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Industria, a gennaio prezzi alla produzione in calo

ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati Istat, i prezzi alla produzione dell’industria si stimano in lieve diminuzione sul mese precedente (-0,2%); su base annua, la flessione e’ piu’ ampia (-2,3%). Sul mercato interno i prezzi alla produzione dell’industria diminuiscono dello 0,3% su base mensile e del 3,4% su base annua. Al netto del comparto energetico, sia la dinamica congiunturale (+0,4%) sia quella tendenziale (+0,5%) risultano positive. Sul mercato estero, invece, i prezzi aumentano dello 0,2% su base mensile (-0,1% per l’area euro, +0,4% per l’area non euro) e dello 0,9% su base annua (+0,1% per l’area euro, +1,4% per l’area non euro). Nel trimestre novembre 2019-gennaio 2020 si stima una flessione dei prezzi alla produzione dell’industria pari a -0,3% sul trimestre precedente; la dinamica congiunturale dei prezzi e’ negativa sul mercato interno (-0,4%) e lievemente positiva su quello estero (+0,1%). A gennaio, fra le attivita’ manifatturiere, il settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati registra l’incremento tendenziale piu’ elevato su tutti e tre i mercati, quello della metallurgia e della fabbricazione dei prodotti in metallo la flessione su base annua piu’ ampia sul mercato interno (-1,3%) e su quello estero area euro (-3,0%).
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Rivolte nelle carceri, 12 detenuti morti e 40 agenti feriti

ROMA (ITALPRESS) – “Il bilancio complessivo di queste rivolte e’ di oltre 40 feriti della polizia penitenziaria e di 12 morti tra i detenuti riconducibili, dai primi rilievi, all’abuso di sostanze sottratte alle infermerie prese d’assalto nei disordini”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, nel corso delle comunicazioni al Senato sulle rivolte scoppiate nelle carceri nei giorni scorsi. “Si tratta di fatti che sono all’attenzione della magistratura e ancora in via di definizioni. A Foggia il 9 marzo, intorno alle 9 hanno cominciato la rivolta appiccando il fuoco a lenzuola e materassi, danneggiando suppellettili all’interno delle camere, attivando l’intervento della polizia penitenziaria – ha spiegato -. Nel frattempo un numero consistente di altri detenuti, circa 200 che erano nel corridoi di passeggio a colloquio con il comandante, in massa imboccavano il corridoio verso l’uscita del reparto”.
“Durante il percorso forzavano i cancelli delle sezioni favorendo l’uscita di altri detenuti e dopo un tentativo di raggiungere la direttrice, tentavano, fallendo grazie all’intervento della polizia penitenziaria, scardinavano il cancello interno della porta carraia. Riuscivano a vincere le resistenze della polizia penitenziaria e si portavano fuori dalle mura premetrali in 72, successivamente 56 di loro sono stati riportati in carcere. Allo stato risultano latitanti 16 detenuti che erano soggetti a misure di media sicurezza. Risultati gravi danni strutturali”.
“E’ evidente che tanti detenuti siano preoccupati, soprattutto in condizioni di sovraffollamento, dell’impatto del coronavirus sulla propria salute – ha spiegato il Guardasigilli -. Fin dalle prime avvisaglie dell’epidemia il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria si e’ mosso per salvaguardare la salute e la sicurezza di tutti coloro che lavorano e vivono in carcere”.
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Coronavirus, il governo stanzia 25 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo appena deliberato lo stanziamento di una somma straordinaria: 25 miliardi, consapevoli delle difficolta’ che il Paese sta affrontando per questa emergenza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine del Consiglio dei ministri.
“Misure piu’ restrittive per la Lombardia? Ieri c’e’ stata una video conferenza con i governatori, e’ stata anticipata questa richiesta, io ho dato mandato di sollecitare il governatore Fontana a formalizzare le richieste e siamo in attesa delle richieste” – dice il premier.
“Dal governo non c’e’ nessuna chiusura per eventuali misure restrittive, siamo disponibili a seguire le richieste che ci dovrebbero pervenire”, aggiunge.
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Coronavirus, Musumeci “20 mila rientri in Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “La Sicilia sostiene le misure varate dal governo centrale e si unisce alla richiesta di consentire a ogni Regione, in un quadro di condivisione con le istituzioni nazionali, di adottare iniziative ulteriori, purche’ non in contrasto. E’ il giusto compromesso per venire incontro a richieste legittime, come quelle della Lombardia, che nel sentimento di coesione nazionale non possono essere lasciate inascoltate”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
“Per noi si tratta, ove condiviso, dell’opportunita’ di adottare una linea ancora piu’ ferma, resa indispensabile dal numero enorme di cittadini (oltre ventimila) che hanno lasciato proprio le regioni del Nord – aggiunge -. Nessuno vuole fare una corsa al primo della classe, ma tutti abbiamo il diritto e il dovere di proteggere le nostre popolazioni e dare il giusto tempo al sistema sanitario per prepararsi a una eventuale gestione emergenziale”.
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Coronavirus, possibili chiusure temporanee per impianti Fca in Italia

