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Fontana “Custodire radici e identità per costruire un futuro di pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Storia, cultura, valori. E’ importante custodire radici e identità nella costruzione quotidiana di un futuro di pace. Oggi ne ho parlato con piacere alla 2^ edizione de La Santa Inquietudine organizzata a Bassano del Grappa. Ringrazio Il Timone e la Scuola di Cultura Cattolica”. Così su X il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ospite oggi della 2^ edizione de “La Santa Inquietudine” organizzata a Bassano del Grappa.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Derby della Mole senza gol, Toro-Juve finisce 0-0

TORINO (ITALPRESS) – Si chiude senza nessun gol il derby della Mole, con uno 0-0 che non accontenta nè Torino nè Juventus in chiave classifica e potenziali obiettivi stagionali. Pari senza reti ma diverse le occasioni per entrambe le squadre, con un tempo per parte che fotografa perfettamente l’equilibrio della sfida dell’Olimpico Grande Torino. La prima clamorosa occasione della gara arriva dopo soli sette minuti e per la Juventus, con Chiesa che sgasa sulla destra e mette al centro per Vlahovic, che liberissimo da due passi centra però il palo graziando di fatto il Torino. Bianconeri aggressivi, vicini al gol nuovamente, al 13′, con Chiesa che serve in area Cambiaso, bravo a lavorare il pallone per la conclusione di Locatelli che termina però alta. La squadra di Allegri porta tanti uomini nell’area granata, così come accade al 31′, ancora con Vlahovic a concludere da posizione ravvicinata ma bloccato dal ginocchio di Milinkovic-Savic. Nel finale di tempo si fa vedere concretamente anche il Torino, con il cross dalla sinistra di Bellanova e il colpo di testa di Vlasic, non preciso e che finisce largo. In avvio di ripresa è ancora Torino, che dopo appena due minuti troverebbe il gol del vantaggio grazie alla girata vincente in area di Zapata, viziata tuttavia da un precedente fallo di Bellanova ai danni di Kostic che vanifica tutto. Granata più vivi nel secondo tempo e ancora pericolosi al minuto 60, con l’ennesimo cross di Bellanova e la testata di Sanabria sul quale è molto reattivo Szczesny nel respingere in tuffo. Si riporta in avanti la Juventus, con il neo entrato Yildiz che parte da sinistra, si accentra e calcia con il destro sul secondo palo dove è attento Milinkovic-Savic nella parata. Nel lungo recupero finale, dopo l’espulsione di Juric per proteste reiterate, c’è spazio per un’altra occasione granata, ancora su una palla aerea schiacciata di testa da Lazaro ma che non centra lo specchio della porta di Szczesny, con il risultato che non si sblocca e andrà poco dopo in archivio.
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Franzoni ai piedi del podio nel fioretto ai Mondiali Cadetti

RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Si chiude ad un passo dalla zona medaglie la seconda giornata dei Campionati Mondiali Cadetti e Giovani per l’Italia. Nella prova di fioretto femminile Under 17 a Riyadh è settima Ludovica Franzoni, che si ferma ai piedi del podio dopo un’ottima prestazione. Nella gara maschile, sempre del fioretto Cadetti, stop negli ottavi di finale per Marco Panazzolo ed Emanuele Iaquinta. La giornata di Ludovica Franzoni è iniziata con un girone da cinque vittorie in altrettanti assalti. La fiorettista del Club Scherma Roma si è poi imposta contro la filippina Catantan e l’ucraina Bryzgalova, rispettivamente per 15-7 e 15-8, nei primi due turni del tabellone ad eliminazione diretta. Negli ottavi di finale la capitolina ha poi avuto la meglio, in un match gestito perfettamente fin dalle prime battute, sulla giapponese Kato con il punteggio di 15-6 entrando tra le “top 8”. Lo stop è arrivato nei quarti di finale contro l’atleta neutrale Volobueva per 15-6.
Nella stessa prova 23^ Mariavittoria Berretta e 24^ Maria Elisa Fattori, battute nel tabellone da 32 dalla canadese Zhang e dall’ungherese Kollar. Nella competizione maschile sono due i fiorettisti azzurri che si sono fermati negli ottavi di finale. Marco Panazzolo ed Emanuele Iaquinta, che hanno chiuso rispettivamente 9° e 14°, hanno iniziato il tabellone ad eliminazione diretta con i successi sul turco Demircan 15-7 e sul giapponese Hayashikawa. Nel tabellone da 32 l’atleta della Comini Padova, ieri 19° tra gli Under 20, ha avuto la meglio sull’olandese Van den Berg 15-13 mentre il fiorettista del Frascati Scherma ha superato per 15-9 l’unghersese Sommer. Lo stop, per entrambi, negli ottavi di finale contro due francesi: Panazzolo è stato superato da Watson 15-12 mentre Iaquinta da Gaven Mary 15-13. Si è invece piazzato 22° Mattia Conticini. Domani la terza ed ultima giornata di gare dedicata al fioretto, prima arma protagonista al Mondiale giovanile di Riyadh. In pedana le due squadre Under 20 del CT Stefano Cerioni. Il quartetto maschile, in pedana dalle ore 9 (orario italiano), è composto da Mattia De Cristofaro, Federico Greganti, Gregorio Isolani e Marco Panazzolo ed affronterà la vincente di Brasile-Arabia Saudita nel turno dei 32. La squadra femminile, con Irene Bertini, Greta Collini, Matilde Molinari e Vittoria Pinna esordirà alle 9.30 contro una tra Singapore e Australia negli ottavi di finale.
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Lecce all’ultimo respiro, Empoli battuto per 1-0

