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Ospiti Cas sfruttati nei campi, 10 arresti per Caporalato in Toscana

LIVORNO (ITALPRESS) – Dieci persone di origine pakistana sono stati arrestati dei Carabinieri di Livorno conl’accusa di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”.
L’indagine denominata “Piedi Scalzi”, coordinata dalla locale Procura e condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Piombino con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Livorno, ha consentito di ricostruire l’illecito utilizzo di manodopera da parte di 6 titolari di ditte individuali operanti nel settore agricolo, i quali, avvalendosi anche di altre persone per il reclutamento, il trasporto giornaliero e il controllo dei lavoratori, hanno impiegato, approfittando del loro stato di bisogno, 67 cittadini di nazionalità pakistana e bengalese ospitati presso il Centro di Accoglienza Straordinaria – CAS “Le Caravelle” di Piombino (Livorno) per la raccolta di ortaggi/olive nonchè pulizia di vigneti in terreni nelle province di Livorno e Grosseto.
In particolare, sono stati accertati gli indici di sfruttamento dei cittadini extracomunitari impiegati, rilevando l’assenza di un regolare contratto di assunzione, una reiterata violazione della normativa relativa all’orario di lavoro (con picchi di 10 ore giornaliere, senza le pause previste) e al trattamento economico (con corrispettivi sempre ampiamente al di sotto degli euro 10,56 previsti dalla contrattazione. In un caso addirittura pari a euro 0,97 all’ora), con sistematica violazione delle norme in materia di sicurezza e igiene.
Nel corso dell’operazione è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo di 45.000 euro quale profitto accertato dall’INPS a seguito del mancato versamento dei contributi previdenziali ed assicurativi per i lavoratori illecitamente impiegati.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

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Manita della Fiorentina, per il Sassuolo è buio pesto

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina regola la pratica Sassuolo vincendo 5-1 e conquistando tre punti che le permettono di agganciare all’ottavo posto il Napoli, con una gara in meno rispetto ai partenopei. Troppo il divario tecnico fra le due squadre con i neroverdi che “compiono” un altro passo verso la retrocessione, confermando il proprio penultimo posto in classifica. Per Martinez Quarta e compagni un segnale più che confortante in vista della importantissima semifinale di andata di Conference League, in programma giovedì contro il Bruges. Il primo tempo è di fatto un monologo viola con i padroni di casa che vanno due volte vicino al gol, prima direttamente su calcio d’angolo battuto da Duncan, poi con un cross radente di Sottil su cui Kouame non arriva di un soffio, e poi passano in vantaggio con il proprio numero sette che si mette in proprio, e ricevuta la sfera da Arthur, bravo a riconquistarla ad altezza panchine, palla al piede si accentra da sinistra verso il centro e di destro batte Consigli (17′). La Fiorentina va vicina al raddoppio al 28′ quando Parisi centra l’incrocio dei pali dopo un’azione personale.
Gli uomini di Italiano che non concretizzano quanto prodotto nella prima frazione si rifanno nella ripresa grazie anche all’ingresso di Nico Gonzalez. Ballardini pure ricorre alla propria panchina con la coppia Bajrami-Mulattieri dentro al posto di Viti e Volpato e passaggio da un difensivo 4-4-2 a un più offensivo 4-3-2-1. I viola però indirizzano ancora di più la gara a proprio favore al 53′ quando Martinez Quarta, al settimo centro stagionale, segna di testa il 2-0 ed esulta mostrando una maglia con l’immagine di Joe Barone. Poco dopo nel giro di sessanta secondi prima Thorsvedt illude i suoi riaprendo momentaneamente la sfida, poi Nico Gonzalez la richiude di testa su cross di Sottil. L’esterno offensivo sinistro classe ’99 certifica la sua serata magica con il secondo assist al 62′, stavolta rifornendo in modo vincente Barak, che centrerà poi anche un palo, per il 4-1, che è il preludio del quinto gol gigliato a firma ancora di Nico Gonzalez (64′). Festa per i viola, delusione in casa del Sassuolo.
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Gol ed emozioni al “Maradona”, Napoli-Roma 2-2

