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Sospeso torneo preolimpico di boxe a Londra, Lai “Ora atleti a casa”

ROMA (ITALPRESS) – Alla luce della pandemia di Covid-19 che sta interessando tutto il mondo, la Btf, la Boxe Task Forcing del Cio, ha deciso di sospendere il torneo di qualificazione ai Giochi di Tokyo2020 sul ring della Copper Arena di Londra.
“Questo torneo non si doveva neppure disputare, gli atleti hanno vissuto una situazione surreale. Ora la nostra preoccupazione e’ quella di riportarli a casa dalle loro famiglie” le parole di commento del presidente della Federazione pugilistica italiana Vittorio Lai. Il torneo e’ stato sospeso a gare in corso. “In questi giorni i nostri atleti sono stati sempre al telefono con i parenti a casa. Hanno tutti famiglia, hanno dei figli ed erano preoccupati, non avevano la testa sui match e io lo capisco bene – ha dichiarato Lai all’Italpress – Ora li riportiamo a casa, poi vedremo cosa succedera’. Sembra che si voglia far riprendere il torneo di qualificazione, quando sara’ possibile, da dove e’ stato fermato, ma per me va annullato tutto. Mi pare che si navighi a vista ma c’e’ tanta nebbia”. Cancellata anche la tappa di Buenos Aires di fine mese e le finali mondiali di Parigi di maggio, appuntamenti che mettevano in palio gli ultimi pass per le Olimpiadi giapponesi.
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Coronavirus, arriva il kit per il test rapido

ROMA (ITALPRESS) – Si chiama “VivaDiag Covid 19”, ed e’ il test rapido diagnostico in vitro, per uso professionale, e rivela la positivita’ o meno al Coronavirus. Distributore in Italia del test e’ l’azienda barese Alpha Pharma. La Regione Campania ha gia’ prenotato un milione di kit. Richieste sono arrivate da Calabria, Basilicata, Sicilia, ma anche da Liguria e Lombardia.
In Puglia, tremila i test ordinati dall’Istituto Tumori di Bari “Giovanni Paolo II”; cinquemila quelli richiesti del gruppo della sanita’ privata GVM. Altri ordini sono giunti nelle ultime ore anche dalla Multiservizi del Comune di Bari e da istituti bancari. Il test e’ gia’ in uso in ospedali, cliniche, centri medici.
Il test e’ prodotto da VivaChek a Hangzhou, in Cina. E’ un test diagnostico in vitro per la determinazione qualitativa degli anticorpi IgM e IgG anti-Covid-19 nel sangue umano (prelevato da vena o dal polpastrello) nel siero o nel plasma.
“Ad oggi la comunita’ scientifica si trova a dover fare i conti con gli asintomatici apparentemente liberi dal Coronavirus ma che potrebbero rivelarsi portatori sani. Questo test consente di effettuare uno screening in grado di valutare subito la presenza di anticorpi per poter avviare una fase successiva sull’andamento dell’infezione”, dice Maurizio Cipolla, patologo clinico.
“E’ un test dall’utilizzo facile e immediato, bastano quindici minuti, e di grande accuratezza scientifica. Il nostro consiglio – spiega Oronzo Cervelli, direttore generale di Alpha Pharma – e’ comunque quello di farsi guidare da un medico o da un operatore sanitario esperto, specie nella lettura del risultato”.
“In uno scenario statistico in cui la previsione e’ di un rischio contagio per una persona su due – dice l’amministratore delegato di Alpha Pharma, Michele Cassese – ogni realta’ imprenditoriale sanitaria ha il dovere di fare la sua. Con grandi sforzi abbiamo irrobustito il nostro tradizionale canale di produzione in Cina con i laboratori altamente specializzati della VivaChek Biotech di Hangzhou che esporta in America e in molti Paesi europei e del mondo”.
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Coronavirus, Pugliese “Semplificare applicazione norme”

