ROMA (ITALPRESS) – Sono sette le persone positive al Coronavirus ricoverate allo Spallanzani di Roma, compresa la coppia cinese ormai negativizzata. Positivo un agente di Polizia (link epidemiologico lombardo) padre di uno studente dell’Istituto Pascal di Pomezia. Il nucleo familiare, composto dalla moglie, due figli ed una cognata, sono risultati positivi al test. L’uomo e’ sottoposto a sorveglianza sanitaria domiciliare da parte della Asl competente.
A seguito di cio’, in via precauzionale ed in attesa del completamento dell’indagine epidemiologica, sono state sospese le attivita’ didattiche del Liceo Pascal di Pomezia, frequentato da uno dei figli, e le lezioni del Corso di Laurea in Informatica della Universita’ Sapienza di Roma, canale AL, frequentato dall’altro figlio.
Il bollettino dello Spallanzani prosegue parlando del nucleo familiare, composto da madre, padre e figlia, residenti a Fiumicino e con link epidemiologico lombardo.
“L’altro figlio, che si conferma negativo, e’ posto in sorveglianza con la zia presso il nostro istituto – si legge – E’ ricoverato, infine, un ulteriore caso positivo, con un link epidemiologico veneto. Tutti i ricoverati sono in condizioni cliniche che non destano preoccupazioni ad eccezione di un caso che presenta una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale”.
Test positivo, informa lo Spallanzani, su di un giovane allievo Vigile del Fuoco dell’87, proveniente da Piacenza ed attualmente in sorveglianza sanitaria presso la caserma dei Vigili del Fuoco di Capannelle. Sono state attivate, insieme al Comando dei Vigili
del Fuoco tutte le misure di sicurezza e di sorveglianza previste
dalle attuali procedure.
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Coronavirus, ricoverati allo Spallanzani un poliziotto e la famiglia
Coronavirus, per il turismo danni enormi. Astoi: “Intervenga il governo”
ROMA (ITALPRESS) – “I tour operator italiani, gia’ gravati dagli ingenti danni economici generati dell’emergenza Coronavirus, non possono farsi carico anche dei costi di rimpatrio dei clienti nelle destinazioni dove sono state applicate misure restrittive e di respingimento nei confronti degli italiani”. E’ quanto si legge in una nota di Astoi Confindustria Viaggi che sottolinea come “tutte le principali destinazioni turistiche per il mercato italiano dell’outgoing abbiano adottato misure restrittive respingendo all’ingresso i cittadini italiani, a volte in modo schizofrenico e senza che fosse attivata da parte del nostro Governo una rete diplomatica di coordinamento, di puntuale informazione verso gli stessi Paesi e di gestione delle conseguenze causate a turisti e a operatori italiani”.
In questi giorni i Tour Operator Astoi Confindustria Viaggi, l’associazione che riunisce il 90% del mercato del tour operating italiano stanno inviando ed invieranno nelle destinazioni chiuse (ad esempio Mauritius, Israele, Giamaica, Repubblica Dominicana, Capo Verde, Oman) aeromobili vuoti per riportare in Italia i propri connazionali. Si tratta di operazioni dai “costi molto elevati”. ASTOI Confindustria Viaggi chiede che “tali costi vengano considerati nelle misure economiche straordinarie ed urgenti che il Governo sta adottando in questi giorni”. Per Astoi “la crisi che l’emergenza coronavirus ha generato al sistema turistico italiano necessita di un vero e proprio piano Marshall. Il Governo raccolga tempestivamente questo appello adottando misure straordinarie e puntuali e che si riesca a bloccare il “virus” della comunicazione confusa e allarmistica, in modo che il nostro Paese possa essere riabilitato agli occhi del mondo intero”.
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Sequestrata discarica di 35 mila mq a Pomigliano d’Arco
I carabinieri e il personale dell’ARPAC e dell’ASL NApoli 3 Sud hanno sequestrato una discarica abusiva in un terreno di 35 mila metri quadri a Pomigliano D’Arco.
I militari hanno notato che il terreno aveva dei rialzi anomali dal piano stradale: in alcuni casi di quasi 3 metri. Sono stati trovati vari rifiuti miscelati al terreno e derivati dall’attivita’ di costruzione e demolizione, pneumatici fuori uso, imballaggi in plastica, legno, ferro e acciaio, traversine ferroviarie e guaine bituminose (queste ultime due da ritenersi rifiuti speciali pericolosi). Trovati anche rifiuti bruciati.
L’intera area e’ stata sequestrata per smaltimento illecito di rifiuti, discarica abusiva e combustione illecita di rifiuti.
