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Coronavirus, a San Marino 109 casi positivi

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Il Gruppo di coordinamento per le emergenze sanitarie ha reso noto l’aggiornamento dei dati sull’infezione da nuovo coronavirus COVID-19. Al 18 marzo sono 109 i casi positivi, di cui 59 ricoverati all’Ospedale di San Marino (9 in Rianimazione con sintomatologia severa – 1 femmina e 8 maschi -, 50 nelle degenze di isolamento predisposte con sintomi moderati – 30 maschi e 20 femmine -) e 50 sul territorio e a domicilio; 14 decessi; 4 guariti; 13 dimessi a domicilio per migliorate condizioni cliniche; 234 quarantene domiciliari sui contatti stretti compresa la rete familiare, amicale e personale sanitario (210 laici, 21 sanitari, 3 Forze dell’Ordine); 340 quarantene terminate. Totale quarantene attivate: 574.
Il Gruppo per l’emergenza, anche a nome del Segretario di Stato alla Sanità, intende esprimere sentimenti di vicinanza e vivo cordoglio ai familiari, ai parenti e agli amici dei tre concittadini, di 68, 78 e 95 anni, che purtroppo sono venuti a mancare fra ieri e questa mattina.
Da questa mattina è stata lanciata la campagna ufficiale “Una Bandiera Una Nazione” che invita tutte le sammarinesi e i sammarinesi a esporre fuori dalla propria abitazione la bandiera biancazzurra come segno di unità e solidarietà del Paese messo a dura a prova in questo momento per l’emergenza sanitaria da Covid-19.
Per chi volesse invece informazioni sulle raccolte fondi attivate, può fare riferimento alle indicazioni contenute sul sito dell’ISS oppure contattare l’Ufficio Relazioni Pubbliche inviando una mail all’indirizzo [email protected].
L’ISS ricorda il numero dedicato alle informazioni sanitarie (0549 994001) e quelli della Protezione Civile per l’assistenza sul territorio (0549 883401 88340202).
Per restare informati sull’emergenza da COVID-19 si ricorda di affidarsi solo alle fonti e canali ufficiali.
(ITALPRESS).

Coronavirus, tutti i dipendenti dei call center WindTre in smart working

ROMA (ITALPRESS) – WindTre, nell’ambito dell’emergenza Coronavirus, ha avviato una ulteriore serie di iniziative per potenziare la tutela e la protezione del personale.
Entro i prossimi giorni, sara’ completato il processo che consentira’ a tutti i dipendenti che lavorano al call center di WindTre di eseguire l’attivita’ in modalita’ smart working. Una misura che portera’ la percentuale delle persone che svolgono la propria funzione da remoto, dall’attuale 80% alla quasi totalita’.
WindTre ha potenziato, inoltre, il servizio medico, attivo tutti i giorni, a cui poter segnalare ogni situazione di potenziale rischio per la salute. L’obiettivo e’ quello di fornire risposte tempestive e competenti, garantendo al tempo stesso la piena tutela della privacy. L’azienda, guidata da Jeffrey Hedberg, ha poi disposto, in aggiunta alle garanzie gia’ attive, un servizio di copertura assicurativa in caso di ricovero dovuto al contagio da Covid-19, valido fino a dicembre 2020. In particolare, il pacchetto prevede l’indennita’ da ricovero, l’indennita’ da convalescenza e una serie di misure per l’assistenza post ricovero.
(ITALPRESS).

Malago’ “Su Tokyo2020 compatti col Cio, deadline a inizio giugno”

