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Intesa SP-UBI, Nascera’ Banca dei territori, assunzioni per 2500 giovani

ROMA (ITALPRESS) – Una nuova banca con un forte legame con i territori e le economie delle aree di presenza. Sarebbe questo, secondo quanto si apprende, uno degli obiettivi del progetto di integrazione tra Intesa Sanpaolo e UBI.
Prevista la creazione di 4 nuove Direzioni regionali a Bergamo, Brescia, Cuneo e Bari, ciascuna con una rete di circa 300-400 filiali a elevata autonomia creditizia, autonomia gestionale e facolta’ di credito fino a 50 milioni per ogni responsabile di Direzione regionale, autonomia di spesa e di gestione delle risorse. Del progetto fa parte la creazione di un centro di eccellenza per l’agricoltura a Pavia che coordinera’ tutte le attivita’ del Gruppo nel settore.
Previste ulteriori erogazioni di credito per 10 miliardi di euro all’anno nel triennio 2021-2023.
In programma l’Istituzione dei Consigli del Territorio: si tratta di “cabine di regia” per il coordinamento degli interventi formati da esponenti della banca e personalita’ di spicco del tessuto locale.
Prevista anche la valorizzazione del brand UBI Banca nei territori di riferimento se con l’analisi di gradimento rivolta ai clienti dovesse risultare migliore di Intesa Sanpaolo.
Nel campo della sostenibilita’ e del sociale prevista la stipula di accordi a beneficio delle comunita’ locali e la costituzione di una Impact Bank leader, con una nuova unita’ basata a Brescia, Bergamo e Cuneo. Gli interventi nel campo della sostenibilita’ e del sostegno sociale al territorio previsti da UBI Banca standalone saranno raddoppiati.
In programma anche l’assunzione di 2.500 giovani (assunzione di un giovane ogni due uscite volontarie), per oltre la meta’ nei territori di Bergamo, Brescia, Pavia, Cuneo e nel Sud Italia.
I responsabili delle nuove Direzioni regionali di Bergamo, Brescia, Cuneo e Bari e del centro di eccellenza per l’agricoltura di Pavia saranno di emanazione UBI Banca. Sara’ mantenuto il personale di UBI Banca nei territori di appartenenza. Infine sara’ lanciato un programma per lo sviluppo dei talenti che coinvolgera’ circa 300 persone provenienti da UBI Banca.
(ITALPRESS).

Il Coni ferma lo sport fino al 3 aprile, serve un decreto

ROMA (ITALPRESS) – Stop alle attivita’ sportive in Italia fino al 3 aprile. Questa la decisione presa dal Comitato olimpico nazionale italiano al termine della riunione odierna indetta dal presidente Giovanni Malago’ al Foro Italico, alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle federazioni degli sport di squadra insieme al segretario generale Carlo Mornati. La decisione e’ stata presa all’unanimita’ e, per applicarla, il Coni ha chiesto al Governo di emanare un apposito decreto per superare quello attuale in corso di validita’, oltre a chiedere alle regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori. Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute e’ la priorita’ assoluta di tutti, il Coni ha inoltre stabilito che tutte le decisioni prese finora dalle singole federazioni sportive e discipline associate sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate. E ha inoltre chiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze affrontate. Malago’ e’ stato delegato di informare sulle risultanze dell’incontro il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora.

Coronavirus, Gruppo Cap Milano garantisce i servizi essenziali

MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo CAP, il gestore del servizio idrico integrato della Citta’ metropolitana di Milano, ha deciso di chiudere da oggi 9 marzo fino al 3 aprile tutte le attivita’ di sportello aperte al pubblico e di sospendere tutti gli appuntamenti con gli operatori dei punti acqua e con i tecnici incaricati dei sopralluoghi. Saranno sospese anche le attivita’ di lettura e le sostituzioni programmate dei contatori. La decisione
in relazione all’evoluzione dell’epidemia di Coronavirus/Covid-19 e visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020. “Rimangono operativi con i livelli minimi di servizio a garanzia di urgenze e di prestazioni non rimandabili – fa sapre il gruppo – le squadre di pronto intervento e le operazioni tecniche per allacciamenti e sopralluoghi urgenti.
Gruppo CAP invita inoltre i cittadini a utilizzare i canali telefonici e il servizio online, rivolgendosi ai numeri verdi di assistenza e di pronto intervento solamente per le urgenze.
Numero verde Servizi al pubblico: 800.428.428; Numero verde Pronto Intervento: 800. 175.571; Sito web: www.gruppocap.it sezione clienti.
(ITALPRESS).