LECCE (ITALPRESS) – Il Lecce non finisce mai. I salentini trovano, con il sipario che stava ormai per scendere, il gol che decide lo scontro salvezza con l’Empoli e si rilanciano in classifica. Decisivo l’errore clamoroso di Walukiewicz che si fa sfilare il pallone da Pierotti e per Sansone è un gioco da ragazzi far esplodere il Via del Mare. In avvio Cancellieri supera Gendrey a destra, crossa per il tocco comodo di Cerri. L’azione del gol dell’Empoli, però, è viziata da un intervento con le mani, fuori area, di Caprile quindi Mariani, dopo 5′ di consultazione con la Var, annulla tutto. Scampato il pericolo il Lecce prende il comando delle operazioni. Al 19′ destro di Gendrey, Caprile devia in angolo poi, sugli sviluppi cel corner, si oppone da campione a Dorgu. Poco dopo la mezz’ora, il destro di Baschirotto, deviato da Walukiewicz, obbliga Caprile ad un’impegnativa deviazione in angolo. Una rovesciata di Cancellieri alta quindi Falcone (36′) salva su Zurkowski e Cerri. Al 44′ testa di Pongracic, su azione d’angolo, e traversa piena. Nella ripresa Caprile (11′) salva su colpo di testa di Baschirotto quindi al 18′ Gallo sfonda a sinistra e serve Oudin: destro sul fondo ma deviato, il Via del Mare sussulta. I giallorossi piantano le tende nella metà campo avversaria, la cingono d’assedio mentre Nicola, pian piano, fa indietreggiare sempre più la sua squadra tuttavia è Falcone (37′) a spazzare l’area con i piedi dopo un’incomprensione generale di tre difensori leccesi. Quando sembra che la partita s’incanali verso un pareggio ad occhiali, Pierotti ruba palla a Walukiewicz allarga per Sansone che depone la palla in rete a porta vuota. Il Via del Mare è una bolgia e tale resta fino al triplice fischio.
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Serve un nuovo approccio per la sicurezza sul lavoro

