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Progetto TranspArEEnS, rating ESG per oltre 600 Pmi venete

VENEZIA (ITALPRESS) – Il progetto europeo TranspArEEnS si concentra su una delle aree più produttive d’Italia, il Veneto. Colpisce che il 27,5% degli impianti produttivi sia dotato di sistemi di produzione elettrica e per il 90% siano fotovoltaico, pari al doppio del corrispondente valore nazionale. Il 24% delle aziende analizzate ha investito in efficientamento energetico, un altro valore superiore alla media nazionale, che però per una regione ad alta densità imprenditoriale come il Veneto porta a desiderare una crescita ben maggiore. Anche perchè molte aziende sono energivore per la tipologia delle loro lavorazioni.
Sempre nell’ambito E, è strepitoso il risultato sulla raccolta differenziata: ben il 97,84% nelle proprie sedi la attua e questo risultato è figlio di un insieme di fattori, a conferma che, quando sulla sostenibilità si vogliono ottenere risultati da leader, la cooperazione tra pubblico e privato è vincente. L’imprenditoria veneta, in particolare le aziende di medie dimensioni, ha dato inoltre atto dell’attenzione all’ambiente, considerando che il 38% delle aziende ha una figura dedicata alla sostenibilità.
Per la dimensione S la fotografia vede un’attenzione alla formazione ma allo stesso tempo una scarsa considerazione dell’opinione dei dipendenti. L’individualismo sembra prevalere per la stragrande maggioranza delle aziende analizzate e in questo si inserisce anche la questione di genere dove c’è una valorizzazione a livello di inquadramento ma non a livello stipendiale, dove rimane un gap significativo.
Per quanto riguarda la dimensione G (governance), diverse aziende si sono dotate di certificazioni la cui presenza è più significativa al crescere delle dimensioni, ovviamente.
Nella parte dirigenziale, la presenza di genere significativa (oltre il 24% per le micro aziende e comunque superiore alla media nazionale) oltre alla presenza di un codice etico per quasi il 50% delle aziende di medie dimensioni ha permesso di ottenere una valutazione di buon valore.
‘Questi tre pilastri – ricorda il Governatore del Veneto Luca Zaia – rappresentano uno strumento strategico che in futuro potrà facilitare l’accesso a finanziamenti e investimenti, che tengono conto della sostenibilità in tutti i suoi aspetti, in coerenza con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e con gli obiettivi dell’Agenda 2050 dell’UE in materia di ambiente, energia e clima. Applicare questi rating alle nostre piccole e medie imprese sarà un’ulteriore sfida che sono certo questa iniziativa contribuirà ad affrontarè.
Sono state più di 600 le aziende che si sono adoperate per dotarsi di un rating ESG, molto richiesto anche dal settore finanziario e bancario in particolare. Note le richieste della Banca Centrale Europea per avere un quadro sui rischi del sistema in temi di sostenibilità.
Tra gli stakeholders di TranspArEEnS più importanti per il Veneto si ricordano Unioncamere del Veneto, CNA Veneto, CentroMarca Banca.
Unioncamere del Veneto si è sempre dimostrata molto attenta alle tematiche ESG per valorizzare al massimo il tessuto economico Veneto sia a livello nazionale che europeo con iniziative mirate e proficue per tutti. CNA ha investito nella formazione di un team dedicato alle tematiche ESG per dare il miglior supporto possibile ai suoi associati. CentroMarca Banca ha messo a disposizione della sua clientela un team specializzato con strumenti evoluti come la piattaforma Synesgy, per valorizzare il territorio e sostenere tutti gli operatori.
Dalle oltre 600 PMI è emerso che nella dimensione ambientale, avendo investito molto negli ultimi anni, si trovano in una posizione avvantaggiata soprattutto per quanto riguarda l’efficientamento energetico, mentre per la dimensione sociale emergono alcune criticità dovute anche a una mancanza di attenzione alla trasparenza e alla loro stessa capacità di valorizzarsi. Le fluttuazioni legate ai costi energetici e la desiderata di ridurre l’impatto ambientale impongono investimenti importanti e continuativi, con anche necessità di interventi per ridurre i rischi derivanti da eventi climatici. In questa ottica, la capacità di investimento e spesa deve continuare a essere sostenuta.
Complessivamente, il rating ESG posiziona la quasi totalità delle aziende Venete analizzate in una fascia positiva, con solo l’1,8% nella fascia più fragile e l’1% in quella più virtuosa.
