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Coronavirus, dopo niente sarà come prima

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Sono convinto che dopo che passeremo questa condizione di difficoltà particolare, nulla resterà più come prima. L’esperienza che nostro malgrado stiamo facendo, ci sta inducendo a cambiare le priorità del paese, ci sta spingendo verso la innovazione, ci ha riporta su un terreno delle cose più realistiche mettendo all’angolo le posizioni esagerate, di rottura, populistiche. Insomma, dopo gli innumerevoli deragliamenti, il convoglio Italia, man mano, sembra voler tornare sui binari del realismo, del rifiuto delle esasperazioni, del recupero del tempo perso nel campo della innovazione. Ad esempio, in questi momenti chi liquiderebbe la sanità italiana con luoghi comuni tanto sostenuti negli ultimi anni, al cospetto di tanta dedizione dimostrata dal personale medico e paramedico? Continuerebbe a tagliare risorse sulla sanità come se fosse un settore qualsiasi? Solo oggi possiamo renderci conto che i tagli passati, hanno mantenuto il tradizionale a discapito della prevenzione ed investimenti come reparti speciali sanitari che si stanno dimostrando vitali per la sicurezza delle persone.

Lo stesso vale per la scuola. Quale governante ispirato e lungimirante penserebbe che la spesa da destinare dovrebbe essere indirizzata solo all’assunzione di nuovi insegnanti privi di competenze aggiuntive a quelle tradizionali richieste, dopo che la chiusura forzata della scuola, non l’ha vista attrezzata neanche minimamente per allestire lezioni on line. È triste constatare che non si sono usati neanche app gratis esistenti per gestire lezioni con tecnologie ormai mature. È persino inutile sottolineare quanto sia penalizzante interrompere i programmi di istruzione per i nostri bambini e ragazzi. Cambierà tanto anche il lavoro italiano dopo il forzato ricorso allo smart working. Non si tornerà indietro nella pubblica amministrazione, così come nel terziario e nell’industria. Sono convinto che le regolazioni dei prossimi rinnovi contrattuali, saranno fortemente condizionati dalle pattuizioni su orari, profili professionali, retribuzioni ed altro, riguardo questa modalità di lavoro che ci permette di superare come lavoratori tempo e spazio, con grandi guadagni di tempi, di salute, di relazioni familiari, di produttività. Anche le relazioni sociali, interpersonali, quelle politiche, sindacali, quelle sociali in generali ed anche quelle religiose, saranno sostenute grandemente dalle modalità di collegamento on line. Attualmente ciascuno di noi si è relazionato digitalmente, ma di norma con un’altro singolo.

Gli incontri di gruppo gli abbiamo concepiti soltanto di tipo “front”. Ed invece in questi giorni, quanti di noi hanno dovuto istallare velocemente app per tenere riunioni con tante altre persone che avevano l’esigenza di parlarsi in gruppo, incontrarsi virtualmente con la propria comunità religiosa per partecipare on line alla celebrazione eucaristica? Ed allora, di ciò che ci capita, dobbiamo farcene una ragione. E infatti vale la pena seguire una giustissima affermazione di un grande uomo come Galileo Galilei che di difficoltà ne incontrò tante: “Dietro ogni difficoltà c’è una opportunità”.