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli rallenta la corsa della Roma. Nel match del “Maradona”, valevole per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie A, le due squadre non vanno oltre un pareggio per 2-2, condito da gol e tante emozioni. E’ successo tutto nella ripresa: danze aperte da Dybala (dal dischetto), gli azzurri hanno ribaltato tutto con Olivera e Osimhen (anche lui dagli undici metri), infine ha chiuso la gara Abraham. La formazione giallorossa ha un buon approccio alla partita e al 6′ si è ritagliata la prima occasione con un colpo di testa di Pellegrini, terminato di poco alto sopra la traversa. La risposta dei campani è immediata: Osimhen ha concluso due volte nell’arco di pochi secondi ma in entrambi i casi trova l’opposizione di Ndicka. Al 20′ Politano ha pescato Di Lorenzo in area di rigore ma Svilar è uscito con i tempi giusti e ha murato il tiro del terzino. Gli uomini di Francesco Calzona poi, alla mezzora, sono andati nuovamente vicini al vantaggio con Osimhen, arginato ancora da Svilar. Segue una doppia chance per Kvaratskhelia: Svilar è in stato di grazia e salva altre due volte i giallorossi. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa la Roma sembra lanciare segnali incoraggianti ma a rendersi pericolosi sono sempre gli azzurri con una conclusione imprecisa di Politano. Il Napoli continua a produrre occasioni con Osimhen e Lobotka ma trova sempre davanti a sè un insuperabile Svilar. Al 59′ Azmoun va giù in area di rigore dopo un contatto con Juan Jesus e Sozza indica il dischetto: dagli undici metri si presenta Paulo Dybala, che spiazza Meret e porta in vantaggio i capitolini. I campani reagiscono subito e dopo appena cinque minuti agguantano il pareggio con un tiro dalla distanza di Mathias Olivera, che si insacca in rete anche grazie a una deviazione di Kristensen. La partita si accende, con Osimhen e Pellegrini che sfiorano il vantaggio per le rispettive squadre. All’80’ c’è un contatto sospetto in area tra Sanches e Kvaratskhelia, così Sozza viene richiamato al Var e, dopo aver rivisto l’azione, concede il rigore ai padroni di cas: Victor Osimhen va dal dischetto e trasforma per il 2-1 azzurro.
A un minuto dal 90′ i ragazzi di Daniele De Rossi, infine, trovano il gol sugli sviluppi di corner con Tammy Abraham: l’attaccante torna a segnare dopo un anno (su assist di testa di Ndicka) e fissa il punteggio sul definitivo 2-2.
– foto Ipa Agency –
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Agli Europei di Rimini l’Italia maschile è di bronzo

RIMINI (ITALPRESS) – La squadra azzurra di ginnastica artistica si aggiudica il terzo posto ai 36esimi Campionati Europei di ginnastica artistica. Yumin Abbadini, Lorenzo Casali, Mario Macchiati, Matteo Levantesi e Marco Lodadio hanno conquistato il bronzo continentale con il totale di 252.560, il più alto mai ottenuto dall’ItalGAM nella storia recente. I campioni uscenti di Antalya2023 sono riusciti a salire sul podio nella kermesse di Rimini davanti a oltre duemila spettatori (dopo la quinta piazza in qualifica con 249.162), migliorando il proprio score di più di tre lunghezze e difendendosi dal ritorno della Turchia (alla fine quarta). In una specie di lotteria dei rigori, all’ultima rotazione, sul cavallo con maniglie, gli azzurri guidati dal dt Giuseppe Cocciaro e dai tecnici Alberto Busnari e Marco Fortuna hanno staccato definitivamente Adem Asil e compagni, fermi a quota 248.029. La differenza l’ha fatta l’attrezzo finale, notoriamente il più rischioso della disciplina, con il team di casa che ha prevalso sui turchi 42.266 a 38.499.
La FGI conclude la rassegna maschile con due bronzi nei concorsi generali – quello di Abbadini di mercoledì 24 e il secondo della squadra, oggi pomeriggio – e porta il computo del suo palmares europeo senior “all time” a 49 medaglie (16 ori, 12 argenti e 21 bronzi). A livello di squadra si tratta del terzo piazzamento consecutivo, dopo l’argento di Monaco di Baviera nel 2022 (con il totale di 247.494) e il titolo di Antalya (249.526), lo scorso anno. E in tutte e tre le occasione c’erano Casali, Levantesi e Abbadini, Per Yumin un doppio bronzo, anche se, per sua stessa ammissione, “quello di gruppo vale doppio”.
Sul gradino più alto della Fiera riminese ci sale l’Ucraina. Illia Kovtun, Oleg Verniaiev, Igor Radivilov, Nazar Chepurnyi e Radomyr Stelmakh con 255.762 staccano di poco più di tre decimi un’ottima Gran Bretagna. Joe Fraser Harry Hepworth Jake Jarman Courtney Tulloch e James Hall mettono insieme 255.429 punti complessivi, sufficienti però solo per la piazza d’onore.
Contando anche le sei medaglie giovanili – i due ori di Brugnami a corpo libero e anelli, l’argento dell’Italbaby e i due di Tommy al volteggio e nell’all around odierno, con il bronzo di Manuel Berettera alla sbarra (risultato che eguaglia l’exploit precedente registrato a Glasgow nel 2018) – la manifestazione dedicata agli uomini dei grandi attrezzi si chiude con otto acuti azzurri nel medagliere aggregato, senior e di categoria.
– foto Ufficio Stampa Federginnastica –
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Atalanta-Empoli 2-0, decidono Pasalic e Lookman

BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria pesante che riapre totalmente la corsa Champions League. L’Atalanta vince 2-0 contro l’Empoli, decisive le reti di Pasalic (dal dischetto) e Lookman: i nerazzurri si piazzano ora a due lunghezze dalla Roma, ma con una gara ancora da recuperare (con la Fiorentina, ndr). Situazione complicata per i toscani, a +2 sulla zona retrocessione: nel prossimo turno lo scontro diretto col Frosinone potrebbe essere decisivo per restare in Serie A. La gara del Gewiss Stadium è stata tutt’altro che facile, gli ospiti hanno impostato il match piazzandosi praticamente a specchio. La soluzione tattica scelta da mister Nicola ha imbrigliato Gasperini, con i nerazzurri bloccati soprattutto a centrocampo: Pasalic ha faticato ad impostare il gioco, Lookman e Tourè hanno ricevuto pochi palloni giocabili. Le occasioni per far male nel primo tempo sono state pochissime, il colpo di testa del maliano ha spaventato Caprile, il tiro di Niang sul fondo ha invece messo in allerta la difesa orobica. Soltanto un episodio poteva sbloccare la gara, al 41′ è stato il Var a ravvisare un fallo di Pezzella su Tourè in area toscana: dal dischetto decisivo Pasalic, con Caprile che è riuscito ad intuire soltanto l’angolo. Nella ripresa i bergamaschi hanno giocato con meno frenesia e, dopo appena 6′, hanno trovato il raddoppio col diagonale di Lookman partito praticamente dalla propria metà campo. La seconda rete ha praticamente gelato la squadra di Nicola, incapace di reagire: l’Atalanta ha invece sprecato diverse opportunità per il 3-0 con Miranchuk, il russo non è riuscito a trovare il piazzato vincente per chiudere definitivamente il match. Nemmeno i cambi hanno ribaltato l’andamento dei toscani, praticamente usciti dal campo dopo il raddoppio atalantino. A far festa è stata la Dea, che nel prossimo turno sfiderà la Salernitana.
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Bologna-Udinese 1-1, Saelemaekers risponde a Payero

BOLOGNA (ITALPRESS) – Pareggio ed equilibrio tra Bologna e Udinese, che non vanno oltre l’1-1 al termine di una partita intensa e molto fisica. Al momentaneo vantaggio dei friulani, siglato nel finale del primo tempo da Payero, ha risposto, su calcio piazzato, Saelemaekers. Un punto a testa, che cambia poco per i rispettivi traguardi, ovvero in chiave Champions per gli emiliani, bravi a recuperare in inferiorità numerica, e per la lotta salvezza per i friulani, sfortunati per un palo colpito nel finale da Davis.
Fase iniziale di gara in cui prevale la manovra di palleggio del Bologna rispetto ad un’Udinese attendista. La squadra di Thiago Motta cerca la superiorità numerica in avanti, ma la difesa bianconera disinnesca bene tutti i tentativi e al primo tiro in porta della partita troverà il vantaggio: nel secondo dei tre minuti di recupero del primo tempo la sortita offensiva alimentata prima da Samardzic e poi da Lucca termina con la conclusione di Payero, che sfugge alla difesa rossoblù e batte Skorupski.
A inizio ripresa il Bologna riparte in maniera più aggressiva, così come al 59′, grazie alla manovra avvolgente chiusa dal piatto destro di Ndoye, che è però troppo debole e facile per Okoye. Poco più tardi però l’episodio che cambia la gara, con la ripartenza dell’Udinese portata avanti da Samardzic, che viene fermato con fallo dal già ammonito Beukema, con l’arbitro Sacchi che espelle il difensore olandese. Da qui in avanti l’Udinese guadagna maggior peso offensivo ma senza riuscire ad incrementare il proprio vantaggio, con il Bologna che al 78′ trova l’episodio per pareggiare: calcio di punizione dalla sinistra battuto da Saelemaekers che alza la traiettoria e inganna Okoye, che buca l’intervento e non riesce a respingere la conclusione vincente dell’ex Milan. Duello quello tra Saelemaekers e il portiere bianconero che si ripeterà, nei minuti finali, con il belga che partendo da destra si accentra e calcia trovando però la presa in tuffo di Okoye.
Diversi i cambi offensivi di Cannavaro (alla prima dal primo minuto su una panchina della Serie A), che tenta il tutto per tutto per conquistare tre punti ai quali andrà molto vicina, con Davis che nell’ultimissima azione della partita si fa beffa di Lucumì in area di rigore e con il sinistro a giro colpisce il palo, che pone di fatto fine alle speranze dei friulani e chiude la sfida del Dall’Ara.
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Brugnami d’argento a Rimini negli Europei junior d’artistica

