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Coronavirus, turismo organizzato chiede misure straordinarie e urgenti

ROMA (ITALPRESS) – “Apprezziamo le intenzioni del ministro Franceschini di portare al prossimo Consiglio dei Ministri alcune proposte di sostegno per il settore dell’intermediazione dei viaggi e del turismo organizzato”. Cosi’ Aidit, Astoi, Assoviaggi e Fto a margine del tavolo di confronto svoltosi al Mibact sull’emergenza Coronavirus. Le quattro associazioni di categoria, rappresentative di agenzie di viaggi e tour operator unitariamente, hanno richiesto una serie di misure straordinarie e urgenti a sostegno del comparto. In particolare, estensione alla filiera, senza limitazione territoriale, delle dilazioni dei pagamenti di imposte e contributi, forme di estensione e di accesso agevolato agli ammortizzatori sociali e differimento del pagamento delle rate dei mutui. Per quanto riguarda i rimborsi integrali che sarebbero tenuti a corrispondere ai clienti in virtu’ del Codice del Turismo, chiedono che si adotti un provvedimento normativo in deroga, che consenta di sospendere i termini dei rimborsi e conceda la restituzione delle sole somme ricevute dai fornitori. Per quanto concerne le somme residue, le Associazioni chiedono di istituire un Fondo a beneficio dei consumatori richiedenti o, in alternativa, misure compensative come un credito d’imposta o similari, immediatamente utilizzabili dagli stessi clienti. Per quanto riguarda invece gli operatori con modelli produttivi specifici, che hanno cioe’ contrattualizzato in blocco con i fornitori l’acquisto di stanze o posti volo, si chiede la possibilita’ di adottare un provvedimento normativo che consenta di gestire i rimborsi tramite congelamento degli importi e concessione di un buono di pari valore da utilizzarsi entro la fine del 2020.
(ITALPRESS).

L’europarlamentare contro la quarantena “Ci trattano da appestati”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi sento un appestato, sono profondamente offeso, oggetto di razzismo da quel Parlamento Europeo che invocava l’accoglienza. Trattato peggio di un migrante arrivato con la barca in maniera clandestina e privo di documenti. Io che i documenti invece ce li ho vengo trattato peggio”. Angelo Ciocca, eurodeputato della Lega, si sente ferito nell’orgoglio di italiano e lombardo dopo che i vertici del Parlamento Europeo hanno invitato i parlamentari italiani a rispettare un periodo di auto quarantena. Raggiunto dall’Italpress al telefono in Lombardia (“secondo i burocrati europei il posto piu’ pericoloso del continente”), Ciocca punta l’indice contro Bruxelles sulla gestione dell’emergenza coronavirus. “Si sta esagerando. Questa vicenda dimostra anche il non governo europeo del problema. L’Europa avrebbe dovuto fare un accordo con la Cina sui visti di entrata e di uscita, cosi’ so chi e’ entrato e chi e’ uscito. L’Europa non ha fatto nulla ed oggi si preoccupa solo del perimetro del Parlamento, interessandosi solo che il coronavirus non entri nei palazzi. Difende i contorni del Parlamento ma ha perso i confini europei. Invece l’Europa deve affrontare diversamente il problema, sostenendo la ricerca del vaccino, sostenendo l’attivita’ assistenziale e sostenendo crisi economica che sta provocando. Invece che fa? si limita a dire metto in quarantena i parlamentari”.
Ciocca si dice preoccupato per l’impatto mediatico del contagio, invocando meno allarmismi e un abbassamento dei toni da parte di tutti, a cominciare dai media. “Bisognerebbe comunicare solo quello che gli esperti hanno comunicato dal primo giorno dando una lettura non catastrofica, purtroppo la comunicazione ha esasperato il problema creando il panico. E’ necessario che i cittadini vincano la paura. Certo e’ che ci sono responsabilita’ dei sistemi di comunicazione: in questi giorni i giornali hanno dedicato 15 pagine al coronavirus, nemmeno alle guerre si da’ tanta attenzione”.
(ITALPRESS).

“Fuori Salone Qooder” al Ginevra Motor Show

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La svizzera Qooder presenta sui propri canali social tutte le novità che erano sulla rampa di lancio al prossimo Geneva International Motor Show, appena annullato per motivi di sicurezza legati all’emergenza Coronavirus. Una presentazione 2.0 che – sempre dalla Svizzera – la Qooder manda in scena per lanciare la nuova versione elettrica eQooder, che abbina l’ultimo grido di sospensioni basculanti, le famose HTSTM elettroniche – Hydraulic Tilting System – con un tempo di attivazione inferiore al mezzo secondo – ad un motore a zero emissioni. “Siamo vicini alle vittime del Coronavirus – spiega Paolo Gagliardo, CEO della società elvetica – e seguiamo con apprensione gli sviluppi dell’epidemia, appoggiando tutte le decisioni delle autorità del nostro Paese. Nel frattempo andiamo avanti e abbiamo deciso di presentare sui social network tutte le novità che eravamo pronti a lanciare al Ginevra Motor Show. Appuntamento quindi per martedì 3 marzo, alle ore 11.30, sui canali social di Qooder (Facebook, Instagram, Linkedin) per definire nuovi orizzonti di mobilità mantenendo l’obiettivo di progettare, ingegnerizzare e realizzare prodotti di eccellenza nel panorama tecnologico mondiale. Ecco la strategia di fondo che sta dietro questa maxi-offensiva di prodotto”.

