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Tudor “Il derby è speciale, serviranno testa e cuore”

ROMA (ITALPRESS) – “Amo le partite importanti come il derby, perchè sono diverse. Ma alla fine va preparata al meglio possibile, come tutte le altre. Non puoi sfuggire alle sensazioni della città, dei tifosi e dei giocatori, ma il derby va vissuto con il giusto antagonismo, con il rispetto degli avversari e del calcio. Per me questo è lo sport, questo è il calcio, questi sono i derby”. Sono le parole di Igor Tudor, in conferenza stampa, alla vigilia del derby contro la Roma. “Servirà una Lazio giusta, buona con testa e cuore – ha proseguito il tecnico biancoceleste -. Sicuramente è una partita sentita da parte di tutti, a maggior ragione va usata la testa, però servirà andare forte e fare il meglio possibile”. Per quanto riguarda i cugini, “è una Roma diversa e interessante, con delle idee giuste. Ha tanta qualità nel gioco e De Rossi ha fatto un buon lavoro anche se è all’inizio della sua carriera – i complimenti di Tudor – Ha dei valori che condivido, anche se non lo conosco bene. Sarà una gara molto difficile che vedrà affrontarsi due squadre che vogliono tenere la palla, e questo già è una cosa positiva. Però spero di vincere. Io provo a trasmettere il mio calcio e a migliorare la squadra un passo alla volta. Capisco l’importanza di questa partita per la città e non vedo l’ora di giocare”.
– foto Ipa Agency –
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Banca Generali per il sesto anno consecutivo partner di Milano Art Week

