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Via libera al decreto Coesione, Fitto “Obiettivo mettere in moto 74 mld”

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione.
“Abbiamo voluto creare le condizioni per avviare una riforma importante. Nella programmazione 2021-2027 gli impegni e le spese sono quasi pari a zero quindi l’obiettivo è rimettere in moto in modo concreto, coerente e concordato con gli altri programmi risorse con importo pari a 43 miliardi euro di risorse europee a cui si aggiungono risorse di cofinanziamento nazionali e regionali per un importo complessivo di 74 miliardi da spendere nella programmazione 2021-2027 da utilizzare per le prime due annualità, pari al 20% di ognuno singoli programmi, entro il 31 dicembre 2025”, ha detto Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di Coesione e il Pnrr, in conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei ministri.
“Abbiamo finanziato per 1,2 miliardi la bonifica e il recupero dell’area di Bagnoli a Napoli – ha spiegato -. E’ un finanziamento rilevantissimo che ha una valenza non solamente ambientale ma anche e soprattutto sociale, economica e di prospettiva in quel territorio, che rappresenta un segnale molto importante, che mette in moto la quota del Fondo di sviluppo e coesione assegnata a quel territorio e che consentirà, anche in sinergia con tutti i componenti della cabina di regia, di poter avviare questi interventi”.
Il provvedimento è volto a realizzare la riforma della politica di coesione che è stata inserita nell’ambito della revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) al fine di conferire unitarietà strategica e visione comune alle principali leve di sviluppo e coesione e di accelerare e rafforzare l’attuazione degli interventi finanziati dalla politica di coesione 2021-2027, mirati a ridurre i divari territoriali, in particolare nei settori delle risorse idriche, delle infrastrutture per il rischio idrogeologico e la protezione dell’ambiente, dei rifiuti, dei trasporti e della mobilità sostenibile, dell’energia, del sostegno allo sviluppo e all’attrattività delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde.
I programmi di investimento interessati – spiega Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il Cdm – sono finanziati da 42 miliardi di euro di risorse europee e 32 miliardi di euro di risorse nazionali per il solo ciclo di programmazione 2021-2027, dunque 74 miliardi di euro di investimenti destinati a ridurre i divari territoriali.
Con la riforma, si assicura il coordinamento tra gli interventi dalla politica di coesione attuati a livello regionale e quelli attuati a livello nazionale, promuovendo la complementarietà e la sinergia tra gli interventi della politica di coesione europea e gli investimenti previsti dagli Accordi per la coesione e dal PNRR.
Si introduce il bonus giovani, che consiste nell’esonero dal 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro – nel limite massimo di 500 euro mensili – per 2 anni, per l’assunzione di giovani con età inferiore a 35 anni, donne e, nelle Regioni della Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno, anche degli over 35 disoccupati da almeno ventiquattro mesi.
Il decreto prevede inoltre un bonus donne in favore delle lavoratrici svantaggiate, con l’esonero dal 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per un massimo di 24 mesi – nel limite massimo di 650 euro su base mensile – per ciascuna lavoratrice assunta a tempo indeterminato. Il bonus si applica alle donne di qualsiasi età, con un trattamento di maggior favore per le donne residenti nel Mezzogiorno.
Con il bonus ZES, il provvedimento sostiene lo sviluppo occupazionale nella ZES unica del Mezzogiorno attraverso uno sgravio contributivo del 100% per un periodo massimo di 24 mesi nel limite di 650 per ciascuno lavoratore assunto, per i datori di lavoro di aziende fino a 15 dipendenti.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Ci vorrebbe un campionato a 18 squadre

Da venerdì a iersera, maldigerite alcune presunte partitissime, invoco Franco Califano straordinario opinionista del campionato. Vista giocare la Roma contro un Napoli che comunque annaspa “tutto il resto è noia”. Non solo: “E venerdì comincia la mia attesa/Sempre così quanno giocamo in casa/Fino a domenica sò come ‘n omo in coma/Me pò resuscità solo la Roma”. La butto in musica perchè gli eroi della domenica sono Dybala e Abraham, gli eroi di De Rossi che sta per cogliere – dopo il trionfale successo di Simone Inzaghi – la palma di miglior allenatore della stagione insieme a Thiago Motta che ieri si è dovuto accontentare di un pareggio con l’Udinese e si trova con il Bologna dei miracoli – e di Saelemaekers- ad affrontare due sfide europee: con la Juve che lo precede – giusto per poter orgogliosamente finire davanti alla Signora – e la Roma che lo insegue. Anche se il premio ranking dovrebbe accontentare almeno cinque squadre. Forse sei.
