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Il Peugeot Competition 2020 si aggiorna e si arricchisce

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Centosei iscritti e 41 anni ininterrotti di supporto e di divertimento per i piloti che corrono con Peugeot in Italia. Un legame straordinario all’insegna della passione che rende ormai da decenni il Marchio del leone il primo in Italia nei rally, con oltre il 34% delle vetture al via (addirittura superiore al 45% se si considera il Gruppo PSA nel suo attuale complesso), ed una delle tante Peugeot impiegate nelle competizioni, la 208 R2B, il singolo modello in assoluto più utilizzato dai piloti con le 833 partecipazioni raccolte nel 2019 con al volante 355 diversi piloti. Peugeot 208 R2B è stata nelle ultime stagioni un successo commerciale (quasi 500 unità vendute) e sportivo in tutto il mondo. Basti dire che in Italia la 208 R2B ha vinto praticamente tutti i titoli in palio per le vetture a due ruote motrici, ad iniziare dal Titolo Italiano 2 ruote motrici conquistato da Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonnella.

In attesa di accogliere nel 2021 la nuovissima e già richiestissima 208 RALLY 4 – sviluppata sulla piattaforma della Nuova 208 di serie con motore turbo 3 cilindri da 1.2 litri che sfrutta la tecnologia PureTech e eroga in questo caso ben 208 cavalli – il Peugeot Competition 2020 avrà nuovamente al centro la 208 R2B e, come da tradizione, conferma i suoi punti di forza. Innanzitutto la completezza della proposta con quattro serie (208 Rally Cup TOP, 208 Rally Cup PRO, Regional Rally CLUB e Raceday Rally TERRA), che quest’anno avrà la novità di una appendice speciale nel confronto diretto a fine stagione fra i rispettivi vincitori in occasione del Rally di Como. Quest’anno il grande montepremi vede la conferma dello straordinario premio principale – la stagione successiva da pilota ufficiale per il vincitore del 208 Rally Cup TOP – a cui si aggiungono altri riconoscimenti dal valore superiore ai 150.000 euro. Senza considerare l’ulteriore facilitazione per i piloti, esclusiva di PeugeoT: l’iscrizione gratuita al trofeo.

Con l’ormai abituale e preziosa partnership con Pirelli, i cui pneumatici saranno utilizzati da tutti gli iscritti, il Peugeot Competition 2020 sarà così strutturato. 208 Rally Cup TOP: meno costi, più opportunità. Abbinato come sempre alle gare del Campionato Italiano Rally, da quest’anno costerà meno grazie alla riduzione delle gare valide da 6 a 5 e alla contemporanea possibilità di ciascun pilota di scegliersi liberamente le prime due gare del proprio calendario fra le prime quattro (Ciocco, 1000 Miglia, Targa Florio, Roma Capitale) valevoli per le 2 ruote motrici nel CIR. Le ultime tre (Sanremo, Due Valli, Tuscan Rewind) saranno invece comuni per tutti. Modificato anche il sistema di punteggio. Quanto ai premi, ci saranno premi di gara in denaro (per i primi tre classificati) mentre il vincitore della stagione avrà un programma da pilota ufficiale Peugeot Sport Italia nel 2021, purché di età inferiore ai 28 anni.

208 Rally Cup PRO: solo asfalto, tanti premi. Aperto a tutti gli iscritti anche alla tradizionale e fortunata serie su asfalto IRC Pirelli, si giocherà sui suoi 5 rally internazionali (Appennino Reggiano, Taro, Casentino, Bassano, Piancavallo). Come nel TOP assegnerà punteggi di gara, di partecipazione e di Power Stage e per la classifica finale sono previsti 2 scarti fra i punteggi di gara (mentre nel TOP lo scarto è solo uno). Quanto ai premi, ci saranno premi di gara in pneumatici (per i primi tre classificati) mentre a fine stagione i primi cinque classificati riceveranno premi in denaro e pneumatici Pirelli. In particolare il vincitore assoluto riceverà 20.000 euro e 20 pneumatici. Regional Rally CLUB: i 50 rally delle Coppe di Zona. Accoglie non solo le 208 R2B ma anche tutte le altre Peugeot da competizione in una serie che dal 2020 si lega esclusivamente ai 50 rally nazionali valevoli per le Coppe di Zona Aci Sport e ne sposa anche i punteggi. Per la serie tipicamente destinata ai gentleman e ai principianti, oltre ai premi in denaro al primo assoluto e ai primi di categoria (1° e 2° 2RM Gr.R, 1° 2RM altri gruppi, 1° 4RM) legati alla classifica finale unica che riunisce tutte le Zone, quest’anno ci sarà una opportunità in più per mettersi in luce e per vincere premi: il confronto diretto dei migliori delle altre serie del Peugeot Competition 2020 in occasione del Rally di Como. Non solo, potranno concorrere anche ai premi previsti dal nuovo Trofeo Pirelli che sarà incentrato sulle stesse gare.