Raffaele Bonanni

Presidenti nuoto, scherma e ginnastica preoccupati per Tokyo2020

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che non si possa partire il giorno prima dell’inizio delle gare, arrivare e fare le Olimpiadi. La certezza dei Giochi deve esserci molto tempo prima e, se faccio la sommatoria di cio’ che capita in Europa e nel mondo, i tempi necessari per prepararla sono agli sgoccioli”. Il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, esprime delle perplessita’ circa la possibilita’ che i Giochi Estivi di Tokyo2020, a causa della pandemia di Covid-19, si disputino nel periodo originariamente calendarizzato (24 luglio-9 agosto). “Gli atleti hanno bisogno di prepararsi e per farlo necessitano di tempo. E siccome non ne hanno, inizio ad essere pessimista”, ammette Barelli all’Italpress.
“Io credo che il rinvio sarebbe il male minore – le parole del numero uno della Fis, Giorgio Scarso – Chiaramente spero che tutto possa essere confermato, ma guardando all’evoluzione della pandemia ed al coinvolgimento di sempre piu’ Paesi, credo sia difficile pensare che si possa andare a Tokyo gia’ nel mese di luglio” ha detto all’Italpress.
“Rinviarle sarebbe un problema grosso non solo per il Cio e il Giappone, ma anche per tutti i protagonisti: un anno per un atleta e’ una vita – il pensiero all’Italpress del presidente della Federginnastica, Gherardo Tecchi – Il mio augurio e’ che si possano disputare, perche’ vorrebbe dire aver superato l’emergenza. Se non si faranno, significhera’ che saremo messi molto male”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, oltre duemila operatori sanitari contagiati

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 2000 operatori sanitari contagiati da COVID-19. La maggior parte non vedono ormai famiglie e parenti da settimane e quando finiscono i loro turni estenuanti spesso non si allontanano nemmeno dalle strutture dove lavorano, ma cercano in queste la possibilita’ di riprendere le forze. “Non ci sarebbe nemmeno la necessita’ di ricordarlo, viste le immagini e le attestazioni di gratitudine dei cittadini che ormai sono sotto gli occhi di tutti – spiega la Federazione Nazionale degli Ordini Professioni Infermieristiche -. Eppure no: c’e’ chi a livello di coordinamento nazionale, a livello di direzione strategica di aziende che non solo sono nell’occhio del ciclone (perfino chiedendo ‘foto di gruppo’ dei turni per verificare che tutti siano in servizio) , ma addirittura sono tra le piu’ colpite in Italia, a livello di presidenti di Regioni (non di quelle dove COVID-19 miete sempre piu’ vittime ogni giorno) afferma di voler capire se questi operatori si sono contagiati in ambiente professionale, in ospedale o nei loro studi di medici di famiglia se medici – prosegue la Fnopi -, oppure nella vita privata o anche che i dispositivi di sicurezza forniti, palesemente insufficienti, ‘devono farseli bastare’ quasi fosse una scelta personale”.
“Uno spettacolo al quale non avremmo mai voluto assistere! Nessuno e a nessun livello e per nessuna ragione dovrebbe in questo momento permettersi di mettere in discussione l’etica e l’impegno (anche civile) degli infermieri! (come tutto il personale che sta dando se’ stesso per affrontare la pandemia). Vita privata per loro, oggi, ai tempi di COVID-19, e’ inesistente da un lato perche’ l’impegno professionale non la consente, dall’altro perche’ se anche ci fosse un po’ di spazio, proprio gli operatori della sanita’ eviterebbero con tutto il loro impegno di far rischiare i propri cari. Cosi’ come il Governo prescrive a tutti i cittadini – spiega ancora la Federazione -. Dove dovrebbero aver contratto l’infezione se non al loro posto di lavoro dove passano ben di piu’ delle ore previste da turni ormai inesistenti e senza adeguate protezioni? In questo senso assistiamo ogni giorno al tentativo di reclutare professionisti nei modi piu’ originali, ma mai immaginando di dare loro se non altro la certezza che rischiando la vita e la salute oggi, potranno non essere piu’ precari domani e che i giusti organici non sono la necessita’ di un momento, sia pure d’emergenza, ma di sempre. Eppure, c’e’ chi vorrebbe ancora agire su turni e presenze come fossimo in tempi normali”.

