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Tajani “Giusto candidarsi a Europee, metto a servizio la mia esperienza”

ROMA (ITALPRESS) – “Solo Salvini non si è candidato. Per me è giusto farlo, perchè è il primo appuntamento elettorale senza il nostro leader e poi sono il politico che ha piu esperienza nel Parlamento Europeo e credo di poter dare un contributo mettendola sul tavolo”.
Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, intervenuto a Cartabianca su Rete4. “Servono riforme come l’elezione diretta del presidente della Commissione Europea e una riforma che porti poi ad avere una difesa europea. Io voglio far parlare delle cose concrete, compresa la salute. Se eletto non andro perchè sceglierò l’Italia? Essendo Ministro degli Esteri la mia presenza sarà comunque costante”. Sulla candidatura con la Lega del Generale Roberto Vannacci; “Se avessi condiviso le sue idee gli avrei chiesto di candidarsi per Forza Italia. Non mi piace quello che dice, un militare deve fare il militare, non può quando è in servizio prendere una posizione politica. Candidarsi va bene, ma poi non può piu tornare indietro, è una questione di principio”. Sulla candidatura di Ilaria Salis con Avs: “C’è un processo, mi auguro che venga assolta perchè sono un garantista, l’abbiamo seguita per la sua vicenda, per l’assistenza in carcere, abbiamo protestato per il trattamento che ha ricevuto. La candidatura è una sua libera scelta, io credo che politicizzare il caso non convenga, ma siamo in democrazia”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Sinner piega Khachanov e vola nei quarti a Madrid

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si qualifica per i quarti di finale al “Mutua Madrid Open”, il secondo Masters 1000 sulla terra battuta del 2024, con montepremi complessivo pari a 9.249.713 euro, in corso alla Caja Magica della capitale spagnola. Il tennista altoatesino, testa di serie numero 1, in campo nonostante un problema all’anca, ha piegato in rimonta negli ottavi di finale il russo Karen Khachanov, 16esima forza del seeding, in tre set con il punteggio di 5-7 6-3 6-3, maturato in due ore e 11 minuti di gioco. “Oggi è stata molto dura, il mio avversario ha giocato davvero bene – il commento a caldo di Sinner – Ho servito bene nei momenti importanti e posso essere contento di questa prestazione. Il problema all’anca? Ho disputato tanti match quest’anno, sono consapevole che possono succedere queste cose. Ho scelto di giocare all’ultimo momento: in carriera ho già vissuto questo tipo di situazioni. E comunque oggi mi sentivo meglio fisicamente anche se non ancora al 100%”. L’azzurro affronterà per un posto in semifinale il canadese Felix Auger-Aliassime, che negli ottavi ha eliminato il norvegese Casper Ruud, testa di serie numero 5, per 6-4 7-5.
– foto Ipa Agency –
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Prova podio per le azzurre senior agli Europei di Rimini

