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Atalanta tra le 8 migliori d’Europa, poker di Ilicic al Valencia

VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Missione compiuta per l’Atalanta che si regala un’altra notte da favola in Champions League. Gli uomini di Gasperini centrano la qualificazione ai quarti grazie al successo per 4-3 nel ritorno degli ottavi contro il Valencia con un poker di Josip Ilicic in un match giocato a porte chiuse. Un primo tempo disastroso di Diakhaby manda per due volte il numero 72 al dischetto, lo sloveno ringrazia aprendo le danze al 3′ e restituendo ossigeno agli orobici al 43′. Nel mezzo la rete della speranza di Gameiro al 21′ dopo un errore in costruzione da parte di de Roon (sostituito con Zapata al tramonto della prima frazione per un problema a un occhio), poi il nuovo pareggio firmato al 51′ dal francese, pochi secondi dopo la traversa colpita da Freuler. Il Valencia mette anche la testa avanti con Ferran Torres, ma Ilicic corona la sua serata da sogno entrando nuovamente nel tabellino dei marcatori con le reti su azione al 71′ e all’82’. Storica Atalanta, per la prima volta ai quarti di Champions, tra le migliori 8 d’Europa.
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Coronavirus, Ue “E’ tempo di agire per il contenimento”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Dobbiamo fare tutto lo stretto necessario e attuare misure forti se serve. E’ tempo di agire”. E’ quanto dichiarato da Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, al termine del meeting in streaming con i capi di Stato e di governo Ue e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. Durante una conferenza stampa, Michel ha delineato le quattro priorita’ emerse durante il dibattito: primo, limitare la diffusione del virus, oltre a specificare che le misure da attuare dovranno basarsi esclusivamente su consulenza scientifica e medica. Secondo, massima priorita’ a dispositivi medici quali mascherine e respiratori. Terzo, promuovere la ricerca al vaccino e alla cura del virus. Infine, monitorare le conseguenze economiche che il virus ha provato.
La presidente von der Leyen ha inoltre specificato che verranno adottate misure preventive e contenitive del virus per ogni singolo stato membro e verranno fornite entro la fine della settimana. “Porteremo avanti gli investimenti per la ricerca, che saranno diretti ai sistemi sanitari e ai ricercatori. Cio’ avro’ la portata di 25 miliardi di euro, che ci assicureremo potranno essere usati rapidamente – prosegue la presidente -. Proporro’ una consulenza questa settimana per fare in modo di garantire i primi 7.5 miliardi gia’ nelle prossime settimane, il cui flusso verra’ seguito da una task force ad hoc”, conclude la von der Leyen.
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Tim, nel 2019 torna in utile e Cda approva piano strategico

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2019 i ricavi da servizi del Gruppo Tim, al netto del contributo di Telecom Italia Sparkle (International Wholesale), sono stati pari a 15,6 miliardi (-2,6% in termini organici), mentre i ricavi totali hanno raggiunto i 18 miliardi (-4,9% in termini organici). L’Ebitda confrontabile di Gruppo e’ stato di 7,5 miliardi, con un incremento del 1,2%, grazie alla continua ottimizzazione dei costi e ad un saldo positivo delle partite non ricorrenti. Il risultato netto attribuibile ai soci della controllante si e’ attestato a 1 miliardo (negativo per 1,4 miliardi nel 2018). L’indebitamento finanziario netto confrontabile al 31 dicembre si e’ ridotto di 1,4 miliardi da fine 2018 e di 473 milioni rispetto al 30 settembre 2019, attestandosi a 23,8 miliardi. Il Cda di TIM ha approvato il Piano Strategico 2020-2022 presentato dall’Ad Luigi Gubitosi. La strategia delineata, in continuita’ con il precedente piano, rivede al rialzo alcuni obiettivi grazie ai risultati raggiunti nel 2019 superiori alle aspettative, in particolare incrementando i target di generazione di cassa e riduzione dell’indebitamento.
Tutte le Business Unit di TIM ricopriranno un ruolo chiave per il conseguimento dei principali obiettivi finanziari e di sostenibilita’ del Piano 2020-2022. Anche sul fronte dei costi sono previsti obiettivi piu’ ambiziosi di quelli gia’ delineati nel piano precedente. Il nuovo target e’ ridurre del 10% nel triennio la base costi aggredibile (8% precedentemente). Il piano rafforza ulteriormente il posizionamento di leadership tecnologica di TIM in termini di qualita’ e innovazione.
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Coronavirus, da Fondazione Roma 500 mila euro all’Ospedale Spallanzani