“Assistiamo alla distribuzione di dispositivi di sicurezza personale non previsti nei protocolli per un utilizzo da parte di chi deve svolgere il lavoro a contatto con i malati. Eppure, c’e’ chi dice che gli infermieri dovrebbero farseli bastare, come se la loro salute non fosse quella di cittadini italiani, che per di piu’ la mettono anche al servizio degli altri – conclude la Fnopi -. Non servono scuse: intervenga il Governo e chi puo’ fermare a tutti i livelli questo ulteriore massacro psicologico e morale ingiusto, fuori di ogni logica e dannoso e che in questo modo davvero diventa pericoloso e controproducente”.
(ITALPRESS).

Preolimpico di pugilato a Londra non si ferma, Lai “atleti nel panico”

ROMA (ITALPRESS) – “Sento gli atleti e i tecnici ogni giorno, continuamente: sono tutti un po’ nel panico, si salutano da lontano e al massimo col gomito”. Il presidente della Federazione pugilistica italiana Vittorio Lai racconta cosi’ lo stato d’animo della spedizione tricolore a Londra, dove e’ in corso il torneo europeo di qualificazione olimpica ai Giochi di Tokyo2020. Mentre tutto il mondo dello sport ha deciso di fermarsi per l’emergenza coronavirus, alla Copper Box Arena si continua a combattere e in Inghilterra, per volere del premier Boris Johnson, la vita prosegue regolarmente. “L’idea di Boris Johnson e’ folle – attacca il presidente della FPI – Parla di immunita’ di gregge, ma e’ una follia. Perche’ deve far morire tante persone?”. Lai e’ preoccupato per la situazione degli atleti italiani: “Cosa succederebbe a Londra se un pugile fosse trovato positivo al coronavirus? Tutti i giorni viene misurata la temperatura a chi deve gareggiare: se un solo atleta risultasse positivo dovrebbero sospendere il torneo perche’ tutti potrebbero venire contagiati. Io credo che sarebbe stato piu’ logico rinviare tutto”. Sulla stessa linea anche Giovanni Malago’: “La boxe – osserva il presidente del Coni – e’ uno sport estremamente di contatto, vi sembra normale che si vada avanti? E’ surreale che i Paesi interpretino il nostro mondo in maniera cosi’ differente e non lo trovo giusto”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, da UBI Banca nuove linee di credito per i clienti del Sud

ROMA (ITALPRESS) – Con il prolungarsi dell’emergenza Coronavirus,UBI Banca ha deciso di varare una serie di iniziative, attivabili anche a distanza, a favore di imprese e privati.
Le aziende clienti della Macro Area Sud di UBI Banca (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Molise) potranno richiedere nuove linee di credito per interventi urgenti a supporto del capitale circolante, con due modalita’: linee di credito a breve termine, temporanee, con durata fino a 6 mesi; finanziamenti chirografari “per liquidita’” con preammortamento fino a 6 mesi e durata massima di 18 mesi.
Vista la situazione di emergenza, e’ possibile sottoscrivere i contratti attraverso lo scambio reciproco (UBI/Azienda) di
documenti firmati e scannerizzati tramite PEC o UBI Box, evitando quindi che il cliente debba recarsi in filiale. 
La Banca si rende inoltre disponibile a valutare richieste di sospensione delle rate di finanziamenti in essere, per la durata di tre mesi, da parte delle famiglie “anche fuori dalla ‘zona rossa iniziale'” e “che presentino comprovate necessita’ di
dilazione dei pagamenti a causa dell’emergenza epidemica”. 
Se non si e’ in condizione di raggiungere fisicamente la filiale si puo’ avanzare la richiesta di sospensione contattando il Servizio Clienti al numero 800.500.200 (dal lunedi’ al venerdi’ dalle 8.00 alle 21.00 e il sabato dalle 8.00 alle 20.00).
(ITALPRESS).

