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Fontana “Ultimi dati in linea, ma non molliamo”

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“Sui dati mi sento di dire che siamo abbastanza in linea con quelli dei giorni precedenti, quindi c’è questa sensazione di rallentamento, che forse si può definire costante. Un rallentamento nella crescita importante, ma non dobbiamo mollare la presa. Dobbiamo dare un motivazione in più ai cittadini per rimanere in casa, perché le misure stanno portando risultati. Se dovessimo alzare il piede dall’acceleratore, sarebbe un disastro”. Lo ha detto questo pomeriggio nel corso di una comunicazione alla stampa il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.
“Non abbiamo ancora ricevuto formalmente il Decreto Legge del governo e non vogio fare valutazioni sulla base di bozze che non si sa quanto siano fondate – continua Fontana – L’unica cosa certa che sembra emergere da tutte le bozze è che i provvedimenti in essere alla data del Decreto stesso rimangono in vigore perdieci giorni, quindi l’ordinanza della Regione Lombardia di domenica scorsa rimane in vigore per 10 giorni, a meno che non venga revocata dal presidente del Consiglio. Quindi tutti i divieti previsti dalla nostra ordinanza, come la chiusura degli alberghi, degli uffici pubblici, di quelli privati e degli studi professionali, restano in vigore per dieci giorni da domenica scorsa. Lo dico perché è giusto che i cittadini sappiano che si devono attenere alle limitazioni più restrittive”.
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Coronavirus, confermato trend ricoveri in lieve calo allo Spallanzani

ROMA (ITALPRESS) – Sono 217 i pazienti positivi ricoverati all’istituto Spallanzani di Roma e di questi 24 hanno bisogno di supporto respiratorio. Lo scrivono i medici dell’ospedale nel bollettino odierno, evidenziando che “si conferma il trend di lieve diminuzione del numero di nuovi ricoveri presso lo Spallanzani e i suoi spoke, in parallelo all’aumento del numero di pazienti dimessi o trasferiti in strutture a bassa complessita’ assistenziale”. Nel frattempo, anche oggi saranno dimessi ulteriori pazienti asintomatici mentre quelli gia’ dimessi o trasferiti sono stati fino ad ora 102.
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Bach “Nuova data per Tokyo2020? Al via consultazioni con federazioni”

ROMA (ITALPRESS) – “La nuova data dei Giochi di Tokyo? Studieremo nel dettaglio la questione e per questo abbiamo costituito una task force. Dovremo arrivare a una soluzione nel minor tempo possibile, ma la cosa piu’ importante sara’ individuare la soluzione migliore coinvolgendo tutti i partner e gli stakeholders del Cio”. Lo ha dichiarato il presidente del Cio Thomas Bach nella teleconferenza convocata per spiegare la scelta di rinviare i Giochi di Tokyo2020 al prossimo anno. “Per individuare la data migliore dobbiamo prima di tutto avviare un confronto con tutti i nostri stakeholders – ha osservato il capo dello sport mondiale – Cominceremo nei prossimi giorni con le federazioni internazionali: bisogna capire quali sono le opzioni sul tavolo, tenere conto dei calendari sportivi, delle manifestazioni che ruoteranno attorno ai Giochi Olimpici e di moltissime altre questioni”. “Abbiamo concordato con il Governo giapponese e il comitato organizzatore che i Giochi saranno organizzati al piu’ tardi nell’estate del 2021 – ha aggiunto Bach – Questo significa che non ci sono restrizioni: la task force potra’ considerare tutte le opzioni sul tavolo per i mesi che precedono o includono l’estate del 2021”.
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Coronavirus, Conte “Ne usciremo a testa alta”

ROMA (ITALPRESS) – “Si’. Io prego. Prego di poter svolgere nel migliore modo possibile il mio ruolo e di riuscire a dare forza a tutti coloro che sono in prima linea, prego di poter presto rivedere gli italiani riabbracciare i loro cari e di riuscire a dare conforto a tutti coloro che hanno perso qualcuno. Nei momenti difficili la spiritualita’ sostiene piu’ che mai la forza dell’impegno e dell’azione concreta”. Cosi’ il premier Giuseppe Conte nell’intervista a Famiglia Cristiana. L’appello all’unita’ e alla solidarieta’ degli italiani per sconfiggere il contagio, il plauso agli operatori sanitari e a tutti gli italiani impegnati con grande spirito di sacrificio in prima linea, il richiamo alle opposizioni ad agire “con responsabilita’ e amor di Patria”, mettendo da parte “polemiche strumentali”. E ancora: le misure per superare “lo tsunami economico”, l’esigenza di una risposta dell’Europa “vigorosa, tempestiva, coordinata”, la volonta’ di “uscire a testa alta” da questa tempesta. “Sono giornate particolarmente intense che si allungano sino a sera tardi. Stiamo facendo un grande lavoro di squadra, consapevoli che non ci possiamo risparmiare. Ognuno deve spendersi al massimo, deve fare la sua parte e il momento e’ adesso”. Per quanto riguarda l’organizzazione nelle citta’ e ai trasporti, spiega che “il trasporto pubblico non puo’ essere bloccato: impediremmo a medici e infermieri di raggiungere gli ospedali e renderemmo difficoltoso muoversi per chi e’ investito di servizi di pubblica utilita’”. Il premier conferma un piano di riassetto industriale ed economico per tutto il Paese: “Stiamo studiando dettagliatamente il provvedimento dello scudo del golden power e, sotto la regia di palazzo Chigi, siamo pronti ad agire per difendere gli asset industriali e aziendali del nostro Paese senza precluderci di allargare l’intervento ad altri settori strategici”. Infine, il premier dice: “So bene cosa significa rimandare un abbraccio, a incontrare i propri genitori, limitare le uscite e i trasferimenti. Ma la rinuncia serve a preservare noi stessi e i nostri cari. La rinuncia di oggi preserva l’abbraccio di domani”.
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Coronavirus, i consigli per l’igiene familiare e la pulizia della casa