Coronavirus, a San Marino 49 i casi positivi

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Il Gruppo di coordinamento per le emergenze sanitarie di San Marino ha reso noto l’aggiornamento dei dati sull’infezione da nuovo coronavirus COVID-19. Al 9 marzo sono 49 i casi positivi, di cui 36 ricoverati all’Ospedale di San Marino (6 in Rianimazione con sintomatologia severa – 1 femmina e 5 maschi -, 30 nella degenza predisposta nell’ala al secondo piano con sintomi moderati – 21 maschi e 9 femmine -) e 13 a domicilio e sul territorio; 2 decessi; 92 tamponi totali effettuati, di cui 34 risultati negativi, 51 positivi e 7 in attesa di esito; 164 quarantene domiciliari sui contatti stretti compresa la rete familiare, amicale e personale sanitario; 102 quarantene terminate.
Il Gruppo per l’emergenza, anche a nome del Segretario di Stato Roberto Ciavatta, esprime “vicinanza e sentimenti di vivo cordoglio ai familiari, ai parenti e agli amici del nostro concittadino di 92 anni venuto a mancare nella serata di ieri”.
L’Istituto per la Sicurezza Sociale ricorda “che in caso di disturbi da infezione respiratoria e febbre superiore ai 37.5 è necessario contattare telefonicamente il proprio medico curante oppure la Guardia Medica e non bisogna recarsi al Pronto Soccorso, ai Centri Salute o agli ambulatori decentrati.
Per aggiornamenti sulle nuove misure emanate dal Governo e in vigore da oggi fino al 6 Aprile consultare i siti istituzionali e per informazioni contattare il numero 0549 994001 oppure la Centrale Operativa Interforze allo 0549 888888 per eventuali segnalazioni”.
(ITALPRESS).

Lunedi’ nero per le Borse, Piazza Affari la peggiore d’Europa

MILANO (ITALPRESS) – Una chiusura decisamente drammatica a Piazza Affari al termine di una seduta che si era gia’ aperta con il segno meno. L’indice Ftse Mib segna un -11,17% a quota 18.475 punti, mentre l’Ftse Italia All Share cede il 10,75% a 20.105 punti. In ribasso anche l’Ftse Star, che lascia sul terreno il 7,76% a quota 31.014 punti. Milano, la peggiore in Europa, sconta una serie di fattori: in primo luogo la paura legata al diffondersi del coronavirus, poi il mancato accordo tra Arabia Saudita e Russia per il taglio della produzione del greggio, con il prezzo del petrolio ai minimi dal 1991 con un calo solo oggi del 25%. Tra i titoli piu’ scambiati gli energetici, con cali anche del 20%, male anche i bancari. Intanto lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude in deciso rialzo a quota 224 punti, con il rendimento del decennale all’1,38%.
Tra i titoli del listino milanese, fra i maggiori rialzi sull’All Share Servizi Italia che guadagna 2,7 punti, ma in rialzo anche Sara. Fra i segni meno, invece, in calo Saipem che cede 21 punti, ma in ribasso anche Tenaris, Eni e Mediobanca.
Anche le altre principali Borse europee archiviano la seduta in profondo ribasso, sulla scia dell’apertura in rosso a Wall Street. Fra le piazze finanziarie, Parigi segna un -8,39%, Francoforte cede il 7,94% mentre Londra arretra del 7,25%.
(ITALPRESS).

