ROMA (ITALPRESS) – Il tampone rino-faringeo per la ricerca di Coronavirus effettuato dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha dato esito negativo. L’indagine epidemiologica si era resa necessaria a seguito dei sintomi avvertiti ieri da Borrelli.
Il capo della Protezione Civile, “che attualmente continua ad accusare un lieve stato influenzale, continuera’ a lavorare dalla sua abitazione in costante contatto con il Comitato Operativo e l’Unita’ di Crisi – si legge in una nota -. Il Dipartimento della Protezione Civile continuera’, come sempre, a garantire la massima operativita’ e a lavorare senza sosta sull’emergenza in atto”.
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Borrelli negativo al tampone del Covid-19
Coronavirus, Di Maio “Ora un’alleanza internazionale per il vaccino”
ROMA (ITALPRESS) – “Serve una grande alleanza internazionale contro il virus”. Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’intervista al Corriere della Sera.
“Ai colleghi del G7 ho detto che bisogna mettere a sistema e condividere i dati, coordinare le iniziative e rafforzarle. La salute viene prima del profitto – spiega Di Maio -. Noi siamo disponibili a condividere la nostra conoscenza, ma devono farlo tutti: la corsa al vaccino non puo’ essere individuale. Questa e’ una guerra dove tutti combattiamo contro lo stesso nemico. Si vince solo insieme”.
Quanto ai dispositivi di protezione individuale, Di Maio sottolinea: “Abbiamo sbloccato e fatto arrivare in Italia piu’ di 10 milioni di mascherine. Nelle prossime ore e’ previsto l’arrivo del primo lotto dei 100 milioni di mascherine che stiamo facendo produrre da un’azienda cinese. Tutto il materiale non viene distribuito da noi ma dalla Protezione civile e dal commissariato. Ovviamente bisogna puntare anche alla produzione nazionale. Ma se dall’estero non fossero arrivati questi aiuti, la crisi sarebbe stata ancora piu’ acuta”.
Il Governo ha ricevuto critiche per i rapporti che si stanno delineando con Cina e Russia, proprio nell’ottica della lotta alla al coronavirus. “Non ho tempo per le polemiche. Qui non ci sono nuovi scenari geopolitici da tracciare, c’e’ un Paese che ha bisogno di aiuti e altri Paesi che ci stanno aiutando – spiega il ministro -. Gli Stati Uniti, Francia e Germania. E la Russia, da cui sono arrivati aiuti dopo la telefonata tra Conte e Putin. E questo vale anche per la Cina, che e’ la stata la prima a rispondere. Non e’ questione di guerra fredda, e’ la realta’. O Realpolitik, la chiami come vuole”.
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Coronavirus, Bankitalia stanzia 20,9 milioni
ROMA (ITALPRESS) – La Banca d’Italia contribuisce a fronteggiare la pandemia da coronavirus con l’avvio di un programma di contributi straordinari destinati a diverse aree del territorio nazionale. Una somma complessiva di 20,9 milioni di euro e’ stata messa a disposizione di un primo gruppo di soggetti impegnati nell’azione di contrasto alla diffusione del coronavirus con progetti di immediata attuazione; ulteriori interventi sono in via di definizione, in coordinamento con le autorita’ sanitarie e la rete delle filiali della Banca, e saranno annunciati nei prossimi giorni. I primi destinatari di queste erogazioni straordinarie sono: l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, per l’approntamento di un ulteriore reparto di terapia intensiva da 40 posti letto; il Policlinico Agostino Gemelli, per l’acquisto di sistemi di diagnostica per analisi microbiologiche, dispositivi di protezione per il personale e apparecchi per la gestione dei pazienti da Covid-19; l’Istituto Superiore di Sanita’, per la realizzazione di sale attrezzate per la gestione delle comunicazioni di crisi con le strutture periferiche del Sistema Sanitario Nazionale e l’allestimento di un laboratorio volto ad ampliare la capacita’ di rapida diagnostica e valutazione delle analisi condotte dalle strutture sul territorio.
La Regione Campania, per la realizzazione di due campi modulari per l’allestimento di posti letto di terapia intensiva nelle aree di Caserta e Salerno, destinati ad accogliere complessivamente fino a 48 pazienti affetti da Covid-19; le Municipalita’ di Milano, Bergamo, Brescia e Cremona, per l’attuazione di interventi a sostegno dei soggetti che versano in condizioni di fragilita’ economico-sociale acuite dall’attuale situazione d’emergenza sanitaria; la Regione del Veneto, per l’allestimento di un reparto di terapia nel Covid Center nell’ospedale di Schiavonia (PD) e la realizzazione di un progetto di ricerca epidemiologica.