“L’imprenditoria veneta – afferma la coordinatrice di TranspArEEnS, Monica Billio dell’Università Cà Foscari Venezia – si è confermata attenta e dinamica su queste tematiche, che ricordiamo permettono di ottenere finanziamenti agevolati, investimenti da parte di fondi, ma soprattutto una resilienza maggiore della propria attività se si valorizza appieno la concretezza del sistema ESG. Non ci si aspettava una così alta adesione, mentre il risultato positivo per quanto riguarda l’attenzione all’ambiente era atteso e anche cercato, vista l’importante erogazione di fondi a supporto dell’efficientamento energetico. Le aziende Venete dimostrano nel complesso di comprendere l’importanza della sostenibilità e di darne la giusta rilevanza. C’è comunque molto lavoro da fare, sia per aiutarle a dare atto del loro impegno sia per continuare a crescere negli investimenti in percorsi di resilienza, che costituiscono la via maestra per avere un futurò.
TranspArEEnS ha una importanza strategica, considerando che il 99% di tutte le imprese italiane sono PMI e che oltre il 44% delle aziende dei settori manifatturiero e costruzioni potrà accedere ai fondi PNRR NextGenerationEU nei prossimi anni.
‘Far parte del progetto TranspArEEnS rappresenta per noi un passo fondamentale nello sviluppo di un impegno concreto già significativo sui temi del ESG – dichiara Mattia Ciprian, Co CEO Modefinance – L’unicità del progetto ha messo assieme la ricerca di uno standard condiviso per la valutazione della sostenibilità, il tema della crescita delle imprese, e l’attenzione al territorio che contraddistingue i soggetti coinvolti. Come Modefinance, abbiamo portato l’approccio dell’Agenzia di Rating, con una prospettiva Fintech, a supporto dell’intero ecosistema, con l’obiettivo concreto di fornire soluzioni innovative e tangibili per la gestione del rischio e la sostenibilità finanziaria, ambientale, sociale e di governo delle imprese. Raccogliere i dati, analizzarli, e valutare 5000 piccole e medie aziende italiane è stato arricchente sia dal punto di vista delle informazioni chiave che le stesse sono in grado di produrre, sia dal punto di vista dello sviluppo di un modello efficace e basato sulla reale consapevolezza di tali temi. Grazie a questo lavoro condiviso, abbiamo identificato le metriche di valutazione della sostenibilità e sviluppato uno score e rating ESG per le PMI unico nel suo genere a livello europeò.
TranspArEEnS per la raccolta informazioni e la qualità dei dati ha lavorato con il gruppo CRIF. Una delle chiavi vincenti è stata la piattaforma SynESGy – https://www.synesgy.com/it – che si basa sugli standard internazionali di sostenibilità, tra cui la Global Reporting Initiative, il Global Compact delle Nazioni Unite, il Carbon Disclosure Project e le linee guida EFRAG e della Tassonomia europea, ed è stata sviluppata secondo le ultime tecnologie di sicurezza da CRIBIS del gruppo CRIF.
‘La qualità per CRIBIS è un valore imprescindibile se concretamente tangibile – afferma Marco Preti, AD CRIBIS – La piattaforma Synesgy, su cui poggia appieno il progetto TranspArEEnS per la raccolta di informazioni, ha dimostrato tutta la sua efficacia e mi preme sottolineare che è stata utilizzata senza portarla alla sua massima potenzialità. Siamo davvero molto soddisfatti per le attestazioni di compiacimento di chi l’ha utilizzata, anche perchè ha permesso a tutti di raggiungere un risultato superiore alle attese. La raccolta di informazioni cospicua è stata impegnativa certo per tutti, ma alla fine il risultato conferma che quando c’è qualità e concretezza non si possono che ottenere grandi risultatì.
TranspArEEnS ha dimostrato che ottenere uno score e un rating ESG anche per le micro e piccole imprese è possibile se vengono supportate da un sistema strutturato grazie alla partecipazione di associazioni di categoria, banche e piattaforme specializzate.
‘Avere aziende del territorio sensibili alla sostenibilità ci riempie di orgoglio – commenta Claudio Alessandrini, Direttore Generale di CentroMarca Banca, Banca pilota del progetto TranspArEEnS per il Veneto -. Ambizione, audacia, impegno, perseveranza sono tutti valori presenti nel nostro territorio e che tutti i giorni abbiamo modo di toccare con mano. La nostra Banca è vicinissima all’imprenditorialità e il nostro gruppo di lavoro opera affinchè tutti possano vedere raggiunti i loro traguardi. Sono rimasto colpito dalla disparità salariale che permane tra uomini e donne, evidenziata dai risultati illustrati oggi. Questo ci sprona tutti ad impegnarci maggiormente per una società più equa, in cui il merito sia l’unico vero valore.
