ROMA (ITALPRESS) – Ieri le forze di polizia hanno controllato 223.633 persone e 9.888 sono state denunciate, dato record da quando l’11 marzo sono iniziati i controlli, riferisce il Viminale.
Gli esercizi commerciali controllati sono stati 91.129, denunciati 104 esercenti e sospesa l’attivita’ a 19.
In totole per l’emergenza coronavirus, sono state controllate 1.650.644 persone dall’11 al 20 marzo, 70.973 quelle denunciate per mancato rispetto delle norme, 1.600 per attestazioni false.
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Coronavirus, ieri controllate 224 mila persone e 10 mila denunciate
Coronavirus, appello 243 sindaci Bergamaschi “servono nuove restrizioni”
MILANO (ITALPRESS) – Chiedono misure piu’ rigide 243 sindaci bergamaschi. In un appello lanciato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al governatore lombardo Attilio Fontana, i primi cittadini chiedono maggiori e piu’ stringenti restrizioni per mettere un freno alla diffusione del contagio.
“Chiediamo, auspichiamo e sollecitiamo – si legge nell’appello – un intervento maggiormente coercitivo che imponga nuove restrizioni: con i dati che tutti conosciamo non e’ pensabile che ancora oggi ci si debba basare sul buon senso dei cittadini chiamati a rispettare regole soggette alle piu’ varie interpretazioni. Al momento riteniamo che l’adozione di coraggiosi nuovi provvedimenti restrittivi possa rappresentare l’unica ed auspicabile soluzione per una tragedia che sembra oggi, che i contagi aumentano inesorabili, non avere fine”. “I movimenti sul territorio sono ancora troppi – osservano i sindaci – e molti inesorabilmente costituiscono un vettore per questo virus. E’ arrivato il momento di fermarci, ma per davvero”. Gli autori dell’appello si dicono “consapevoli dell’importante presenza di attivita’ produttive in Regione Lombardia che grande e operosa hanno fatto la nostra terra” oltre che “consapevoli che maggiori restrizioni potrebbero comportare gravi conseguenze economiche, ma al momento tutto questo appare necessario per salvare delle vite e per tutelare il valore primario della salute che non puo’ che precedere quello pur sacrosanto del mercato economico”.
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Rossi “Il mio futuro? Ho bisogno di qualche gara per decidere”
TAVULLIA (PESARO) (ITALPRESS) – Il motomondiale e’ fermo, non si sa quando riprendera’ e senza pista per Valentino Rossi diventa difficile capire il da farsi. Nei mesi scorsi il Dottore ha fatto sapere che avrebbe deciso dopo qualche gara se andare avanti per un’altra stagione, e in quel caso con la Petronas, oppure smettere. Ma stando cosi’ le cose, probabilmente solo a fine anno potra’ avere le idee piu’ chiare. “Speravo di fare qualche gara per decidere se continuare, magari dopo la prima parte di stagione – confessa in collegamento con Sky Sport – Adesso slitta tutto. Mi piacerebbe fare un po’ di gare per capire quanto posso essere competitivo, e’ questa la cosa importante”. La MotoGp non e’ mai partita quest’anno ed “e’ stata dura. Abbiamo capito che non avremmo corso in Qatar la domenica prima di partire. Questo scombussola tutto, bisognera’ capire quando riusciremo a correre. La cosa sembra che vada per le lunghe per tutti, se hanno rinviato l’Europeo di calcio vuol dire che fino a luglio si fara’ fatica a fare gare di moto o altri sport con grandi folle”. Quando si riprendera’, pero’, bisognera’ andare di corsa per recuperare. “Sarebbe importante fare piu’ gare possibili ma non e’ detto che dobbiamo farne per forza 19 o 20. La doppia gara in stile Superbike potrebbe essere un’idea – continua Rossi – ma io preferirei un campionato con 12-13 gare, che e’ il limite minimo. Ne perderemmo 7 ma ne faremmo 13 bene, al massimo, mantenendo il format della MotoGp. Vedremo cosa decideranno la Dorna ma soprattutto il virus”.