Aperto a tutti gli iscritti anche alla serie Raceday Rally Terra. La serie si disputa su quattro gare sterrate (Marche, Prealpi Master Show, Val d’Orcia, Città di Arezzo) ed ha la particolarità di disputarsi fra novembre e il marzo successivo, quindi l’edizione 2019/2020 è già giunta a metà cammino. Assegna premi finali ai primi di categoria.
(ITALPRESS).

Con i Pirelli Sottozero inizia in Svezia il Mondiale Junior

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I campioni del futuro aprono la loro stagione nel WRC Junior 2020 al Rally di Svezia, gara che quest’anno ha un percorso più breve ma sarà comunque una grande sfida per i piloti. Pirelli fornirà nuovamente in esclusiva la categoria per il terzo anno consecutivo, cosa che dal Campionato del Mondo Rally FIA 2021 avverrà anche per le categorie di vertice. Il Rally di Svezia è noto come l’unico evento pienamente invernale del WRC, ma quest’anno sarà diverso, visto che nelle ultime settimane la regione è stata contraddistinta da temperature più calde e da minori precipitazioni nevose del consueto. I piloti saranno comunque equipaggiati con pneumatici chiodati che garantiscono maggiore aderenza sulle superfici ghiacciate, ma ci si aspetta anche più sterrato esposto. Ciò sarà particolarmente vero per chi si trova più avanti nell’ordine di partenza, come i protagonisti del WRC Junior.
Nel primo appuntamento saranno in lizza ben 16 piloti, tutti alla guida di Ford Fiesta R2T a due ruote motrici preparate da M-Sport Poland. In palio per il campione WRC Junior 2020 c’è un pacchetto che comprende una Ford Fiesta R5 e i pneumatici Pirelli per passare nel 2021 alle classi WRC2 e WRC3, categorie in cui Pirelli è fornitrice di numerosi piloti anche al Rally di Svezia.
In WRC3 fra questi ci sono Oliver Solberg – il figlio adolescente del campione del mondo 2003 Petter Solberg – è il due volte campione mondiale di rallycross Johan Kristoffersson.
In Svezia viene fornito un unico tipo di pneumatico per ogni categoria. I piloti del mondiale Junior useranno il Sottozero Ice WJ, dotato di 360 chiodi per gomma. Agli attori di WRC2 e WRC3 Pirelli fornirà il Sottozero Ice J1A, con 384 chiodi per gomma. L’esclusivo processo di vulcanizzazione di Pirelli aiuta a garantire che i chiodi rimangano nel battistrada anche quando affiora lo sterrato sul fondo della prova speciale.
I piloti del WRC Junior possono utilizzare nel corso della gara un massimo di 22 pneumatici, mentre il limite per quelli di WRC2 e WRC3 è di 26 pneumatici.
Il programma modificato del rally va da giovedì a domenica e prevede 169,74 chilometri di tratti cronometrati su un totale di 10 prove speciali, rispetto alle 18 inizialmente previste. Le prove del venerdì si snodano su entrambi i lati del confine con la Norvegia e saranno poi ripetute l’indomani.
“Quest’anno prevediamo che la Svezia sarà particolarmente impegnativa, poiché l’assenza di nevicate recenti comporta cambiamenti nel percorso e punti interrogativi sulle condizioni delle prove speciali, soprattutto al secondo passaggio – spiega
Terenzio Testoni, rally activity manager Pirelli -. Trattenere i chiodi nelle gomme sarà particolarmente importante, perché questo può fare una grande differenza per il pilota. Il WRC Junior di quest’anno si annuncia molto appassionante con un tanti giovani piloti che puntano alla vittoria, tra cui alcuni esperti scandinavi e diversi italiani, quindi affascina vedere chi si rivelerà il migliore”.
(ITALPRESS).