RIMINI (ITALPRESS) – Concluso l’Europeo maschile, la Fiera di Rimini cambia veste e attrezzatura per accogliere le protagoniste del 35° Europeo di artistica femminile. Il programma di gara si aprirà giovedì 2 maggio con le qualificazioni senior. E, proprio oggi pomeriggio, mentre le junior prendevano confidenza con gli attrezzi in allenamento, le grandi hanno testato dal vivo il campo gara nella prova podio. Le agenti delle Fiamme Oro Alice D’Amato, Asia D’Amato, Manila Esposito ed Elisa Iorio, insieme alla Brixiana Angela Andreoli, sono partite alla trave nel giro di prova, dopo l’Ucraina, accompagnate dagli allenatori Marco Campodonico e Monica Bergamelli, sotto lo sguardo attento del direttore tecnico nazionale Enrico Casella: “La prova podio è andata molto bene su tutti e quattro gli attrezzi – ha spiegato il DTN della femminile – Sono molto concentrate e hanno preso confidenza con gli attrezzi di gara. Hanno lavorato bene sia qui sia in allenamento. Adesso l’importante è che rimangano serene e che facciano quello che sanno fare”. L’Italia si presenta a questo Europeo da vice campione in carica: la formazione che ad Antalya 2023 vinse la medaglia d’argento, dietro alla Gran Bretagna, era la medesima, con l’eccezione di Giorgia Villa al posto di Elisa Iorio. La formula di gara è sempre la stessa, con il 5-4-3. Ossia, per ciascuno dei quattro attrezzi saliranno quattro ginnaste con la possibilità di scartare il punteggio peggiore. I migliori tre di ogni attrezzo, quindi, verranno sommati per ottenere il totale di squadra. Nessuna azzurra effettuerà il secondo salto sulla rincorsa dei 25 metri: Alice e Asia D’Amato effettueranno entrambe uno Yurchenko con due avvitamenti, uno e mezzo Manila Esposito e Angela Andreoli per finire con Elisa Iorio che eseguirà un altro Yurchenko ma con un solo avvitamento. Coach Casella, dopo il podium training odierno, ha sciolto le riserve sulla formazione che vedremo giovedì sul field of play verde e viola riminese. Lo schema di gioco dell’ItalGAF prevede le gemelle genovesi e Manila, numero due alla trave del Vecchio Continente, girare su tutti e quattro gli attrezzi per la qualifica all around, Angela gareggerà a trave, corpo libero e volteggio mentre Elisa salirà sulle parallele asimmetriche e andranno in cerca del pass per le rispettive final eight. Trave: Asia D’Amato, Alice D’Amato, Manila Esposito, Angela Andreoli. Corpo libero: Asia D’Amato, Alice D’Amato, Manila Esposito, Angela Andreoli. Volteggio: Asia D’Amato, Alice D’Amato, Manila Esposito, Angela Andreoli. Parallele asimmetriche: Asia D’Amato, Alice D’Amato, Manila Esposito, Elisa Iorio. Al termine della giornata di qualifiche ci sarà già l’assegnazione del titolo all around individuale con la proclamazione della numero uno del concorso generale europeo. Domani sarà il turno delle junior sulle pedane targate Spieth nei padiglioni del quartiere fieristico. Dalle 12.30 l’Italbaby formata da Benedetta Gava, Emma Puato (Artistica ’81 Trieste), Emma Fioravanti (Forza e Coraggio Milano), Giulia Perotti e Artemisia Iorfino (Ginnastica Libertas Vercelli) prenderanno confidenza con l’attrezzatura, affiancati dai tecnici Tiziana Di Pilato, Diego Pecar ed Enrico Pozzo.
– Foto Ufficio Stampa Federginnastica –
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Primo Maggio, serve un patto per il Paese

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di Raffaele Bonanni

ROMA (ITALPRESS) – Si celebra il primo Maggio, e l’Ocse rassegna ancora dati incoraggianti per l’Italia. Gli occupati aumentano, così anche il tasso di attività ormai molto simile alla media europea. Aumentano ancora i contratti a tempo indeterminato, anche se i giovani che né studiano né lavorano sono ancora molti nel Sud, come il dato di coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro è ancora scarso. Anche il lavoro nero nel Sud resta a livelli allarmanti con salari bassi, zero contibuzioni sociali e livelli di concorrenza tra imprese compromessi. Una situazione penosa che toglie ossigeno all’Italia e che occorre cambiare. Il governo ha incontrato i sindacati per annunciare alcuni provvedimenti per il lavoro dipendente ed imprese che possono ancor più migliorare le cose: un bonus tredicesima di un centinaio di euro che si incasserebbe a gennaio per chi non supera i 28 mila euro ed ha almeno coniuge ed un figlio a carico; si confermerebbero dopo qualche incertezza tasse al 5% per le somme percepite fino a 3 mila euro per l’incremento della produttività; benefici fiscali e contributivi per le imprese che assumono giovani donne con contratti a tempo indeterminato, che nel periodo precedente hanno incrementato assunzioni; aumenti importanti di badget per i fondi di coesione e penalizzazioni per coloro che non li utilizzano o li usano male.
Nel giudicare questi provvedimenti con il metro usato con quelli fatti da altri governi, si potrebbe dire che sono persino più definiti. Ma il tema è quello di concepire un qualcosa che susciti la cooperazione di tutti per un piano che rilanci il paese in una visione di insieme sulle tasse, sullo sviluppo che si vuole ottenere, sui rami da tagliare, sulla education che ci serve, sulla necessaria pacificazione nel Paese. Per questa ragione i sindacati e le imprese, insieme, devono offrire una proposta all’altezza delle sfide di questa epoca. Dovrà essere una proposta non per promuovere divisioni ma per unire i migliori che sono presenti in ogni forza politica. Questo è quello che serve al Paese ed il Primo Maggio si spera sia all’altezza di tali ambizioni e valori per il mondo del lavoro e per gli italiani.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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In lieve calo i rischi per la stabilità finanziaria dell’Italia

