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Coronavirus, Fontana “Mascherina non e’ allarmismo ma precauzione”

MILANO (ITALPRESS) – Ha fatto discutere nelle ultime ore la scelta del presidente della regione Lombardia Attilio Fontana di presentarsi a una diretta facebook con la mascherina dopo che una sua stretta collaboratrice e’ risultata positiva al coronavirus. Oggi il governatore e’ tornato sull’argomento con un nuovo post: “Indossare la mascherina non e’ una scelta di esibizionismo o allarmismo, significa comunicare la possibilita’ di vivere e lavorare normalmente, prendendo precauzioni a tutela propria e del prossimo. Chiarisco – aggiunge il governatore – che, nell’esercizio della mia funzione, sono assoggettato alle istruzioni operative per gli operatori di servizio sanitario e socio-sanitario regionale, finalizzate a garantire il livello di massima sicurezza in relazione alle condizioni di potenziale e/o possibile esposizione al Coronavirus. Cio’ in adempimento al DPCM del 23 febbraio 2020. Questo atto prevede per un ‘asintomatico con storia di possibile contatto stretto’, con un tampone negativo, come nel mio caso, la ‘ammissione al lavoro con utilizzo di dispositivi per la protezione personale (DPI) con mascherina chirurgica e monitoraggio delle condizioni cliniche'”. Infine, scrive Fontana, “fin dall’inizio di questa vicenda ho deciso di affidarmi solo ed esclusivamente alla scienza, informando con assoluta trasparenza. Lo faro’ fino in fondo”.
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Subaru, 9 riconoscimenti per sicurezza negli USA

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Per Subaru prosegue il trend positivo negli Stati Uniti con nuovi riconoscimenti che certificano la qualità del prodotto e che si aggiungono ai grandi risultati commerciali ottenuti oltreoceano dal marchio a sei stelle. L’ultima certificazione di cui insignirsi è quella del Top Safety Pick+ (TSP+) dell’Insurance Institute for Highway Safety (IIHS) per quattro modelli della gamma americana. Il TSP+ è il rating più alto assegnato dall’Istituto di assicurazione per la sicurezza autostradale ed è stato ottenuto da Outback (per la versione realizzata dopo ottobre 2019), Legacy, Forester e Crosstrek Hybrid, la versione ibrida plug-in del crossover disponibile solo per il mercato americano e che viene commercializzato in Europa con il nome di Subaru XV nelle versioni e-BOXER e benzina 1,6L. Altri cinque modelli hanno ricevuto il rating TSP, il secondo più alto nella griglia di valutazione: Ascent, Crosstrek, Impreza (nelle due versioni sedan e 5 porte) e WRX.

Per ottenere un TSP award 2020, i veicoli devono ottenere un rating “Buono” in ciascuna delle sei valutazioni di resistenza agli incidenti IIHS, rating “Buono” o “Accettabile” per i fari, e un livello di prevenzione degli impatti frontali “Avanzato” o “Superiore” sia nelle situazioni di scontro tra due vetture che negli incidenti con pedoni. Il rating massimo di “TSP+” viene assegnato ai modelli equipaggiati di serie con fari valutati come “Buono” o “Accettabile”. L’IIHS mira a promuovere veicoli più sicuri elevando continuamente i suoi criteri di prova e rendendoli più rigorosi. Per il 2020 ha incorporato per la prima volta i rating di prevenzione degli incidenti con pedoni nei suoi premi TSP e TSP+. In questa specifica valutazione tutti i modelli Subaru hanno ricevuto i rating di “Superiore”, che è la valutazione più alta possibile in questo test, per i modelli equipaggiati con EyeSight. Per Subaru questi riconoscimenti da parte di organizzazioni indipendenti sono una validazione degli sforzi compiuti per sviluppare veicoli sempre più sicuri, un obiettivo fondamentale che la Casa delle Pleiadi persegue da tempo e che resterà centrale nello sviluppo anche in futuro.
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Esce il libro “La grande balla”, di Napoletano. “Nord su spalle del Sud”

