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Intesa Sanpaolo, con “Giovani e Lavoro” formati oltre 4.300 under 30

ROMA (ITALPRESS) – Sono più di 4.300 i giovani che dal 2019 hanno frequentato i corsi di formazione gratuita di Giovani e Lavoro, programma di Intesa Sanpaolo per giovani non occupati tra i 18 e i 29 anni in cerca di opportunità e con voglia di mettersi in gioco, realizzato con la Fondazione Generation Italy, iniziativa non profit creata da McKinsey & Company. 2400 imprese sono state coinvolte e hanno avuto così la possibilità di organizzare colloqui con i giovani formati, senza costi, nelle attività scelte.
Il tasso di assunzione per le classi con attività di placement concluso è superiore all’80% (dati al 31/03/2024). Nei prossimi mesi partiranno 15 nuove classi di formazione in tutta Italia per un totale di più di 300 posti gratuiti.
In Italia da anni si verifica quello che comunemente viene chiamato “il paradosso della disoccupazione giovanile”, che vede da un lato circa 1 milione di giovani disoccupati e dall’altro 1,14 milioni di posizioni di lavoro, anche entry level, disponibili e considerati dalle imprese come difficili da ricoprire (Fonte: dati Istat e Unioncamere, 2022).
Il programma Giovani e Lavoro è finalizzato a far incontrare offerta e domanda di lavoro nei settori più richiesti ovvero Hi-Tech (Java, Salesforce, Cyber Security e Data Engineer), Industria meccanica di precisione (CNC), Vendite, Alberghiero e Ristorazione: ai giovani è offerta la formazione gratuita finalizzata allo sviluppo di competenze tecniche, attitudinali e comportamentali (soft skills); alle aziende garantisce un bacino di persone formate per soddisfare le loro richieste.
I percorsi durano tra le 3 e le 14 settimane a seconda del profilo formativo, sono tenuti per il 90% da remoto e per il 10% con attività laboratoriale, con 2 docenti sempre presenti in aula e un mentor che segue i giovani dall’inizio dei corsi fino al termine del placement. Per poter accedere ai corsi non è richiesta nessuna competenza pregressa nè particolari titoli di studio ma solo il superamento di un test online e un colloquio motivazionale.
“Giovani e Lavoro” ha inizialmente preso il via nelle aree a maggiore presenza di disoccupazione giovanile e posizioni aperte come Napoli, Roma, Milano per poi estendersi progressivamente sul territorio nazionale fino a coinvolgere 15 regioni. Intesa Sanpaolo attraverso le proprie divisioni commerciali coinvolge le imprese clienti come potenziali employer degli studenti; inoltre mette a disposizione la squadra di formatori interni della struttura Impact Learning ed erogano la maggior parte dei moduli di soft skills.
“Il programma rientra pienamente nell’impegno ESG di Intesa Sanpaolo a favore della crescita del Paese, un impegno che si declina con grande attenzione verso i giovani, il diritto all’istruzione, la formazione e l’accesso al mondo del lavoro”, si legge in una nota.
Per corsi in partenza e per iscriversi: https://www.intesasanpaolo.com/it/common/landing/formazione-gratuita-giovani.html; per le imprese che vogliono partecipare: https://www.intesasanpaolo.com/it/common/landing/formazione-gratuita-aziende.html

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Il Parmigiano Reggiano protagonista a Cibus 2024

