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Enpam, indette le elezioni per rinnovare gli organi

L’Enpam ha dato il via alle procedure elettorali che il 27 giugno prossimo porteranno al rinnovo del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. Gli attuali organi statutari dell’ente di previdenza e di assistenza, in carica dal giugno 2015, sono infatti alla fine del mandato e non sono stati prorogati da disposizioni governative dettate dall’emergenza.
Il primo appuntamento sarà il 17 maggio prossimo quando i medici e gli odontoiatri saranno chiamati a votare i 59 componenti ad elezione diretta dell’Assemblea nazionale e per eleggere i membri delle Consulte della varie gestioni previdenziali. “La situazione epidemiologica è critica – dice il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti -. La Fondazione sta lavorando per dare oggi una risposta assistenziale efficace e tempestiva ai colleghi in trincea contro il Covid-19 o che sono stati messi in ginocchio da quest’emergenza. Allo stesso tempo l’ente della categoria ha il dovere di farsi trovare preparato, con un assetto stabile e una rappresentanza pienamente legittimata per quando domani dovrà affrontare gli scenari professionali ed economici del post-coronavirus, che si annunciano difficili”. La Fondazione Enpam, per rispettare le norme su assembramenti, distanziamento e prevenzione dei contagi, si sta attrezzando per consentire agli iscritti di votare telematicamente. Tutte le informazioni e i materiali sulle elezioni saranno via via disponibili alla pagina www.enpam.it/elezioni2020.
(ITALPRESS).

Coronavirus, in Italia 54.030 positivi, 6.820 morti e 8.326 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 69.176 persone in Italia sono
risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 54.030 le persone positive, con un incremento di 3.612 rispetto a ieri.
Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
Sono 8.326 le persone guarite, con un aumento di 894 unita’ rispetto a ieri. I deceduti sono 6.820, 743 in piu’ rispetto al
dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra’ essere
confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanita’ avra’ stabilito la causa effettiva del decesso.
(ITALPRESS).

Coronavirus, da Intesa Sanpaolo 350mila euro per ospedale alpini Bergamo

ROMA (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo contribuisce alla realizzazione dell’ospedale da campo dell’Associazione Nazionale Alpini alla Fiera di Bergamo con un contributo di 350 mila euro, che permette di acquistare ventilatori, sistemi radiologici, apparecchi per laboratorio analisi, monitor, aspiratori, produttori di ossigeno e altri materiali necessari all’attivita’ sanitaria.
Tale contributo per la realizzazione dell’ospedale da campo a Bergamo potra’ essere incrementato di ulteriori 100 mila euro anche grazie all’attivazione, fino al 6 aprile, di una raccolta fondi dedicata al progetto e gia’ operativa sul sito www.forfunding.it, la piattaforma di crowdfunding del Gruppo Intesa Sanpaolo aperta a tutti.
Questo intervento di Intesa Sanpaolo a favore della comunita’ di Bergamo si aggiunge ai 100 milioni di euro gia’ destinati alla Protezione Civile, che raggiungeranno presto le zone piu’ colpite in tutta Italia, come la Lombardia.
Carlo Messina, consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo esprime “vicinanza alle comunita’ bergamasche con questo impegno concreto, che portera’ strumenti e materiali indispensabili a far funzionare presto questa struttura messa in campo con grande tempestivita’ e disponibilita’ dalla Fondazione Ana Onlus. In un momento di tale gravita’, Intesa Sanpaolo vuole dimostrare il proprio sostegno a Bergamo e dare un contributo che consenta di affrontare e risolvere insieme l’emergenza”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, non esclusa una proroga delle restrizioni fino al 31 luglio

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Le misure “per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus Covid-19”, possono essere adottate “per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020 e con possibilità di modularne l’applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del predetto virus”. È quanto si legge nella bozza del nuovo decreto sull’emergenza coronavirus all’esame del Consiglio dei Ministri.
“Il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 4.000 e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o dalle altre disposizioni di legge attributive di poteri per ragioni di sanità”, prosegue il testo, che prevede anche come “il prefetto, informando preventivamente il ministro dell’Interno, assicuri l’esecuzione delle misure avvalendosi delle Forze di polizia e, ove occorra, delle Forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali. Al personale delle Forze armate impiegato, previo provvedimento del prefetto competente, per assicurare l’esecuzione delle misure di contenimento”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, possibile una proroga delle misure fino al 31 luglio

ROMA (ITALPRESS) – Le misure “per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus Covid-19”, possono essere adottate “per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche piu’ volte fino al 31 luglio 2020 e con possibilita’ di modularne l’applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del predetto virus”. E’ quanto si legge nella bozza del nuovo decreto sull’emergenza coronavirus all’esame del Consiglio dei Ministri.
“Il mancato rispetto delle misure di contenimento e’ punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 4.000 e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o dalle altre disposizioni di legge attributive di poteri per ragioni di sanita’”, prosegue il testo, che prevede anche come “il prefetto, informando preventivamente il ministro dell’Interno, assicuri l’esecuzione delle misure avvalendosi delle Forze di polizia e, ove occorra, delle Forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali. Al personale delle Forze armate impiegato, previo provvedimento del prefetto competente, per assicurare l’esecuzione delle misure di contenimento”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, gestori carburanti chiudono aree servizio autostradali