ROMA (ITALPRESS) – Un contributo di 500.000 euro erogato dalla Fondazione Roma permettera’ di realizzare presso l’Istituto nazionale per le Malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” una nuova struttura dedicata allo studio delle caratteristiche biologiche, della risposta immunitaria e del trattamento del virus SARS-CoV2.
“Grazie al contributo della Fondazione Roma – dice il direttore scientifico dell’INMI Giuseppe Ippolito – potremo utilizzare innovativi modelli di colture tridimensionali, che ci permetteranno di bypassare la sperimentazione animale e di accelerare in questo modo lo studio della risposta del sistema immunitario umano al virus SARS-CoV2, e dell’interazione dei farmaci candidati al trattamento della malattia COVID-19”.
“La Fondazione Roma, da sempre particolarmente attenta a corrispondere alle esigenze del territorio di riferimento o a quelle dell’intero Paese nel campo della salute e della ricerca scientifica nel settore bio-medico, per mia esplicita indicazione risalente ormai a molti anni fa – afferma il presidente onorario Emmanuele Francesco Maria Emanuele – non poteva rimanere inerte di fronte alla grave emergenza che si e’ abbattuta anche sul nostro Paese”.
“E’ quindi risultato opportuno, in questo frangente, premiare l’istituzione di eccellenza nel campo delle malattie infettive, presente a Roma, l’Ospedale Lazzaro Spallanzani, che – aggiunge Emanuele – tra i primi in Europa e’ riuscito ad isolare il nuovo virus e che in modo encomiabile si sta prodigando per fronteggiare l’epidemia in atto, fornendo ad esso strumenti ulteriori e tecnologicamente avanzati a favore della ricerca, quella che, in prospettiva, sara’ l’arma vincente, in modo da studiare la biologia, la risposta immunitaria e il trattamento del nuovo virus Covid-19”.
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Coronavirus, 8514 contagiati in Italia

ROMA (ITALPRESS) – “I numeri dei positivi di oggi al Coronavirus sono 529, ma relativamente alla Lombardia ci e’ stato detto che l’aggiornamento non era completo, il totale e’ quindi di 8514 persone. I guariti di oggi sono 280 in piu’ di ieri, per un totale di 1004. I decessi sono 168 e il dato complessivo e’ di 631”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, nel corso della conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza coronavirus. In Lombardia ci sono stati 135 decessi, in Emilia Romagna 15, in Veneto 6, in Piemonte 4, nelle Marche 3, in Friuli Venezia Giulia 2, in Abruzzo, nel Lazio e in Liguria 1. Il 2% dei deceduti tra i 50 e i 59 anni, 8% tra i 60-69 anni, 32% nella fascia 70-79 anni, 45% nella fascia 80-89 anni e il 14% nei 90 anni. Tra il totale dei contagiati, 5038 sono ricoverati con sintomi, 2599 in isolamento domiciliare e 877 persone in terapia intensiva pari al 10% di positivi. “Oggi giravano un paio di fake news che abbiamo smentito come Dipartimento – ha spiegato Borrelli – in particolar modo quelle che riguardavano notizie che prevedevano scenari di evoluzione dell’emergenza che non sono vere cosi’ come altre comunicazioni. Invitiamo a informarsi sui canali ufficiali”. Sulle richieste di misure piu’ stringenti fatte della Lombardia di chiudere negozi e uffici pubblici “credo sia una richiesta che deve essere vagliata, valutata e considerata, sotto questo profilo non ho elementi da fornire, vedremo nei prossimi giorni”.
Il capo della Protezione Civile ha, inoltre, sottolineato come la fornitura dei generi alimentari non e’ stata sospesa, “non correre ad accaparrarsi generi alimentari, materiali per la pulizia e l’igiene, questo materiale ha un normale canale di approvvigionamento e diffusione. Le attivita’ produttive non sono chiuse, non c’e’ alcuna ragione per correre all’accaparramento”.
Nel dettaglio i casi attualmente positivi sono 4.427 in Lombardia, 1.417 in Emilia-Romagna, 783 in Veneto, 436 in Piemonte, 381 nelle Marche, 260 in Toscana, 99 nel Lazio, 126 in Campania, 128 in Liguria, 110 in Friuli Venezia Giulia, 60 in Sicilia, 55 in Puglia, 50 nella Provincia autonoma di Trento, 37 in Abruzzo, 37 in Umbria, 15 in Molise, 20 in Sardegna, 17 in Valle d’Aosta, 11 in Calabria, 38 nella Provincia autonoma di Bolzano e 7 in Basilicata.
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Coronavirus, Lombardia a Governo “chiudiamo tutto”