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Coronavirus, Malago’ “Su Tokyo2020 decidono solo Cio e Giappone”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ un discorso molto serio e complesso, sto vedendo, sentendo e leggendo tantissimi rappresentanti delle istituzioni dello sport che, in Italia e nel mondo, dicono la loro legittimamente e a pieno titolo. E’ comprensibile, ma il problema e’ che ci sono due soggetti che devono prendere una decisione: il Cio e il suo presidente Bach e il governo giapponese e il premier Abe”. Mentre di ora in ora aumentano le richieste di un rinvio, causa Covid-19, dei Giochi Olimpici di Tokyo2020, il presidente del Coni Giovanni Malago’ ricorda a chi spetta dire, nel merito, l’ultima parola. “Sono loro ad averne la titolarita’ – spiega a Radio Deejay il numero uno dello sport italiano – Ovviamente, le Olimpiadi non si possono fare senza atleti, giornalisti e pubblico, ma nemmeno senza le tv, che hanno comprato a suon di bilioni i diritti, e le aziende con cui si hanno contratti pluriennali. Nessuno puo’ pensare che il Cio e il governo giapponese non stiano facendo valutazioni o piani B e C, che qualcuna esorta o impone, ma cio’ necessita del tempo”. Per Malago’, anche in caso di rinvio dei Giochi, ogni opzione resta aperta, dallo spostamento di un mese sino a un anno: “Durante una call con Bach, che poi ho sentito anche privatamente, gli abbiamo dato mandato per dare queste risposte. Loro stanno vagliando tutte le opzioni, con cognizione di causa e con tutti gli elementi che comportano le ipotesi stesse. Mi sento di dire – conclude Malago’ – che nulla e’ da escludere”.
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Mattarella “sconfiggeremo ed estirperemo le mafie”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi, 21 marzo, ricordiamo le donne e gli uomini che hanno pagato con la vita l’impegno coerente contro le mafie, la fedelta’ alle istituzioni repubblicane, la liberta’ di sottrarsi al ricatto criminale e al giogo violento della sopraffazione. Questa Giornata della Memoria e’ nata nella societa’ civile, tra i giovani che vogliono costruire il loro futuro nella dignita’ e nella legalita’ che, sola, puo’ garantire il rispetto e la parita’ dei diritti delle persone. Il Parlamento, opportunamente, ha poi deciso di dare a questo giorno la solennita’ di una ricorrenza civile”. Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“L’emergenza sanitaria che stiamo affrontando – ha aggiunto – impone, quest’anno, di rimandare il momento in cui si leggeranno, nelle piazze d’Italia, i nomi delle vittime, dei martiri, dei servitori dello Stato che la disumanita’ mafiosa ha strappato ai loro cari e a tutta la societa’. Ma quei nomi, tutti i nomi, sono impressi nella nostra storia e nulla potra’ cancellarli. Il ricordo si lega a un impegno civile: quelle testimonianze, quegli esempi indicano un percorso di civilta’. Le mafie cambiano le forme, i campi di azione, le strategie criminali. Si insinuano nelle attivita’ economiche e creano nuove zone grigie di corruzione e complicita’. Sono un cancro per la societa’ e un grave impedimento allo sviluppo. Occorre vigilanza, e la consapevolezza deve farsi cultura. Occasioni come queste ci aiutano a riflettere insieme”.
“Sconfiggeremo ed estirperemo le mafie. Con l’azione delle istituzioni, con la coesione delle comunita’, con il protagonismo dei cittadini. Il 21 marzo, giorno di primavera, anche in questo difficile anno e’ un giorno di speranza che dobbiamo far valere contro chi la speranza vuole sottrarre”, conclude il Capo dello Stato.
