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A febbraio in rialzo debito pubblico ed entrate fiscali

ROMA (ITALPRESS) – A febbraio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 22,9 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.872,4 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia.
L’incremento è dovuto al fabbisogno (14,1 miliardi) e all’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (8,6 miliardi, a 42,8); vi ha inoltre contribuito l’effetto complessivo di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,3 miliardi).
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, l’aumento è pressochè interamente riconducibile alle Amministrazioni centrali; il debito delle Amministrazioni locali e quello degli Enti di previdenza sono infatti rimasti sostanzialmente invariati.
La vita media residua è risultata pari a 7,9 anni, come nel mese precedente.
Alla fine di febbraio la quota del debito detenuto dalla Banca d’Italia è lievemente diminuita al 24,0 per cento; a gennaio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta da non residenti è risultata pari al 27,9 per cento (dal 27,6 del mese precedente), mentre quella in capo agli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è stata pari al 13,5 per cento (dal 13,4 del mese precedente).
Sempre a febbraio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 39,4 miliardi, in aumento del 13,2 per cento (4,6 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2023. Nel primo bimestre dell’anno le entrate tributarie sono state pari a 85,9 miliardi, in aumento dell’8,7 per cento (6,9 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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12 fiorettiste azzurre in gara in Coppa del Mondo a Tbilisi

ROMA (ITALPRESS) – Archiviata la Qualifica Olimpica, con l’en plein di tutte e sei le squadre ammesse a Parigi 2024, la scherma azzurra si tuffa nel rush finale della stagione di Coppa del Mondo che nel prossimo weekend (dal 19 al 21 aprile) a Tbilisi vedrà in pedana il fioretto femminile. Le ragazze del ct Stefano Cerioni, che è fresco reduce dai successi conseguiti ieri dalle sue formazioni giovanili ai Mondiali Under 20 di Riyadh, vanno a caccia dei migliori piazzamenti possibili nel ranking internazionale sia a livello individuale che con il team. Proprio nella graduatoria a squadre l’Italia delle fiorettiste è attualmente numero 1 al mondo, e punta a consolidare questa leadership in vista dei Giochi. Saranno 12 le azzurre impegnate in Georgia nella competizione individuale. Già ammesse di diritto al tabellone principale di sabato 20 le “top 16” del seeding Martina Favaretto, Alice Volpi, Martina Batini, Arianna Errigo e Francesca Palumbo. Cominceranno invece la loro gara dai preliminari di venerdì 19 altre sette atlete italiane: Erica Cipressa, Matilde Calvanese, Anna Cristino, Aurora Grandis, Camilla Mancini, Martina Sinigalia ed Elena Tangherlini. Domenica, sulle pedane del Tbilisi Sport Palace, andrà invece in scena la gara a squadre a cui l’Italia si presenterà con il quartetto composto da Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Martina Batini. Al fianco delle azzurre in questa tappa di Coppa del Mondo di fioretto femminile, con il Commissario tecnico Stefano Cerioni, ci saranno i maestri Alessandro Puccini e Giovanna Trillini e il fisioterapista Massimiliano Aver.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Mattarella “Avvocatura fondamentale per l’affermazione dei diritti”

ROMA (ITALPRESS) – “Si è aperto un anno particolarmente impegnativo: dovranno trovare compiuta attuazione le recenti riforme processuali, che investono tutti gli ambiti del sistema giustizia, legate, fra l’altro, agli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In un dialogo costruttivo tra tutti gli operatori del settore, l’Avvocatura è chiamata a fornire il suo qualificato contributo di esperienza e competenza per l’incremento di efficienza e funzionalità della giustizia.
L’Avvocatura riveste un ruolo fondamentale per l’affermazione e l’avanzamento dei diritti nell’ambito dei bisogni espressi dalla collettività”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Greco, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2024.
“Magistrati e avvocati, insieme, in una convergenza di sforzi, nella comune cultura della giurisdizione e delle garanzie, contribuiscono a dare concretezza al diritto nel quadro costituzionale, nell’interesse della collettività”, aggiunge Mattarella.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Imperial Brands Italia chiude il 2023 con un utile operativo di 3,8 mln

MILANO (ITALPRESS) – Imperial Brands, gruppo britannico tra i principali produttori di tabacchi al mondo e presente in Italia dal 2008, ha annunciato i suoi risultati finanziari del 2023 nel mercato italiano, evidenziando un utile operativo di 3,8 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. In particolare, il Gruppo ha puntato molto nella categoria dei prodotti di nuova generazione, tra cui sigarette elettroniche e tabacco scaldato, che oggi distribuisce negli Stati Uniti e in più di 20 mercati europei, dove in generale la vendita dei prodotti di nuova generazione ha registrato un’accelerazione notevole. Grazie al lancio di nuovi prodotti in queste categorie i ricavi complessivi relativi ai prodotti di nuova generazione sono più del 50% dei ricavi totali del Gruppo in Italia.
“Il 2023 è stato l’anno del rilancio delle ambizioni di Imperial Brands in Italia, concentrato in due momenti: il rebranding della nostra Società e il lancio del nuovo Pulze 2.0 – afferma Armando Frassinetti, Market Manager Imperial Brands Italia -. In particolare, i risultati di Pulze in questi 12 mesi sono stati davvero incoraggianti e siamo ottimisti che il mercato dei prodotti di nuova generazione possa continuare a crescere nei prossimi anni, sia in termini di volumi che di fatturato. Abbiamo nuovi progetti in cantiere e numerose novità da condividere con i nostri clienti e consumatori, fiduciosi di incontrare il loro favore con un’offerta ancora più completa e di qualità”.