Uno dei cardini di questa strategia è proprio l’eQooder, con i suoi tanti punti di forza, a partire dalla retromarcia di serie, da usare a bassissime velocità per le manovre da fermo. Un grande aiuto nell’utilizzo in città e negli spazi più stretti, soprattutto per il gentil sesso che potrà gestire il mezzo in totale sicurezza. Il nuovo modello elettrico ha un’autonomia che supera i 150 km e garantisce una ricarica delle batterie (agli Ioni di litio da 10.8kwh di capacità) in meno di 6 ore (collegabili ad una qualsiasi presa di corrente standard da 220V) e monta di serie la frenata rigenerativa per aumentare l’autonomia durante la marcia. Dal punto di vista tecnico l’eQooder ha un motore da 45 kW con coppia di 110 Nm.Il propulsore è un “Z-Force 75-7R” brushless a raffreddamento ad aria passivo, ad elevata efficienza, con magnete permanente interno resistente alle alte temperature e a flusso radiale. Una power unit collegata alla trasmissione finale con 2 cinghie rinforzate in carbonio, per reggere l’elevata potenza e coppia dell’eQooder.

Grande l’uso dell’alluminio per la scatola del differenziale, appositamente disegnata per gestire la potenza ma soprattutto per contenere il peso. Così il nuovo modello “green” è più pesante di quello a benzina, compresa anche la doppia batteria, di appena il 5%. eQooder è dotato di uno schermo lcd 5,6” con 3 mappe (eco, sport, e customizable) e i fari full led per un’illuminazione ottimale in ogni condizione. In vendita al prezzo di 14.490 euro grazie agli incentivi statali, il nuovo eQooder ha un listino ufficiale che va da 17.490 a 23.490 euro e non sostituisce nessun modello, affiancandosi a tutta la già nota gamma Qooder con motori a quattro tempi, ordinabile come sempre sia su internet che in Concessionaria. Ma l’eQooder non è la sola novità della casa svizzera: tre altre novità sono, infatti, pronte sulla rampa di lancio, la versione off-road, xQooder, la versione Qooder Facelift 2020 e Qooder USA Edition, la versione ispirata al mercato statunitense. Tutti i modelli garantiscono lo stesso livello di stabilità, tipica della piattaforma a quattroruote basculanti del Qooder, ma allo stesso tempo, ne accrescono le caratteristiche di divertimento, con due differenti versioni ottimali per l’off-road.
L’xQooder,il più estremo della gamma, presenta un frontale con una nuova linea protettiva per ospitare l’eHTS -Electronic Hydraulic Tilting System- con tecnologia multi-road, presente su anteriore e posteriore: il sistema assicura una migliore performance su tipici sentieri sterrati. La parte posteriore presenta un codino alto che conferisce al mezzo leggerezza e dinamismo. Da segnalare il serbatoio spostato dalla parte posteriore a quella centrale, per avere una maggiore stabilità, anche nella guida in piedi. La versione Qooder USA invece presenta una livrea a stelle e strisce, kit Steinbock di rinforzo, piastre protettive specifiche e gomme off-road dedicate, ideali per ogni tipo di terreno.
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Coronavirus, Gualtieri “Pronto il decreto per la Zona Rossa”

MILANO (ITALPRESS) – “E’ evidente che alcuni settori hanno parecchie difficolta e quindi stiamo lavorando a misure di sostegno. Stasera emaneremo un primo decreto molto ampio, poi ce ne sara’ un altro settimana prossima”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, intervenendo a “In viva voce” su Radio1 Rai, in merito all’emergenza coronavirus.
“In questo ci occuperemo della zona rossa, della liquidita’ alle imprese, della cassa integrazione per i lavoratori delle aziende che hanno dovuto sospendere l’attivita’, ma avvieremo anche interventi per alcune filiere come il turismo, per il quale proporremo il rinvio degli adempimenti. Poi sosterremo esportazioni e liquidita’ delle imprese”, ha aggiunto.
“Sicuramente ci sara’ un utilizzo degli spazi della flessibilita’ europea in modo concordato, fortunatamente i conti andavano meglio del previsto”, ha sottolineato il ministro, che ha spiegato: “Ieri abbiamo discusso con il premier francese Macron e con i suoi ministri, un’azione concertata a livello europeo sull’emergenza”.
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Coronavirus, un chatbot contro le fake news