ROMA (ITAPRESS) – “Non faccio altro che riportare cio’ che dicono i dati della contabilita’ nazionale: ogni anno, oltre 80 miliardi dovuti al Sud vanno al Nord. Come? Con il gioco delle tre carte, che non e’ nato a Forcella ma ha una nuova capitale moderna, Pontida”. Esce oggi in libreria l’ultima opera di Roberto Napoletano, edita da La Nave di Teseo e dal titolo “La Grande Balla. Non e’ vero che il Sud vive sulle spalle del Nord, e’ l’esatto contrario”. Un saggio che di fatto capovolge il luogo comune che sia il Sud a beneficiare della produttivita’ del Nord. “Nel 2009 e’ stata fatta la legge Calderoli sul federalismo fiscale dicendo che si volevano fissare i livelli essenziali di prestazioni e i fabbisogni standard affinche’ non potessero esistere cittadini di serie A e B – racconta il direttore del ‘Quotidiano del Sud-l’AltraVoce dell’Italia’ in una intervista nella sede romana dell’agenzia Italpress – In piu’, si disse che bisognava fare un fondo di perequazione ma che, nel frattempo, si sarebbe usato il criterio della spesa storica. Ebbene, questo frattempo e’ durato dieci anni… Carta vince e carta perde, livelli essenziali e fabbisogno standard sono finiti nel cestino e il criterio unico e’ rimasto quello della spesa storica, per cui il ricco diventa sempre piu’ ricco e il povero sempre piu’ povero”. Il termine ‘assistenzialismo’ e’ di solito abbinato al Mezzogiorno: “Siamo di fronte a una grandissima balla, basta prendere i bilanci delle regioni per la trasparenza e si scopre che per i servizi generali la regione Piemonte spende cinque volte di piu’ della Campania, che ha un milione e mezzo in piu’ di abitanti”.
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Nuoto, Magnini “Ho vinto, il Tas mi ha assolto da ogni accusa”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho vinto. Il Tas mi ha assolto in pieno da
ogni tipo di accusa. E’ sempre stato cosi’, le gare le ho sempre
vinte negli ultimi metri. Mi hanno insegnato a non mollare mai.
Sono sempre stato un atleta e una persona corretta. Tremo dalla
gioia”. Cosi’ l’ex nuotatore azzurro Filippo Magnini, su instagram, annuncia l’assoluzione da parte del Tas in merito alle accuse di tentato doping. Il pesarese, due volte campione del mondo dei 100 sl, era stato condannato a 4 anni di squalifica da Tna dopo essere finito sotto accusa per la frequentazione col nutrizionista Guido Porcellini. “Sto vivendo delle emozioni che ho vissuto poche volte nella vita” ha raccontato il bicampione del mondo dei 100 sl che era stato condannato perche’ ritenuto colpevole di aver violato l’articolo 2.2 del codice dell’Agenzia mondiale antidoping (Uso o tentato uso di sostanze dopanti). “Dopo tre anni e mezzo, il Tas mi ha assolto da ogni tipo di
accusa. Tutti i miei controlli anti-doping sono stati sempre a posto, la giustizia ordinaria mi aveva scagionato da ogni accusa due anni fa, quella sportiva ha fatto un’accusa alle intenzioni che tra l’altro non ci sono mai state, in 27 anni di carriera non le ho mai avute. Non auguro a nessuno di dover lottare contro un’ingiustizia, penso di aver resistito a tutto grazie al mio sport che mi ha forgiato e che mi ha fatto sempre lottare per l’ultimno metro, proprio come quando vincevo i Mondiali”.
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“Pray and play”, al via la Clericus Cup edizione 2020

ROMA (ITALPRESS) – Con l’arrivo della Quaresima sboccia all’ombra del Cupolone la 14^ Clericus Cup, il Mondiale calcistico della Chiesa, della Cei, del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e del Pontificio Consiglio della Cultura del Vaticano, quest’anno sostenuto dai Cavalieri di Colombo. L’edizione 2020, presentata al Centro Sportivo Pio XI, vedra’ al via 16 squadre divise in 4 gironi. I calciatori pronti a scendere in campo con il motto “Pray and Play” sulle maglie, sono 330: il Messico e’ lo Stato piu’ rappresentato con 31 giocatori, seguito da Nigeria (20), Camerun (19), Argentina (18), Stati Uniti e Ucraina (17), mentre sono soltanto otto gli italiani. Il torneo partira’ sabato 7 marzo e vedra’ subito in campo i campioni in carica del Pontificio Collegio Urbano. Le finali sono in programma il 30 maggio. “La Clericus Cup e’ una delle iniziative piu’ caratteristiche a livello sportivo che si svolgono all’ombra del Cupolone, su un campo sportivo che ha una vista impressionante – ha osservato monsignor Melchor Sa’nchez de Toca y Alameda, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura – E’ un piccolo Mondiale dei seminaristi e dei giovani sacerdoti che in questi anni di formazione studiano a Roma e diventeranno poi nel mondo ambasciatori dello sport come strumento educativo e al servizio della pastorale”.
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Scelte le mescole per Olanda e Canada

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Pirelli ha scelto le mescole per il Gran Premio di Olanda e Canada. Per la gara di Zandvoort in programma dall’1 al 3 maggio, saranno messe a disposizione dei team la White Hard C1, la Yellow Medium C2 e la Red Soft C2.

