ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia è una Nazione che nel tempo ha accumulato diversi divari: tra Nord e Sud, tra la costa tirrenica e quella adriatica, divari all’interno delle stesse Regioni, tra aree più interne e aree più urbanizzate e raggiunte di più da servizi e infrastrutture. Ridurre questi divari è una delle nostre priorità e la strada migliore per farlo è concentrare le risorse che abbiamo a disposizione, a partire da quelle europee legate alle politiche di coesione, su interventi strategici e di lungo periodo. Così come è fondamentale spendere quelle risorse bene, nel minor tempo possibile, evitando sprechi e inefficienze.
Questa è la visione che ha ispirato il nostro lavoro, fin dal nostro insediamento”. Così la premier, Giorgia Meloni, durante la riunione del Cipess a Palazzo Chigi. “Abbiamo riformato le politiche di coesione e abbiamo creato uno strumento molto efficace, gli Accordi di Coesione, che ci hanno consentito in questi mesi di mettere a disposizione delle Regioni e delle Province autonome risorse ingenti da investire su infrastrutture, istruzione, sviluppo locale, ricerca e università”, ha sottolineato. “Ogni Accordo di coesione prevede un programma di interventi e di linee di azione e precisi cronoprogrammi procedurali e finanziari. Questo vuol dire che tutti noi ci siamo impegnati a rispettare le scadenze, e a portare avanti nei tempi previsti tutte le opere e gli interventi previsti negli Accordi. Questa è una delle tante novità che abbiamo introdotto. Con l’Accordo di Coesione non prevediamo, infatti, solo l’erogazione delle risorse per progetti strategici ma anche un meccanismo di definanziamento per le eventuali risorse non utilizzate. Dunque, maggiori responsabilità per tutti, per realizzare in tempi certi e più veloci gli interventi programmati. Credo che tutti noi dobbiamo essere fieri del lavoro di squadra che abbiamo fatto e che ci ha condotto fin qui. Non resta che continuare così, con ancora più determinazione e costanza”, ha concluso Meloni.
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– Foto: ufficio stampa Palazzo Chigi –
Meloni “Priorità del Governo è superare divari fra territori”
Pirelli sceglie il tris “morbido” per Imola, Montecarlo e Montreal
ROMA (ITALPRESS) – La Pirelli ha comunicato alle squadre e alla Fia la selezione delle mescole per i Gran Premi di Emilia-Romagna, Monaco e Canada, identica per tutti e tre: C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft.
Rispetto allo scorso anno non ci sono cambiamenti, anche perchè le mescole sono rimaste inalterate. Nei fatti, però, il tris più morbido a Imola non venne messo alla prova perchè l’evento fu cancellato all’ultimo minuto a causa dell’alluvione che aveva colpito la Romagna. Nel 2022, l’unico precedente delle Pirelli da 18″ all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, furono utilizzate la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft. L’appuntamento del 17-19 maggio dirà se l’approccio più soft contribuirà ad offrire un ventaglio di opzioni strategiche più ampio rispetto al passato su un tracciato dove i sorpassi sono notoriamente piuttosto complicati. Per Monaco e Montreal, due circuiti cittadini caratterizzati da un asfalto molto liscio, la selezione è stata naturalmente orientata verso le mescole più morbide, sperimentate ampiamente nel passato più o meno recente.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Sardegna, eletti i componenti dell’ufficio di presidenza del Consiglio
CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale sardo ha eletto i componenti dell’Ufficio di Presidenza. L’Assemblea si è riunita per la seconda seduta della XVII legislatura e ha decretato le nuove cariche: i vice presidenti sono Giuseppe Frau, Pd, con 35 voti, e Aldo Salaris, Riformatori, con 22 voti. I Questori sono Antonio Solinas, Pd, con 47 voti, Giuseppe Dessena, Alleanza Verdi e Sinistra, con 28 voti, e Gianluigi Rubiu, Alleanza Sardegna-PLI, con 27 voti. L’Aula ha, infine, eletto come Segretario Emanuele Matta, M5S, con 26 voti. In apertura di seduta il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha anche ricordato l’ex consigliera ed ex vice presidente del Consiglio regionale, Linetta Serri, mancata qualche giorno fa.
