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Coronavirus, positiva il vice ministro Ascani

ROMA (ITALPRESS) – “Ieri ho manifestato i primi sintomi riconducibili al CoronaVirus. Ho percio’ fatto il tampone che e’ risultato positivo. Sto bene e sono tranquilla: ho qualche linea di febbre e tosse. Insieme ce la faremo, vinceremo questa battaglia”. Attraverso un tweet la vice ministro all’Istruzione Anna Ascani ha annunciato la sua positivita’ al coronavirus.
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Coronavirus, positivi i viceministri Ascani e Sileri

Positivi al coronavirus i viceministri Paolo Sileri e Anna Ascani. “Ieri ho manifestato i primi sintomi riconducibili al CoronaVirus – dice la viceministro all’istruzione su twitter- Ho perciò fatto il tampone che è risultato positivo. Sto bene e sono tranquilla: ho qualche linea di febbre e tosse. Insieme ce la faremo, vinceremo questa battaglia”.
“Alcuni giorni fa – scrive Sileri – ho avuto un contatto con un sospetto positivo. Appena mi sono accorto di avere dei sintomi mi sono isolato ed ho iniziato a lavorare a pieno ritmo da remoto. Test positivo. Ho seguito da subito tutti i protocolli come indicato dal Ministero della Salute. Mia moglie ed il piccolo stanno ancora bene, e seppur nella stessa casa, abbiamo diviso gli ambienti. Io e mia moglie siamo tornati a telefonarci come all’inizio della nostra storia! e ci facciamo forza insieme. Inoltre ho attenzionato tutti miei collaboratori e le persone con cui sono venuto in contatto, sempre come da protocolli sanitari. Tutti stanno bene”.
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Nel libro “La grande balla” omaggio a Draghi, italiano che salvo’ l’euro

ROMA (ITALPRESS) – Si intitola “La grande balla” ed e’ il nuovo libro di Roberto Napoletano. Ecco un capitolo che ricostruisce l’atto risolutore della grande crisi compiuto da Mario Draghi che appare oggi di straordinaria attualita’ dopo la gaffe del suo successore Christine Lagarde alle prese con una nuova terza grande crisi globale che appare addirittura superiore a quella del 2011. “Piccolo omaggio a un grande italiano. Mario Draghi. Ha firmato l’atto risolutore della grande crisi. Ha salvato in tempi di guerra l’euro e il lavoro possibile. Ha salvato l’Europa. Tre parole uscite dalla sua testa (“Whatever it take”, qualunque cosa serva) che sono lui: l’analisi empirica, l’intelligenza politica, il dono della sintesi. Quelle tre parole non sono nel testo consegnato dai ghostwriter, alla conferenza di Londra del 26 luglio 2012, nessuno dei colleghi banchieri centrali ne e’ informato. Esprimono il coraggio dell’uomo.
Rimediano all’errore fatale del suo predecessore, il francese Jean-Claude Trichet. Inchiodano la politica europea alle sue responsabilita’ e fanno di lui paradossalmente insieme il custode massimo dell’indipendenza monetaria e il tutore piu’ rispettato della sovranita’ europea. Quest’uomo educato, una capacita’ unica di concentrazione, ha attraversato gli anni della crisi piu’ dura senza mai perdere la calma e consegna a una donna francese di potere, Christine Lagarde, l’eredita’ europea piu’ pesante. Lo spartiacque della politica monetaria espansiva, l’uscita dell’Europa dalla dittatura del marco, la leadership non scalfita dalle opposizioni perche’ racchiude il primato congiunto della visione e della concretezza. Insomma: l’eredita’ di chi fa il suo e ricorda agli altri – politica, impresa, cittadini – di fare il loro. Draghi oggi e’ la faccia riconosciuta dell’Europa nel mondo, il primo cui tutti pensano da una parte all’altra della terra se pensano al vecchio continente. Sono incarichi molto speciali che non si possono scrivere sui bigliettini da visita perche’ non c’e’ un ente che li attribuisce. Sono cose che succedono perche’ hai fatto qualcosa che resta ed e’ quel qualcosa che voglio qui raccontare, di seguito, pensando ai giorni in cui Draghi ha concluso i suoi otto anni di mandato. So di averlo fatto gia’ altre volte, ma so anche che e’ utile ripeterlo perche’ la memoria e’ meta’ del futuro che sapremo regalarci”.
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Coronavirus, positivo il viceministro Sileri