MILANO (ITALPRESS) – In tempi di coronavirus, le raccomandazioni sull’igiene personale sono diventate un mantra che accompagna le nostre giornate e osservare scrupolosamente le indicazioni del Ministero della Salute e’ di fondamentale importanza per cercare di prevenire e limitare la trasmissione del virus e la diffusione del contagio.
La regola d’oro, la piu’ importante, e’ quella di lavare correttamente e frequentemente le mani – utilizzando il sapone per una durata non inferiore ai 40-60 secondi, e un igienizzante mani in grado di abbattere i batteri – e di non toccare occhi, naso e bocca, vie di accesso preferenziali per il COVID-19.
Oltre a questo, e’ pero’ importante prestare attenzione all’igiene degli spazi che condividiamo, specialmente in un periodo di prolungata permanenza a casa come quello che stiamo vivendo, ma anche di molti oggetti e superfici che vengono utilizzati da piu’ persone.
“In generale, le infezioni si diffondono per l’80% attraverso il contatto delle mani ed e’ per questa ragione che, in questo preciso momento storico, diventa cruciale fare molta attenzione alla corretta procedura di igiene”, commenta Luca Peretti, Quality, Safety, Health & Environment Manager di Rentokil Initial Italia. “Negli ambienti in cui convivono piu’ persone – continua -, sono molti gli spazi comuni e gli oggetti a disposizione di tutti, dalla macchina del caffe’ alle maniglie delle porte, passando per i telefoni e il telecomando della TV. Secondo i nostri studi, le mani contaminate possono trasferire i batteri fino a 5 superfici differenti e contagiare fino a 14 altre persone attraverso il solo tocco”.
Per questo e’ fondamentale, pulire accuratamente superfici, indumenti, oggetti; disinfettare anche cio’ che sta ‘fuori casa’ ad esempio il volante, il cambio e le maniglie dell’auto; lavare cibi con disinfettanti alimentari, soprattutto frutta e verdura che deve essere consumata cruda; aprire le finestre e cambiare l’aria.
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Mina, gli 80 anni di un mito

ROMA (ITALPRESS) – Da “Parole, parole, parole” a “Se telefonando”, passando per “E poi” e “Grande, grande, grande”. Da piu’ di 40 anni Mina, 80 anni oggi (25 marzo), non compare in pubblico, ma resta comunque un mito della musica italiana e il suo successo non accenna a scemare. Mina, al secolo Anna Maria Mazzini, soprannominata la Tigre di Cremona, nasce il 25 marzo 1940 a Busto Arsizio(VA).
Il debutto televisivo avviene un anno dopo al “Musichiere”. Nel 1960 partecipa al Festival di Sanremo con il brano “E’ vero”, mentre l’anno successivo canta “Le mille bolle blu”. Il 1961 la vede protagonista di “Studio Uno”, la popolare trasmissione televisiva. Mina diventa la regina dei cosiddetti “urlatori”, ossia quel tipo di cantanti che negli anni ’60 venivano cosi’ etichettati per via dello stile ribelle e sguaiato. Ma la personalita’ di Mina ha sempre saputo differenziarsi: basti pensare che solo qualche anno prima aveva inciso “Il cielo in una stanza”, la poetica canzone intimista di Gino Paoli. Nell’inverno dello stesso anno e’ di nuovo a Canzonissima, dove lancia la canzone “Due note”.
Nel 1974 presenta con Raffaella Carra’ “Mille Luci”: sono le sue ultime apparizioni televisive.
La sigla finale del programma e’ “Non gioco piu'” e infatti Mina non solo abbandona la televisione, ma smette anche di fare concerti dal vivo. Fa eccezione nel 1978, quando ritorna alla Bussola per i suoi venti anni di carriera e registra il suo terzo e ultimo live (il secondo era uscito nel 1972). Da questa data resta in contatto col suo pubblico con un album all’anno, ma anche con articoli su riviste e trasmissioni radio.
Nonostante il ritiro dalle scene, anche in seguito molte delle sue canzoni diventano grandi successi, tra cui Anche un uomo (1979), sigla della riedizione del quiz Lascia o raddoppia?; Moriro’ per te, che nel 1982 entra tra i primi 100 singoli della classifica dance americana di Billboard; Rose su rose, scritta dal figlio Massimiliano Pani (1984); Questione di feeling (1985), duetto con Riccardo Cocciante; Via di qua (1986), duetto con Fausto Leali; Lui, lui, lui (1988); Neve (1992); Amore (1994), secondo duetto con Riccardo Cocciante; Noi (1994) duetto con Massimo Lopez; Volami nel cuore (1996) che dopo oltre un decennio avrebbe dato il titolo ad un programma televisivo; nonche’ tutto il disco Mina Celentano, realizzato nel 1998 con Adriano Celentano. Fino alle piu’ recenti Grande amore (1999), Oggi sono io, cover del brano di Alex Britti (2001), Vai e vai e vai, Portati via (2005), Mogol-Battisti (2006), duetto con Andrea Mingardi e Adesso e’ facile (2009), con gli Afterhours. L’anno scorso e’ uscito Mina Fossati, nuovo album di inediti realizzato in coppia con Ivano Fossati.
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Coronavirus, Salvini “Occorrono garanzie di investimenti illimitati”