ROMA (ITALPRESS) – “In un Paese che cerca e spesso trova il modo per far scattare meccanismi di solidarieta’, c’e’ una categoria di persone, oltre 100.000 in tutta Italia, che, senza alcuna menzione, ha finora assicurato, senza alcun sostegno ne’ di natura economica, ne’ con attrezzatura sanitaria adeguata, il pubblico servizio essenziale di distribuzione di energia e carburanti per il trasporto di beni e persone”. Cosi’, in una nota congiunta, Faib, Fegica e Figisc/Anisa. “Persone che hanno continuato a fare il loro lavoro (ridotto mediamente dell’85%) a rischio della propria incolumita’ e mettendo in pericolo la propria salute, presidiando fisicamente il territorio, rimanendo dove sono sempre state e dove ogni cittadino di questo Paese e’ abituato a trovarle ogni giorno, vale a dire in mezzo alla strada. E forse, proprio per questa ragione, queste 100.000 persone – sottolineano i sindacati – risultano essere letteralmente invisibili, ma a cui non puo’ essere scaricato addosso l’intero carico che altri soggetti, con ben altri mezzi, disponibilita’ economiche e rendite, si ostinano a ignorare. Noi, da soli, non siamo piu’ nelle condizioni di assicurare ne’ il necessario livello di sicurezza sanitaria, ne’ la sostenibilita’ economica del servizio. Di conseguenza – concludono i sindacati – gli impianti di rifornimento carburanti semplicemente cominceranno a chiudere: da mercoledi’ notte quelli della rete autostradale, compresi raccordi e tangenziali e, via via, tutti gli altri anche lungo la viabilita’ ordinaria”.
(ITALPRESS).

Giunta sospende pagamento tassa automobilistica

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Riunione della Giunta Regionale della Campania con vari provvedimenti legati all’emergenza Covid-19.
Pubblicato oggi sul portale della Regione Campania l’Avviso che definisce l’iter per la presentazione delle Istanze di cassa integrazione in deroga per i datori di lavoro della Regione, anche con 1 solo dipendente. Grazie all’Accordo siglato il 19 marzo tra Regione Campana, INPS e ben 68 tra Associazioni sindacali e datoriali , si è giunti ad un testo che esprime una reale sinergia tra i tanti settori economici e sociali, unendoci nella solidarietà e nel sostegno ai lavoratori e datori di lavoro. L’Avviso è improntato al massimo snellimento delle procedure: istruttoria e decretazione a cura della Regione entro 48 ore e invio telematico all’INPS per l’erogazione del contributo . Non è un click day. Si parte alle 13 del 30 marzo.
La Giunta Regionale ha disposto, con deliberazione approvata oggi, la sospensione di tutti gli adempimenti tributari e dei termini dei versamenti relativi alla tassa automobilistica regionale che scadono nel periodo compreso tra il 24 marzo 2020 ed il 31 maggio 2020, prorogando tali termini al 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni ed interessi.
Con la medesima deliberazione è stata, altresì, disposta analoga proroga al 30 giugno 2020 – per i periodi tributari decorrenti dal 1 gennaio 2020 – per aderire alla modalità di addebito diretto sul c/c bancario della tassa automobilistica di cui alla Legge Regionale n. 27/2019 e alla Delibera di Giunta n. 14/2020.

La Giunta regionale, nella seduta di oggi ha prorogato fino al 31 dicembre 2020 la concessione degli indennizzi integrativi regionali. Per coprire i costi sostenuti per gli abbattimenti dei capi risultati positivi a brucellosi, tubercolosi e leucosi enzootica, e per proseguire le attività di risanamento per l’anno 2020, la Giunta ha modificato la copertura finanziaria dai complessivi 9,5 milioni a 35 milioni, ripartiti in 20 milioni per l’anno 2019 e 15 milioni per l’anno 2020.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Arcuri “Emergenza mai vista prima, siamo su strada giusta”

ROMA (ITALPRESS) – “In pochissimo tempo siamo stati attaccati duramente da un nemico forte invisibile e sconosciuto, tra mille difficolta’ abbiamo reagito da subito e prima di tanti paesi nel mondo. Siamo di fronte a un’emergenza mai avvenuta nella storia. Faccio una raccomandazione e tutti: e’ davvero importante attenersi alla prescrizioni che il governo ci ha dato, imploriamo tutti gli italiani di rispettare le regole”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, in conferenza stampa presso la sede del Dipartimento della Protezione civile. “Sono sicuro che siamo sulla strada giusta. La reazione del nostro Paese, delle nostre istituzioni, dei nostri cittadini, dei nostri volontari, dimostrano che l’Italia si sta dimostrando quella che e’: un paese straordinario. Quella che stiamo vedendo e’ davvero una bella Italia”, ha aggiunto Arcuri con una avvertenza: “non abbassiamo la guardia, stiamo a casa e accompagniamo questa guerra cercando di vincerla tutti insieme”. Il commissario ha inoltre spiegato che in pochi giorni i posti in terapia intensiva sono passati da 5.343 a 8.370, il 64% in piu’, oggi saranno distribuiti 135 ventilatori. “In una corsa contro il tempo stiamo reclutando nuovo personale sanitario per rafforzare gli organici – ha aggiunto – saranno inviati nei prossimi giorni, probabilmente gia’ da domani, 300 nuovi medici negli ospedali maggiormente in difficolta’. Con una nuova ordinanza che sara’ emanata nelle prossime ore con procedure straordinarie, trasferiremo su base volontaria 500 infermieri nelle zone con il piu’ alto numero di malati di Covid-19”. Sulla questione mascherine, Arcuri ha spiegato che ne servirebbero 90 milioni al mese, ma l’Italia non e’ produttrice e ha bisogno di importarle. Inoltre, c’e’ un incentivo che “permette di finanziare con 50 milioni le imprese che vogliono riconvertire i loro impianti. Tra 96 ore un consorzio di produttori italiani iniziera’ a produrre mascherine”.
(ITALPRESS).