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“Ti accorgi di me??”, corto contro il bullismo

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Con un trailer, rivolto in particolar modo ai genitori e agli adulti che, spesso, sono poco consapevoli dei rischi connessi ai social, il Rotary Club Firenze Brunelleschi dal Consiglio regionale della Toscana lancia una campagna di sensibilizzazione sul cyberbullismo: “Ti accorgi di me??”. Il cortometraggio, da diffondere nelle sale cinematografiche fiorentine, è stato prodotto dal Rotary e per la sceneggiatura il club si è avvalso del giornalista e docente di storia del cinema Giovanni Bogani. Mentre la produzione e la regia sono a cura della Scuola di Cinema Immagina di Firenze diretta da Giuseppe Ferlito. “Il cortometraggio ha un cast di giovani attori e vede la partecipazione di Paolo Conticini che ha accettato di prendere parte a questo progetto”, dice Silvia Orlandi presidente del Rotary Club Firenze Brunelleschi. La campagna contro il cyberbullismo è stato presentato questa mattina nella Sala Fanfani del Palazzo del Pegaso, e la giornata non è stata scelta a casa dato che proprio oggi ricorre la Giornata nazionale contro il bullismo. In rappresentanza della Regione Toscana, c’erano il presidente della commissione Sanità del Consiglio, Scaramelli, e la consigliera e capogruppo di Italia Viva Titta Meucci.
(ITALPRESS).

Ue, Rossi “Partecipazione cittadini per politiche di coesione”

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“Esiste un problema di conoscenza sulle politiche dell’Unione europea a favore dei cittadini. I fondi per le politiche di coesione anche se corrispondono ad un terzo del bilancio dell’Ue, non ottengono un consenso adeguato da parte dell’opinione pubblica” dichiara Enrico Rossi, Presidente della regione Toscana, oggi in un intervento durante la conferenza ad alto livello “Coinvolgere i cittadini per il buon governo nella politica di coesione” tenutosi a Bruxelles. “Tra le 5 priorità della nuova Commissione europea c’è quella di un Europa più vicina al cittadino” continua Rossi e bisogna investire sulla comunicazione, la quale se non è efficace “i cittadini si sentono rifiutati nella loro voglia di partecipare alla vita pubblica, nel loro desiderio di essere ascoltati e di partecipare alle decisioni pubbliche. Il potere decisionale deve restare nelle mani della democrazia rappresentativa, ma gli eletti devono essere portatori di istanze generali ed essere garanti nel gioco dell’ascolto nella società”.
“In Toscana abbiamo adottato una legge sulla partecipazione – fa sapere ancora Rossi – che si fonda su due pilastri: il sostegno di processi partecipativi locali, offrendo un sostegno anche finanziario a una serie di soggetti singoli o imprese che vogliono aprire un processo partecipativo su un oggetto determinato”, conclude il presidente.
(ITALPRESS)

