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La Basilicata al centrodestra, Bardi “Dedico la vittoria ai lucani”

POTENZA (ITALPRESS) – Il centrodestra vince le elezioni regionali in Basilicata. Quando mancano un centinaio di sezioni al termine dello scrutinio, il governatore Vito Bardi è in netto vantaggio, col 55,64% sull’esponente di centrosinistra e M5s Piero Marrese che si ferma al 43,08%, mentre Eustachio Follia (Volt) 1,28%.
“E’ una grande responsabilità verso i lucani – ha detto Bardi – continuerò ad essere il pesidente di tutti. Dedico a tutti i lucani questa vittoria. L’affluenza ha sicuramente penalizzato il centrosinistra, che ne è anche in parte la causa. E’ stato un grande successo della nostra coalizione, voglio ringraziare i leader nazionali del centrodestra, di Italia Viva e di Azione, tutti i candidati, i militanti e i volontari che si sono impegnati senza riserve in questa campagna elettorale. Rivolgo un saluto a Piero Marrese ed Eustacchio Follia con cui mi sono confrontato. Adesso di nuovo al lavoro per programmare le priorità dei prossimi 5 anni insieme a tutte le forze politiche della coalizione”.
– foto ufficio stampa Regione Basilicata –
(ITALPRESS).

Derby e scudetto, Inter campione d’Italia per la 20^ volta

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter supera 2-1 il Milan nel derby e si laurea campione d’Italia per la ventesima volta nella sua storia. A cucire il tricolore addosso alla squadra di Simone Inzaghi ci pensano Acerbi nel primo tempo e Thuram in avvio di ripresa, contro un avversario messo in campo con un insolito 3-5-2 senza prime punte di ruolo.
I nerazzurri passano al 18′. Dimarco batte un corner dalla sinistra, Pavard fa da torre verso il secondo palo trovando solissimo al centro Acerbi che sfrutta la dormita dei rivali e trafigge di testa Maignan a pochi passi dalla porta. Sette minuti dopo, Lautaro si divora il 2-0 quando calcia alle stelle da pochi passi vanificando un assist dalla sinistra di Dimarco. I padroni di casa si vedono per la prima volta al 29′ quando Reijnders lancia in contropiede Musah, il quale serve a sua volta Leao che si sposta la palla sul sinistro saltando Acerbi e va al tiro, ma Sommer è pronto al salvataggio in tuffo. Al 38′ sono Lautaro e compagni a sfiorare il raddoppio, quando apre troppo il piatto da buona posizione e manda largo sciupando un assist dalla fascia mancina di Barella. Un minuto più tardi, invece, è Sommer a compiere un miracolo neutralizzando un destro volante di Calabria arrivato dopo un cross dalla destra di Musah. Sul capovolgimento di fronte, un errato disimpegno di Tomori consegna palla a Mkhitaryan che conclude con il mancino, trovando Maignan pronto alla parata a mani aperte. In avvio di ripresa, dopo soli quattro minuti, l’Inter firma il raddoppio. Thuram protegge palla su Tomori, si accentra dalla sinistra e calcia rasoterra con il destro sul primo palo trovando impreparato Maignan. Due minuti dopo, risponde Hernandez sul versante opposto con un sinistro velenoso dal limite che viene parato in tuffo da Sommer. In un momento in cui gli ospiti sembrano controllare il match senza grosse difficoltà, la formazione di Pioli accorcia le distanze a dieci dalla fine. Il neo entrato Chukwueze scodella un pallone sul secondo palo sul quale arriva Leao, sponda di testa per Gabbia che incorna trovando pronto Sommer al salvataggio, ma il portiere svizzero non può nulla sul tap-in a porta vuota di Tomori. Gli ospiti resistono all’assalto finale dei loro avversari e mettono in cassaforte i tre punti che valgono il +17 in classifica e lo scudetto della seconda stella. In pieno recupero, con un nervosismo ormai alle stelle, espulsi Dumfries, Hernandez e Calabria ma al fischio finale può scattare la festa per i neo campioni d’Italia che festeggiano così il meritato tricolore.
– foto Image –
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Show Bologna all’Olimpico e Roma battuta 3-1