MILANO (ITALPRESS) – Banca Generali, per il sesto anno consecutivo, è partner di Milano Art Week, l’iniziativa presentata e promossa dal Comune di Milano, in collaborazione con miart, la fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano, in programma da lunedì 8 a domenica 14 aprile 2024, che si caratterizza per un fitto programma di mostre, retrospettive, installazioni e performance sia fisiche che digitali che coinvolgeranno l’intera città. Per l’occasione, Banca Generali offre al pubblico, per tutta la giornata di sabato 13 aprile, l’apertura gratuita del PAC Padiglione d’Arte Contemporanea oltre a una conferenza su “Collezionare l’arte contemporanea” con esperti e protagonisti del settore alla GAM Galleria d’Arte Moderna alle ore 10.00.
“Siamo felici di affiancare per il sesto anno consecutivo il Comune di Milano nell’iniziativa più importante per l’arte dedicata al grande pubblico, alla vigilia di un appuntamento istituzionale di riferimento come miart – afferma Andrea Ragaini, Vicedirettore Generale di Banca Generali -. La kermesse Milano Art Week ha dimostrato in questi anni di saper raggiungere sempre più appassionati, grazie alla creatività, alle iniziative e al talento che riesce ad esprimere. Nel nostro piccolo, col progetto BG ARTALENT abbiamo intrapreso un percorso volto alla valorizzazione degli artisti italiani nel mondo, riportando nella nostra città alcune opere non facilmente accessibili.
L’obiettivo è quello di stimolare gli spunti di riflessione e il confronto di idee che solo l’arte sa generare”. “Per la nostra realtà – aggiunge – l’impegno per la cultura si unisce a quello per il sociale, non solo nella responsabilità della protezione dei patrimoni delle famiglie ma anche come paradigma di una crescita sostenibile per la collettività che passa anche da iniziative di valore come Milano Art Week che speriamo possano trovare sempre più riscontro”.
Per avvicinare il grande pubblico ai capolavori dell’arte contemporanea, grazie a Banca Generali il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea in via Palestro 14 aprirà le sue porte gratuitamente per tutta la giornata. Nella giornata di sabato 13 aprile, il biglietto sarà simbolicamente offerto dalla Banca del Leone così da consentire a tutti l’ingresso gratuito agli spazi dell’importante museo cittadino d’arte contemporanea. All’ingresso del Museo sarà disponibile, in omaggio, un libretto che illustra gli obiettivi di sostenibilità fissati dall’Agenda Onu 2030 sviluppato da Banca Generali, nell’ambito del proprio progetto di comunicazione Esg “Time To Change”.
Bg ArTalent si arricchisce di una novità. Durante Milano Art Week sarà possibile ammirare, nella sede del BG Training & Innovation Hub di via Achille Mauri 2, parte della collezione privata di Banca Generali sviluppata nel progetto Bg ArTalent a favore degli artisti italiani di standing internazionale che si arricchisce quest’anno di una nuova acquisizione: Comizi di non amore – The prequel (Contestant n.3: Marianne Faithfull) di Francesco Vezzoli, selezionata come per le passate edizioni da Vincenzo De Bellis, Direttore, Fiere e piattaforme espositive Art Basel. L’opera sarà visibile insieme ai capolavori di Alessandro Pessoli e Patrizio Di Massimo (già parte della collezione della banca) durante i giorni di Milano Art Week dalle 10 alle 18, prenotando a questo indirizzo mail: [email protected]
Francesco Vezzoli è uno degli artisti italiani contemporanei più riconosciuti a livello internazionale, da sempre interessato ad analizzare i miti della cultura contemporanea, il potere della comunicazione mediatica e i meccanismi che generano e regolano l’immaginario collettivo.
Comizi di non amore – The prequel (Contestant n.3: Marianne Faithfull) è il ritratto legato a una delle sue opere più note: Comizi di non-amore, concepita in occasione della mostra Trilogia della morte (2004) alla Fondazione Prada a Milano, ispirata a due celebri lavori cinematografici di Pier Paolo Pasolini, Comizi d’amore (1965) e Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975).
In Comizi di non-amore Vezzoli reinterpreta la tradizione del documentario e del cinema-verite´ secondo i canoni più classici della televisione pop, trasformando il film inchiesta di Pasolini in un vero e proprio reality show in cui, come sempre accade nei suoi lavori, partecipano figure ‘cult’ come Catherine Deneuve, Antonella Lualdi, Terry Schiavo, Jeanne Moreau e Marianne Faithfull.
Proprio quest’ultima è il soggetto del lavoro acquisito da Banca Generali, che consiste in una riproduzione fotografica di un ritratto della cantante e attrice britannica, simbolo della Swinging London, su cui Vezzoli è intervenuto con dei ricami in filo metallico. L’impiego di questa tecnica si interseca con un’analisi che Vezzoli ha portato avanti sull’iconicità femminile e sulla relazione tormentata tra identità pubblica e vita privata. All’interno di questa complessa dinamica, una pratica privata, domestica e solitaria come quella del ricamo diventa il filo che lega molto fragilmente queste due dimensioni altrimenti difficilmente conciliabili. Il ritratto diventa il punto di incontro di due universi opposti – quello pubblico della fama e quello privato di una pratica prettamente domestica – dove la dimensione sociale dell’immaginario glamour s’intreccia con la solitudine del gesto reiterato, quasi ossessivo e contemplativo di ricamare.
“Francesco Vezzoli – afferma De Bellis – è uno degli artisti italiani più conosciuti e riconosciuti nel mondo. Il suo lavoro ha sempre unito indifferentemente frammenti di cultura ‘altà e ‘bassà, attingendo tanto dai film hollywoodiani e dalle produzioni televisive, quanto dal cinema d’autore, la storia dell’arte, la moda e la politica contemporanea. Da oltre 25 anni indaga temi oggi più che mai attuali come l’ossessione per la fama e per la visibilità. Per questo a 20 anni da un progetto iconico come Comizi di Non Amore, risulta significativa l’acquisizione di un’opera proveniente da quell’importantissimo ciclo per omaggiare l’incredibile capacità di Vezzoli di intercettare e anticipare temi così significativi nella società e nel momento storico in cui viviamo”.
Le iniziative di Banca Generali per Milano Art Week sono consultabili anche sul sito internet www.bancagenerali.com e sui profili ufficiali di Banca Generali su Facebook, Instagram, X, LinkedIn e YouTube.

