Home Senza categoria Pagina 3942

Senza categoria

Coronavirus, Enpam delibera misure straordinarie

Il Cda dell’Enpam ha deliberato le prime misure straordinarie a favore dei medici e degli odontoiatri coinvolti dall’emergenza Covid-19. Tra le decisioni più significative, quella di far slittare dal 30 aprile al 30 settembre i termini per il pagamento dei contributi previdenziali. Il posticipo riguarda sia la prima rata della Quota A di quest’anno sia la quarta rata della Quota B dell’anno scorso. Slitteranno poi anche le date per le rate successive: le nuove scadenze delle rate di Quota A saranno infatti 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre. Infine, il versamento della quinta e ultima rata della Quota B del 2019 è stato posticipato al 30 novembre di quest’anno. Le misure deliberate complessivamente interessano una platea di circa 365 mila medici e odontoiatri. Per i medici e i dentisti che svolgono esclusivamente libera professione è stato confermato un contributo sostitutivo del reddito di 82,78 euro al giorno (circa 2.400 euro al mese) se sono stati costretti ad interrompere l’attività a causa di quarantena ordinata dall’autorità sanitaria. Il contributo, che rientra nelle tutele per calamità naturale, potrà essere richiesto con un modulo pubblicato oggi sul sito dell’Enpam, specifico per l’epidemia coronavirus. Il Cda ha introdotto una tutela simile anche per i medici e gli odontoiatri convenzionati costretti alla quarantena con provvedimento d’autorità. L’ente verserà un’indennità giornaliera per coprire i costi del sostituto o per compensare i mancati guadagni. Si tratta però di una misura che necessita dell’approvazione ministeriale per entrare in vigore. Nell’attesa è stato comunque pubblicato un modulo. Questi provvedimenti sono stati deliberati in attesa di avere un quadro su ciò che lo Stato prevedrà per la generalità dei lavoratori autonomi e dei professionisti, medici e dentisti compresi. “In questo momento drammatico – ha commentato Alberto Oliveti, presidente dell’Enpam ­­­- abbiamo adottato queste prime misure per una categoria sul fronte dell’emergenza Covid-19. Allo stesso tempo abbiamo anche preso atto dei dati economici del 2019 registrando che la nostra Cassa ha versato allo Stato 180 milioni in tasse e imposte. In questo senso – ha aggiunto – sottolineo l’esigenza, mai come oggi impellente, di una fiscalità di scopo, che permetta di utilizzare una parte di questi 180 milioni per supportare una categoria come quella dei medici e degli odontoiatri che si trovano letteralmente in trincea. Inoltre ribadisco che l’obbligo imposto a Enpam di mantenere una riserva patrimoniale tanto ingente da garantire una sostenibilità a 50 anni appare quanto mai anacronistico – conclude Oliveti -, in un periodo storico di cambiamento accelerato in cui sarebbe più urgente garantire un sostegno migliore ai professionisti”.
(ITALPRESS).

Universita’ Milano-Bicocca a missione europea per vaccino Coronavirus

MILANO (ITALPRESS) – L’Universita’ di Milano-Bicocca e’ pronta a scendere in campo per aderire alla Missione Europea per la ricerca del vaccino contro il Covid-19, proposta oggi al Governo italiano da Alisei, Cluster tecnologico nazionale Life Science, Farmindustria e Assolombarda.
I ricercatori delle diverse aree disciplinari dell’Ateneo lavoreranno fianco a fianco per contribuire alla ricerca del vaccino: dalla nanomedicina alle scienze omiche, dalla immunologia alla chimica farmaceutica.
«In questa situazione di emergenza per il Paese, l’Universita’ di Milano-Bicocca, insieme ai protagonisti della ricerca europea, e’ chiamata a dare il proprio contributo scientifico per contrastare il Coronavirus – ha detto la Rettrice Giovanna Iannantuoni -. E’ importante in questa fase fare sistema e unire le competenze e i progetti innovativi che possono accelerare la scoperta del vaccino e di metodi terapeutici innovativi».
In una lettera inviata al premier Giuseppe Conte, Diana Bracco, presidente di Alisei, Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, e Sergio Dompe’, vicepresidente di Assolombarda Life Sciences avevano indicato come fosse «urgente unire le forze tra tutti gli attori dell’ecosistema Life Science per impegnarsi in una missione straordinaria, quella di trovare un vaccino contro il Covid-19 nel piu’ breve tempo possibile».
(ITALPRESS).

Coronavirus, 14.955 i contagiati in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Al momento 14.955 persone risultano positive al coronavirus Covid-19 in Italia. Sono stati 17.660 i casi totali. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 7.732 in Lombardia, 2.011 in Emilia-Romagna, 1.453 in Veneto, 794 in Piemonte, 698 nelle Marche, 455 in Toscana, 304 in Liguria, 242 nel Lazio, 236 in Friuli Venezia Giulia, 213 in Campania, 157 nella Provincia autonoma di Trento, 126 in Sicilia, 123 nella Provincia autonoma di Bolzano, 121 in Puglia, 83 in Abruzzo, 73 in Umbria, 43 in Sardegna, 37 in Calabria, 27 in Valle d’Aosta, 17 in Molise e 10 in Basilicata.
Sono 1.439 le persone guarite. I deceduti sono 1.266, ma questo numero potra’ essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanita’ avra’ stabilito la causa effettiva del decesso.
(ITALPRESS).