ROMA (ITALPRESS) – “Pur in presenza di forti tensioni geopolitiche a livello internazionale, i rischi per la stabilità finanziaria in Italia sono in lieve riduzione, anche per effetto del favorevole andamento dei mercati”. E’ quanto si legge nel rapporto sulla Stabilità finanziaria della Banca d’Italia del 2024.
“Sebbene ancora fragile, il quadro macroeconomico si è stabilizzato, in un contesto caratterizzato da solidità del mercato del lavoro, consolidamento del processo di disinflazione e miglioramento del saldo delle partite correnti. Le più recenti previsioni prefigurano inoltre un rafforzamento della crescita nella seconda parte dell’anno. Il permanere del rapporto tra debito pubblico e PIL su valori elevati rimane tuttavia un fattore di rischio, in particolare in caso di sviluppi dell’economia meno favorevoli di quanto atteso”, prosegue Bankitalia.
“Il quadro macroeconomico si è stabilizzato, in un contesto caratterizzato da solidità del mercato del lavoro, consolidamento del processo di disinflazione e miglioramento del saldo delle partite correnti. La crescita è attesa in miglioramento nella seconda parte dell’anno – si legge nel rapporto -. Il permanere del rapporto tra debito pubblico e PIL su valori elevati rimane tuttavia un fattore di rischio, in particolare in caso di sviluppi dell’economia meno favorevoli di quanto atteso”.
“Nel 2023 l’economia globale ha rallentato e le previsioni di crescita per l’anno in corso, sebbene riviste leggermente al rialzo, prefigurano un’attività nel complesso ancora debole – sottolinea Bankitalia -. Dall’inizio del 2024 il calo dell’inflazione si è fermato negli Stati Uniti, mentre è proseguito nell’area dell’euro e nel Regno Unito. Permangono rischi inflazionistici legati al possibile impatto dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente sui prezzi dell’energia”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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De Rossi “Leverkusen alla nostra portata, ma sarà dura”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo emozionati, vogliamo vivere un’altra serata indimenticabile, davanti ai nostri tifosi, consapevoli che sarà una sfida difficilissima, ma non fuori dalla nostra portata”. Sono le parole di De Rossi, rilasciate ai canali ufficiali del club giallorosso, a due giorni dalla sfida contro il Bayer Leverkusen, valida per l’andata della semifinale di Europa League. “Da temere c’è la loro condizione mentale – ha proseguito il tecnico giallorosso -. Una squadra che non perde mai si può sentire imbattibile, si sente imbattibile non in maniera presuntuosa, avendo fiducia, credendoci fino alla fine, se ha fatto 20 gol oltre il novantesimo significa che ha cuore, attributi, giocatori di qualità, temperamento, conoscenza tattica. I grandi meriti di Xabi Alonso sono che ha preso una squadra nella parte destra della classifica, in due anni, facendo un calcio piacevole, l’ha portata a trionfare in Germania, cosa che non era mai riuscita a loro, e l’ha portata in semifinale di Europa League, cosa comunque molto difficile”, ha concluso De Rossi. “Le parole del mister sono sempre per continuare a lavorare, le prendo così come uno stimolo – le parole dell’argentino Leandro Paredes, punto di forza del centrocampo giallorosso – Ho un buon rapporto con lui. Mi dice sempre le cose anche quando non riesco a fare bene. E’ un allenatore che mi parla tantissimo e sono felice. Tutto quello che ci dice il mister ci dà lo stimolo per fare meglio e per migliorare. Abbiamo tanto da migliorare e stiamo facendo bene”, ha assicurato l’ex Psg e Juve.
– foto Ipa Agency –
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Un omaggio a Luigi Nono nel Capannone del Petrolchimico di Marghera