Scarso “Tinto di speranza un periodo difficile per l’Italia”

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“Abbiamo tinto di speranza un periodo difficile per il nostro Paese”. Così il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, commenta l’aritmetica qualificazione ai Giochi Olimpici ottenuta da tutte e sei le Nazionali azzurre. Un risultato che entra nella storia perché arriva alla prima edizione olimpica che vedrà il programma completo, senza l’esclusione di specialità. “La qualificazione ai Giochi Olimpici di tutte e sei le Nazionali – commenta il presidente federale – e dunque la possibilità di schierare in pedana a Tokyo il numero massimo possibile di atleti azzurri era l’obiettivo che ci eravamo posti all’inizio della fase di qualificazione olimpica. Averlo raggiunto anche in anticipo è l’ennesima attestazione della caratura tecnica di tutte le armi della scherma italiana e del ruolo che essa riveste, in maniera corale, nel panorama schermistico internazionale. Non è un risultato da sottovalutare: la qualificazione ad i Giochi Olimpici – evidenzia Scarso – coi suoi criteri anche di rappresentatività continentale è sempre stata una sfida avvincente e mai scontata. Negli ultimi anni, poi, la concorrenza in questi anni si è fatta sempre maggiore ed agguerrita, ampliando così i concorrenti ai posti limitati sulle pedane olimpiche. Ecco perché oggi questo è un risultato che va sottolineato, ben consapevoli che si tratta di una tappa di un percorso e non certamente di un traguardo”. Il commento del numero uno della Fis prosegue con la suddivisione dei meriti. “In primo luogo mi congratulo con gli atleti. Non solo con quanti si sono resi protagonisti delle gare a squadre ma con coloro i quali sono protagonisti del gruppo azzurro, perché grazie alla concorrenza interna dettata anche e soprattutto dal valore tecnico interno ad ogni Nazionale, si eleva la caratura e ci si prepara ad affrontare le sfide con gli avversari degli altri Paesi. Fondamentale è l’apporto degli staff tecnici, coordinati dai Commissari tecnici e composti da maestri che non lesinano impegno, dedizione e passione nel seguire i singoli atleti e le varie Nazionali. Ma il merito è anche dell’intero gruppo, composto dai preparatori atletici, dai tecnici delle armi e dagli staff medici e fisioterapici coordinati dalla Commissione Medica federale. Dietro ogni atleta c’è poi una storia che nasce sulle pedane di società rappresentative di piccoli o grandi centri del nostro territorio nazionale. In queste società dove sono nati, in quelle che oggi li accolgono per allenarsi e migliorarsi e nei Gruppi Sportivi e Corpi Civili dello Stato che li sostengono, vi sono le radici di un albero che non potrà che portare frutto”. Lo sguardo del vertice federale si allarga anche ai Giochi Paralimpici di Tokyo2020. “L’emergenza mondiale legata al Coronavirus – spiega – e l’annullamento conseguente di tutte le rimanenti prove di Coppa del Mondo, ha di fatto concluso la fase di qualificazione paralimpica. Siamo in attesa delle decisioni della Federazione mondiale in merito ad i criteri che saranno adottati per l’assegnazione dei pass, ma il posizionamento nei ranking dei nostri atleti e delle nostre Nazionali ci fanno molto ben sperare”. La notizia dell’en plein della scherma azzurra in merito alla qualificazione di tutte le squadre a Tokyo2020 ha avuto un’eco importante sia sul piano mediatico che su quello istituzionale. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò ha twittato la sua soddisfazione con parole cariche di orgoglio: “Che en plein! – ha scritto il vertice dello sport azzurro – Anche le azzurre e gli azzurri della sciabola staccano il pass per Tokyo2020! Alla prima occasione la scherma italiana sarà rappresentata ai Giochi in tutte le armi! Che orgoglio, siete già nella storia!”. “Ho ricevuto – racconta Scarso – numerose telefonate di sincera congratulazione da parte delle istituzioni sportive e del mondo dello sport italiano. Sono attestazioni non solo di condivisione della soddisfazione ma anche riconoscimenti ad un movimento, quello della scherma azzurra, che l’Italia sente come elemento d’orgoglio. Personalmente sono orgoglioso di rappresentare un mondo, quello della scherma italiana, che in un momento così difficile per il nostro Paese, ha saputo regalare all’Italia una soddisfazione tricolore”.
(ITALPRESS).