Altri quattro giocatori della Sampdoria positivi al coronavirus

GENOVA (ITALPRESS) – Altri cinque tesserati della Sampdoria – quattro calciatori e il responsabile medico – sono risultati positivi al coronavirus. Lo comunica la stessa societa’ blucerchiata che, dopo il caso di Manolo Gabbiadini, “in presenza di lievi sintomi”, ha sottoposto a tampone, “con esito positivo, i calciatori Omar Colley, Albin Ekdal, Antonino La Gumina, Morten Thorsby e il dottor Amedeo Baldari. Sono tutti in buone condizioni di salute e nei loro domicili a Genova”. La Samp “ribadisce di aver immediatamente applicato tutte le procedure previste dalla normativa: tutte le sedi del club sono chiuse, la squadra, i dirigenti e i dipendenti potenzialmente coinvolti sono in auto-isolamento domiciliare volontario. Si conferma che tutte le attivita’ sportive sono sospese e che vengono svolte, da remoto, quelle essenziali organizzative del club. Il presidente Massimo Ferrero, i dirigenti, Claudio Ranieri e la squadra invitano tutti a rispettare, con rigore e fermezza, le disposizioni ministeriali e regionali per affrontare insieme, con coraggio e spirito di sacrificio collettivo, questo periodo. Andra’ tutto bene. Uniti ce la faremo. Restate a casa”, si chiude la nota della Samp.
(ITALPRESS).

Il coronavirus fra tracotanza e stupidità

Cina-Italia: oltre al coronavirus, immensa tragedia e probabile strascico d’odio (non a caso i cinesi di fuori e di dentro ci stanno teneramente riempiendo di mascherine e soccorsi vari per sedare i sensi di colpa), è un incontro fra le più grandi civiltà della storia: noi con la ricchezza dell’arte – ne possediamo il settanta per cento del mondo – loro con il primato assoluto della creatività e della memoria. La memoria che manca a noi, spesso sollecitati a traversare il parco delle rimembranze o spinti – da Foscolo – a metter piede in Santa Croce per onorare “l’urne de’ forti” e muoversi poi a “egregie cose”. Son passati pochi giorni dalle “inique sanzioni” dei decreti legge – in realtà tardivi divieti al suicidio – che già c’impegniamo in dispute futuribili come se dal picco del virus fosse iniziata la discesa.

Magari. Ma com’è triste, in realtà, veder scendere in campo i ragiunatt che, come se fossimo tutti di Bruxelles – un forte concentrato di tracotanza e stupidità – fan di conto senza badare alla salute. Che verrà quando vorrà. O alla salvaguardia della cultura, vicino ai tanti piccoli italiani che prima o poi dovranno capire cos’è successo. Nei giorni della guerra non si sapeva che fare, oltre ad aver paura, e a quattr’anni ho imparato a leggere e a scrivere. No, qui si fa il conto dei danni prim’ancora di averli… finiti.

Ottimismo? No, la solita storia della fila, mettiamoci dove comincia perché non si sa mai come va a finire in coda. A chiese e scuole chiuse, nulla di sacro a disposizione, ci dedichiamo volgarmente al business. I più preparati già hanno i conti da presentare alla Patria per un generoso sostegno ai bilanci indeboliti dal virus. Danni di guerra, si chiamavano, danni da virus si chiameranno.

Non ho voglia di ridere ma mi sforzo. Nel calcio stanno già arrivando i conti. Volete sapere a quanto ammonteranno i danni per la Juve, visto ch’è la più ricca, la più forte, quella – sentite sentite – che ha più da perdere? Nel caso in cui tutte le competizioni per club a livello nazionale e internazionale fossero annullate a causa del coronavirus, l’impatto negativo sui ricavi della Juventus per la stagione 2019-2020 potrebbe essere di circa 110 milioni di euro. Beati i poveri. Vincere non è importante, sopravvivere è l’unica cosa che conta.

(ITALPRESS).

Parte “Celebrity Hunted”, anche Totti fra i vip in gioco

ROMA (ITALPRESS) – Otto personaggi famosi, un team di esperti e 14 giorni durante i quali i vip dovranno con ogni mezzo rendersi invisibili, fuggire dai propri cacciatori e far perdere le loro tracce su tutto il territorio nazionale. Sono questi gli elementi principali di “Celebrity Hunted – Caccia all’uomo”, la serie non-fiction italiana targata Amazon Original prodotta da EndemolShine Italy che da oggi sara’ disponibile, con i primi tre episodi, in esclusiva su Amazon Prime Video. Le successive tre puntate, con l’episodio finale, saranno disponibili a partire dal 20 marzo.
Gli otto vip in gioco sono l’ex capitano della Roma Francesco Totti, che per l’occasione si traveste da frate, e poi Fedez, lo YouTuber Luis Sal, l’attore Claudio Santamaria insieme alla giornalista e scrittrice Francesca Barra, il celebre presentatore Costantino della Gherardesca (Pechino Express), e gli attori Diana Del Bufalo e Cristiano Caccamo. Intuito, strategia, capacita’ logiche e tanto sangue freddo saranno le “armi” piu’ importanti a disposizione dei protagonisti per sfuggire alla caccia serrata, mantenere l’anonimato e proseguire la loro fuga il piu’ a lungo possibile.
(ITALPRESS).