– foto xh7/Italpress –
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Protocollo intesa tra le finanziarie di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto questa mattina a Roma, presso il centro “Europa Experience – David Sassoli” in piazza Venezia, l’incontro dal titolo “Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria: le finanziarie regionali insieme per lo sviluppo del centro Italia”.
Si tratta di un accordo sottoscritto tra le società in house regionali del centro Italia per cooperare nella realizzazione e sviluppo di progetti e azioni comuni sui temi della programmazione europea ed extraeuropea, negli ambiti dell’innovazione e ricerca, transizione ecologica e digitale, marketing territoriale e promozione integrata, PNRR, contratti istituzionali di sviluppo, turismo e cultura.
Sono intervenuti Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo; Vittorio Calaprice, relazioni istituzionali della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea; Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione; Andrea Kirschen, senior Finance Manager Banca Europea per gli Investimenti; Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova SpA; Giacomo D’Ignazio presidente di Finanziaria Regionale Abruzzese SpA – Fi.R.A.; Monica Mancini Cilla, consigliere di Sviluppo Europa Marche – SVEM; Michela Sciurpa, amministratore unico di Sviluppumbria, capofila dell’iniziativa.
Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto con l’obiettivo di incrementare la capacità delle società in house a progettare e realizzare interventi di sistema, al fine di valorizzare le “buone pratiche” e avviare azioni condivise nel contesto dei Programmi Nazionali, dei Bandi Europei e internazionali. La durata dell’accordo è di un anno dalla data di sottoscrizione e potrà essere prorogata.
“La firma di questo accordo è un importante segnale di coesione tra le diverse realtà del territorio nazionale, per offrire nuove opportunità di crescita comuni e sviluppare una programmazione coordinata nel centro Italia che sia funzionale all’economia e alla società dell’intero Paese. L’obiettivo è mettere in rete le diverse esperienze e competenze degli enti strumentali regionali, attraverso programmi congiunti che si svilupperanno attorno a temi strategici a sostegno delle attività produttive, dell’innovazione e della competitività delle Regioni coinvolte”, ha dichiarato Roberta Angelilli.
“Con questo accordo mettiamo a sistema la capacità di programmazione e intervento delle finanziarie regionali a sostegno delle imprese e dei cittadini del centro Italia. E’ una nuova opportunità di collaborazione che produrrà sinergie capaci di creare innovazione e sviluppo ottimizzando le varie fonti finanziarie: dall’accesso ai fondi europei al PNRR, ai fondi nazionali. Il Centro Italia ha l’ambizione di proporsi come il cuore dinamico del Paese, in grado di attivare nuove risorse e investimenti”, ha commentato Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova.
“Estendere i confini regionali, in un’ottica di sistema con tutto il territorio del Centro Italia, è un passaggio necessario per massimizzare strategie e competenze di rilancio. Grazie al continuo confronto e alla collaborazione con Lazio Innova, SVEM e Sviluppumbria e partendo dall’ascolto dei territori, potremo garantire alle nostre regioni una crescita comune, integrando le diverse competenze delle quattro Finanziarie regionali in quelli che sono i principali asset di sviluppo: programmazione europea ed extraeuropea, innovazione e ricerca, transizione ecologica e digitale, PNRR, contratti sviluppo, marketing territoriale, turismo e cultura. In quest’ottica, il “Patto per il Centro” potrà divenire un hub di sviluppo che saprà esprimere al meglio e attuare le potenzialità di tutte le nostre regioni”, ha dichiarato il presidente della Fi.R.A. S.p.A., Giacomo D’Ignazio.
“L’aspetto principale di questo protocollo è che amplia una rete su cui stavamo già lavorando come Marche, Abruzzo e Umbria. Durante alcuni incontri a Bruxelles con funzionari della commissione è emersa la necessità di presentarsi con visioni più ampie di quelle regionali. E’ fondamentale quando si parla di infrastrutture, pensiamo al corridoio Ten-T, ma anche a quello che collegherà Adriatico e Tirreno facendo dell’Italia centrale un perno dello sviluppo dell’Europa del sud. Il protocollo è un primo passo che implementeremo e affineremo, supportati da Giunte e uffici regionali. SVEM fornirà le proprie competenze per rafforzare le progettualità e le iniziative su un’area territoriale strategica per l’Italia, quale quella del centro”, ha evidenziato Monica Mancini Cilla consigliere Sviluppo Europa Marche – SVEM.
“Il protocollo d’Intesa, avviato nel 2021, rappresenta un importante impegno congiunto verso lo sviluppo regionale e territoriale focalizzato sulla condivisione delle migliori pratiche e sull’avvio di progetti innovativi, in particolare su alcune tematiche, tra cui programmazione europea ed extraeuropea, innovazione e ricerca, transizione ecologica e digitale, marketing territoriale e promozione integrata, PNRR, turismo e cultura. Il nostro obiettivo primario è quello di creare una rete sinergica per favorire lo sviluppo economico e sociale delle Regioni Umbria, Marche, Abruzzo e ora anche del Lazio, di cui siamo lieti si sia aggiunta Lazio Innova. Attraverso l’accordo, intendiamo, dunque, non solo condividere le nostre esperienze e competenze, ma anche identificare opportunità concrete per avviare progetti comuni, sia a livello locale che europeo. Vogliamo potenziare le capacità delle nostre società in house per realizzare interventi di sistema che abbiano un impatto significativo sul territorio”, ha sottolineato Michela Sciurpa, amministratore unico di Sviluppumbria.
-foto ufficio stampa Lazio Innova –
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PNIEC, Assistal-Confindustria “Troppe norme poco chiare”