-foto xd4-
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Ufficializzata la squadra azzurra per gli Europei di Rimini
ROMA (ITALPRESS) – Il direttore tecnico GAF Enrico Casella, coadiuvato dal team manager Massimo Contaldo, ha ufficializzato i nomi delle ginnaste azzurre che andranno a comporre la squadra italiana alla 35^ edizione degli Europei di ginnastica artistica, in programma alla Fiera di Rimini dal 2 al 5 maggio. Sulle pedane continentali saranno protagoniste le vice campionesse in carica di Antalya 2023, Alice e Asia D’Amato, Manila Esposito, Elisa Iorio – tutte agenti delle Fiamme Oro della Polizia di Stato – e Angela Andreoli (Brixia). Insieme alle big – seguite dai tecnici Marco Campodonico e Monica Bergamelli – nei padiglioni A7-C7 di via Emilia 155 ci saranno le giovani dell’Italbaby, Benedetta Gava, Emma Puato (Artistica 81 Trieste), Emma Fioravanti (Forza e Coraggio Milano), Artemisia Iorfino e Giulia Perotti (Libertas Ginnastica Vercelli). La squadra juniores è accompagnata dagli allenatori Tiziana Di Pilato, Diego Pecar ed Enrico Pozzo. Si comincia giovedì 2 maggio con le qualifiche delle senior, divise in quattro suddivisioni. L’ItalGAF è stata sorteggiata nella quarta ed ultima, e comincerà il giro dalla trave, dopo l’Ucraina. Al termine della giornata ci sarà già l’assegnazione del titolo all around individuale senior con la proclamazione della numero uno del concorso generale europeo, carica detenuta al momento dall’inglese Jessica Gadirova. Dalla classifica del concorso di ammissione poi risulteranno gli ottetti delle finali per attrezzo di sabato 4 maggio e le otto squadre della finale di domenica 5. Venerdì 3 maggio, invece, saliranno in pedana le stelline della categoria juniores, distribuite anche loro in quattro suddivisioni. L’Italbaby è nella seconda e partirà dalle parallele asimmetriche, dopo le pari età della rappresentativa islandese. Alla sera si conoscerà sia il podio giovanile a squadre con le qualificate per le quattro final eight di domenica mattina, sia l’incoronazione della principessa del concorso generale.
– Foto Ufficio Stampa Federginnastica –
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Biometano dai rifiuti organici, un nuovo impianto a Montespertoli
MONTESPERTOLI (FIRENZE) (ITALPRESS) – Nel cuore verde della Toscana, Alia Multiutility inaugura a Montespertoli il nuovo Polo impiantistico di Casa Sartori, realtà destinata a diventare un’eccellenza nazionale nel sistema dell’economia circolare. Con un investimento complessivo di 75 milioni di euro, l’impianto segna un importante passo avanti verso la produzione di energia green grazie alla gestione sostenibile dei rifiuti. A soli due anni dall’apertura del cantiere, Alia festeggia la conclusione dei lavori che, in tempi record, hanno portato alla realizzazione di quattro digestori anaerobici per il trattamento dei rifiuti organici e la produzione di biogas, combustibile che viene poi trasformato in biometano, una fonte totalmente rinnovabile, flessibile, efficiente ed esempio perfetto di economia circolare. Fra i principali interventi realizzati all’interno del sito da Alia Multiutility, anche il revamping e il potenziamento della sezione compostaggio, già attiva a Montespertoli, e la riqualificazione complessiva dell’intera area grazie a un progetto architettonico ad alta sostenibilità che si sposa in pieno con il suggestivo paesaggio del Chianti fiorentino.
Conclusa l’attuale fase di marcia industriale a regime e il successivo collaudo prestazionale, l’impianto potrà trattare fino a 160.000 tonnellate di rifiuti all’anno da raccolte differenziate (145.000 di rifiuti organici e 15.000 di verde), producendo circa 12 milioni di metri cubi di biometano e 35.000 tonnellate di compost. Numeri che permetteranno al polo di Montespertoli di entrare fra i primi cinque in Italia nel trattamento integrato anaerobico-aerobico dei rifiuti organici e di essere considerato come il più importante del suo genere nel Centro Italia. Il territorio della Toscana centrale entra così in una nuova fase: quella dell’autosufficienza nella gestione dei rifiuti organici, con un ruolo da assoluta protagonista nella produzione di energia pulita grazie al biometano e al compost. Questi elementi permetteranno di chiudere la catena dell’economia circolare, un percorso da tempo suggerito dall’Unione Europea e da altri importanti enti ambientali mondiali in ambito di sviluppo sostenibile. In particolare, il biometano rappresenta un importante contributo per ridurre la dipendenza dalle importazioni e per consentire il passaggio da un’economia basata sui carburanti fossili ad una più pulita e sostenibile. Da sottolineare che, durante i lavori di revamping, l’impianto ha continuato a garantire la propria attività consentendo, nonostante la presenza del cantiere, conferimenti per oltre l’80% dei rifiuti organici, limitandone in tal modo l’invio fuori regione.
