NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Inter-Getafe e Siviglia-Roma, gare in programma domani e valide per l’andata degli ottavi di finale di Europa League, non verranno disputate. Lo ha ufficializzato l’Uefa che motiva la decisione spiegando che le partite non si potranno giocare secondo i programmi a “causa delle restrizioni di viaggio tra Spagna e Italia imposte ieri dalle autorita’ spagnole. Ulteriori decisioni sulle due partite saranno comunicate a tempo debito”. La Spagna ha cancellato i voli per l’Italia a causa dell’emergenza Coronavirus. Entrambe le partite si sarebbero dovute disputare a porte chiuse cosi’ come Barcellona-Napoli, ritorno degli ottavi di Champions League in programma il 18 marzo al Camp Nou.
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Europa League, Inter-Getafe e Siviglia-Roma non si giocano
Coronavirus, Lampedusa tira sospiro di sollievo, negativo test studente
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Dopo l’ansia delle scorse ore, Lampedusa tira un sospiro di sollievo. E’ risultato negativo al tampone lo studente lampedusano di ritorno martedi’ sera da Bergamo con sintomi influenzali tali da fare scattare l’allarme coronavirus sul volo da Palermo e costringere l’equipaggio della Compagnia Dat alla quarantena preventiva.
La stessa Compagnia questo pomeriggio ha ristabilito il collegamento. L’aeromobile e’ ripartito dall’aeroporto lampedusano per fare scalo dapprima a Palermo e poi a Catania. A renderlo noto all’Italpress e’ stato il direttore generale della DAT Luigi Vallero.
A confermare la notizia e’ anche il sindaco Toto’ Martello, che parla pero’ di “notizie false” sul caso.
“Sono indignato – dice all’Italpress -, ho ricevuto centinaia di telefonate. Segnaleremo alla Procura coloro che sono stati artefici di questo paventato allarme. Speriamo che cosi’ si possa dire la verita’ sulle cose che riguardano Lampedusa”.
Ma cosa era successo per la precisione? La sera del 9 marzo, lunedi’ scorso la Dat, la compagnia aerea che assicura i collegamenti con l’isola, era stata costretta a mettere in quarantena precauzionale l’intero equipaggio e a lasciare a terra l’aeromobile perche’ sul volo da Palermo uno studente lampedusano proveniente da Bergamo avrebbe mostrato marcati sintomi influenzali.
“I controlli – ha spiegato all’Italpress il direttore generale Vallero – sono scattati dopo la segnalazione di un altro passeggero”. A creare piu’ di un interrogativo, ha anche evidenziato il manager, e’ il fatto che “il giovane, proveniente da Bergamo, e’ arrivato indisturbato fino a Lampedusa. Quello che lamento da vettore – osserva – e’ che siamo in un momento nel quale interpretiamo indicazioni interpretabili, non c’e’ molta chiarezza: o si e’ chiari o non si capisce nulla. Su questa vicenda per esempio abbiamo passato tre ore in attesa di conoscere da parte di distinti enti quale fosse il parere in merito. Non c’e’ stato nessun ente che abbia voluto prendersi la responsabilita’ di una decisione”.
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Claudio Pedrazzini il primo parlamentare positivo al coronavirus
ROMA (ITALPRESS) – Il deputato lodigiano del gruppo misto Claudio Pedrazzini e’ risultato positivo al coronavirus. E’ il primo parlamentare ad essere colpito dal Covid-19. “Auguri di pronta guarigione al deputato e amico Pedrazzini positivo al Coronavirus. Forza Claudio, insieme lo sconfiggeremo!”, scrive Giovanni Toti su Twitter. La deputata Manuela Gagliardi, vicina di banco in Aula a Montecitorio di Pedrazzini e’ in auto isolamento. “Da oggi inizia il mio periodo di ‘auto isolamento’, un amico deputato con cui sono entrata in contatto la scorsa settimana e’ infatti risultato positivo al coronavirus. Io sto bene – ha scritto Gagliardi su Facebook – e non ho sintomi ma i prossimi giorni li trascorrero’ in casa senza vedere nessuno, lo faccio perche’ me lo chiedono le autorita’ ma anche e soprattutto perche’ sono convinta che per fermare questa epidemia ciascuno di noi debba essere responsabile per se stesso e per gli altri. Cosi’, tutti insieme, lo sconfiggeremo!”, ha concluso.
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Parmigiano Reggiano, una strategia anti-coronavirus per la filiera
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – In un momento di grave emergenza sanitaria il Consorzio del Parmigiano Reggiano rassicura i consumatori sulla salubrita’ della DOP e sul fatto che, come ribadito dall’Autority Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione probabile del virus.