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VENEZIA (ITALPRESS) – Il concerto del Coro e degli Ottoni del Teatro La Fenice, con Alfonso Caiani maestro del Coro e Andrea Chinaglia al pianoforte, previsto per venerdì 3 maggio alle ore 18:30, è un omaggio al compositore veneziano Luigi Nono, in occasione del centenario della nascita. Il programma, in linea con le passioni e l’eccezionale eclettismo della vena artistica di Nono, è un percorso dalla musica rinascimentale alla contemporaneità, che passa attraverso alcuni caposaldi del melodramma verdiano, punti di riferimento nell’immaginario collettivo del nostro Paese. Anche lo spazio che accoglie il concerto, quello del Capannone del Petrolchimico di Porto Marghera, non è casuale: simbolo della classe operaia, fu anch’esso fonte di ispirazione per la creatività del compositore veneziano.

Apriranno il programma gli Ottoni del Teatro La Fenice, che proporranno alcuni brani di Giovanni Gabrieli (1557-1612), compositore e organista della cappella di San Marco, che fu un riferimento fondamentale per le elaborazioni teoriche e le sperimentazioni di Nono: di Gabrieli verranno eseguiti in particolare la Battaglia, Sassi Palae Sabbion del Adrian Lio , la Canzon Septimi toni a 8, e la Canzon Primi toni a 8. Di Luigi Nono, il pubblico potrà ascoltare “La fabbrica illuminata” per voce femminile e nastro magnetico: dedicata agli operai della Italsider su testi fortemente politicizzati di Giuliano Scabia e un frammento di Due poesie a T. di Cesare Pavese, è una composizione del 1964 che debuttò proprio al Teatro La Fenice di Venezia il 15 settembre 1964, in occasione della ventisettesima edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea.

La chiusura del concerto sarà affidata a tre celeberrimi brani corali dal catalogo di Giuseppe Verdi: “Gli arredi festivi giù cadano infranti” da Nabucco, “Patria oppressa” da Macbeth, e, di nuovo da Nabucco, “Va, pensiero, sull’ali dorate”. “Avevo preso questo impegno pubblicamente in occasione dell’avvio del 6° Festival Luigi Nono e del trentennale delle attività della Fondazione – ha spiegato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – Vogliamo omaggiare questa grande figura artistica della città, riportandola in un luogo simbolo nel quale è stato costruito un pezzo fondamentale di Venezia e della storia industriale dell’intero nostro Paese”.
“Come Amministrazione abbiamo acquisito l’immobile e avviato i lavori di adeguamento e manutenzione, perché potesse mantenere la vocazione di un luogo aperto e di memoria collettiva. Abbiamo in programma ulteriori investimenti per completare l’opera di efficientamento e infrastrutturazione. Oggi riportiamo la Fenice, la massima istituzione artistica della nostra città” conclude il sindaco lagunare. La data scelta è a ridosso del Primo Maggio ed è un ritorno dopo 6 anni esatti della Fenice nel Capannone, quando il 2 maggio 2018 musica, poesia e fabbrica furono protagoniste di un altro evento straordinario e suggestivo promosso nell’ambito del calendario delle iniziative per celebrare il Centenario di Porto Marghera. L’ingresso è su invito, le richieste potranno essere inviate alla mail: [email protected] fino ad esaurimento dei posti disponibili.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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G7, l’agenda ambientale accelera. Meno emissioni e più rinnovabili

