MILANO (ITALPRESS) – In un mondo sempre più interconnesso e con una mole di dati in costante crescita, i Data Center costituiscono la colonna portante del sistema delle connessioni mondiali.
Proprio di questo si è discusso a Milano in occasione del Data Center Nation 2024, l’evento internazionale per favorire l’incontro e il confronto tra i principali player del settore. Tra i partecipanti anche Open Fiber la cui presenza ha un significato molto concreto.
“Oggi facciamo un evento in cui annunciamo lo sviluppo del business di Open Fiber su uno dei macro trend dell’industria: gli Edge Data Center. Per noi è molto importante perchè rappresenta un salto quantico nella filosofia di approccio”, ha dichiarato Stefano Mazzitelli, Direttore Mercato Business Open Fiber.
Per l’azienda questo significa anche un cambio di offerta sul mercato business, dal momento che “Open Fiber si caratterizza tendenzialmente come abilitatore dell’infrastruttura sul mercato residenziale”. “Quindi questo sviluppo è uno degli step fondamentali e ci muoviamo rapidamente perchè abbiamo una rete capillare e distribuita su tutto il territorio nazionale di base che caratterizza questo segmento”, ha sottolineato Mazzitelli.
Secondo Antonio Di Maria, partner Kearney, “oggi il mercato dei Data Center in Italia è molto concentrato dal punto di vista geografico: basti pensare che il 50% degli spazi si trovano nell’area metropolitana di Milano”.
Nel prossimo futuro, però, il mercato degli Edge Data Center sarà caratterizzato da due trend fondamentali.
“Il primo sono gli investimenti: ci sono molti player che stanno entrando nel mercato intenzionati a incrementare gli investimenti in termini di spazi dei Data Center e nei prossimi anni gli investimenti in totale aumenteranno del 20% – ha spiegato Di Maria – Il secondo trend è che questi investimenti non saranno più concentrati nell’area metropolitana di Milano, ma diffusi sul territorio. Avremo quindi Data Center di dimensioni inferiori rispetto a quelli che vediamo oggi, Edge Data Center collocati alle periferia della rete”.
Queste tendenze avranno conseguenze rilevanti in un orizzonte temporale non così lontano. Infatti, Di Maria ha affermato che in futuro gli Edge Data Center saranno “il 10% del mercato: questo vuol dire che nei prossimi 7-8 anni il segmento della collocation degli Edge Data Center varrà circa 200 milioni”.
L’ingresso di Open Fiber nel segmento Edge Data Center rappresenta un’ulteriore spinta in favore di una maggiore connettività e disponibilità di servizi per un’azienda ad oggi presente in oltre 5mila comuni.
“Abbiamo realizzato autostrade per trasportare dati ad alte performance. Quello che aggiungiamo oggi è la creazione di siti lungo queste autostrade in cui ospitiamo Edge Data Center: questo vuol dire che saremo in grado di fare storage dei dati all’interno di questi siti e fare un’elaborazione locale dei siti a livello delle regioni e in prospettiva anche delle province e dei comuni”, ha spiegato Andrea Lazzaroli, Responsabile Marketing Operativo Mercato Business di Open Fiber.
L’obiettivo finale resta quindi assicurare “all’utilizzatore finale servizi a bassa latenza che richiedono una capacità di calcolo locale”.
“Questo è quello che ci aspettiamo avvenga nei prossimi anni, anche supportato da tecnologie che si stanno affermando sul mercato come il 5G, IoT e l’intelligenza artificiale” ha concluso Lazzaroli.