“E’ inaccettabile che paesi dell’Unione Europea, come anche paesi fuori dall’Unione, utilizzino questa crisi sanitaria per arrogarsi il vantaggio competitivo. E’ un fatto aberrante dal punto di vista etico e dal punto di vista legale e’ concorrenza sleale”, ha detto il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli.
I mercati esteri sono di primaria importanza per il Parmigiano Reggiano. Il giro d’affari al consumo della DOP si attesta infatti a 2,4 miliardi di euro e viene realizzato per il 60% sul mercato italiano e per il 40% su quelli esteri: Francia e Stati Uniti in testa, seguiti da Germania, Regno Unito e Canada.
“Il Parmigiano Reggiano e’ prodotto oggi come mille anni fa – ha affermato Bertinelli – solo con latte, sale e caglio e senza l’uso di additivi e conservanti. La produzione e’ regolata da un rigido disciplinare che non consente ai produttori di pastorizzare, centrifugare o refrigerare il latte. Per questi motivi il Parmigiano Reggiano deve essere prodotto ogni singolo giorno dell’anno. Fermare la produzione avrebbe conseguenze disastrose per la nostra filiera”.
“Allo stesso tempo – ha sottolineato il presidente del Consorzio – la quasi totalita’ dei nostri 330 caseifici si trova in province fortemente colpite da Covid-19 come Reggio Emilia, Parma, Modena, Mantova e quindi e’ impensabile sperare di restare immuni”.
Per far fronte alla potenziale carenza di organico dovuta ai contagi, il Consorzio ha creato una rete di coordinamento per mettere a disposizione delle aziende una banca dati di casari in pensione ed ex addetti alla produzione che possono essere richiamati dai caseifici in difficolta’.
“Dal punto vista operativo – ha aggiunto Bertinelli – non abbiamo problemi perche’ il trasporto del latte dalle stalle ai caseifici e’ consentito cosi’ come la produzione del formaggio che e’ considerata ‘comprovata necessita’ lavorativa’ dal Dpcm del 9 marzo”.
Una potenziale criticita’ riguarderebbe pero’ la disponibilita’ di organico, motivo per cui Bertinelli si appella al Governo italiano e all’Unione Europea: “Chiediamo al Ministero delle politiche agricole e all’UE una deroga al disciplinare, come previsto da legge 1151/2012 che regola le DOP in caso di emergenze sanitarie, per consentire maggiore flessibilita’ ai tempi e vincoli di lavorazione al fine di evitare la chiusura di caseifici e allevamenti”. Sono 2.820 i produttori che conferiscono il latte ai caseifici del Parmigiano Reggiano e che sia i primi che i secondi devono essere situati all’interno della Zona d’origine. Nel 2018 la produzione di Parmigiano Reggiano ha impiegato 1,92 milioni di tonnellate di latte pari al 15,9% dell’intera produzione italiana.
“Il Parmigiano Reggiano e’ la prima DOP per valore alla produzione con 1,4 miliardi di euro. Ci sono oltre 50 mila persone impegnate nella filiera e ovviamente la loro salute e’ la nostra priorita’ assoluta. Tutti i caseifici hanno adottato le misure del Governo per limitare il contagio, a partire dalla distanza di sicurezza di un metro tra una persona e l’altra”, ha concluso Bertinelli.
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Coronavirus, Banca Ifis con Credifarma sostiene le farmacie
ROMA (ITALPRESS) – Un finanziamento a procedura semplificata e con concessione in 24 ore, in caso di chiusura obbligata e temporanea dell’attivita’. Per venire incontro ai bisogni dei titolari di farmacia, in prima linea nella lotta al Coronavirus, Credifarma, realta’ specializzata nel credito alle farmacie controllata da Banca IFIS e Federfarma, e’ pronta a intervenire con una nuova forma di sostegno finanziario dedicato e sostenibile.
In caso di sospensione obbligata ma temporanea dell’esercizio per motivi sanitari, il finanziamento sara’ pari ai giorni di chiusura della farmacia, fino a un massimo di 30 giorni, e sara’ calcolato sulla media dei fatturati dei tre mesi precedenti. Il fido potra’ essere rimborsato fino a 18 mesi.
«Riconosciamo nella farmacia italiana un volano di solidarieta’ e assistenza scientifica alle persone, specialmente nei centri di minori dimensioni – afferma Marco Alessandrini, amministratore delegato di Credifarma – e l’esposizione dei farmacisti nei confronti dei cittadini, li pone quotidianamente di fronte a rischi molto elevati. La preoccupazione non deriva solo dalla possibilita’ di contrarre il virus ma anche dalle conseguenze che deriverebbero da eventuale chiusura della farmacia stessa».
