MILANO (ITALPRESS) – “Ad oggi in Italia abbiamo avuto 1049 casi positivi, di cui 615 in Lombardia, e 29 deceduti. Ma stiamo parlando di 615 positivi su circa 5723 tamponi. I ricoverati sono stati 256 e circa 80 in terapia intensiva. Facciamo sempre giustamente il paragone con l’influenza e cito solo dei numeri: dal 14 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020 abbiamo avuto 5 milioni e diciottomila casi, cioe’ il 9% della popolazione italiana con picchi massimi del 15%, con 300 morti dirette e da 4000 a 5000 indirette. Non voglio sminuire l’attenzione che c’e’ attualmente, ma la problematica rimane come una casistica appena superiore dell’influenza stagionale. Il problema e’ piu’ di organizzazione sanitaria, perche’ stiamo avendo in un periodo molto breve molti casi critici. La reale problematica non e’ quella di pandemia, ma e’ quella di rispondere in un periodo molto breve a ricoveri in terapia intensiva”. Lo ha detto ad Agenda, su Sky TG24, la direttrice del reparto di microbiologia e virologia dell’ospedale Sacco di Milano Maria Rita Gismondo.
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Coronavirus, virologa Ospedale Sacco: “Numeri poco superiori influenza”
Annullata la combinata a La Thuile, a Brignone la Coppa di specialita’
LA THUILE (ITALPRESS) – Niente da fare per la combinata alpina di La Thuile, gara della Coppa del Mondo 2019/2020 femminile di sci alpino. Troppa neve sulla pista valdostana: gli organizzatori sono costretti ad annullare l’evento, inizialmente in programma alle ore 11:15 con il Super-G. Annullamento che consegna la Coppa di specialita’ a Federica Brignone, la seconda consecutiva in combinata. La campionessa di La Salle vede confermarsi il primo posto in classifica con 200 punti davanti alla svizzera Wendy Holdener (125) e alla ceca Ester Ledecka (100). Brignone resta in testa anche alla classifica generale, in cui ieri ha potuto ampliare il gap su Mikaela Shiffrin e Petra Vlhova. Il circo bianco femminile fara’ il suo ritorno in pista solo ad Are (Svezia) il 12 marzo con uno slalom parallelo: confermata infatti la cancellazione della tappa di Ofterschwang (7 e 8 marzo) con Brignone che continua a sognare la conquista della ‘Sfera di Cristallo’.
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Serie A tra virus e diffidenza, tutti pensano male di tutti
“Anno bisesto, anno molesto”. C’e’ chi parla di campionato falsato, mentre i vecchi detti stanno emergendo in queste brutte giornate, come i timori della gente e le battutacce sul “vibrione” milanese. E’ un momento difficile per tutti e si stenta a “far squadra”. Tutti pensano male di tutti. La verita’ e’ che la natura si sta ribellando e, calcisticamente parlando, il calendario lo sta facendo con chi lo ha voluto pieno come un uovo. E comunque, spingi di qua e rinvia di la’, le partite verranno recuperate il 13 maggio, compreso lo scontro Juventus-Inter che potrebbe essere la partita decisiva per lo scudetto, cosi’ come il mesto addio delle squadre “favorite”, che potrebbero essere gia’ staccate dalla Lazio. I biancocelesti hanno gia’ conquistato la vetta della classifica, sia pure nel silenzio forzato delle antagoniste. Ora ci si chiede se far vedere al mondo il “derby d’Italia” a porte chiuse sarebbe stato uno spettacolo osceno e di cattiva propaganda per il calcio italiano all’estero, oppure la conferma che, nonostante tutto, da noi si e’ andati avanti imperterriti, alla faccia del virus. Difficile dirlo.
In passato il campionato si era fermato per la morte di qualche importante personaggio (Papa Giovanni Paolo II o Davide Astori, l’ultimo giocatore scomparso), ma anche per fatti orribili come l’omicidio Spagnolo a Genova o quello dell’ispettore Raciti a Catania. Noi crediamo che questi fatti dovrebbero indurre il nostro mondo pallonaro a qualche riflessione sui campionati troppo affollati e sulla possibilita’ di liberare delle date con una serie A a 18 squadre. Una pausa di riflessione per tutti, quindi, su quello che e’ successo e cio’ che potrebbe succedere. Invece sta acuendo le polemiche e mettendo in evidenza le divisioni. Noi siamo del parere che questo momento ha sancito la tangibilita’ del mondo del pallone, che una volta era diventato intoccabile a causa degli interessi che muoveva e del prestigio che aveva e ne giustificava l’indipendenza. Molti hanno cercato di mettere becco nelle cose del pallone, per ragioni politiche, in passato. Ora grande potere hanno acquisito le televisioni esclusiviste e tutto il mondo economico che gira attorno agli sponsor ecc. Porte chiuse, biglietti da rimborsare, querelle di varia natura, interessi di bottega, recuperi non fissati, partite di Coppa Italia da giocare nell’immediato (dove, a porte chiuse o aperte ?). Questi sono tutti aspetti poco esaltanti di questo difficile momento.
