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SOSTEGNO DEL CONSIGLIO REGIONALE ALLA CLOWNTERAPIA

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Il Consiglio regionale della Toscana darà un contributo ai volontari che svolgono attività per portare sollievo ai piccoli pazienti delle strutture sanitarie della Regione. Lo prevede una proposta di legge, di iniziativa dell’Ufficio di presidenza del Consiglio (firmatari il presidente Eugenio Giani del Pd, la vicepresidente Lucia de Robertis del Pd, i consiglieri segretari Marco Casucci della Lega e Antonio Mazzeo del Pd) che è stata licenziata con voto favorevole all’unanimità dalla commissione Sanità, presieduta da Stefano Scaramelli (Iv).
L’atto prevede interventi del Consiglio a sostegno delle associazioni di volontariato che svolgono attività per il sollievo, psicologico ed emotivo, dei pazienti pediatrici durante la loro degenza, o durante la somministrazione di terapie, analisi, visite mediche, o nel tragitto di accompagnamento da e verso il domicilio.
Si parla, nello specifico, delle attività svolte da clown e mediante giochi terapeutici, e ogni altro intervento organizzato per ‘distrarre’ i piccoli pazienti attraverso il gioco, il teatro e la musica.
I contributi che saranno concessi nel 2020 ammontano a un massimo di 100 mila euro, e saranno distribuiti sulla base del numero delle domande validamente presentate, a seguito della pubblicazione di un avviso pubblico.

Ponte Genova, Toti e la sua giunta “Toscani chieda scusa”

La Regione Liguria insorge contro Oliviero Toscani, reo di aver detto, in radio, “A chi interessa se casca un ponte?”, a proposito del crollo del Morandi. “Nessuno offenda le 43 vittime di Ponte Morandi, nessuno offenda genovesi e liguri, che tanto hanno sofferto. Genova non si tocca, è simbolo di forza, resilienza e rinascita per tutto il Paese”. Così, su facebook, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.
“Dopo il nostro post di ieri ci sta arrivando solidarietà da ogni parte d’Italia! Grazie a tutti voi. Da nord a sud uniti da un solo sentimento: A NOI INTERESSA! Toscani chieda scusa”, aggiunge Toti. A ruota, anche la Protezione civile e l’assessorato all’Edilizia e all’Urbanistica della Regione prendono le distanze dalle parole pronunciate da Oliviero Toscani. “Si tratta di parole che provocano sdegno soprattutto in chi ha prestato soccorso nelle prime ore dopo la tragedia del ponte che ha procurato 43 vittime”, dice l’assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone.
“Parole inqualificabili e vergognose prima di tutto per i familiari, per Genova, la Liguria e per gli operatori del sistema di protezione civile che hanno prestato soccorso con impegno e fatica non risparmiandosi in una delle più grandi tragedie del Paese. Per questo pretendiamo che tutte le forze politiche prendano le distanze da Toscani”, aggiunge Giampedrone.
“Toscani deve vergognarsi profondamente delle parole pronunciate e deve chiedere scusa perché quanto ha detto è inaccettabile, soprattutto perché provengono da una persona famosa e popolare che ha una responsabilità in più”, dice invece l’assessore all’Edilizia e all’Urbanistica, Marco Scajola.
“Le sue parole – continua l’assessore regionale – offendono la memoria di chi è morto nel crollo ma anche tutte quelle famiglie che hanno perso il proprio alloggio o lo hanno dovuto abbandonare per trovare una nuova sistemazione. Anche se il danno ormai è fatto ci aspettiamo scuse sentite e non di circostanza”.
Nel pomeriggio è arrivata la risposta di Toscani. “Mi dispiace che parole estrapolate e confuse
possano far pensare una follia come quella che a me non interessi nulla del Ponte. Solamente la cattiveria può strumentalizzare una cosa simile. A me, come a tutti, quella tragedia interessa e indigna ma è assurdo che certi giornalisti ne chiedano conto a me”, scrive su facebook Oliviero Toscani.
Pronta la controreplica di Toti: “Quindi siamo tutti delle persone cattive che strumentalizzano? L’Italia intera si è schierata con Genova e con i parenti delle 43 vittime di Ponte Morandi perchè le sue parole le abbiamo sentite tutti! Almeno ‘SCUSA’ poteva dirlo. O sbaglio? Comunque ancora una volta abbiamo dimostrato di essere una grande comunità, che non si fa piegare e insultare da nessuno! Questa è Genova, questa è la Liguria, questa è l’Italia! #ANoInteressa”, scrive su facebook il presidente della Regione Liguria.
(ITALPRESS).