“La GDO può garantire i limiti di orario previsti dal Decreto approvato oggi dal Governo, da ora a quando potranno essere ristabilite le normali condizioni di attività. Dobbiamo essere liberi di vendere tutto quello che è sui nostri scaffali perché non ci è possibile, invece, creare confini tra le diverse categorie di prodotti dentro i punti vendita”. Lo afferma Francesco Pugliese, Ad di Conad, commentando l’approvazione del Decreto del Governo. Confermando che il principio che guida l’attività delle aziende della GDO è garantire un servizio essenziale ai cittadini e proteggere la salute di tutti i propri collaboratori, Pugliese sottolinea che le estensioni di orario e le aperture domenicali e nei giorni festivi erano state concesse per dare la possibilità a quei consumatori che lo richiedevano, avendo stili di vita e di lavoro molto intensi. Poiché è evidente che in questo difficile momento tali estensioni non siano importanti per i cittadini, l’Ad di Conad nota che la riduzione dell’orario di esercizio dalle 8,30 alle 19,00 nei giorni feriali e prefestivi costituisce già una notevole limitazione all’attività di supermercati e ipermercati. Limitazione comprensibile anche per consentire al personale l’uso dei mezzi pubblici (che ora hanno limiti negli orari di servizio serale) per raggiungere e tornare dal posto di lavoro. L’apertura alla domenica mattina, pur ponendo un nuovo limite di orario, secondo Pugliese rappresenta comunque un momento importante per offrire ai cittadini un’alternativa in più per gli approvvigionamenti, soprattutto per rifornire le persone anziane e le famiglie. Non possono essere organizzate, perché impossibili da creare e gestire, aree interdette al pubblico per la vendita di prodotti non alimentari all’interno di supermercati e ipermercati, in quanto spesso non esistono vere e proprie aree riservate a quelle categorie merceologiche. “Per essere serviti bene e in ossequio alle regole di sicurezza in vigore, i cittadini devono essere liberi di acquistare tutto quello di cui hanno bisogno e che trovano nei punti vendita della GDO”, sottolinea Pugliese, facendo anche notare che una limitazione alla libertà dei consumatori nei punti vendita richiederebbe al personale un impegno assolutamente incompatibile con le esigenze attuali di servizio nel rispetto dei limiti di sicurezza già in essere. “Questa decisione su orari e libertà di vendita consentirebbe di avere univocità nella interpretazione del Dl approvato oggi. Bisogna, infatti, assolutamente evitare interpretazioni regionali, che porterebbero incertezza e potrebbero causare disservizi ai cittadini. Infine, questa decisione consentirebbe di semplificare l’applicazione delle norme contenute nel Dl, evitando ritardi ed errori in momenti già molto complessi. Nell’auspicio di poter tornare presto ai normali orari – ha concluso Pugliese – le aziende e il personale della GDO rimangono a disposizione delle Autorità locali per gestire eventuali casi di emergenza e garantire generi alimentari in ogni caso”.
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Coronavirus, Confetra: “Da governo parole chiare su trasporto merci”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente di Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica), Guido Nicolini, ha commentato i primi riscontri annunciati dal Premier Conte e dal Ministro Gualtieri in conferenza stampa: “Ovviamente aspettiamo di leggere i testi consolidati, ma il Ministro Gualtieri e’ stato chiaro: la filiera logistica e del trasporto merci rientra tra i settori piu’ immediatamente colpiti dall’emergenza. Quindi – sottolinea – beneficera’ delle misure compensative, fiscali ed amministrative, e degli strumenti agevolativi previsti dal Decreto. Decisiva era anche l’estensione ai nostri settori della Cassa Integrazione: vogliamo superare questa drammatica crisi senza licenziare un solo dipendente. Ho letto poi altri interventi anche a sostegno della portualita’ e di una piu’ flessibile e funzionale organizzazione dell’autotrasporto. La Ministra De Micheli ha rispettato gli impegni politici assunti con le categorie”.
“Sia chiaro, si tratta di prime misure per non affogare – conclude Nicolini -. La pagina della ripresa e dello sviluppo e’ ancora tutta da scrivere. Ma e’ importante, nel dramma che stiamo vivendo, aver affermato un principio che e’ di politica e cultura industriale: la logistica e il trasporto merci sono una priorita’ vitale del Paese e del suo sistema produttivo”.
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Coronavirus, in Italia 23.073 contagiati, 2.158 morti e 2.749 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Al momento 23.073 persone risultano positive al coronavirus che causa il Covid-19. Ad oggi, in Italia sono stati 27.980 i casi totali. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
Nel dettaglio i casi attualmente positivi sono 10.861 in Lombardia, 3.088 in Emilia-Romagna, 2.274 in Veneto, 1.185 nelle Marche, 1.405 in Piemonte, 841 in Toscana, 575 in Liguria, 472 nel Lazio, 363 in Campania, 346 in Friuli Venezia Giulia, 367 nella Provincia autonoma di Trento, 235 nella Provincia autonoma di Bolzano, 212 in Puglia, 203 in Sicilia, 159 in Umbria, 165 in Abruzzo, 87 in Calabria, 105 in Sardegna, 103 in Valle d’Aosta, 15 in Molise e 12 in Basilicata.
I dati della Provincia Autonoma di Trento e della Regione Puglia sono aggiornati alle 18 di ieri.
Sono 2.749 le persone guarite. I deceduti sono 2.158, ma questo numero potra’ essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanita’ avra’ stabilito la causa effettiva del decesso.
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Coronavirus, Confprofessioni “Alcune norme del Dl vanno migliorate”

