L’altra sera, nel seguire la celeberrima gara canora di Sanremo, devo confessare di essere rimasto contrariato dalla interpretazione di Roberto Benigni sul ‘Cantico dei Cantici’. Ho avuto sempre apprezzamento e simpatia per Benigni, capace di esprimere una forza artistica particolarissima a confronto di tanta banalità in circolazione; anche se talvolta nelle sue interpretazioni spesso inserisce giudizi e allusioni che ne fanno un soggetto protagonista di parte, che secondo me non si addice alla condotta di un importante attore, soprattutto nelle interpretazioni in grandi eventi gestiti ad esempio dalla tv pubblica. Può in anche in questi casi ammantare la sua partigianeria con il suo consueto anticonformismo, ma è un anticonformismo che definirei conformista: quell’impronta che si intende dare, con valutazioni sulle vicende della vita sociale, che nei paesi anglosassoni definirebbero di ‘ politically correct’. La mia perplessità certamente non riguarda la sua accentuata descrizione sulla bellezza stradichiarata dall’artista dei testi del Cantico dei Cantici contenuti nella Bibbia attribuito a Salomone, ma la sua insistenza troppo allusiva, alla presunta manipolazione del testo originario, per pretesa pruriginosa avversione della Chiesa Cattolica verso questi testi a contenuto erotico-sessuale. Devo dire a questo punto, che solo chi è lontano dagli ambienti cattolici, può dare giudizi così presuntuosi e lontani dalla realtà. In verità il Canto dei Cantici, è tra i passi più apprezzati ed amati dei testi sacri, proprio perché capaci di descrivere con delicatezza e purezza l’incontro sessuale tra due sposi, che attraverso il loro amore generano la vita, in grado di perpetuare il creato e di giustificare ed esaltare la esistenza di un uomo e di una donna: della loro funzione creatrice primaria nel corso della loro storia personale, unitamente all’impegno nel lavoro. Dunque erotismo e sessualità che proviene dal divino: un amore tanto importante per l’umanità e le persone coinvolte, da meritare una attenzione che travalica ogni convenzione e pregiudizio. A Benigni, allora, mi sento di dire: la prossima volta, prima di cimentarsi con esegesi così impegnative, si faccia aiutare nella ‘scrutatio’ dei testi sacri ( l’approfondimento dei singoli passi della Parola e la sua correlazione con altri passi), così eviterà di apparire anche agli occhi di chi l’apprezza, di voler essere a tutti i costi, un conformista dell’anticonformismo.
A Barcellona Mara Navarria si ferma ai quarti
La corsa di Mara Navarria si ferma ai piedi del podio sulle pedane di Barcellona, dove è in corso la tappa del circuito di Coppa del Mondo di spada femminile. La spadista italiana, dopo il podio ottenuto al Grand Prix FIE di Doha, è stata interprete di un’altra eccellente presazione, conclusasi solo ai quarti di finale. Mara Navarria infatti è stata sconfitta col punteggio di 15-11 dall’estone Katrina Lehis poi vincitrice finale della gara. L’iridata 2018, dopo l’esordio vincente per 12-11 nel derby azzurro contro Roberta Marzani, si era imposta grazie alla stoccata del 15-14 sull’ucraina Dzhoan Bezhura. Agli ottavi aveva poi avuto ragione col netto punteggio di 15-5 dalla romena Amalia Tataran.
Erano uscite di scena nel turno delle 32 le altre due azzurre: Francesca Boscarelli e Federica Isola. La prima era stata eliminata per 15-13 dalla portacolori di Hong Kong, Kong Man Wai Vivian, mentre Federica Isola era stata sconfitta dalla stoccata del 13-12 posta a segno dalla canadese Leonora Mackinnon.
Stop invece all’esordio di giornata per Giulia Rizzi, sconfitta 15-11 dalla francese Marie-Florence Candassamy, Roberta Marzani, fermata nel derby azzurro da Mara Navarria col punteggio di 12-11, Beatrice Cagnin, eliminata dalla cinese Sun Yiwen per 15-4, e Nicol Foietta superata 14-11 dalla russa Andryushina. Ad uscire di scena nella giornata dedicata alle qualificazioni erano state invece Alice Clerici, Alessandra Bozza, Alberta Santuccio ed Eleonora De Marchi. Domani è in programma la gara a squadre che rappresenta la penultima occasione per raccogliere punti utili nella corsa alla qualificazione ai Giochi Olimpici di Tokyo2020. Il Commissario tecnico, Sandro Cuomo, ha scelto di schierare una formazione composta da Mara Navarria, Federica Isola, Alice Clerici ed Alberta Santuccio. Non sarà del quartetto Rossella Fiamingo che aveva evitato di affrontare la gara individuale per i postumi di un infortunio patito nel corso del Grand Prix FIE di Doha. D’accordo con il CT, l’azzurra ha scelto di non anticipare il suo rientro in pedana.