TORINO (ITALPRESS) – A partire da oggi, tutti i principali stabilimenti italiani di Fca saranno coinvolti in interventi straordinari che arriveranno anche, in alcuni casi, alla chiusura temporanea di singoli impianti per mettere in atto tutte le misure possibili per minimizzare il rischio di contagio tra i lavoratori. Lo si apprende da una comunicazione del gruppo.
In particolare, saranno ridotte le produzioni giornaliere con un minor addensamento di personale nelle principali aree di lavoro. In ogni stabilimento saranno inoltre fatti interventi specifici di igienizzazione delle aree di lavoro ed in particolare delle aree comuni di relax, degli spogliatoi e dei servizi igienici. Le azioni di igienizzazione dei singoli locali proseguiranno anche successivamente a questo primo intervento straordinario.
Questi interventi, spiega l’azienda, rafforzano le misure di sicurezza che sono state immediatamente implementate all’esplosione del virus in Italia nelle scorse settimane e che sono state comunicate a tutti i lavoratori italiani con molteplici strumenti di comunicazione interna (Employee Portal, locandine nei siti produttivi, informative dei singoli responsabili delle risorse umane, etc). Tra le principali azioni, la facilitazione del lavoro a distanza per gli impiegati e l’applicazione di rigidi controlli e misure di sicurezza nelle mense e agli accessi di tutti i siti del Gruppo.
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Matrimoni combinati per permessi di soggiorno, arresti a Catanzaro

Associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso l’organizzazione di matrimoni di comodo e la produzione di ulteriore documentazione falsa. La Polizia di Catanzaro ha
eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 persone, mentre altre 4 sono destinatarie di una seconda ordinanza cautelare e sono accusate di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Le indagini dei poliziotti della squadra mobile sono partite dopo la segnalazione di alcune pratiche sospette da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura, che segnalava l’utilizzo di certificazioni che riportavano il medesimo protocollo e quindi ritenute false. L’avvio di intercettazioni ambientali e telefoniche ha fatto emergere quindi l’esistenza di una vera e propria struttura organizzata, che tra i vari artifici utilizzati per il rilascio dei permessi di soggiorno, a favore principalmente di cinesi, ricorreva anche alla combinazione di matrimoni o convivenze fittizie con cittadini italiani, che si prestavano allo scopo in cambio di somme di denaro che si aggiravano tra i 1000 e i 2000 euro.
Il vertice del sodalizio e’ costituito da due coniugi italiani e da una cittadina cinese.
Nel corso delle indagini e’ emersa la figura di un poliziotto in servizio presso la Questura di Catanzaro, per il quale i successivi, approfondimenti hanno fatto emergere la dedizione alla gestione e sfruttamento di un giro di prostituzione di donne di diverse nazionalita’, alle quali venivano procacciati clienti e messe a disposizione strutture ricettive o appartamenti, con il coinvolgimento di altri indagati.
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San Antonio batte Dallas, Belinelli ne fa 16, Lakers ko

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un solo italiano in campo nella notte Nba e Marco Belinelli e’ tra i grandi protagonisti del successo di San Antonio su Dallas. Gli Spurs si impongono per 119-109 davanti ai propri tifosi, riaccendendo qualche speranza in chiave playoff. L’azzurro trova spazio negli schemi di Popovich e dimostra di meritare la fiducia che gli e’ stata concessa mettendo a referto, in 21 minuti, 16 punti, 4 rimbalzi e 1 assist. Il migliore dei padroni di casa e’ LaMarcus Aldridge che ne fa 24, mentre sono 17 quelli di Gay. In doppia cifra anche Lyles (14 punti e 11 rimbalzi), White (14), DeRozan (13 e 12 assist) e Mills (12). Ai Mavericks non basta il solito Luka Doncic che prova a trascinare i suoi con 38 punti, 8 assist e 7 rimbalzi, la vittoria va agli Spurs di Marco Belinelli.
Nove in totale le gare disputate e tra queste spicca il successo dei Nets che si impongono 104-102 sul parquet dei Lakers. Ventitre punti per Dinwiddie, ne fa 22 LeVert, mentre dall’altra parte LeBron James sfiora la tripla doppia con 29 punti, 12 rimbalzi e 9 assist, mentre Anthony Davis ne fa 26. Per il resto vincono Celtics (114-111 contro i Pacers), Wizards (122-115 contro i Knicks con 40 punti di Bradley Beal), Bulls (108-103 sui Cavaliers), Rockets (117-111 sui Timberwolves con 37 punti per Harden), Magic (120-115 sui Grizzlies), Portland (121-105 sui Suns) e Clippers (131-107 contro Golden State).
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Coronavirus. Inter-Getafe, Angel Torres “Non andremo a Milano”

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Il Getafe non volera’ in Italia e se verremo esclusi andremo avanti a testa alta. Temo che la mia gente possa venire contagiata andando nella zona piu’ colpita, non si puo’ giocare in queste condizioni, non possiamo correre rischi, il Getafe non partira’ per l’Italia”. Queste le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Getafe, Angel Torres, nella notte a Onda Cero. Parole che arrivano alla vigilia della sfida di Europa League in casa dell’Inter. Al Meazza si giochera’, o si dovrebbe giocare a porte chiuse, ma non e’ questo il punto per il numero 1 del club spagnolo. “Non voglio che vengano dati permessi speciali per conto mio, non voglio correre il rischio di contagi ne’ che la mia gente viaggi preoccupata, la Uefa ci ha detto che possiamo chiedere un permesso speciale al Ministero per volare, ma io non lo faro’ – ha aggiunto Angel Torres riferendosi alla sospensione dei voli per l’Italia del governo spagnolo -. Abbiamo chiesto alla Uefa che si trovi un’alternativa alla sede di Milano, non vogliamo buttarci sul fuoco e abbiamo chiesto anche alla Federazione di muoversi pretendendo la sospensione. Abbiamo parlato anche con l’Inter e capiscono le nostre ragioni”.
Secondo Angel Torres andrebbero sospese anche “le partite delle varie nazionali, bisogna evitare i viaggi delle squadre e il rischio di contagi. E per quanto riguarda la Liga non si puo’ pensare di giocare le prossime 11 partite a porte chiuse, se la situazione non cambia va fermato il campionato”.
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