CRANS MONTANA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Federica Brignone trionfa nella combinata di Crans Montana, tappa della Coppa del Mondo 2019/2020 di sci alpino femminile. Il quinto successo stagionale vale il primato nella classifica generale per l’azzurra che supera l’americana Mikaela Shiffrin, ancora assente dal circus dopo la morte del padre, volando a quota 1298 punti. Grazie alla quindicesima affermazione della carriera, Brignone consolida la leadership anche nella graduatoria di specialita’. Niente da fare per la slovacca Petra Vlhova che inforca. Completano il podio l’austriaca Franziska Gritsch (seconda a 0″92) e la ceca Ester Ledecka (terza a 1″82). Tra le altre azzurre buona prova complessiva di Laura Pirovano, decima a 4″28. Non vanno a punti Elena Curtoni e Nadia Delago, entrambe uscite di pista.
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Brignone vince la combinata di Crans Montana e supera Shiffrin
Genoa-Lazio 2-3, i biancocelesti si riportano a -1 dalla Juventus
GENOVA (ITALPRESS) – La Lazio batte il Genoa e prosegue la rincorsa alla Juventus. In una venticinquesima giornata con ben quattro partite rinviate causa emergenza coronavirus, i biancocelesti di Simone Inzaghi non rallentano il passo e al Luigi Ferraris di Genova battono il Grifone per 3-2. Tris degli ospiti a firma di Marusic, Immobile e Cataldi con i rossoblu che rispondono solamente con l’euro-gol di Cassata e con il penalty di Criscito. Vantaggio biancoceleste al 2′ con Marusic che buca la difesa in due e fredda Perin con un gran destro. Raddoppio nel secondo tempo con il solito Immobile (27° gol in campionato), poi la risposta del Genoa con un destro all’incrocio dei pali di Cassata. A porre il punto esclamativo sulla vittoria della Lazio, pero’, e’ Cataldi che al 71′ segna direttamente da calcio di punizione. A nulla serve il rigore al 90′ trasformato da Criscito per il 3-2 finale. Diciottesima vittoria in A per la Lazio, la quarta nelle ultime cinque partite: un successo che permette ai ragazzi di Inzaghi di riportarsi a -1 dalla Juventus dopo l’1-2 dei bianconeri a Ferrara contro la Spal. Per il Genoa, invece, si tratta della tredicesima sconfitta che lascia i ragazzi di Nicola al diciottesimo posto e che interrompe il filotto di quattro risultati utili di fila.
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Coronavirus, cresce l’allarme stop a partite dalla A alla D
ROMA (ITALPRESS) – Cresce l’allarme coronavirus e saltano partite di calcio dalla serie A alla serie D. In serie A rinviate Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari e Torino-Parma, mentre in serie C sono cinque per questo turno ed altrettante nel prossimo turno infrasettimanale. Il mondo dello sport si mostra sensibile e collaborativo rispetto al problema che da ieri ha messo in grande allarme il Paese. Al fianco delle autorita’, in particolare del Ministero della Salute, c’e’ la Federazione medico sportiva italiana, che con il suo Presidente Maurizio Casasco ha garantito di stare al fianco del dicastero guidato dal ministro Speranza. “La FMSI scende in campo a fianco delle istituzioni per contribuire ad assicurare una gestione ottimale dell’emergenza da Coronavirus, attraverso adeguati livelli di attenzione e prevenzione nei campi di gara e di allenamento, invitando al tempo stesso a evitare allarmismi o panico che possono derivare dall’attuale situazione emergenziale”. L’intervento della Fmsi mette in campo anche un “vademecum di norme igienico-sanitarie, da osservarsi in gara e in allenamento sia negli spogliatoi, sia nei locali comuni e nei servizi igienici degli impianti, atte a evitare la diffusione di ogni tipo contagio”, attenzionando sul tema i 4.500 medici sportivi italiani e radunando tutti i medici delle federazioni per la condivisione di queste indicazioni. Di lavoro accanto alle istituzioni ha parlato il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. “Stiamo in stretto collegamento con le autorita’ preposte. Non sottovalutiamo nulla e non dobbiamo essere superficiali, nello stesso tempo dobbiamo aver nervi saldi perche’ non possiamo essere l’amplificazione delle paure” ha detto all’Italpress il numero uno della serie C. Il presidente della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, da parte sua, parla all’Italpress di massima priorita’ in riferimento alla tutela della salute dei propri tesserati. “Come LND stiamo monitorando costantemente la situazione, in collegamento con le autorita’ preposte, mettendo le nostre strutture a disposizione ed informando tempestivamente le societa’ dei territori coinvolti”.
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Coronavirus, in Veneto scuole chiuse e stop al Carnevale di Venezia
MARGHERA (ITALPRESS) – Scuole chiuse in Veneto da lunedi’ 24 febbraio all’1 marzo, oltre al blocco del Carnevale di Venezia e di tutte le manifestazioni anche sportive. Ad annunciarlo il presidente della Regione Luca Zaia, parlando con i giornalisti a Marghera dopo un vertice alla Protezione Civile sul coronavirus Covid-19.
“Ci saranno dei disagi, ma non mi posso permettere che ci sia qualcuno che possa pensare che non abbiamo tentato l’impossibile. E’ un sacrificio ma anche un’investimento per la salute”, ha aggiunto.
“Abbiamo firmato con il ministro Speranza l’ordinanza con cui vengono bloccate tutte le manifestazioni pubbliche e private, Carnevale di Venezia compreso. E poi predisponiamo la chiusura delle scuole e dei musei fino al primo di marzo”, ha spiegato Zaia.