Coronavirus, a San Marino nuova riunione gruppo emergenze

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Si è nuovamente riunito questa mattina a San Marino il gruppo di coordinamento per le emergenze sanitarie, per un aggiornamento sulla situazione riguardante il nuovo coronavirus 2019-nCoV, alla luce degli ultimi fatti e delle procedure adottate dall’Italia e dai diversi Paesi europei. I componenti dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, dell’Authority sanitaria, della Protezione Civile e dei funzionari delle Segreterie di Stato agli Esteri e alla Sanità presenti al tavolo hanno definito le nuove linee operative, confermando tuttavia che i rischi di diffusione del virus per la comunità sammarinese restano al momento molto bassi. Il Gruppo ricorda alla cittadinanza di seguire le normali precauzioni e norme igieniche già diffuse nei precedenti comunicati, quali evitare di recarsi in zone endemiche per la presenza del virus, di lavarsi regolarmente le mani e di utilizzare i comuni dispositivi di sicurezza individuale.

Per coloro che fossero di ritorno dalla Cina, è stato predisposto dalla Segreteria di Stato agli Esteri un numero telefonico di contatto per agevolare le operazione di rientro. L’indicazione per gli assistiti ISS che rientrano dalla Cina è quella di contattare il proprio Medico curante oppure, dopo le 18, nei festivi e nel fine settimana, la Guardia Medica al numero 3316424748, per ricevere le informazioni sanitarie necessarie caso per caso. Restano valide le indicazioni già fornite e disponibili sul sito dell’ISS, della Segreteria di Stato agli Esteri e sui rispettivi canali social compreso quello della Protezione Civile di San Marino e dell’Authority. Coloro che si trovano in transito a San Marino (turisti e lavoratori) senza rapporto ISS attivo e avessero necessità di assistenza o di informazioni di carattere sanitario, devono chiamare i numeri di telefono della Centrale Operativa delle Forze dell’Ordine (0549 888888) o della Protezione Civile (0549 807088) che forniranno i contatti con i Medici di riferimento. Il Gruppo è costantemente attivo e resta convocato per giovedì 6 febbraio.

(ITALPRESS).

Al salone di Ginevra arriva Qooder a zero emissioni

Manca un mese esatto al Geneva International Motor Show che dal 5 al 15 marzo con la sua 90ma edizione diventa la capitale mondiale dei motori. Per la svizzera Qooder l’appuntamento è fissato al padiglione 5 su uno spazio di 70 metri quadri saranno esposte diverse novità. Fra queste, un debutto molto atteso quello dell’elettrico, la versione definitiva e pronta ad essere commercializzata dell’eQooder, primo e unico veicolo al mondo con 4 ruote basculanti a zero emissioni. Ha un’autonomia che supera i 150 km e garantisce una ricarica delle batterie in meno di 6 ore (collegabili ad una qualsiasi presa di corrente standard da 220V) e monta di serie la retromarcia e la frenata rigenerativa. Dal punto di vista tecnico l’eQooder ha un motore da 45 kW con coppia di 110 Nm e ha l’ultimo grido di sospensioni basculanti, le famose e-HTS elettroniche -Hydraulic Tilting System- ma anche la tecnologia motoristica californiana della Zero Motorcycles, azienda specializzata nel settore delle 2 ruote elettriche da oltre dodici anni. In vendita al prezzo di 14.490 euro grazie agli incentivi statali, il nuovo eQooder ha un listino ufficiale che va da 17.490 a 20.490 euro e non sostituisce nessun modello, affiancandosi a tutta la già nota gamma Qooder con motori a quattro tempi ordinabile come sempre sia su internet che in concessionaria. “L’azienda – spiega Paolo Gagliardo, CEO della società elvetica – è pronta a definire nuovi orizzonti di mobilità mantenendo l’obiettivo di progettare, ingegnerizzare e realizzare prodotti di eccellenza nel panorama tecnologico mondiale. Ecco la strategia di fondo che sta dietro questa maxi offensiva di prodotto”. Gli scooter della Qooder sono in perfetta sintonia con il focus del GIMS 2020 sull’innovazione e sul futuro della mobilità. Elementi tecnici unici come la doppia trazione posteriore con differenziale meccanico e un sistema di frenata integrale su 4 ruote, senza dimenticare le sospensioni e-HTS Hydraulic Tilting System a controllo elettronico – brevetto internazionale Qooder – costituiscono l’essenza di una proposta di mobilità mai vista prima. Già perché il cuore del Qooder è un sistema di sospensioni completamente diverso da tutte le altre presenti sul mercato, che permette fra l’altro un contenimento del peso generale del veicolo e un abbassamento del baricentro, con l’evidente vantaggio di renderlo estremamente maneggevole, leggero e bilanciato garantendo così il piacere di guida.
(ITALPRESS).

