ROMA (ITALPRESS) – “Rispettando tutte le misure di precauzione previste, e adeguandosi alle decisioni delle autorita’, e’ importante evitare il panico e continuare a sostenere il lavoro dei ristoratori italiani, in questo momento di emergenza coronavirus. I nostri prodotti sono sicuri e controllati, l’Italia gode del primato della sicurezza alimentare a livello mondiale”. Ad affermarlo, in un video diffuso sui social network dalla Federazione Italiana Cuochi e rilanciato dalla Fondazione UniVerde e da Influgramer.com, sono l’ex ministro delle Politiche Agricole Alfonso Pecoraro Scanio, l’inviato di Striscia la Notizia, Jimmy Ghione, e lo chef Alessandro Circiello, presidente della Federazione Italiana Cuochi – Lazio, che sensibilizzano l’adesione alle campagne #Mangiaitaliano di Coldiretti, a difesa del settore dell’agroalimentare, e #Salviamolacucina “I ristoranti italiani sono aperti” promossa dalla Federazione Italiana Cuochi a sostegno della ristorazione e del cibo di qualita’.
“Occorre combattere la disinformazione sui prodotti della nostra filiera enogastronomica e arginare una generale diffidenza causata dalla preoccupazione del rischio contagio”, sottolineano Pecoraro Scanio, Ghione e Circiello. “Rilanciamo il nostro sostegno al made in Italy, ai territori, all’economia e al lavoro di tanti albergatori e ristoratori oggi colpiti da questa emergenza. E’ importante difendere le piu’ grandi ricchezze del nostro Paese e ricordare che i ristoranti italiani sono aperti”, aggiungono.
#Mangiaitaliano e #Salviamolacucina nascono con l’obiettivo di rilanciare il primato mondiale della sicurezza alimentare sui prodotti del Belpaese e la bonta’ del cibo italiano, combattere la crisi della ristorazione e dell’ospitalita’, fronteggiando gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale, come il video volgare sulla pizza coronavirus, diffuso e poi rimosso dall’emittente francese Canal+ dopo lo sdegno e l’indignazione generale.
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Coronavirus, al via una campagna social per il sostegno ai ristoratori
Le gare a porte chiuse in Serie C saranno trasmesse in chiaro
FIRENZE (ITALPRESS) – Da oggi e fino al 3 aprile 2020 le partite di calcio della Serie C saranno disponibili in chiaro sulla piattaforma di Eleven Sports. Lo stabilisce l’accordo firmato oggi tra il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ed Eleven Sports Italia, che da’ la possibilita’ di assistere gratuitamente e in diretta streaming alle partite di calcio delle 60 squadre di Serie C. Contestualmente la Rai, che trasmette in diretta televisiva le partite del posticipo del lunedi’ sera, ha dato la sua piena disponibilita’ all’operazione. Le porte degli stadi della Serie C si aprono cosi’, almeno virtualmente, a 17 milioni di tifosi, dopo le decisioni prese del Governo, di sospendere l’accesso al pubblico fino al 3 aprile. “Abbiamo deciso di dare un contributo concreto in questo momento delicato per la vita del Paese – sottolinea in una nota all’Agenzia Italpress Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro – Nell’attuale fase di emergenza legata al Coronavirus lo sport puo’ rappresentare un importante strumento per alleggerire le preoccupazioni e le paure che il Paese sta vivendo. Il calcio regala un sorriso, stempera le tensioni e riesce ad unire le persone in una passione comune, laddove fisicamente non e’ possibile andare allo stadio. Questo e’ il calcio che fa bene al Paese”. Plaude all’iniziativa il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora: “Ho molto apprezzato la decisione del presidente Ghirelli, accogliendo in pieno lo spirito con cui ieri rivolgevo il mio appello alla Figc e alla Lega Serie A. Ringrazio anche Eleven Sports e Rai che si adopereranno per permettere che cio’ avvenga, dimostrando che – in situazioni come quella che stiamo vivendo – gli interessi economici siano del tutto secondari”.