ROMA (ITALPRESS) – Il Bologna mette in cassaforte un posto in Champions League nella prossima stagione. All’Olimpico la squadra di Thiago Motta batte 3-1 la Roma e blinda il quarto posto, con sette punti di vantaggio sui giallorossi e a due lunghezze dalla Juventus terza in classifica. Senza Romelu Lukaku, fermato da un problema muscolare, De Rossi schiera Abraham, al ritorno da titolare a quasi un anno dall’ultima volta. La posta in palio è alta e si traduce nel nervosismo iniziale. Le schermaglie tra Paredes e Zirkzee costano ad entrambi il giallo. Un’ammonizione pesante per l’argentino, diffidato e costretto a saltare la trasferta di Napoli. Al 10′ c’è la prima palla gol per la Roma. Dybala ruba il possesso e crossa, la sfera sfila sui piedi di El Shaarawy che a botta sicura calcia alto. All’Olimpico Thiago Motta deve fare a meno del lungodegente Ferguson e la mossa di inserire dal 1′ El Azzouzi si rivela vincente perchè è il marocchino al 14′ a realizzare l’1-0 con una magia. L’ex della sfida Calafiori crossa al centro dalla sinistra, il centrocampista marocchino sale in cielo e in rovesciata batte Svilar. Al 20′ i giallorossi sfiorano l’1-1. Paredes scippa palla a Lucumi e si presenta a tu per tu con Skorupski ma apre troppo il mancino. Superato lo spavento, al 42′ il Bologna sfiora il raddoppio. Saelemaekers si incarica di un calcio di punizione dal limite e con il destro trova l’incrocio dei pali. La rete del 2-0 è solo rinviata. Al 45′ Zirkzee dialoga con El Azzouzi, sfugge a Mancini e calcia da posizione defilata: Svilar smorza ma la palla oltrepassa la linea prima del tentativo di salvataggio di Angelino. Al 58′ la Roma accorcia. Pellegrini si prende la responsabilità di un cross dalla destra, il neo entrato Azmoun deposita in rete al terzo tentativo dopo due parate di Skorupski. Ma è un fuoco di paglia perchè al 65′ arriva il 3-1 degli uomini di Motta: Dybala scivola e perde palla, Zirkzee verticalizza per Saelemaekers che davanti a Svilar chiude in bello stile con il pallonetto. Il risultato non cambia più. Thiago Motta si vede già in Champions, De Rossi è quinto con l’Atalanta a -1.
– foto Ipa Agency –
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Europei artistica, prova podio per gli azzurri senior