ROMA (ITALPRESS) – Nonostante molti aspetti positivi, ci sono troppe norme poco chiare e che, seppure emanate con l’obiettivo di semplificare, creano molta confusione. Questo il fulcro delle osservazioni che Assital, l’Associazione di Confindustria che riunisce le aziende operanti nei servizi di efficientamento energetico e nella manutenzione e gestione di impianti tecnologici, ha fatto pervenire al MASE nell’ambito delle audizioni che il Ministero ha svolto sulla proposta di aggiornamento del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC).
A seguito delle osservazioni mosse dall’Europa relativamente al PNIEC presentato dal nostro Paese e giudicato, in alcuni passaggi, poco efficace e ambizioso, l’Italia ha infatti avviato una fase di consultazioni rivolta a istituzioni, privati, associazioni e stakeholder. Secondo Assistal, ad oggi, il numero di politiche e misure per il raggiungimento degli obiettivi è troppo elevato. Inoltre, il Piano pone l’accento sul ‘cosà fare, senza individuare una strategia per la sua realizzazione concreta, ossia il ‘comè.
Apprezzabile, invece, per Assistal, l’approccio olistico del Governo, volto a razionalizzare le future sovrapposizioni e a minimizzare la necessità di riconciliazione normativa ex-post. Tuttavia, a tale scopo, l’associazione di categoria auspica l’adozione di Testi Unici su tematiche di maggiore complessità, come l’edilizia, nonchè la definizione di linee guida a livello nazionale per supportare lo sviluppo armonizzato delle normative regionali. Stesso suggerimento anche per quanto concerne le autorizzazioni degli impianti FER, così da razionalizzare davvero le diverse misure che nel corso degli anni si sono stratificate, rendendo di difficile comprensione e attuazione le relative disposizioni. A tal fine, “si suggerisce altresì di accelerare l’emanazione del decreto sulle aree idonee che dovrebbe facilitare la realizzazione in ambito regionale degli impianti a fonti rinnovabili, in sintonia con gli accordi presi dall’Italia con l’Europa (RED II e RED III)”, spiega Assistal, per la quale “appare dunque fondamentale valorizzare il ruolo degli operatori del settore energetico, quali le Energy Service Company (ESCo), che consentono di velocizzare il percorso di implementazione della transizione energetica minimizzandone i costi attraverso lo strumento del Partenariato Pubblico Privato (PPP). Strumento importantissimo che permette di moltiplicare le risorse a disposizione su progetti integrati e innovativi che creano valore per la società”.
“Gli obiettivi – ha dichiarato Roberto Rossi, presidente di Assistal – prefissati come Sistema-Paese ci impongono una forte accelerazione che deve essere però contraddistinta da regole operative chiare e da rapidità di attuazione delle stesse. Abbiamo necessariamente bisogno di una strategia nazionale concreta e realizzabile, in cui le nostre imprese collaborino sinergicamente con le Istituzioni e siano protagoniste del piano di transizione energetica”.

– Foto ufficio stampa Assistal –

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Schillaci “Non abbiamo tagliato i fondi alla sanità”

ROMA (ITALPRESS) – “A chi sostiene che avremmo tagliato i fondi alla sanità, ricordo che non è così. Con l’ultima legge di bilancio ci sono 3 miliardi in più per il 2024, 4 miliardi in più per il 2025, 4,2 per il 2026 e non ricordo incrementi del Fondo di questa portata nelle finanziarie dei governi di qualche anno fa quando si dava molto di meno, tranne che nel periodo pandemio, al Fondo sanitario. Dire quindi che stiamo facendo dei tagli è falso”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci,
nel corso di un convegno sulla salute ala Camera.
“Siamo impegnati per una riforma della sanità che punta a migliorare i servizi e quindi le risposte che diamo ai cittadini, oltre a valorizzare i nostri professionisti sanitari. E’ un lavoro – ha aggiunto – che vede il supporto e il contributo significativo di tutte le forze di maggioranza in Parlamento e nelle commissioni parlamentari competenti. Stiamo facendo ogni sforzo per rendere più moderno ed efficiente il nostro servizio sanitario nazionale che, come ogni grande infrastruttura, dopo 45 anni ha bisogno di una profonda revisione nella sua architettura”, ha concluso.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

