Home Senza categoria Pagina 3955

Senza categoria

Figc avanza tre ipotesi per la conclusione della serie A

ROMA (ITALPRESS) – Non assegnazione del titolo di campione
d’italia e conseguente comunicazione alla Uefa delle societa’
qualificate alle coppe europee; ufficializzazione della classifica maturata fino al momento dell’interruzione; organizzazione di playoff per il titolo di campione d’Italia e di playout per la retrocessione in serie B. Queste le tre ipotesi avanzate dal presidente della Federcalcio Gabriele Gravina alla Lega di Serie A durante il consiglio straordinario convocato per discutere della situazione legata all’emergenza coronavirus. Le tre ipotesi saranno analizzate dalla Lega di A in vista del
consiglio federale convocato per il 23 marzo e sarebbero prese in
considerazione qualora l’emergenza covid-19 non dovesse consentire la conclusione dei campionati. Al riguardo, il consiglio ha intanto ufficializzato la sospensione di tutte le attivita’ fino al 3 aprile. Con riferimento al recupero delle gare di serie A e tenuto conto che le altre leghe non hanno scadenze internazionali e quindi una piu’ ampia marginalita’ di programmazione, il presidente federale ha proposto alla Lega, attraverso lo scivolamento delle giornate, di sfruttare tutte le date a disposizione fino al 31 maggio. Infine, alla luce delle possibili ulteriori disposizioni governative per agevolazioni fiscali e contributive, il consiglio ha conferito delega a Gravina per allineare le disposizioni della Figc in materia e per valutare, ed eventualmente emanare, il differimento delle scadenze per l’iscrizione ai campionati della stagione sportiva 2020/2021 dal 22 al 30 giugno.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Conte “Non escluso un inasprimento delle misure”

ROMA (ITALPRESS) – Durante il confronto che si e’ da svolto a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri Roberto Gualtieri, Federico D’Inca’ e il sottosegretario Riccardo Fraccaro, e i leader delle forze di opposizione Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, accompagnati dai rispettivi capigruppo, in ordine alla richiesta di introdurre misure di contrasto del contagio ancora piu’ severe, che contemplino una serrata generale, il premier non ha escluso affatto la possibilita’ di adottare misure piu’ restrittive, ove necessarie.
“Vi assicuro che il Governo continuera’ a rimanere disponibile e risoluto, come sin qui ha sempre fatto, ad adottare tutte le misure necessarie a contrastare con il massimo rigore la diffusione del contagio e ad aggiornare queste misure costantemente – ha detto Conte secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi -. Continueremo a raccogliere le istanze degli amministratori territoriali, come facciamo con videoconferenza quotidiana, e continueremo a porre a base delle nostre autonome decisioni politiche le valutazioni del comitato tecnico-scientifico”.
“Faremo in modo che le misure tengano sempre conto di tutti i fondamentali interessi in gioco e siano sempre efficaci e adeguate rispetto all’obiettivo prioritario di contenere il contagio e di tutelare la salute dei cittadini”, ha concluso Conte.
(ITALPRESS).

Coronavirus, i leader dell’opposizione a Conte “Va chiuso tutto”