Inoltre, desidero evidenziare i giudizi estremamente positivi che le nostre aziende hanno ricevuto. Questo successo era atteso, considerando le realtà del nostro territorio, e proprio per questo siamo orgogliosi del lavoro svolto con TranspArEEnS’. ‘Possiamo essere forti e affrontare qualsiasi sfida solo se scendiamo in campo con impegno, dedizione e preparazione. Valori imprescindibili, soprattutto per il nostro Credito Cooperativo.  – ribadisce il Presidente di CentroMarca Banca Tiziano Cenedese -. Una forza dimostrata dai risultati emersi dal progetto TranspArEEnS che ci rende fieri in quanto si traduce in più valore per il territorio dove operiamo; quotidianamente ci adoperiamo per renderlo sempre più sostenibile, resiliente, forte. CentroMarca Banca da anni collabora con il Dipartimento di Economia dell’Università Cà Foscari ed essere stata Banca pilota per il Veneto di questo progetto europeo, che ha ottenuto risultati importanti a favore del tessuto economico, conferma che le visioni, le scelte e le azioni da noi attuate convergono verso la direzione che più ci piace: quella di dare e di condividere insieme il valore per una comunità che possa guardare al futuro con serenità e con la consapevolezza concreta di lasciare alle nuove generazioni un mondo migliorè.
La consapevolezza sui temi Environmental, Social e Governance è in avanzata fase di consolidamento, e disporre di informazioni qualificate al fine di costruire un quadro quali-quantitativo completo diventa un asset strategico irrinunciabile per chi guarda a un domani migliore.
“Oggi CNA Veneto ha tagliato un altro importante traguardo, sempre all’insegna della massima concretezza per la crescita e il supporto dei suoi associati accompagnandoli nelle sempre più copiose richieste del mercato – dichiara Matteo Ribon, Segretario Generale CNA Veneto -. Abbiamo un pool di esperti formati e a disposizione dei nostri associati sulle tematiche ESG; abbiamo, grazie anche ad essi, aziende già con risultati importanti sulle 3 dimensioni della sostenibilità e non solo per un accesso al credito facilitato; abbiamo raccolto una esperienza e una capacità che permetterà ai nostri associati di accelerare ancor più sulla loro crescita di valore per una resilienza superiore. E vedere oggi con TranspArEEnS un nostro associato premiato non è solo motivo di orgoglio per tutti noi ma anche di grande stimolo per il nostro fare squadra insieme. E questo ci deve spronare tutti a fare sistema, perseguendo nella direzione che abbiamo preso: quella per un mondo più sostenibile ed equo per tutti.
TranspArEEnS per mantenere alto il coinvolgimento delle aziende e tangibile il contatto con il mondo imprenditoriale ha creato un riconoscimento specifico per le azioni concrete e i risultati raggiunti, per dare pieno valore a questi temi strategici: ESG Rewards. In primis un riconoscimento ad azioni concrete ma anche un navigatore utile per indicare la direzione fornendo esempi e best practices su cui rifletterè.
‘Dal 2024 il rating ESG è un obbligo per le imprese più grandi ma ha un riflesso anche per le PMI della filiera che dovranno comunque adottare e dimostrare comportamenti responsabili.
Banche e istituzioni finanziarie hanno sempre più bisogno di strumenti oggettivi e concreti per valutare le performance delle imprese, anche in ottica di accesso al credito delle PMI –
commenta il Presidente di Unioncamere del Veneto Mario Pozza -. Un anno fa abbiamo affiancato l’Università Cà Foscari Venezia e messo a disposizione delle imprese del territorio l’opportunità di valutare gratuitamente il proprio rating di sostenibilità attraverso un modello studiato a misura di PMI. Oggi sono oltre 600 le aziende che hanno ottenuto lo score ESG e possono accrescere il proprio valore, creando nuove opportunità di business’.
ESG Rewards proprio per trasmettere concretamente le nuove opportunità di business che possono essere generate da un corretto approccio al sistema ESG, premia Lucart SpA, TEXA SpA, K-Adriatica SpA, Molino Rachello srl, Ossida srl, Gardiplast srl, Hermann Falegnameria sas, ognuna per le loro precise azioni.
‘La sostenibilità – si legge infine – è un valore universale che chiede visione e impegno, dove lo sforzo del singolo è a favore di tutti. Merita quindi di essere riconosciuto e valorizzato oltre il premio, perchè anche come esempio aiuti ad individuare le strade migliori, le scelte e azioni che possano guidare verso un futuro possibile perchè sostenibilè.

