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Vettel il piu’ veloce nei test di Barcellona, problema per Hamilton

MONTMELO’ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Sebastian Vettel porta in cima la Ferrari al termine della seconda giornata del’ultimo test pre mondiale a Barcellona, su una pista abbastanza “green” dopo la pioggia della notte. Il tedesco, che cedera’ il volante della SF1000 a Charles Leclerc nel Day-3, ha fermato il cronometro a 1’16″841 (terza prestazione totale, ndr) per poi dedicarsi ad un long run di simulazione Gran Premio dopo pranzo. Una prestazione che fa ben sperare in vista dell’apertura della stagione il 15 marzo a Melbourne. Anche se non e’ possibile sapere con quanto carburante abbiano girato i piloti in pista, la nuova Rossa ha messo a segno dei buoni parziali in tutti e tre gli stint in cui e’ divisa la pista. L’altra notizia di giornata e’ ovviamente il problema che ha costretto Lewis Hamilton a fermarsi dopo la curva 5, probabilmente per un guasto alla power unit. Il sei volte campione del mondo, inserita la terza, e’ rimasto improvvisamente con il motore ammutolito. Per lui pomeriggio subito finito e W11 che e’ tornata ai box sul camion. Per il britannico, ovviamente, il peggior tempo di giornata con 1’22″425, ma sempre al secondo posto nella classifica dei tempi combinata dei test, dietro al compagno di squadra Vallteri Bottas (1’15″732 venerdi’ scorso, ndr), che girando al mattino ha siglato oggi la settima prestazione, ma a un secondo e un decimo da Vettel. Exploit nei minuti finali per Pierre Gasly che con l’Alfa Tauri e’ stato piu’ lento di 225 millesimi rispetto a Vettel; quindi Lance Stroll con la Racing Point a 0″277. Grande sorpresa anche per la Williams che con Nicholas Latifi e’ stata di quasi mezzo secondo piu’ lenta. Dietro alla McLaren di Lando Norris, a sei decimi, la Red Bull di Max Verstappen. In pista per l’Alfa Romeo in questo giovedi’ c’era Antonio Giovinazzi che non e’ andato oltre il dodicesimo tempo, a 2″8.
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Primo caso di coronavirus Covid-19 a San Marino

SAN MARINO (ITALPRESS) – Il Gruppo di coordinamento per le emergenze sanitarie di San Marino ha confermato il primo caso di infezione da nuovo coronavirus (COVID-19) in un cittadino sammarinese. “Era ampiamente prevedibile accadesse per le caratteristiche del virus; tale circostanza non ha quindi colto di sorpresa il tavolo per la gestione di questa emergenza”, si legge in una nota dell’Istituto per la Sicurezza Sociale. Si tratta di una persona di 88 anni con polipatologia cronica, ricoverata preventivamente nel reparto delle Malattie Infettive dell’Ospedale “Infermi” di Rimini il 25 febbraio, a causa di un quadro clinico gia’ compromesso. La conferma della positivita’ al nuovo coronavirus e’ stata comunicata questa mattina alla Direzione Sanitaria dell’ISS. Dall’indagine epidemiologica risulta che il paziente non ha effettuato viaggi all’estero e neppure nelle zone rosse del nord Italia.
In territorio sono scattati immediatamente i protocolli operativi gia’ predisposti nel rispetto delle ordinanze emanate e che recepiscono le indicazioni degli organismi internazionali in particolare dell’OMS e che in via altamente cautelativa comprendono le massime misure di vigilanza e di profilassi della salute pubblica.
In questo momento, un team di sanitari sta ricostruendo tutti i contatti stretti della persona considerati a rischio, sui quali si stanno applicando le misure predisposte dell’ordinanza n.1 del 22 febbraio 2020 e il protocollo operativo adottato a livello sanitario. In ottemperanza alle disposizioni vigenti, il medico che ha assistito il paziente positivo al COVID-19 e’ stato posto in quarantena domiciliare assieme ai suoi familiari; e al momento stanno tutti bene. E’ stato gia’ individuato dalla Direzione Cure Primarie un medico sostituto della condotta.
Si informa la cittadinanza che il paziente non si e’ mai recato al Centro Salute di Borgo Maggiore e che gli ambienti ospedalieri dove e’ transitato per i primi accertamenti, sono stati sanificati.
L’Iss ricorda che in caso di disturbi respiratori, accompagnati o non da febbre, e’ necessario contattare telefonicamente il proprio medico curante oppure la Guardia Medica e di non recarsi al Pronto Soccorso o ai Centri Salute. Per informazioni contattare il numero 0549 994001 oppure la Centrale Operativa Interforze allo 0549 888888 per eventuali segnalazioni. Inoltre viene rinnovato l’invito ai cittadini sammarinesi “di limitare spontaneamente gli accessi routinari all’ospedale o agli ambulatori della medicina territoriale, che sono operativi per le emergenze e attivita’ prioritarie”.
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Affitti brevi -80%, Fiaip “Basta allarmismi sul coronavirus”