ROMA (ITALPRESS) – Estendere la zona rossa a tutta Italia, con chiusure totali, nomina di un commissario straordinario all’emergenza, interventi per sanita’, imprese e famiglie, presenza dell’Europa. Le opposizioni si sono presentate con queste richieste e proposte dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi, ma dopo circa due ore di colloquio sono uscite con molte preoccupazioni.
“Finalmente qualcuno ci ha ascoltato, ma da questo incontro ne esco preoccupato. Abbiamo portato la voce di medici, lavoratori che chiedono misure forti subito, senza eccezioni, chiudere tutto adesso, la risposta e’ stata no, e c’e’ ancora tanta incertezza”, ha detto uscendo da Palazzo Chigi il leader della Lega Matteo Salvini. Per l’ex ministro dell’Interno “e’ il momento delle scelte forti, drastiche. Speriamo ci ripensino e ascoltino i territori. Temiamo che qualcuno stia sottovalutando l’emergenza sanitaria”.
Per questo i vertici del centrodestra chiedono la nomina di un commissario straordinario che gestisca questa emergenza: “Questa figura non sostituisce il presidente del Consiglio o il capo della Protezione Civile – ha spiegato il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani -, deve coordinare tutti gli interventi, agisca dal punto di vista organizzativo. La risposta e’ stata di apertura, ci auguriamo sia un personaggio di alto profilo”.
Le opposizioni lamentano un’assenza dell’Unione Europea: “Sullo sfondo di tutta questa incertezza in Italia c’e’ il silenzio dell’Europa che dimostra per una volta in piu’ la sua lontananza dai cittadini”, il commento di Salvini. Per Tajani deve intervenire la Bce, che “puo’ acquistare titoli di Stato e finanziare le banche”, mentre la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni chiede “un sistema unico di individuazione dei casi di contagi e decessi”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, digitalizzazione chiave per affrontare la sfida

MILANO (ITALPRESS) – Salvaguardare la salute dei propri dipendenti e delle loro famiglie, limitare al massimo il rischio di contagio e assicurare al contempo la continuita’ delle attivita’ lavorative, a tutela in primis dei pazienti. E tutto questo attraverso misure finalizzate a garantire la continuita’ delle proprie attivita’ e servizi – dalla reperibilita’ dei farmaci per pazienti alla fornitura dei prodotti alle strutture sanitarie e ai clienti – guardando pero’ alla salute delle proprie persone e delle loro famiglie, andando oltre l’uso del lavoro agile, cui molte aziende hanno fatto ricorso in questo particolare momento.
E’ cosi’ che UCB Italia ha deciso di rispondere all’epidemia di Coronavirus (COVID-19), una situazione che rappresenta una sfida per tutti, ma che e’ possibile affrontare con maggiore fiducia grazie alla disponibilita’ di strumenti e politiche che hanno un impatto positivo sui dipendenti e il loro lavoro.
Lo smart-working e’ sicuramente una di queste – una pratica diffusa e largamente utilizzata da anni in UCB per i dipendenti della sede di Milano – che ha quindi consentito di gestire con consapevolezza i propri impegni professionali, con mezzi appropriati e senza comportare ripercussioni sul lavoro e sulle abitudini quotidiane di ciascuno, insieme a un’adeguata gestione familiare alla luce della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. “Cio’ che costituisce la vera novita’ e’ invece la nuova modalita’ di lavoro per i dipendenti che svolgono attivita’ sul territorio e quotidianamente a contatto con strutture e personale sanitario”, si legge in una nota.
E’ proprio in questi giorni che l’azienda ha completato il proprio piano di digitalizzazione che consente a tutti di lavorare in modalita’ al 100% digitale attraverso l’utilizzo di canali aziendali e piattaforme che garantiscono il continuo svolgimento delle attivita’ territoriali e il contatto con tutti gli interlocutori esterni, senza pero’ dover necessariamente visitare fisicamente ospedali e strutture di cura. “Cio’ ha il vantaggio di non gravare sull’organizzazione del lavoro del personale sanitario in questo momento di emergenza, nel rispetto delle misure di contenimento del virus e nell’ottica di proteggere le persone che lavorano per UCB”, prosegue la nota.
“Il piano di digitalizzazione e’ il frutto di un investimento di risorse ed energie svolto negli ultimi anni dall’azienda, per preparare e formare i dipendenti all’utilizzo di nuove tecnologie e alla familiarizzazione con nuovi strumenti di comunicazione digitale – commenta Federico Chinni, amministratore delegato UCB Italia -. Si tratta di un piano che capitalizza e, anzi rappresenta un’accelerazione rispetto alle misure di agilita’ e flessibilita’ di cui e’ gia’ dotata UCB e che realizza un workplace 4.0: un ambiente di lavoro che va oltre il perimetro fisico dell’azienda, che sfrutta il meglio dell’evoluzione digitale con mezzi che permettono di gestire con efficacia le relazioni, utilizzando diversi punti di contatto e promuovendo condivisione e collaborazione a diversi livelli”. Un piano che ha gia’ dimostrato la sua efficienza in occasione dell’Immunology Summit, evento internazionale che ha coinvolto oltre 700 medici specialisti e che si e’ svolto al 100% da remoto grazie alle piu’ moderne tecnologie digitali. Un sistema che affronta il suo primo ‘stress-test’ durante l’emergenza sanitaria del Coronavirus, ma che promette grandi benefici per la produttivita’ aziendale anche nel prossimo futuro.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Confimprese “Verso la chiusura totale dei negozi”