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Open Fiber entra nel mercato degli Edge Data Center
Alpitour World, Catiello “Attenzione alle persone e innovazione”
MILANO (ITALPRESS) – Alpitour World si è classificata all’ottavo posto secondo Forbes tra le migliori aziende in cui lavorare. E’ partendo da questo lusinghiero risultato, che Christian Catiello, Direttore organizzazione Alpitour World, intervistato dall’Agenzia di Stampa Italpress, ha fatto il punto della situazione sulle attività messe in campo dall’azienda in tema di responsabilità sociale d’impresa. “Crediamo che i risultati ottenuti siano il frutto di una scelta dell’organizzazione del lavoro su due direttrici principali: innovazione e tecnologia da un lato, e persone dall’altra” commenta Catiello. “Innovazione e tecnologia sono sempre stati un focus importante nella storia di Alpitour World. Basta ricordare che negli anni ’60, siamo stati la prima azienda che ha investito in un mainframe, per arrivare agli ultimi anni dove possiamo parlare di Innova, un progetto importante di ridisegno e riprogettazione della piattaforma informatica che impatta su tutte le attività trasversali e organizzative dell’azienda che è ancora in corso o per gli ultimi prototipi di intelligenza artificiale che stiamo adottando. Per quanto riguarda le persone è la conferma di un percorso di grossi investimenti che l’azienda sta facendo sul tema. Mi piace ricordare gli ultimi due risultati ottenuti: il nuovo contratto integrativo aziendale per Alpitour SPA che introduce nuove misure a sostegno dei dipendenti e dei familiari e la nuova campagna di Employer branding di Gruppo. Credo che in un contesto che deve essere sempre più sensibile a dare risposta su tematiche come welfare, parità di genere, conciliazione, vita lavorativa e personale, questi devono essere gli ingredienti per creare un’organizzazione che veda, non più una cultura del top down, ma che si rispecchi in un sentire comune e in un coinvolgimento di tutti” dice ancora il Direttore Organizzazione di Alpitour World. Entrando nel merito del Gruppo, Catiello specifica che “abbiamo tra Italia e Spagna 7 sedi importanti con più di 4.700 dipendenti e a maggioranza donne. La risposta che stiamo dando, parlando del contratto integrativo di Alpitour SPA, è stata quella di integrare e migliorare strumenti già presenti. Diamo la possibilità di chiedere part-time post-partum, incrementiamo il congedo parentale per l’introduzione dei figli all’asilo nido e alla scuola infantile che è usufruibile anche dalle coppie di genere. Introduciamo mezzi e misure a sostegno della pari-opportunità e della parità di genere e introduciamo strumenti a contrasto di molestie, abusi e violenze e di sostegno per chi ne è oggetto. Insomma, cerchiamo di essere sempre più pronti a rispondere a tematiche importanti e di attualità”. “Stiamo avviando progetti importanti per giovani – procede Catiello sul tema della formazione del personale -. Stiamo attuando dei programmi di formazione sempre più personalizzati e attuiamo ove possibile, in maniera sempre più importante la job rotation, questo per incrementare il bagaglio di competenze personali e metterle a frutto per il valore dell’azienda. Stiamo investendo molto su momenti di team building, crediamo che il momento di condivisione, degli obiettivi prima e dei risultati poi, sia un momento fondamentale per essere una squadra, oltre che dei momenti periodici di raccolta di feedback strutturati. Per dare un numero, nell’ultimo anno Alpitour World Academy ha erogato 60.000 ore di training e sul nostro portale è da poco presente una sezione dedicata esclusivamente alla formazione”. “A livello di welfare ci piace ricordare come ci stiamo impegnando continuamente nella conciliazione tra vita lavorativa e vita personale, perchè solo attraverso questo giusto equilibrio può esserci un sano e sereno clima organizzativo ideale per essere creativi e disegnare viaggi ed esperienze indimenticabili. Crediamo che, avendo un giusto rapporto tra vita lavorativa e vita personale, anche