ROMA (ITALPRESS) – “I ricavati delle donazioni per l’emergenza coronavirus devono arrivare integralmente agli ospedali e altri soggetti beneficiari di queste encomiabile gara di solidarieta’”. Lo chiede Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro e presidente della Fondazione Univerde dopo la decisione netta presa dall’Antistrust. “Il Governo assicuri che in un momento delicato come questo le iniziative di solidarieta’ consentano di destinare integralmente le somme raccolte all’emergenza in atto”, prosegue.
Lo studio #Donasicuro realizzato dalla startup BeHonest, su 676 raccolte fondi on line fino al 21 marzo, ha rilevato oltre 14 milioni di euro di donazioni raccolte prevalentemente sulla piattaforma gofundme che prevede un “contributo facoltativo preimpostato del 10%”. L’Autorita’ Antitrust in una decisione presa ieri ha evidentemente rilevato l’urgenza di un intervento e infatti ha disposto che “il meccanismo di preselezione della commissione facoltativa sia immediatamente eliminato” su Gofundme.
Il presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio, conclude l’appello: “Confido che la piattaforma Gofundme su cui tanti stanno facendo donazioni si adegui nei 3 giorni previsti alla decisione dell’Autorita’ anche tenendo conto che altre piattaforme durante questa emergenza hanno rinunciato ai propri guadagni o almeno ridotto drasticamente le proprie percentuali”.
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Pecoraro Scanio “Le donazioni vadano integralmente agli ospedali”
In Campania mascherine gratuite a chi è in quarantena
Consegna gratuita di mascherine chirurgiche a tutti i cittadini campani che attualmente sono in isolamento domiciliare sorvegliato, anche a tutela dei loro familiari.
Lo ha disposto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca.
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Nuove barriere spartitraffico lungo l’A2
Lungo l’A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ sono in corso, da parte di Anas, gli interventi per l’installazione delle nuove barriere spartitraffico, tra i comuni di Fisciano e Baronissi, nel tratto compreso dal km 2,500 al km 5,000, in provincia di Salerno. Le nuove barriere spartitraffico, per la prima volta in Italia, sono in fase di installazione lungo l’Autostrada del Mediterraneo. Trattasi di dispositivi di sicurezza stradali ideati e progettati da tecnici Anas, realizzati in calcestruzzo armato e predisposti ad adattarsi in maniera dinamica alla strada anche in presenza di spazi ridotti. I nuovi dispositivi di ritenuta staradale, sono tra i più performanti e disponibili in commercio , rapidi da installare, perché appoggiati direttamente sullo strato di usura della pavimentazione e non necessitano quindi di strutture di fondazione apposite e con costi di installazione e manutenzione ordinaria contenuti. La novità di questa nuova barriera, denominata National Dynamic Barrier Anas (NDBA), è il ‘W2’, la larghezza operativa (il massimo spostamento della barriera in caso di urto) ottenuta con le prove di crash test, eseguite con l’impatto di un mezzo pesante da 38.000 Kg, che hanno dimostrato come questa barriera unica al mondo è in grado di resistere ottimamente anche a due eventi incidentali successivi.
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Bandi da 380 milioni per lavori di pavimentazione
Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 76 nuovi bandi di gara per l’esecuzione di lavori di manutenzione programmata della pavimentazione della rete stradale e autostradale in gestione, del valore complessivo di 380 milioni di euro nell’ambito del Piano #bastabuche. Le attività amministrative relative all’emissione di questi nuovi 76 bandi sono state svolte nel rispetto delle regole di smart working, come previsto dalle disposizioni governative, coniugando una diversa modalità lavorativa con le esigenze operative dell’azienda. Il Piano #bastabuche, arrivato alla settima tranche, ha consentito di pavimentare quasi 30mila km di corsie stradali, per un valore di quasi 2 miliardi di euro. Con questa nuova tornata di bandi, Anas risanerà la pavimentazione e la segnaletica orizzontale su almeno ulteriori 5mila km sull’intero territorio nazionale, incluse anche le strade rientrate all’azienda dagli Enti locali nel corso del 2019.
L’obiettivo è di intervenire in modo veloce ed efficace per la manutenzione programmata della rete stradale e autostradale di Anas così da avviare nuovi cantieri su tutto il territorio nazionale per migliorare la qualità del servizio offerto e contribuire al rilancio del settore.
Gli appalti, di durata quadriennale, saranno attivati mediante Accordo quadro, che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività in relazione alla programmazione della manutenzione delle strade, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza nell’esecuzione. Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di Anas https://acquisti.stradeanas.it, pena esclusione, entro le ore 12.00 del 21 aprile 2020.
Talarico “A lavoro per approvazione bilancio 2020”
“Nel più breve tempo possibile bisogna procedere all’adozione del documento di economia e finanza regionale (DEFR) e quindi all’approvazione del bilancio per il 2020-2022″.
Lo dichiara il neo assessore regionale al bilancio Francesco Talarico. “Gli Uffici stanno già lavorando celermente per approntare il documento contabile, anche alla luce di una serie di criticità che sono state rilevate dalla Corte dei Conti nell’ultimo giudizio di parifica. Si tratta di criticità – precisa Talarico – che vanno tenute in debita considerazione e che incideranno sulla programmazione delle risorse disponibili. Ricordo che la Regione è ancora in esercizio provvisorio e il bilancio va approvato entro la scadenza del 30 aprile, al fine di evitare la gestione provvisoria”.