MILANO (ITALPRESS) – Fatturati a picco, afflusso consumatori azzerato. Con queste premesse, i retailer vanno verso la chiusura dei negozi in tutta Italia per salvaguardare la salute dei dipendenti e ottemperare alle misure stabilite dal Governo. “Nell’attuale gravissima situazione di emergenza sanitaria nazionale e internazionale – specifica Mario Resca, presidente Confimprese – ci sono interessi superiori e preminenti cui le nostre scelte imprenditoriali devono necessariamente ispirarsi: la salute pubblica, la salute dei nostri dipendenti e la nostra salute individuale. Pertanto le nostre aziende chiuderanno i negozi su tutto il territorio nazionale”. Secondo Resca “i provvedimenti restrittivi che vietano qualsiasi forma di aggregazione pubblica o privata, come il caso di outlet e centri commerciali e il droplet imposto alle aziende della ristorazione, impattano direttamente sui retailer. Tale riconoscimento potrebbe agevolare una moratoria sul pagamento dei canoni di locazione a centri commerciali e outlet da parte dei retailer per il periodo di emergenza. Si tratta di canoni gia’ elevati, che in media incidono dal 10 al 20% sul fatturato del singolo punto vendita e sono insostenibili nell’attuale contesto di riduzione del giro d’affari del 50%, in particolar modo per piccoli imprenditori in franchising”, conclude Resca.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 4 milioni per gli studi professionali

MILANO (ITALPRESS) – Oltre quattro milioni di euro per fronteggiare l’emergenza lavoro negli studi professionali colpiti dal Coronavirus. Confprofessioni, d’intesa con le parti sociali del settore, mobilita tutti gli enti bilaterali del Ccnl degli studi professionali (Ebipro, Cadiprof e Fondoprofessioni) per dare un aiuto concreto ai liberi professionisti che stanno affrontando gravissime difficolta’ sul piano economico e occupazionale causate dalla diffusione del virus Covid 19. Per tutti gli studi professionali interessati dall’emergenza sanitaria l’Ente bilaterale per gli studi professionali ha varato una serie di misure straordinarie per erogare un contributo a sostegno del reddito e un rimborso spese per agevolare lo smart working. Inoltre, Ebipro ha definito un protocollo d’intesa con Fidiprof, il confidi degli studi professionali soggetto garante autorizzato dal Mediocredito Centrale, che riconosce un contributo per rilasciare garanzie su finanziamenti per investimenti o liquidita’ per 7,5 milioni di euro, con l’obiettivo di favorire l’accesso al credito dei liberi professionisti.
“La situazione degli studi professionali e’ allarmante. In molte aree del Paese l’attivita’ si e’ ridotta drasticamente, causando gravi rischi sulla tenuta economica e occupazionale”, afferma il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella. “Al di la’ delle misure messe in campo dal Governo, il nostro sistema della bilateralita’ ha il dovere di intervenire tempestivamente per tutelare i professionisti e assicurare continuita’ al lavoro negli studi professionali – aggiunge -. Le risorse finanziarie messe in campo dalla nostra bilateralita’ sono certamente importanti in questa fase di emergenza, ma dobbiamo pensare anche a una fase post emergenza per rilanciare l’attivita’ degli studi professionali. E in questa direzione stiamo lavorando a fianco del Governo Conte per individuare tutti gli strumenti e le misure necessarie”.
“Oggi l’emergenza Coronavirus ci pone davanti oggettive problematicita’ nella gestione e nell’organizzazione del lavoro negli studi professionali. Moltissimi lavoratori sono costretti a rimanere a casa e organizzare il proprio lavoro in maniera differente”, aggiunge Leonardo Pascazio, presidente di Ebipro.
Le risorse messe a disposizione da Ebipro ammontano a oltre quattro milioni di euro, che verranno distribuiti su tre linee di intervento: sostegno al reddito, smart working, garanzie Fidiprof su prestiti e finanziamenti. A strettissimo giro saranno disponibili sul sito di Ebipro i regolamenti per accedere ai benefici previsti dalla bilateralita’ di settore.
(ITALPRESS).