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Dal formaggio prodotto in montagna alle biodiversità, dalle celebrazioni per i 90 anni del Consorzio alle iniziative per la valorizzazione delle Indicazioni geografiche, sempre tenendo al centro il business: questo il ricco programma con cui il Parmigiano Reggiano torna protagonista a Cibus 2024, Salone internazionale dell’alimentazione, la più importante fiera dedicata all’agroalimentare italiano a cui parteciperanno più di 3.000 brand e oltre 1.000 buyer internazionali, alle Fiere di Parma da martedì 7 a venerdì 10 maggio. Lo stand del Consorzio (pad. 02 B014) sarà non solo la “Piazza dei Caseifici”, in cui si alterneranno ben 35 produttori, ma anche l’epicentro degli incontri con gli stakeholder del trade italiano e internazionale e degli appuntamenti della Dop.
La fiera è l’occasione per trattare il tema dell’utilizzo di Parmigiano Reggiano come ingrediente caratterizzante in prodotti alimentari (ovvero tutti i prodotti composti, elaborati o trasformati che recano nell’etichettatura, nella presentazione o nella pubblicità il riferimento a una denominazione protetta), un mercato sta crescendo velocemente: basti pensare che nel 2023 l’industria è stata il secondo canale distributivo per la Dop, con una percentuale che si è attestata al 17,1%. Una dimostrazione del valore aggiunto che fornisce l’uso del nome della Dop nell’etichettatura è il Pesto Barilla con basilico da agricoltura sostenibile e Parmigiano Reggiano, prodotto leader nel mercato mondiale del pesto, al centro dell’evento Barilla e Parmigiano Reggiano Dop in un connubio di gusti sostenibili (martedì 7 maggio alle 13:00 presso lo stand Barilla, pad.6 E016), durante il quale lo chef Marcello Zaccaria di Academia Barilla, fornito di pesto Barilla e di due forme stagionate 12 e 14 mesi, darà la possibilità agli ospiti e clienti Barilla già presenti e prenotati allo stand di degustare il matrimonio tra le due realtà simbolo della Parma Food Valley, della cucina italiana e della dieta mediterranea.
Il Consorzio ha dunque salutato con grande favore la firma del nuovo Regolamento UE 2024/1143 sulle Indicazioni geografiche, che entrerà in vigore il 13 maggio e conterrà un articolo sui prodotti trasformati che utilizzano come caratterizzante un’Indicazione geografica, che recepisce alcuni principi generali già applicati dal Consorzio, quali l’obbligo a non utilizzare prodotti comparabili e a usare una quantità minima dell’IG al fine di caratterizzare il gusto del prodotto. Inoltre, sarà obbligatorio per l’operatore stabilito nell’UE notificare preventivamente ai consorzi l’intenzione di commercializzare un prodotto che utilizza una IG come ingrediente caratterizzante. Il nuovo Regolamento si affianca all’attuale Dec. Lgs. 297/04 italiano che, già dal 2004, prevede che i consorzi debbano autorizzare i prodotti trasformati che usano un IG come ingrediente caratterizzante. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano attualmente dà l’autorizzazione quando la Dop è presente al 4% sul prodotto finito minimo e al 15% per i prodotti lattiero-caseari come le creme e i formaggini fusi.
Nel corso di Cibus, il Consorzio parteciperà inoltre a importanti convegni. Il primo appuntamento sarà Il Dop è servito. L’impegno di AFIDOP e FIPE per la valorizzazione dei formaggi certificati nella ristorazione, nel quale l’Associazione Italiana dei Formaggi Dop e Igp e la Federazione Italiana Pubblici Esercizi lanceranno le prime linee guida per garantire una maggiore tutela e valorizzazione dei prodotti caseari certificati nei ristoranti: un patto per promuovere in Italia e all’estero i due comparti strategici del cibo Dop Made in Italy, con un valore al consumo di 8,6 miliardi di euro, e della ristorazione, che con i suoi 92 miliardi di euro di consumi è un punto di riferimento fondamentale delle produzioni agroalimentari di qualità (martedì 7 maggio, ore 12:30, pad. 2 – Sala spazio 2). Il tema dell’utilizzo come ingredienti dei prodotti a Indicazione geografica verrà approfondito durante IG4INGREDIENTS. Indicazioni geografiche e industria alimentare: nuove opportunità di collaborazione virtuosa, a cura di OriGIn Italia, a cui parteciperanno Nicola Bertinelli e Riccardo Deserti, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano (mercoledì 8 maggio alle ore 10:30, Sala Pietro Barilla – pad.1). Si proseguirà con L’agroalimentare parmense: i risultati e le iniziative delle diverse filiere per la valorizzazione del territorio, a cura di Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, in cui verranno commentati i dati economici dell’agroalimentare parmense che la Fondazione, con il brand Parma Food Valley, rappresenta attraverso sei filiere: Parmigiano Reggiano Dop, Prosciutto di Parma Dop, latte, pasta, pomodoro e alici. Tra i relatori sarà presente Nicola Bertinelli (mercoledì 8 maggio alle ore 16:00, Sala Workshop – pad. 4). Non mancherà poi l’occasione di porre un ulteriore tassello nel mosaico delle celebrazioni per il 90° anniversario dalla fondazione del Consorzio, mercoledì 8 maggio alle ore 18:30, con l’evento 90 anni nel futuro. Confezionamento in zona di origine: dieci anni di sviluppo nel monumentale spazio dei Voltoni del Guazzatoio del Palazzo della Pilotta.