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Coronavirus, Gravina “Non escludo sospensione Serie A se c’e’ positivo”
ROMA (ITALPRESS) – “Sospensione del campionato qualora ci sia un caso di coronavirus tra i giocatori in Serie A? Dobbiamo essere realisti, il rischio reale esiste e adotteremmo tutti i provvedimenti per la tutela degli atleti, cercando di capire che impatto avrebbero sull’attivita’ sportiva. Non possiamo escludere nulla ne’ azzardare ipotesi che non possiamo prevedere”. Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, in una intervista a ‘Dribbling’, su RaiDue. Proprio per l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus, le amichevoli della Nazionale contro Germania e Inghilterra potrebbero essere a rischio: “Sembra che la citta’ di Norimberga chiedera’ di rinviare la partita, in Inghilterra c’e’ una disposizione di quarantena: mi auguro si possa giocare almeno a porte chiuse”, sottolinea il numero uno della Federcalcio che, in merito alla eventualita’, scongiurata, di un altro rinvio del campionato assicura che il rischio e’ stato “molto basso. C’e’ stato un confronto acceso, ma non avrei ma permesso un blocco di questo tipo. Abbiamo puntato sull’esigenza del calcio italiano, dei tifosi e, in ultimo, dell’interesse economico di tante societa’, raccogliendo l’invito del ministro Spadafora ad andare incontro alle esigenze degli italiani. Un evento a porte chiuse e’ pero’ sicuramente monco”. Circa il comportamento di alcuni presidenti, che sembra piu’ dettato a salvaguardare esigenze personali, “e’ un grave errore che danneggia il calcio italiano e i loro stessi interessi. La tutela del proprio orticello non e’ altro che la morte lenta del nostro sistema sportivo”.
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Coronavirus, 10 milioni a sostegno del lavoro in somministrazione
ROMA (ITALPRESS) – Dieci milioni e altre misure straordinarie a tutela della continuita’ occupazionale e retributiva dei lavoratori in somministrazione coinvolti dall’emergenza Covid-19; e’ il contenuto dell’accordo siglato da Assolavoro, l’Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro con i sindacati di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl, UilTemp. Le misure sono destinate sia ai lavoratori tramite Agenzia impiegati in unita’ produttive ubicate nelle cosiddette “aree rosse e gialle”, sia ai lavoratori comunque residenti o domiciliati nelle medesime aree.
Tra le misure si prevede in particolare che il Trattamento di Integrazione Salariale “in deroga”, in via straordinaria e sperimentale, sia garantito attraverso un appostamento di 10 milioni a valere sul Fondo di solidarieta’ di settore, nel caso in cui l’utilizzatore (l’azienda presso cui e’ impiegato il lavoratore in somministrazione) non attivi alcun ammortizzatore sociale. Il trattamento d’integrazione salariale ordinario viene esteso anche ai lavoratori in somministrazione con meno di 90 giornate di anzianita’ nel settore, le procedure sono semplificate, i periodi di malattia legati all’emergenza COVID-19 vengono esclusi dal computo del periodo di comporto previsto dal vigente Ccnl. “Le misure introdotte – recita l’intesa – hanno vigenza a decorrere dal 23 febbraio 2020 fino al 30 aprile 2020, fatte salve eventuali successive deliberazioni assunte dalle Parti in relazione all’andamento dell’emergenza”.
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Coronavirus, da Fondazione Cariplo un fondo da 2 milioni
MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cariplo ha approvato la costituzione di un fondo di 2 milioni di euro per mitigare gli effetti indesiderati nei confronti degli enti non profit, causati a seguito dalle misure di contenimento del COVID-19.
In queste settimane infatti, molti enti non profit hanno fatto fronte alla situazione emergenziale facendosi carico di servizi straordinari, altri stanno patendo le conseguenze economiche dovute alle misure prudenziali ed urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica messe in atto dallo Stato e dalle regioni. In prima battuta il fondo servira’ a sostenere gli enti non profit nell’attivare/potenziare le risposte straordinarie per le persone in difficolta’, e per i contraccolpi economici legati ai mancati introiti.
“Al fianco delle imprese in difficolta’ in questo periodo, ci sono anche moltissime realta’ non profit e organizzazioni di volontariato che stanno vivendo gravi disagi. Quello che ci sembra assolutamente urgente – ha detto Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo – e’ aggregare risorse e promuovere attenzione nei confronti di quelle organizzazioni, associazioni ed enti che forniscono servizi alle famiglie o contribuiscono in modo fondamentale nella gestione dei luoghi di cultura, come teatri o musei”.
“Il fondo approvato dal nostro Cda e’ una prima iniziativa aperta alla partecipazione di altri soggetti: si tratta di un punto di partenza su cui far convergere anche le risorse di chi vorra’ unirsi a noi, collaborando con le istituzioni e le fondazioni di comunita’”, ha proseguito.
Fondazione Cariplo interverra’ in collaborazione con le Fondazioni di comunita’, enti che per la loro vicinanza con il territorio sanno meglio intercettare bisogni e soluzioni delle comunita’ e che nei vent’anni dalla loro nascita si sono dimostrate capaci di promuovere la cultura del dono, della partecipazione e della solidarieta’. Le fondazioni di comunita’ si stanno gia’ organizzando in tal senso. Alcune di loro, in particolare quelle di Lodi e di Bergamo hanno annunciato a loro volta l’avvio di iniziative e di fondi speciali a cui Fondazione Cariplo dara’ il proprio apporto.