TORINO (ITALPRESS) – Ridurre la CO2 del 43% entro 2030 e del 60% entro il 2035, triplicare le rinnovabili entro 2030, raddoppiare l’efficienza energetica entro 2030, ridurre le emissioni di metano del 75% entro 2030, rafforzare ruolo pubblico per interventi energetici. Queste alcune delle principali novità, in termini di nuovi impegni e programmi, emersi dalla riunione del G7 Clima, Energia ed Ambiente di Torino svoltasi a Venaria Reale che danno un preciso seguito agli obbiettivi concordati alla COP 28, e un messaggio chiaro agli altri Paesi, in particolare alle maggiori economie, sul livello di impegno che serve per rispondere adeguatamente alla sfida del cambiamento climatico, in modo ambizioso, efficace e al tempo stesso alla portata. “Sono molto soddisfatto dei risultati del G7 e ringrazio le delegazioni per l’ottimo lavoro svolto”, afferma il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto. “E’ stato infatti possibile, con un impegno comune, coniugare le differenti esigenze e sensibilità nel segno di un obiettivo condiviso che è ambientale ed energetico ma anche improntato alla solidarietà fra i paesi del G7 e quelli in via di sviluppo – aggiunge -. Vanno in questa direzione le decisioni assunte sull’uscita dal carbone, sulla moltiplicazione della capacità di accumulo di energia, sul sostegno all’adattamento nei paesi del sud del mondo, sull’energia da fusione. E’ importante che le grandi economie del pianeta assumano la responsabilità e l’onere anche finanziario di condurre la sfida per la transizione ecologica e per attuare un nuovo modello di sviluppo sostenibile”.
Il documento finale del Vertice, nel ribadire gli impegni già assunti nelle precedenti sessioni del G7, ne avvia la concreta e significativa attuazione.
In particolare sul fronte energetico, i Paesi G7 si sono impegnati a chiudere le proprie centrali a carbone entro la prima metà del prossimo decennio (2035 al più tardi) o comunque in una data compatibile con l’obbiettivo di mantenere l’aumento di temperatura entro il grado e mezzo, limitandone nel frattempo l’uso al minimo necessario. In materia di rinnovabili per attuare l’impegno assunto alla COP 28 di triplicare la capacità di produzione al 2030, i G7 si sono impegnati a contribuire a sestuplicare la capacità degli accumuli di energia al 2030, portandola fino a 1.5 TW, a livello globale. Per il nucleare, i paesi G7 hanno deciso di istituire un Gruppo di Lavoro sull’Energia da Fusione per condividere le migliori pratiche ed esplorare le aree di cooperazione per accelerare lo sviluppo e la dimostrazione di impianti a fusione, incoraggiando l’aumento degli investimenti privati e pubblici.
E’ stato inoltre deciso di favorire il coordinamento all’interno del G7 sugli aspetti regolatori. Ulteriori impegni sono: la riduzione del 75% al 2030 delle emissioni di gas metano dalle filiere dei carburanti fossili; decarbonizzazione degli impianti industriali e hard-to abate ricorrendo alle tecnologie innovative tra cui CCS, l’idrogeno rinnovabile a basse emissioni e biometano; promuovere la sicurezza di approvvigionamento delle materie prime critiche mediante la concreta attuazione del Piano previsto al G7 dello scorso anno. Sono state inoltre confermate le diverse opzioni per la decarbonizzazione del settore stradale. Importante tutta la parte che riguarda l’adattamento ai cambiamenti climatici in cui si registrano una serie di impegni e nuove iniziative come “G7 Adaptation Accelerator Hub” che nasce dall’esigenza di trasformare le priorità dei piani di adattamento dei paesi in via di sviluppo più vulnerabili in piani d’investimento capaci di attrarre finanziamenti pubblici e privati. L’impegno per la collaborazione in particolare con i paesi africani, sulla scorta della impostazione politico-culturale del “Piano Mattei” è evidenziata altresì dalla creazione di un Hub del G7 dedicato alla promozione di un approccio comune da adottare nelle iniziative progettuali di gestione sostenibile del suolo in Africa e nel bacino del Mediterraneo. In materia di economia circolare di rilievo è la decisione di incaricare “l’Alleanza del G7 sull’Efficienza delle Risorse” di lavorare, entro la fine del 2024.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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