ROMA (ITALPRESS) – “Alcuni giorni fa ho avuto un contatto con un sospetto positivo. Appena mi sono accorto di avere dei sintomi mi sono isolato ed ho iniziato a lavorare a pieno ritmo da remoto. Test positivo. Ho seguito da subito tutti i protocolli come indicato dal Ministero della Salute. Mia moglie ed il piccolo stanno ancora bene, e seppur nella stessa casa, abbiamo diviso gli ambienti. Io e mia moglie siamo tornati a telefonarci come all’inizio della nostra storia! e ci facciamo forza insieme. Inoltre ho attenzionato tutti miei collaboratori e le persone con cui sono venuto in contatto, sempre come da protocolli sanitari. Tutti stanno bene”. Cosi’ in una nota Pierpaolo Sileri viceministro della Salute che aggiunge: “Riflettevo che in questi mesi da quando e’ iniziata questa guerra non ho avuto il tempo di vedere cosa accadeva intorno inclusa la mutevole natura. Vedro’ dalla finestra sbocciare il glicine per l’imminente primavera. Il mio impegno non viene assolutamente meno. Ancora una volta voglio ringraziare il Sistema Sanitario Nazionale, medici e infermieri che stanno dando orgoglio al nostro Paese. C’e’ una sola possibilita’: essere responsabili, coraggiosi e solidali e ce la faremo tutti insieme”.
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Pezzella positivo al coronavirus “Sintomi scomparsi”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Come sapete, dopo gli esami effettuati in seguito a due giorni con alcuni sintomi, mi hanno confermato che ho il COVID-19. I sintomi sono scomparsi, ora sono a casa e sto seguendo le procedure indicate dal dipartimento sanitario del mio club. Sicuramente questa sara’ presto un’altra storia da raccontare. Abbiate cura della vostra salute e di chi vi e’ vicino. Un abbraccio”. Lo ha scritto su Instagram il difensore e capitano della Fiorentina, German Pezzella, uno dei giocatori viola, insieme a Vlahovic e Cutrone, positivo al coronavirus.
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Mons. Palmieri “L’emergenza spinge alla conversione”

In questa Quaresima così “particolare”, Athletica Vaticana continua a proporre un “allenamento spirituale” suggerito dal ritmo essenziale della preghiera. Dopo la prima riflessione proposta da Mons. Melchor Sanchez de Toca y Alameda, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura, e quella di Don Giovanni Buontempo, per la terza domenica di Quaresima il “coach” è monsignor Andrea Palmieri, sottosegretario del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. La sua meditazione scaturisce dalla ferma convinzione che, come scrisse Alessandro Manzoni, “Dio non turba mai la gioia dei suoi figli se non per prepararne loro una più certa è più grande”. “Con la terza domenica giungiamo a metà di questa “strana” Quaresima, senza messe e funzioni religiose nelle nostre parrocchie” scrive Mons. Palmieri. “La situazione di emergenza che stiamo attraversando non ci esime dal cercare di accogliere e di vivere in pienezza l’invito che la Quaresima ci propone: “Convertitevi!”. Anzi, paradossalmente, potremmo dire che, poiché ogni conversione implica un cambiamento, l’appello che ci giunge continuamente a cambiare stili di vita per fronteggiare e rallentare la diffusione del contagio da Covid-19 offre un contesto particolarmente adatto al nostro cammino quaresimale”.

