Senza categoria

Capitanio (Agcom) “Nell’era dei social la Par Condicio va aggiornata”

MILANO (ITALPRESS) – “Oggi in Italia ci sono 350 mila influencer. Se consideriamo che i medici di base sono 40 mila e gli avvocati sono 240 mila capiamo di che mondo stiamo parlando. Oggi gli influencer costituiscono dei media e hanno una responsabilità di trasparenza del messaggio pubblicitario e di correttezza del messaggio soprattutto a tutela dei minori”. Lo ha detto Massimiliano Capitanio, commissario dell’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
Con le nuove regole, “la novità è che vengono classificati per la prima volta – ha spiegato – in base al numero di follower e al tipo di engagement. Vengono stabilite sanzioni nel caso in cui dovessero fare pubblicità occulta o se dovessero veicolare messaggi lesivi per i minori. Per la prima volta si pone in capo a queste figure il concetto di responsabilità”.
In generale, “da un punto di vista dell’infosfera il fatto che arrivino milioni o miliardi di notizie ogni ora è positivo perchè mette a disposizione del lettore un paniere sterminato di dati. Quello che dobbiamo capire – ha evidenziato – è se abbiamo gli strumenti per decifrare questo tipo di comunicazione. Ritengo che l’Ordine dei giornalisti e le autorità di controllo abbiano un ruolo fondamentale nel garantire l’utente”.
A proposito di giornalisti, è stata messa a punto la norma sul giusto compenso. “Se le piattaforme fanno profitto con il lavoro dei giornalisti – ha spiegato – è giusto ed equo che parte di questi ricavi vadano agli editori e ai giornalisti. La trattativa è libera tra editore e piattaforma. Qualora questo accordo non venga trovato, Agcom ha il potere di intervenire e stabilire il giusto compenso”.
Per quanto riguarda la par condicio, Capitanio ha ricordato che in Italia è regolata dalle leggi 515 del 1993 e 28 del 2000. “Se consideriamo che Facebook è nato nel 2004, è diventato operativo nel 2005 e la nostra legge sulla par condicio è del 2000 – ha sottolineato -, capiamo che il problema non è tanto di rappresentanza ma di aggiornamento. In questo, nelle facoltà che ha Agcom, abbiamo mandato e condiviso una segnalazione al governo sottolineando che una par condicio che non affronta ancora bene il tema dei social va aggiornata”. In merito alla campagna elettorale, “il fatto che l’istituzione, quindi il governo, abbia la facoltà ma anche il dovere e il diritto di comunicare con i cittadini per quanto concerne l’attività di governo è sancito dalla legge 515 del 1993. Chi svolge attività istituzionale – ha aggiunto – ha il diritto di parlare. E’ ovvio che se il leader del partito si esprime per il partito e non per il governo quel conteggio va fatto”.
Nelle scorse ore al centro del dibattito c’è stata la vicenda relativa alla partecipazione dello scrittore Antonio Scurati a una trasmissione Rai in occasione del 25 aprile. “Tra le missioni – ha affermato Capitanio -, Agcom ha anche quella di favorire il fatto che nelle scuole gli studenti vengano educati alla lettura, quindi alla capacità interpretativa. Il dibattito quando è democratico è sempre fondamentale. Ritengo che in questo momento ci siano spazi disponibili a tutti per poter comunicare le proprie idee. Più di 60 anni fa siamo usciti da un’epoca dolorosa che è giusto studiare e ricordare, il periodo del fascismo in cui c’è stata l’oggettiva privazione di alcune libertà. Se viene tolta la possibilità a qualcuno di esprimere un parere è sicuramente negativo”, ha aggiunto Capitanio, che poi ha fatto riferimento all’ipotesi secondo cui “ci troviamo di fronte a un regime di comunicazione”: “Mi appassiona tanto la politica – ha detto – però credo che invocare certe categorie della restrizione della libertà di pensiero non faccia bene alla comunicazione e neanche al paese”.
Poi Capitanio si è soffermato sul tema della pirateria. “E’ un danno al sistema paese”, ha detto. “Se ci estendiamo ai contenuti audiovisivi del cinema e dell’intrattenimento – ha affermato – arriviamo a 1,9 miliardi di euro sottratti al sistema paese. Quello che mi sta più a cuore è che si tolgono 10 mila posti di lavoro ai giovani tutti gli anni, secondo i dati Ipsos. Il problema della pirateria – ha aggiunto – è culturale”. Il commissario dell’Agcom ha infine ricordato “l’attuazione del regolamento che dallo scorso novembre consente ai minori di avere filtri sul cellulare per non essere raggiunti da contenuti pericolosi”. “E’ un servizio gratuito”, ha aggiunto Capitanio, inviando un messaggio alle famiglie: “Se avete una Sim per i vostri figli minori di 18 anni potete chiedere l’attivazione di forme di parental control. Questi filtri consentono di impedire l’accesso allo smartphone per otto categorie di contenuti ritenuti pericolosi. E’ un servizio utile e gratuito, invocato di fronte a fatti di cronaca gravi e che spesso non viene attuato”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Generali apre alla comunità l’Oasi Gregorina naturalistica e agricola

ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito di Generali Act4Green, il grande progetto dedicato all’ambiente di Generali, è stata presentata a Roma l’Oasi Gregorina, affiliata al sistema nazionale WWF: un’area naturale e agricola di 25 ettari, all’interno dell’omonima tenuta del Gruppo Leone Alato che la Compagnia restituisce alla comunità. L’Oasi, situata a Castrocaro Terme e Terra del Sole (Forlì-Cesena), è caratterizzata da diversi habitat – il bosco, il vigneto e il prato mellifero – e rappresenta un ecosistema, ormai poco comune, dove convivono con equilibro la tradizionale vocazione agricola e un ambiente naturale incontaminato che dà casa a una ricca biodiversità: lupi, chirotteri e istrici ne sono, ad esempio, ospiti abituali.
L’evento di lancio, alla presenza di Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesca Salvemini, Capo Segreteria Tecnica del Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica, Giancarlo Fancel, Country Manager & CEO di Generali Italia e Presidente del Gruppo Leone Alato (nella foto), Luciano di Tizio, Presidente del WWF Italia, Giorgio Vacchiano, Ricercatore in gestione e pianificazione forestale, Università Statale di Milano, Barbara Lucini, Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia, Anna Nozza, Chief HR & Organization di Generali Italia e Igor Boccardo, Amministratore Delegato Gruppo Leone Alato, si è concluso con un’esperienza di visita virtuale dell’Oasi Gregorina con visori di virtual reality.
L’Oasi sorge in un’area di grande interesse naturalistico, geologico e storico ed è oggetto di un’attenta opera di progettazione paesaggistica a cura di un think tank composto da designer e scienziati vegetali che elabora strategie e soluzioni creative basate sulle scoperte scientifiche. L’obiettivo è di restituire alla comunità un luogo unico dove vivere un’esperienza di connessione con la natura, un luogo di socialità, condivisione ed educazione pensato per tutti, soprattutto per le generazioni che verranno. L’Oasi Gregorina aprirà i battenti al pubblico con visite dedicate alle scuole e alle realtà del Terzo Settore del territorio, a visitatori su prenotazione e ai dipendenti di Generali Country Italia e Gruppo Leone Alato nelle giornate del 4, 9 e 11 maggio con giochi, laboratori e sorprese per tutte le età.
Nel dettaglio, l’opera di progettazione paesaggistica, il cui completamento è previsto entro la primavera del 2025, andrà ad arricchire l’Oasi di nuovi elementi che puntano a farne un’area naturalistica a forte vocazione sociale, nel più profondo rispetto per il territorio che la ospita. Gli interventi saranno improntati alla completa accessibilità, con un attento studio su percorsi, strutture, supporti informativi fisici e digitali, fruibili da tutti. Centrali nel progetto saranno anche l’impiego di tecniche e di materiali ecosostenibili e l’uso sapiente della tecnologia più avanzata per monitorare la biodiversità e gli impollinatori, il benessere degli ecosistemi e lo stoccaggio di CO2 da parte degli alberi.
“E’ molto importante che una grande impresa, come Generali, che rappresenta una parte della storia imprenditoriale italiana e si colloca sul mercato internazionale, consideri strategico un settore come quello dell’agricoltura e decida di investire non sul domani ma sul dopodomani. Negli ultimi anni abbiamo visto sia il privato che il pubblico dedicarsi a cose momentanee, mentre noi troviamo in progetti di questa natura una visione strategica che guarda all’interesse soprattutto delle future generazioni”Così il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
“Fare sostenibilità, principio ispiratore del nostro piano strategico “Lifetime Partner 24: Driving Growth”, per noi significa essere un’azienda trasformativa per generare un impatto positivo nelle comunità in cui operiamo e per creare valore condiviso nel lungo periodo per tutti gli stakeholder. Accanto al progetto di piantumazione di 1 milione di alberi, avviato lo scorso anno, oggi con Oasi Gregorina scriviamo un nuovo importante capitolo del progetto Generali Act4Green. Un piccolo, grande, contributo per la costruzione di un pianeta migliore, da lasciare in eredità alle future generazioni”, ha affermato Giancarlo Fancel, Country Manager & CEO di Generali Italia e Presidente del Gruppo Leone Alato.
“L’inaugurazione dell’Oasi Gregorina, Affiliata WWF, è per noi una grande soddisfazione, perchè oltre ad aver contribuito ad aumentare la biodiversità locale, in connessione con importanti aree naturali limitrofe, l’Oasi Gregorina pone anche l’attenzione sul tema dell’agricoltura e sulla transizione verso la coltivazione biologica. La protezione della biodiversità e le pratiche agricole devono e possono coesistere e guardare allo stesso obiettivo: per raggiungere il 30% di territorio protetto è fondamentale anche l’apporto dei privati. Aprire l’Oasi al pubblico è un’occasione per sensibilizzare migliaia di persone al rispetto della natura e far scoprire loro quanto essa sia cruciale per il nostro benessere”, afferma Luciano Di Tizio Presidente del WWF Italia.