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Motomondiale, cancellato anche Gp Thailandia del 22 marzo
BANGKOK (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Dopo il rinvio del Gp del Qatar, gara d’avvio della MotoGp 2020 prevista l’8 marzo, arriva la stessa decisione per il Gp di Thailandia, in programma il 22 marzo a Buriram. Lo ha annunciato il vicepremier e ministro della sanita’ thailandese Anutin Charnvirakul. Decisione poi confermata da Fim, Irta e Dorna. “A causa del Coronavirus, e’ stata presa la decisione di posticipare il GP della Thailandia” recita la nota della FIM. “Mentre il coronavirus continua a svilupparsi, il governo thailandese ha comunicato che non sara’ possibile organizzare il Gran Premio di Thailandia nella data prevista. La FIM, l’IRTA e la Dorna si rammaricano quindi di annunciare che l’evento, che si terra’ il 22 marzo a Buriram, e’ stato rinviato e stanno valutando se una data alternativa e’ possibile per l’evento alla fine di questa stagione”.
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Coronavirus, in ginocchio il comparto allestimento fiere ed eventi
ROMA (ITALPRESS) – “Il comparto dei servizi di allestimento per fiere ed eventi e’ in ginocchio per l’emergenza Coronavirus: tutti gli ordini in corso sono stati sospesi o annullati cosi’ come le consegne. Quasi tutti gli eventi fieristici nazionali e non sono stati annullati o rimandati: un’intera filiera che va dai general contractors di allestimenti, ai service di noleggio audio e video e luci, fino ai consorzi e alle cooperative specializzati nei montaggi, alle societa’ di pulizie e trasporti, noleggio tende per eventi, e’ una filiera ramificata che raccoglie decine di migliaia di lavoratori. Per questo Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo di cui Asal Assoallestimenti fa parte, chiedera’ lo stato di crisi per gli allestitori che, nella migliore delle ipotesi, perderanno 2 mesi di picco del calendario produttivo, ovvero marzo e aprile, i mesi in cui molte aziende fanno il 30% del fatturato annuo con picchi che arrivano anche al 40%”.
Lo dichiara Massimiliano Vaj, presidente di Asal, associazione di FederlegnoArredo che rappresenta le aziende italiane che si occupano di allestimento e servizi nelle fiere, nelle mostre, negli spazi espositivi e negli eventi. “Siamo aziende flessibili e snelle, ma e’ impossibile fare in un mese cio’ che era previsto nei 3 di picco. Le nostre aziende sono piccole e con una programmazione finanziaria al massimo trimestrale, rischiare di perdere il 90 o 100% del fatturato trimestrale significa rischiare di far saltare adempimenti fiscali, retributivi, contributivi con conseguenze sull’operativita’ del periodo immediatamente successivo. Abbiamo bisogno – prosegue Vaj – della sospensione dei termini per il versamento di tasse, contribuiti previdenziali, rate di finanziamento a istituti di credito. E dobbiamo sperare che gli incassi di lavori sospesi o annullati ma con stati di avanzamento prossimi alla consegna o addirittura consegnati, siano regolarmente rispettati, anche con le prassi della forza maggiore dove effettivamente si e’ verificata per tempi e modi. Siamo fiduciosi che questo momento passera’ quanto prima, ma sara’ la peggiore crisi di sempre nel nostro comparto e nel frattempo per la prima volta in assoluto il nostro sistema chiede aiuto allo Stato”.
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Marotta “Juve-Inter il 9 marzo ipotesi di buon senso”
ROMA (ITALPRESS) – “Giocare Juventus-Inter lunedi’ 9 marzo a porte aperte? E’ una ipotesi di buon senso che ho appreso dai media. E’ gia’ successo in passato che, dopo un’interruzione per cause imprevedibili, il campionato ripartisse dalla giornata sospesa. Ci sta, mentre non va bene rinviare le partite e stabilire gia’ oggi una data come il 13 maggio. Voglio comunque vedere in assemblea anche le due altre ipotesi che saranno avanzate, perche’ l’Inter ha chiesto la convocazione di un’assemblea per arrivare a una decisione univoca, armoniosa, nel rispetto della regolarita’ del campionato”. Questa la posizione dell’amministratore delegato Giuseppe Marotta sulla situazione della Serie A dopo il rinvio di diverse partite, tra cui Juventus-Inter, per l’emergenza coronavirus. “Noi abbiamo subito quella decisione, peraltro contraddittoria rispetto a quanto aveva stabilito la stessa Lega giovedi’ scorso – ha dichiarato il dirigente nerazzurro ai microfoni di ‘Radio anch’io sport’ su Rai Radio 1 – Ci sono sono squadre come noi e il Sassuolo che hanno gia’ saltato due partite: questo disequilibrio competitivo puo’ fare danni all’andamento del campionato. Non voglio fare ulteriori polemiche ma la decisione del rinvio non e’ stata condivisa e questo e’ un elemento di amarezza”.
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