“L’inaugurazione di questo impianto segna un momento di svolta nella nostra visione industriale. Trasformare i rifiuti in biogas, e quindi in energia green, non è solo una sfida tecnologica, ma un’imperativa necessità ambientale”, commenta Lorenzo Perra, presidente di Alia Multiutility. “Questo impianto, il più grande dell’Italia centrale e fra i primi di tutto il Paese, è un simbolo tangibile del nostro impegno per un futuro sostenibile. Sappiamo bene che, per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni, è necessario aumentare la produzione di energia rinnovabile in tutta Europa. In questo senso, oltre al solare e all’eolico, anche il biometano può svolgere un ruolo importante nel processo di decarbonizzazione. Tutto questo lo facciamo nel cuore verde della Toscana con un progetto non solo al top dal punto di vista tecnologico, ma anche di alto livello architettonico, curato nei minimi dettagli, che armonizza in modo suggestivo il Polo di Casa Sartori nel paesaggio del Chianti fiorentino. Ecco perchè il nuovo impianto di Montespertoli è per noi grande motivo di orgoglio e indicazione concreta della strada che Alia Multiutility intende percorrere”.
“Oggi si avvia l’esercizio di un impianto che, all’interno della visione del nostro piano industriale, riveste un valore strategico per l’autosufficienza della Toscana e per la chiusura del ciclo dei rifiuti”, aggiunge Alberto Irace, amministratore delegato di Alia Multiutility. “Il Polo di Montespertoli – aggiunge – rappresenta una risposta concreta alla storica carenza di impianti per gestire la frazione organica dei rifiuti urbani, che in Toscana rappresenta oltre il 40% della raccolta differenziata. Senza considerare che il biometano è una preziosa risorsa energetica rinnovabile, che svolge un ruolo chiave nella decarbonizzazione dei settori energetici e dei trasporti, riducendo in modo netto le emissioni di anidride carbonica”.
-foto ufficio stampa Alia Multiutility –
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Bilancio 2023 di Enpam, il patrimonio sale di 1,6 miliardi
ROMA (ITALPRESS) – L’assemblea nazionale dell’Enpam, l’Ente previdenziale di medici e odontoiatri, ha approvato il bilancio consuntivo per l’anno 2023, che registra un utile di 538 milioni di euro. Il patrimonio netto a valore di libro arriva a 25,9 miliardi di euro. Mentre a valori di mercato il patrimonio sale di 1,6 miliardi di euro (rispetto all’anno passato), toccando quota 27,8 miliardi.
“L’apporto maggiore ai conti del 2023 è stato dato dai buoni investimenti finanziari che, insieme alle riserve accantonate, nei prossimi anni come oggi, ci permetteranno di pagare le pensioni ai medici, agli odontoiatri e ai loro familiari, senza oneri per lo Stato – dice il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti -. Continuiamo anzi a contribuire alle entrate fiscali del Paese, con imposte per centinaia di milioni di euro, considerando quelle pagate sui rendimenti e quelle sulle pensioni”.
Nel 2023 complessivamente l’Enpam ha erogato prestazioni previdenziali e assistenziali per 3,34 miliardi di euro, in aumento di 475 milioni di euro rispetto all’anno precedente, in conseguenza soprattutto dell’incremento di nuovi pensionati e della crescita degli importi adeguati all’inflazione. Al contempo, la Fondazione ha incassato contributi per 3,52 miliardi di euro, confermando, ancora per quest’anno, il saldo positivo della gestione previdenziale.