PALERMO (ITALPRESS) – “Chi mette a rischio la salute degli altri va punito e non ci sono biciclettate o corsette che tengano”. Cosi’ il leader della Lega, Matteo Salvini, in un’intervista a La Stampa. “La gente si sta comportando in maniera eccezionale, pero’ pretende garanzie. A partire dall’occupazione. I soldi promessi devono arrivare. Ora, non tra due mesi. La gente ha bisogno di fare la spesa adesso. Il tema della rabbia che potrebbe esplodere mi e’ ben chiaro”, osserva. Per Salvini “quando ci sono mille morti al giorno niente viene prima. E’ un problema enorme, reale e urgente. E ha due dimensioni. Una sanitaria e una economica. Per questo occorrono garanzie di investimenti illimitati. Il resto d’Europa si sta muovendo con cifre enormi. Dobbiamo muoverci prima che si arrivi allo scontro sociale tra garantiti e non garantiti. Servono cento miliardi? Mettiamo cento miliardi. Il rigore e lo zerovirgola hanno fatto dell’Italia il Paese con la crescita piu’ bassa d’Europa. L’emergenza ci impone di cambiare”.
In questo senso l’intervento dell’Ue secondo il leader della Lega e’ tardivo: “L’Europa si e’ mossa tardi e male. E il rischio e’ che questi soldi non arrivino mai alle imprese. Sulle lacune dell’Unione ho piu’ certezze di prima. Dobbiamo difenderci con le unghie, come stanno facendo la Germania e la Cina. E proteggere le nostre aziende quotate in Borsa dallo shopping straniero”.
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Coronavirus, Scaroni “Per l’Italia futuro molto complicato”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ci auguriamo tutti che finisca presto l’epidemia, ma sara’ solo per entrare in un altro scenario drammatico”. Cosi’ Paolo Scaroni, deputy chairman Rothschild Group, per il quale “il tema italiano non e’ quel che dice Bruxelles, ma quel che pensano i mercati. E dunque quanto ci costa il debito. Bisogna che in parallelo la Bce aumenti l’acquisto dei titoli di Stato, e per la verita’ lo sta facendo, indirizzando un grande volume di acquisti nei riguardi del debito del nostro Paese. Altrimenti lo spread andra’ alle stelle, con il rischio default connesso”. Per l’Italia “temo si apra un futuro molto complicato. I governanti futuri, quando il virus sara’ sconfitto, ma la nostra struttura economica sara’ in grave affanno, si sentiranno autorizzati a prendere qualsiasi provvedimento fiscale come l’aumento dell’Iva, un sistema di tassazione estremamente progressivo, la patrimoniale. Il nostro rapporto indebitamento/Pil potrebbe avvicinarsi al 200%, come risultato combinato di un Pil che diminuisce e del debito che cresce. Quel che mi da’ fiducia e’ che gli italiani nei momenti difficili sanno rimboccarsi le maniche e allora si puo’ superare tutto”. Anche il quadro geopolitico si sta modificando a causa del Covid-19 e per Scaroni “la Cina ne esce forte, sta gia’ ripartendo e avra’ un Pil positivo anche nel 2020. Resta da capire se vorra’ avere, oltre alla potenza economica, anche un ruolo politico internazionale di rilievo. Sara’ uno dei Paesi che soffrira’ di meno del virus, come del resto la Russia. Certo e’ che la Russia un ruolo politico mondiale lo vuole avere, eccome”. Infine sul rischio che il rischio che Eni possa essere oggetto di un assalto in Borsa, Scaroni chiosa: “No. La golden share e il 29% in mano al governo ne e’ garanzia. Inoltre, in questo campo, le acquisizioni non possono mai essere ostili. I business regolati, e tanto piu’ se un governo ne e’ azionista di maggioranza relativa, non sono bersaglio di aggressione”.
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