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La spettacolarizzazione e l’approssimazione delle comunicazioni sul Coronavirus stanno mettendo in ginocchio il settore delle locazioni immobiliari brevi nel Paese, che oggi registrano, secondo una prima analisi del Centro Studi Fiaip, un meno 80 per cento di prenotazioni di immobili riservati agli affitti temporanei. Secondo quanto registrato dalla più grande associazione del comparto immobiliare in Italia sono inoltre in netta crescita le disdette. I dati del Centro Studi FIAIP fotografano l’ennesimo preoccupante allarme per il Real Estate, che negli ultimi anni ha registrato un aumento costante della tassazione, che penalizza sempre più i proprietari di casa e i risparmiatori che hanno investito in immobili da mettere a reddito, e che ancora oggi non hanno avuto risposte da parte del legislatore su una riduzione reale e un riordino della fiscalità immobiliare.
“L’allarmismo esasperato e le continue comunicazioni dei vari organi dello Stato e delle Regioni, spesso in contrasto tra loro, hanno ingenerato un panico diffuso tra la popolazione – spiega il presidente nazionale della Fiaip Gian Battista Baccarini -. Senza voler minimizzare il fenomeno, Fiaip auspica una comunicazione unidirezionale da parte di persone competenti a trattare l’argomento. Decine di migliaia di agenti immobiliari, nonostante le difficoltà del momento, continuano comunque ad operare ogni giorno su tutto il territorio nazionale”.
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Coronavirus, il Tar sospende l’ordinanza della Regione Marche

ANCONA (ITALPRESS) – “Il TAR Marche, con decreto urgente del suo Presidente, ha sospeso in via cautelare l’ordinanza con la quale la Regione Marche aveva disposto la chiusura di scuole e musei e inibito tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura sino alle 24 del 4 marzo 2020, al fine di contrastare la diffusione del coronavirus”. Lo rende noto lo stesso TAR regionale.
“Nel decreto presidenziale si da’ rilievo alla circostanza che non sussistevano, al momento di emissione dell’ordinanza regionale, casi accertati di contagio nelle Marche, ma solo rischi relativi alla prossimita’ del territorio marchigiano con la regione Emilia-Romagna in cui erano stati rilevati casi confermati di contagio da COVID- 19”, si legge ancora nella nota diffusa dalla giustizia amministrativa.
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Iren vince il premio Top Utility 2020 nella categoria Diversity