“La conversione alla quale la Quaresima ci chiama, però, è qualcosa di più profondo, di più interiore, rispetto ad un semplice cambiamento di comportamenti pubblici o privati. Nel Nuovo Testamento quando si parla di conversione si usa il vocabolo greco meta-noeo, che contiene in sé la stessa radice della parola nous, mente. La conversione è dunque primariamente un cambiamento di mentalità, ossia del modo di comprendere ciò che ci circonda, chi siamo noi, chi sono gli altri e chi è Dio. Solo da un cambiamento radicale di mentalità scaturisce un cambiamento del proprio modo di agire, che, a sua volta, è rivelatore di quello che noi veramente pensiamo e crediamo. Questo rimando ad una maggiore cura della propria interiorità non deve essere confuso con una fuga da una realtà che non ci piace o che ci fa paura. Un autentico rinnovamento interiore infatti ci consente di interpretare meglio la realtà che stiamo vivendo e di cogliere il senso di responsabilità che ci lega gli uni agli altri nel momento presente”.

L’invito di Mons. Palmieri per questa settimana è di lasciarsi guidare dal Vangelo domenicale “che ci offre un suggerimento prezioso per compiere questo cammino dentro noi stessi e poi verso Dio e i nostri fratelli, potrà essere utile chiederci di cosa abbiamo veramente sete, e cioè cosa cerchiamo, quale risposta diamo ai desideri che abitano nel profondo del nostro cuore. Rispondere con sincerità a questa domanda ci aiuterà a riconoscere la vanità di tanti nostri modi di vedere realizzato il desiderio di amore, di gioia, di vita, e, forse, ci farà sentire forte più che mai la sete di “acqua viva”, che è Gesù Cristo. Ricordiamoci anche di pregare per le persone ammalate e per i medici e gli infermieri che si stanno prendendo cura di loro”.
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Coronavirus, Giuliana de Sio “Contagiata, ma ho sconfitto il virus”

ROMA (ITALPRESS) – Giuliana De Sio ha rivelato di essere risultata positiva al test per il Covid-19 e di averlo sconfitto.
“Questa felicita’ non c’e’ piu’ – scrive su facebook – Sono stata in silenzio anche perche’ non avevo voce ne’ parole per la mia narrazione dell’orrore. Nemmeno adesso ce l’ho, spero che in un secondo tempo trovero’ le parole e l’energia per descrivere l’invivibile e l’impensabile che mi torturano da settimane… Sono in isolamento allo Spallanzani da due settimane per aver contratto il virus con annessa polmonite in tourne’ a meta febbraio. La solitudine feroce di questa situazione e il dolore fisico e mentale che ne derivano sono la prova piu dura a cui io sia stata sottoposta in tutta la mia vita”. “Ora – aggiunge De Sio – spero che il mio telefono non si scatenera’ piu di quanto non abbia fatto in queste lunghe lunghissime giornate fatte di paura mancanza di respiro e solitudine siderale. Ma la buona notizia e’ che il virus e’ sconfitto, sono al terzo tampone negativo, anche se molto indebolita. Vogliatemi bene perche’ qui i metodi sono a dir poco sbrigativi e ti senti piu’ abbandonato che mai, e non mi dilungo, anche se so cosa succede nel mondo. Voglio uscire”.
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Nuovi casi di coronavirus alla Fiorentina: positivi Cutrone e Pezzella

FIRENZE (ITALPRESS) – Aumentano i casi di coronavirus alla Fiorentina. Dopo aver dato notizia ieri della positivita’ di Dusan Vlahovic, la societa’ viola comunica oggi che, “in presenza di alcuni sintomi sono stati sottoposti a tampone, con esito positivo, i calciatori Patrick Cutrone e German Pezzella e il fisioterapista Stefano Dainelli. Sono tutti in buone condizioni di salute nei loro domicili a Firenze”.
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