La cosiddetta partitissima Juventus-Milan di sabato, invece, è stata un affronto a chi ha pagato il biglietto. Do atto alla Juve di averci provato ma come può Vlahovic lamentarsi di essere sostituito quando riesce a sbagliare gol elementari? Come può Chiesa contestare il tecnico che lo usa “da riserva” quando anche il suo ingresso non cambia nulla? Come puoi non vincere con il Milan spompato e senza idee? Ho visto così tanti “quasi gol” che ho subito pensato: questa era la partita ideale per Nicolò Carosio. Il festoso match nerazzurro, domenica all’ora di pranzo, ha sottolineato la distanza tecnica fra l’Inter – laureata con cinque giornate d’anticipo – e il resto della compagnia. Senza trovare peraltro una decisa opposizione da parte dei granata. Due botte e via. Caro vecchio Toro, quanto mi manchi.
E allora fatemi riprendere un argomento che mi sta a cuore da decenni, da quando non siamo più riusciti a produrre il più bel calcio del mondo, da quando Carlo Tavecchio mi garantì la riforma del campionato a 18 e trovarono una scusa meschina per cacciarlo. E intanto s’alza al cielo un altro lamento: giochiamo troppe partite, i calciatori sono esausti e la fine del campionato presenta una desolante zona retrocessione le cui partite si intravvedono spesso il venerdì o il lunedì. Nel frattempo l’Europa di Ceferin moltiplica gli eventi. Che goduria! Sapete quante squadre potrebbe avere l’Italia il prossimo anno nelle coppe europee? Una decina. Non vi (mi) annoio con tutti i calcoli nè garantisco di essere preciso ma oggi la Serie A potrebbe aver diritto a sei formazioni in Champions, due in Europa League e una in Conference League. Che bello! Che bravi! Che feste faremo! E a nessuno viene in mente che con un’Europa tanto impegnativa – e economicamente generosa – varrebbe la pena di ridurre il campionato a 18 (magari a 16!) per risparmiare energie. E migliorare il prodotto. Come quando la Juve, il Milan e l’Inter vincevano stelle di prima grandezza. Ma anche l’Ascoli e il Perugia facevano bella figura.

Enpaia chiude il bilancio 2023 con 16.2 milioni di utile

ROMA (ITALPRESS) – La Fondazione Enpaia approva il Bilancio Consuntivo 2023 con un utile di 16.2 milioni di euro, superiore del 50% a quello del 2022 pari a 10.6 milioni di euro. “Un risultato sopra le aspettative – spiega il Presidente di Enpaia Giorgio Piazza nella sua relazione al Cda – considerando che abbiamo sventato una fase di recessione grazie alla discesa dell’inflazione che sul finire d’anno ha generato l’attesa riduzione dei tassi di interesse”.
L’avanzo dell’esercizio 2023 di Enpaia è frutto in prevalenza della buona performance della gestione finanziaria, nonostante l’andamento negativo dei mercati finanziari, e dell’efficientamento della struttura organizzativa della Fondazione.
Nel 2023 la Fondazione ha effettuato nuovi investimenti finanziari per circa 515 milioni di euro e disinvestimenti per circa 440 milioni di euro, che hanno generato un rendimento netto del 2,62%.
Tra gli altri la Fondazione ha effettuato un importante investimento “mission-related”, partecipando insieme al Fondo Nazionale Strategico, gestito da Cassa Depositi e Prestiti, all’aumento di capitale di 160 milioni di euro di Granarolo S.p.A., società italiana leader nel mercato agroalimentare, con 30 milioni di euro (tra Fondazione e Gestioni Separate). Questo conferma come la Fondazione, mediante investimenti mission-related, supporti le eccellenze del settore agricolo italiano.