TORINO (ITALPRESS) – Il Gruppo Iren si e’ aggiudicato il premio Top Utility 2020 nella categoria Diversity. La premiazione e’ avvenuta in occasione della presentazione a Milano del Rapporto Top Utility 2020 durante il convegno “Investire nelle utility per un futuro di sviluppo – Innovazioni e competenze al centro dei servizi pubblici locali”. Il report sostiene che le performance in crescita e gli investimenti delle aziende dei servizi pubblici hanno un ruolo centrale nell’economia italiana e sottolinea anche l’attenzione sempre piu’ crescente delle imprese sulle tematiche di digitalizzazione e diversity. Per questo motivo da quest’anno e’ stata introdotta la nuova categoria “Diversity” che ha valutato le aziende sulla base dei temi dell’inclusione e della responsabilita’ sociale nella gestione delle risorse umane e delle strategie aziendali, in particolare per l’attenzione al tema della diversity soprattutto per quella di genere.
“L’aggiudicazione di questo nuovo premio – ha commentato il direttore HR Antonio Andreotti – ci riempie di orgoglio e rappresenta un’ulteriore conferma del nostro impegno continuo di crescita e valorizzazione delle oltre 8.000 persone che oggi fanno parte del Gruppo, il cui contributo e’ essenziale per la realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale. Il nostro intento imprescindibile e’ quello di continuare a investire su sviluppo delle competenze, riconoscimento del merito, nonche’ su acquisizione e crescita dei talenti, proseguendo con sempre maggiore attenzione nel percorso di inclusivita’ e responsabilita’ sociale: in particolare abbiamo investito molto sulla tematica della diversita’ di genere, incrementando la presenza femminile nel Gruppo e avviando percorsi per lo sviluppo manageriale delle donne e per la riduzione delle barriere che a tutt’oggi ostacolano una reale parita’ di genere. Proseguiremo l’impegno in tal senso”.
(ITALPRESS).

Lo Smart Working oltre l’emergenza

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Tra le grandi possibilità che l’era digitale offre, c’è anche l’occasione di lavorare da casa o da qualsiasi altro luogo si ritenga idoneo per svolgere le propri mansioni e mettere a disposizione la professionalità propria a favore delle proprie aziende. Insomma, basta possedere un computer fisso o portatile, capace di collegarsi on line con piattaforme semplici e complesse o programmi per lo svolgimento delle attività lavorative informatiche. In effetti, nelle aziende private, come negli uffici pubblici, tantissime lavorazioni potenzialmente potrebbero essere svolte a casa: ci guadagnerebbe il traffico, il dispendio di carburante, l’ambiente, la salute del lavoratore, il migliore rapporto con le esigenze familiari; ci guadagnerebbe anche la qualità e quantità del prodotto e la più efficace verificabilità della produzione individuale. Qualche sperimentazione già da diversi anni si è realizzata nelle Poste Italiane, presso l’Enel e in qualche altra azienda grande; ma anche in questi luoghi di lavoro il “telelavoro” (così è stato chiamato prima della rivoluzione digitale) ha riguardato uno sparutissimo numero di lavoratori.
Se ne parla da più tempo di “passare il Rubicone” che separa il vecchio lavoro dal nuovo, ma lo Smart working al massimo coinvolge dirigenti di azienda che possono loro stessi decidere come, dove, quando è quanto lavorare. Ma in questi giorni, complice il corona virus che consiglia il minore incontro possibile di persone durante la giornata, ha spinto il Ministero del Lavoro, a chiedere alle aziende attraverso un decreto di lavorare in Smart worcking, almeno fino al 15 marzo, nelle realtà territoriali dove il fenomeno del contagio è più rilevante. Cosicché in Lombarda, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte e Friuli Venezia Giulia, dovranno organizzarsi nel modo che le attuali tecnologie digitali permettono, per salvaguardarsi la salute e nel contempo non perdere le possibilità di produzione, per non aggravare i bilanci familiari, come la stabilità delle imprese nel mercato internazionale, ed il prodotto interno lordo. A fronte di queste decisioni positive, mi viene da dire che siamo proprio strani. Abbiamo sempre bisogno di avere intorno a noi circostanze eccezionali per decidere cose di buon senso ed opportune per il benessere delle persone e della Comunità. Speriamo che l’esperienza dello Smart Working continui anche dopo il 15 marzo, naturalmente dopo aver debellato il coronavirus.