Nei quattro giorni di Cibus, inoltre, lo stand del Consorzio si trasformerà nella “Piazza dei Caseifici”, in cui ben 35 produttori metteranno in mostra tutto il ventaglio di offerta della Dop. Martedì 7 maggio, otto caseifici offriranno una panoramica della produzione in montagna: il Parmigiano Reggiano è infatti la più importante Dop ottenuta in questo ecosistema, con una produzione che è pari a oltre 850.000 forme su un totale di 4 milioni. Inoltre, il Parmigiano Reggiano “Prodotto di Montagna”, progetto lanciato nel 2016 per dare maggiore sostenibilità allo sviluppo di quest’area e offrire ai consumatori garanzie aggiuntive legate all’origine e alla qualità del formaggio. Mercoledì 8 sarà il turno degli 11 caseifici vincitori dei Palii del Parmigiano Reggiano 2023 (gare annuali in cui campioni di 24-26 mesi vengono valutati da una giuria composta da assaggiatori certificati della APR – Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano), ai quali in marzo è stato assegnato l’inedito premio Casello d’Oro nel corso di una serata evento all’Ambasciata d’Italia a Parigi.
Giovedì 9 sarà invece all’insegna della biodiversità: otto caseifici dimostreranno con una selezione dei loro prodotti come i soli tre ingredienti (latte, sale e caglio) del Parmigiano Reggiano possano essere declinati nella varietà delle razze bovine (frisona italiana, bianca modenese, bruna, rossa reggiana), delle stagionature (dai 12 agli oltre 60 mesi) e dei prodotti “certificati” (oltre al Prodotto di Montagna, anche il Kosher, l’Halal e il Biologico). Infine, venerdì 10 si alterneranno altri otto produttori con un particolare focus sui caseifici impegnati nell’offerta del turismo enogastronomico, un vero e proprio pilastro valoriale per il Consorzio, che vede nell’esperienza diretta della visita il metodo più efficace per spiegare i valori e le distintività del Parmigiano Reggiano. Nel 2023, i visitatori totali nei caseifici del comprensorio sono stati 170.000, in aumento del 10% sul 2022. Di questi, 44.600 visitatori (+19% sul 2022), di cui la metà provenienti dall’estero, hanno prenotato la visita tramite il portale dedicato sul sito del Consorzio. A questi numeri contribuisce Caseifici Aperti, la manifestazione promossa dal Consorzio che due volte all’anno offre agli appassionati la possibilità di visitare i caseifici partecipanti e scoprire i segreti della lavorazione della Dop (l’edizione di ottobre 2024 è prevista per sabato 5 e domenica 6 ottobre). I due appuntamenti del 2023 hanno infatti registrato 24.500 partecipanti, con un aumento del 19,5% sul 2022.
“Per il Parmigiano Reggiano è sempre un onore e un piacere partecipare a Cibus”, ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. “E’ la fiera a cui siamo più legati, ci sentiamo “a casa nostra”, data anche la presenza di molti nostri produttori. Per noi rappresenta non solo una vetrina internazionale e un luogo di incontro privilegiato, ma anche e soprattutto un palcoscenico dal quale possiamo raccontare agli stakeholder, agli importatori, alla stampa di settore le progettualità che stanno impegnando il Consorzio, in particolare sui versanti della sostenibilità, della biodiversità e della valorizzazione delle Indicazioni geografiche. Infine, riteniamo sia la cornice perfetta per proseguire i festeggiamenti per i 90 anni del nostro Consorzio, il più antico d’Italia per quanto concerne i prodotti alimentari, fondato il 27 luglio 1934 e votato alla tutela, alla difesa e alla promozione di questa eccellenza millenaria, per salvaguardarne la tipicità e pubblicizzarne la conoscenza nel mondo. La nostra Dop è un prodotto che nasce da un sogno: quello della comunità della zona di origine, di coloro che in un piccolo territorio sono stati capaci di creare un’icona del Made in Italy amata dai consumatori in Italia e all’estero, unica e inimitabile proprio perchè inscindibilmente legata alle sue radici”.

