MILANO (ITALPRESS) – Sale a tre il bilancio delle vittime da Coronavirus in Italia. Il terzo decesso nel reparto di Oncologia dell’Ospedale di Crema.
“Non siamo in pandemia, ma e’ bene limitare assembramenti. I casi positivi sono 112, distribuiti tra Lodi, Codogno, Cremona, Pavia e Milano. Di questi 112, 53 sono in ospedale, 17 in terapia intensiva”, ha affermato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso della conferenza stampa convocata questo pomeriggio a Palazzo Lombardia per fare il punto sui casi di coronavirus e per presentare le azioni per il contrastare il contagio contenute nell’ordinanza regionale.
Dei 112 contagiati, 3 sono a Bergamo, 14 a Cremona, 49 a Lodi, 1 in Monza e Brianza, 2 a Milano, 6 a Pavia, 1 a Sondrio e 36 in verifica, ha spiegato Gallera. “Lavoriamo per meccanismi che riducano la diffusione virus. Dopo la prima fase, ora e’ evidente che, vista la presenza in varie regioni e il numero crescente di contagi, stiamo provando a gestire la seconda fase, per contenere la diffusione del virus”.
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Coronavirus, tre le vittime in Italia. I contagi in Lombardia sono 112
Italia del fioretto chiude settima al Cairo
L’Italia rimane fuori dal podio nella gara a squadre che conclude la tappa del Cairo del circuito di Coppa del Mondo di fioretto maschile. La squadra azzurra formata da Andrea Cassarà, Alessio Foconi, che ieri hanno conquistato il secondo e terzo gradino del podio, Giorgio Avola e Daniele Garozzo, dopo aver iniziato col successo nel turno dei 16 per 45-30 contro il Canada, è stata fermata ai quarti dalla Russia, poi sconfitta in finale dagli Usa per 45-36, col punteggio di 45-36. Per la squadra italiana si è quindi aperto il tabellone dei piazzamenti dove è giunta la battuta d’arresto per 45-44 ad opera del Giappone. Infine, nell’ultimo assalto di giornata, gli azzurri hanno sconfitto la Corea del Sud per 45-25, concludendo così al settimo posto in classifica generale.
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Coronavirus, Conte “Fatto il possibile, ora conterremo il contagio”
ROMA (ITALPRESS) – “Solo all’aeroporto di Fiumicino abbiamo sottoposto a controlli 50 mila passeggeri al giorno. Ma per quanti controlli si possano fare c’e’ anche un periodo di incubazione. E questo diventa anche un fattore fortuito. Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, su suggerimento del comitato tecnico-scientifico. Adesso l’importante e’ contenere il contagio”. Cosi’ il premier Giuseppe Conte ai microfoni di “Domenica In”, su Raiuno, in merito al coronavirus Covid-19.
“Stiamo lavorando in coordinamento stretto con i governatori del Nord. Siamo in costante aggiornamento”, aveva detto poco prima il premier in collegamento con “Mezz’Ora in piu'” su Raitre.
“Sono rimasto sorpreso da questa esplosione dei
casi – ha spiegato -. Il tema della massima precauzione dobbiamo continuarlo, stiamo cercando di delimitare, circoscrivere i focolai, fare di tutto per evitare il contagio. Siamo stati primi in Europa, in prima fila con i controlli piu’ rigorosi. Una spiegazione dell’aumento dei casi potrebbe essere il fatto che facciamo piu’ controlli, questo perche’ abbiamo optato per una linea di massimo rigore. Vogliamo contenere questo virus,
non e’ da escludere che in altri Paesi possano aumentare, ma non
ne facciamo una questione comparativa”.
“Di fronte a questa emergenza non c’e’ distinzione tra maggioranza e opposizione. Io personalmente ho voluto informare i leader dell’opposizione delle misure che abbiamo preso. Di fronte alla salute dei cittadini, che ci sta a cuore, non ci devono essere colori politici”.