Raffaele Bonanni

A Ginevra Qooder presenta il futuro della mobilità

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Qooder conferma la presenza al Salone di Ginevra, presso il padiglione 5 su uno spazio di 70 metri quadrati, dove protagonista sarà la versione elettrica eQooder che abbina alle sospensioni basculanti – Electronic Hydraulic Tilting System -, a un motore a zero emissioni. Tanti i punti di forza, a partire dalla retromarcia di serie, da usare a bassissime velocità per le manovre da fermo. Un grande aiuto nell’utilizzo in città e negli spazi più stretti, soprattutto per il gentil sesso che potrà gestire il mezzo in totale sicurezza. Il nuovo modello ha un’autonomia che supera i 150 km e garantisce una ricarica delle due batterie (agli ioni di litio da 10.8 kwh di capacità) in meno di 6 ore, collegabili ad una qualsiasi presa di corrente standard da 220V. eQooder monta di serie la frenata rigenerativa, per aumentare la sua autonomia durante la marcia. Dal punto di vista tecnico, ha un motore da 45 kW con coppia di 110 Nm. Il propulsore è un Z-Force 75-7R brushless a raffreddamento ad aria passivo, a elevata efficienza, con magnete permanente interno resistente alle alte temperature e a flusso radiale. Una power unit collegata poi alla trasmissione finale con 2 cinghie rinforzate in carbonio, per reggere l’elevata potenza e coppia dell’eQooder. Grande l’uso dell’alluminio per la scatola del differenziale, appositamente disegnata per gestire la potenza ma soprattutto per contenere il peso. Così il nuovo modello “green” è più pesante di quello a benzina, compresa anche la doppia batteria, di appena il 5%. Inoltre, eQooder è dotato di uno schermo lcd 5,6” con 3 mappe (eco, sport e customizable – tramite app) e i fari full led per un’illuminazione ottimale in ogni condizione. In vendita al prezzo di 14.490 euro grazie agli incentivi statali, il nuovo eQooder ha un listino ufficiale che va da 17.490 a 23.490 euro e non sostituisce nessun modello, affiancandosi a tutta la già nota gamma Qooder con motori a quattro tempi ordinabile come sempre sia su internet che in concessionaria. “L’azienda – spiega Paolo Gagliardo, CEO della società elvetica – è pronta a definire nuovi orizzonti di mobilità mantenendo l’obiettivo di progettare, ingegnerizzare e realizzare prodotti di eccellenza nel panorama tecnologico mondiale. Ecco la strategia di fondo che sta dietro questa maxi-offensiva di prodotto”.
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Coronavirus, Giani presenta legge anti sciacallaggio

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Un segno di civiltà, dalla nostra terra, anche nell’affrontare l’emergenza Coronavirus”. Parola del presidente dell’Assemblea toscana, Eugenio Giani, che oggi ha presentato alla stampa un’apposita proposta di provvedimento legislativo regionale per arginare lo sciacallaggio in relazione all’emergenza di questi giorni.
“Con queste disposizioni, contro lo sciacallaggio commerciale e comunicativo, intendo affrontare in modo diretto la situazione di emergenza su due fronti, economico e informativo”, ha continuato il presidente, presentando gli interventi principali, in coerenza con il quadro delle potestà legislative regionali.
“A partire dai prezzi anomali di beni essenziali in situazione di emergenza, la proposta è quella di istituire un Osservatorio di monitoraggio, presso la Giunta, con il compito di segnalare alle autorità competenti le irregolarità, per la conseguente emanazione di provvedimenti anche di tipo sanzionatorio”, ha affermato Giani.
E in tema di onde mediatiche, spesso pronte a stravolgere la vita dei cittadini, questo il progetto: la costituzione, presso il Corecom (Comitato regionale delle comunicazioni), di un Osservatorio volto al monitoraggio delle false notizie che possano produrre allarme sociale, diffuse tramite piattaforme social o per mezzo di qualsiasi altra forma di comunicazione; spetterà all’Osservatorio segnalare le notizie anomale alle autorità competenti.
Incalzato dalle domande dei giornalisti, il presidente, guardando alle peculiarità della Toscana, si è concentrato su turismo ed economia. “Ho segnalazioni sempre più frequenti di operatori economici in difficoltà e di disdette turistiche nelle nostre città: mi confronterò e cercherò un coordinamento per lanciare un efficace marketing territoriale per affermare che la situazione, in Toscana e in Italia, è uguale a quella di altri paesi”, – ha dichiarato Giani.
“No ad allarmismi ingiustificati e sì a politiche di equilibrio e di buon senso”, ha concluso il presidente del Consiglio regionale, che è anche il candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione per le prossime elezioni.
(ITALPRESS).