– foto Transpareens –
(ITALPRESS).

Parmigiano Reggiano, a Roma un bilancio dei primi 90 anni

ROMA (ITALPRESS) – Il Consorzio del Parmigiano Reggiano prosegue oggi (4 aprile), a Roma, gli appuntamenti legati al 90° anniversario della fondazione con un momento di incontro a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con le istituzioni (presente Adolfo Urso, ministro dell’omonimo dicastero) e i rappresentanti della stampa italiana. Per il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli, è l’occasione per raccontare la crescita e l’evoluzione di uno dei marchi italiani più noti del mondo: basti pensare che dalla nascita del Consorzio, a cui aderirono oltre 2.000 caseifici che lavoravano circa 37.000 tonnellate di Parmigiano Reggiano, la produzione è più che quadruplicata. Nel 2023, infatti, i 292 caseifici aderenti (situati nella zona di origine della Dop, che comprende le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova a destra del fiume Po e Bologna a sinistra del fiume Reno) hanno prodotto 4,014 milioni di forme, pari a circa 161.000 tonnellate. Il giro d’affari al consumo ha toccato il massimo storico di 3,05 miliardi di euro (+5% sul 2022) con risultati positivi per le vendite totali a volume (+8,4%), sostenute da un andamento positivo dell’export (+5,7%), e, soprattutto, delle vendite in Italia (+10,9%).
Il Consorzio è inoltre tra i protagonisti della mostra Identitalia, The Iconic Italian Brands, esposta nell’atrio principale del Ministero fino a sabato 6 aprile, dedicata ai più importanti marchi che hanno fatto e stanno facendo la storia del Paese. L’iniziativa, alla quale hanno aderito 100 aziende per un totale di 113 marchi dei settori agroalimentare, abbigliamento, cura della persona, arredamento e automotive, nasce per celebrare i 140 anni dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che nel 2019 si è arricchito del “Registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale”, contenente i brand iscritti da più di 50 anni e ancora attivi. Tra questi ultimi anche il Consorzio, il più antico d’Italia per quanto concerne i prodotti alimentari, fondato il 27 luglio 1934 con la funzione di tutelare, difendere e promuovere un prodotto millenario le cui antiche e nobili origini risalgono addirittura al Medioevo, salvaguardandone la tipicità e pubblicizzandone la conoscenza nel mondo.
Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha affermato: “Il Consorzio Parmigiano Reggiano, tra i protagonisti della mostra “Identitalia, The Iconic Italian Brands”, con i suoi 90 anni di attività, rappresenta una importante realtà della filiera agroalimentare italiana. Il 15 aprile, con oltre 300 eventi, festeggeremo la prima Giornata Nazionale del Made in Italy, che nasce grazie all’omonima legge quadro, fortemente voluta dal governo Meloni, per valorizzare, promuovere e tutelare le realtà produttive italiane. Il nostro brand non è solo il biglietto da visita dell’Italia nel mondo, ma ne rappresenta il patrimonio identitario, una somma di tante realtà straordinarie che compongono la nostra penisola”.
“Siamo fieri che il Ministero ospiti questo incontro nella sua splendida sede e di essere tra i protagonisti della mostra dedicata ai più importanti marchi della storia d’Italia”, dichiara Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. “La nostra Dop è un prodotto che nasce da un sogno: quello della comunità della zona di origine, di coloro che in un piccolo territorio sono stati capaci di creare un’icona del Made in Italy amata dai consumatori in Italia e all’estero, unica e inimitabile proprio perchè inscindibilmente legata alle sue radici. Inoltre, esattamente 90 anni fa, il 27 luglio 1934, nasceva il nostro Consorzio, il più antico d’Italia per quanto concerne i prodotti alimentari, votato alla tutela, alla difesa e alla promozione di questa eccellenza, per salvaguardarne la tipicità e pubblicizzarne la conoscenza nel mondo. E’ questa la missione che ci ha guidato negli ultimi 90 anni di storia del Paese e che continuerà a guidarci nel futuro. Perchè il Parmigiano Reggiano non è solo un pezzo di formaggio: è parte delle nostre vite”.
-foto ufficio stampa Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano-(ITALPRESS).