Disordini nelle carceri, 3 morti a Rieti e 8 a Modena

ROMA (ITALPRESS) – Si sono conclusi quasi dappertutto i disordini che hanno interessato nella giornata di ieri oltre venti istituti penitenziari. In molti di essi le violente proteste e l’occupazione di spazi detentivi da parte dei detenuti sono terminate e i reclusi hanno fatto rientro nelle camere di pernottamento. In alcuni istituti la situazione non e’ ancora definita e le manifestazioni sono tutt’ora in corso. Lo riferisce il ministero della Giustizia. A Rieti tre detenuti sono stati rinvenuti privi di vita questa mattina: “dai primi rilievi – si legge in una nota – si sospetta che i decessi possano essere stati causati dall’assunzione sconsiderata di farmaci presi durante il saccheggio dell’infermeria durante la rivolta di ieri, analogamente a quanto accaduto nel carcere di Modena. E’ stata avvisata l’autorita’ giudiziaria locale che ha disposto il sequestro delle salme. Altri detenuti sono sotto osservazione per aver accusato malori”. A Modena e’ deceduto un altro detenuto, presumibilmente anche lui a seguito di overdose da farmaci: era stato ricoverato in gravi condizioni ed e’ l’ottavo decesso dalla rivolta di domenica scorsa. Nell’istituto i disordini si sono conclusi e si stanno trasferendo gli ultimi detenuti.
A Bologna permane l’occupazione di alcune sezioni da parte dei detenuti.A Foggia sono 50 gli evasi che sono stati ricatturati e 22 i ricercati. A Melfi sono stati liberati nel corso della notte i quattro agenti e le cinque unita’ di personale sanitario trattenuti dai detenuti. Proseguono le manifestazioni di protesta a Caltanissetta, Enna, Larino, Pescara e Avellino, con gruppi di detenuti che rifiutano di rientrare nelle celle. Nuovi episodi di disordini si segnalano oggi a Rieti, Palermo Pagliarelli, Genova e Campobasso.
(ITALPRESS).

Allo Spallanzani 60 casi di Coronavirus “Ricoveri in lieve flessione”

ROMA (ITALPRESS) – All’Istituto Spallanzani, tra gli 81 pazienti ricoverati, sono 60 i pazienti positivi al Coronavirus, “inclusi i 10 pazienti che necessitano di supporto respiratorio. In particolare per alcuni di loro il quadro clinico e’ stabile o in netto miglioramento”. “I pazienti in osservazione sono 19 e in giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti gia’ negativi al primo test e comunque asintomatici”, spiega l’ospedale romano nel bollettino medico odierno.
I pazienti dimessi, che hanno superato la fase clinica e che sono negativi per la ricerca dell’acido nucleico del nuovo coronavirus sono 283, mentre i dimessi e trasferiti a domicilio o presso la struttura militare della Cecchignola sono 14 a questa mattina.
Lo Spallanzani segnala infine che “a fronte di un potenziamento della ricettivita’ potenziale dell’Istituto, i ricoveri ad oggi risultano in lieve flessione mentre aumenta la capacita’ di dimissione e gestione a domicilio grazie alla collaborazione delle strutture territoriali delle Asl ed alla Sanita’ Militare”.
(ITALPRESS).