Il totale dei pensionati è salito a 163.983, di cui 121.678 medici e odontoiatri (+9% rispetto all’anno precedente) e 42.305 vedove e orfani (il cui numero, invece, resta sostanzialmente stabile). Nei prossimi anni è atteso un ulteriore aumento del totale dei pensionati, con un tasso di crescita che nel 2023 ha cominciato però, a rallentare. “Stiamo arrivando al culmine della prevista gobba previdenziale – commenta il presidente Oliveti -, ed è un buon segno constatare che, quantomeno per il numero dei nuovi pensionati, stiamo entrando nella fase discendente”. Per la prima volta infatti, nel 2023, il numero dei nuovi pensionati è stato leggermente inferiore a quello dell’anno precedente (-3%, considerando tutti i medici e dentisti nuovi pensionati della Quota A, e -12% circoscrivendo l’osservazione ai nuovi pensionati della Medicina generale).
Nel 2023 gli investimenti patrimoniali hanno portato nelle casse dell’Enpam 405 milioni di euro netti. Nello specifico, le attività finanziarie, che rappresentano circa l’80% del patrimonio della Fondazione, fanno segnare un risultato positivo netto di 360 milioni di euro. Il settore immobiliare chiude invece con un avanzo di circa 45 milioni di euro.
Per il futuro dell’Enpam, l’impegno prioritario resta comunque il contrasto al cosiddetto “inverno demografico”, e in questo senso cresce ulteriormente lo sforzo a favore della neonatalità. Nel 2023, per la prima volta, la Fondazione ha cominciato a riconoscere sussidi per i primi 12 mesi di vita del bambino, non più solo alle dottoresse madri, ma anche ai padri iscritti all’Enpam. Con l’estensione del bonus ad entrambi i genitori, i beneficiari degli assegni da 2.000 euro, o da 4.000 euro nel caso di liberi professionisti, sono stati 2.839, per una spesa complessiva di 7,9 milioni di euro.
Il bilancio è stato approvato all’unanimità, salvo un’astensione.
– Foto ufficio stampa Enpam –
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Suzuki spinge Club del Gommone di Milano verso le Olimpiadi
ROMA (ITALPRESS) – Sabato scorso ha preso il via da Varazze la nuova avventura “Missione Olimpiadi 2024” organizzata dal Club del Gommone di Milano col supporto di Suzuki e il cantiere Nuova Jolly, che catalizzerà l’attenzione degli appassionati “gommonauti” fino al 2 giugno, data stimata per la fine del raid. La nuova spedizione in gommone, con destinazione Parigi, vedrà protagonisti sette equipaggi che si alterneranno a bordo di un RIB Nuova Jolly, il Prince 24, spinto da un fuoribordo Suzuki DF300AP. “Missione Olimpiadi 2024” avrà un sequel a maggio del 2025 e poi a febbraio del 2026, quando le Olimpiadi, stavolta quelle invernali, approderanno a Milano. L’obiettivo è quello di unire idealmente Parigi a Milano per celebrare i più grandi eventi dello sport che ci attendono nei prossimi due anni. Questo raid, che ha ottenuto il patrocinio della Federazione Italiana Motonautica e di Confindustria Nautica Italiana, oltre alla media partnership della rivista specializzata Il Gommone, raggiungerà la Capitale francese attraverso 3.100 miglia di navigazione (passando per Gibilterra, navigando nel Mediterraneo, poi nell’Atlantico per risalire la Senna fino ai pontili del Port de L’Arsenal, a ridosso di Place de la Bastille).
– Foto Ufficio Stampa Suzuki –
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Fondazione Giordano Dell’Amore investe nella cooperativa sociale Koinè
MILANO (ITALPRESS) – La Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, braccio strategico e operativo di Fondazione Cariplo nell’ambito dell’impact investing, investe nella Cooperativa Sociale Koinè Assemblaggi di Valore come socio finanziatore.
Da oggi, infatti, Koinè può contare sul sostegno di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, che ha investito 100.000 euro nell’ambito di “Impact4Coop”, il programma di FSVGDA e Fondazione Cariplo che mette in campo 2,2 milioni di euro per contribuire al rafforzamento patrimoniale e allo sviluppo del settore cooperativo.