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Dream Team azzurro torna a trionfare a Kazan
L’Italia di fioretto femminile torna al successo in Coppa del Mondo. A tre mesi di distanza dal trionfo sulle pedane de Il Cairo, il ‘Dream Team’ torna sul gradino più alto del podio e lo fa al termine della tappa di Kazan del circuito di Coppa del Mondo. Il quartetto italiano, composto da Elisa Di Francisca ed Alice Volpi, reduci dal primo e terzo posto conquistato ieri nella gara individuale, e da Arianna Errigo e Martina Batini, al rientro in squadra dopo qualche mese seguito alla maternità, è tornato a ‘ruggire’ sulla scena mondiale. Le azzurre hanno conquistato il gradino più alto del podio grazie ad un ruolino di marcia straordinario: dopo la vittoria nel turno delle 16, contro l’Uzbekistan col netto punteggio di 45-19, le fiorettiste italiane hanno superato nettamente l’Ungheria per 45-13. In semifinale è poi arrivata la vittoria contro la Francia per 45-28, prima della finale che ha visto la squadra italiana siglare un perentorio 45-27 agli Stati Uniti. “Era la risposta che volevo dalle ragazze”, ha commentato al termine della gara il commissario tecnico, AndreaCipressa, facendo riferimento ai chiarimenti seguiti alle polemiche delle scorse settimane.
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Azzurri della sciabola quarti nella tappa di Varsavia
L’Italia conclude al quarto posto la gara a squadre di Varsavia, valida come prova di Coppa del Mondo
di sciabola maschile. L’appuntamento sulle pedane polacche è stato il terz’ultimo valido per la qualificazione ai Giochi Olimpici Tokyo2020. Il quartetto formato da Aldo Montano, Enrico Berrè, Gigi Samele e Luca Curatoli, quest’ultimo reduce dal terzo posto conquistato ieri nella gara individuale, è stato fermato in semifinale dalla Francia, poi vincitrice di tappa, col punteggio di 45-42, prima di subire la sconfitta nel match contro la Germania per 45-38 nell’assalto che aveva in palio il terzo gradino del podio. Nel loro percorso di gara, gli azzurri, dopo l’esordio vincente contro il Canada per 45-30, avevano sconfitto ai quarti per 45-28 la Russia. La corsa alla qualificazione olimpica ai Giochi di Tokyo2020 proseguirà adesso con le prossime due tappe di Coppa del Mondo, la prima delle quali è in programma dal 6 al 8 marzo e la cui sede, inizialmente prevista per Padova, sarà comunicata ufficialmente nei prossimi giorni.
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Coronavirus, Ricciardi “Oms preoccupata per la situazione italiana”
ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo evitare la pandemia. Dobbiamo evitare il secondo passaggio, al momento ci sono focolai epidemici. Non e’ un terremoto, il modello deve essere diverso. Serve un’unica linea, e le indicazioni devono essere seguite. In Italia la sanita’ e’ di competenza costituzionale delle regioni, ma non ci puo’ essere un modello lombardo, veneto o piemontese”. Cosi’ Walter Ricciardi dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ a “Mezz’ora in piu'” su Raitre, in merito al coronavirus Covid-19.
“L’Oms esprime preoccupazione sulla situazione italiana, da un Paese che era all’ultimo posto al primo in pochi giorni. Fra poco rischiamo di superare il Giappone”, ha spiegato Ricciardi. “In questo momento la politica deve fare la politica, e la scienza deve fare la scienza”, ha aggiunto.
“L’Oms ha detto che e’ un allarme globale, altissimo in Cina e alto nel resto del mondo. Dobbiamo fare in modo che la pandemia non si verifichi. L’Oms e’ preoccupata per le parti del mondo deboli, come l’Africa – ha sottolineato il membro dell’Oms -. L’Italia ha un sistema molto efficiente, ma e’ debole dal punto di vista della governance, le epidemie sono nemiche del federalismo, del regionalismo”.