ROMA (ITALPRESS) – Non c’e’ una data precisa per decidere se i Giochi Olimpici di Tokyo2020 si faranno o meno. Per il presidente del Coni Giovanni Malago’, pero’, c’e’ il buon senso: “Nessuno conosce con certezza i tempi – ha spiegato il numero uno dello sport italiano in collegamento con Sky Sport al termine della riunione in videoconferenza con il Cio – Il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach e’ stato molto chiaro e trasparente: non ci puo’ essere una data precisa vista la situazione, ma e’ una questione quasi aritmetica. Al momento non credo che si possa andare oltre l’ultima settimana di maggio o la prima di giugno, per ovvi motivi”. I comitati olimpici nazionali hanno espresso piena condivisione al documento firmato ieri dal Cio e dall’Associazione delle Federazioni internazionali olimpiche estive. “In questo momento c’e’ grandissima compattezza – ha sottolineato Malago’ – Siamo partiti da un principio fondamentale, la salute come assoluta priorita’. E poi si e’ stabilito di mantenere un coordinamento unico sotto il profilo degli atti e della comunicazione perche’, se qualche potente della Terra dice qualcosa e avanza ipotesi di spostamento dei Giochi di un anno o di qualche mese, abbiamo visto che puo’ succedere con la borsa di Tokyo che crolla”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, gia’ destinati 3 milioni dei fondi donati da Reale Group

TORINO (ITALPRESS) – A seguito dello stanziamento comunicato lunedi’ scorso dell’importo di 5 milioni di euro per l’emergenza Coronavirus COVID-19, nelle ultime ore Reale Group, grazie a una rete di partnership con Regione Piemonte e varie strutture sanitarie italiane, ha definito diversi progetti specifici su cui impegnarsi per un importo di 3,25 milioni. Con il primo milione di euro, Reale Group ha acquistato e donato agli ospedali piemontesi 30 letti di terapia intensiva (15 su Torino), 10 monitor multi-parametrici e apparecchiature mediche. “Desideriamo ringraziare Reale Group per aver scelto di scendere in campo e sostenere i nostri territori in un momento cosi’ difficile e complesso – sottolineano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore Regionale alla Sanita’ Luigi Genesio Icardi – E grazie a tutti coloro che, con la loro generosita’, stanno dimostrando che la solidarieta’ e’ piu’ forte e contagiosa di qualsiasi virus”.
Il secondo milione di euro e’ stato destinato alla regione maggiormente colpita e a Milano, Fondazione Humanitas per la Ricerca sono andati 50 ventilatori polmonari per le strutture ospedaliere: Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, Humanitas Gavazzeni di Bergamo, Humanitas Mater Domini di Castellanza. “In un momento molto difficile per il nostro Paese ringraziamo Reale Group per questo importante aiuto offerto ai professionisti della sanita’ impegnati senza sosta nelle Terapie Intensive, nelle degenze e nei Pronto Soccorso”, commenta Ivan Colombo, amministratore delegato Gruppo Humanitas. Il terzo milione di euro e’ stato donato alla Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, per l’acquisto di macchinari in grado di velocizzare la diagnosi da Coronavirus COVID-19 dei pazienti in attesa al pronto soccorso, riducendo cosi’ drasticamente il rischio di contagio. Una somma di 250.000 euro e’ stata destinata all’Ospedale Cotugno di Napoli, centro di eccellenza infettivologico del Sud Italia, al quale sono stati forniti strumenti per la gestione dell’emergenza, nonche’ materiali medici necessari in questo frangente.
(ITALPRESS).

Gravina “Taglio degli ingaggi? Non deve e non puo’ essere un tabu'”

ROMA (ITALPRESS) – Un taglio agli ingaggi dei giocatori “non deve essere un tabu’ e non puo’ esserlo in questo momento di emergenza. Dobbiamo sederci tutti insieme a un tavolo, e’ un momento di crisi per tutti e l’emergenza vale per tutti. Siamo chiamati oggi a un gesto di grande responsabilita’, dando dei contenuti a quel contentitore che chiamiamo solidarieta’”. Sono le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina, ai microfoni di “Tutti Convocati” su Radio24, in merito a quello che sara’ una volta superata l’emergenza coronavirus. “Il nostro mondo sta vivendo un periodo di grande difficolta’ economica e la Figc si sta impegnando nel raccogliere tutti i dati che le singole Leghe stanno elaborando – sottolinea il numero uno di via Allegri – Esistono degli accordi di natura contrattuale, da qui l’esigenza di giocare perche’ il danno sia limitato, si parla di 170-200 milioni di euro. Ma se si arrivasse al blocco dei tornei, il danno effettivo potrebbe arrivare a 500, 600, 700 milioni di euro”. Ma Gravina si augura che non si arrivi a tanto, specie dopo lo sforzo fatto ieri dalla Uefa rinviando gli Europei al 2021. “Stiamo comunque lavorando su una ripartenza ipotizzata per il 3 maggio che consentirebbe il completamento di tutti i campionati entro il 30 giugno. Faremo anche in modo, attraverso delle richieste al governo, alla Fifa e alla Uefa, che sia possibile – e in questo c’e’ piena sintonia con i colleghi spagnoli – sforare per 10-15 giorni a luglio per completare i campionati. Se poi neanche questo bastasse, poiche’ e’ necessario definire gli organici per la stagione 2020-21, a quel punto ricorreremo a play-off e play-out”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, il 61% dei positivi nel Lazio sono uomini

