ROMA (ITALPRESS) – L’ennesimo capolavoro, l’ennesimo acuto del “fenomeno”. Tadej Pogacar trionfa nell’edizione 2024 della Liegi-Bastogne-Liegi, grazie all’assolo cominciato sul Cote de la Redoute, a 35 chilometri dal traguardo. Piano praticamente perfetto quello della UAE Emirates: al campione sloveno sono bastati un paio di chilometri per fare il vuoto e dunque salutare la concorrenza. Primo dei “mortali” Romain Bardet: il francese del Team DSM-Firmenich PostNL è arrivato a 1’39”; mentre il campione del mondo in carica, l’olandese Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Deceuninck) ha vinto la volata ristretta dei primi inseguitori, piazzandosi sul gradino più basso del podio.
La terza gara del Trittico delle Ardenne è iniziata con una fuga di otto corridori ma a stravolgere l’andamento è stata una caduta a 100 chilometri dall’arrivo: coinvolti William Junior Lecerf (Soudal Quick Step), Toon Clynhens (Team Flanders Baloise) e Chris Hamilton (Team DSM-Firmenich PostNL), oltre a Van Der Poel, a pochi metri di distanza, che ha perso circa un 1’30” dal gruppo di testa.
Giornata dunque complessa per l’olandese, costretto a una corsa totalmente di rincorsa. Nella parte finale è stato però ricucito lo strappo, a fare la differenza è stato il lavoro della UAE con Novak a tirare per il proprio capitano: sul Cote de la Redoute Pogacar ha trovato lo scatto decisivo, facendo praticamente il vuoto. Nei 30 chilometri finali lo sloveno si è inventato una cronometro individuale che ha deciso l’edizione numero 110 della corsa belga. Per lui è il secondo successo a Liegi, dopo quello del 2021 e il sesto acuto a livello di “classiche monumento” (un Fiandre, 3 Lombardia e 2 Liegi). “E’ stata una gara complessa sin dall’inizio: abbiamo spinto fortissimo con la squadra. E’ stata una giornata molto emozionante per me, perchè due anni fa la morte della mamma di mia moglie mi costrinse a tornare a casa, mentre lo scorso anno c’è stato l’infortunio al polso”, ha detto a fine corsa il soddisfatto Pogacar.
“Sono davvero felice di essere riuscito a vincere questa fantastica corsa ma non ci sarei riuscito senza la mia squadra: abbiamo sempre tenuto un passo deciso sulle salite. Penso che sia pazzesco arrivare da solo in questa corsa, sono davvero contento di aver vinto con la maglia di campione sloveno sulle spalle”, ha aggiunto il “fenomeno”. Si chiude il periodo delle grandi classiche di un giorno: da martedì si torna in strada per il Giro di Romandia, antipasto principale in vista del Giro d’Italia, che partirà da Venaria Reale sabato 4 maggio.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
A Liegi Pogacar pigliatutto: lo sloveno trionfa in solitaria
Poche emozioni e nessun gol, Torino-Frosinone 0-0
TORINO (ITALPRESS) – Nessun gol e un punto che probabilmente serve più agli ospiti che ai padroni di casa. Finisce 0-0 Torino-Frosinone, match valido per la trentatreesima giornata di Serie A. All’Olimpico Grande Torino vincono solo le difese, al termine di una partita poco intensa e molto bloccata. In generale, il Frosinone si fa preferire a livello di atteggiamento, ma gli ospiti peccano di precisione in zona offensiva: più volte, infatti, Soulè e Cheddira falliscono la scelta finale. Il primo tempo si rivela molto tattico e povero di emozioni come ipotizzabile alla vigilia, considerando la posta in palio. L’unica occasione degna di nota capita al Torino al 32′, quando Zapata non inquadra la porta, calciando da distanza ravvicinata. Per il resto entrambe le squadre provano a cercare la via del gol, affidandosi per lo più a conclusioni dalla media distanza. Regna l’equilibrio anche nella ripresa, ma le due formazioni provano ad alzare i ritmi di gioco e crescono in pericolosità offensiva.