RIMINI (ITALPRESS) – Rimini avrà pure riservato un’accoglienza sotto la pioggia, ma la speranza è che valga il vecchio proverbio: esordio bagnato, esordio fortunato. La Fiera ha alzato il sipario sul 36° Campionato Europeo di Ginnastica Artistica maschile, che aprirà il programma di gara mercoledì 24 aprile con le qualificazioni senior. E, proprio oggi pomeriggio, mentre gli junior guidati dal responsabile della squadra giovanile Nicola Costa hanno preso confidenza con gli attrezzi in allenamento, i grandi testavano dal vivo il campo gara nella prova podio. Gli agenti delle Fiamme Oro Mario Macchiati e Lorenzo Casali, l’aviere dell’Aeronautica Militare Marco Lodadio, Yumin Abbadini della Pro Carate, Matteo Levantesi della Virtus Pasqualetti e l’individualista poliziotto Salvatore Maresca hanno iniziato dalla sbarra il loro giro olimpico di prova, dopo Israele, accompagnati dai tecnici Marco Fortuna, Alberto Busnari e Marcello Barbieri, sotto lo sguardo attento del direttore tecnico nazionale Giuseppe Cocciaro: “La prova podio è andata abbastanza bene, anche se abbiamo avuto qualche difficoltà al volteggio, forse perchè gli attrezzi sono nuovi – ha spiegato il DTN della maschile – ma speriamo di risolvere questi problemini domani. Per il resto i ragazzi hanno lavorato bene, adesso l’importante è che rimangano sereni e che facciano quello che sanno fare”. La formula di gara è sempre la stessa, con il 5-4-3. Ossia, per ciascuno dei sei attrezzi saliranno quattro ginnasti con la possibilità di scartare il punteggio peggiore. Nessun azzurro effettuerà il secondo salto sulla rincorsa dei 25 metri: Yumin e Mario eseguiranno un Kasamatsu con un avvitamento e mezzo (Drigs), Lorenzo con due avvitamenti (Lopez) e Marco il Dragulescu. Gli unici due impegnati sul giro completo saranno Casali e Abbadini. Quest’ultimo, lo ricordiamo, si è piazzato al sesto posto nei recenti Mondiali di Anversa, ottenendo il miglio piazzamento all around dai tempi di Jury Chechi. Il coach Cocciaro dopo il podium training ha sciolto le riserve sulla formazione che vedremo mercoledì sul field of play verde e viola riminese.
Ecco lo schema di gioco dell’ItalGAM:
Sbarra: Macchiati – Casali – Levantesi – Abbadini
Corpo libero: Lodadio – Levantesi – Abbadini – Casali
Cavallo con maniglie: Macchiati – Levantesi – Casali – Abbadini
Anelli: Casali – Abbadini – Levantesi – Lodadio – Maresca (individualista)
Volteggio: Abbadini – Macchiati – Casali – Lodadio
Parallele pari: Abbadini – Casali – Macchiati – Levantesi
Nel turno sul castello degli anelli salirà per ultimo Salvatore Thor Maresca che gareggia a titolo individuale, ciò significa che il suo parziale non entrerà nel totale di squadra ma servirà a lui per centrare la final eight di specialità. Esattamente come Carlo Macchini ad Antalya 2023, quando il marchigiano concluse sulla piazza d’onore della sbarra, con l’argento al collo.
Al termine della giornata di qualifiche, avremo già l’assegnazione del titolo all around individuale con la proclamazione del numero uno del concorso generale europeo. La delegazione italiana, guidata dal consigliere federale Franco Mantero e dal Team Manager Andrea Facci si completa con i giudici Massimiliano Villapiano e Antonio Zurlini, con lo staff medico formato dal dottor Matteo Ferretti e dai fisioterapisti Salvatore Scintu e Beatrice Di Blasio. Sugli spalti, a seguire da vicino le prove generali della rassegna continentale il vicepresidente vicario FGI Valter Peroni.
Dopo i senior, domani toccherà agli junior effettuare la prova podio nei padiglioni del quartiere fieristico. Dalle 13.30 l’Italbaby formata da Tommaso Brugnami della Giovanile Ancona, Manuel Berettera dell’Artistica Brescia, Diego Vazzola della Pro Carate, Pietro Mazzola della Ginnastica Sampietrina e Simone Speranza della New Sport prenderanno confidenza con l’attrezzatura della Spieth, affiancati dai tecnici Fabrizio Marcotullio, Corrado Corti e Pietro Matias Bani.
– foto ufficio stampa Federginnastica
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Europee, Schlein “Mi candido per portare in alto il Pd”

ROMA (ITALPRESS) – Alle europee “mi devo prendere la responsabilità e dare una mano alla lista. Ci sarò anch’io ma rimarrò in Italia per confrontarmi ogni giorno con Meloni. Sarò candidata per portare più in alto possibile il Pd”. Così la segretaria Pd, Elly Schlein, in una diretta su Instagram.
Per le liste delle europee “abbiamo ricevuto tante disponibilità di alto livello. Le abbiamo approvate insieme, senza voti contrari, è un fatto significativo”, ha spiegato. “Nelle liste abbiamo voluto una squadra fortemente aperta e plurale, piena di quelle competenze che attraversano il nostro partito, a disposizione dell’Europa. “Ringrazio Bonaccini per aver accettato. Correre insieme sarà appassionante, darà l’idea di una squadra che si muove insieme. Devo ringraziare in particolare Zingaretti per aver ceduto alle mie insistenze in questi mesi. Da tempo gli avevo chiesto questo impegno, abbiamo bisogno di concretezza ed esperienza di chi ha governato bene”, ha aggiunto.
“La sfida è cruciale, in Europa la nostra famiglia socialista sarà l’unico vero argine alle destre nazionaliste e sovraniste. Spero di poter dare una mano a eleggere più persone possibili che si sono messe a disposizione. In direzione è stato proposto di inserire il mio nome nel logo elettorale. Ringrazio ma la proposta mi è sembrata più divisiva che rafforzativa, il contributo migliore lo posso dare correndo con la lista”, ha concluso Schlein.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