noi stessi possiamo essere nella condizione di fruire di quei viaggi che disegniamo per i nostri clienti, proprio per condividere lavoro e passione. Ma al di là delle cose già dette mi piace ricordare un altro strumento importante. Abbiamo introdotto una banca ore solidale. Ogni lavoratore può donare del tempo retribuito e l’azienda si impegna a contribuire in pari misura a livello economico, proprio per creare quel basket da cui un collega in un periodo difficile della sua vita ha bisogno di un sostegno ulteriore. Questo rappresenta una forma di solidarietà e di sostegno che non può che far bene a tutta l’azienda. Credo che tutto questo rappresenti per noi un momento importante di un nuovo percorso legato al welfare e, devo dire, che la nostra azienda è una azienda che intrinsecamente nasce per essere aperta al confronto, al dialogo con culture e lingue diverse e che sta lavorando veramente in maniera compatta nella creazione dei viaggi attuali e dei viaggi del domani” aggiunge. Catiello ha infine illustrato la nuova campagna sull’Employer Branding: “E’ un progetto che ci ha visto lavorare qualche mese. E’ la prima campagna di Employer Branding di Alpitour World. Abbiamo costruito dei focus group, abbiamo coinvolto colleghi di Alpitour, VOIhotels e Neos per darci la possibilità di guardarci allo specchio e di capire quali sono i nostri valori. Questo ci ha permesso quindi di scrivere una lettera di intenti al mercato, proprio perchè solo raccontando quali sono i nostri valori basati sulla storia, sulla solidità, sul senso di appartenenza, ma anche su un dinamismo verso il futuro, siamo nella condizione di attirare i giovani talenti del mercato che condividono con noi una curiosità verso il futuro e verso il mondo. La nostra è un’azienda che può offrire tanto, in termini anche di posizioni lavorative. Può passare da un pilota di aereo, a un assistente di volo, a un direttore di un albergo a 5 stelle o di un villaggio turistico, a uno chef, ma anche un esperto di marketing, un product manager del tour operating che ha tra le sue mansioni scoprire nuove destinazioni nel mondo o uno sviluppatore IT per la nostra Tech Factory”. “Ecco, crediamo che la nostra sia un’azienda che può offrire per le diverse ispirazioni e background culturali sempre la giusta risposta”, ha concluso Catiello.
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La Roma conferma De Rossi “Resta con noi”
ROMA (ITALPRESS) – A poche ore da una partita che ha una grande importanza per il presente e il futuro della Roma, Dan e Ryan Friedkin annunciano la conferma di Daniele De Rossi. L’ex capitano giallorosso, chiamato a metà gennaio per sostituire l’esonerato Josè Mourinho, si è meritato la conferma assicurando risultati e gioco. “Dopo un incontro svolto ieri pomeriggio con Daniele De Rossi, siamo lieti di annunciare che continuerà a ricoprire la carica di allenatore dell’AS Roma anche al termine di questa stagione e per il prossimo futuro”, informa la proprietà a poche ore dal ritorno dei quarti di finale di Europa League in programma questa sera all’Olimpico contro il Milan (si parte dall’1-0 con cui i giallorossi hanno espugnato San Siro). “Nel suo breve mandato come capo allenatore – prosegue la nota della società -, l’impatto positivo che la sua leadership ha portato all’intero club, ha continuato il racconto della sua storia straordinaria con la Roma. La guida di Daniele è improntata al rispetto e al coraggio, mentre la sua forza e la sua fiducia, profondamente radicate nel club sono in linea con i valori della Roma, della città e dei nostri tifosi che non hanno eguali”.
“Continueremo a lavorare insieme con sempre maggiore impegno per offrire il futuro che i tifosi dell’AS Roma meritano. Non potremmo essere più felici di costruire un progetto a lungo termine con Daniele. Ulteriori dettagli seguiranno nei prossimi giorni”, conclude la nota della società. De Rossi aveva accettato l’incarico con grande entusiasmo, firmando fino a giugno. Adesso l’accordo per un rinnovo che premia il lavoro fin qui (egregiamente) svolto.