ROMA (ITALPRESS) – Un chatbot contro le fake news sul coronavirus che circolano in rete. A realizzarlo e’ stato un team di giovani informatici nell’ambito del progetto Opera2030, lanciato da Alfonso Pecoraro Scanio e da Domenico De Masi attraverso la Fondazione UniVerde.
Un chatbot e’ un assistente virtuale che risponde a domande su uno o piu’ argomenti. Nello specifico, il chatbot Minerva risponde ai quesiti che gli poniamo sul coronavirus. Si puo’ gia’ utilizzare gratuitamente collegandosi al link m.me/minervaanticorpi. La base di conoscenze a sua disposizione e’ stata elaborata attingendo alle informazioni presenti sul sito del Ministero della Salute.
“Di fronte all’emergenza coronavirus, servono informazioni certificate sia per evitare la sottovalutazione dei rischi, affinche’ le persone possano prendere tutte le precauzioni utili a ridurre il contagio e salvaguardare la salute, sia per evitare panico e notizie false”, dice il presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio.
“Si tratta – aggiunge Pecoraro Scanio – di un software progettato per simulare una conversazione con un essere umano, in grado di fornire informazioni corrette e dettagliate alla cittadinanza, ricavate unicamente da siti istituzionali certificati. Faccio dunque appello ai Ministeri, in particolare a quello della Salute e dell’Innovazione, affinche’ anche i loro siti web e i loro canali social facciano uso di questo sistema utile, veloce e innovativo che permette agli utenti di ricevere, in tempo reale, notizie certificate sull’emergenza coronavirus, evitando di intasare i call center e le linee telefoniche di autorita’ e strutture sanitarie”.
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Con il coronavirus anche l’Italia scopre lo smart working

ROMA (ITALPRESS) – Con l’epidemia da coronavirus, l’Italia sta scoprendo l’importanza dello Smart Working, il lavoro a distanza, gia’ ampiamente utilizzato in molti altri Paesi del mondo. I lavoratori costretti dalla quarantena o per motivi di prevenzione a stare a casa potranno lavorare con telefono e computer.
Per l’imprenditore e professore a contratto dell’Universita’ di Pavia, Gianluigi Ballarani, “se fino a qualche anno fa le aziende potevano contare solo su lavoratori presenti nelle loro sedi, oggi grazie a internet, le tecnologie permettono di lavorare in modo piu’ smart con un team sparso in tutto il mondo”.
Ballarani spiega che per le sue aziende lo smart working “e’ stata una grande leva per attrarre talenti da tutto il mondo, senza essere costretti a trovarli vicino le proprie sedi e senza obbligarli a trasferirsi e venire tutti i giorni in ufficio. Lo smart working e’ una grande liberta’ che fino a qualche anno fa era solo un miraggio”.
Una realta’ gia’ consolidata in altri Paesi. In Gran Bretagna, per
esempio, 1,54 milioni di persone lavora da casa e, negli ultimi 10 anni, questa attivita’ e’ aumentata del 74%.
Secondo un’analisi IPSE (Association of Independent Professionals and the Self-employed), per il 55% degli smart worker il piu’ grande vantaggio e’ la flessibilita’, mentre un terzo degli smart worker si sente piu’ produttivo.
Per l’Osservatorio POLIMI, in Italia lo smart working nell’ultimo anno e’ cresciuto pero’ soltanto del 20%.
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Colpo a clan mafioso dei Barcellonesi, 59 arresti nel Messinese

MESSINA (ITALPRESS) – Operazione antimafia in provincia di Messina ed in alcune localita’ italiane. I carabinieri del Comando provinciale e del Ros hanno eseguito 59 ordinanze di custodia cautelare in carcere. I provvedimenti sono stati emessi dal gip, su richiesta della locale Procura distrettuale. Nel mirino degli investigatori e’ finita la famiglia mafiosa dei barcellonesi, attiva a Barcellona Pozzo di Gotto e sul versante tirrenico della provincia di Messina, compagine criminale storicamente collegata a Cosa nostra siciliana.
Gli indagati devono rispondere di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di droga, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, violenza e minaccia, con l’aggravante del metodo mafioso. Colpiti gli affari legati al traffico di droga e alle estorsioni imposte su tutto il territorio, gestiti dai figli dei principali capimafia barcellonesi, considerato che i padri sono ormai da lungo tempo in carcere.
(ITALPRESS).

L’inflazione rallenta a febbraio

ROMA (ITALPRESS) – Rallenta l’inflazione a Febbraio. Secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice dei prezzi e’ stabile su base mensile e in aumento dello 0,4% su base annua, mentre era +0,5% a gennaio.
La lieve decelerazione dell’inflazione e’ imputabile – spiega l’Istituto di Statistica – prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (che passa da +3,2% a +1,2%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,6% a +1,5%) e, in misura minore, dei Tabacchi (da +2,9% a +1,5%) e dei Beni alimentari non lavorati (da +0,8% a +0,2%). Questi andamenti sono stati solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi dei Beni alimentati lavorati (da +0,6% a +1,1%) e dal ridursi dell’ampiezza della flessione dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni (da -5,2% a -2,8%).
L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici rimangono entrambe stabili a +0,8%.
L’inflazione acquisita per il 2020 e’ pari a zero per l’indice generale e per la componente di fondo.
(ITALPRESS).