La Zes unica un’opportunità per il Sud? Dibattito a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – “Zes unica, una grande opportunità per il Mezzogiorno?”, questo il tema del dibattito organizzato dalla Fondazione Magna Grecia alla Sirenetta di Mondello, a Palermo. Una questione centrale per lo sviluppo del Sud Italia, che ha la necessità di avere nuovi investimenti per proseguire il suo sviluppo e continuare il suo percorso di crescita per ridurre il gap con il resto del Paese. A destare qualche dubbio è però la questione legata all’autonomia differenziata: “Ci preoccupa la sua approvazione – ha spiegato Nino Foti, presidente della Fondazione – perchè da quel momento viene costituzionalizzata la spesa storica e il paese viene diviso in due”. In caso di approvazione della riforma, si chiede Foti “a cosa servirà il Pnrr se nel frattempo si sta svolgendo un’attività che di per sè sposterà ingenti somme economiche e finanziarie verso le aree del nord? Non dimenticate che tre intese erano già state fatte per il governo Gentiloni, per cui non è solo un problema di destra o di Lega”. Anche la Zes unica, ha aggiunto Foti, “è fondamentale ma va nella direzione opposta” della riforma dell’Autonomia differenziata. “Sappiamo che c’erano otto Zes che hanno lavorato con commissari straordinari, mentre adesso ci sarà una cabina di regia unica un commissario chiamato delegato di missione”.
Presente anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani: “La Zes unica sicuramente può essere un’opportunità e lo sarà. L’importante è che vengano abbreviati, accorciati tutti quei termini che sono strategici per la velocizzazione delle procedure. Lì è la scommessa. Ho condiviso con Raffaele Fitto l’ipotesi di una ZES unica, cioè di tutto il Mezzogiorno. Parcellizzare gli interventi su micro aree avrebbe complicato sempre di più la possibilità di investimenti. Adesso abbiamo un quadro più completo. La scommessa è quella, però, di essere coerenti nella tempistica. Quindi, la riforma teoricamente va bene, occorre però calarla in una velocizzazione delle procedure perchè sennò avremmo fallito, ma non è nell’intenzione del governo, nè del governo regionale che farà la sua parte”.
Al centro del dibattito anche il ministro per il Sud, gli Affari europei e il Pnrr, Raffaele Fitto, intervenuto da remoto: “Ci si interroga molto su questo tema in questo periodo. Il governo è al lavoro per un piano strategico. Rispetto a prima cambia la visione e la scelta nasce su alcuni problemi logistici territoriali. La Zes crea una grande opportunità a livello strategico. Contiamo di predisporre attraverso un confronto serrato con tutte le parti coinvolte un piano organico strategico”.
Per Dario Lo Bosco, presidente di RFI, “la Zes unica valorizza il ruolo della Sicilia, che è piattaforma strategica nel Mediterraneo. Si tratta di armonizzare le reti infrastrutturali e finalmente, come diceva già il libro bianco 2001 dell’Unione Europea, realizzare per il trasporto delle merci una intermodalità virtuosa. Bisogna puntare quindi a far crescere le ferrovie e le vie del mare, a una connessione con i porti, ma anche con gli aeroporti, perchè ci sono delle merci che viaggiano con sistema a cargo”.
“Se l’autonomia differenziata dovesse andare in porto così com’è – ha sottolineato Francesco Saverio Romano, coordinatore di Noi Moderati – in parte il Sud rischierebbe di essere penalizzato”. Sul tema delle Zes Romano, che è anche Presidente della Commissione bicamerale per la Semplificazione, ha spiegato che “quando abbiamo approvato la Zes unica solo per il Mezzogiorno non ci sono state da parte di parlamentari o esponenti del nord proteste, proprio perchè sono convinti che oggi il Mezzogiorno necessita di una spinta maggiore affinchè possa essere, insieme al resto del Paese, motore in Europa anzichè zavorra. Noi andiamo in questa direzione per fare in modo che, anche attraverso la semplificazione, si possa accorciare la distanza tra gli utenti, le amministrazioni e lo Stato. Con la Zes unica, questo processo, anche attraverso l’accentramento dei poteri per accorciare la filiera, è in corso”.
Ha qualche perplessità, invece, Giuseppe Russello, presidente di Confindustria Palermo: “C’è da capire la parte operativa della Zes unica come si cala e come si trasferisce all’interno dell’operatività delle aziende. Probabilmente una struttura periferica di contatto diretto con le aziende avrebbe agevolato. Aspetterei ancora qualche settimana per capire come adesso si declina la struttura di tipo centralistico sul territorio, poi c’è il tema delle risorse e lì qualche dubbio sul piano personale lo nutro perchè soltanto 1,8 mld di euro per l’intero Sud è qualcosa che alimenta delle perplessità”.
Infine, Luca Bianchi, direttore generale dello Svimez, partecipando da remoto all’incontro, ha concluso parlando dei dubbi e – quindi – della possibile incompatibilità tra Zes unica e autonomia differenziata: “L’Autonomia per noi è un tema di interesse e preoccupazione e la nostra posizione è di forte contraddizione alla riforma che sta circolando. Fra due giorni avremo una audizione nella quale esprimeremo i nostri dubbi”. Per Bianchi la riforma dell’autonomia differenziata e quella che ha portato ad una Zes unica “sono due modelli incompatibili”. “Da un lato”, ha spiegato, “c’è un accentramento delle istanze territoriali e dall’altro una autonomia che rischia di spaccare e frammentare le politiche pubbliche”. “Le risorse per politiche speciali e investimenti non sono tanto un problema oggi”, ha aggiunto Bianchi, “ed avere un quadro strategico che recupera la dimensione industriale del sud”. “Funzionerà?”, ha concluso Bianchi, “se pensiamo di fare interventi buoni per tutti non riusciremo ad attivare gli interventi. Se il piano strategico ha la capacità di individuare tre o quattro assi strategici, avremo un cambio di passo”.