– foto Ipa Agency –
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Il Bayern batte 1-0 l’Arsenal e va in semifinale
MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Bayern Monaco vince 1-0 contro l’Arsenal e conquista la semifinale di Champions, in programma il 30 aprile: l’uomo partita è Kimmich, in gol nel secondo tempo. Dopo il 2-2 dell’andata, la formazione bavarese riesce ad imporsi all’Allianz Arena, giocando una partita molto tattica e prettamente difensiva. Nel primo tempo è l’Arsenal a farsi preferire sul piano dell’aggressività e del palleggio; dall’altra parte, il Bayern prova a contenere la manovra degli inglesi, affidandosi soprattutto all’arma del contropiede. Proprio su azione di ripartenza, al 23′, i bavaresi sfiorano il vantaggio: Guerreiro serve nello spazio Mazraoui, la cui conclusione viene deviata da White ed esce di pochissimo. L’Arsenal ha diverse palle gol per sbloccare il match, soprattutto quando, al 29′, Odegaard, con un tiro deviato, costringe Neuer al miracolo. In avvio di ripresa i ragazzi di Tuchel spaventano subito l’Arsenal, colpendo due volte il palo nella stessa azione, prima con Goretzka, poi con Guerreiro. E’ però tutto un altro Bayern, decisamente più pericoloso e intraprendente rispetto alla prima frazione.
Il vantaggio dei padroni di casa è nell’aria e arriva al 63′, grazie a Kimmich, bravo ad inserirsi in area con i tempi giusti sul cross di Guerreiro. Arteta prova a scuotere l’Arsenal, inserendo Jesus e Trossard, ma i padroni di casa sono bravi a ricompattarsi in fase di non possesso. Gli inglesi faticano a reagire e si affidano per lo più alle giocate dei singoli: il tiro di Odegaard all’88’ è l’ultimo squillo tentato dagli uomini di Arteta. I Gunners devono fare i conti con un’eliminazione amara, frutto dell’inesperienza e delle troppe occasioni da gol sprecate, soprattutto all’andata. Il Bayern, invece, seppur giocando in maniera poco spettacolare, torna in semifinale dopo qualche anno di assenza.
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Firmata intesa tra la Regione Marche e Cida
ANCONA (ITALPRESS) – Firmato dal presidente della Giunta Regionale, Francesco Acquaroli, e dal segretario regionale di CIDA Marche, Gioacchino Di Martino, il protocollo di intesa che dà piena attuazione a quanto previsto da una delibera approvata dalla Giunta Regionale.
Il Protocollo stabilisce una forma di consultazione, in coerenza con le professionalità rappresentate da CIDA ed in linea con le previsioni contenute nei documenti di programmazione regionale. Dette previsioni consentono di affrontare le nuove sfide legate all’obiettivo di una sempre maggiore produttività della Pubblica Amministrazione anche attraverso meccanismi di confronto in rete, basati su fiducia reciproca, relazioni costruttive, confronto tra competenze diverse.
Con la firma del Protocollo, nel rispetto della relativa autonomia, CIDA potrà supportare la Regione Marche per il raggiungimento di specifici obiettivi istituzionali quali l’innovazione e l’ottimizzazione dell’amministrazione pubblica.
Alla firma del Protocollo erano presenti anche il dottor Luciano Moretti, in rappresentanza di CIMO/FESMED ed il dottor Dino Elisei, presidente di Manager Italia Marche.