Tempa Rossa, accordo Basilicata-compagnie petrolifere

E’ stato siglato l’accordo tra la Regione Basilicata e le compagnie Total, Shell e Mitsui Italia per la gestione delle risorse petrolifere presenti nel giacimento di Tempa Rossa. “E’ una giornata importante, si apre una pagina fondamentale per lo sviluppo economico e sostenibile del territorio”, ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
L’accordo prevede che i concessionari garantiranno per i progetti di sviluppo sostenibile 25 milioni di euro di investimenti ogni quinquennio per quelli propri, nonché ulteriori 25 milioni – sempre per quinquennio – per i bandi regionali da finanziare al 50%. Pertanto, dato che le imprese che si aggiudicheranno i bandi dovranno investire almeno altri 25 milioni di euro, il totale degli investimenti per lo sviluppo sostenibile ogni 5 anni sarà pari a 75 milioni di euro. Inoltre, i concessionari verseranno alla Regione un contributo pari a 50 centesimi di euro per ogni barile di greggio prodotto, aggiornato anno per anno secondo l’indice “Brent Futures Weighted Average” a cui è aggiunto un ulteriore contributo pari a 30 centesimi euro/barile.
Per il riequilibrio ambientale e territoriale i concessionari verseranno anche altri 3 milioni di euro quale contributo di scopo per la pianificazione e progettazione di una rete di monitoraggio ambientale che dovrà riguardare l’intero territorio regionale. Inoltre, vi sarà un contributo ai costi di esercizio di tale rete per un altro milione e mezzo all’anno per 20 anni. Previsti inoltre, sempre per il riequilibrio ambientale, contributi a programmi in materia di sviluppo sostenibile per 1 milione di euro all’anno per i primi cinque anni di produzione; 2 milioni di euro all’anno dal sesto al decimo anno di produzione; 2 milioni e mezzo di euro all’anno dall’undicesimo al venticinquesimo anno di produzione.
Il gas naturale estratto sarà tutto della Regione, al netto dell’autoconsumo che Tempa Rossa deve certificare. La fornitura gratuita minima sarà di 40 milioni di metri cubi all’anno dall’inizio della produzione e per la durata di 30 anni fino al raggiungimento della quantità complessiva di 1200 milioni di metri cubi, rispetto ai 750 milioni previsti nel 2006.
Prevista infine la creazione di un tavolo di concertazione che definirà le linee di azione per i progetti che i concessionari possono realizzare direttamente o con le società del gruppo loro collegate e le iniziative da proporre con bandi regionali e che potranno essere finanziati fino alla metà dell’intero costo di progetto. Al tavolo, oltre alla Regione e ai concessionari, parteciperanno l’ANCI Basilicata, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni datoriali, i rappresentanti degli enti associativi più rappresentativi impegnati a tutela dell’ambiente, un rappresentante della Consulta regionale studentesca, un rappresentante dell’Unibas, un rappresentante del consiglio degli studenti dell’Unibas, due rappresentanti degli ordini professionali di Basilicata. Un ulteriore tavolo tecnico composto dalla Regione e dai concessionari validerà le proposte.

“Come ho più volte detto in campagna elettorale – ha sottolineato Bardi – ritengo che è possibile individuare una strada compatibile con una corretta e sicura estrazione degli idrocarburi, con la tutela dell’ambiente e una garanzia per la salute pubblica. Questa strada è racchiusa nell’accordo sottoscritto oggi che mette al primo posto gli interessi dei cittadini lucani dimostrando che le società petrolifere non sono nemiche dei territori ma possono essere delle buone compagne di viaggio se mettono in campo, così come abbiamo fatto con questa intesa, tutte le procedure per ridurre ogni genere di rischi”.
Il presidente della Regione ha poi brevemente risposto ai partiti di opposizione in consiglio regionale che hanno organizzato una conferenza stampa contro l’iniziativa odierna. “Ho sempre pensato che una opposizione si muove nell’interesse generale se elabora proposte costruttive. Invece – ha detto Bardi – mi pare di leggere dal comunicato stampa che non abbiamo contenuti adeguati e sostanziali per contestare una intesa che, al contrario di quanto affermano, assicura alla Basilicata, dopo pochi mesi di lavoro, una prospettiva di futuro migliore”.
Infine, Bardi si è soffermato sulla parte relativa al gas considerato che l’accordo prevede la concessione da parte delle compagnie petrolifere di 40 milioni di metri cubi all’anno per i prossimi 30 anni. “Con questo accordo finalmente le famiglie e le imprese potranno contare su bollette energetiche meno care a testimonianza che quando ci muoviamo tutti insieme riusciamo a dare risposte concrete alle legittime aspettative dei nostri concittadini”.
(ITALPRESS).