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“Dall’analisi dei casi positivi a cura del SERESMI, Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive-Istituto Lazzaro Spallanzani emerge che: sui casi positivi confermati nel Lazio, il 61% sono di sesso maschile e il 39% sono di sesso femminile. L’età mediana è 59 anni. Il 32% è in isolamento domiciliare. I guariti ad oggi sono il 6%”. Lo comunica la Regione Lazio. “Le classi di età maggiormente esposte sono: da 60-79 anni per il 36%, da 50-59 per il 21,7%, da 80-89 l’11,2% gli ultranovantenni sono l’1,8%. Il 10% dei casi è tra i 30-39 anni. Ad oggi – si legge – il 51,2% dei casi risiede a Roma città, mentre il 21,9%, risiede nella Provincia di Roma. Il 9,4% a Frosinone, il 6,3% a Viterbo, il 5,3% a Latina, il 2,3% a Rieti e il 3,6% viene da fuori Regione”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, il 63,2% degli italiani boccia l’Unione Europea

ROMA (ITALPRESS) – La diffusione del Coronavirus nel nostro Paese ha registrato, da subito, numeri importanti, al punto da essere al primo posto in Europa per numero di contagi e secondo nel mondo dopo la Cina. Le motivazioni di questo numero elevato di contagi, secondo gli italiani, derivano principalmente (41,7%) da un’azione tempestiva di controllo e monitoraggio del nostro Paese che ha portato ad effettuare un numero consistente di tamponi, l’istituzione immediata delle zone rosse, provvedimenti restrittivi di Regioni e Governo centrale. Opinione riscontrata da Nord a Sud del Paese, a esclusione delle Isole, dove vengono considerati tardivi i controlli effettuati in loco.
In linea generale, quindi, le azioni intraprese in Italia per fronteggiare l’emergenza e contenere la diffusione del virus sono apprezzate e, per quasi la meta’ degli intervistati, possono essere un punto di riferimento ed un esempio per tutti gli altri Paesi europei che si trovano ad affrontare quest’emergenza.
Il 63,2% degli italiani boccia l’Unione Europea.
Per il 48,5% l’Italia puo’ diventare un punto di riferimento e un esempio per tutti gli altri Paesi nella gestione dell’emergenza Coronavirus. Il 40,8% degli abitanti delle Isole ritiene che i controlli in Italia siano stati tardivi.
Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Sondaggio realizzato il 03/03/2020 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
(ITALPRESS).

Allo Spallanzani 194 positivi al Coronavirus, 19 sono piu’ gravi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 194 in totale i pazienti Covid 19 positivi all’Istituto Spallanzani, di questi 19 necessitano di supporto respiratorio. Questo e’ quanto si legge nel bollettino medico odierno dell’ospedale romano. “In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti gia’ negativi al primo test e comunque asintomatici”, prosegue il bollettino. “I pazienti dimessi, che hanno superato la fase clinica e che sono negativi – scrivono ancora i medici dell’Istituto – per la ricerca dell’acido nucleico del nuovo coronavirus sono 324. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, compresa la Citta’ militare della Cecchignola, sono a questa mattina 40”.
(ITALPRESS).