– Foto ufficio stampa Generali Italia –

(ITALPRESS).

Tudor “Servirà una Lazio perfetta, dobbiamo crederci”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ una gara importante perchè si gioca per andare in finale contro una squadra forte e contro un risultato che non è facile da ribaltare. Però dobbiamo provarci con tutte le nostre forze: bisogna crederci, fare una partita perfetta, non sbagliare niente perchè è un nostro obiettivo, poi vediamo cosa succede”. Queste le parole del tecnico della Lazio, Igor Tudor, in conferenza stampa, alla vigilia della sfida contro la Juventus, valida per il ritorno della semifinale di Coppa Italia (2-0 per i bianconeri all’andata). “Abbiamo fatto già due gare contro la Juventus – ha proseguito il mister biancoceleste -, poi ogni partita è a se, cambiano momenti, interpreti e ci sono tanti particolari che la possono indirizzare. Sicuramente è difficile però, dall’altra parte è anche stimolante. Dobbiamo essere convinti e giocare tutte le nostre carte. Ho visto i ragazzi motivati, loro ci credono”. Per quanto riguarda la formazione, “Guendouzi ha fatto due ottimi allenamenti e sarà convocato, così come Immobile, mentre Lazzari è in dubbio, ha un fastidio che non gli permette di essere al massimo della condizione”. L’allenatore croato ha poi parlato di Castellanos: “Per quanto riguarda il Tati, ci ho parlato, abbiamo fatto una bella chiacchierata per provare a capirci meglio. E’ un ragazzo perbene che ci tiene tanto, a volte anche troppo. Ha delle doti interessanti che non è ancora riuscito ad esprimere al massimo; lui si rende conto di questo e gli pesa. Io provo sempre a tirare fuori il massimo da tutti i miei giocatori e, per me, contro la Salernitana ha fatto una grande gara anche se non ha segnato”, ha concluso Tudor.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Fabio Cannavaro è il nuovo allenatore dell’Udinese