Il rendimento netto complessivo, calcolato sui valori di mercato dell’intero portafoglio (mobiliare e immobiliare) della Fondazione, si attesta così al 2,52%. Il valore del patrimonio finanziario al 31 dicembre 2023, pari a circa 1.8 miliardi di euro, cresce del 2% rispetto al 2022.
Gli iscritti attivi sono oltre 40.000 (+6% rispetto al 2019).
“La flessione dell’inflazione – sottolinea il Direttore Generale di Enpaia Roberto Diacetti – ha avuto per la Fondazione un impatto significativo sul coefficiente di rivalutazione del TFR, che è passato dal 9,97% del 2022 all’1,94% nel 2023, con la conseguente riduzione, pari a 54.5 milioni di euro, dell’accantonamento del TFR rispetto al 2022. La Fondazione – conclude Diacetti – ha operato nel 2023 con scelte prudenti che hanno coniugato una allocazione conservativa delle risorse finanziarie in una ottica di medio periodo con investimenti più opportunistici e a supporto dell’economia reale italiana”.
-foto ufficio stampa Enpaia-
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Maserati e GranCabrio Trofeo al Motor Valley Fest 2024

MODENA (ITALPRESS) – Da giovedì 2 a domenica 5 maggio, Maserati partecipa alla sesta edizione del Motor Valley Fest. Nella terra dei motori i grandi nomi del motorismo italiano, insieme a ospiti e a una platea internazionali, si ritrovano per fare il punto sul presente e sul futuro della mobilità, con uno sguardo attento sull’universo di sfide e opportunità che la nuova era elettrica porta con sè. La città di Modena, patrimonio mondiale dell’UNESCO e casa del Tridente, è pronta ad aprire le porte agli amanti delle due e quattro ruote da ogni parte d’Italia e non solo, per un evento all’insegna della passione più profonda, quella che negli anni ha permesso di realizzare i sogni di coloro che hanno reso grande questo territorio e i suoi illustri marchi in tutto il mondo. Il festival sarà l’occasione per ammirare per la prima volta in Italia Maserati GranCabrio Trofeo, nuova protagonista della gamma del Tridente, in bella mostra nel Cortile d’onore di Palazzo Ducale, sede dell’Accademia Militare di Modena.
L’erede in versione decappottabile della GranTurismo sarà “vestita” della sofisticata livrea Night Interaction, con interni rossi a contrasto a esaltarne l’anima sportiva – la spinta e il divertimento sono merito del V6 Nettuno twin turbo da 550 CV, orgoglio della produzione motoristica Maserati – massima espressione del grand touring in chiave moderna, con una tecnologia di ultima generazione al servizio della guida più coinvolgente; una vettura nata per assaporare la libertà accarezzati dal vento e godere del massimo spazio per quattro passeggeri. “Veloce, potente, elegante, perfetta per divertirsi in tutta sicurezza e comfort, e al tempo stesso percorrere tanti chilometri in modalità viaggio, da soli o in compagnia, GranCabrio Trofeo è eccezionale sotto tutti i punti di vista – si legge in una nota -. Il design sportivo, deciso ma di classe, e le linee dinamiche e scattanti sono accentuate quando la capote è abbassata, a scoprire un abitacolo che nella versione en plain air esprime tutta la bellezza dei dettagli artigianali e della tecnologia più sofisticata”.
GranCabrio Trofeo è la nuova protagonista di una lunga storia di successi nel mondo delle vetture scoperte del Tridente. “Un’auto nata per vivere l’esperienza al volante in completa simbiosi con il paesaggio che ci circonda, lasciandosi avvolgere dall’inconfondibile musica del motore Nettuno, senza rinunciare alle caratteristiche stilistiche e progettuali che contraddistinguono la produzione più estrema ed esclusiva di Maserati”, prosegue la nota.
Maserati, primo marchio italiano di lusso a produrre modelli 100% elettrici nella Motor Valley, siederà al Motor Valley top table nel corso della conferenza inaugurale dell’evento, in programma la mattina del 2 maggio al Teatro Comunale Luciano Pavarotti. Giovanni Perosino, Chief Marketing and Communication Officer del brand modenese, parteciperà insieme ai rappresentanti delle altre case costruttrici che hanno reso celebre in tutto il mondo il cuore industriale dell’Emilia-Romagna.