Al 57′ Okereke prova a sorprendere Turati con un insidioso tiro dalla distanza. Due minuti più tardi tocca ai ciociari sfiorare il vantaggio: Rodriguez scivola e consente a Cheddira di involarsi verso la porta, ma Milinkovic è attento a deviare in angolo la conclusione dell’ex Bari. In più di un’occasione il Torino fatica nell’uscita con la palla dalla propria metà campo; dall’altra parte, il Frosinone è feroce nella riconquista del pallone e appare più determinato nel conquistare i tre punti. Nel quarto d’ora finale le due squadre calano di lucidità e fioccano gli errori tecnici. Nel recupero Zapata, davanti a Turati, manda alta la palla della possibile vittoria. Un pari che per il Torino significa aver perso l’occasione di avvicinarsi al treno europeo; i ciociari, invece, rimangono terzultimi ma riescono quantomeno ad agganciare l’Udinese a quota 28 punti.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Conte “Non sarò candidato alle Europee, nel simbolo hashtag Pace”
ROMA (ITALPRESS) – Alle Europee “non sarò candidato e non ci sarà il mio nome nel simbolo”. Così il leader del M5S Giuseppe Conte, a In Mezz’ora su Rai Tre.
“Nella nostra comunità non è pensabile che chiedi voti e non sei conseguente. Candidarsi e poi non andare in Unione Europea per noi è una presa in giro”, aggiunge Conte, che nel corso dell’intervista mostra in anteprima il simbolo del M5s con la scritta Movimento 2050 e l’hashtag Pace.
“Chiediamo un voto per mandare in Europa costruttori di pace”, sottolinea.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Giornata Mondiale della Terra, il 22 aprile a Roma #OnePeopleOnePlanet
ROMA (ITALPRESS) – Tutto pronto a Roma per la Maratona #OnePeopleOnePlanet che il 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra sarà trasmessa in diretta dalla Nuvola di Fuksas su RaiPlay e Vatican News. Dalle 8 alle 22.30 una staffetta di voci e di cuori per la tutela del pianeta anticipata quest’anno dalle manifestazioni del Villaggio per la Terra e del primo Festival dell’Innovability “Impatta Disrupt”.
Anche quest’anno la manifestazione ambientale più partecipata d’Italia ha animato Villa Borghese dal 18 al 21 aprile.
Per 4 giorni il cuore verde di Roma è stato animato da oltre 600 eventi organizzati da tante istituzioni, organismi di ricerca, imprese, associazioni che anche quest’anno hanno aderito con passione alla manifestazione organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari. Un programma vasto fatto di giochi, laboratori didattici, incontri e dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni, esibizioni e pratiche sportive, performance artistiche e musicali, concerti, dj set.
Inaugurato dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigidae dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il palco del Villaggio ha visto quest’anno la partecipazione di artisti come Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare, Virginio, Giovanni Caccamo, Leo Gassmann, in attesa della performance di Clementino che questa sera chiuderà il Villaggio per celebrare la Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, che le Nazioni Unite hanno indetto per il 21 aprile, alla vigilia dell’Earth Day proprio per ricordare che l’innovazione deve essere funzionale allo sviluppo sostenibile.
“La grande affluenza di giovani a questo evento è un segnale estremamente positivo e incoraggiante – dichiara Pierluigi Sassi, Presidente Earth Day Italia -. Dimostra che le nuove generazioni sono sempre più consapevoli dell’importanza di agire per proteggere il nostro pianeta e garantire un futuro sostenibile. La loro energia, passione e dedizione sono fondamentali per affrontare le sfide ambientali che ci attendono. Inoltre, sono fiducioso che l’ambiente torni a essere rispettato, in quanto elemento chiave per costruire un futuro migliore per tutti. Dobbiamo riconoscere il valore intrinseco della natura e comprendere che la sua tutela è essenziale non solo per il benessere del pianeta, ma anche per il nostro stesso benessere e per la nostra economia”.
Novità di quest’anno il primo Festival dell’Innovability “Impatta Disrupt”, organizzato da Earth Day Italia, Next4 e Impatta4Equity. Il Festival ha affrontato i temi più caldi del momento, coinvolgendo i vertici economici e finanziari del Paese, mettendoli in relazione con gli attori più importanti dell’ecosistema dell’innovazione con l’obiettivo di sbloccarne l’enorme potenziale.
