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Concorso addetti CPI, Palmeri “Importante tassello”

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Hanno avuto inizio questa mattina le prove pre-selettive del concorso per 641 addetti ai Cpi (Centri per l’impiego) della Regione Campania e si concluderanno venerdì 27 marzo. Nello specifico dal 5 al 18 marzo, sostengono la prova i candidati della categoria C (diplomati). Le prove sono in corso presso la Mostra d’Oltremare, dove sono state allestite postazioni in grado di assolvere alle prescrizioni contenute nel DPCM di Palazzo Chigi ed in particolare a quella sulla distanza di almeno un metro tra le persone. Inoltre all’ingresso dei candidati a tutti viene controllata la temperatura corporea e per coloro che si sono presentati con qualche linea di febbre o hanno qualche dubbio proprio sulle prescrizioni anti Coronavirus sono stati dirottati verso un info point apposito allestito all’esterno delle aule. All’interno sale igienizzate e sanificate tra un turno e l’altro e disinfettante per le mani disponibile per tutti. E stamani all’avvio delle selezioni ha presenziato alla Mostra d’Oltremare anche l’Assessore Regionale al Lavoro Sonia Palmeri.

«Un importante tassello per la costruzione di un mercato del lavoro equo efficiente ed inclusivo in Campania – ha sottolineato l’Assessore – è stato posto oggi. Il primo concorso in assoluto dedicato agli operatori dei centri per l’impiego campani con profili professionali specifici». «I servizi pubblici al lavoro – ha aggiunto Palmeri – sono presidi territoriali importanti per l’orientamento formativo e professionale e in Campania diventeranno altamente qualificati per sviluppare un efficace incrocio domanda – offerta di lavoro ed accompagnare l’impianto strategico regionale, veicolando il ventaglio di misure di politica attiva messe in campo dalla Giunta De Luca».
(ITALPRESS).

Coronavirus, Salvini “Il Governo accolga le nostre proposte”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando per un progetto comune del centrodestra da offrire al governo per affrontare l’emergenza sanitaria ed economica. Intendiamo offrire responsabilmente le nostre idee, sperando che ci sia la volonta’ di ascoltarci e di accoglierle. Responsabili si’, ma spettatori no”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Roma dopo aver incontrato la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani in merito all’emergenza coronavirus.
“I nostri tecnici faranno un lavoro comune su questo, abbiamo le idee chiare e domani ve le racconteremo – ha aggiunto -. Ci sono tantissime famiglie, commercianti, lavoratori in difficolta’. Emergenza sanitaria innanzitutto e poi l’emergenza economica che sara’ conseguente. Noi siamo ottimisti e contiamo di portare ottime proposte frutto del lavoro della nostra gente che verranno accolte – ha concluso Salvini -. Se ci chiedono responsabilita’ vogliamo partecipare alle scelte e alle decisioni, non possono pretendere di portare in Parlamento scelte altrui da accettare a pacchetto chiuso. Il centrodestra e’ ottimista”.
(ITALPRESS).

Da Fondazione Cariplo 3 milioni di contributi per progetti culturali

MILANO (ITALPRESS) – Fondazione Cariplo a sostegno della cultura.
Sono stati approvati dal Consiglio di amministrazione contributi per 27 progetti culturali, per un totale di 3,1 milioni di euro,
nell’ambito del bando “Luoghi di innovazione culturale”, con cui si intende sostenere le organizzazioni che hanno in proprieta’ o gestione luoghi della cultura e che intendono portarvi un’innovazione concreta e duratura.
Tre milioni di euro destinati ad organizzazioni su tutto il territorio lombardo e delle province di Novara e Verbania.
Innovazione culturale dal Teatro Grande di Brescia al Teatro Fraschini di Pavia, da Campsirago Residenza in Brianza all’Accademia Carrara di Bergamo, dall’Osservatorio Astronomico di Brera al Passante ferroviario di Milano.
“L’arte, la musica, il teatro, il cinema sono in grado di aggregare persone, generando punti di riferimento per la comunita’ e riportando a nuova vita spazi inutilizzati, che diventano luoghi significativi all’interno delle citta’. La Fondazione Cariplo ha finanziato progetti che uniscono innovazione tecnologica e attenzione alle persone, valorizzando l’iniziativa dal basso di associazioni che operano sul territorio – spiega Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo – La cultura favorisce la coesione sociale e il riconoscersi parte di una stessa comunita’, e’ quindi per noi fondamentale che i processi
di innovazione culturale siano continuamente orientati a leggere i cambiamenti in atto nella nostra societa’, cercando modalita’ nuove e attuali per offrire sempre piu’ opportunita’ di accesso alla cultura”.
(ITALPRESS).