– foto fornita da ufficio stampa Ogilvy –
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Aste giudiziarie pilotate dalla mafia, 17 ordinanze tra Sicilia e Abruzzo

CATANIA (ITALPRESS) – Operazione antimafia tra Catania, Siracusa e Teramo. Oltre 300 Carabinieri del Comando provinciale di Catania stanno eseguendo misure cautelari nei confronti di 17 persone, accusate a vario titolo di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti, turbata libertà degli incanti con l’aggravante del metodo mafioso e corruzione. Le ordinanze sono state emesse dal gip del Tribunale di Catania.
L’indagine, denominata “Athena”, coordinata dalla Procura Distrettuale etnea e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Paternò, è partita dalla denuncia di un imprenditore locale, minacciato da alcuni mafiosi per farlo ritirare dalla vendita all’asta di un lotto di terreni.
Nel corso dell’attività investigativa, oltre alle dinamiche criminali e agli elementi di vertice del gruppo “Morabito-Rapisarda” (riconducibile al clan catanese “Laudani”), operativo sul territorio di Paternò, sono emersi anche gli appetiti dell’organizzazione nel controllo sistematico delle aste giudiziarie di immobili, situati nelle province di Catania e Siracusa.
Emblematico il modus operandi, che avrebbe previsto l’intervento “fisico” di sodali durante le procedure di vendita, per allontanare anche con la violenza i partecipanti, garantendo ai “clienti” del clan l’acquisto o il rientro in possesso del bene.
Le aste andate a “buon fine” avrebbero garantito alla cosca consistenti guadagni, condivisi anche con il gruppo “Assinata”, articolazione della famiglia di cosa nostra catanese “Santapaola-Ercolano”, a comprova di “un patto di coabitazione”, sottolineano gli investigatori.
Coinvolto in una delle “aste pilotate” anche un avvocato siracusano, che in qualità di delegato alla vendita, nel corso di una procedura esecutiva giudiziaria, avrebbe favorito l’aggiudicazione di un appartamento al figlio del soggetto che si era rivolto all’associazione mafiosa.
Tra le attività illecite dei “Morabito-Rapisarda”, anche il traffico e lo spaccio al dettaglio di stupefacenti. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati complessivamente circa 71 chili di sostanza stupefacente tra marijuana e cocaina, arrestando 8 persone in flagranza di reato.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
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Crosetto “L’attacco iraniano è gravissimo ma Israele si fermi”

MILANO (ITALPRESS) – “Ritengo improbabile che Israele si fermi, viste le proporzioni dell’attacco iraniano, come non si è fermato di fronte alle nostre richieste di una tregua a Gaza, per salvaguardare le vite dei civili. Quindi mi aspetto un’ulteriore risposta”. A dirlo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un’intervista al “Corriere della Sera”. “Credo di fare un’analisi obiettiva: l’Iran ha attaccato Israele come rappresaglia alla bomba del 3 aprile al suo consolato in Siria che ha ucciso un generale di grande spicco a Teheran, ma anche di collegamento con Hamas. Hanno utilizzato 250 droni, 100 missili balistici e 50 da crociera. Un attacco gravissimo e senza precedenti – sottolinea -. Il 99% di tutti questi sistemi di attacco sono stati intercettati e abbattuti dal sistema di difesa aerea e contraerea israeliano, con l’aiuto di americani, britannici e giordani. I danni sono stati limitati, l’attacco era stato annunciato da tempo ed ha consentito di far preparare la difesa. Oggi l’Iran lo ha considerato concluso”.
Secondo Crosetto “da entrambe le parti si è ottenuto un risultato. L’Iran ha fatto vedere al suo mondo integralista di poter reagire e di avere una certa capacità militare, Israele ha a sua volta mostrato quanto forte sia la propria capacità di difesa e deterrenza. Se verranno accolti gli appelli arrivati dal G7? Noi lo auspichiamo e lavoriamo per questo, ma non è così facile”. Quando avverrà la reazione di Israele “lo vedremo solo nel momento in cui avverrà. Quale oscilla tra due opzioni. Israele sa di non poter accettare che Teheran diventi una potenza nucleare perchè cambierebbero totalmente gli equilibri nell’area e ne nascerebbe un vulnus decisivo alla propria sicurezza. I falchi al governo considerano questa un’occasione imperdibile per colpire i reattori nucleari dell’Iran, anche perchè, pur non essendo disponibili ad intervenire direttamente, gli Usa – conclude – hanno appena stanziato i fondi per sostenere i loro sforzi militari ed hanno dichiarato il loro totale appoggio”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Il Cagliari non si arrende e ferma l’Inter sul 2-2