A San Marino +5% per Giornata Raccolta Farmaco 2020

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Grande partecipazione e ottimo risultato per la giornata dedicata alla raccolta del farmaco nella Repubblica di San Marino. La solidarietà dei sammarinesi non si è fatta mancare, confermando un trend in crescita; nelle tre farmacie, della Repubblica aderenti all’iniziativa, sono state raccolte 1.282 confezioni di medicinali, con una crescita del 5% rispetto all’anno prima. In Italia l’iniziativa del banco farmaceutico si è svolta per tutto l’arco della settimana scorsa, a San Marino è avvenuta nella giornata di sabato 8 febbraio, ma ha consentito comunque di piazzare la Repubblica trai i primi posti rispetto alle 2.000 farmacie aderenti su tutta la Penisola, confermando ancora una volta la grande solidarietà che sempre dimostrano i sammarinesi. L’iniziativa in Repubblica è stata sostenuta dal Centro Farmaceutico dell’ISS e dai numerosi volontari che si sono alternati nel presenziare i punti di raccolta nelle tre farmacie aderenti.
Gli organizzatori ringraziano “le istituzioni che sempre appoggiano l’iniziativa, gli oltre 50 volontari che hanno aiutato nella raccolta, il Banco Farmaceutico Onlus che supporta l’organizzazione nella logistica e i mezzi di informazione che tramite il loro supporto permettono la diffusione del significato del gesto del dono”, si legge in una nota. I medicinali raccolti, saranno donati alla Caritas Diocesana San Marino – Montefeltro, a cui accedono circa 70 famiglie sammarinesi.
(ITALPRESS).

San Marino, costante contatto con tre connazionali in Cina

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Si è svolta a Palazzo Begni la conferenza stampa per illustrare le azioni messe in campo dalla Repubblica di San Marino per affrontare l’epidemia scoppiata in Cina dal nuovo coronavirus (Covid-19). Alla conferenza stampa hanno preso parte il segretario di Stato agli Affari Esteri Luca Beccari e il segretario di Stato alla Sanità Roberto Ciavatta e i responsabili del Gruppo di coordinamento per le emergenze sanitarie, quali il Direttore Sanitario dell’Istituto per la Sicurezza Sociale Mara Morini, il capo della Protezione Civile Fabio Berardi e il direttore dell’Authority Sanitaria Gabriele Rinaldi. Fin dal momento in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza globale da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Gruppo di coordinamento di San Marino ha attivato e predisposto tutte le proprie procedure e protocolli operativi. La task force infatti, è stata istituita già dal 2009 e il gruppo di coordinamento si è attivato costantemente anche negli eventi epidemici mondiali successivi, quali l’influenza suina, la Sars o per il virus H1N1. La Repubblica quindi non è stata colta impreparata dall’emergenza globale dovuta al nuovo coronavirus, adottando le indicazioni provenienti dagli organismi internazionali e dalle autorità sanitarie quali l’OMS.

Gli intervenuti hanno chiarito subito che non ci sono sammarinesi che siano rientrati o che debbano rientrare in Repubblica e provenienti dalle aree ad alto rischio, le cosiddette “Zone rosse” in Cina, da dove è anche impossibile uscire se non previ accordi con il governo della Repubblica Popolare Cinese e solo attraverso cordoni sanitari e periodi di quarantena in strutture a controllo sanitario. Diverso è invece il caso di rientri da altre zone, non considerate ad alto rischio. È stato ricordato come l’Italia abbia bloccato i voli diretti dalla Cina già il 27 gennaio e poi disposto controlli in tutti gli aeroporti a partire dal 4 febbraio, con team di medici, infermieri e personale della Protezione Civile dotati di strumentazione adeguata. Il rientro a San Marino di cittadini che abbiano viaggiato all’estero o l’arrivo di turisti sul nostro territorio, avviene quindi dopo aver superato controlli sanitari. “Siamo costantemente in contatto con i tre connazionali che al momento si trovano in Cina, per supportarli qualora ne abbiano bisogno durante le varie fasi del rientro in Repubblica – afferma il Segretario di Stato Beccari – e invitiamo ulteriormente chi ancora si trovi in Cina e debba rientrare a contattarci per poter ricevere l’assistenza necessaria da parte dei funzionari del Dipartimento Affari Esteri e dei Consolati di San Marino, laddove presenti, in eventuali luoghi di transito. L’incontro di oggi è importante per chiarire i principali dubbi relativi al Coronavirus, perché talvolta di fronte alle emergenze sanitarie si alimenta la disinformazione ed è dunque necessario attivarsi per chiarire i numerosi dubbi dei cittadini interessati”.