Dalla Regione 13 milioni di contributi per gli affitti 2019

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E’ stato pubblicato sul BURC del 3 febbraio 2020 il “Bando per la concessione dei contributi al canone di locazione per l’annualità 2019”. Ai sensi della nuova disciplina approvata dalla Giunta Regionale nell’ottobre scorso, su proposta dell’assessorato all’Urbanistica e Governo del Territorio, è stato emanato il primo Bando Regionale per l’erogazione dei contributi destinati al sostegno all’affitto.
Il Bando, destinato a tutti i cittadini della Campania, prevede una procedura innovativa, sia perché esclusivamente on line sia perché gestita direttamente dalla Regione e non più dai singoli Comuni, cosa questa che consentirà di abbreviare notevolmente i tempi di erogazione dei contributi.

Le risorse complessivamente stanziate, pari ad 13.056.066,66 euro sono ripartite, in esito alla procedura concorsuale, in quattro parti, in proporzione alle domande provenienti dai cittadini residenti nei Comuni e articolati nelle seguenti fasce:
Comune di Napoli (circa 1 milione di abitanti), Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti (circa 1,3 milioni abitanti), Comuni con popolazione compresa tra i 50.000 ed i 20.000 abitanti (circa 1,5 milioni di abitanti), Comuni con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti (circa 2,1 milioni abitanti). Successivamente, la Regione provvederà a trasferire a ciascun Comune l’elenco degli aventi diritto al contributo per la verifica documentale dei requisiti dichiarati on-line e la materiale rogazione del contributo stesso.
Il contributo massimo concedibile varia tra i 1.800 e 2.000 euro, a secondo della fascia di reddito, ed è calcolato sulla base del rapporto tra canone di affitto annuo ed ISEE, anche se alcuni Comuni, al fine di soddisfare una platea più vasta di beneficiari, hanno deliberato una riduzione del contributo spettante.
Fino alle ore 23,59 del 13 marzo 2020,sarà quindi possibile compilare la domanda per l’accesso ai contributi sull’affitto per l’anno 2019, previsti dall’art. 11 de3lla legge 431/98, accedendo al sito: https://bandofitti.regione.campania.it
(ITALPRESS).

San Marino e la giornata anticancro: due donazioni al day hospital

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Il 4 febbraio di ogni anno ricorre la Giornata Mondiale contro il Cancro che quest’anno è caratterizzata da un messaggio che coinvolge tutti: “Abbiamo bisogno del tuo impegno per creare un mondo senza cancro”. Istituita nel 2000 dall’Unione mondiale contro il cancro, è una giornata per richiamare tutti alla necessità di promuovere la ricerca, la prevenzione, migliorare i servizi per i pazienti, sensibilizzare e mobilitare la comunità globale.

E che l’impegno debba essere condiviso con tutti, non solo con i sanitari che si occupano della cura, è oggi un dato di fatto, anche perché, i tumori si contendono con le malattie dell’apparato cardio-circolatorio, il triste primato della principale causa di morte in Repubblica.

In questa lotta continua, occorre però ricordare che gli strumenti a disposizione consentono di intervenire precocemente, aumentando, soprattutto in alcune forme tumorali, la speranza e la qualità di vita delle persone colpite.