MILANO (ITALPRESS) – “Lo sforzo straordinario del Governo corrisponde allo stato di emergenza del Paese. L’ampiezza degli interventi e delle risorse messe in campo con il decreto ‘Cura Italia’, indicano infatti quanto sia grave e profonda l’emergenza sanitaria nel Paese, come pure gli effetti negativi sull’economia, sul lavoro e sui cittadini”. Cosi’ il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, in merito al decreto legge sulle misure di potenziamento del Ssn e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid 19, approvato oggi dal Cdm. “Certamente alcune misure potevano essere perfettibili ed e’ evidente come le risorse stanziate arrivino a coprire un periodo ben circoscritto dell’emergenza. Tuttavia – sottolinea Stella – la fase di emergenza epidemiologica impone un’assunzione di responsabilita’ collettiva, alla quale non vogliamo e non possiamo sottrarci. Come dimostra anche il piano straordinario varato da Confprofessioni, d’intesa con le organizzazioni sindacali del settore, che ha messo in campo una serie di interventi straordinari per oltre 4 milioni per garantire continuita’ al lavoro negli studi professionali”.
Entrando nel merito dei provvedimenti, Stella evidenzia come molte delle indicazioni sollecitate da Confprofessioni al tavolo del Governo dello scorso 5 marzo, siano state recepite dal decreto legge di Palazzo Chigi. “Apprezziamo che le disposizioni sugli ammortizzatori sociali vanno verso una universalita’ delle tutele e le relative procedure di accesso sembrano essere state almeno in parte semplificate rispetto alle ipotesi iniziali”, afferma Stella, per il quale “va esteso anche agli studi professionali il credito d’imposta sugli affitti, alla luce della chiusura di numerosissimi studi professionali a causa dell’emergenza Coronavirus”.
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LA BOXE RICORRA AL REVIVAL DI EROI VERI