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ROMA (ITALPRESS) – Il problema degli infortuni mortali sembra non avere sosta, testimoniando l’esistenza di nodi mai sciolti. Serve quindi cautela e sobrietà nel giudizio, collaborazione tra tutti i soggetti per ottenere miglioramenti nella sicurezza attraverso un piano emergenziale ben pensato che responsabilizzi ciascuno. La soluzione di un male così decisivo per l’incolumità delle persone, dovrebbe poter disporre di un campo sgombro dalle contese politiche e sociali. Tale requisito avrebbe valore assai confortante per i cittadini, un prerequisito essenziale per un contrasto davvero efficace da contrapporre alla deresponsabilizzazione. Assicurerebbe una svolta culturale tanto necessaria per cambiare il Paese e restringere il campo di azione per demagoghi e furbi, che sempre si nascondono dietro i polveroni per coprire fini diversi da quelli necessari. Un modo anche per smascherare chi è impegnato a depistare con proposte roboanti l’opinione pubblica, pur di non mettere in gioco l’interesse a conservare l’attuale situazione. Se notiamo bene quando accadono incidenti mortali, la discussione si dirige puntualmente sull’inasprimento delle pene sulle aziende dei lavoratori malcapitati e sui controlli, con sempre un numero maggiore di ispettori del lavoro. Ma credo che non sia questa la strada da prendere per ottenere sicuri cambiamenti. Il tema è quello di occuparsi in primo luogo delle cause da cui originano i fenomeni che, quando non risolti a monte, producono danni irreparabili. Infatti le ispezioni, se possono essere molto efficaci in ambiti dove le trasgressioni sono arginate a monte, non possono garantire risultati in un ampia situazione sregolata. I rischi, lo sappiamo, sono sempre dietro l’angolo, e talvolta possono svilupparsi anche in luoghi di lavoro ben protetti con organizzazioni del lavoro impostate per movimenti ripetitivi. Tuttavia le cautele devono sempre presenti e abbondare con la cultura della sicurezza ben sostenuta da formazione continua e strumentazioni appositamente allestite, che anche le tecnologie digitali possono offrirci. Questo comportamento dovrà moltiplicarsi per cento in ambiti dove i movimenti nel lavoro non sono ripetitivi e i rischi in conseguenza elevatissimi. In questi casi la necessità di accertarsi a monte della idoneità d’imprese e lavoratori a operare in tali ambiti è un pre-requisito essenziale. Ecco perché urge la revisione, prima di ogni cosa dei sistemi di accreditamento per appaltatori e sub appaltatori. Le attuali autorizzazioni necessarie per partecipare ai lavori pubblici e privati, vanno modificate in ragione delle innumerevoli garanzie che devono fornire. A partire da lavoratori ben preparati alla sicurezza, il possesso di reputazione e sperimentate capacità di gestione di tutti i lavori per cui si è accreditati eserciti nella produzione senza soste e dalla disponibilità di attrezzature moderne ed efficienti. Esse oggi non corrispondono in larga parte alla reale condizione tecnico operativa di tantissime imprese in campo. Inoltre occorre rendere pubbliche, ma davvero pubbliche, le informazioni riguardo ai capitolati di appalti utili alle gare e l’andamento dei lavori. Anche l’Inail dovrà cambiare pelle e rafforzare la sua capacità di sostegno alla formazione e alla individuazione e sperimentazione di nuove strumentazioni digitali, che possono rilevare errori di movimento rischiosi nel lavoro.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Sinner eliminato in semifinale da Tsitsipas a Montecarlo

MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si ferma in semifinale al “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo “1000” stagionale – il primo sulla terra battuta – dotato di un montepremi di 5.950.575 di euro, che si sta avviando alla conclusione sui campi del Country Club del Principato. Il tennista altoatesino, numero 2 del mondo e del tabellone, è stato battuto da Stefanos Tsitsipas, campione nel 2021 e nel 2022 e 12esima testa di serie, per 6-4 3-6 6-4. Il greco sfiderà domani uno fra Novak Djokovic e Casper Ruud; grandi rimpianti invece per Sinner che, avanti 4-2 nell’ultimo parziale, ha accusato un problema muscolare alla gamba destra che, nonostante l’intervento del fisioterapista, ha di fatto cambiato l’inerzia del match.
– foto Ipa Agency –
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La Lazio torna a vincere, 4-1 contro la Salernitana

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte la Salernitana 4-1 nel clima di contestazione dell’Olimpico. Dopo la sconfitta nel derby contro la Roma, la squadra di Tudor trova i tre punti e sale a quota 49 in classifica grazie alle reti di Felipe Anderson (doppietta), Vecino e Isaksen in una partita che presentava tra le varie difficoltà, oltre all’atmosfera e all’orgoglio dell’ultima della classe, anche un’infermeria piena: Tudor deve fare a meno di Provedel, Romagnoli, Pellegrini, Guendouzi, Zaccagni e Immobile. Dal 1′ a centrocampo ci sono Kamada e Vecino, con Felipe Anderson e Luis Alberto a supporto di Castellanos. Nelle prime dodici gare del girone di ritorno di questo campionato, Lazio (42) e Salernitana (35) sono due delle quattro squadre (insieme a Monza ed Empoli) ad aver tentato meno tiri nello specchio. Eppure, dopo quarantacinque minuti, sono già quattro i gol nel tabellino. Al 6′ Felipe Anderson penetra in area, trova campo aperto e col mancino batte Costil. Al 14′ c’è il 2-0. Dopo un tocco di mano di Gyomber in area, Vecino non aspetta il fischio del rigore e in girata supera per la seconda volta il portiere granata. Sembra il preludio di una partita senza storia ed effettivamente lo è ma prima la Salernitana si illude dimezzando lo svantaggio con Tchaouna che al 16′ sfrutta un cross di Maggiore e di testa batte Mandas. Poi però il monologo laziale prosegue. Al 35′ la triangolazione tra Luis Alberto e Castellanos si chiude con l’imbucata per Felipe Anderson che a tu per tu con Costil non sbaglia. Nella ripresa, prima dello scoccare dell’ora di gioco, la Lazio sfiora anche il poker: prima con Felipe Anderson, impreciso nella conclusione a rete su suggerimento di Kamada, poi con Luis Alberto, che penetra in area e trova la risposta di Costil. All’87’ c’è il gol del neo entrato Isaksen, che accelera centralmente e lascia partire un diagonale vincente col destro per il definitivo 4-1. La Lazio rilancia le sue ambizioni europee, la Salernitana si avvicina sempre più alla retrocessione aritmetica.
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Mondiali Giovani, doppio podio azzurro nel fioretto femminile

RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – L’avventura dell’Italia ai Mondiali Cadetti e Giovani di Riyadh inizia con due medaglie nel fioretto femminile del ct Stefano Cerioni. Brilla d’argento la giornata di Irene Bertini che sale sul secondo gradino del podio, bronzo per Vittoria Pinna al primo anno nella categoria. Nella gara maschile il migliore è Marco Panazzolo 19esimo.
Irene Bertini, portacolori dei Carabinieri e prodotto dell’US Pisascherma, è vice-campionessa mondiale per una sola stoccata, quella che ha premiato la canadese Guo. Terzo gradino del podio per un’altra pisana Vittoria Pinna, lei invece della scuola del Club Scherma Pisa Antoio Di Ciolo, che dopo uno splendido cammino si è fermata in semifinale nel derby azzurro contro Irene Bertini. Dopo l’ottimo inizio le ragazze del ct Stefano Cerioni (insieme ai maestri dello staff Francesca Bortolozzi, Giuseppe Pierucci e Fabrizio Villa) si preparano alla prova a squadre di domenica.
Le due medagliate hanno iniziato i rispettivi splendidi cammini nell’eliminazione diretta dal tabellone delle 64 dove Irene Bertini ha superato 15-9 l’atleta di Hong Kong Chan mentre Vittoria Pinna ha avuto la meglio sulla turca Isbir 15-3. Nel turno delle 32 successo per la fiorettista dei Carabinieri 15-7 contro la canadese Hayes mentre l’atleta del Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo si è imposta con il punteggio di 15-12 contro l’ucraina Petrova. Negli ottavi assalto dominato da Bertini contro l’egiziana Amr Hossny 15-5 mentre Pinna ha superato nel derby azzurrino Greta Collini con il punteggio di 15-11. Irene Bertini ha conquistato la certezza della medaglia grazie al successo, conquistato fin dalle prime battute, contro la romena Dinca per 15-4. Una rimonta strepitosa nelle fasi finali ha invece permesso a Vittoria Pinna, campionessa europea Cadetti di Tallin 2023, di imporsi sulla spagnola Tucker 15-14. Si è arrivati così alla sfida tutta italiana di semifinale molto equilibrata che ha visto imporsi Irene Bertini per 15-13 tra gli applausi dei presenti e un caloroso abbraccio tra le due compagne di squadra. In finale grande prestazione per la carabiniera che ha visto sfumare il sogno del titolo iridato solamente all’ultima stoccata contro la canadese Guo per 15-14. Un grandissimo risultato comunque per le due toscane che regalano le prime due medaglie alla spedizione azzurra. Stop negli ottavi di finale per Matilde Molinari (12^) e Greta Collini (14^). La padovana delle Fiamme Gialle, dopo aver sconfitto con un grande assalto per 15-13 la campionessa europea Stutchbury nel tabellone delle 32, è stata sconfitta sempre 15-13 dalla canadese Zhang. Per la veneziana della Comini Padova vittoria nel turno da 32 contro la numero 2 del tabellone, la statunitense Jing 15-13, prima della battuta d’arresto nel derby contro Vittoria Pinna negli ottavi di finale.
Nella prova maschile il migliore degli azzurrini è stato Marco Panazzolo che si è classificato 19°. Il fiorettista della Comini Padova, dopo un girone con sei vittorie in altrettanti assalti, ha iniziato il tabellone ad eliminazione diretta con il successo per 15-10 contro l’algerino Aoudia. Nel turno dei 64 il cadetto veneto ha poi avuto la meglio all’ultima stoccata sul coreano An con il punteggio di 15-14. Lo stop nel tabellone dei 32 contro lo statunitense Chen 15-9. Stop nel tabellone da 64, invece, per Federico Greganti e Mattia De Cristofaro rispettivamente 42° e 57°. Nei 128 si è fermata la prova di Gregorio Isolani (65°).
Domani la seconda giornata di gare dei Mondiali giovanili di Riyadh sarà dedicata alle due prove individuali del fioretto categoria Cadetti. In pedana, nella gara maschile, Marco Panazzolo, Mattia Conticini ed Emanuele Iaquinta. Nella competizione femminile spazio per Mariavittoria Elvira Berretta, Maria Elisa Fattori e Ludovica Franzoni.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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