I dati sammarinesi indicano che nel 2019, i decessi sul Titano imputabili a patologie neoplastiche sono stati 81 (stesso dato del 2018), in particolar modo dovuti a tumori al Pancreas e ai Polmoni.

L’approccio di San Marino alla cura di tali patologie è a tutto campo, con azioni che iniziano dalla prevenzione, attraverso la promozione di corretti stili di vita, la riduzione dei fattori di rischio e con campagne di comunicazione svolte in linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Azioni che continuano con le campagne di screening e di analisi per la diagnosi precoce che consente di intervenire fin dalle fasi iniziali di insorgenza consentendo interventi più efficaci e terapie più facilmente sopportabili dai pazienti.

Sono diverse le attività di screening che vengono svolte dall’ISS, come quella per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto, attivata dal 2009 e che prevede l’invio di oltre 10mila inviti ogni anno alla popolazione sammarinese tra i 50 e i 75 anni contenente anche il kit con la busta e la provetta per l’esame delle feci.

Per quanto riguarda l’attività di prevenzione del tumore al collo dell’utero, dal 2006 viene svolto lo screening per il cervicocarcinoma con chiamata attiva alla popolazione femminile tra i 25 e i 65 anni con controlli ogni 3 e 5 anni. La sua adesione è del 90%. Al pap test è stato inoltre affiancato l’utilizzo del test per la ricerca del papillomavirus (HPV). Inoltre la prevenzione contro l’HPV prevede dal 2008 la possibilità di vaccinarsi: si tratta di una vaccinazione facoltativa che è offerta gratuitamente alle ragazze nella fascia di età dagli 11 ai 14 anni. Possono richiedere la vaccinazione anche i ragazzi, in quanto risulta efficace anche nella prevenzione dei condilomi.

L’attività di prevenzione e diagnosi del tumore della mammella, una tra le neoplasie più frequenti nelle donne, avviene attraverso lo screening mammografico, attivo a San Marino dal 1993, ed eseguito nella popolazione femminile con cadenza annuale (che diviene biennale dopo i 70 anni).

Dal punto di vista clinico, si può parlare di attività intesa per la UOS Oncologia. Nel corso del 2019 sono stati compiuti 743 accessi onco-ematologici e circa 1.600 visite e 1.550 accessi oncologici, con oltre 3.500 visite. Sono stati 242 i day hospital (circa 30 in più rispetto al 2018) e sono stati 2.268 i cicli chemioterapici somministrati.

Significativa anche l’attività del comparto chirurgico dell’ISS, che nel corso del 2019 ha visto l’esecuzione di circa 265 interventi, quasi un terzo dei quali per tumori della pelle, seguiti dai tumori alla mammella e da quelli alla prostata.

Per quanto riguarda i tumori cutanei, nel 2019 sono stati individuati dalla Dermatologia dell’ISS 21 melanomi, in pazienti tra i 40 e i 70 anni. Oltre 170 gli altri tumori cutanei diagnosticati e seguiti.

Sul fronte della spesa farmaceutica, il 2019 ha visto un impegno da parte dell’ISS di quasi 2,4 milioni di euro, stabile rispetto all’anno precedente. Un dato che risulta tuttavia in crescita rispetto agli anni precedenti in ragione dell’aumento dei pazienti e soprattutto del costo dei nuovi farmaci di ultima generazione oggi a disposizione.

 

La Repubblica di San Marino, che aderisce da anni alle iniziative promosse in per la giornata mondiale contro il cancro, vede quest’anno l’Istituto per la Sicurezza Sociale impegnato in una campagna con messaggio che è allo stesso tempo un impegno e una speranza: “Ci sono battaglie che si combattono insieme. Vincere il cancro si può”.

L’OMS ribadisce il ruolo fondamentale nella prevenzione dei tumori attraverso corretti stili di vita. Di qui l’invito costante a evitare i principali fattori di rischio quali: non fumare; seguire una corretta alimentazione e una costante attività fisica e, infine, partecipare ai programmi di screening.