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“Operazione verita’” sui fondi sottratti al Sud
ROMA (ITALPRESS) – La proposta e’ sul tavolo. La Commissione europea ha autorizzato l’Italia ad usare i fondi di coesione e sviluppo per l’emergenza sanitaria. E’ certo che i fondi saranno usati principalmente per venire in soccorso della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, le regioni piu’ colpite dall’emergenza coronavirus. Ma quanti sanno che gia’ si e’ attinto a piene mani ai fondi di coesione nella lunga stagione dell’austerita’, crisi finanziaria del 2008-09 e crisi sovrana 2011-12? Nessuno si puo’ sottrarre alla solidarieta’ nazionale, e’ bene pero’ che si sappia che in passato e’ gia’ successo per somme notevoli. Chi dice che il Mezzogiorno non e’ capace di usare i fondi di coesione deve riconoscere che una parte rilevantissima di queste somme e’ stata usata per finanziare le esigenze dei cittadini del Nord. Se ne parla nel libro “La Grande Balla” di Roberto Napoletano, che aveva anticipato molti temi divenuti di attualita’ oggi con la grande crisi del Coronavirus.
“Quanti di voi sanno che, dal 2008 al 2012, le cosiddette ‘misure di stabilizzazione della finanza pubblica’ del governo della Repubblica italiana sono state assunte tagliando brutalmente 22,3 miliardi di euro interamente destinati al Mezzogiorno dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC)? Avreste mai creduto – scrive Napoletano – che il costo dell’austerita’ per un paese in bali’a della speculazione finanziaria e di una pesante crisi di credibilita’ potesse essere messo tutto sul conto delle popolazioni meridionali? Che si avesse l’ardire di proteggere i ricchi con risorse straordinarie per la cassa integrazione a loro volta sottratte dalla quota di cofinanziamento dei fondi strutturali europei 2007/2013 anch’essi destinati dall’Europa non all’Italia ma alle sue regioni meridionali?”.
“I fondi ordinari per il Sud sono diventati negli anni di predefault il bancomat dello stato e quelli cosiddetti straordinari la cassa sociale per le crisi industriali del Nord. E’ avvenuto con tre distinte delibere (112/2008, 1/2011, 6/2012) del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) approvate con l’esclusiva motivazione di maggiori esigenze di controllo della finanza pubblica”, sottolinea l’autore del libro, che aggiunge: “Si sono tolti in rapida sequenza 22,3 miliardi alla spesa per incentivi e investimenti pubblici destinati alle regioni meridionali per soddisfare ragioni generali di rigore (che riguardano il Nord e il Sud del paese) lasciando che circolasse la favola del Mezzogiorno incapace di utilizzare le risorse ordinarie e comunitarie disponibili (in realta’ decimate) e continuando a trasferire decine e decine di miliardi non dovuti di spesa pubblica sociale alle regioni ricche con il trucco della spesa storica ugualmente sottratti alle regioni meridionali”.
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Telefonia, migliora segnale a Cortona dopo esposto difensore civico
Migliora il servizio di telefonia fissa e mobile a Cortona. Dopo le segnalazioni al Difensore civico della Toscana, Sandro Vannini, arrivate dal sindaco Luciano Meoni e dal consigiere regionale Marco Casucci, i gestori sono intervenuti e hanno comunicato le azioni messe in campo.”In piena emergenza sanitaria è quanto mai indispensabile garantire il corretto funzionamento di servizi di telefonia fissa mobile e dibanda larga” commenta Vannini. “Assicurare l’assolvimento di adempimenti amministrativi, sanitari, bancari, di interfaccia con gli enti pubblici, per il proseguimento dell’attività didattica e molto altro” prosegue il Difensore che sul punto ha investito l’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Wind Tre e Iliad hanno risposto alle sollectazioni e inviato note da cui emerge l’intenzione di realizzare nuovi impianti ma anche di aver effettuato un sopralluogo sulla torre civica di telefonia poi risultata idonea. Hanno inoltre verificato il funzionamento della rete fissa, che non presenta disservizi e risollto le problematiche di non funzionamento della telefonia mobile nelle frazioni di Pergo e Mercatale.