UDINE (ITALPRESS) – E’ Fabio Cannavaro il nuovo allenatore dell’Udinese. Lo rende noto il club friulano sul suo sito Internet. “Udinese Calcio è lieta di accogliere il campione del mondo e Pallone d’Oro 2006 che guiderà la squadra fino al termine della stagione sportiva – si legge – Ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2024. Non occorre richiamare le gesta sul campo di uno dei più grandi giocatori della storia del calcio italiano, Cannavaro è un giovane e preparato allenatore di statura internazionale che ha già avuto modo di provare le sue capacità anche all’estero. Il club ha individuato nella sua esperienza di campo e tecnica e nella sua leadership indiscussa la figura idonea a condurre la squadra all’obiettivo della salvezza. Mister Cannavaro sarà accompagnato da suo fratello Paolo come allenatore in seconda e da Francesco Troise come collaboratore tecnico”. Inoltre, prosegue il comunicato, “è con grandissimo piacere che la famiglia bianconera riaccoglie una leggenda dell’Udinese come Giampiero Pinzi. Per lui, dopo le gloriose pagine della nostra storia scritte da giocatore, si tratta di un ritorno nello staff tecnico bianconero di cui aveva fatto già parte dal 2019 al 2022. Pinzi ritorna per apportare tutto il suo bagaglio d’esperienze e competenze oltre all’amore per i nostri colori”. Il nuovo staff dirigerà la prima seduta di allenamento questo pomeriggio alle ore 15. La presentazione di Fabio Cannavaro, che sostituisce l’esonerato Gabriele Cioffi, si terrà domani, 23 aprile, alle ore 13 presso la sala stampa del Bluenergy Stadium.
– – Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Parigi2024, Errigo e Tamberi portabandiera azzurri

ROMA (ITALPRESS) – Arianna Errigo e Gianmarco Tamberi porteranno
la bandiera italiana nella cerimonia di apertura dei Giochi
Olimpici di Parigi in programma venerdì 26 luglio. Lo ha
annunciato il presidente del Coni Giovanni Malagò durante il
Consiglio nazionale al Foro Italico. “Ho proposto alla Giunta di dare un premio non solo all’atleta Tamberi, ma anche alla federazione atletica leggera dopo i successi di Tokyo. La Giunta ha approvato la scelta all’unanimità – ha spiegato Malagò – Da troppi anni l’atletica non aveva un portabandiera. E poi Gianmarco dopo l’Olimpiade di Tokyo ha continuato a vincere tutto”. “Per la donna si va ad esclusione – ha proseguito il presidente del Coni – Antonella Palmisano è penalizzata dalla scelta di Gianmarco Tamberi, per le ragazze del tiro a volo vale lo stesso discorso perchè Jessica Rossi ha portato la bandiera a Tokyo. C’è un’altra atleta che lo meriterebbe ed è Caterina Banti, di gran lunga la più forte velista del mondo, campionessa olimpica a Tokyo insieme a Ruggero Tita. Ho pensato anche a Vanessa Ferrari, ma non ha vinto l’oro olimpico. Per tutti questi ragionamenti la scelta è caduta su Arianna Errigo, oro a Londra 2012 nel fioretto a squadre e argento individuale, bronzo ancora a squadre a Tokyo 2020 e più volte campionessa mondiale ed europea. Arianna poi è anche mamma di due bambini gemelli che porta nelle gare di Coppa del Mondo: è la testimonianza migliore di come, da mamma, si possa restare ai vertici dello sport”.

Un’emozione unica. Un onore infinito”. Così la fiorettista azzurra Arianna Errigo, scelta come Portabandiera, insieme a Gianmarco Tamberi, per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. “Sono orgogliosa e quasi incredula per la gioia che provo. Non ci speravo né pensavo, ma sono incredibilmente felice di essere stata scelta come Portabandiera dell’Italia Team e ringrazio il Presidente del CONI Giovanni Malagò e la Giunta del Comitato Olimpico per la fiducia. Arrivo a questa soddisfazione speciale a un anno di distanza dalla nascita di Stefano e Mirea, i miei due gioielli. Avevano solo quattro mesi i miei figli, lo scorso luglio, quando sono tornata in pedana al Mondiale di Milano vincendo un oro a squadre e un argento individuale. Una dimostrazione a me stessa, e a tutte le donne, che si può esser madri e atlete d’alto livello. È una gioia che condivido con Luca, mio marito e maestro, i miei bimbi, con tutta la mia famiglia che mi è sempre accanto e che è tutto per me, così come con il CT Stefano Cerioni che ha creduto quanto e più di me in una scommessa da vincere, quando mi ha convocata per il Mondiale di Milano, di qualifica olimpica, che avrei affrontato a causa dello stop per la maternità ripartendo dai gironi eliminatori. Sono onorata, infine, che sia stata scelta con me la scherma, lo sport che da sempre dà lustro all’Italia ai Giochi Olimpici, e di essere Portabandiera insieme a Gianmarco Tamberi, un campione straordinario e che stimo moltissimo”.