C’e’ da dire che ognuno ha le proprie ragioni per agire verso una direzione o l’altra. E ci saranno sempre quelli che ci vedranno la malizia e i favoritismi. Questa sottile diffidenza che e’ sempre presente nel mondo del calcio e’ la cosa peggiore di questo che sembra a volte non essere piu’ un gioco, ma un affare dove gli interessi rischiano di contare piu’ di tutto. Anche piu’ del Coronavirus.
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Conte “Più deficit per rilanciare l’economia”
L’Italia può far fronte ai danni dell’epidemia da coronavirus sul sistema economico “con un’accelerazione della spesa per investimenti e una poderosa opera di semplificazione”, “chiederemo di poterlo fare, in accordo con le autorità europee”. A dirlo in una intervista al Fatto Quotidiano, il premier Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio fa un appello affinché tutte le parti politiche “facciano la loro parte, responsabilmente”. E bolla come “irresponsabili” i tentativi di “spallate” o di “proporre ammucchiate”. E al leader di Italia Viva, Matteo Renzi, chiede “lealtà, spirito di collaborazione, disponibilità a sacrificare interessi personali” per il bene comune.
In Australia vittorie per i piloti Kawasaki
Il primo round del Campionato Mondiale Motul Fim Superbike appena conclusosi presso il circuito di Phillip Island in Australia è stato senza dubbio uno dei più avvincenti e combattuti degli ultimi anni. Lo dimostra non solo il fatto che sul gradino alto del podio della classe regina si siano alternati tre piloti diversi ma anche che a contendersi in tutte le gare la vittoria siano stati piloti di ben tre case diverse, Kawasaki, Yamaha e Ducati.
Dopo il successo ottenuto ieri in Gara 1 da Toprak Razgatlioglu su Yamaha, oggi i piloti della casa di Iwata insieme a quelli Kawasaki e al ducatista Scott Redding sono rimasti i protagonisti indiscussi della giornata. Ad avere la meglio nella Tissot Superpole Race è stato il cinque volte Campione del Mondo Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR) che però in Gara 2 si è dovuto arrendere al suo nuovo compagno di squadra Alex Lowes, sempre competitivo per tutto il fine settimana.
Ottime prestazioni anche per il neo acquisto di casa Ducati, Scott Redding, che lascia l’Australia con un bottino di tre terzi piazzamenti e il secondo posto provvisorio in Campionato alle spalle di Lowes. Degne di nota anche le prestazioni del cileno Maximilian Scheib e del francese Loris Baz, migliore tra i piloti dei team privati e in alcuni momenti in lotta per le prime posizioni di gara.
Nel WorldSSP invece grande prestazione dell’ex pilota Moto 2 Andrea Locatelli che vince la sua gara di debutto nel Campionato delle 600 sulla Yamaha del BARDAHL Evan Bros. WorldSSP Team.
AnchePirelli può ritenersi soddisfatta delle prestazioni ottenute dai propri pneumatici nella classe regina. La casa italiana ha infatti permesso ai piloti di tenere ritmi di gara molto elevati dall’inizio alla fine delle gare contribuendo allo spettacolo offerto dai piloti in pista.
Per quanto riguarda la classe WorldSSP, in cui quest’anno per la prima volta in assoluto sono stati utilizzati pneumatici slick, Pirelli ha raccolto dati utili che permetteranno di migliorare ulteriormente il prodotto in futuro.
La Tissot Superpole Race ha inaugurato la giornata di domenica. In partenza Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR), scattato dalla terza casella e desideroso di riscatto dopo la caduta di Gara 1, brucia tutti prendendo sùbito la testa del gruppo. Lo seguono a ruota Toprak Razgatlioglu (PATA YAMAHA WorldSBK Official Team / Yamaha YZF R1) e il poleman Tom Sykes (BMW Motorrad WorldSBK Team / BMWS1000 RR). Quarto posto per la Yamaha di Michael van der Mark che però, nel corso del secondo giro, viene sopravanzato da Scott Redding (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R). Intanto Álvaro Bautista (Team HRC / Honda CBR1000RR) cade alla curva 6 e finirà la gara in ultima posizione mentre Sykes, come già accaduto in Gara 1, perde lentamente posizioni a favore di Redding. Quest’ultimo si porta prima in terza e poi in seconda posizione minacciando da vicino Rea. Nel corso del quarto giro Redding e Rea vanno al contatto ma riescono a restare in traiettoria. Rea, Redding, Razgatlioglu e Lowes sono nuovamente protagonisti come già accaduto in Gara 1, tutti racchiusi in meno di mezzo secondo di distacco. Segue a poca distanza il terzetto composto da Van Der Mark, Sykes e Baz.