“Lo scopo di questa conferenza stampa – dichiara il segretario di Stato alla Sanità Roberto Ciavatta – è quello di tranquillizzare la cittadinanza, non per sottacere rischi, ma al contrario, perché obiettivamente i rischi che l’epidemia raggiunga San Marino sono bassi e non abbiamo previsioni di un aggravarsi della situazione. Quello che dobbiamo fare però è essere pronti a qualsiasi evenienza e possibilità, come sta facendo il Gruppo di coordinamento. Al di fuori dalla Cina il numero di contagi è molto più limitato. E i dati ci confermano che fuori dalla Cina e Hong Kong, la mortalità è ridotta a un caso nelle Filippine. L’allerta globale è alta e anche noi ci siamo subito allertati ai massimi livelli, e le dimensioni del nostro paese ci permettono di essere più snelli e veloci. Possiamo quindi seguire con attenzione anche i due rientri di cittadini che avverranno nei prossimi giorni”. “Il tavolo per le emergenze sanitarie è costituito da molti anni – ricorda il Direttore Sanitario dell’ISS, Mara Morini -. La nostra prima preoccupazione è stata quella di fronteggiare il rischio di infezioni. implementato i protocolli di sorveglianza e le procedure per il comportamento dei sanitari. Ci siamo mossi secondo le indicazioni più precise date dall’OMS, rapportandoci poi anche con il ministero della Salute Italiano e cercando di allinearci anche con la regione più di riferimento che è l’Emilia Romagna e nello specifico con l’ospedale di Rimini. Il reparto delle Malattie Infettive di Rimini, cui abbiamo contatti diretti, è quello con cui sono stati rivisti i protocolli per l’eventuale trasferimento di un caso sospetto. Come Gruppo abbiamo svolto già 6 riunioni e ieri pomeriggio abbiamo anche incontro il personale sanitario e socio sanitario per ricordare i comportamenti coerenti da tenere in ogni situazione”.

“L’epidemia da nuovo coronavirus ha una complessità enorme e sta coinvolgendo tutto il pianeta assumendo una dimensione mediatica non trascurabile – afferma il capo della Protezione Civile Fabio Berardi – e non può essere trascurata la reale preoccupazione della cittadinanza che deve poter ricevere le informazioni adeguate, in presenza di comunicazioni che non sempre sono coerenti. Va ricordato che la situazione è dinamica e può cambiare e per questo il Gruppo di Coordinamento è sempre aggiornato e tiene costanti e quotidiani rapporti con le autorità internazionali. Va chiarito l’equivoco che si può generare in seguito ai rientri con voli militari. Il caso italiano è avvenuto per persone provenienti dalla zona rossa. Gli altri rientri da viaggi internazionali al di fuori delle zone ad alto rischio, avvengono regolarmente e superati i controlli sanitari agli aeroporti, porti e molto probabilmente alle stazioni ferroviarie, le persone hanno libera circolazione”. “Il lavoro che si sta svolgendo a San Marino – rassicura il Direttore dell’Authority Sanitaria, Gabriele Rinaldi – è di reale interconnessione tra la politica e i tecnici per garantire, come dichiara l’OMS, che nessuno venga lasciato indietro, identificando il prima possibile i soggetti che potrebbero essere a rischio e garantire che gli eventuali pazienti vengano trattati nel miglior modo possibile in strutture con le terapie più aggiornate. E garantire sistemi di comunicazione trasparenti, corretti e rispettosi dei dati in essere”.
(ITALPRESS).

Allianz al fianco della Juventus fino al 2030

MILANO (ITALPRESS) – Allianz ha siglato con Juventus Football Club un accordo di partnership fino al 2030 per l’estensione dei “naming rights” per sette stagioni sportive (dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2030) dell’Allianz Stadium di Torino, oltre che per un accordo per 11 stagioni sportive per ulteriori diritti di sponsorizzazione relativi alla visibilità del brand Allianz sui training kit della prima squadra e alcuni diritti di sponsorizzazione del settore femminile del club bianconero.
“Con oggi la nostra partnership con la Juventus diventa ancora più solida, duratura e rilevante a livello nazionale e internazionale. Non solo abbiamo esteso l’accordo con questo club calcistico di prima grandezza sui naming rights per l’Allianz Stadium fino al 2030, ma abbiamo identificato numerose ulteriori soluzioni di sponsorizzazione che abbineranno il brand
Allianz alla prima squadra, così come abbiamo preso un impegno importante con il settore femminile della società” ha commentato Giacomo Campora, Amministratore Delegato di Allianz. In virtù dell’accordo, già da mercoledì 13 febbraio la Juventus scenderà in campo a San Siro in occasione della semifinale di andata di Coppa Italia contro il Milan con la maglia di riscaldamento pre match con il logo Allianz sul fronte della maglia, logo che comparirà oltre che nei pre-partita anche quotidianamente in tutte le sessioni di allenamento della squadra. La partnership, che integra i precedenti accordi in essere dal 2017 prevede un ulteriore importante impegno al fianco del settore femminile della Juventus per 11 stagioni diventando da subito “back-jersey sponsor” della squadra femminile.
foto credits: Juventus
(ITALPRESS).

