TORINO (ITALPRESS) – “Estoy aqui”. Cristiano Ronaldo e’ pronto a prendere per mano la Juventus. I bianconeri sono in testa alla classifica e in corsa sugli altri fronti ma nell’ultimo periodo hanno ‘toppato’ qualche gara di troppo, sia a livello di risultato che di prestazione, l’ultima mercoledi’ sera a Lione. I prossimi ostacoli si chiamano Inter e Milan, fra corsa scudetto e ritorno della semifinale di Coppa Italia, e la formazione di Maurizio Sarri sembra arrivarci col fiatone tanto che lo stesso tecnico non riesce a spiegarsi come la squadra non metta in pratica nei 90 minuti il lavoro della settimana. “Ma non parlerei di panico o di momento drammatico – commenta CR7 a Sky Sport – A volte si vince, a volte si perde ma passo dopo passo come squadra miglioriamo e guardiamo al prossimo match con piu’ sicurezza. La sconfitta di Lione? Puo’ capitare in Champions, siamo arrabbiati ma c’e’ il ritorno in casa e siamo molto fiduciosi di ribaltare il risultato e passare il turno. Io con i miei compagni di squadra siamo sicuri che questa stagione sara’ grandiosa. Non sono in un momento critico: le cose migliori devono ancora arrivare”. Magari a partire da domenica, dal big match contro l’Inter che pero’, causa allerta Coronavirus, si giochera’ a porte chiuse. “Sara’ strano giocare una partita cosi’ importante in uno stadio senza tifosi, non e’ bello ma la salute resta la cosa piu’ importante. Se e’ stato deciso che giocare a porte chiuse e’ la soluzione piu’ sicura, dobbiamo rispettarla”. Tifosi sugli spalti o meno, resta “una partita fantastica contro un allenatore e una squadra fantastici ma cercheremo di fare un grande risultato. Spero di vincere contro l’Inter e segnare il gol decisivo”.
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Ronaldo “Niente panico, sara’ una stagione grandiosa per la Juve”
Isola “Pronti per la prima gara in Australia”
“Anche questa seconda settimana di test è stata molto produttiva, nonostante la pioggia di mercoledì notte e il vento di ieri abbiano leggermente modificato i programmi dei Team soprattutto al mattino. Probabilmente è per questo motivo che i tempi sono stati più alti rispetto ai giorni precedenti, anche se i piloti sono riusciti comunque a provare a lungo” spiega Mario Isola, responsabile F.1 di Pirelli, commentando la conclusione della seconda tre giorni di test sul Circuit de Catalunya a Montmelò. “Dal nostro punto di vista sono stati tre giorni di test molto positivi, senza sorprese: i Team hanno potuto provare due set ciascuno di pneumatici prototipo in mescola C2 all’anteriore e confrontarli con i pneumatici in mescola C2 standard, ma con pressioni aumentate di 2 psi, pensati per far fronte ai carichi imposti dai banking di Zandvoort. Abbiamo ricevuto riscontri positivi per entrambe le soluzioni e di conseguenza valuteremo la migliore da utilizzare dopo aver completato l’analisi dei dati raccolti su quel tracciato” aggiunge Isola.
“Per quanto riguarda il divario tra le mescole, ci sono circa 4 decimi e mezzo tra C5 e C4, mentre tra C4 e C3 ci sono 3 decimi. Il gap tra C3 e C2 è di 4 decimi e mezzo, più di quanto avevamo ipotizzato su questa pista. Siamo pronti per la prima gara in Australia, e dopo sei giorni di test non vediamo l’ora del primo Gran Premio”.
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Coronavirus, rientra la corsa ai supermercati
ROMA (ITALPRESS) – Pasta, latte, sugo, zucchero. E non solo. Una vera e propria corsa all’accaparramento per effetto della paura da isolamento, una caccia alle provviste, per rifornire di scorte le dispense. Gli effetti del coronavirus sulla spesa degli italiani di ogni giorno sono diventate immagini per le tv di mezzo mondo: carrelli strapieni spinti da clienti con il viso coperto dalle mascherine, file all’esterno dei supermercati, scaffali rimasti semivuoti dopo una mezza giornata di acquisti. Scene apocalittiche che pero’ sarebbero, e ce lo auguriamo tutti, destinate agli archivi.