Misure anti-coronavirus, verso linee guida comuni per lavoro e imprese

ROMA (ITALPRESS) – In tarda mattinata si e’ conclusa la videoconferenza tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i ministri Roberto Gualtieri (Economia), Stefano Patuanelli (Sviluppo Economico), Nunzia Catalfo (Lavoro) e Roberto Speranza (Salute) e le rappresentanze sindacali e di categoria, in merito all’applicazione dell’ultimo Dpcm sull’emergenza coronavirus.
“Tutti hanno mostrato la massima collaborazione per giungere a una soluzione condivisa – spiega Palazzo Chigi in una nota -. E’ stato delineato un percorso per redigere linee guida uniformi che assicurino la massima tutela della salute dei lavoratori e le necessarie condizioni di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, con specifico riferimento all’emergenza sanitaria in atto. Tutte le parti sociali e i ministri competenti sono gia’ al lavoro per elaborare questo testo sulla base delle indicazioni formulate dal Ministero della Salute sulla gestione del rischio Covid-19 nei luoghi di lavoro, su suggerimento del comitato tecnico-scientifico. Le aziende che avranno necessita’ di tempo per adeguarsi a queste misure di cautela potranno sospendere o ridurre le loro attivita’ per alcuni giorni approfittandone per sanificare le aree”.
“Sara’ consentito il ricorso agli ammortizzatori sociali. Il governo, nella consapevolezza dello sforzo considerevole che stanno compiendo i lavoratori, ha il dovere morale e giuridico di garantire loro condizioni di massima sicurezza – conclude la nota -. Il presidente Conte ha molto apprezzato l’atteggiamento di grande responsabilita’ assunto da tutte le parti sociali e ha tenuto a rimarcare il clima molto costruttivo che ha caratterizzato l’incontro”. Conte ha inoltre preannunciato un aggiornamento della riunione gia’ per questa sera, confidando “sulla disponibilita’ di tutti a completare i lavori nel piu’ breve tempo possibile”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Ance “Costretti a sospendere i cantieri in tutta Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel rispetto delle indicazioni contenute nel Dpcm dell’11 marzo e vista l’impossibilita’ di assicurare in tutti i cantieri le indispensabili misure di sicurezza e di tutela della salute dei lavoratori con grande senso di responsabilita’ ci troviamo costretti a chiedere un provvedimento che consenta di poter sospendere i cantieri, fatte salve le situazioni di urgenza ed emergenza. Dobbiamo prendere atto che non ci sono le condizioni per poter proseguire”. Lo afferma in una nota il presidente dell’Ance, Gabriele Buia.
“Avremmo voluto resistere e andare avanti il piu’ possibile ma alla fine dobbiamo prendere atto della situazione. Una richiesta grave e inedita per uno dei principali settori economici del Paese che si e’ resa necessaria in questi difficili giorni, viste le difficolta’ di proseguire senza esporre imprese e lavoratori a rischi non gestibili”, spiega Buia.
L’organizzazione del cantiere, infatti, in troppi casi non consente di conciliare la prosecuzione dei lavori con le nuove disposizioni stabilite nell’ultimo Dpcm.
Tra le altre difficolta’ segnalate in questi giorni dal sistema Ance su tutto il territorio nazionale, l’associazione di categoria evidenzia “l’impossibilita’ di reperire dispositivi di protezione individuale; impossibilita’ di assicurare servizi di trasporto, vitto e alloggio agli operai in trasferta; respingimenti ai posti di blocco del personale e dei materiali diretti ai cantieri, subappaltatori, fornitori e personale della committenza che non si presenta nei luoghi di lavoro”.
“Ma per agire in sicurezza e con la necessaria chiarezza nei rapporti con i committenti chiediamo al Governo di adottare immediatamente una serie di misure necessarie che vanno inserite nel prossimo Dpcm per consentire alle nostre imprese di sospendere i cantieri”, aggiunge il presidente dei costruttori. Tra queste “ampliare i limiti e le possibilita’ di utilizzo degli ammortizzatori sociali ai lavoratori del settore di tutto il territorio nazionale per l’anno in corso; sospendere tutti gli adempimenti e versamenti tributari, previdenziali, assistenziali e di qualsiasi altro genere in scadenza; garantire liquidita’ alle imprese con una moratoria effettiva e automatica di tutti i debiti e attivare immediati pagamenti per i cantieri che si fermeranno”.
“Si tratta di uno sforzo eccezionale che dobbiamo fare e chiedere affinche’ sia tutelata la nostra forza sociale ed economica cosi’ da essere in grado di poter tornare quanto prima a lavorare per far crescere il nostro Paese piu’ forte di prima”, conclude Buia.
(ITALPRESS).