Nella stessa data, il Teatro del Collegio di San Carlo ospiterà i Talent Talks, incontri rivolti agli studenti per raccontare loro il mondo automotive, le figure professionali al suo interno, e i percorsi accademici per farne parte: “anche in questa occasione Maserati porterà la propria storia fatta di emozioni e creazioni che hanno segnato e scritto la storia dell’automobile, grazie al lavoro di donne e uomini che ancora oggi portano il Tridente nell’olimpo dei marchi più desiderati al mondo”, prosegue la nota.
“Ogni anno il Motor Valley Fest è l’occasione per radunare insieme tutta l’eccellenza concentrata in questo singolo e particolare territorio, dove sono nati e cresciuti marchi storici come Maserati – quest’anno celebriamo il traguardo dei 110 anni del brand – che continuano a scrivere pagine importanti dell’industria motoristica, del motorsport e della mobilità, oggi più che mai al centro di una vera rivoluzione. Il festival rappresenta un’occasione unica per condividere considerazioni sul presente e sul futuro dell’automotive, seguendo una formula collaudata e coinvolgente. Maserati è un marchio 100% italiano, 100% ‘Made in Modenà, portabandiera del ‘pure Italian luxury’, impegnato oggi nello sviluppo della sua gamma 100% elettrica Folgore. Il Motor Valley Fest è un momento per ricordarci quanta strada e storia è stata fatta, e quanta ancora ne faremo, in questo angolo di mondo”, afferma Giovanni Perosino, Maserati Chief Marketing and Communication Officer.

foto: ufficio stampa Maserati

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European Cup di ritmica, Farfalle in scena a Baku

ROMA (ITALPRESS) – Il prossimo weekend, da venerdì 3 a domenica 5 maggio, a Baku, in Azerbaijan, ormai sempre più fulcro di tantissimi eventi ginnici, andranno in scena delle vere e proprie prove generali del prossimo Campionato Europeo di Ginnastica Ritmica, in programma a Budapest in Ungheria, dal 22 al 26 maggio. Infatti, l’European Cup, l’interessante sfida internazionale organizzata dall’European Gymnastics, sarà un bell’antipasto dell’immente rassegna continentale e un interessante test per le interpreti italiane. Un format innovativo, in stile Final Six scudetto italiana, con sfide dirette per andare avanti nella gara. Esordio assoluto per questa competizione, per il 2024 organizzata in un’unica tappa e aperta a tutte le federazioni membre della Federazione Internazionale di Ginnastica. Il gruppo Nazionale azzurro sarà al completo con squadra senior e individualiste grandi e piccole.
La direttrice tecnica azzurra Emanuela Maccarani, per l’occasione anche capodelegazione della spedizione tricolore, ha convocato le Farfalle d’insieme – le aviere dell’Aeronautica Militare Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean e Laura Paris – e per le ginnaste senior l’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato Sofia Raffaeli e l’aviere di Vigna di Valle Milena Baldassarri. Saranno protagoniste anche le individualiste junior, che in questa stagione hanno iniziato a mettere sulle spalle esperienza in campo internazionale, ad esempio nel torneo “Ritam Cup” di Belgrado dello scorso fine settimana. Si tratta di Margherita Fucci della Ginnastica Cervia e Sport, Carlotta Fulignati della Ginnastica Terranuova, Anna Piergentili della Ginnastica Fabriano e Ludovica Platoni della Braccio Fortebraccio.
– foto Ipa Agency –
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E’ online la piattaforma della Turkiye per il visto per nomadi digitali

ROMA (ITALPRESS) – Con le sue città uniche e le sue coste meravigliose, la Turkiye, una delle destinazioni turistiche più popolari al mondo, si appresta a diventare un paradiso anche per i nomadi digitali.
Per ottenere un visto per la Turkiye, i nomadi digitali possono facilmente avviare il processo di richiesta dalla piattaforma di pre-candidatura Digital Nomad GoTurkiye. Dopo aver completato i requisiti su questa piattaforma, che è solo la prima fase del processo, i nomadi digitali riceveranno un “Certificato di identificazione del nomade digitale”. Con il certificato ricevuto dalla piattaforma, i nomadi digitali devono continuare la procedura presso i consolati e/o i centri visti turchi.