(ITALPRESS).
Trofeo Inalpi, domani 25 italiani tra i protagonisti
Saranno complessivamente venticinque i portacolori italiani che saranno impegnati questa domenica sulle pedane del Pala Alpitour di Torino, nella giornata clou del Grand Prix FIE Trofeo “Inalpi” di fioretto maschile e femminile.
Alle quattordici fiorettiste inserite nel main draw di fioretto femminile, si sono aggiunti gli undici fiorettisti che compongono il primo turno del tabellone principale della gara maschile. Questo sabato, nell’impianto torinese, si è svolta la giornata dedicata alla fase di qualificazione della prova di fioretto femminile. Ai tre azzurri teste di serie del main draw, Daniele Garozzo, Alessio Foconi ed Andrea Cassarà, si sono aggiunti immediatamente dopo la fase a gironi Lorenzo Nista, Davide Filippi e Guillaume Bianchi. A portare poi a quota undici il contingente dei fiorettisti azzurri che approdano al tabellone principale, sono stati poi Giorgio Avola, Alessio Di Tommaso, Edoardo Luperi, Damiano Rosatelli e Francesco Ingargiola, i quali sono usciti indenni dagli assalti di qualificazione.
Si è conclusa l’esperienza torinese invece per Tommaso Macchi, Tommaso Marini, Alessandro Gridelli, Alessandro Paroli, Federico Pistorio, Alessandro Stella, Pietro Velluti, Francesco Pio Iandolo e Tommaso Lombardi. Alessandro Maci invece era stato eliminato dopo la fase a gironi. Domani, domenica 9 febbraio, a partire dalle ore 9.00 scatterà la giornata clou, con gli assalti del main draw della gara femminile, con in pedana quattordici azzurre, e della gara maschile che invece conterà di undici azzurri.
(ITALPRESS).
Coronavirus, in buone condizioni l’italiano contagiato
E’ in buone condizioni il cittadino emiliano, tra i 56 rimpatriati da Wuhan, positivo al test del Coronavirus. E’ quanto emerge dal bollettino medico diffuso dall’Istituto Spallanzani di Roma dove l’uomo è ricoverato. “Nella giornata di ieri – scrivono i medici – è stato trasferito nel nostro Istituto dalla struttura dedicata della Città Militare della Cecchignola un cittadino italiano di sesso maschile, risultato già positivo al test di screening per nuovo coronavirus effettuato dal laboratorio militare. Il risultato è stato confermato dal laboratorio di virologia del nostro Istituto e successivamente dall’ISS come previsto dalle attuali procedure. ll paziente è in buone condizioni generali; presenta lieve febbricola e lieve iperemia congiuntivale. Il quadro clinico e quello radiologico polmonare sono negativi. Il paziente inizierà in giornata terapia antivirale”.
Per quanto riguarda i due coniugi cinesi provenienti da Wuhan “sono tuttora nella terapia intensiva del nostro Istituto. Le loro condizioni cliniche sono ancora invariate, con parametri emodinamici stabili. Sono attualmente in trattamento antivirale con il farmaco remdesivir. La prognosi è tuttora riservata”.
“In Italia non c’è circolazione locale del virus – ha sottolineato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani, nel corso di una conferenza stampa -. Abbiamo un soggetto che ha sviluppato i sintomi in Italia, ma alla Cecchignola ha avuto pochissimi contatti con altr
persone. Tutte le persone alla Cecchignola verranno seguite con un protocollo unico tra lo Spallanzani e le autorità militari”.