“Grazie presidente Malagò, sono estremamente emozionato e commosso per questo grande riconoscimento. La scherma italiana avrà un portabandiera per l’ottava volta. le ultime tre sempre con donne di grande spessore. Questa nomina coincide con il
ricordo di Irene Camber. Anche la figura di Arianna oggi
rappresenta qualcosa che va oltre il dato sportivo. Questo mi
rende orgoglioso” ha dichiarato il presidente della Federazione italiana scherma Paolo Azzi.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Parigi2024, Errigo e Tamberi portabandiera azzurri

ROMA (ITALPRESS) – Arianna Errigo e Gianmarco Tamberi porteranno
la bandiera italiana nella cerimonia di apertura dei Giochi
Olimpici di Parigi in programma venerdì 26 luglio. Lo ha
annunciato il presidente del Coni Giovanni Malagò durante il
Consiglio Nazionale al Foro Italico. “Ho proposto alla Giunta di dare un premio non solo all’atleta Tamberi, ma anche alla federazione atletica leggera dopo i successi di Tokyo. La Giunta ha approvato la scelta all’unanimità – ha spiegato Malagò – Da troppi anni l’atletica non aveva un portabandiera. E poi Gianmarco dopo l’Olimpiade di Tokyo ha continuato a vincere tutto”. “Per la donna si va ad esclusione – ha proseguito il presidente del Coni – Antonella Palmisano è penalizzata dalla scelta di Gianmarco Tamberi, per le ragazze del tiro a volo vale lo stesso discorso perchè Jessica Rossi ha portato la bandiera a Tokyo. C’è un’altra atleta che lo meriterebbe ed è Caterina Banti, di gran lunga la più forte velista del mondo, campionessa olimpica a Tokyo insieme a Ruggero Tita. Ho pensato anche a Vanessa Ferrari, ma non ha vinto l’oro olimpico. Per tutti questi ragionamenti la scelta è caduta su Arianna Errigo, oro a Londra 2012 nel fioretto a squadre e argento individuale, bronzo ancora a squadre a Tokyo 2020 e più volte campionessa mondiale ed europea. Arianna poi è anche mamma di due bambini gemelli che porta nelle gare di Coppa del Mondo: è la testimonianza migliore di come, da mamma, si possa restare ai vertici dello sport”. Malagò ha anche annunciato che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Parigi per la cerimonia di apertura dei Giochi e “c’è un fondato auspicio che ci sia il presidente del
Consiglio Giorgia Meloni nella fase finale per la cerimonia di
chiusura dell’Olimpiade”.
“Portabandiera di Parigi 2024 insieme a Gianmarco Tamberi! Il cuore mi scoppia di gioia!” ha commentato sui propri social Arianna Errigo. “Quest’oggi non potevo ricevere notizia più
bella, rappresentare la spedizione italiana ai giochi di Parigi
2024 mi riempie d’orgoglio. Sto vivendo un sogno” le parole di Tamberi.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Utilitalia, nuove opportunità lavorative dalle sfide della transizione