Non è da tutti aver paura del Coronavirus, non lo teme il fantasioso “Bo Jo”, il premier britannico che ha consentito ancora fino a ieri il prosieguo a Londra del torneo preolimpico europeo di pugilato – al quale ha dovuto rinunciare all’ultimo minuto Clemente Russo per un’indisposizione – cominciato alla Copper Box Arena e che era destinato a proseguire fino al 24 marzo, nonostante l’opposizione di chi, come il presidente della federazione boxe italiana, Lai, tremasse all’idea di un pugile positivo. Della stessa idea il presidente del CONI, Malagò, le cui parole sono state poi finalmente accolte a gare in corso. “Abbiamo la nostra Giordana Sorrentino nei quarti dei 51 chilogrammi a Londra, a giocarsi la qualificazione al torneo olimpico di Tokyo. Vi sembra normale? La boxe è uno sport estremamente di contatto, è vero che gli atleti sono lì da tanto tempo ma è surreale che i Paesi interpretino il nostro mondo in maniera così differente e non lo trovo giusto”. Ma succede. Cosa fare?
Io sto rivedendo vecchi film per crearmi un diversivo. Sono ottimista ma soprattutto gli happy end alla Frank Capra, palermitano di Bisacquino, mi portano in un mondo diverso da questo. Non erano rose e fiori, nel primo dopoguerra, ma era anche un mondo senza frontiere, aperto e solidale che da quei film, nati in un periodo di pace, ricavava una spinta a vivere e a costruire. Frank li aveva girati subito dopo la tremenda crisi del ’29, quando nella mia Rimini era caduta la piu’ grande nevicata del secolo, rammentata da Fellini in “Amarcord”, mentre a New York la gente tradita da Wall Street cadeva dai grattacieli. Ricordava Frank, l’esule da una terra che oggi e’ costretta, al contrario, a chiudersi:”Quando partimmo da Palermo e arrivammo nell’oceano aperto, era una cosa cosi’ meravigliosa che tutta la memoria precedente era scomparsa”. Cosi’, al vertice della sua opera, “La vita e’ meravigliosa”, con James Stewart e Donna Reed, uno dei primi film che vidi nel dopoguerra. Di quei tempi erano anche le storie di uno sport che aveva consacrato nel mondo un eroe italiano, Primo Carnera, il “Gigante buono” di Sequals che, finita la carriera, tornava in Italia dopo aver portato i suoi muscoli e il suo sorriso in giro per il mondo. I critici raffinati spesso lo derisero ma in realta’ aveva trasmesso al suo tempo (nonostante un episodio tragico del ’33) un’immagine della boxe piu’ serena e favolosa di quella che esaltava pura forza o violenza e sofferenza in protagonisti come Paulino Uzcudun, Jack Sharkey, Max Schmeling, fino al Max Baer che lo schianto’ e al Joe Louis che gli fece dare l’addio al ring. Lo stesso “Brown Bomber” che mi fece amare questo sport affascinante fino all’ultimo match di Carlos Monzon.
Nel tempo del Coronavirus suggerirei di fare un’azione di rilancio della boxe ricorrendo non tanto ai film che ha partorito, alcuni bellissimi, quanto al revival di eroi veri come Marcel Cerdan, l’amato da Edith Piaf, e Duilio Loi, Nino Benvenuti, Carlos Monzon, per finire con “The Greatest” Muhammed Ali’. Storia e leggenda per ritrovare il passato e sopportare il presente. Intanto, leggiamo.

Piazza Affari chiude in deciso calo, Ftse Mib -6,10%

MILANO (ITALPRESS) – Piazza Affari chiude la seduta in deciso calo, al termine di una seduta che si era gia’ aperta con il segno meno. L’indice Ftse Mib segna un -6,10% a quota 14.980 punti, mentre l’Ftse Italia All Share cede il 6,06% a 16.360 punti. In ribasso anche l’Ftse Star, che lascia sul terreno il 4,26% a quota 26.498 punti. Milano, come gli altri mercati, sconta una giornata critica che sembrava aver ridotto le perdite a meta’ seduta, per poi peggiorare con l’apertura della Borsa Usa.
Le vendite hanno colpito soprattutto il titolo Fca, dopo la decisione di chiudere gli stabilimenti europei fino al 27 marzo. Male anche i bancari. Intanto lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude a quota 275 punti, con il rendimento del decennale al 2,12%. Tra i titoli del listino milanese, fra i maggiori rialzi Ferragamo che guadagna 3,6 punti, ma in rialzo anche Juventus Fc, Buzzi Unicem e Snam. Fra i segni meno, invece, fra i maggiori ribassi Fca che cede 14,4 punti, ma in ribasso anche Unicredit, Telecom Italia e Leonardo. Anche le altre principali Borse europee archiviano la seduta in ribass0, sulla scia dell’apertura in rosso a Wall Street. Fra le piazze finanziarie, Parigi segna un -5,75%, Francoforte cede il 5,31% mentre Londra arretra del 4,71%.
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