Binotto “I rivali della Ferrari sono forti, ma la stagione e’ lunga”

MARANELLO (MODENA) (ITALPRESS) – Il primo Grand Prix della stagione e’ sempre importante per capire se il lavoro svolto in inverno, tra progettazione, realizzazione e prove in pista ha portato i frutti sperati. La Ferrari a Melbourne sara’ al via del Mondiale di Formula 1 con la nuova SF1000. Mattia Bonotto, come gia’ fatto dopo la sei giorni di test a Barcellona, si tiene abbastanza abbottonato sui valori espressi:”Dopo un lungo inverno di intenso lavoro nel quale abbiamo costruito e sviluppato la nostra monoposto e’ giunto il momento di avere una prima affidabile indicazione di quale sia il nostro livello di performance e di quanto efficaci siano le migliorie che abbiamo introdotto negli ultimi mesi” dice il team principal della Scuderia Ferrari. “Sappiamo perfettamente che i nostri rivali sono molto forti, ma siamo anche consapevoli di quanto lunga sia la stagione che ci aspetta e di quanto gli sviluppi, l’affidabilita’ e la nostra efficienza nei vari processi potra’ essere importante. Affronteremo tutte le sfide che ci attendono da squadra, consci dei progressi che dobbiamo fare e consapevoli di avere alle spalle tanti straordinari tifosi in tutto il mondo” afferma Binotto. La prima gara in Australia e’ sempre particolare, credo che avremo modo di cominciare a capire meglio rispetto ai test quali sono i veri valori in campo” dice Sebastian Vettel. “Per le sue caratteristiche Albert Park e’ un circuito che non perdona: ogni errore rischia di essere pagato caro, quindi quando si e’ in macchina e’ necessario rimanere costantemente concentrati” ricorda l’altro pilota in rosso, Charles Leclerc.
(ITALPRESS).

Atalanta a caccia dei quarti di Champions, Gasperini “No a sorprese”

VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Atalanta a Valencia per il ritorno degli ottavi Champions di domani sera (ore 21). A causa del coronavirus, il ‘Mestalla’ sara’ vietato alle tifoserie. Il team di Gian Piero Gasperini scendera’ in campo forte del 4-1 dell’andata, l’equivalente di un paracadute di notevole spessore. Al tempo stesso, pero’, i nerazzurri sono consapevoli che gli avversari si appelleranno ad ogni energia (fisica e mentale) per ribaltare i pronostici della vigilia. L’ultimo impegno di campionato la formazione orobica l’ha disputato domenica 1° marzo mettendo letteralmente al tappeto il Lecce (in trasferta) con il punteggio tennistico di 7-2. Anche a Valencia l’attacco atalantino non dovrebbe deludere le aspettative, considerando che capitan Papu Gomez e compagni in campionato vantano la stupefacente media di 2,5 reti a partita. Conoscendo, poi, il Dna calcistico di Gasperini la squadra, nonostante il confortante scarto di gol certificato il 10 febbraio a Milano, non adottera’ una tattica all’insegna della prudenza. “Certo, un risultato come quello dell’andata aumenta la nostra fiducia. Ma dobbiamo segnare, rimanere concentrati e difendere bene, non voglio sorprese – il commento alla vigilia del tecnico degli orobici, Gian Piero Gasperini – Il risultato dell’andata? E’ un fattore psicologico su cui stiamo lavorando, perche’ sembra che ci sentiamo a nostro agio e pensiamo che il lavoro sia finito quando ancora non lo e’. I ragazzi sono stati fantastici all’andata, ma non festeggero’ nulla sino alla fine della partita”.
(ITALPRESS).