Chi può diventare un nomade digitale in Turchia?
I cittadini di Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Irlanda, Danimarca, Grecia, Croazia, Spagna, Portogallo, Austria, Finlandia, Svezia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Slovenia, Slovacchia, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Bulgaria, Romania, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Regno Unito, Svizzera, Stati Uniti, Canada, Federazione Russa, Ucraina e Bielorussia, di età compresa tra i 21 e i 55 anni, possono richiedere un visto per nomadi digitali in Turchia.
Per ottenere un Certificato di identificazione per nomadi digitali, è necessario caricare i seguenti documenti dopo l’iscrizione alla piattaforma: documento di viaggio/passaporto valido per almeno sei mesi dalla data di arrivo in Turkiye;
Diploma di istruzione superiore o documento sostitutivo del diploma; Documento che dimostri che il richiedente lavora come Nomade Digitale: a)Contratto se lavora per un’azienda (eccetto le aziende in Turkiye) b) contratto di lavoro tra il richiedente e l’azienda se si tratta di un lavoratore autonomo (ad eccezione delle aziende in Tùrkiye); Foto biometrica; Documento che attesti che il richiedente ha un reddito mensile di 3.000 USD o un reddito annuale di 36.000 USD.
La Tùrkiye, con la sua solida infrastruttura tecnologica, la sua posizione facilmente accessibile e i suoi sistemi bancari e di pagamento digitali altamente avanzati, è già diventata negli ultimi anni una destinazione popolare per i nomadi digitali. Con un visto per nomadi digitali, i visitatori possono prolungare il loro soggiorno in Tùrkiye e godere della bellezza unica del Paese mentre utilizzano Internet ad alta velocità e la connettività cellulare nelle sue principali città.
Istanbul, punto d’incontro di culture diverse, non è solo un luogo storico dove si incrociano civiltà millenarie, ma anche un centro d’affari con grandi aziende e piccole start-up. Questa vivace città, facilmente raggiungibile con voli diretti da quasi tutto il mondo, soddisfa le esigenze di tutti i tipi di professionisti e visitatori grazie alle sue infrastrutture di trasporto, alle diverse opzioni di alloggio, dagli appartamenti in affitto agli ostelli e agli hotel, al clima mite e alle moderne aree di lavoro.
Istanbul è una città in cui si può godere di una vista spettacolare mentre si lavora a distanza nei caffè e nei parchi che offrono connessione internet wireless (Wi-Fi) gratuita o negli uffici di co-working in varie parti della città. Con la sua vivacità a più livelli, i suoi edifici storici da scoprire, la sua storia multiculturale, la sua scena culturale e artistica attiva tutto l’anno e la sua deliziosa cucina che affascina tutti, i lavoratori a distanza possono godere dell’ambiente sociale e delle altre caratteristiche distintive di Istanbul.
Izmir, che è una delle raccomandazioni di Lonely Planet per i viaggi del 2024, è una città spaziosa e confortevole che risponde alle esigenze dei nomadi digitali. Un’ampia varietà di opzioni di alloggio, la sua eccellente posizione sul mare, la sua cucina egea e la sua struttura che fonde storia e cultura contemporanea sono tra le caratteristiche distintive della città. Molte delle famose località balneari della città sono comode anche per i nomadi digitali, grazie alle loro moderne infrastrutture. Indipendentemente dal luogo in cui soggiornate, potete continuare a lavorare in un caffè e godervi le profonde acque blu dell’Egeo ogni volta che avete bisogno di una pausa.
Mugla, situata all’incrocio tra il Mar Mediterraneo e il Mar Egeo, è un’opzione perfetta per i nomadi digitali. Grazie alle sue rinomate città come Dalaman, Bodrum e Fethiye, che fanno sentire in paradiso, Mugla offre ai visitatori uno spazio di lavoro che sembra proprio una vacanza.