L’investimento, spiega una nota, è stato realizzato con l’obiettivo di supportare la crescita e il raggiungimento degli obiettivi di impatto sociale della Cooperativa che è impegnata nell’offerta di opportunità occupazionali rivolte a soggetti fragili e che rappresenta un volano di sviluppo economico inclusivo a beneficio delle comunità locali e del territorio.
L’aumento di capitale è stato realizzato anche con l’utilizzo dell'”Impact Grant”, uno strumento finanziario innovativo che consente di trasformare parte dell’investimento in contributo a fondo perduto, nell’ipotesi del raggiungimento di obiettivi di impatto sociale pre-concordati. Nello specifico, l’investimento di 100.000 euro di FSVGDA nella Cooperativa Koinè è stato realizzato mediante la sottoscrizione di azioni come socio finanziatore.
In particolare: 70.000 euro in azioni di finanziamento standard;
30.000 euro in azioni di finanziamento “autoestinguibili” il cui importo, al raggiungimento di alcune condizioni concordate (risultati economici e di inserimento di lavoratori fragili) sarà destinato a riserva indivisibile e non distribuibile della Cooperativa. Nel caso in cui la Cooperativa non raggiunga gli obiettivi concordati, queste azioni perderanno la caratteristica di estinguibilità, mantenendo le prerogative delle azioni di finanziamento standard.
Tale struttura consente di incentivare il raggiungimento degli obiettivi di impatto e, al tempo stesso, di rafforzare il capitale del beneficiario, con evidenti vantaggi sulla sua capacità di poter accedere ad altre forme di finanziamento e di attrarre nuovi investitori e finanziatori.
“Siamo molto soddisfatti della fiducia che FSVGDA ha voluto accordare alla nostra cooperativa sociale – commenta il presidente di Koinè Giovanni Frigeni -. Per noi, il suo sostegno economico rappresenta una grande opportunità e uno stimolo. Ci impegneremo infatti a raggiungere gli obiettivi di crescita che la Fondazione ci ha richiesto, aumentando le nostre commesse, i posti di lavoro e la qualità dei servizi offerti a tutti i portatori di interesse, al fine di raggiungere un impatto ancora maggiore sulla comunità locale. Entrambe le organizzazioni condividono valori fondamentali di integrità, responsabilità sociale e sostenibilità, e insieme mirano a costruire un futuro più inclusivo e solidale per tutti”.
Una comunione di obiettivi che rende l’ingresso di FSVGDA in Koinè un valore aggiunto per tutti: per la cooperativa sociale, per i dipendenti e i tirocinanti, per la comunità e il territorio di riferimento.
Koinè Assemblaggi di Valore è una realtà nata 31 anni fa con lo scopo di dare un’opportunità a persone affette da disabilità fisica e psichica e consentire loro un riscatto sociale attraverso il lavoro. La cooperativa si occupa di assemblaggi meccanici, elettromeccanici, elettromedicali, co-engineering e supporto a start-up. Attualmente i dipendenti sono 50 e i tirocinanti 33. Il 65% delle persone che lavorano in Koinè presenta delle fragilità e per ognuna viene predisposto un percorso individualizzato da parte di un’èquipe composta dagli assistenti sociali, dall’educatore della cooperativa e dal direttore generale. Nel corso di 10 anni, dal 2012 al 2022, sono 40 le persone che, dopo l’esperienza in Koinè, sono state ricollocate in aziende del territorio.
“Abbiamo scelto di supportare Koinè per il suo impegno nel favorire l’inclusione sociale di persone con disabilità fisica e/o psichica attraverso l’offerta di opportunità lavorative.
Un’attività dal forte impatto sociale, che risponde appieno alla volontà della nostra Fondazione di contribuire – attraverso il programma Impact4Coop – al rafforzamento patrimoniale di cooperative che svolgono un ruolo cruciale nell’ambito delle politiche attive del lavoro e di contrasto alla povertà e all’emarginazione. Ad oggi, infatti, grazie al programma realizzato con Fondazione Cariplo abbiamo investito circa 1MLN/ in 10 cooperative: Vesti Solidale, Alice, Aeper, Auxilium, Pandora, Chico Mendes, La Fabbrica di Olinda, La Miniera di Giove, Il Ponte e, ora, Koinè”, ha dichiarato Marco Gerevini, Consigliere di amministrazione della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.
– foto ufficio stampa FSVGDA –
(ITALPRESS).