-foto ufficio stampa Regione Marche-
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Mondiali giovani, un oro e un argento per squadre azzurre spada
RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) Suona per la seconda volta l’Inno di Mameli ai Mondiali Cadetti e Giovani di Riyadh 2024: l’Italia della spada maschile trionfa nella prova a squadre Under 20, in una giornata meravigliosa per la delegazione azzurra e per il settore guidato dal ct Dario Chiadò, che festeggia anche la splendida medaglia d’argento della formazione femminile. Gli spadisti Nicolò Del Contrasto, Matteo Galassi, Fabio Mastromarino e Jacopo Rizzi sono campioni del mondo al tramonto di una gara perfetta, chiusa con il successo sulla Francia per riportare in Italia un oro che nella specialità mancava da sette anni a livello giovanile (ultimo successo a Plovdiv 2017). Emozioni e spettacolo anche con le spadiste Anita Corradino, Allegra Cristofoletto, Eleonora Orso e Vittoria Siletti, superate solo nell’atto conclusivo dagli Stati Uniti dopo una prestazione sontuosa, da applausi. L’Italia vola così a quota 9 medaglia, quando mancano ancora tre giorni (dedicati alla sciabola) alla fine del Mondiale giovanile in Arabia Saudita. Già superati i risultati raggiunti nelle ultime due edizioni di Dubai 2022 (arrivarono 8 podi) e Plovdiv 2023 (furono 7). Il percorso del quartetto azzurrino è iniziato con un insidioso match dei 32 contro il Canada, concluso sul punteggio di 44-40 e che ha dato ulteriore consapevolezza al team campione d’Europa in carica, e quest’anno protagonista di un percorso esaltante in Coppa del Mondo. Nicolò Del Contrasto, Matteo Galassi, Fabio Mastromarino e Jacopo Rizzi hanno poi superato negli ottavi, in un assalto condotto fin dalle prime battute, Cina Taipei per 45-32. Nei quarti di finale la squadra del ct Dario Chiadò, affiancato in panchina dal maestro Francesco Leonardi, ha superato la Corea conquistando vantaggio di frazione in frazione e chiudendo l’assalto sul 45-35. Gli azzurrini hanno poi avuto la possibilità di tirare la semifinale contro la Svizzera vincendo, anche in questo caso dopo essersi portati avanti nel punteggio fin dalle prime stoccate, con il punteggio di 45-32 e volando così all’ultimo atto. In finale, nella sfida con la Francia gli azzurri hanno mostrato tutto il loro valore prendendo il match in mano dalla terza frazione e conquistando la medaglia d’oro grazie al 41-37 finale contro i transalpini. La giornata magica per le azzurrine è invece iniziata con una larga vittoria sul Brasile per 45-26. Negli ottavi di finale Anita Corradino, Allegra Cristofoletto, Eleonora Orso e Vittoria Siletti hanno poi superato 45-28 l’Egitto. Dai quarti di finale le cose sono iniziate a farsi un pò più complicate per l’Italia, che ha avuto il merito di tenere testa all’Ungheria piazzando l’allungo grazie soprattutto alle ultime tre frazioni e chiudendo 45-36. Tra le “top 4”, il sogno è proseguito. Il quartetto del CT Chiadò, seguito a fondo pedana dai maestri dello staff Paolo Zanobini e Dago Tassinari, ha tenuto sempre in piedi la semifinale contro il Canada nonostante il passivo nei primi sei incontri. L’ingresso di Eleonora Orso nel terzultimo match con un 14-8 e la superlativa rimonta in ultima frazione di Vittoria Siletti (con il parziale di 22-12) hanno permesso all’Italia di conquistare la finale dopo un pieno di emozioni grazie al 45-43. In finale le azzurre hanno provato a contrastare gli Stati Uniti ma sono uscite sconfitte con il punteggio di 42-27. Grazie a queste due medaglie si chiude anche la tre giorni dedicata alla spada. Per l’Italia ben cinque medaglie dall’arma diretta dal Commissario tecnico Chiadò: i tre bronzi individuali di Nicolò Del Contrasto e Anita Corradino negli Under 20 e di Federico Varone tra i Cadetti, e oggi l’oro del quartetto maschile (Nicolò Del Contrasto, Matteo Galassi, Fabio Mastromarino, Jacopo Rizzi) e l’argento di quello femminile (Anita Corradino, Allegra Cristofoletto, Eleonora Orso, Vittoria Siletti). Da domani il via all’ultima parte dei Campionati del Mondo Cadetti e Giovani. Inizierà, infatti, la tre giorni dedicata alla sciabola con le due prove individuali dedicate agli Under 20. In pedana otto azzurrini del CT Nicola Zanotti. Nella gara maschile spazio per Edoardo Cantini, Francesco Pagano, Edoardo Reale e Marco Stigliano. In quella femminile Alessandra Nicolai, Maria Clementina Polli, Manuela Spica e Mariella Viale.