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“Abbiamo inviato al Governo le proposte concordate con i sindaci relative a ulteriori misure di contenimento della diffusione del Coronavirus”. Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Il  documento – prosegue Fontana – contiene il dettaglio di quelle che sono le iniziative che consideriamo indifferibili sulla base dei dati scientifici in nostro possesso e gia’ comunicati ieri pomeriggio al Governo, nel corso della riunione con i ministri Boccia e Speranza e con i presidenti delle Regioni, oltre che all’Istituto Superiore di Sanita’”.

Chiusura di tutte le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione di quelle relative ai servizi di pubblica utilità, ai servizi pubblici essenziali, alla vendita di beni di prima necessità.
Chiusura di tutti i centri commerciali, degli esercizi commerciali presenti al loro interno e dei reparti di vendita di beni non di prima necessità. Restano aperte le farmacie, le parafarmacie e i punti vendita di generi alimentari e di prima necessità.
Chiusura di bar, pub, ristoranti di ogni genere, delle attività artigianali di servizio (es. parrucchieri, estetisti, ecc..) ad eccezione dei servizi emergenziali e di urgenza, di tutti gli alberghi e di ogni altra attività destinata alla ricezione (es. ostelli, agriturismi, ecc..) ad eccezione di quelle individuate come necessarie ai fini dell’espletamento delle attività di servizio pubblico, di tutti i servizi terziari e professionali, ad eccezione di quelli legati alla pubblica utilità e al corretto funzionamento dei settori richiamati nei punti precedenti.

Le richieste andrebbero ad integrare il DPCM 8 marzo 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 59 dell’8 marzo 2020.
Nel documento inviato dalla Regione al Governo si comunica altresì che “per quanto riguarda le restanti attività produttive è già stato raggiunto un accordo con Confindustria Lombardia che provvederà a regolamentare l’eventuale sospensione o riduzione delle attività lavorative per le imprese”.
“Sono in via di definizione ulteriori accordi – si spiega ancora nella proposta – con le associazioni di categoria per definire misure contenitive specifiche aggiuntive”.

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Coronavirus, 60 contagi a San Marino

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Il Gruppo di coordinamento per le emergenze sanitarie di San Marino ha reso noto l’aggiornamento dei dati sull’infezione da nuovo coronavirus COVID-19. Ad oggi sono 60 i casi positivi, di cui 34 ricoverati all’Ospedale di San Marino (6 in Rianimazione con sintomatologia severa – 1 femmina e 5 maschi -, 28 nella degenza predisposta nell’ala al secondo piano con sintomi moderati – 20 maschi e 8 femmine -) e 26 sul territorio, di cui 10 al Centro Colore del Grano e n. 16 a domicilio (12 maschi e 14 femmine); 2 decessi; 111 tamponi totali effettuati, di cui 38 risultati negativi, 62 positivi e 11 in attesa di esito; 176 quarantene domiciliari sui contatti stretti compresa la rete familiare, amicale e personale sanitario (140 laici, 33 sanitari, 3 Forze dell’Ordine); 119 quarantene terminate. L’Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino ricorda che “in caso di disturbi da infezione respiratoria e febbre superiore ai 37.5 è necessario contattare telefonicamente il proprio medico curante oppure la Guardia Medica e non bisogna recarsi al Pronto Soccorso, ai Centri Salute o agli ambulatori decentrati”. Per aggiornamenti sulle nuove misure emanate dal Governo e in vigore da oggi fino al 6 Aprile consultare i siti istituzionali e per informazioni contattare il numero 0549 994001 oppure la Centrale Operativa Interforze allo 0549 888888 per eventuali segnalazioni.