 

Per testimoniare l’importanza della lotta al cancro e l’impegno di istituzioni, professionisti e volontari, questa mattina, gli Ecc.mi Capitani Reggenti, Luca Boschi e Mariella Mularoni, accompagnati dal Segretario di Stato alla Sanità Roberto Ciavatta e dalla dirigenza dell’ISS si sono recati in visita al DH di Oncologia dove si è svolta una breve cerimonia per la consegna di alcune donazioni all’Ospedale. In particolare è stato donato un pianoforte dall’associazione Attiva-Mente, nell’ambito del progetto “Resilienti assieme” che tramite volontari verrà utilizzato per alcune ore alla settimana per portare sollievo ai pazienti presenti. Il moderno pianoforte consente anche di registrare le melodie eseguite che possono poi essere riprodotte successivamente. Alla donazione erano presenti anche due musiciste dell’Istituto Musicale Sammarinese, Laura Geri e Lea Canini che si sono esibite suonando alcune melodie al piano e al violino.

La seconda donazione è dal Lions Club di San Marino e riguarda una serie di arredi (in particolare un mobiletto adibito a punto di ristoro, nuove poltrone all’ingresso e una libreria) grazie al service svolto durante l’anno lionistico 2017-2018, per rendere l’area di ingresso del reparto più ospitale e accogliente per gli assistiti e i familiari.

Intesa tra Comune di Bologna e Cdp per sviluppo del territorio

“E’ un accordo importante per la citta’ – ha sottolineato il sindaco Virginio Merola – perche’ non si limita alla parte urbanistica che pure e’ fondamentale, ma ci impegniamo reciprocamente a collaborare”.
cin/mgg

San Marino, indagine sul fumo tra il personale dell’ISS

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Presentati i dati dell’indagine sul fumo di tabacco tra il personale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino. L’indagine ha preso avvio dalla consapevolezza che i sanitari che fumano hanno meno incisività nel consigliare la cessazione del fumo ai propri pazienti come dimostrato in due recenti ricerche (Duaso et al. 2014, 2016). Evidenze in letteratura mostrano, infatti, che la popolazione accetta meno favorevolmente le indicazioni di professionisti sanitari che non seguono un corretto stile di vita. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità nel 2018, solo il 51,4% dei fumatori dichiara di aver ricevuto il consiglio di smettere di fumare da un medico o da un altro operatore sanitario. Queste motivazioni hanno indotto la somministrazione di un questionario sull’abitudine tabagica tra i dipendenti ISS, lo studio si è svolto nel mese di luglio 2019 tra tutto il personale, 1.000 tra sanitari e amministrativi. Compilato in forma anonima era composto di due parti, una con le informazioni anagrafiche (età, genere, titolo di studio) e una seconda parte in cui veniva chiesta l’abitudine al fumo, l’eventuale cessazione, la motivazione al trattamento presso un centro antifumo, l’opinione relativa alla presa in carico dei fumatori e sulla validità dei metodi di disassuefazione tabagica.
Hanno risposto in poco più di 350, in maggioranza donne (come la maggioranza dei dipendenti ISS). Dai risultati emerge che l’età media di chi ha risposto è di 45,3 anni, il 23,4% è un fumatore e di questi l’83% ha dichiarato di aver pensato a smettere di fumare. Il 26% dei maschi e il 19% delle femmine è un ex fumatore. Infine, la maggioranza dei fumatori (54%) vorrebbe iniziare un percorso per smettere di fumare in un centro antifumo. A livello mondiale il fumo è considerato la causa di quasi 7 milioni di morti all’anno e di una serie di patologie fumo-correlate. La letteratura medica è concorde nell’affermare che l’esposizione al fumo passivo risulta comunque un forte fattore di rischio, mentre smettere di fumare a qualsiasi età allunga l’aspettativa di vita di circa 10 anni e permette anche un miglioramento delle condizioni generali di salute dell’ex fumatore. Inoltre, a 15 anni di distanza da quando si è smesso di fumare, si raggiungono gli stessi livelli di rischio di occlusione delle coronarie di un non fumatore, azzerando di fatto le condizioni di aggravamento subite durante il periodo in cui si fumava. “L’obiettivo futuro – spiega il direttore sanitario dell’ISS Mara Morini -, grazie anche ai dati di questa indagine, è quello di avviare, almeno in via sperimentare, un centro antifumo, soprattutto per i pazienti affetti da Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva, ma non solo. Questo potrebbe rappresentare il primo passo per arrivare addirittura ad avere una San Marino senza fumo”.

(ITALPRESS).