Per Stefano Crippa, direttore dell’area comunicazione e ricerche di Federdistribuzione, l’organizzazione che riunisce e rappresenta le imprese distributive operanti nel settore alimentare e non, “adesso la corsa agli acquisti sta progressivamente rientrando dopo i giorni in cui si e’ registrata l’impennata”. In ogni caso il sistema della distribuzione, secondo Crippa, ha retto bene la fase di emergenza.
“Questo e’ stato possibile attraverso la mobilitazione del personale dei punti vendita e accelerando il lavoro nei centri logistici – spiega all’agenzia Italpress -. Un approvvigionamento garantito anche dal fatto che i prodotti piu’ comprati, come i sughi o la pasta, sono molto presenti nella filiera, quindi ci sono scorte molto importanti. Ecco perche’ non ci sono stati e non ci saranno problemi nel rifornire i negozi”.
L’aumento delle vendite nei giorni dell’esplosione dell’allarme coronavirus e’ stato a doppia cifra: “l’incremento ha toccato una media del 70% soprattutto domenica e lunedi’ scorsi, adesso il fenomeno sembra affievolirsi” chiarisce Crippa. Una corsa all’acquisto che non e’ stata concentrata soltanto nelle zone rosse, ma che anzi ha riguardato soprattutto i territori vicini.
“Abbiamo registrato un’impennata specialmente a Milano e nel suo hinterland e in tutto il Veneto. Poi, nei giorni successivi alla domenica, il fenomeno e’ stato ripreso in altre aree del Paese. Il Centro-Sud e’ partito un po’ in ritardo rispetto al Nord, ma l’aumento delle vendite si e’ verificato quasi allo stesso modo”. A crescere non solo le vendite dei supermercati, si e’ registrato infatti anche il boom dell’e-commerce: “una crescita spaventosa – dice Crippa – gli acquisti si sono raddoppiati con picchi anche superiori a 20-30 volte rispetto all’ordinario. Le vendite sui siti sono cresciute in maniera significativa, grazie agli acquisti di persone che avevano timore a recarsi nei supermercati”.
Gli effetti della paura da contagio sulle vendite dei generi alimentari comunque saranno riassorbiti nei prossimi giorni: “quando l’allarme progressivamente andra’ a ridursi, la gente comprera’ di meno. Il fenomeno ha avuto un’impennata che ha riguardato due-tre giorni. Oramai le dispense sono piene di pasta e prima di tornare a comprarla bisognera’, ovviamente, consumarla”, assicura Crippa.
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Coronavirus, 821 i contagiati
ROMA (ITALPRESS) – “A questa sera alle 17 sono affette dal virus del Coronavirus sono 821, 46 i guariti e 21 i deceduti, tra i quali tre ultra 80enni ma non sappiamo ancora se sono deceduti per il coronavirus”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli nel corso del punto stampa sull’emergenza coronavirus. “Sono 412 le persone asintomatiche in isolamento domiciliare – ha aggiunto Borrelli -. Abbiamo un totale di 345 persone che sono ricoverate negli ospedali con sintomi e 64 in terapia intensiva”.
A una domanda sulle criticita’ segnalate all’ospedale di Lodi, il commissario per l’emergenza ha risposto: “Stamattina la situazione e’ tornata nella normalita’”. Quanto alle scuole “si sta lavorando a un provvedimento generalizzato per tutte le Regioni sulla base di una valutazione tecnico-scientifica sui dati relativi alla malattia – ha aggiunto Borrelli -. Domani avremo tutte le risposte”.