All’inizio del settimo giro Alex Lowes (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR) infila Razgatlioglu nel tentativo di soffiargli la terza posizione ma il turco riesce a respingere l’attacco del neo acquisto Kawasaki.
Al penultimo giro Razgatlioglu riesce a superare Rea ma il Campione del Mondo non ci sta e poco dopo riconquista la posizione persa. Nel finale Rea, Razgtlioglu e Redding sono racchiusi in un decimo di distacco. Nell’ultimo giro il turco attacca nuovamente Rea e questa volta riesce a prendere la testa della corsa ma, ancora una volta, Jonathan Rea riconquista la posizione persa alla penultima curva andando a tagliare il traguardo per primo davanti a Toprak Razgatlioglu, secondo, e Scott Redding, terzo. Quarto posto per Lowes, quinto per Michael van der Mark.
In Gara 2 ottima partenza dalla quinta casella per Michael van Der Mark (PATA YAMAHA WorldSBK Official Team / Yamaha YZF R1)che va sùbito a prendersi la testa della corsa. Alle sue spalle Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR), scattato dalla pole, e il compagno di squadra Toprak Razgatlioglu. Seguono l’altro pilota ufficiale Kawasaki, Alex Lowes, e Scott Redding (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R). Nel corso del secondo giro Rea torna in testa con un sorpasso ai danni dell’olandese della Yamaha. Intanto Haslam e Rinaldi finiscono sulla ghiaia alla curva 10.
Al quarto giro si registra il sorpasso di Scott Redding su Alex Lowes. Il ducatista si porta così in quarta posizione alle spalle del turco della Yamaha per poi sopravanzarlo nel corso del sesto giro.
Alla tornata successiva Loris Baz (Ten Kate Racing Yamaha / Yamaha YZF R1) supera in un solo passaggio sia Lowes che Razgatlioglu portandosi in quarta posizione per poi superare anche Redding nel giro successivo. Il francese della Yamaha è molto veloce e al decimo giro riesce a sopravanzare prima van der Mark e poi il leader della corsa Jonathan Rea prendendosi così la prima posizione, salvo poi restituirla poche curve dopo.
Nel frattempo Chaz Davies (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) si porta in quinta posizione alle spalle del compagno di squadra dopo una brillante rimonta dalla quindicesima posizione mentre Federico Caricasulo scivola alla curva 2 e si ritira.
Da metà corsa è battaglia tra Baz, Rea, Lowes e van der Mark per la leadership. Il gruppo di testa, composto da dieci piloti, è comunque molto compatto e racchiuso in meno di 2 secondi di distacco. Al sedicesimo giro Alex Lowes supera il compagno di squadra sul rettilineo d’arrivo ma il Campione del Mondo reagisce e si riprende la prima posizione. A quattro giri dal termine la battaglia è sempre più accesa con Rea, Lowes e van der Mark che si alternano alla guida della corsa.
A due giri dal termine Razgatlioglu e Baz vanno larghi alla curva 4 ma ad avere la peggio è il francese che finisce sulla ghiaia salvo poi rientrare in ottava posizione. Poco dopo, alla curva 8, Razgatlioglu ha un problema tecnico e finisce a sua volta fuori pista.
Nel frattempo Alex Lowes passa in testa alla corsa superando il compagno di squadra mentre Scott Redding si prende la terza posizione ai danni di Michael van der Mark. La gara termina con doppietta Kawasaki di Lowes-Rea e con il terzo posto di Scott Redding, il terzo consecutivo per il nuovo pilota del team ARUBA.IT Racing – Ducati.
Prima di Gara 2 si è svolta la gara della WorldSSP. La corsa perde sùbito uno dei suoi protagonisti, lo svizzero Randy Krummenacher (MV Agusta Reparto Corse / MV Agusta F3 675) esce infatti di pista alla curva 1 ed è costretto al ritiro.
Andrea Locatelli (BARDAHL Evan Bros. WorldSSP Team / Yamaha YZF R6) riesce invece a mantenere la prima posizione, alle sue spalle prima si posiziona Lucas Mahias (Kawasaki Puccetti Racing / Kawasaki ZX-6R), poi il francese viene sopravanzato da Raffaele De Rosa (MV Agusta Reparto Corse / MV Agusta F3 675) e da Jules Cluzel (GMT94 Yamaha / Yamaha YZF R6), salvo poi riconquistare una posizione persa a svantaggio di quest’ultimo.
Nel corso del settimo giro si registra la caduta di Philipp Oettl (Kawasaki Puccetti Racing / Kawasaki ZX-6R) alla curva 2 ma il pilota riesce a riprendere la pista.