Cannone a caccia della sua quarta Olimpiade

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Il trampolino elastico ricomincia il suo circuito internazionale delle World Cup. I ginnasti che, al mondiale di novembre, non sono riusciti a qualificare la propria nazionale per l’Olimpiade di Tokyo avranno, a Baku dal 15 al 16 febbraio, la possibilità di strappare il pass a 5 cerchi così come potranno fare a Brescia il 24 e 25 aprile prossimi, nella seconda tappa di Coppa del Mondo che precederà il campionato europeo in scena a Goteborg, in Svezia, dal 7 al 10 maggio. Nella National Gymnastics Arena della capitale azerbaijana salterà l’azzurro Flavio Cannone, in cerca della sua quarta Olimpiade dopo Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012. Insieme al Caporal Maggiore scelto dell’Esercito italiano partiranno il tecnico Luigi Meda e l’ufficiale di gara Francesca Beltrami.
(ITALPRESS).

Il presidente Giani riceve Rocco Commisso

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“Cosimo I de’ Medici, secondo duca di Firenze e in seguito primo Granduca di Toscana, associò il motto ‘festina lente’ al simbolo di una tartaruga con la vela, facendone l’emblema della sua flotta: la tartaruga, caratterizzata dall’estrema lentezza, simboleggia la prudenza, mentre la vela, che spinge la nave gonfiata dal vento, simboleggia l’azione. In altre parole un modo di agire senza indugi, ma con prudenza. Nell’anno di Cosimo I abbiamo pensato a questo omaggio a un uomo come Rocco Commisso, che incarna quel motto come nessun altro. Un uomo che guarda sempre avanti ma con accortezza”. Con questa parole il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, ha consegnato la statuetta al presidente della Fiorentina, nel suo studio nel Palazzo del Pegaso, poco prima dell’incontro con gli studenti delle due università americane presenti a Firenze, la Syracuse e la Ken State University, dal titolo “Rocco Commisso: a business success story between the American and the Italian cultures”.
“Commisso è entrato in empatia con la città come mai nessuno aveva fatto prima e sta dando un’anima alla Fiorentina al di là dei risultati che la squadra sta ottenendo sul campo. Firenze si è rigenerata, con il suo orgoglio, la sua identità e la città merita di avere al più presto uno stadio all’avanguardia. Come Regione Toscana non abbiamo competenze dirette ma faremo la nostra parte”, ha sottolineato il presidente Giani.
“‘Fast, fast, fast’ è vero ma questo non significa che non mi muovo con prudenza. A volte bisogna andare ‘slow’ per fare le cose giuste. Ho già investito molto in sette mesi. E voglio fare anche di più”, ha osservato Commisso.
E’ stata la consigliera regionale Elisabetta Meucci a presentare l’incontro con i tanti studenti che hanno “occupato” tre sale del Palazzo del Pegaso. “Abbiamo un imprenditore chiamato a parlare della sua esperienza, che si scontra anche con tutti i problemi propri di un altro paese, un’altra cultura. Abbiamo come Regione sempre creduto nello scambio culturale, che porta un arricchimento importante”, ha osservato la Meucci.
(ITALPRESS).

Piccoli presidente della giunta nazionale

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Nel corso dei recenti lavori della Giunta Nazionale Fiaip, è stato eletto nuovo presidente Leonardo Piccoli (Friuli Venezia Giulia), e sono stati riconfermati i due vice presidenti di Giunta Donatella Prosperi (Lazio) e Carlo Perseghin (Trentino Alto Adige). L’organo federativo costituito dai presidenti Regionali della Fiaip – tra i compiti ad esso attribuiti dallo Statuto – supervisiona le attività del Comitato Esecutivo, verifica il perseguimento degli indirizzi politici della Federazione e appronta documenti di indirizzo e programmatici da rimettere al Comitato Esecutivo. “Ringrazio il presidente di Fiaip Campania Salvatore Mirabile, a cui subentro nel nuovo incarico. Infonderò il massimo impegno per interpretare questo ruolo con dedizione e senso di responsabilità – ha dichiarato Piccoli al termine dei lavori – consapevole dell’attenzione e dell’equilibrio che sono necessari per rafforzare sempre più la Federazione, far crescere la professionalità degli agenti immobiliari e sviluppare in tutt’Italia i progetti federativi e le agenzie immobiliari multidisciplinari”. Piccoli è già stato presidente del Collegio provinciale di Fiaip Udine e ricopre la carica di presidente regionale Fiaip Friuli Venezia Giulia.
(ITALPRESS).