Tra gli interventi quelli del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Cdp Venture Capital Sgr Agostino Scornajenchi, del direttore scientifico dell’AsviS Enrico Giovannini.
Stasera sulla Terrazza del Pincio la Festa dell’Innovazione che vedrà la premiazione delle migliori iniziative e dei contributi più significativi portati al Festival. Ad essere premiati Paolo Privitera, Events.com, Marco Santucci, Presidente di Jaguar Land Rover Italia, Maurizio Grifoni Presidente del Fondo Pensionistico FON.TE.
“Tre giorni di discussioni estremamente stimolanti, in cui abbiamo affrontato il combinato disposto transizione digitale e transizione energetica come frontiera comune di innovazione – dichiara Davide D’Arcangelo, co-organizzatore del Festival “Impatta Disrupt” e Segretario Generale della Fondazione Italia Digitale – sono emerse indicazioni di policy importanti dal basso attraverso un fruttuoso dibattito pubblico-privato che ha messo al centro l’uomo e l’innovazione come strumento per il bene comune”
Il 22 aprile, per celebrare l’Earth Day si terrà una diretta non stop in streaming su RaiPlay e Vatican News dalle 8.00 alle 22.30.
Durante la mattinata, tra gli altri contenuti, il documentario “Un Grido nella Storia” dedicato al tema delle migrazioni climatiche, produzione originale di #OnePeopleOnePlanet realizzato con la Fondazione Migrantes e la Fondazione Mario Diana, oltre al docu-format Ponti Sul Mediterraneo realizzato da Entopan.
Da Torino si collegheranno i ragazzi che stanno lavorando agli Stati Generali dell’Ambiente per Giovani, flag event del G7 Ambiente sostenuto dalla Regione Piemonte che sarà ospitato prossimamente nel capoluogo piemontese. Il momento clou di questo evento andrà in onda nel pomeriggio quando i giovani delegati, ospiti dell’Environment Park, dialogheranno con il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.
Il palinsesto pomeridiano si aprirà con il concerto sinfonico dedicato alla musica di Ennio Morricone, eseguito dal vivo dall’orchestra IUC Istituzione Universitaria dei Concerti. A seguire l’apertura di “Pace e Ambiente” secondo flag event del G7, con l’intervento del cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI, del Patriarca Latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e altre testimonianze da tutto il mondo sui temi del dialogo interreligioso e della costruzione della pace. A seguire il Ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi incontrerà i giovani e, insieme al Presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini, e al dirigente UEFA Michele Uva, presenterà il progetto “Calcio a impatto zero” per la transizione ecologica del settore.
Durante la giornata ricorreranno incursioni nel mondo della scienza e dell’innovazione con gli appuntamenti di Impatta Live Show e Scienziati (e) Pazzi.
Impatta Live Show è un approfondimento su economia e innovazione per lo sviluppo sostenibile.
Scienziati (e) Pazzi è il modulo di approfondimento scientifico che quest’anno vedrà ospiti, tra gli altri: Angelo Riccaboni, presidente della Fondazione PRIMA; Carlo Calfapietra, Direttore dell’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del CNR; Emanuela Dattolo, Ricercatrice in biologia marina Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli; Antonio Zoccoli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; Antonio Blandini, Presidente Centro Italiano Ricerche Aerospaziali; Danilo Ercolini, Direttore scientifico Agritech; Stefano Laporta, Presidente ISPRA; Mounir Ghribi, dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale; Alessandra Pesce, Direttrice Centro Politiche e Bioeconomia del CREA
Dopo la premiazione dei Reporter per la Terra, la maratona si chiuderà con il Concerto per la Terra che vedrà sul palco Luca Barbarossa e la Social Band con la partecipazione di Max Gazzè, Alex Britti e Anna Castiglia.
L’ufficio stampa dell’evento è curato da Ital Communications di Attilio Lombardi.
Fonte foto: Ital Communications
(ITALPRESS).