MILANO (ITALPRESS) – Il Cagliari strozza l’urlo in gola degli oltre 72 mila di San Siro che già pregustavano un’altra notte magica. Invece il coraggio, la determinazione e l’abnegazione dei rossoblù regalano a Claudio Ranieri un punto d’oro nella corsa alla salvezza mentre l’Inter avrà comunque il suo match-point scudetto nel derby col Milan: servirà però vincere per cucirsi la seconda stella in casa dei cugini. I sardi oggi hanno rincorso e ripreso, per ben due volte, l’Inter uscendo dalla Scala del calcio a braccia alzate. Qualche protesta nerazzurra in occasione del gol del 2-2 per un gomito sospetto di Lapadula.
Il primo tiro del match è di Barella, ex indimenticato dai tifosi cagliaritani, ma Scuffet è pronto. Luvumbo punta Bastoni poi tira fuori (11′) quindi, un minuto dopo, il risultato si sblocca. Azione in velocità dell’Inter, palla a Sanchez che prende il fondo poi crossa per Thuram il quale spezza l’incantesimo e piazza la palla alle spalle di Scuffet. Il Cagliari comincia a tessere la tela. Sulemana manda alto, quindi Sommer blocca un tiro di Luvumbo (17′). L’angolano sembra indemoniato mentre Ranieri cambia Jankto con Prati facendo arrabbiare il centrocampista ceco. Un gol bellissimo di Barella viene annullato per fuorigioco, quindi Prati organizza il gioco dei sardi ma Shomurodov viene braccato bene dai difensori nerazzurri. La ripresa comincia subito con un miracolo di Scuffet su Dimarco, poi il portiere dei sardi salva i suoi su una punizione di Calhanoglu e quindi su un destro di Sanchez. Poi, al 19′, lungo lancio per Luvumbo che tocca per Shomurodov, rasoterra violento e Sommer raccoglie la palla in fondo al sacco. L’Inter si rovescia in attacco: al 27′ cross di Darmian, testa di Frattesi, Mina ha il braccio largo, è rigore che viene trasformato da Calhanoglu. Il Cagliari non si arrende. Un rimpallo sul gomito di Lapadula smarca il neo entrato Viola che gela il Meazza. Poco dopo ancora Viola sfiora il palo. Inutile il finale tutto cuore dei nerazzurri: per i sardi arriva un 2-2 prezioso, l’Inter ora guarda al derby.
– foto Image –
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Missili e droni iraniani su Israele, Guterres “Allentare tensione o si rischia conflitto devastante”

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata una notte di guerra, con tre ondate di droni e missili lanciati da Teheran contro Israele. Un attacco massiccio condotto con la tecnica della saturazione: massima concentrazione di vettori in maniera da rendere problematica l’intercettazione difensiva. La risposta delle difese israeliane ha consentito di limitare i danni e di intercettare la quasi totalità di droni e missili. Secondo fonti israeliane l’attacco avrebbe provocato solo feriti tra i civili, tra cui una bimba di sette anni.

“Quello che accadrà dopo sarà il momento più pericoloso in Medio Oriente dal 1973” prevedono gli analisti di strategie militari, che temono una sorta di ping – pong bellico, un botta e risposta in crescendo. Per prevenire una escalation incontrollata nei giorni scorsi il segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, ha parlato con Arabia Saudita, Cina, Turchia. Mentre da parte iraniana sono partite telefonate verso Arabia Saudita, Regno Unito, Germania, Turchia. Dall’evoluzione della situazione e dall’ eventuale ampliamento del conflitto dipende anche il coinvolgimento indiretto dell’ Italia, in quanto baricentro mediterraneo delle basi Usa.

“L’Italia rimane in prima linea, anche come presidenza G7, per evitare un allargamento del conflitto in Medio Oriente, per abbassare la tensione e per facilitare il dialogo. Questo che viviamo è un momento decisivo per ritornare a una dinamica di pace nella regione”, afferma una nota della Farnesina.

“L’attacco dell’Iran a Israele ha violato il diritto internazionale”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, nel suo intervento al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
“Condanno con fermezza l’escalation rappresentata dall’attacco su larga scala dell’Iran a Israele, così come avevo condannato l’attacco dell’1 aprile al consolato iraniano in Siria. La la carta delle Nazioni Unite proibisce l’uso della forza contro l’integrità di ogni Stato. Bisogna tornare indietro dall’orlo del tracollo in cui ci troviamo”, ha proseguito.
“Né la regione mediorientale né il mondo possono permettersi un’altra guerra – ha sottolineato Guterres -. Le popolazioni della regione si trovano ad affrontare il pericolo reale di un conflitto devastante e diffuso. È il momento di allentare la tensione”.

– foto Agenzia IPA –

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