“Adesso che i cittadini devono rimanere in casa per l’emergenza sanitaria, è fondamentale il corretto funzionamento delle reti. Solleciteremo una chiara risposta anche dagli altri gestori” continua il Difensore civico.
“Cortona e il suo territorio hanno diritto a linee telefoniche funzionanti” afferma il consigliere Casucci. “Wind Tre ha dato una chiara risposta. La linea fissa funziona e quella mobile è stata migliorata. Adesso attendiamo la risposta anche dagli altri gestori” prosegue assicurando che “continuerà a monitorare la situazione”.
“L’emergenza sanitaria necessita di linee fisse e mobili ben funzionanti per permettere ai cittadini di svolgere l’attività di smart working, accesso ai servizi pubblici e il proseguimento della didattica” dichiara il sindaco Meoni che ringraizia i cortonesi per il “senso civico dimostrato”. “Sono soddisfatto della comunicazione di Wind Tre. Assieme a Vannini e Casucci solleciteremo concrete risposte anche dagli altri operatori”.
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Coronavirus, Confindustria “Basta polemiche, serve responsabilita’”
ROMA (ITALPRESS) – Confindustria “ha fin da subito condiviso i fini del dpcm del 22 marzo scorso, ossia garantire che in momento di grave emergenza come quello che stiamo attraversando non manchino alle persone i beni e i servizi essenziali: alimentari e farmaci, forniture e servizi per ospedali”.
“L’Istat oggi parla di circa il 56% delle imprese che dovranno chiudere, alle quali si aggiungono tutte le altre che hanno gia’ chiuso volontariamente o ridotto significativamente la propria attivita’ per mancanza di domanda – spiega Viale dell’Astronomia in una nota -. Pertanto, pur non condividendo gli interventi che oggi hanno rimesso in discussione provvedimenti gia’ molto restrittivi assunti nei giorni scorsi e, quindi, l’esclusione di alcune produzioni a nostro avviso essenziali per garantire le filiere, diciamo che bisogna mettere da parte polemiche, strumentalizzazioni ed eccessi nel linguaggio, come quelli cui abbiamo assistito nei giorni scorsi, ingenerosi verso una categoria che sta responsabilmente affrontando assieme a tutto il Paese la peggiore crisi sanitaria ed economica dal dopoguerra, e lavorare tutti nella medesima direzione e con senso di responsabilita’”.
“Con la stessa immediatezza con cui si e’ affrontata la questione delle chiusure occorre rispondere alle preoccupazioni degli imprenditori e dei lavoratori e agire con azioni e soluzioni rapide per permettere alle imprese di riaprire dopo questa difficile fase – sottolinea Confindustria -. In sostanza bisogna fare in modo che dopo la chiusura temporanea e il rallentamento della produzione non ci sia una chiusura definitiva. Questo e’ il momento della coesione nazionale vera, delle azioni e delle soluzioni e non della ricerca delle colpe; dell’unita’ nazionale nel linguaggio e nei comportamenti di chi ha davvero a cuore il futuro del Paese e ne sente la responsabilita’. E’ piu’ che mai urgente un intervento massiccio per prevenire l’impatto devastante che questa emergenza produrra’ sul sistema economico”.
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Coronavirus, Conte “Per la prima volta costretti a limitare la liberta’”
ROMA (ITALPRESS) – “Per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale, siamo stati costretti a limitare alcune liberta’ fondamentali garantite dalla Costituzione”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel corso dell’informativa urgente alla Camera sull’emergenza Coronavirus.
“Sono giorni terribili per la comunita’ nazionale, ogni giorno siamo costretti a registrare nuovi decessi, e’ un dolore che si rinnova costantemente”, ha detto il presidente del Consiglio, per il quale “la diffusione dell’epidemia ha innescato in Italia e in Europa una crisi senza precedenti che sta esponendo il nostro paese a una crisi durissima”.
“Il Governo e’ consapevole che dalle sue scelte discendono conseguenze di immane portata per la vita dei singoli cittadini, scelte che condizioneranno anche il futuro – ha sottolineato il premier -. Siamo all’altezza? La storia ci giudichera’, verra’ il tempo dei bilanci, tutti avranno la possibilita’ di sindacare. Ci sara’ il tempo per tutto. Oggi e’ il tempo dell’azione, della responsabilita’ dalla quale nessuno puo’ fuggire, la responsabilita’ massima compete al governo, ma la responsabilita’ e’ anche di tutti i cittadini anche di voi membri del Parlamento”.
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