Testoni “In Croazia gomme ok in tutte le situazioni”
ZAGABRIA (CROAZIA) (ITALPRESS) – Sebastien Ogier su Toyota coglie la prima vittoria del 2024 ed è il quarto pilota a vincere un Rally sui quattro finora disputati nel WRC. Il pluricampione del mondo ha preceduto Elfyn Evans (Toyota) e Thierry Neuville (Hyundai) dopo una battaglia serrata durata tutto il week-end. La svolta nella SS 18 quando sia Neuville sia Evans che lo precedevano fino a quel momento hanno riportato danneggiamenti alla vettura, dopo essere usciti fuori strada i due differenti punti scivolosi del tracciato. Un doppio episodio emblematico della scivolosità accentuata e dello sporco presente sulle strade croate, in particolare proprio domenica mattina, che hanno sfidato piloti e gomme, nonostante l’assenza della temuta pioggia. E in effetti, la pioggia, annunciata come una delle protagoniste del Rally di Croazia, non si è fatta vedere, benchè in qualche modo ha fatto sentire il suo peso, anche se non secondo le aspettative. Infatti, le precipitazioni sono state assenti per tutto il week-end contro tutte le previsioni meteo, ma hanno condizionato in ogni caso la scelta gomme dei piloti, che al sabato hanno tutti montato o caricato nel baule una buona dose di gomme da bagnato e morbide, che si sono adattate senza troppi problemi ai terreni rimasti completamente asciutti. Alla fine però la serrata battaglia del sabato per il primo posto tra Neuville, Evans e Ogier ne è stata influenzata solo in parte. I distacchi, infatti, sono rimasti sostanzialmente invariati a prescindere dalle gomme utilizzate.
Abbastanza variegate da pilota a pilota le strategie gomme nei tre giorni, che hanno sempre visto uscire le vetture con una combinazione di hard e soft, alle quali si sono aggiunte le wet nelle due sezioni del sabato.
“Abbiamo assistito a una gara bella e intensa, nella quale era facile commettere errori. Complimenti a tutti i vincitori delle varie categorie. Dal punto di vista tecnico che il rally ha presentato le difficoltà che ci aspettavamo, sia in ermini dello scarso grip delle strade, sia dello sporco che domenica è stato particolarmente rilevante – spiega Terenzio Testoni, Pirelli Activity Manager – Le gomme hanno risposto bene alle varie esigenze anche quando la scelta da parte degli equipaggi si è rivelata sbagliata a causa delle ingannevoli previsioni del tempo. La robustezza e la resistenza all’usura delle gomme ha consentito uno svolgimento regolare della gara, nella quale il sistema ruote è stato danneggiato numerose volte, sulle varie vetture. In ogni caso, l’utilizzo dell’intera gamma di pneumatici allocati, wet comprese, ha portato tutte le vetture ad avere a disposizione gomme nuove per la sfida della Super Sunday, decisa alla fine da due errori, del tutto comprensibili quando si compete a questi livelli e la gara è ancora tutta da decidere a tre prove dalla fine”.
Nel WRC2 si impone in scioltezza Nicolaj Gryazin su Citroen C3 Rally2, che ha dominato la gara sin dall’inizio. Al secondo e terzo posto si sono piazzate Yohan Rossel (Citroen C3) e Pepe Lopez (Skoda Fabia RS). Nel Junior WRC la vittoria è andata a Romet Jùrgenson (Ford Fiesta Rally3).
– Foto: ufficio stampa Pirelli –
(ITALPRESS).
A Tbilisi weekend tutto d’oro per le fiorettiste azzurre
TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – Suona solo l’Inno di Mameli a Tbilisi. Dopo lo storico podio tutto azzurro nella gara individuale di ieri, l’Italia del ct Stefano Cerioni ha trionfato anche nella prova a squadre di oggi che ha chiuso la tappa di Coppa del Mondo di fioretto femminile in Georgia. Il quartetto composto da Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Martina Batini ha letteralmente dominato la competizione, volando sul gradino più alto del podio dopo il successo in finale contro la Francia e consolidando così la propria leadership nel Ranking mondiale. Superato di diritto il turno degli ottavi, in quanto testa di serie numero 1 del tabellone, il team azzurro nei quarti di finale ha superato con una prestazione autoritaria la Polonia per 45-31. Sempre avanti e sempre in controllo, le fiorettiste italiane hanno conquistato a modo loro anche la semifinale che le vedeva opposte al Giappone, imponendosi con il punteggio di 45-34. Si è arrivati così all’ultimo atto, contro la Francia, rivale di sempre. Pure nel match per l’oro Volpi e compagne hanno preso immediatamente il comando dell’assalto, costruendo frazione dopo frazione un successo schiacciante, decretato dal risultato finale di 45-36. E’ il sigillo a un weekend magico per il fioretto femminile del Commissario tecnico Stefano Cerioni, a Tbilisi affiancato dai maestri di staff Giovanna Trillini e Alessandro Puccini, dopo che nell’individuale di ieri l’Italia aveva colorato interamente d’azzurro il podio con la vittoria di Alice Volpi, il secondo posto di Arianna Errigo e il terzo di Martina Favaretto e Anna Cristino. Un fine settimana tutto d’oro, chiuso dall’urlo “Italia” delle nostre fiorettiste e che dà grande carica lungo il percorso che conduce verso l’appuntamento olimpico.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).