Se da un lato Mugla offre ai visitatori un ambiente di lavoro tranquillo con le sue bellezze naturali e le sue solide infrastrutture, dall’altro rende il tempo libero ancora più piacevole con attività che vanno dall’esplorazione dell’antica città alle gite in barca e alla deliziosa cucina egea. Per chi sogna uno spazio di lavoro paradisiaco, Mugla è un luogo da sogno con le sue spiagge dorate premiate con la Bandiera Blu e la sua costa circondata da acque cristalline, baie tranquille e panorami abbaglianti.
Antalya, il cuore della Riviera turca, è anche una delle mete preferite dai nomadi digitali, grazie al suo clima che offre 300 giorni di sole all’anno. Circondata da lunghe spiagge, città antiche, musei che riflettono la gloriosa storia della città e prelibatezze mediterranee, questa città è una destinazione unica dove i visitatori possono godere di splendidi panorami sia durante il lavoro che durante le pause. Ad Antalya, dove si possono trovare alternative di alloggio di lusso dotate di tutti i tipi di servizi, i visitatori possono esplorare città antiche come Patara, Aspendos, Perge, Phaselis e Olympos, Licia e San Paolo, godendosi le spiagge con bandiera blu.
– foto ufficio stampa Utopia-
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A Riccione il 60° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini”

ROMA (ITALPRESS) – Al via domani un’edizione storica: dal 1° all’8 maggio 2024 il Play Hall di Riccione sarà il palcoscenico del 60° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving, la grande festa della scherma italiana in cui saranno in palio, nelle otto giornate di gare, 24 titoli nazionali delle categorie Under 14.
Un evento speciale da sempre, e quest’anno ancora di più, visto che ricorre il prestigioso anniversario della “60esima edizione del GPG”, compleanno “posticipato” di un anno rispetto al primo atto – datato 1963 – non essendosi disputata la kermesse del 2020 causa emergenza Covid. Una lunga storia, dall’intuizione di Renzo Nostini a oggi, alla quale la Federscherma ha voluto dedicare un libro e che sarà celebrata in una serata speciale il 4 maggio. Il cuore del GPG saranno le competizioni. Alla chiusura delle iscrizioni il numero di partecipanti è straordinario: 3273 atleti. E’ il record di iscritti (superiore alla quota 3244 raggiunta nel 2019).
Si suddivideranno in 395 fiorettiste, 556 fiorettisti, 220 sciabolatrici, 330 sciabolatori, 779 spadiste e 995 spadisti. Dal 1° al 4 maggio, con fioretto e sciabola armi protagoniste, si viaggerà al ritmo di quattro gare al giorno. Dalla domenica 5, quando a Riccione si terrà anche la “Festa della Scherma Paralimpica Under 14”, spazio alla spada con due prove giornaliere fino all’8 maggio.
Prima delle fasi conclusive di ogni specialità, nella location della Pedana Podio appositamente allestita, saranno premiati i vincitori del Grand Prix Kinder Joy of Moving 2024 che hanno totalizzato i migliori punteggi al termine del circuito nazionale Under 14 di questa stagione.
Semifinali e finali saranno trasmesse in diretta streaming sui canali ufficiali della FIS, con una produzione capillare che si dipanerà in approfondimenti, interviste, clip video, foto-racconti, storie, emozioni e tanto, davvero tanto altro. Tutto ciò che è “Joy of Moving”. Tutto quello che, dal lontano 1963 a oggi, è GPG.
“E’ un’edizione speciale, la 60esima, per la gara che più di tutte rappresenta il cuore dalla scherma italiana. Un grande spettacolo di agonismo e competizione tra i nostri Under 14, ovviamente, a caccia di nuovi talenti per il futuro del nostro sport, ma anche un concentrato unico di valori idealmente rappresentati dal bellissimo e storico progetto di responsabilità sociale Kinder Joy of Moving che da anni condividiamo con il nostro partner Ferraro”, così il presidente della Federscherma, Paolo Azzi. “Assieme a loro abbiamo deciso di premiare i vincitori dei titoli con ‘Un giorno da campionè, facendo vivere loro l’esperienza di un ritiro con le Nazionali azzurre delle rispettive specialità. Riccione sarà come sempre location ideale per accogliere atleti, famiglie ed entourage al seguito. E’ un’emozione forte sapere che proprio in occasione del 60° GPG, a cui abbiamo inteso dedicare varie iniziative collaterali per celebrare degnamente l’anniversario della grande intuizione di Renzo Nostini, si sia registrato il record di partecipanti: 3272 tiratori Under 14 è un numero che non si era mai visto. Ne siamo orgogliosi”, ha aggiunto Azzi.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Engineering, approvato il piano strategico di sostenibilità 2024-26

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Engineering ha approvato il Piano Strategico di Sostenibilità per gli anni 2024-2026. Per la prima volta vengono definiti obiettivi e target misurabili per tutti i 14 Paesi in cui il Gruppo opera con 70 sedi, rafforzando la centralità delle politiche ESG nelle strategie aziendali, dopo il crescente impegno degli ultimi anni testimoniato dall’adesione a Open-Es, al Global Compact delle Nazioni Unite, dalla sottoscrizione del Manifesto Imprese per le Persone e la Società, dall’adesione a Valore D e alla Fondazione per la Sostenibilità Digitale.