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Coronavirus, la Lombardia chiude le scuole e i luoghi di aggregazione
MILANO (ITALPRESS) – Chiusura delle scuole e dei luoghi di aggregazione. E’ uno dei punti principali di un’ordinanza che la Regione Lombardia sta predisponendo in relazione all’evolversi della diffusione del coronavirus Covid-19. Il testo e’ firmato dal presidente Attilio Fontana di concerto con il ministro della salute Roberto Speranza, ed e’ valido per tutto il territorio lombardo.
Il documento, non appena emanato, sara’ trasmesso a tutti i prefetti delle Province lombarde per la tempestiva comunicazione ai sindaci. L’ordinanza sara’ efficace fino a un nuovo provvedimento. Tra i provvedimenti previsti: la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico; la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonche’ della frequenza delle attivita’ scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e universita’ per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attivita’ formative svolte a distanza.
Prevista anche la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. L’ordinanza, i cui contenuti puntuali saranno resi noti nelle prossime ore, sara’ soggetta a modifiche al seguito dell’evolversi dello scenario epidemiologico. La Regione raccomanda inoltre a tutti i cittadini di rispettare le misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria quali: lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche, evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce, non prendere antivirali o antibiotici se non prescritti, contattare il numero verde regionale solo per la zona di Codogno interessati dall’ordinanza 800.89.45.45 o il 112 se si ha febbre o tosse o se si e’ tornati dalla Cina da meno di 14 giorni.
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Coronavirus, 132 contagiati in Italia
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo complessivamente 132 persone risultate positive al coronavirus, di cui due decedute e una guarita. Nel dettaglio al momento abbiamo 89 casi in Lombardia, 24 in Veneto, 9 in Emilia-Romagna, 6 in Piemonte e 2 nel Lazio”. Lo ha affermato il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, incontrando i giornalisti per fare il punto sul coronavirus Covid-19 in Italia.
Borrelli ha spiegato che “26 contagiati sono in terapia intensiva”. Oltre tremila i tamponi eseguiti, “un livello elevatissimo di screening sanitario”, ha proseguito il commissario all’emergenza.
“Non siamo riusciti ancora a individuare il paziente zero, e’ difficile anche per questo formulare ipotesi sulla diffusione del virus”, ha poi spiegato Borrelli, che ha aggiunto: “Stiamo definendo una serie di linee guida sui comportamenti da tenere nelle aree chiuse e anche nel resto del Paese se ci dovesse essere l’esigenza”.
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Allarme coronavirus, rinviata anche sfida tra Torino e Parma
ROMA (ITALPRESS) – “Ad integrazione di quanto gia’ comunicato su indicazione del Consiglio dei Ministri, il Coni invita le Federazioni Sportive Nazional, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva, a sospendere per la giornata di domenica 23 febbraio tutte le attivita’ sportive in programma nella citta’ di Torino”. Cosi’ il Coni in una nota. Rinviata dunque in Serie A anche la sfida tra Torino e Parma, quarta gara del massimo campionato che slitta per l’allarme coronavirus dopo Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari e Inter-Sampdoria.
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Papa Francesco a Bari “No alla retorica dello scontro di civilta’”
BARI (ITALPRESS) – “In questo epicentro di profonde linee di rottura e di conflitti economici, religiosi, confessionali e politici, siamo chiamati a offrire la nostra testimonianza di unita’ e pace. Lo facciamo a partire dalla nostra fede e dell’appartenenza alla Chiesa chiedendoci quale sia il contributo che come discepoli del Signore, possiamo offrire a tutti gli uomini e le donne dell’area mediterranea”. Da Bari papa Francesco solleva il grido di dolore e di speranza dei paesi del Mediterraneo. Lo fa a conclusione della settimana di lavori di “Mediterraneo frontiera di pace”, l’incontro di riflessione e preghiera tra i 58 vescovi dei venti Paesi del Mediterraneo. “Questo mare – ha detto il pontefice nel discorso conclusivo dei lavori dei vescovi – invita i popoli e le culture che vi si affacciano a fare memoria di cio’ che li accomuna e a rammentare che solo vivendo nella concordia possono godere delle opportunita’ che questa regione offre”. Una regione “insidiata da focolai di instabilita’ e di guerra” da quei Paesi che “nelle convenzioni internazionali parlano di pace e poi vendono le armi ai Paesi in guerra: questa si chiama grande ipocrisia”.
La guerra, quindi, e’ “un’autentica follia perche’ e’ folle distruggere case, ponti, fabbriche, ospedali, uccidere persone e annientare risorse anziche’ costruire relazioni umani ed economiche. E’ una pazzia alla quale non ci possiamo rassegnare”. Un vero “fallimento di ogni progetto umano e divino”, ha ribadito con forza il pontefice. Di fronte a tutto questo, allora, solo la costruzione della pace, che la Chiesa e ogni istituzione civile devono sentire come priorita’ “ha come presupposto indispensabile la giustizia. Essa e’ calpestata dove sono ignorate le esigenze delle persone e dove gli interessi economici di parte prevalgono sui diritti dei singoli e della comunita’”. A farne le spese allora sono “quanti fuggono dalla guerra in cerca di una vita degna dell’uomo”. Un fenomeno che inevitabilmente “segnera’ profondamente la regione mediterranea e per cui gli Stati e le stesse comunita’ religiose non possono farsi trovare impreparati”, ha continuato nel suo discorso il Pontefice. Un discorso che ha ricordato come il senso di paura “porta ad alzare le proprie difese davanti a quella che viene strumentalmente dipinta come un’invasione. La retorica dello scontro di civilta’ serve solo a giustificare la violenza e ad alimentare l’odio”.
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