ROMA (ITALPRESS) – Tommaso Brugnami incornicia un Europeo perfetto laurendosi vice campione continentale juniores al termine della finale all-around. Il talento marchigiano, a Rimini, dopo il giro completo sui sei attrezzi, sale sul secondo gradino con lo strepistoso totale di 80.832, arrendendosi soltanto al francese Anthony Mansard, che ha trionfato con una prestazione maiuscola da 81.499 punti. Il nuovo campione d’Europa è riuscito a imporsi proprio nell’ultima rotazione, quella alla sbarra, che gli ha permesso di ereditare il titolo dell’ungherese Botond Molnar, ottenuto a Monaco 2022. Il 17enne, che in Italia veste i colori della Giovanile Ancona, dove si allena con il suo tecnico Fabrizio Marcotullio, al suo fianco sul field of play alla Fiera di Rimini, raggiunge così la sua quinta medaglia in questa 36° edizione della rassegna continentale: due ori nelle finali al corpo libero e agli anelli e tre argenti con la squadra, al volteggio e quest’ultimo nel concorso generale.
Complimenti anche all’altro azzurro impegnato nella finale all-around individuale, Manuel Berettera, che ha chiuso al 9° posto la sua gara con il totale di 77.630, attestandosi nella top ten europea tra i migliori interpreti della sua età. Il ginnasta dell’Artistica Brescia, seguito dal suo allenatore Pietro Matis Bani, può dirsi più che soddisfatto per la prestazione odierna, arrivata dopo la medaglia di bronzo nella finale alla sbarra.
La Nazionale giovanile, guidata dal responsabile Nicola Costa e completata dai ginnasti Diego Vazzola, Pietro Mazzola e Simone Speranza e dal tecnico Corrado Corti, festeggia un Europeo più che positivo. I sei podi complessivi migliorano il risultato degli azzurrini nel medagliere dell’edizione tedesca di due anni fa.
– Foto Ufficio Stampa Federginnastica –
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Bagnaia vince in Spagna il duello con Marquez, terzo Bezzecchi

JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo) ha vinto il Gran Premio di Spagna, dopo un duello accesso con Marquez negli ultimi giri. Per il pilota di Chivasso si tratta del terzo successo consecutivo sul tracciato di Jerez. Secondo posto per Marc Marquez (Ducati Gresini) ad un passo dal ritorno alla vittoria sulla pista di casa. Gradino più basso del podio, invece, per Marco Bezzecchi (Ducati Pertamina), tornato finalmente competitivo. Quarto posto per Alex Marquez (Ducati Gresini); quindi, quinto Enea Bastianini (Ducati Lenovo). Nell’ordine, chiudono la top ten Brad Binder, Fabio Di Giannantonio, Miguel Oliveira, Maverick Vinales e Pedro Acosta. E’ caduto, invece, Jorge Martin (Ducati Prima Pramac), nel corso dell’undicesimo giro, mentre era in testa alla corsa: il vicecampione del mondo rimane comunque leader del mondiale. Out anche Zarco, Miller, Morbidelli, Espargaro, Pedrosa.

– Foto: Ipa Agency –

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