Confsal “Equiparare il Covid-19 a un infortunio sul lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “Equiparare l’infezione per COVID-19 a infortunio sul lavoro”. Lo chiede la Confederazione Generale dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori con il suo segretario generale Angelo Raffaele Margiotta, tramite una lettera inviata al premier Giuseppe Conte e al presidente dell’Inail Franco Bettoni.
“A fronte dell’emergenza del Coronavirus, sono evidenti i maggiori rischi a cui vanno incontro tutti i lavoratori pubblici e privati – ha spiegato il massimo esponente della Confsal Margiotta -. Chiedo quindi una norma aggiuntiva o una nota esplicativa del Consiglio dei Ministri affinche’ l’Inail, con le proprie risorse economiche e nell’ambito delle attivita’ in tema di sicurezza e infortuni sul lavoro, garantisca anche una assistenza economica e procedurale come infortunio ai lavoratori che contraggono l’infezione da COVID-19 con l’estensione della tutela al periodo di quarantena, preventiva e successiva. E l’esenzione delle aziende – conclude – da qualsiasi aggravio sul premio assicurativo”.
(ITALPRESS).

Fontana “In Lombardia progressione contagio non e’ piu’ esponenziale”

MILANO (ITALPRESS) – “Si potrebbe cominciare a dire che forse non c’e’ piu’ la progressione violenta dei giorni scorsi. La progressione non e’ piu’ esponenziale, ma e’ ancora una progressione. Questo moderatamente ci fa piacere”. Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, in diretta Facebook.
Anche l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha iniziato la diretta Facebook per fare il punto
della situazione sull’emergenza coronavirus da “un dato positivo:
la gente sta rimanendo a casa. Ricordo a tutti di continuare in
questo sforzo che, speriamo entro la fine della settimana, ci
consenta di non vedere piu’ la linea dei casi crescere. Ma
piuttosto di rallentare o diminuire. Questo – ha pero’
sottolineato Gallera – non vuole dire che da lunedi’ torneremo a
fare la vita di prima, a ritrovarci nei pub e dandoci a quella
socialita’ frenetica a cui vogliamo tornare e che e’
caratteristica di questo territorio. Ma dobbiamo continuare su
questa strada di rigore per un po’ di tempo, perche’ il
rallentamento diventi discesa e la discesa diventi soffocamento
del virus. Aspettiamo la fine della settimana per vedere dei
risultati”, ha concluso.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Federmanager “Bene il Governo ma l’Ue deve fare di piu'”

ROMA (ITALPRESS) – “Non possiamo che esprimere soddisfazione per l’emanazione del decreto ‘Cura Italia’ che era atteso da giorni e che concede una finestra di respiro alla sanita’, alle imprese e ai lavoratori italiani. Sono stati disposti finanziamenti indilazionabili per affrontare nell’immediato il momento dell’emergenza. Lo sforzo e’ considerevole, ma questi 25 miliardi di euro non basteranno. Serve un impegno finanziario importante da tutti i Paesi europei e serve un coordinamento globale nella definizione di un intervento senza precedenti a favore dell’economia reale”. Cosi’ il presidente di Federmanager, Stefano Cuzzilla. “Ci aspettiamo che la riunione dell’Eurogruppo di stasera trovi tutti d’accordo e restituisca un po’ di quella sicurezza che e’ stata compromessa dalle recenti dichiarazioni della Bce. Ci aspettiamo che si arrivi a condividere un piano di azione economica che individui gli strumenti, anche finanziari, comuni. Molte cose andranno riviste – avverte – perche’ le regole europee che ci siamo dati finora non saranno sufficienti a reagire alla situazione dei prossimi mesi. Siamo fiduciosi in cio’ che il governo italiano sta dimostrando. Speriamo che la nostra esperienza sia presa a modello dall’Europa intera, senza tentennamenti. Solo con un’azione coordinata potremmo rispondere all’andamento dei mercati finanziari che anche oggi ha causato perdite consistenti, dannosissime per un Paese a elevato debito pubblico come il nostro. Come organizzazione di rappresentanza, ci mettiamo a disposizione del governo per realizzare la spinta che innesta il vero cambiamento, attuando con nuovi strumenti le politiche economiche ed aziendali che vanno realizzate”, conclude.
(ITALPRESS).