«Con questa iniziativa Credifarma offre al titolare della farmacia un supporto concreto, un sostegno finanziario specializzato, che lo metta nella condizione di fronteggiare con maggiore serenita’ l’operativita’ quotidiana», aggiunge.
La farmacia, con i medici di base, costituisce la prima fondamentale infrastruttura sanitaria di riferimento sul territorio ed e’ ogni giorno in prima linea nella gestione dell’emergenza, fornendo alle persone la necessaria assistenza per gestire anche emotivamente l’impatto del Coronavirus.
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Fig rinvia World Cup Doha, Pesaro e Brescia
Vista la situazione in rapida evoluzione legata all’epidemia di COVID-19, la Federazione Internazionale di Ginnastica, sentito il parere delle Federazioni nazionali e i rispettivi comitati organizzatori, ha deciso oggi di rinviare la World Cup di Ritmica di Pesaro – che si sarebbe dovuta disputare dal 3 al 5 di aprile – agli inizi di giugno, esattamente dal 5 al 7; la World Cup di Trampolino Elastico di Brescia, originariamente fissata al 24 e 25 aprile, si svolgerà invece il 19 e 20 giugno 2020. Spostata anche la tappa di Coppa del Mondo di specialità di Artistica, maschile e femminile, in calendario a Doha, in Qatar, che dal 18-21 marzo slitta al 3-6 giugno. Anche le organizzazioni sportive internazionali, dunque, stanno correndo ai ripari per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. La stessa Unione Europea di Ginnastica in un comunicato ufficiale ha voluto precisare che non è possibile, al momento, garantire il corretto svolgimento delle competizioni UEG. Losanna sta monitorando la situazione francese ed entro la fine di marzo si prederà una decisione in merito ai Campionati d’Europa di Artistica femminile, confermati per ora a Parigi dal 30 aprile al 3 maggio.
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Coronavirus, e’ morto il presidente dell’Ordine dei Medici di Varese
VARESE (ITALPRESS) – E’ morto all’eta’ di 67 anni il presidente dell’Ordine dei Medici di Varese, Roberto Stella. Era positivo al coronavirus che causa il Covid-19. “E’ una perdita gravissima”, afferma Filippo Anelli, presidente della Fnomceo (Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), contattato telefonicamente dall’Italpress. “Perdiamo una grande persona, un amico, e un valido collaboratore della Fnomceo, di cui era il responsabile della Formazione”, prosegue.
Anelli esprime inoltre una forte preoccupazione per l’emergenza coronavirus, e per le segnalazioni che gli giungono dagli ospedali e dal territorio “sulla mancata tutela dei medici in questa condizione di emergenza. Il medico e’ un superdiffusore del virus, la trasmette almeno a dieci persone, e tra queste dieci ci sono i pazienti piu’ fragili. L’esperienza cinese ci insegna che il blocco dei superdiffusori puo’ essere una strategia molto importante per vincere la battaglia”. Da qui l’invito al Governo centrale e alle Regioni a mettere in campo tutto quello che serve “per far si’ che i medici diventino reali tutori dei cittadini e non diffusori inconsapevoli del virus”, prosegue il presidente della Fnomceo.
Per questo “i medici vanno messi in condizione di avere i dispositivi necessari. Il Governo ha consegnato alle Regioni dispositivi e mascherine, ma ci arrivano ancora segnalazioni di carenze – conclude Anelli -. Dovrebbero arrivare entro la fine di questa settimana altre forniture. Comprendo le difficolta’ che ci sono, ma non possiamo che sollevare il problema, lo dobbiamo anche a Roberto Stella”.
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Coronavirus, Euromedia “Il 92% degli italiani teme la recessione”
ROMA (ITALPRESS) – Il 92% degli italiani teme che il Coronavirus generera’ una recessione economica per il Paese. La ricerca – elaborata su dati Euromedia Research per Porta a Porta e realizzata il 3 marzo su un campione di 800 persone – mostra tre posizioni differenti: il 31,4% degli intervistati ritiene che che ci sara’ una recessione economica a prescindere dal contesto; il 40,5% ritiene che la recessione colpira’ tutti i Paesi europei, mentre il 20,9% sostiene che la recessione era gia’ in atto.
Il 26%, inoltre, osserva gia’ “una fase di arresto e difficolta’” nel proprio lavoro. Il 47,1%, invece, non riscontra un cambio di equilibri. Il 37,5% pensa che il Coronavirus e’ “il colpo di grazia a un’economia gia’ in crisi”, mentre il 21,8% sostiene che al termine dell’emergenza si tornera’ alla normalita’. Il provvedimento maggiormente richiesto dagli intervistati e’ la sospensione del pagamento delle utenze (23,4%), seguito dalla sospensione del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali (9,3%).
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