All’ottavo giro rientrano ai box i primi piloti per effettuare il cambio del pneumatico posteriore come imposto dalla regola del flag to flag. Il leader della corsa Locatelli si ferma al decimo giro e riesce a rientrare in pista mantenendo la prima posizione. Alle sue spalle De Rosa e Cluzel mentre Mahais scivola in quinta posizione. Le posizioni resteranno invariate fino alla bandiera e l’ex pilota Moto 2 Andrea Locatelli vince così la sua prima gara nella WorldSSP, precedendo sul traguardo un altro italiano, Raffaele De Rosa, e il francese Jules Cluzel, terzo.
Nella Tissot Superpole Race anche Tom Sykes (BMW Motorrad WorldSBK Team / BMWS1000 RR) e Takuo Takahashi (MIE Racing / Honda CBR1000RR) al posteriore hanno optato per la SC1 di sviluppo W1049 (opzione A), soluzione utilizzata da tutti i piloti in gara. Per quanto riguarda l’anteriore, la soluzione più scelta è rimasta la SC2 di gamma (opzione B) anche se i piloti ufficiali Yamaha hanno deciso di passare dalla SC2 di gamma alla SC1 di gamma.
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Dal Pino contro Marotta “L’Inter si e’ rifiutata di giocare lunedi’”
MILANO (ITALPRESS) – “Venerdi’ l’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo ed io abbiamo proposto all’Inter di spostare la gara contro la Juventus al lunedi’ sera per poterla disputare a porte aperte, ma l’Inter si e’ rifiutata categoricamente di scendere in campo. La societa’ si assuma le sue responsabilita’ e non parli di sportivita’ e campionato falsato”. Lo ha detto il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, rispondendo alle accuse fatte alla “Confindustria del calcio” dall’ad dell’Inter Giuseppe Marotta. Il dirigente nerazzurro ha criticato la gestione della vicenda dei rinvii al 13 maggio di cinque gare, inizialmente previste a porte chiuse, da parte della Lega. Tra queste il big match Juventus-Inter.
Nella giornata odierna, proprio su richiesta dell’amministratore delegato dell’Inter, si svolgera’ un Consiglio di Lega informale in videoconferenza per discutere dei rinvii.
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Coronavirus, 4 nuovi casi in Friuli Venezia Giulia. Tre in Abruzzo
TRIESTE (ITALPRESS) – In Friuli Venezia Giulia quattro nuovi casi di persone risultate positive al coronavirus: uno a Trieste e tre a Udine. I pazienti sono stati presi in carico dal Servizio sanitario regionale e i campioni dei test inviati all’Istituto Superiore di Sanita’.
In Abruzzo invece i casi confermati al momento sono tre. E’ risultato positivo al Covid 19 il secondo test eseguito dall’Istituto Superiore di Sanita’ sull’uomo ricoverato in isolamento all’ospedale di Pescara. Il paziente, residente in un Comune dell’area metropolitana Chieti-Pescara, aveva riferito di essere rientrato la scorsa settimana da un viaggio di lavoro in Lombardia e di aver quasi immediatamente accusato dei sintomi influenzali che lo avevano portato a rimanere in casa.
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Primarie Dem negli States, netta vittoria di Biden in South Carolina
NEW YORK (USA) (ITALPRESS) – Joe Biden ha vinto nettamente le primarie dei Democratici in South Carolina, quarta competizione elettorale in vista delle elezioni generali di novembre. Alla vigilia del Super Tuesday, martedi’ 3 marzo, quando saranno in palio un terzo dei delegati complessivi e le primarie si svolgeranno contemporaneamente in 14 Stati, l’ex vice presidente di Obama ha ottenuto il 48,4% delle preferenze, in uno Stato che lo ha sempre visto favorito, ma non in maniera cosi’ netta. Ha pagato, per Biden, l’endorsement di grossa parte dell’elettorato afroamericano, una comunita’ molto forte in South Carolina.
Secondo, distante, si e’ posizionato invece Bernie Sanders, poco sotto il 20% dei voti. Terzo Tom Steyer (11,3%), il multimiliardario che nella notte in cui ha fatto segnare la prima prestazione elettorale positiva dopo le prime tre uscite sottotono, ha annunciato il suo ritiro dalla corsa. Continua il momento no per Elizabeth Warren appaiata al quarto posto assieme a Pete Buttigieg, entrambi lontani dalla soglia minima del 15% che permette, secondo regolamento, di ottenere delegati. L’ex sindaco di South Bend, vincitore dei caucus in Iowa e autore di una buona prestazione alle primarie del New Hampshire, non ha raggiunto nemmeno il 10% dei voti. Ultima la Senatrice del Minnesota, Amy Klobuchar.
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