– foto ufficio stampa Fis –
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Confcommercio, per il “Sense of Italy” saldo positivo di 123 miliardi
ROMA (ITALPRESS) – Il Sense of Italy, Sofi, vale 123 miliardi di saldo tra esportazioni ed importazioni. E’ quanto emerge dalla ricerca di Confcommercio presentata al Forum internazionale di Villa Miani, a Roma, in collaborazione con Ambrosetti. “Il Sofi è l’estensione del Made in Italy per includervi i servizi turistici, noi puntiamo sul fatto che esiste una contaminazione positiva tra esportazioni del Made in Italy e presenze turistiche – ha spiegato Mariano Bella, direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio -, secondo la logica per cui io vengo in Italia, provo qualcosa e quando torno nel mio paese chiedo quel bene in relazione alla struttura ricordo-desiderio. Su questa contaminazione l’Italia deve puntare se vuole tornare a crescere”. Il Sofi è un concetto potenziato del Made in Italy, la capacità di attrarre interesse per il nostro paese. Si è immaginato che una parte consistente dell’aggregato Sofi sia caratterizzata dalle quattro A: Agroalimentare, Abbigliamento, Arredamento e Apparecchiature. La restante parte del Sense of Italy è costituita dai servizi. Nel 2007 e nel 2022 il saldo commerciale complessivo è negativo, invece quello del Sofi è positivo, rispettivamente per 80 e 123 miliardi di euro.
Il ruolo dell’Italia in Europa, la competitività e lo scenario che si delineerà con le prossime elezioni europee: questi gli altri temi chiave al centro della seconda giornata del Forum.
“Noi oggi siamo produttori di eccellenza al mondo e siamo esportatori di eccellenza diventando, nella concezione mondiale, produttori della qualità, su questa strada dobbiamo proseguire, la strada che ci ha permesso di sopravvivere nell’era della globalizzazione”, ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “L’Europa deve mettere in campo una politica assertiva in grado di vincere la sfida con Cina e Stati Uniti – ha aggiunto -. Non possiamo rischiare di farci invadere il mercato e la nostra produzione. Per questo con il prossimo Parlamento europeo l’Europa sarà nelle condizioni di realizzare una politica industriale che deve essere finanziata con risorse ingenti e con la consapevolezza che si deve passare da una Europa dei consumatori ad Europa dei produttori”.
“Dobbiamo decidere come affrontare le sfide future e l’Italia deve incidere in queste scelte”, ha detto il vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato, Antonio Misiani. Servono “una politica industriale più competitiva a livello europeo, una politica energetica più forte, una vera semplificazione delle norme burocratiche che pesano sulle piccole e medie imprese e una politica sul nostro sistema produttivo che guardi a quello europeo”.
Anche Alberto Bagnai, presidente della Commissione parlamentare di Controllo sull’Attività degli Enti Gestori di Forme Obbligatorie di Previdenza e Assistenza Sociale, ha sottolineato che “l’economia italiana sta attraversando un periodo di relativa resistenza e stabilità, diversamente dalla Francia e dalla Germania. In questo momento si parla di competitività non tanto perchè serve a noi, ma perchè serve ad altri: avendo risanato con un percorso doloroso la nostra economia, non siamo più noi i “malati” d’Europa. Il nostro interesse è la crescita”, ora “occorre ripartire da un recupero di una sana flessibilità di bilancio. Le nuove regole vanno nella direzione giusta”, ha sottolineato.