A Montreal, invece, dal 12 al 14 giugno, la squadre utilizzaranno la White Hard C3, la Yellow Medium C4 e la Red Soft C5.
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“Pray and play”, al via la Clericus Cup edizione 2020

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Sedici squadre in campo per l’Alleluja finale. Con l’arrivo della Quaresima sboccia per la 14^ volta all’ombra del Cupolone la Clericus Cup, il Mondiale calcistico della Chiesa, della Cei, del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e del Pontificio Consiglio della Cultura del Vaticano, quest’anno sostenuto dai Cavalieri di Colombo. L’edizione 2020, presentata al Centro Sportivo Pio XI, vedrà al via 16 squadre divise in 4 gironi, con le migliori due formazioni di ciascun raggruppamento promosse alla fase successiva. I calciatori pronti a scendere in campo sono 330 e il Messico è lo Stato più rappresentato con 31 giocatori, seguito da Nigeria (20), Camerun (19), Argentina (18), Stati Uniti e Ucraina (17), mentre sono soltanto otto gli italiani. Confermata la novità introdotta lo scorso anno, ovvero l’inserimento di seminaristi e sacerdoti in gironi differenti nella prima fase della competizione: un modo per vivere le gare di qualificazione “inter pares” rispettando i distinti percorsi formativi e le tappe intermedie per arrivare ai ministeri. Sulle maglie dei 330 atleti del torneo campeggia quest’anno il motto “Pray and Play”, inno alla preghiera e al gioco.
“Il gioco di squadra è la caratteristica principale della Clericus Cup – ha dichiarato Don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico nazionale del Csi – Sentire di appartenere a un mondo è uno dei messaggi più importanti che trasmette questa manifestazione”. Il torneo partirà sabato 7 marzo e vedrà subito in campo i campioni in carica del Pontificio Collegio Urbano. La seconda fase a eliminazione diretta comincerà invece sabato 9 maggio con i quarti di finale per proseguire con le semifinali del 23 maggio e le finali del 30 maggio. “La Clericus Cup è una delle iniziative più caratteristiche a livello sportivo che si svolgono all’ombra del Cupolone, su un campo sportivo che ha una vista impressionante – ha osservato monsignor Melchor Sánchez de Toca y Alameda, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura – È un piccolo Mondiale dei seminaristi e dei giovani sacerdoti che in questi anni di formazione studiano a Roma e diventeranno poi nel mondo ambasciatori dello sport come strumento educativo e al servizio della pastorale. In fondo l’esperienza dell’oratorio è la grande intuizione dei grandi santi educatori”.
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Gruppo Psa, nel 2019 fatturato in crescita

ROMA (ITALPRESS) – Il Gruppo Psa chiude il 2019 con un fatturato pari a 74 731 milioni, in crescita dell’1% rispetto al 2018.
Il fatturato della divisione Automotive e’ pari a 58.943 milioni, in aumento dello 0,7% rispetto al 2018. Il risultato operativo corrente del Gruppo e’ pari a 6.324 milioni, in crescita dell’11,2% e il risultato operativo corrente della divisione Automotive registra un incremento del 12,8% assestandosi a 5.037 milioni. Il risultato netto consolidato e’ pari 3 584 milioni, in aumento di 289 milioni rispetto al 2018. Il risultato netto quota Gruppo ammonta a 3 201 milioni, in crescita di 374 milioni rispetto al 2018. La posizione finanziaria netta delle attivita’ industriali e commerciali ammonta a 7.914 milioni, dopo l’effetto dell’introduzione delle norme IFRS 16 e l’acquisizione di Clarion da parte di Faurecia e compreso il debito per il riacquisto delle azioni di DFG. Il pagamento di un dividendo di 1,23 euro per azione sara’ sottoposto al voto della prossima assemblea generale degli azionisti. “Le nostre equipe impegnate e competenti ancora una volta hanno fatto la differenza e abbiamo ottenuto risultati record nel 2019. Siamo pronti per la transizione energetica. Basandoci sul nostro modello di business e sullo spirito combattivo che si e’ dimostrato efficiente, siamo desiderosi di entrare in una nuova era con il progetto di fusione con Fca”, sottolinea Carlos Tavares, presidente del direttorio del Gruppo PSA.
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