Inzaghi “Un gran derby per vivere una giornata speciale”
MILANO (ITALPRESS) – “Il derby è sempre il derby, ci sono ottime sensazioni. Abbiamo lavorato tanto e bene, perchè potrebbe essere una giornata speciale. Vogliamo giocare un grande derby”. Così Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, in conferenza stampa in vista della stracittadina con il Milan, in programma domani sera alle 20.45 a San Siro, match che in caso di vittoria darebbe ai nerazzurri lo scudetto della seconda stella. “Con i ragazzi se ne è parlato di quello che stiamo facendo – ha aggiunto Inzaghi -. E’ stata una bellissima cavalcata, ma non la stiamo vivendo come una ossessione. Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto, abbiamo dominato un campionato con tante insidie, la salita sta per finire e vogliamo vedere il panorama”. Il tecnico nerazzurro è consapevole, quindi, che manca l’ultimo miglio, poi sarà festa: “La posta in palio è altissima, sappiamo bene che abbiamo vinto gli ultimi cinque derby che ci hanno dato una grande gioia, ma non conteranno nulla. Sappiamo di trovare una squadra seconda in classifica che farà di tutto per renderci il derby difficilissimo. Stiamo lavorando forte, se domani sarà (scudetto) tanto meglio, ma per me e i ragazzi, lo ribadisco, non è un’ossessione”. E’ ancora presto per fare dei bilanci, ma – chiaramente – lo scudetto rappresenterebbe la miglior ciliegina da mettere su una torta fatta di tante altre vittorie e qualche delusione: “Tutti stanno dando il massimo, dai giocatori allo staff fino ad arrivare alla società, che è forte. Ci sono tante persone che amano l’Inter e sono pronte ad aiutarla e a superare qualsiasi problematica. Tifosi? Ci hanno dimostrato in tutto questo percorso di essere sempre con noi – ha affermato Inzaghi -. Mai come quest’anno, quando saremo arrivati al traguardo, potremo dire di esserci riusciti tutti insieme. Sono stati tre anni intensi”. Poi sul suo futuro in nerazzurro: “Ho ascoltato le parole di Zhang, mi hanno fatto molto piacere – ha sottolineato il tecnico piacentino -. Con Steven c’è un grande rapporto, posso solo ringraziarlo per come si è sempre comportato con me. Per quanto riguarda il rinnovo per adesso abbiamo un unico pensiero, poi per il resto ci sarà tempo e modo. Il nostro è un ciclo che deve proseguire”. Inzaghi ha anche detto la sua sul tecnico del Milan, Pioli, che non sta attraversando un bel momento: “E’ un grande allenatore, un’ottima persona. Mi ha sempre dato grandissima disponibilità quando eravamo alla Lazio. Quale sarà il suo futuro non posso dirlo io, gli auguro il meglio da martedì in poi”. Infine, su Lautaro e la formazione: “Il capitano è concentrato e motivato, sta molto bene. Domani ci saranno tutti eccetto Cuadrado, ma da martedì anche lui sarà già con noi. Undici titolare? Ho ancora qualche dubbio”, ha concluso Inzaghi.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Altre 4 medaglie per Raffaeli e le Farfalle a Baku
ROMA (ITALPRESS) – L’agente di Polizia Sofia Raffaeli, dopo il bronzo nel concorso generale di ieri, ha conquistato due medaglie nelle finali di specialità della World Cup di Baku, la terza tappa del circuito internazionale 2024 di ginnastica ritmica. La vice campionessa del mondo in carica ha aperto il programma delle finali al cerchio, sulle note di “Rescue” di Lauren Daigle, conquistando subito la prima medaglia (d’argento) di giornata con 35.500 punti, davanti alla bulgara Eva Brezalieva (34.650) e a 5 centesimi dalla tedesca Darja Varfolomeev, oro con 35.550 punti. L’Agente delle Fiamme oro, poi, nella final eight alla palla, accompagnata dalla voce di Maria Mazzotta in “Bella ci dormi”, ha ottenuto un quarto posto con 32.500 punti, finendo alle spalle dell’ucraina Taisiia Onofriichuk, bronzo con 33.800, lo stesso punteggio della bulgara Eva Brezalieva, che ha ottenuto l’argento per la nota di esecuzione più alta. In questa specialità l’oro è andato sempre alla Varfolomeev, campionessa del mondo in carica, con il personale di 34.200.