Allo Spallanzani 25 positivi al Coronavirus, 5 hanno la polmonite

ROMA (ITALPRESS) – Dei 59 pazienti ricoverati complessivamente all’Istituto Spallanzani, 25 (in aggiunta alla coppia cinese ormai negativizzata) sono risultati positivi al Coronavirus: tutti sono “in condizioni cliniche stabili ad eccezione di cinque che presentano una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale e che necessitano di supporto respiratorio”, si legge nel bollettino medico odierno. L’ospedale romano conferma che “tutti i casi positivi, al momento, ancora presentano un link epidemiologico con le aree del Nord del Paese o con un caso confermato”.
“Si sta provvedendo a dimettere 5 pazienti, risultati negativi al test o che non richiedono piu’ ospedalizzazione”, conclude lo Spallanzani.
(ITALPRESS).

Coronavirus, emergenza non ha modificato abitudini maggioranza italiani

ROMA (ITALPRESS) – L’emergenza coronavirus ha portato gran parte degli italiani a prendere particolari precauzioni, che vanno dal lavarsi le mani con maggior frequenza al mantenere una “distanza di sicurezza” tra le persone. Per oltre la meta’ della popolazione, pero’, questa emergenza non ha modificato le abitudini quotidiane di vita e lavoro.
Secondo un sondaggio Euromedia Research per “Porta a Porta”, realizzato il 3 marzo scorso, per quasi 2 italiani su 3 le
nuove abitudini non pesano eccessivamente sulla vita quotidiana e non sono difficoltose da seguire.
Il 61,6% degli intervistati ha detto di lavarsi le mani piu’ frequentemente, mentre il 38,9% dice di tenersi a distanza di sicurezza dalle altre persone. Il 3,6% ha detto di usare la mascherina, il 3,1% di essere a casa in quarantena.

Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato il 3 marzo 2020 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
(ITALPRESS).

Coronavirus, nel trasporto pubblico locale persi oltre meta’ passeggeri

ROMA (ITALPRESS) – “Il trasporto pubblico locale e regionale e’ tra i settori piu’ colpiti dall’emergenza del Covid-19. Lo stato di crisi ha drammaticamente ridotto la domanda di trasporto, si stima una riduzione dei passeggeri di oltre il 50%, con una perdita secca di almeno 130 milioni di euro al mese. Per questo abbiamo chiesto al Governo una serie di interventi mirati e immediati per evitare il tracollo di un settore ad alta rilevanza strategica e sociale per l’Italia”. Cosi’ Andrea Gibelli, presidente di Asstra, che rappresenta la maggior parte del sistema dei trasporti pubblici locali in Italia.
In particolare, l’Associazione chiede l’inoperativita’ delle clausole inserite nei contratti di servizio o negli atti che regolano il rapporto delle decurtazioni di corrispettivo ovvero di sanzioni e penali in ordine alle percorrenze non effettuate. Ripristinare la decurtazione di 58 milioni all’anno del Fondo nazionale trasporti destinati alla defiscalizzazione degli abbonamenti Tpl. Ripristinare il taglio di 50 milioni all’anno del capitolo del bilancio dello Stato destinati al ristoro dei maggiori oneri di malattia. L’applicazione della CIG in deroga per le imprese sprovviste di ammortizzatori sociali, legare l’andamento del fondo nazionale trasporti al tasso di inflazione programmata, al fine di evitare la perdita del valore reale dello stanziamento. Prevedere un fondo statale ad hoc anche per le Regioni a Statuto Speciale. Ripristinare il taglio rimborso accise per autobus Euro III e Euro IV previsto nella manovra economica 2020. La sospensione e allungamento di mutui e leasing assunti per l’acquisto di beni materiali e infrastrutture. Misure dirette ad agevolare l’accesso al credito e lo smobilizzo dei crediti Iva. Norme per allungamento dei termini di pagamento del pedaggio a Rfi e l’allungamento del periodo di validita’ del Durc.
(ITALPRESS).