Sette spadiste azzurre in gara a Barcellona
Saranno sette le spadiste italiane in gara nel main draw della tappa di Barcellona del circuito di Coppa del Mondo di spada femminile. E’ questo l’esito della prima giornata di gare sulle pedane catalane, che hanno visto lo svolgimento delle fasi a gironi e degli assalti del tabellone preliminare. L’unica azzurra già certa di affrontare la giornata clou, in quanto ammessa di diritto al tabellone principale, è stata Mara Navarria. A raggiungerla immediatamente dopo la fase a gironi è stata invece Nicol Foietta che ha segnato un percorso netto nella fase a gironi. Per Beatrice Cagnin, Federica Isola, Francesca Boscarelli, Giulia Rizzi e Roberta Marzani, la soddisfazione della conquista del pass è giunta solo al termine dei match del tabellone di qualificazione. Nel caso di Federica Isola e Roberta Marzani, la conquista del pass ha segnato anche la conclusione del percorso di gara per due compagne di squadre. Federica Isola infatti ha vinto per 15-9 il derby piemontese contro Alessandra Bozza, mentre Roberta Marzani si è imposta per 15-10 su Alice Clerici. A fermarsi nel tabellone preliminare, oltre alle due portacolori piemontesi, sono state anche Alberta Santuccio ed Eleonora De Marchi, per le quali si è quindi conclusa l’avventura spagnola. E’ rimasta spettatrice della gara individuale, invece, Rossella Fiamingo, precauzionalmente a riposo dopo un lieve infortunio subìto al Grand Prix FIE di Doha che, però, non ne pregiudicherà la partecipazione alla gara a squadre in programma domenica e che ha in palio i punti di qualificazione a Tokyo2020.
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14 azzurre nel tabellone del Gp Fie di Torino
Si è alzato il sipario al PalaAlpitour di Torino sul Grand Prix FIE Trofeo “Inalpi” 2020 di fioretto maschile e femminile. La tre giorni di gara ha avuto inizio questo venerdi con la fase di qualificazione della gara di fioretto femminile. Il primo verdetto sorride all’Italia che potrà vantare ben quattordici atlete nel primo turno del tabellone principale che scatterà alle 9.00 di domenica mattina. Alle quattro italiane già ammesse di diritto al main draw come teste di serie, Alice Volpi, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Francesca Palumbo, si sono aggiunte dopo la fase a gironi Martina Batini, Erica Cipressa e Martina Favaretto. A festeggiare invece l’approdo al tabellone principale al termine degli assalti della fase preliminare sono state poi Claudia Borella, Valentina De Costanzo, Olga Rachele Calissi, Elisabetta Bianchin, Martina Sinigalia, Camilla Mancini e Beatrice Monaco. Si è conclusa, invece, l’esperienza torinese di Vittoria Ciampalini, Marta Cammilletti, Carlotta Ferrari, Eleonora Berno, Elisa Vardaro, Eleonora Candeago, Marta Ricci, Elena Tangherlini, Serena Rossini e Lucia Tortelotti. Le azzurre sono state infatti sconfitte nel tabellone preliminare, mentre Vittoria Candiani è uscita di scena dopo la fase a gironi. Domani è in programma la giornata dedicata alla fase di qualificazione della gara maschile. Con Andrea Cassarà, Daniele Garozzo ed Alessio Foconi già certi di essere inseriti nel main draw, protagonisti di giornata saranno diciotto azzurri. Occhi puntati su Giorgio Avola, Damiano Rosatelli, Tommaso Marini, Federico Pistorio, Alessandro Maci, Pietro Velluti, Lorenzo Nista, Davide Filippi, Edoardo Luperi, Alessandro Gridelli, Alessandro Paroli, Francesco Pio Iandolo, Filippo Macchi, Francesco Ingargiola, Alessio Di Tommaso, Giulio Lombardi, Alessandro Stella e Guillaume Bianchi.
(ITALPRESS).
Scherma in lutto, morto a 93 anni Bergamini
La scherma italiana piange la scomparsa di Giancarlo Bergamini, venuto a mancare oggi all’età di 93 anni. Lo schermidore milanese nella sua carriera è stato vincitore di tre medaglie olimpiche: a Helsinki 1952 fu argento nel fioretto a squadre, mentre a Melbourne 1956 conquistò l’argento individuale e l’oro a squadre con con Edoardo Mangiarotti, Manlio Di Rosa, Luigi Carpaneda, Antonio Spallino e Vittorio Lucarelli. Tanti i suoi successi anche ai Campionati Mondiali: a Filadelfia nel 1958 vinse il titolo iridato, ma il suo palmares vanta anche il titolo mondiale a squadre conquistato per due anni di fila nel 1954 e nel 1955. Nel 2015 era stato premiato con il Collare d’Oro al Merito Sportivo, la massima onorificenza sportiva conferita dal Comitato Olimpico Italiano. “Il Presidente, il Consiglio federale e tutta la Federazione Italiana Scherma esprimono un sincero sentimento di cordoglio alla famiglia”, si legge in una nota della Fis.
(ITALPRESS).