“A prescindere da ogni termine di legge è comunque vitale arrivare con rapidità all’approvazione per sbloccare risorse e pagamenti e fare in modo che la Regione possa dare le risposte che servono ai calabresi, specialmente in un momento come questo”.
“Staremo vicini – prosegue Talarico – alle imprese e alle famiglie, sfruttando anche ogni opportunità che il Decreto ‘Cura Italia’ ha messo in campo per fronteggiare l’impatto economico del Coronavirus. I 25 miliardi previsti dal governo non sono certo sufficienti, ma costituiscono comunque un punto di partenza per cominciare a fornire puntelli al nostro sistema economico. Va poi nella direzione giusta anche la decisione della Commissione Europea di sospendere il Patto di Stabilità e consentire così agli Stati di poter dare risposte efficaci alla crisi che dovremo affrontare durante i prossimi mesi”.
“La nostra regione – afferma ancora Talarico – ha necessità di avere al suo fianco sia il Governo nazionale che l’Unione europea per evitare conseguenze pesanti per il suo già fragile sistema economico e sociale. Il Governo regionale guidato con ferma mano da Jole Santelli – conclude – saprà dal canto suo mettere in campo tutte le iniziative e le risorse possibili, soprattutto quelle derivanti dalla programmazione nazionale e comunitaria, per fare in modo che la Calabria superi l’attuale momento di difficoltà e possa programmare il proprio futuro”.
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Coronavirus, Fca produrra’ mascherine
TORINO (ITALPRESS) – Fca convertira’ un suo impianto per produrre un milione di mascherine al mese, che saranno poi donate alle istituzioni che ne faranno richiesta. E’ quanto si legge in una lettera che il Ceo del gruppo, Mike Manley, ha inviato a tutti i dipendenti. La notizia si aggiunge a quella trapelata nei giorni scorsi, allorche’ era stato annunciata una collaborazione, che coinvolgera’ anche Ferrari, con Siare Engineering, una delle poche aziende che producono respiratori, per aiutarli a raddoppiare la loro produttivita’.
Il manager spiega che saranno avviate “tutte le attivita’ necessarie per convertire uno dei nostri stabilimenti alla produzione di mascherine facciali. L’obiettivo e’ di iniziare la produzione nelle prossime settimane e arrivare a produrre oltre un milione di mascherine al mese che saranno donate ai primi soccorritori e agli operatori sanitari. Poter reindirizzare le nostre risorse a sostegno di chi ne ha piu’ bisogno mi rende orgoglioso di far parte di questa azienda”. Rivolto ai dipendenti del gruppo, spiega che “sono impegnato ad assicurare che Fca emerga da questo momento piu’ forte che mai, proponendosi come un punto cardine nel processo di ripresa e rinnovamento del settore”.
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E’ morto lo scrittore Alberto Arbasino
ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’eta’ di 90 anni, Alberto Arbasino, scrittore, giornalista, poeta, critico teatrale e politico. Tra i protagonisti del Gruppo 63, la sua produzione letteraria ha spaziato dal romanzo (Fratelli d’Italia del 1963, riscritto nel 1976 e nel 1993) alla saggistica (ad esempio Un paese senza, 1980). Nato a Voghera, Arbasino si fa conoscere al pubblico con alcuni scritti pubblicati su riviste importanti come L’illustrazione italiana, Officina e Paragone che nel 1955 gli pubblica uno dei suoi primi racconti, Destino d’estate.
Nel 1960 esce a puntate su Il Mondo La bella di Lodi che l’anno successivo verra’ adattato per il cinema insieme a Mario Missiroli. Nel maggio 1963 esce per Feltrinelli Fratelli d’Italia. Nel 1965 abbandona la carriera universitaria per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Nel 1967 inizia la collaborazione con Il Corriere della Sera, terminata poi con la direzione di Giovanni Spadolini.
Nell’ottobre 1969 esce Super-Eliogabalo che viene accolto dal pubblico e dalla critica in modo controverso. Nel gennaio 1976 inizia la collaborazione con il quotidiano La Repubblica. Nel corso del 1977 ha condotto su Rai 2 il programma Match. Nel 1980 riceve l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano dal sindaco Tognoli. A marzo 1985 pubblica per Garzanti Il meraviglioso, anzi. E’ stato deputato al Parlamento italiano come indipendente per il Partito Repubblicano Italiano fra il 1983 e il 1987.
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Rinviato anche il Gp d’Azerbaijan, slitta ancora l’inizio della F.1
BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – La notizia circolava da ieri ma adesso e’ ufficiale: anche il Gran Premio d’Azerbaijan, in programma il 7 giugno, e’ stato rinviato a data da destinarsi. Vista l’emergenza globale legata alla diffusione del coronavirus, sono stati gli stessi organizzatori, d’accordo con Fia e governo azero, a optare per lo slittamento in quanto “la preoccupazione principale e’ la salute e il benessere della nostra gente, dei tifosi di Formula Uno e di tutti gli attori del circus”. Resta pero’ la speranza di collocare piu’ in la’ la gara di Baku che, dopo la cancellazione di Australia e Monaco e il rinvio di Bahrain, Vietnam, Cina, Olanda e Spagna sarebbe dovuta essere la prima gara della stagione 2020. A questo punto, calendario alla mano, la F1 potrebbe partire il 14 giugno dal Canada.
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