De Rossi “Derby speciale, c’è voglia di rivalsa”

ROMA (ITALPRESS) – “Il derby non è una partita che ha conseguenze normali, c’è qualcosa di diverso. Noi, nell’ultimo periodo, non abbiamo fatto bene nel derby. C’è voglia di rivalsa ma non dobbiamo andare troppo oltre, perchè la Lazio è una squadra forte”. Sono queste le parole di Daniele De Rossi, in conferenza stampa, alla vigilia del derby contro la Lazio, il primo per lui da allenatore della Roma. “Nel corso della mia carriera ho vissuto derby positivi e negativi – ha proseguito l’ex centrocampista azzurro – Nei primi anni lo soffrivo, entravo in campo teso. Poi con gli anni ho cominciato ad abituarmi”. Per quanto riguarda le scelte di campo, “non conosciamo le condizioni dei giocatori della Lazio. Abbiamo veramente poco per fare delle ipotesi e quindi ci stiamo concentrando su noi stessi. Rispetto Tudor, è un allenatore con un’idea di gioco e la trasmette ai suoi giocatori, abbiamo un bel rapporto. Penso che sia molto intelligente. Mi aspetto una partita combattuta, la Lazio ha giocatori di tutto rispetto. Noi non ci stravolgeremo più di tanto e affronteremo la partita in maniera simile alle ultime. Non ci sono problemi riguardo ai nostri attaccanti, stanno tutti bene a parte Azmoun. Non si fa comunque gol con gli attaccanti, con un solo reparto, ma con tutta la squadra. Abraham? Vediamo l’allenamento e quali saranno le direttive dei medici. Vediamo se ce lo lasciano convocare o ha bisogno di allenarsi ancora con la squadra. Con infortuni così lunghi, ci sono scadenze da rispettare, oggi capiremo”. De Rossi è poi tornato sul rigore non concesso a Lecce. “Non sono preoccupato per le decisioni arbitrali, sono più preoccupato per la gestione del regolamento. Sono un allenatore che può fare un discorso sano, non protesto come altri, se un mio giocatore butta la palla fuori non dico che è nostra. Dovrebbero utilizzare noi ex giocatori come cavie per rendere il gioco più fluido. Nessuno come i giocatori sa riconoscere l’entità di un contatto. Arbitri e giocatori dovrebbero stilare insieme un regolamento. Sento spesso dire che se ha fischiato è rigore, ma se non avesse fischiato non sarebbe stato rigore, ma è una frase pericolosa”. Infine, sul futuro, ammette che “la dirigenza si è fatta sentire e abbiamo parlato del futuro della Roma. La pausa delle Nazionali ci è servita per far quadrare i conti e concentrarci al meglio sugli ultimi due mesi di campionato”.
– foto Ipa Agency –
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Intesa Sanpaolo accelera verso la riduzione delle emissioni proprie

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo imprime un’ulteriore accelerazione verso la riduzione delle emissioni proprie.
In coerenza con il percorso di sviluppo della propria strategia ESG, il Gruppo ha infatti siglato un accordo di fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili con A2A – tramite A2A Energia, società commerciale del Gruppo. L’accordo prevede l’approvvigionamento di energia per circa il 10% del fabbisogno annuale del Gruppo in Italia (pari a circa 30Gwh) per 10 anni, grazie a 2 impianti fotovoltaici di nuova realizzazione ubicati in Sicilia. Gli impianti, che hanno un profilo produttivo che garantisce la copertura del fabbisogno indicato, entreranno in funzione nel corso del 2024.
“Intesa Sanpaolo conferma la propria strategia volta a ridurre fortemente le emissioni proprie”, ha dichiarato Alfonso Guido, Chief Cost Management Officer di Intesa Sanpaolo.
“Il Gruppo, grazie a questo accordo, fornisce un contributo fattivo al processo di transizione del sistema produttivo nazionale verso la decarbonizzazione, registrando ulteriori vantaggi grazie alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento dell’energia e dalla stabilizzazione del prezzo di acquisto per una parte del proprio fabbisogno”, ha aggiunto.
Per A2A l’accordo rappresenta un’occasione per mettere a disposizione di un partner importante come Intesa Sanpaolo soluzioni di medio-lungo periodo per supportare concretamente le Imprese nel percorso verso la decarbonizzazione e, grazie alla produzione di energia rinnovabile, dare un contributo concreto alla transizione energetica del Paese.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Gp Giappone, Soft opzione appetibile anche per la gara

SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Sono stati il freddo e la pioggia i grandi protagonisti della prima giornata del Gran Premio del Giappone che, per la prima volta nella sua storia, si svolge nel mese di aprile.
In termini di prestazione assoluta rimangono quindi validi i tempi ottenuti nella prima ora, con Max Verstappen (Red Bull) autore del giro più veloce (1’30″056) davanti al compagno di squadra Sergio Perez (1’30″237) e al ferrarista Carlos Sainz (1’30″269). Peraltro, nemmeno la prima sessione si è svolta senza intoppi in quanto c’è stata un’interruzione di undici minuti a causa dell’uscita di pista di Logan Sargeant (Williams). Tutte e tre le mescole portate qui dalla Pirelli (C1 come Hard, C2 come Medium e C3 come Soft) sono state utilizzate in FP1. Cinque piloti (Verstappen, Perez, Leclerc, Sainz e Magnussen) hanno usato un set di Hard e uno di Soft, due (Bottas e Zhou) hanno montato due treni di Medium mentre gli altri tredici hanno usato uno di Soft e uno di Medium.
Nella seconda sessione, soltanto tredici piloti sono scesi in pista, completando in totale 71 giri: di questi, sei (Hamilton, Leclerc, Sainz, Norris, Ocon e Hulkenberg) hanno usato solamente gomme da asciutto (quasi tutti la Soft, solo Hamilton ha provato anche la Medium) mentre gli altri sette (Piastri, Albon, Ricciardo, Tsunoda, Bottas, Zhou e Magnussen) hanno usato, in tutto o in parte, le Intermedie. Va sottolineato che il Regolamento Sportivo 2024 ha modificato l’allocazione e la gestione degli pneumatici da bagnato per il weekend di gara. Da quest’anno, infatti, ogni pilota ha a disposizione sin dal primo giorno di prove libere, indipendentemente dalle previsioni meteorologiche, cinque set di Intermedie, senza obbligo di restituzione il venerdì sera, e due di Extreme Wet. Considerata la possibilità di pioggia ancora presente per il prosieguo del fine settimana è ipotizzabile che le squadre abbiano quindi preferito mantenere il più possibile inalterata la disponibilità di gomme da bagnato. “Nei fatti, solamente la prima ora di prove libere ci ha permesso di raccogliere dati utili sul comportamento degli pneumatici su una pista così impegnativa come quella di Suzuka – commenta Simone Berra, chief engineer Pirelli – La seconda sessione, infatti, è stata danneggiata dalla pioggia che, cadendo con intermittenza, ha fatto sì che l’asfalto non fosse mai propriamente sufficientemente asciutto per poter spingere con la necessaria aderenza con le slick nè sufficientemente bagnato per poter valutare compiutamente il comportamento delle intermedie nè tantomeno il punto di passaggio dall’utilizzo di queste alle gomme da asciutto”. “Il dato più eclatante che salta agli occhi è l’abbassamento dei tempi sul giro rispetto alla scorsa edizione del Gran Premio del Giappone – continua Berra – A parità di mescole – sono le stesse del 2023 – l’1’30″056 di Verstappen è inferiore di 1″6 rispetto al miglior tempo stabilito dallo stesso pilota nel settembre scorso. E’ chiaro che le temperature sensibilmente più basse potrebbero aver contribuito a questo abbassamento dei tempi, in particolare rendendo la C3 più performante, insieme all’incremento di prestazione generato dalle vetture di quest’anno. La Soft potrebbe quindi essere presa in considerazione come gomma per la gara, considerata anche la differenza di prestazione che garantisce in partenza e nei primi giri che la rende così ancor più appetibile come opzione su una pista dove i sorpassi non sono certamente agevoli. Ovviamente, per un’ulteriore valutazione delle possibili strategie dovremo aspettare le prove libere di domani”.
– foto Ipa Agency –
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