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Coronavirus, anche la filiera del farmaco in prima linea

ROMA (ITALPRESS) – “Tutte le componenti della filiera farmaceutica, in questo momento di assoluta emergenza per il Paese, sono al fianco delle Istituzioni e vicine a chi e’ stato colpito dal Coronavirus. La gravita’ della situazione impone di garantire, come sempre, il nostro massimo impegno nella produzione e distribuzione dei medicinali sul territorio nazionale”. Lo affermano in una nota congiunta Farmindustria, Assogenerici, Ascoram, Ascofarve, Fofi, Adf, Federfarma e Federfarma Servizi.
“Per questo le nostre associazioni lavorano insieme e sono in costante contatto per tutelare la salute dei propri lavoratori e quella dei cittadini evitando che le giuste restrizioni della normativa si traducano in possibili blocchi delle attivita’ che non aiuterebbero a raggiungere l’obiettivo posto dal Governo: ostacolare il piu’ possibile il diffondersi del contagio – prosegue la nota -. Ecco perche’ gia’ da diverse settimane e’ attiva un’unita’ di crisi tra tutte le rappresentanze della filiera che e’ in stretto contatto con la Presidenza del Consiglio, i Ministeri preposti all’emergenza, a partire dal Ministero della Salute, l’Aifa, i Nas, la Conferenza delle Regioni”.
“Le aziende farmaceutiche stanno affrontando l’emergenza adottando tutte le misure previste dal Governo e garantendo la prosecuzione dell’attivita’ produttiva, anche all’interno delle zone piu’ critiche, nel rispetto degli standard di qualita’ e sicurezza prescritti – spiegano le associazioni di categoria della filiera del farmaco -. Gli operatori della logistica e distribuzione farmaceutica e dei beni della salute sono attivi nell’assicurare che non vi sia alcun rallentamento o ostacolo di un servizio pubblico essenziale, la continuita’ dello stoccaggio e il rifornimento nei punti di dispensazione a valle come farmacie, parafarmacie, corner, ospedali, case di cura, veterinari e pazienti. Le farmacie con elevata professionalita’ e assoluta dedizione di servizio hanno costituito un argine al sovraffollamento dei presidi sanitari e una autorevole diga alle fake news ponendosi come presidi sanitari sull’intero territorio nazionale”.
“Un decalogo messo a punto dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, condiviso da Federfarma e adottato da tutti i farmacisti operanti sul territorio nazionale ha ribadito e rafforzato le norme igieniche e organizzative a tutela dei dipendenti e dei clienti del presidio con l’obiettivo di garantire la continuita’ del servizio in efficacia e sicurezza – conclude la nota -. Nella stessa Regione Lombardia, al momento la piu’ colpita, non e’ previsto alcun blocco delle attivita’ riferite alla produzione e distribuzione dei medicinali e dei presidi sanitari ed e’ stato specificato che tutte le farmacie continueranno a garantire il loro normale servizio. L’intera filiera farmaceutica, che e’ a disposizione delle Autorita’ perche’ l’attuale emergenza possa essere affrontata e superata al piu’ presto, esprime l’auspicio che venga riconosciuta l’essenzialita’ della produzione e distribuzione dei farmaci per la salute del Paese. E questo in uno spirito di forte solidarieta’ che deve unire Istituzioni, imprese, cittadini e tutti gli attori della sanita’ per combattere il coronavirus, evitando anche inutili fenomeni di accaparramento dei medicinali, dispositivi medici e presidi medico-chirurgici sul territorio nazionale”.
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