TORINO (ITALPRESS) – La transizione ecologica richiede sempre più nuove e aggiornate figure lavorative anche nel mondo delle utilities, e cioè i servizi pubblici dell’acqua, dell’energia elettrica e del gas. Per questo, la federazione che riunisce le aziende che operano in questi settori, Utilitalia, ha organizzato a Torino un convegno per il fare il punto della situazione e offrire nuove prospettive alle aziende e agli enti di formazione. L’evento, infatti, ha avuto la collaborazione di Smat, la società torinese dell’acqua che ha ospitato il dibattito nella sua sede, e del Politecnico di Torino. Le sfide della transizione e le nuove opportunità lavorative che da essa derivano sono state il centro del dibattito che rientra nel calendario degli eventi della “Planet Week”. Fino al 28 aprile, infatti, il Ministero dell’Ambiente ha organizzato una serie di iniziative, a Torino e in tutto il Piemonte, divise in cinque principali aree tematiche: Economia Circolare, Energie Rinnovabili, Azione Climatica e Acqua. La manifestazione precede e introduce il G7 Clima, Energia e Ambiente, previsto dal 28 al 30 aprile alla Reggia di Venaria.
“Abbiamo un ruolo importante – ha detto il presidente di Utilitalia Filippo Brandolini – perchè c’è bisogno di nuove competenze, nuove professionalità e anche percorsi di nuova formazione per i lavoratori delle nostre aziende. Abbiamo, infatti, oltre 100mila addetti impegnati nelle nostre associate. Bisogna poi lavorare sul mercato del lavoro che faciliti l’ingresso di queste nuove figure e il loro mantenimento dentro le aziende ma non dobbiamo dimenticare che occorrono anche professionalità tradizionali che in questo momento sono difficili da reperire”.
Gli istituti di formazione hanno quindi un ruolo fondamentale, soprattutto le università che devono avere con le aziende un dialogo continuo.
“Il ruolo degli atenei – ha commentato Mariachiara Zanetti, Vicerettore del Politecnico di Torino – è quello di comprendere le esigenze delle aziende, capire quali sono le nuove sfide che si profilano e fornire ai nostri studenti una formazione dedicata. Abbiamo introdotto, per esempio, nel corso di laurea di ingegneria per l’ambiente e territorio, un nuovo orientamento che riguarda l’industria sostenibile, perchè la sfida della transizione riguarda in primis proprio le industrie e le aziende quindi noi formiamo degli studenti dedicati a risolvere i problemi che questo tema pone”.
“Per le aziende che erogano servizi pubblici locali – ha detto Paolo Romano, Presidente Smat – è determinante poter aggiornare le infrastrutture e le organizzazioni interne per adeguarsi alle necessità che derivano dai cambiamenti climatici. Dobbiamo migliorare il metodo di lavoro interno. Abbiamo voluto affrontare con Utilitalia questo tema che è determinante per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei nostri servizi”.

– foto xb4/Italpress –
(ITALPRESS).