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Morto il giornalista Gianni Mura, racconto’ calcio e ciclismo
ROMA (ITALPRESS) – Lutto nel mondo del giornalismo. E’ morto all’eta’ 74 anni, stroncato da un attacco cardiaco il giornalista Gianni Mura, firma storica di Repubblica. Mura si e’ spento questa mattina all’ospedale di Senigallia, in provincia di Ancona. Memorabili le sue cronache su calcio e ciclismo ospitate dal quotidiano fin dal 1976. Restano nella storia del giornalismo i suoi racconti dal Tour de France e dal Giro d’Italia. Nato a Milano nel 1945, muove i primi passi nel 1964 alla Gazzetta dello Sport diretta da Gualtiero Zanetti. Per la Gazzetta segue diversi incontri di calcio mentre nel 1965 viene inviato al Giro d’Italia. Nel 1976 il passaggio a Repubblica. Per il quotidiano di Scalfari segue tutti i piu’ importanti eventi sportivi: Olimpiadi, Serie A, Giro e Tour de France. Accanto alla sua passione per lo sport, diventa notorio il suo interesse per l’enogastronomia, tanto da curare sul settimanale Il Venerdi’ una una rubrica di recensioni eno-gastronomiche insieme con la moglie Paola. Mura ha affiancato all’attivita’ giornalistica quella di scrittore, dando alle stampe 4 libri, il piu’ noto dei quali il romanzo “Giallo su giallo” vincitore del Premio Grinzane. La Lega Serie A, a nome di tutte le societa’, esprime in una nota il proprio cordoglio per la scomparsa di un professionista “sempre in grado di fornire un punto di vista attento e competente alle vicende del nostro mondo”
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Coronavirus, pronta la nuova terapia intensiva del San Raffaele a Milano
MILANO (ITALPRESS) – La nuova terapia intensiva da campo dell’Ospedale San Raffaele di Milano, destinata all’emergenza sanitaria da Covid-19, e’ da ieri una realta’.
Il reparto, la cui costruzione e’ stata interamente finanziata con il contribuito della grande raccolta fondi lanciata dal rapper Fedez e dalla influencer Chiara Ferragni, ha iniziato il collaudo ieri per essere operativo e pronto ad accogliere i malati con complicanze gravi da coronavirus da lunedi’ prossimo.
Costruita in appena 8 giorni, grazie al lavoro incessante degli operai che vi si sono dedicati giorno e notte, la nuova terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele e’ stata realizzata nell’area dei campi sportivi dell’Universita’ Vita – Salute San Raffaele.
Il reparto e’ stato dotato dei macchinari necessari per trattare i malati gravi che hanno contratto il coronavirus e che necessitano di assistenza respiratoria.
L’impegno del Gruppo San Donato, fanno sapere, “non si ferma: entro le prossime due settimane sara’ pronto anche l’ampliamento della TI che mettera’ a disposizione ulteriori posti letto per le terapie intensive, come conferma in un tweet il professor Alberto Zangrillo, primario dell’unita’ operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare dell’IRCCS”.
Quasi 200 mila persone in Italia e all’estero hanno contribuito e partecipato alla raccolta fondi on line lanciata dalla coppia Fedez-Ferragni per sostenere la costruzione della nuova terapia intensiva da campo dedicata all’emergenza sanitaria.
La campagna, iniziata con una donazione di 100.00 euro da parte della coppia sulla piattaforma di crowfunding Gofundme, ha raccolto in pochi giorni la cifra record di 4.323.650 euro.
“A nome mio e di tutto il personale medico e infermieristico impegnato in questa emergenza – commenta il professor Alberto Zangrillo – voglio ringraziare non solo Chiara e Fedez, ma anche ogni singolo donatore. Ci stiamo impegnando con tutte le nostre energie e sapere che tante persone ci supportano ci aiuta a procedere nei nostri sforzi”.
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Coronavirus, Casasco “soddisfazione, Confapi ha anticipato decisioni”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono lieto di constatare che la Bce con il comunicato del 20 marzo 2020 abbia suggerito di disapplicare alle banche europee, laddove necessario il principio contabile Ifrs9 come anche reso pubblico da noi alla stampa tre giorni fa. Questo era il primo suggerimento fatto da Confapi al governo nel memorandum del 16 marzo predisposto unitamente all’avvocato Briamonte dello studio Grande Stevens che e’ consulente della presidenza di Confapi”. Cosi’ in una nota il presidente di Confapi, Maurizio Casasco.
“Mi fa altre tanto piacere e apprezzo che il nostro secondo punto inviato al Governo sia stato condiviso dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri che hanno annunciato la protezione delle societa’ strategiche attraverso un appropriato uso della prerogativa analoga al golden power”, sottolinea Casasco.
La Confapi, conclude Casasco, “da’ cosi’ il suo contributo ad un piano Marshall che deve portare a pensare da subito al futuro del paese in termini economici e finanziari che coinvolgeranno necessariamente gli interessi strategici dell’Italia e di liquidita’ delle aziende”.
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