Il Piano di Sostenibilità è parte integrante del processo trasformativo che il Gruppo guidato da Maximo Ibarra sta portando avanti e che ha già generato importanti innovazioni sia nel modello organizzativo che nelle strategie di business. Engineering persegue l’ambizione di essere la più importante digital company in Italia e la più rilevante azienda italiana del settore a livello mondiale, per supportare tutti i settori di mercato sia attraverso le sue oltre 30 soluzioni proprietarie, sia in partnership con i principali Tech Player internazionali.
Gli obiettivi stabiliti nel Piano riguardano tutti i principali aspetti organizzativi e operativi del Gruppo. Al riguardo va evidenziata l’accelerazione dell’offerta di soluzioni digitali in grado di abilitare il raggiungimento dei target ESG. Definito anche l’impegno verso una maggiore integrazione dei prìncipi di sostenibilità nelle attività di business, fino a comprendere l’adozione di criteri di green coding per lo sviluppo di software a minore impatto ambientale.
Il CEO di Engineering Maximo Ibarra dichiara: ‘Il Piano di sostenibilità approvato dal Consiglio di Amministrazione è un passo fondamentale per il Gruppo Engineering, che per la prima volta nella sua storia si dà obiettivi in ambito ESG e traccia un percorso di medio-lungo periodo per essere, insieme con i suoi partner, sempre più resiliente e competitivo sul piano della sostenibilità. Il Piano è parte integrante del nostro percorso trasformativo e non impatterà solo sui modelli organizzativi e di business, ma anche sul nostro modo di portare innovazione per i clienti generando benefici concreti e inclusivi per la società. In quest’ottica, abbiamo in programma il rafforzamento della nostra strategia di disegnare prodotti e soluzioni digitali, che nel supportare i partner al raggiungimento di target ESG, siano essi stessi green e sostenibili.
Oggi le tecnologie di frontiera come l’Intelligenza Artificiale aumentano la nostra capacità di rispondere a sfide importanti per salvaguardare l’ambiente, disegnare ecosistemi economico-sociali più equi e inclusivi, semplificare la vita delle persone.
Con questo piano Engineering si pone come l’azienda tech di riferimento per una transizione digitale capace di abilitare e velocizzare una crescita economica e sociale più green e inclusivà.
Il Piano, definito in collaborazione con tutte le funzioni aziendali, ha coinvolto oltre 50 colleghi di diverse funzioni e business unit nel mondo ed è focalizzato su 16 impegni e 34 obiettivi in un arco temporale fino al 2026 per quanto riguarda la sostenibilità sociale e di governance, e fino al 2030 per gli obiettivi di decarbonizzazione.
Entrando nel dettaglio del Piano, si evidenzia che i target ambientali contribuiranno al perseguimento dei più ampi obiettivi fissati nel Decarbonization plan: tra questi la riduzione entro il 2030 del 42% delle emissioni di gas serra di scope 1 e 2 rispetto a quelle del 2022. Tale piano è in corso di valutazione da parte della Science-Based Target initiative (SBTi).
Tra gli impegni assunti, entro il 2030 sedi e data center utilizzeranno il 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.