– foto ufficio stampa Fondazione Magna Grecia –
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Grande festa a Roma per i 100 anni di World Skate

ROMA (ITALPRESS) – Lo scenario è quello delle grandi occasioni, come solo Roma sa regalare: Colle Oppio, con il Colosseo a fare da quinta suggestiva della manifestazione, nello skatepark cittadino, diventato oramai luogo iconico della Capitale. Una giornata di festa e grande partecipazione, all’insegna degli sport rotellistici, a Roma in occasione del World Skate Day, organizzato dalla Federazione Italiana Sport Rotellistici. Tanti appassionati delle discipline, famiglie, campioni italiani e gruppi di pattinatori hanno animato la festa per i 100 anni di World Skate, la Federazione mondiale, con spettacoli, esibizioni, musica, dj set e tanto altro. “E’ un compleanno che ricorderemo con grande emozione – ha sottolineato il presidente World Skate e Fisr, Sabatino Aracu – Vedere qui, in una giornata di festa, tanti ragazzi, famiglie, atleti e pattinatori, ci rende felicissimi. Cento anni di storia della federazione sono la conferma dell’incredibile lavoro svolto fino ad oggi. Le nostre discipline crescono anno dopo anno. Non potevamo non celebrare questa ricorrenza a Roma. Lo sport giovane per eccellenza, nella città più antica, quella eterna, un connubio perfetto”. Tanti gli atleti presenti al World Skate Day, come il campione italiano street, Agustin Aquila, in corsa per un posto al sole dei Giochi di Parigi 2024. E ancora, Francesca Lollobrigida capace di conquistare 16 titoli mondiali e due medaglie olimpiche; la giovane campionessa iridata di artistico inline, Chiara Censori, la leggenda del pattinaggio freestyle romano, Franco Pulicati, 86 anni, con la sua famosa “spaccata”. E poi Alessandro Lorenzo, giovanissimo campione di roller freestyle, presente con altri compagni della Asd Pattinatori del Pincio, le ragazze del She-Wolves Roller Derby, squadra nata del 2013, e quelle della Roller Dance Fam, gruppo di roller dance romano. La manifestazione è stata anche l’occasione per ricordare a tutti lo straordinario appuntamento dei World Skate Games 2024, in programma a settembre, in Italia e a Roma. Il mondiale di tutte le discipline rotellistiche coinvolgerà infatti 4 regioni – Lazio, Abruzzo, Emilia-Romagna, Piemonte – e oltre 12.000 tra atleti, tecnici e delegazioni, provenienti da 100 Paesi, con una partecipazione di decine di migliaia di fan da ogni parte del globo. Una vetrina unica per Roma e per l’Italia che conferma il crescente appeal delle discipline su rotelle, sport urbani, sostenibili e dedicati ai giovani.
– foto ufficio stampa Fisr –
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