Ad essere particolarmente in difficolta’ sono gli Enti del Terzo Settore che gestiscono servizi e attivita’ interessate dai provvedimenti presi in questi giorni a tutela della salute pubblica come i servizi non residenziali a supporto delle famiglie (asili nido, scuole materne, centri per anziani e per altre tipologie di fragilita’) e moltissime attivita’ culturali e di socializzazione.
Ad oggi non e’ possibile quantificare con precisione l’effettivo impatto su queste realta’, ma alla luce di alcune stime diffuse in questi giorni sara’ comunque molto pesante. Per questo Fondazione Cariplo ha stanziato risorse per sostenere innanzitutto iniziative emergenziali che sostengano e potenzino l’attivazione di servizi di prossimita’ a supporto della domiciliarita’ “forzata” di persone fragili. Successivamente, chiarito meglio in ventaglio di interventi governativi e regionali adottati, sara’ importante focalizzare le risorse su interventi che mitighino gli effetti economici della chiusura delle attivita’ e il rischio, in particolare per il settore culturale, che queste settimane di emergenza producano strascichi di medio periodo sulla predisposizione dei cittadini alla fruizione delle opportunita’ culturali e di socializzazione del territorio, riattivando iniziative di socialita’ a base comunitaria e sostengano il rilancio delle iniziative culturali non appena l’emergenza finira’.
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Conte “Sfidare la Juve con questa classifica premia il lavoro fatto”
APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Juventus-Inter sara’ sempre una grande sfida ma l’importante e’ che dietro ci sia anche un significato ben preciso a livello di classifica. Questo e’ testimonianza del lavoro che stanno facendo i calciatori a cui saro’ sempre grato per quello che stanno dando quotidianamente, per il fatto che loro stessi vogliono avere l’ambizione di essere competitivi”. Per Antonio Conte arrivare al big match contro la Juventus con le due squadre in lotta per lo scudetto e’ gia’ qualcosa di cui andare fieri. I nerazzurri hanno via via ridotto il gap e domani hanno l’occasione di dimostrare di averlo colmato. “Ogni partita ha una sua storia, e’ inevitabile che in questo tipo di partite i dettagli faranno la differenza – prosegue il tecnico dei nerazzurri ai microfoni di Inter Tv – Sappiamo di affrontare una squadra molto forte, quindi abbiamo rispetto per quello che loro stanno facendo. Da parte nostra c’e’ la voglia e l’ambizione di cercare tramite il lavoro di avvicinarci quanto piu’ possibile. Per noi e’ importante alzare l’asticella e lo possiamo fare attraverso il lavoro. E’ inevitabile che quando arrivi a giocare questo tipo di partite con un significato di classifica devi avere nel tuo bagaglio dei dati importanti, sia nei gol subiti che in quelli fatti”. Immaginare Juventus-Inter “diventa difficile perche’ e’ inevitabile che il pubblico sia importante quando si gioca a calcio, soprattutto in partite cosi’ rilevanti e belle. In questo momento veramente molto delicato pero’ si deve fare grande attenzione perche’ la salute di tutti i cittadini viene prima di tutto e quindi noi dobbiamo essere bravi ad adeguarci e cercare di fare le cose quanto piu’ al sicuro possibile”.
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Zingaretti positivo al coronavirus, e’ in isolamento domiciliare
ROMA (ITALPRESS) – “I medici mi hanno detto che sono positivo al Covid19. Sto bene ma dovro’ rimanere a casa per i prossimi giorni. Da qui continuero’ a seguire il lavoro che c’e’ da fare. Coraggio a tutti e a presto!”. Lo annuncia su Facebook il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“E’ arrivato, anche io ho il coronavirus. Ovviamente saro’ seguito secondo tutti i protocolli che sono seguiti in questi casi per tutti. Sto bene e quindi e’ stato scelto l’isolamento domiciliare, continuero’ da casa a seguire quello che potro’ seguire”, spiega Zingaretti in un video.
“Anche la mia famiglia sta seguendo i protocolli che si seguono in queste situazioni – aggiunge -. La Asl sta contattando le persone che sono state piu’ vicine al lavoro, per i colloqui e le verifiche del caso. Ho informato il vicepresidente Leodori e il vicesegretario del Pd Orlando, che seguira’ tutte le attivita’ politiche”.
“Io ho sempre detto: niente panico, combattiamo. Daro’ il buon esempio, seguendo alla lettera le disposizioni dei medici e della scienza, tentando di dare una mano lavorando da casa per quello che sara’ possibile e combatto come e’ giusto fare in questo momento, per ciascuno di noi e per tutto il Paese”, conclude il segretario dem.
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