Infrastrutture, la risposta alla crisi italiana appesa a un concordato

MILANO (ITALPRESS) – Negli ultimi dieci anni la crisi italiana del settore delle costruzioni ha lasciato sul campo 120mila imprese e 600mila posti di lavoro. Un’emorragia legata soprattutto al crollo degli investimenti, dimezzati nell’ultimo decennio e responsabili di un deficit infrastrutturale pari a 84 miliardi di euro.
Il Sistema-Italia e’ da anni a crescita vicina allo zero. Ogni nuovo governo promette il rilancio delle performance economiche del Paese basato principalmente su tagli e ottimizzazione che l’esperienza ci dice essere difficili da realizzare nel breve periodo. A tale contesto si accompagna un sistema di infrastrutture sempre piu’ vecchio e obsoleto. Esiste un bacino consistente di fondi gia’ stanziati che potrebbero dare un nuovo impulso alla vita economica italiana, innescando un circolo virtuoso. I fondi per le grandi opere pubbliche gia’ approvate ammontano a oltre 55 miliardi di euro, di cui circa 47,8 miliardi di euro gia’ stanziali e bloccati per complessita’ amministrative e lungaggini burocratiche. Si tratta di un fenomeno che attraversa tutto il Paese, da Nord a Sud.
La risposta a questa crisi e l’occasione di rilancio per il settore puo’ essere la piu’ grande operazione di sistema nella storia italiana delle costruzioni: Progetto Italia, l’iniziativa lanciata da Salini Impregilo insieme alla Cassa Depositi e Prestiti e un pool di banche italiane (Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bpm) per salvare alcune aziende storiche dando vita a un grande gruppo, forte sul mercato interno e capace di competere all’estero con i colossi internazionali delle infrastrutture.
Il Gruppo che nascera’ al termine di questa integrazione industriale tra We Build e Astaldi avra’ un backlog cumulato di 40 miliardi di euro e un fatturato di 9 miliardi.
L’operazione, da un lato tutela migliaia di lavoratori, dall’altro ha un effetto traino sull’intero indotto del settore, costituito soprattutto da piccole e medie imprese.
Nell’ultimo anno Salini Impregilo ha coinvolto 1.500 aziende italiane nei suoi cantieri in giro per il mondo con lavori per un totale di un miliardo di euro. Solo in Italia negli ultimi tre anni, grazie al ricorso ai fornitori italiani, sono stati attivati contratti per oltre 4 miliardi di euro da Salini Impregilo e Astaldi, generando ogni anno 20 mila posti di lavoro. All’estero, i contratti firmati da Salini Impregilo e Astaldi negli ultimi tre anni hanno generato dagli 8mila ai 10mila posti di lavoro/anno.
Webuild e’ il nome del nuovo Gruppo che nasce per consolidare il settore italiano delle grandi opere e dar vita cosi’ a un colosso in grado di sostenere la ripresa del settore e aumentare la competitivita’ delle aziende italiane sui mercati internazionali.
L’ingresso di Astaldi all’interno del gruppo Webuild e’ un passaggio fondamentale per la nascita del colosso italiano delle costruzioni.
Dopo l’assemblea dei bondholders da 750 milioni, prevista per il 10 marzo, da cui si attende presumibilmente un voto negativo della maggioranza degli obbligazionisti per la proposta di concordato, la parola spetta all’adunanza generale dei creditori prevista per il 26 marzo. Con l’80% dei voti favorevoli all’assemblea degli obbligazionisti Astaldi possessori del bond da 140 milioni, il 25 febbraio, che rappresentavano circa il 4% dell’esposizione complessiva di Astaldi, e’ stata di fatto superata la soglia del 60% dei creditori pronti a dire si al piano di continuita’ nell’ambito della adunanza generale dei creditori del 26 marzo, considerando anche le banche, che detengono poco piu’ del 56% del debito di 3,5 miliardi di Astaldi.
In caso di mancata approvazione della proposta di concordato Astaldi da parte dei creditori, l’alternativa per Astaldi sarebbe l’apertura di una procedura di Amministrazione Straordinaria.
Gli effetti risulterebbero dirompenti anche rispetto alla capacita’ di soddisfazione dei creditori: verrebbero a mancare i presupposti per il valore economico aziendale nonche’ per la valorizzazione gli asset da vendere.
L’Amministrazione Straordinaria comporterebbe un marcato rallentamento dell’operativita’ aziendale con forte rischio di non essere piu’ in grado di fare fronte alle esigenze di cassa di breve termine i cui effetti negativi sarebbero la possibilita’ di perdita di commesse in portafoglio per oltre 5 miliardi di euro: e’ prevedibile la cancellazione immediata dei contratti esteri, specie nei Paesi che non riconoscono la normativa concorsuale italiana; in Italia e’ prevedibile l’estromissione di Astaldi dai contratti, con immediate conseguenze sui livelli occupazionali in Italia. Tra gli effetti negativi ci sarebbe anche l’aumento del debito concordatario per piu’ di 4 miliardi di euro, prevalentemente per effetto delle escussioni sui contratti cancellati o risolti e minori proventi dalla vendita degli asset in concessione. La Societa’ non avrebbe l’opportunita’ di completare tramite risorse finanziarie proprie alcune delle opere destinate ad essere cedute.
E’ facile intuire quali potrebbero essere le ripercussioni negative della mancata approvazione del concordato non solo sui creditori di Astaldi ma piu’ in generale sul settore delle costruzioni del Paese con progetti in corso che potrebbero essere fortemente rallentati se non bloccati e la filiera delle piccole e medie imprese che soffrirebbero ulteriormente con inevitabili effetti negativi sull’occupazione.
(ITALPRESS).

Pirelli sceglie le mescole per il Gran Premio di Spagna

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White Hard C1, Yellow Medium C2 e Red Soft C3. Sono queste le mescole selezionate da Pirelli per il prossimo Gran premio di Spagna di Formula Uno, in programma al Montmelò dall’8 al 10 maggio. La C3 è stata scelta per la qualifica dove ogni pilota ha l’obbligo di conservare per il Q3 un set della mescola più morbida tra quelle nominate. Tale set andrà restituito a Pirelli dai 10 piloti che si qualificano per il Q3, mentre sarà a disposizione di tutti gli altri piloti per la gara. Le mescole C2 e C3 sono invece obbligatorie per la gara. I team sono poi liberi di scegliere i 10 set rimanenti, per un totale di 13 a disposizione per il weekend.
(ITALPRESS).