Lo sguardo è rivolto soprattutto alle prossime elezioni europee. “Per la prima volta si voterà mentre c’è una guerra in Europa: quali saranno le conseguenze della guerra sul piano dei comportamenti elettorali è un elemento su cui riflettere. La pandemia, la crisi dei debiti sovrani, la guerra e le sue implicazioni energetiche hanno creato una paura del futuro” e “la priorità dei cittadini europei è diventata la difesa”, ha spiegato Sergio Fabbrini, professore di Scienza Politica e Relazioni Internazionali alla LUISS Guido Carli. Queste elezioni saranno “le più certe sul piano dei risultati elettorali e le più incerte sugli esiti politici. Sul piano nazionale è probabile un successo significativo della destra-destra o della destra-centro”.
Per Enzo Moavero Milanesi, professore di Diritto dell’Unione Europea alla LUISS Guido Carli e già ministro degli Esteri, “la maggioranza che scaturirà dalle prossime elezioni europee non avrà modo di esprimere il governo dell’Europa – nel senso del potere esecutivo – perchè la Commissione europea sarà principalmente espressa dai governi degli Stati”. I parlamentari europei “non hanno iniziativa legislativa, che è riservata alla Commissione: ci sono dinamiche molto diverse da quelle nazionali”, ha ricordato. Secondo Vittorio Emanuele Parsi, professore ordinario di Relazioni Internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, “stiamo andando verso un assetto multipolare del mondo” e “bisogna capire se emergerà una governance collettiva. Se pensiamo al futuro, chi avrà la leadership nella globalizzazione” stabilirà “come sarà gestito il rapporto tra economia e politica” e se la leadership del futuro “sarà cinese, russa o saudita, la nuova globalizzazione sarà meno liberale, innanzitutto per i diritti politici e civili”. Gli scenari degli ultimi anni dimostrano che le sfide del futuro riguarderanno soprattutto la difesa e l’energia, ha aggiunto poi Joaquìn Almunia, già vicepresidente della Commissione Europea e commissario Europeo per gli Affari economici e monetari. “Dobbiamo investire in difesa” e “bisogna puntare anche sull’indipendenza energetica”, ha aggiunto.
– Foto f04/Italpress –
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Pioli “Roma in forma, ma il Milan può battere chiunque”
ROMA (ITALPRESS) – “Credo sia sbagliato parlare troppo della gara d’andata, il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio per quello che abbiamo creato e per quanto abbiamo costruito, la Roma è stata più brava nei dettagli, ma domani riusciremo a fare bene tante piccole cose, la somma di queste piccole cose sulle quali abbiamo lavorato, potrà fare la differenza”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, ai microfoni di Sky Sport alla vigilia del ritorno dei quarti di finale di Europa League in casa della Roma. Si parte dall’1-0 con cui i giallorossi hanno espugnato San Siro. “Ci aspetta una sfida molto importante ma che dobbiamo goderci, non è la prima volta che giochiamo una partita così importante, ognuno ha il suo modo di viverla, ma quel che conta è mettere in campo tutte le nostre energie e ogni goccia di sudore”, spiega Pioli che come al solito punta forte sul gruppo, magari nella speranza che Leao riesca a esaltare le sue potenzialità. “Rafa è cresciuto tanto, sa prendersi le sue responsabilità e questo è importante per lui, è un ragazzo che lavora con grande serenità, ma ha aumentato responsabilità e consapevolezza, però deve essere chiaro che vinciamo e perdiamo da squadra, domani possiamo fare una gran gara e possiamo vincere la partita”. Pioli ci crede perchè ritiene che il Milan abbia “talento, qualità, carattere, mentalità e in una singola partita, anche se affrontiamo una squadra che sta bene come la Roma, può battere chiunque. Anche noi stiamo bene, consoco i miei giocatori, ho molta fiducia in loro, sappiamo che sarà una partita molto difficile, che ci sarà da soffrire, ma abbiamo le armi per colpire i nostri avversari e sicuramente non sarà facile neanche per la Roma”.
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