Al via con le qualificazioni il Trofeo Inalpi

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Prende il via questo venerdi al PalaAlpitour di Torino la tre giorni del Grand Prix FIE Trofeo “Inalpi” di fioretto maschile e femminile. L’impianto torinese è pronto ad accogliere, sulle 23 pedane installate, il gotha del fioretto mondiale in una gara che rappresenta un’occasione importante per ottenere punti utili alla conquista del pass di qualificazione ai Giochi Olimpici di Tokyo2020. Sono complessivamente 397 gli atleti, in rappresentanza di 54 Paesi, che saranno protagonisti dell’evento torinese la cui giornata clou sarà quella di domenica, quando si svolgeranno gli assalti del main draw sia della gara femminile che di quella maschile. La prima giornata di gara, in programma questo venerdi a partire dalle 10.30, sarà dedicata alle fasi di qualificazione della gara di fioretto femminile. Tra le 177 fiorettiste al via, ben 17 saranno quelle azzurre. Tra queste in quattro sono già inserite di diritto, come teste di serie, nel tabellone principale.

Si tratta di Alice Volpi, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Francesca Palumbo, rispettivamente numero 2, 3, 4 e 14 del ranking mondiale. Martina Batini, Camilla Mancini, Erica Cipressa, Martina Sinigalia, Beatrice Monaco, Valentina De Costanzo, Elisabetta Bianchin, Elisa Vardaro, Martina Favaretto, Serena Rossini, Marta Cammilletti, Olga Rachele Calissi, Elena Tangherlini, Claudia Borella, Marta Ricci, Eleonora Berno, Eleonora Candeago, Vittoria Candiani, Vittoria Ciampalini, Carlotta Ferrari e Lucia Tortelotti sarano invece in gara questo venerdi a caccia del pass di qualificazione al main draw. Sabato invece sarà la volta delle qualificazioni della gara maschile, mentre domenica protagoniste saranno le pedane colorate installate nell’ampio parterre del PalaAlpitour. Dalle 9.00 si inizierà con il primo turno della gara femminile, a cui seguiranno i primi assalti del main draw maschile. Alle 18.00 scatterà poi la fase finale che condurrà sino alla definizione dei vincitori del Trofeo “Inalpi” 2020. Le fasi finali del Grand Prix FIE di Torino saranno trasmesse in diretta su SkySport Arena a partire dalle ore 18.00.
(ITALPRESS).

L’offerta turistico-culturale della Campania in mostra alla Bit

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Puntare sulla qualità dell’offerta turistico-culturale per far fronte alla crescita esponenziale della domanda. Con questo obiettivo la Regione Campania partecipa da protagonista alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano 2020, uno dei principali mercati dove favorire l’incrocio tra domanda e offerta tra gli operatori del settore. A questa edizione della fiera saranno presenti oltre 100 tra aziende, associazioni e istituzioni a cui l’Assessorato regionale al Turismo garantisce gli spazi preallestiti in uno stand di circa 400 mq e le agende di appuntamenti con i più importanti e prestigiosi tour operator nazionali e internazionali. Il ruolo istituzionale è quello di sostenere l’incremento dei flussi turistici nella nostra regione veicolandoli verso le numerose proposte culturali, naturali e artistiche favorite da una tradizione ricettiva molto diversificata e di qualità, sia in ambito alberghiero sia extralberghiero.
La Campania custodisce importanti tesori culturali, a partire dai siti Unesco materiali e immateriali. È lungo l’elenco di questi luoghi conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo: le aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Paestum e Oplonti a Torre Annunziata, Santa Sofia a Benevento, il Centro Storico di Napoli, la Reggia di Caserta con l’acquedotto vanvitelliano e il complesso di San Leucio, la Costiera Amalfitana, il Parco nazionale del Cilento, gli scavi di Velia e la Certosa di San Lorenzo a Padula. Ed ancora, i cosiddetti siti immateriali: la dieta mediterranea, le grandi macchine a spalla dei gigli di Nola ed infine “l’arte dei pizzaiuoli”, ultimo, ma non per importanza, riconoscimento internazionale.
Nello stand della Regione, durante i tre giorni della BIT, saranno organizzate conferenze tematiche nel corso delle quali verranno illustrati i programmi delle iniziative e le principali mostre previste nei grandi attrattori culturali e nei siti minori. Sarà inoltre possibile percorrere, attraverso una serie di conferenze tematiche e degustazioni, i principali itinerari che caratterizzano l’offerta turistica delle province campane.
Proprio nell’area dedicata alla Campania sarà possibile visitare, in anteprima, la mostra “Arte del pizzaiuolo napoletano: storia di un riconoscimento”, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e con la Fondazione Univerde. Al termine della fiera, la rassegna sarà poi riallestita presso Spazio Campania in piazza Fontana a Milano.
Questi, invece, i principali eventi che caratterizzeranno l’offerta turistico-culturale della stagione 2020 targata Campania alla Borsa Internazionale del Turismo.
(ITALPRESS).