– Foto ufficio stampa Consorzio Parmigiano Reggiano –

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Scherma azzurra fra Cina, Colombia e Corea del Sud

ROMA (ITALPRESS) – Il fioretto in Coppa del Mondo a Hong Kong, la spada a Cali per il Grand Prix e la sciabola a Seul per un’altra prova GP. Inizio maggio di grandi impegni internazionali, con tutte le sei specialità in pedana, per la scherma azzurra nei tre concentramenti intercontinentali delle rispettive armi.
E’ già in corso a Hong Kong la tappa di Coppa del Mondo di fioretto dove gli atleti azzurri del ct Stefano Cerioni sono impegnati sia nelle gare individuali che a squadre, per la prima volta senza Daniele Garozzo che nei giorni scorsi ha annunciato il suo ritiro dall’attività agonistica e al quale la spedizione italiana ha voglia di dedicare risultati importanti. Dieci le azzurre nel tabellone principale femminile di domani (3 maggio): qualificate per diritto di ranking Martina Favaretto, Alice Volpi, Martina Batini, Arianna Errigo e Francesca Palumbo, sono state raggiunte anche da Erica Cipressa, Anna Cristino, Camilla Mancini, Martina Sinigalia ed Elena Tangherlini. Out soltanto Giulia Amore e Carlotta Ferrari. Nella stessa giornata si terrà anche il tabellone principale della gara maschile con nove italiani: Tommaso Marini, Filippo Macchi, Guillaume Bianchi e Alessio Foconi erano ammessi per ranking, oggi si sono qualificati anche Davide Filippi, Francesco Ingargiola, Giulio Lombardi, Edoardo Luperi e Federico Pistorio. Non ce l’hanno fatta, invece, Alessio Di Tommaso, Damiano Di Veroli e Tommaso Martini. Sabato sarà la giornata dedicata alle due prove a squadre. Nella gara femminile Italia in gara con la portabandiera azzurra a Parigi 2024 Arianna Errigo, Martina Batini, Martina Favaretto e Alice Volpi. Nella prova maschile il quartetto sarà composto da Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Filippo Macchi e Tommaso Marini. La spedizione azzurra è guidata da Cerioni, con i maestri Fabio Maria Galli, Eugenio Migliore, Filippo Romagnoli e Giovanna Trillini e la fisioterapista Sara Primavera. Si gareggia, causa fuso orario, dalla notte italiana con fasi finali in tarda mattinata.
La spada mondiale fa invece tappa in Colombia per il Grand Prix Fie di Cali. Sono 24 in tutto gli atleti azzurri del ct Dario Chiadò che saranno impegnati dal 3 al 5 maggio nella competizione che, come tutte le prove GP, prevede solo le gare individuali a punteggio maggiorato, sia maschile che femminile. La prima giornata di domani (venerdì 3 maggio) sarà dedicata alla fase a gironi e al tabellone preliminare ad eliminazione diretta della gara maschile. Già qualificati per il tabellone principale di domenica, per diritto di ranking, Davide Di Veroli e Federico Vismara. In pedana a caccia del pass, invece, Gianpaolo Buzzacchino, Valerio Cuomo, Francesco Ferraioli, Giulio Gaetani, Simone Mencarelli, Marco Paganelli, Enrico Piatti, Dario Remondini, Andrea Santarelli e Gabriele Cimini. Per quest’ultimo un graditissimo ritorno in gara dopo qualche mese di stop forzato per infortunio, un periodo non semplice ma vissuto da Gabriele Cimini tra l’affetto di tutti i compagni e con la sua grande determinazione che l’ha portato al rientro nei ranghi azzurri già nell’ultimo ritiro di Formia. Sabato 4 in pedana le atlete della spada femminile per le fasi preliminari. Già qualificate per la giornata clou di domenica Mara Navarria, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo e Giulia Rizzi. Proveranno a raggiungerle, fin dalla fase a gironi, Alessandra Bozza, Nicol Foietta, Federica Isola, Sara Maria Kowalczyk, Roberta Marzani, Lucrezia Paulis, Vittoria Siletti e Gaia Traditi. In Colombia guida la spedizione azzurra Chiadò, affiancato dai maestri Roberto Cirillo, Enrico Di Ciolo, Daniele Pantoni e Alfredo Rota, dalla dottoressa Viviana Vasile e dalla fisioterapista Federica Balbi. Il fuso orario farà sì che le gare inizieranno nel pomeriggio italiano, per concludersi quando in Italia sarà notte.
Seul, infine, ospiterà dal 4 al 6 maggio il Grand Prix Fie di sciabola maschile e femminile. Dopo la qualificazione per Parigi 2024, l’Italia del ct Nicola Zanotti va a caccia di nuovi importanti riscontri in questa tappa che, come tutti i Gp, prevede solo competizioni individuali a punteggio maggiorato. In Corea si partirà con la fase a gironi e il tabellone preliminare ad eliminazione diretta della sciabola maschile. Già ammessi per diritto di ranking alla giornata clou di lunedì 6 maggio Luigi Samele e Luca Curatoli. In pedana fin dalla fase a gironi di sabato 4, a caccia di un pass per il tabellone principale, Enrico Berrè, Francesco Bonsanto, Dario Cavaliere, Michele Gallo, Marco Mastrullo, Giacomo Mignuzzi, Matteo Neri, Mattia Rea, Giovanni Repetti e Pietro Torre. Domenica 5 maggio spazio alle fasi preliminari della prova femminile. Già al tabellone principale di lunedì Martina Criscio e Chiara Mormile, tra le top 16 al mondo. In pedana fin dalla fase a gironi, invece, Giulia Arpino, Michela Battiston, Alessia Di Carlo, Benedetta Fusetti, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Eloisa Passaro, Claudia Rotili, Manuela Spica e Irene Vecchi. La spedizione della sciabola azzurra per la trasferta coreana è guidata da Zanotti, insieme ai maestri Andrea Aquili e Cristiano Imparato, alla dottoressa Virginia Desiderio e al fisioterapista Simone Picquadio. Causa fuso orario, anche a Seul (come per Hong Kong) inizio degli assalti nella notte italiana con fasi finali quando in Italia sarà tarda mattinata.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Nove azzurri in gara a Hong Kong nella Coppa del mondo di fioretto