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Ultimo giorno di test a Barcellona: comanda Bottas, quarto Leclerc
MONTMELO’ (SPAGNA) (ITALPRESS) – La sesta e ultima giornata di test pre campionato sul circuito di Barcellona conferma che la Mercedes e’ la vettura da battere anche per il 2020. Almeno a vedere le prestazioni della nuova W11 con Valtteri Bottas che piazza la zampata anche in questo venerdi’, firmando il miglior tempo con 1’16″196, rimanendo comunque sopra il suo 1’15″732 ottenuto sette giorni fa. Il team esacampione del mondo, pero’, dopo i problemi alla power unit che hanno bloccato giovedi’ Lewis Hamilton, ha deciso di non effettuare la simulazione gara. Il campione in carica che ha girato in mattinata e’ comunque quinto a poco piu’ di due decimi dal finlandese. Le Frecce d’argento, pero’, non possono dormire sonni tranquilli in vista della premiere australiana, perche’ oltre a risolvere qualche problemuccio di affidabilita’ devono guardarsi da una Red Bull che ha giocato a nascondino. La dimostrazione l’ha data Max Verstappen. Il pilota oranje, infatti, prima si e’ piazzato a 73 millesimi da Bottas, per poi montare gomma rossa nuova nei minuti finali e dimostrare di poter scendere sotto il muro dell’1’16, con un vantaggio sempre superiore ai due decimi nei primi due stint, per poi alzare il piede nel rettilineo finale. E la Ferrari? Dopo i toni molto ottimistici a conclusione dei test 2019, c’e’ un Mattia Binotto vestito da pompiere che ha ribadito piu’ di una volta che la SF1000 e’ in ritardo rispetto alla Mercedes. Ma Charles Leclerc, che oggi ha mostrato un buon passo nella sua simulazione di gara, non sembra preoccuparsene piu’ di tanto. Il pilota monegasco ha lavorato a testa bassa per tutta la giornata, e alla fine dal punto di vista velocistico ha firmato il quarto tempo a 164 millesimi da Bottas, dietro anche ad un sorprendente Daniel Ricciardo, autore del terzo tempo a 0″080.
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Coronavirus, Poste riapre 5 uffici in zona rossa
ROMA (ITALPRESS) – Poste Italiane comunica che a partire da lunedi’ 2 marzo le pensioni del mese saranno messe in pagamento anche nei 5 uffici postali a Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione D’Adda, San Fiorano in provincia di Lodi e Vo’ Euganeo in provincia di Padova, che riaprono al pubblico.
Poste Italiane ricorda che nella medesima zona interessata dalle misure straordinarie in riferimento alla diffusione del Covid-19 sono in funzione anche gli Atm Postamat degli uffici postali di Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda e Somaglia.
Nella stessa zona e’ possibile prelevare agli sportelli Atm delle banche senza commissioni.
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Coronavirus, Gallera “Lombardia proporra’ proroga misure di 7 giorni”
MILANO (ITALPRESS) – La proposta di regione Lombardia al Governo sara’ quella di prorogare di una settimana le misure di contenimento per l’emergenza Coronavirus. Lo haconfermato l’assessore al Welfare di regione Lombardia Giulio Gallera in occasione del punto stampa a Palazzo Lombardia. “Se dovessimo chiedere, come chiediamo, ai lombardi di fare ancora qualche sacrificio per qualche giorno, lo facciamo sulla base delle valutazioni dei maggiori esperti e perche’ il sacrificio di oggi possa servire a voltare pagina al piu’ presto”. Gallera ha quindi parlato di “mantenere per un’altra settimana la sostanza delle misure di contenimento gia’ attuate sia per la zona rossa che per tutta la regione, perche’ solo con 14 giorni, che sono i giorni di incubazione, potremo infatti capire se le misure permettono di passare dalla diffusione 1 a 2 a una diffusione 1 a 1”.
“Ad oggi sono stati effettuati 4.835 tamponi. Il 75% e’ risultato negativo, l’11% positivo, mentre 14% stanno venendo processati. Abbiamo in Lombardia 531 casi positivi – ha proseguito Gallera – Di questi abbiamo 235 ricoverati, mentre in terapia intensiva erano 57 e sono arrivati a 85”.
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