Suzuki 4×4 Hybrid Vertical Winter Tour a Roccaraso

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Il prossimo fine settimana l’Abruzzo ospiterà la terza tappa del Suzuki 4×4 Hybrid Vertical Winter Tour 2020 powered by Radio Deejay. Chiusa con un clamoroso successo la parentesi dolomitica di San Martino di Castrozza (TN), il Vertical Winter Tour fa ora rotta verso Roccaraso, sull’Altopiano delle Cinquemiglia, in provincia dell’Aquila. Nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 febbraio, il Vertical Village farà base in località Pizzalto e animerà il piazzale ai margini delle piste con un denso programma in cui le parole d’ordine saranno Sport, Music & Fun. A Roccaraso Suzuki allestirà uno stand all’interno dei 700 metri quadri del Vertical Village e qui si potrà ammirare da vicino Vitara HYBRID, subito riconoscibile per i nuovi fari a Led. Da un’area adiacente partiranno emozionanti test drive che avranno come grandi protagonisti i modelli Suzuki Hybrid 4WD AllGrip.
Le prove permetteranno di vivere un’esperienza di guida unica e di sperimentare come la tecnologia Suzuki Hybrid e la trazione integrale 4WD Allgrip sappiano lavorare all’unisono, tra paesaggi mozzafiato e in una suggestiva cornice naturale. Tra le auto a disposizione spiccano Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid, che debuttano in questo periodo in listino con il motore 1.4 Boosterjet. In prova ci saranno anche Ignis Hybrid e Swift Hybrid, le uniche auto ibride del mercato sotto i quattro metri di lunghezza a essere dotate anche di trazione integrale, e un esemplare di Jimny, simbolo della tradizione fuoristradistica di Hamamatsu. Nel parco mezzi del 4×4 Hybrid Vertical Winter Tour 2020 sono quindi presenti tutte e tre le varianti di trazione integrale 4WD AllGrip studiate dagli ingegneri Suzuki.
Ignis e Swift dispongono dello schema a giunto viscoso AllGrip Auto, che trasferisce automaticamente coppia alle ruote posteriori quando quelle anteriori perdono aderenza. VItara e S-Cross propongono invece il sistema a controllo elettronico AllGrip Select, che funziona con quattro logiche diverse in base alla modalità di guida selezionata dal pilota. Jimny adotta infine lo specialistico AllGrip Pro, con trazione integrale part-time e marce ridotte.
(ITALPRESS).