Inoltre, tra i punti qualificanti della nuova strategia rientra l’obiettivo di rendere più green la catena di fornitura del Gruppo. Al riguardo, Engineering si impegna ad accompagnare oltre il 60% dei 250 fornitori con emissioni in linea con la categoria ‘beni e servizi acquistatì nel fissare al 2029 obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 allineati alla più recente scienza climatica.
Nell’ambito dell’assessment del CDP (ex Carbon Disclosure Project), Engineering si impegna a migliorare la propria valutazione dello Score CDP Climate Change, al fine di superare la media del settore.
Engineering si impegna inoltre ad attuare un programma di interventi di sustainable mobility: entro il 2024 il 100% delle auto di servizio sarà costituito da auto elettriche ed entro l’anno successivo anche la car list aziendale sarà composta per intero da auto elettriche o ibride con emissioni minori di 60gr/CO2. Inoltre, sono previste nuove politiche per i viaggi aziendali e gli spostamenti dei dipendenti che promuovono l’utilizzo di mezzi a minore impatto ambientale: l’obiettivo è ridurre del 25% le emissioni di CO2 legate al pendolarismo e ai viaggi di lavoro dei colleghi.
Per quanto riguarda gli aspetti sociali, è stata approvata una strategia volta ad azzerare in Italia entro il 2026 la differenza di retribuzione tra donne e uomini, oggi all’1,8%. Relativamente agli obiettivi di Diversity & Inclusion, l’obiettivo è di aumentare al 22% la presenza di donne nei ruoli di leadership in Italia, attualmente al 17%.
Altri target in ambito HRO prevedono che il 50% dei manager del Gruppo svolga attività formative sulla leadership e di incrementare del 20% le circa 1.000 certificazioni professionali/tecnologiche conseguite annualmente dai dipendenti: questi ultimi 2 obiettivi saranno raggiunti con il supporto della IT & Management Academy interna.
Fondamentale per Engineering anche il miglioramento dell’employee engagement, con l’obiettivo di superare entro il 2026 i valori del benchmark di settore.
In merito agli aspetti di governance, nel 2024 Engineering continuerà a sottoporsi ai principali assessment internazionali di sostenibilità quali EcoVadis, uno dei più accreditati riconoscimenti nel rating di sostenibilità.
Ulteriori azioni riguardano l’incremento e la diffusione della cultura della sostenibilità verso i dipendenti e gli organi societari. Tra le azioni in programma, fare in modo che almeno il 20% delle riunioni del board prevedano temi ESG all’ordine del giorno; sensibilizzare attraverso i canali di comunicazione aziendali tutta la popolazione del Gruppo su argomenti relativi alla sostenibilità; aggiornare costantemente la sezione del sito istituzionale dedicata ai temi ESG e ai target raggiunti.
E’ stato altresì previsto un piano che dal 2025 prevederà l’inserimento tra gli obiettivi di sostenibilità di un sistema di incentivazione economica del proprio management collegato al raggiungimento di alcuni degli obiettivi ESG.
Il Piano Strategico di Sostenibilità non mira solo a definire le linee di indirizzo per migliorare la gestione degli impatti ambientali, sociali e di governance (ESG) delle attività di Engineering, ma rafforza l’impegno di tutto il Gruppo nel mettere a fattor comune competenze tecnologiche e conoscenze di business, per supportare aziende e amministrazioni in progetti che abbiano impatti importanti sulla protezione dell’ambiente, la salvaguardia delle comunità e sul disegno e creazione di modelli sociali più inclusivi.
Tutte sfide già oggi affrontate da Engineering anche attraverso prodotti e soluzioni digitali proprietarie che, impiegando le grandi potenzialità dell’Intelligenza Artificiale, riescono per esempio a: ottimizzare la gestione idrica dei nostri acquedotti, creando infrastrutture digitali in grado di intercettare e prevenire perdite e malfunzionamenti; incentivare l’uso di energia da fonti rinnovabili attraverso una piattaforma digitale che abilita e permette di gestire l’intero ciclo di vita delle Comunità Energetiche; rendere più accessibili i servizi al cittadino a partire da quelli sanitari grazie alla Piattaforma Nazionale di Telemedicina.
L’attuazione del Piano strategico di sostenibilità 2024-26 sarà rendicontata annualmente all’interno del Bilancio di Sostenibilità.
-foto ufficio stampa Engineering-
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