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Sono nove gli azzurri del ct Stefano Cerioni qualificati per il tabellone principale della prova individuale di Coppa del Mondo di fioretto maschile ad Hong Kong. Erano già ammessi per diritto di ranking Tommaso Marini, Filippo Macchi, Guillaume Bianchi e Alessio Foconi. Grazie ad una fase a gironi con en plein di vittorie hanno staccato il pass per il tabellone principale al primo step anche Giulio Lombardi, Davide Filippi, Edoardo Luperi e Francesco Ingargiola. Con le vittorie nei due turni preliminari ha trovato il posto nella giornata clou di domani anche Federico Pistorio. Out nel match decisivo Tommaso Martini e Alessio Di Tommaso, mentre si è fermato nel turno dei 128 Damiano Di Veroli. Domani la terza giornata di gare con i due tabelloni principali da 64 delle competizioni individuali sia maschile, con nove fiorettisti italiani, che femminile a cui sono ammesse 11 azzurre. Sabato, invece, le due prove a squadre, e sarà la prima per i ragazzi senza il grande capitano del fioretto azzurro Daniele Garozzo.
– foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Buon primo maggio dall’agenzia di stampa Italpress

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L’agenzia Italpress augura ai lettori buon primo maggio. Gli aggiornamenti del sito riprenderanno giovedì 2 maggio.

CdM fioretto, 10 azzurre in tabellone a Hong Kong

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Sono 10 le azzurre del ct Stefano Cerioni che si sono qualificate per il tabellone principale da 64 della Coppa del Mondo di fioretto femminile ad Hong Kong. Già ammesse, per diritto di ranking, Alice Volpi, Martina Favaretto, Martina Batini, Arianna Errigo e Francesco Palumbo. Si sono aggiunte dopo un’ottima fase a gironi Camilla Mancini, Erica Cipressa, Anna Cristino, Martina Sinigalia ed Elena Tangherlini. Si è chiusa nel match decisivo per la qualificazione la prova di Giulia Amore, stop nel tabellone da 128 per Carlotta Ferrari.
Scatta anche la fase preliminare del fioretto maschile. Già qualificati per ranking Tommaso Marini, Filippo Macchi, Guillaume Bianchi e Alessio Foconi. In pedana per staccare un “pass” per la giornata di venerdì Edoardo Luperi, Francesco Ingargiola, Giulio Lombardi, Damiano Di Veroli, Davide Filippi, Tommaso Martini, Alessio Di Tommaso e Federico Pistorio.
– foto ufficio stampa Federscherma -ù
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Primo round al Borussia Dortmund, Psg battuto 1-0

DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Una vittoria che di certo non indirizza la sfida, ma che ai fini della qualificazione potrà fare la differenza. Finisce 1-0 il match tra Borussia Dortmund e Paris Saint-Germain, decisiva la rete nel primo tempo messa a segno da Fullkrug: gara ad intermittenza per la banda di Luis Enrique – deludente la prova di Mbappè -, martedì prossimo i parigini, che stavolta giocheranno in casa, dovranno rimontare il gol di svantaggio.
Tanta intensità, ma poche occasioni. La prima mezz’ora del Signal Iduna Park è scivolata via tra palloni forzati e tanti errori in fase d’impostazione: i gialloneri hanno giocato sulle ripartenze senza però far male a Donnarumma – il portiere italiano è stato reattivo sulla conclusione angolata di Sabitzer -, i parigini non sono riusciti a trovare varchi. La partita si è sbloccata al 36′ quando Fullkrug, pescato da un lancio millimetrico di Schlotterbeck, con uno stop orientato si è trovato solo in area: mancino di prima intenzione e padroni di casa in vantaggio alla seconda opportunità. A pochi minuti dal termine della prima frazione i tedeschi hanno sfiorato il 2-0, da pochi metri lo stesso Sabitzer ha calciato centrale. Nella ripresa il Psg ha alzato i giri del motore, al 6′ la squadra di Luis Enrique ha colpito due pali prima con Mbappè, poi con Hakimi. Il numero 7 dei parigini ha deluso accendendosi ad intermittenza, gara complicata anche per Dembèlè, ex di turno beccato spesso dal pubblico di casa. A sprecare l’opportunità per il 2-0 è stato ancora Fullkrug dopo l’accelerazione di Sancho, ma la girata del numero 14 da dentro l’area piccola è terminata alta sopra la traversa. L’occasione colossale, invece, è stata gettata al vento da Brandt, anticipato dall’intervento disperato di Marquinhos, una sorta di gol che tiene in bilico la qualificazione.
– foto Ipa Agency –
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Gol e spettacolo, 2-2 tra Bayern Monaco e Real Madrid

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. Bayern Monaco e Real Madrid hanno mantenuto le promesse della vigilia, finisce 2-2 il match dell’Allianz Arena con la doppietta di Vinicius e le reti di Sanè e Kane: tutto rimandato al match di ritorno al Santiago Bernabeu, l’8 maggio si deciderà una delle due finaliste che il 1 giugno si giocherà la Champions League a Wembley. Ritmi elevati e giocate di qualità, senza esclusione di colpi. I padroni di casa hanno voluto dare un segnale ben preciso affondando subito il piede sull’acceleratore: dopo appena due minuti Sanè si è visto respingere la conclusione da Lunin, Kane subito dopo ha cercato il gol dell’anno con un pallonetto da metà campo uscito di pochissimo. Il Real Madrid di Carlo Ancelotti ha faticato senza trovare spazi, ma al primo varco i blancos sono passati in vantaggio: al 24′, su un pallone fantascientifico di Kroos, Vinicius ha superato Neuer con una conclusione di precisione. Il gol ha chiaramente spento l’entusiasmo dei bavaresi, è stato lo stesso Kane a riaccendere la luce con un calcio di punizione terminato sul fondo per questione di centimetri. Nella ripresa Tuchel ha mandato in campo Guerreiro, il cambio tattico ha pagato dopo appena 8 minuti quando Sanè, con una conclusione sul primo palo ha fulminato Lunin. Nel giro di quattro minuti è arrivato il sorpasso, con Kane in grado di trasformare il rigore assegnato per un fallo in area di Vazquez su Musiala. La seconda rete dei bavaresi ha spaventato un Real meno propositivo rispetto al primo tempo, i madrileni hanno sofferto le accelerazioni palla al piede di Musiala sulla corsia mancina: il guizzo a dieci minuti dal termine di Vinicius è stato neutralizzato dalla solita parata di posizione di Neuer, ma la gara è cambiata nuovamente dopo il fallo in area di Kim su Rodrygo. Dal dischetto si è presentato Vinicius, il brasiliano non ha fallito il pallone per il 2-2 finale.
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