Nella routine alle clavette, invece, montata sulle note di “Dark Mirror” di Power-Haus, la 20enne di Chiaravalle, allenata da Claudia Mancinelli con Bilyana Dyakova, nello staff della Ginnastica Fabriano, ha mostrato tutta la sua determinazione, imponendosi sulle altre finaliste con il personale di 34.550, valido per la medaglia d’oro, a un punto dalla tedesca Darja Varfolomeev, bronzo con 33.550. L’argento in questa specialità è andato all’ucraina Taisiia Onofriichuk (33.800). Nessuna azzurra ha gareggiato, infine, nella finale al nastro, che è stata vinta dalla Varfolomeev che, tranne per le clavette, ha fatto en plein di ori.
Buon esordio nelle finali di specialità in una prova di Coppa del mondo per Tara Dragas. La 17enne friulana, seguita all’ASU di Udine dalla mamma Spela Dragas e da Magda Pigano, è finita ai piedi del podio al cerchio. Con la sua performance, costruita sulla melodia di “Guide du Home” di Stuart Adamson, è riuscita a scalare la classifica finendo a soli tre decimi dalla bulgara Eva Brezalieva.
Buona anche la sua prestazione alla palla. Il suo esercizio, accompagnato da “Como la flor” di Quintanilla, è stato giudicato con un 30.950, valido per la sesta posizione. Per Tara Dragas quella di Baku è stata la seconda apparizione in una competizione di questo livello, dopo la prima volta a Sofia un anno fa.
Bella prova anche per le Farfalle azzurre. Dopo l’argento nell’all around di ieri, il concorso olimpico, hanno riportato in pedana oggi pomeriggio tutta la grinta di cui sono capaci. Le ragazze dell’Accademia Internazionale di Desio, seguite da Olga Tishina e Valentina Rovetta (perchè la DTN era impegnata in giuria), si sono messe al collo altre due medaglie: l’argento nell’esercizio con i 5 cerchi, ideato e costruito sulle note di “Scherzo molto vivace dalla Nona Sinfonia di Beethoven” interpretato dagli Audiomachine, e il bronzo in quello misto con palle e nastri, montato sulle note de “L’estasi dell’Oro” del compositore Ennio Morricone.
Il quintetto dell’Aeronautica Militare – composto da Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean e Laura Paris, assieme all’agente delle Fiamme Oro Alessia Russo – è salito sulla piazza d’onore del podio azero con 36.250 punti nella prima routine, finendo dietro al Giappone (36.450) mentre, nella seconda, con 32.850 punti si è posizionato alle spalle di Giappone (33.350) e Spagna (33.150).
Le ginnaste azzurre tornano dalla World Cup di Baku con 6 medaglie in valigia (un oro, 3 argenti e 2 bronzi), pronte per riprendere gli allenamenti in vista non solo dei Campionati Europei di Budapest, ormai alle porte (22-26 maggio), ma anche del prossimo appuntamento con la Coppa del mondo, in scena a Tashkent (28 aprile).
– foto Ufficio Stampa FGI –
(ITALPRESS).