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L’Ue metta fine al dumping fiscale
I ministri europei dell’economia si sono dichiarati in una riunione UE, determinati ad ottenere un risultato irrinviabile: un forte cambiamento fiscale che impegni ogni paese nel mondo a varare di concerto la tassazione per le holding internazionali delle vendite on line, e interrompere il vagare delle imprese tra i paesi meno costosi fiscalmente per i loro investimenti. Per questo hanno concordato il contenuto di una lettera da mandare alle autorità internazionali. È risaputo che soprattutto le aziende digitali che si occupano di social e quelle della vendita di beni on line, oramai sono tra le più ricche della Terra, ma proprio loro non pagano le tasse. Invece le aziende che spostano le loro produzioni in paesi a fisco meno pesante, lo fanno per ridurre i costi per avere i propri prodotti nel mercato globale più competitivi, anche se questi traslochi procurano di riflesso disoccupati nei paesi abbandonati. Dunque questi propositi sono di grande rilevanza e ci auguriamo che l’azione di questi ministri produca risultati. Ma vorremmo che gli stessi ministri economici, chiedendo aiuto alle autorità internazionali, si premuniscano dalla circostanza assai probabile di cadere nel ridicolo, rischiando di sentirsi dire di cominciare intanto loro a fare i compiti a casa.
Ad esempio, potranno essere interrogati su cosa intendono fare per ridurre il loro debito, che è la causa principale di pesi fiscali insostenibili a carico dei cittadini. Infatti, chiedere a chi vende beni on line più tasse, equivarrebbe indirettamente anche a colpire i consumatori che oggi, tutto sommato, beneficiano di una sorta di ‘no tax area on line’, e che diversamente li vedrebbe pagare con ulteriori tasse le merci da acquistare, con un aumento dal 20 al 30% delle merci, che subito i venditori on line scaricherebbero su di loro. Il tutto, mentre i governi continuerebbero ad aumentare le tasse a causa di politiche di sperpero per aumentare il consenso, che congiurano all’aumento del debito anziché diminuirlo. Invece, riguardo al dumping fiscale che provoca tante sciagurate delocalizzazioni, prima di chiedere agli altri paesi un allineamento fiscale per contenere il fenomeno in questione, è bene che i ministri europei pongano ai loro paesi il grande tema di devolvere la sovranità fiscale alla Unione Europea, per avere un unico fisco almeno in tutta Europa, che eviti il ‘dumping’ nel vecchio continente e che renda più coerente la loro sacrosanta iniziativa annunciata. Poi, per equiparare le tasse in ogni parte del mondo, speriamo che i ministri europei comprendano che probabilmente dovranno chiedere a molti altre nazioni di aumentare le tasse, datosi che gli europei le pagano più salate degli altri.
Ecco, penso che se i ministri nel fare questa proposta non si pongono l’obiettivo di ridurre le proprie, per aumentare quelle altrui, difficilmente il tema potrà essere risolvibile. A ben vedere in questo tempo è molto ricorrente la circostanza imbarazzante dei nostri governanti che si danno tanti obiettivi solenni, ma che non trovano sbocchi a causa di presupposti non idonei che loro stessi non rimuovono o che addirittura loro stessi compromettono. C’è una regola di buon senso da adottare in queste situazioni: se chiedi a un’altro di fare quello che tu desideri, quantomeno avrai tu stesso dovuto dare esempio per non cadere in contraddizione palese e di conseguenza ottenere diniego.
Raffaele Bonanni
Coronavirus, Speranza “Il Paese e’ forte, vinceremo la sfida”
ROMA (ITALPRESS) – “C’e’ un rapporto costante con i presidenti delle Regioni per provare a rafforzare le misure per il contenimento del virus. Il servizio sanitario nazionale e’ in grado di affrontare questa situazione, ma tutti i cittadini possono seguire le 10 regole predisposte dal Ministero. Il Paese e’ unito, ma chiediamo ai cittadini di fare il possibile perche’ questa operazione possa essere portata a termine”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a “Mezz’ora in piu'” su Raitre, in merito al contrasto al coronavirus Covid-19.
“E’ l’esperienza piu’ forte della mia vita, sento la forte responsabilita’ sulle mie spalle, ma il Paese e’ forte. Nessuno in questo momento e’ solo, e sono convinto che questa sfida la vinceremo”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).