SMART BUILDING, IN ITALIA VOLUME AFFARI DI 3,6 MILIARDI NEL 2018

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Nel 2018, in Italia, il volume d’affari associato a investimenti in “smart building” è stato di circa 3,6 miliardi di euro, distribuiti in maniera quasi omogenea tra building devices & solutions (41%, pari a 1,47 miliardi di euro), automation technologies (31%, 1,1 miliardi) e piattaforme di gestione e controllo (28%, 1,02 miliardi), dove gli investimenti in hardware e software l’hanno fatta da padrone, a riprova della sempre maggior importanza della componente digital. Una tendenza destinata a crescere significativamente nel prossimo quinquennio: si stima che in Europa gli investimenti in efficienza energetica e digitalizzazione nel comparto daranno grande spinta all’economia, in particolare nell’edilizia, che contribuisce per il 9% al PIL europeo e garantisce oltre 18 milioni di posti di lavoro, grazie soprattutto alle PMI, responsabili di circa il 70% del volume d’affari.
Sono alcuni dei dati contenuti nello Smart Building Report 2019, il primo dei rapporti redatti dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano ad affrontare in maniera organica il tema degli smart building, con l’obiettivo di fotografare la situazione in Italia analizzando in particolare i modelli di business degli operatori. Obiettivo del Report è anche quello di fornire una chiave di lettura corretta per un settore in cui differenti tematiche, dalla generazione di energia all’efficienza energetica fino alla sicurezza delle persone e degli asset, interagiscono in modo articolato.

A tal proposito sono stati intervistati numerosi operatori e analizzate le tipologie di collaborazioni che si instaurano tra loro e tra i loro modelli di business, nonché le dinamiche con cui gli edifici vengono ideati, realizzati e gestiti.
“A tutt’oggi, nell’Unione Europea, gli edifici sono responsabili di circa il 40% dell’energia consumata (la fetta più grande per un singolo comparto) e del 36% delle emissioni di CO2, perché circa il 35% di essi ha più di 50 anni e quasi il 75% è considerato inefficiente dal punto di vista energetico – spiega Vittorio Chiesa, direttore dell’Energy&Strategy Group -. Se si pensa che solo una quota compresa tra lo 0,4 e l’1,2% (a seconda del Paese) del parco edilizio viene rinnovato con nuove costruzioni ogni anno, la riqualificazione edilizia ricopre un ruolo fondamentale nel raggiungere gli obiettivi energetici prefissati dall’Unione Europea, perché si stima che possa ridurre del 5-6% i consumi primari di energia in Europa, con una conseguente diminuzione del 5% delle emissioni di anidride carbonica”.

Il concetto di building automation non è nuovo, ma viene menzionato già nel 1880, quando fu inventato il primo termostato; si parla di smart building circa un secolo dopo, quando vengono introdotti i primi computer per facilitare il monitoraggio ed il controllo degli impianti presenti negli edifici, ma è con l’avvento del nuovo millennio e la simultanea diffusione dei sistemi di data storage e di analysis che si comincia a delineare il concetto come oggi noi lo intendiamo: “un edificio i cui impianti sono gestiti in maniera intelligente ed automatizzata, attraverso un’infrastruttura di supervisione e controllo, per ottimizzare il consumo energetico, il comfort e la sicurezza degli occupanti, garantendone l’integrazione con il sistema elettrico”.
Sono dunque quattro gli elementi chiave di uno smart building: building devices and solutions (gli impianti e le tecnologie che provvedono alla sicurezza degli occupanti, come quelli di generazione di energia e di efficienza energetica e quelli relativi al tema safety&security), automation technologies (la sensoristica connessa agli impianti, finalizzata alla raccolta dati, e gli attuatori che impartiscono agli impianti i comandi elaborati dalle piattaforme di controllo e gestione), piattaforme di controllo e gestione (l’insieme dei sistemi software volti alla raccolta, elaborazione e analisi dei dati acquisiti dalla sensoristica installata sugli impianti), connectivity (l’insieme dei protocolli di comunicazione, wireless o cablati, che permettono la comunicazione tra sensori, attuatori e la piattaforma di controllo e gestione).

C’è poi l’elemento umano, costituito da coloro che investono, gestiscono e usufruiscono dei benefici e dei servizi, classificati in due categorie: gli hard benefit, quantificabili in termini monetari (risparmio energetico, ottimizzazione della produttività, manutenzione predittiva, aumento del valore dell’immobile) e i soft benefit, tesi al miglioramento delle condizioni socio-ambientali degli occupanti (sostenibilità ambientale, sicurezza, comfort, telegestione, telecontrollo, interoperabilità).
(ITALPRESS).