Confcooperative, Minelli “Noi esempio in sicurezza lavoro, nessun morto”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo presentato una ricerca in cui abbiamo detto che bisogna investire di più per evitare che ci siano quel numero oggi veramente gigante di infortuni sul lavoro e ahimè di morti. Non voglio portare male, ma l’anno scorso non sono stati presenti morti nel lavoro nelle nostre cooperative e quest’anno, fino adesso, non ci sono stati nè grandissimi incidenti nè vittime. E questo credo che sia importante, visto che anche in Lombardia, soprattutto in Lombardia, soprattutto in alcuni ambiti, pensiamo ai cantieri, dove anche nella città Milano, siamo molto molto molto presenti”. Lo ha detto Massimo Minelli, Presidente di Confcooperative Lombardia, intervistato dall’Agenzia di Stampa Italpress, in merito alla sicurezza sui posti di lavoro. “Da noi i soci sono i padroni, i detentori dei mezzi di produzione, sono coloro che nelle assemblee, nei consigli di amministrazione decidono su sè stessi. Questa è la grande differenza tra la cooperazione e il resto del mondo produttivo. Qui abbiamo una partecipazione, una democrazia, spesso è un voto che determina poi la strategia della stessa cooperativa – ha aggiunto -. Anche il tema della sicurezza è un tema che non è che riguarda altri, riguarda loro stessi. Pensiamo ad esempio nel welfare, dove tra l’altro siamo posizionati in alcuni settori in maniera molto convincente, molto presente. Pensiamo per esempio al tema della disabilità. Quasi il 90% delle realtà dei servizi per i disabili vengono fatti in cooperativa. Quindi in questi mondi i lavoratori sono attenti a sè stessi e quindi abbiamo sviluppato un’attenzione e un investimento sulla sicurezza del lavoro che non ha precedenti”. “La Confcooperative è un’associazione di categoria del mondo cooperativo che nasce nel 1919, quindi ha una storia lunga e in Regione Lombardia è presente da 60 anni. Oggi abbiamo 2.400 cooperative, facciamo un fatturato che supera i 10 miliardi, abbiamo 100.000 occupati e circa 600.000 soci. E’ una realtà produttiva che spazia, tra l’altro, nel mondo più diverso: dall’agricolo al welfare, al sanitario, alle banche, alle assicurazioni, al turismo, al lavoro inteso come i vari ambiti, la logistica, le pulizie, piuttosto che altro, e alla cultura, non voglio dimenticare assolutamente la cultura. E’ una realtà che all’interno del panorama economico di Regione Lombardia produce un fatturato che si aggira intorno al 3% del Pil”, ha aggiunto Minelli. “Fare rete, oggi più di ieri forse ha senso, perchè in una società complessa come la nostra, dove le sfaccettature sono veramente tante, è difficile trovare un’impresa in grado di riuscire a rispondere adeguatamente e celermente a quelle che sono le sfide della modernità. Allora ecco che il sistema Confcooperative, che mette insieme mondi anche diversi, permette di costruire delle filiere. E dalle filiere, dove soggetti diversi, imprese diverse, fanno rete, riescono a valorizzare il territorio, perchè le cooperative restano sul territorio, fare massa critica e anche sviluppare innovazione – dice ancora -. Il segreto delle cooperative è che le cooperative sono aggregati di soci, di lavoratori. Prendiamo per esempio l’agricolo. Cosa fa una cooperativa nell’agricolo? Il singolo agricoltore conferisce la propria materia prima e la cooperativa la trasforma, la commercializza e spesso nel mondo agricolo, ad esempio, la pone sul mercato internazionale. Il singolo agricoltore o è una grande industria, o difficilmente potrebbe fare tutto questo”. Stimolato a proposito delle richieste della categoria, a livello europeo, nazionale e regionale, il presidente di Confcooperative Lombardia ha detto: “A livello europeo siamo stati tra i fautori del normare quella che noi chiamiamo economia sociale. Noi crediamo che ormai sia imprescindibile che l’economia vada a braccetto con il lavoro, con l’ambiente, con le persone, con i territori. Quell’economia estrattiva che prende, estrae al massimo dai territori e poi quando non ha più interesse lascia e delocalizza, noi non vorremmo più vederla. Allora abbiamo introdotto la dizione di economia sociale. L’Europa l’ha riconosciuto. Oggi è stato riconosciuto come uno dei 14 cluster industriali. Ci sono delle direttive ben precise sugli Stati membri, quindi anche per l’Italia, e noi saremo lì con le nostre strutture nazionali anche a fare in modo che lo Stato le recepisca al più presto”. “A livello regionale ci siamo battuti in questi anni per far sì che il micromondo produttivo di cui è composto la nostra regione possa essere rinforzato. Noi abbiamo piccole cooperative, ma prevalentemente sono medie imprese. Noi riteniamo che l’elemento della capitalizzazione di queste imprese e quindi riuscire a favorire la capitalizzazione delle cooperative sia un punto di riferimento imprescindibile. Abbiamo avuto delle misure negli anni scorsi da parte della Regione Lombardia, abbiamo anche riconosciuto che sono state misure importanti, però crediamo che la Regione Lombardia debba fare molto di più rispetto alla capitalizzazione delle imprese cooperative”. “Per quanto riguarda invece il Governo, è fondamentale assolutamente in questo momento che ci sia un inserimento nel codice degli appalti, degli adeguamenti automatici dei contratti. Noi abbiamo fatto ad esempio, con grande coraggio, un adeguamento contrattuale sul mondo delle cooperative sociali, dove abbiamo riconosciuto quasi il 14% dell’aumento contrattuale, cosa che veramente rimane quasi unica, però chiediamo che i contratti pubblici con cui noi siamo legati vengano adeguati, perchè altrimenti questo lo paghiamo solamente noi e per molte cooperative significa essere messi in crisi, addirittura non riuscire a portare avanti con grande competenza il proprio lavoro. Quindi dentro i contratti pubblici, la legge sui contratti pubblici, ci deve essere che, nel momento in cui c’è un contratto collettivo che adegua i soldi per i lavoratori, cosa che abbiamo fatto noi, il committente pubblico deve fare altrettanto, altrimenti finisce che la situazione diventa molto più complessa per le cooperative” conclude Minelli.
(ITALPRESS).

Foto: Italpress