Santanchè, la mozione di sfiducia respinta dalla Camera

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera ha respinto la mozione di sfiducia nei confronti del ministro del Turismo Daniela Santanchè con 213 voti contrari e 121 favorevoli. I presenti erano 337 e i votanti 334.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Maxi frode all’Unione Europea su Fondi del Pnrr, arresti e sequestri

VENEZIA (ITALPRESS) – La Procura europea e la Guardia di Finanza di Venezia hanno fatto luce su una maxi frode ai danni dell’Unione Europea su fondi del Pnrr. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Venezia e del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, in collaborazione con lo Scico ed il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, hanno eseguito 23 misure cautelari e sequestrato beni per oltre 600 milioni di euro. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta del Procuratore Europeo Delegato dell’Ufficio di Venezia. Oltre che sull’intero territorio nazionale, le operazioni stanno interessando diversi Paesi europei, con il coinvolgimento delle forze di polizia slovacche, rumene e austriache.
– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –
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World Central Kitchen sospende le operazioni a Gaza

ROMA (ITALPRESS) – La World Central Kitchen ha sospeso le sue operazioni a Gaza e chiede un’indagine indipendente sugli attacchi israeliani che hanno ucciso sette dei suoi operatori umanitari. In una nota, l’organizzazione benefica internazionale per il cibo afferma di aver chiesto ad Australia, Canada, Polonia, Stati Uniti e Regno Unito, i cui cittadini sono stati uccisi, di unirsi a loro nel chiedere “un’indagine indipendente e indipendente su questi attacchi”. “Abbiamo chiesto al governo israeliano di conservare immediatamente tutti i documenti, le comunicazioni, le registrazioni video e/o audio e qualsiasi altro materiale potenzialmente rilevante per gli attacchi del 1° aprile”, si legge nella dichiarazione. Israele afferma di aver effettuato gli attacchi per errore e di aver avviato una propria indagine sull’attacco. Gli operatori stavano consegnando gli aiuti arrivati via mare in un corridoio marittimo recentemente aperto con lo scopo di portare cibo a centinaia di migliaia di palestinesi affamati nel nord di Gaza, che è stata in gran parte isolata dalle forze israeliane per mesi.
L’attacco ha interrotto questi sforzi, poichè World Central Kitchen e altri enti di beneficenza hanno sospeso le operazioni a causa del deterioramento della situazione della sicurezza. Le navi sono tornate a Cipro con circa 240 tonnellate di aiuti umanitari non consegnati.

– Foto Ipa Agency –

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Niaf, Paolo Messa nominato vice presidente esecutivo

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La National Italian American Foundation (NIAF) annuncia la nomina di Paolo Messa a Vice Presidente esecutivo per le relazioni internazionali e le partnership strategiche.
Messa vanta oltre 20 anni di esperienza all’interno di primarie istituzioni, aziende ed enti governativi italiani. Fondatore della rivista Formiche, più recentemente, è stato Presidente del Consiglio di amministrazione di Leonardo US Corporation e attualmente ricopre la carica di Nonresident Senior Fellow presso l’Atlantic Council a Washington DC.
“Siamo onorati che Paolo Messa si unisca alla NIAF in questo ruolo cruciale che rafforza le nostre relazioni internazionali e le nostre partnership strategiche”, ha affermato il Presidente della NIAF Robert Allegrini. “La sua vasta esperienza di lavoro con influenti istituzioni, aziende ed enti governativi italiani lo rende un ambasciatore ideale per rappresentare la missione della NIAF per promuovere i legami tra gli Stati Uniti e l’Italia”, ha aggiunto.
In qualità di Vice Presidente esecutivo, Messa guiderà il team di relazioni internazionali della NIAF con l’obiettivo di organizzare programmi, eventi e iniziative volti a rafforzare le relazioni commerciali, politiche e culturali tra le due nazioni.
Prima del suo incarico presso Leonardo, Messa è stato direttore esecutivo del Centro Studi Americani di Roma e ha fatto parte del consiglio di amministrazione della RAI e del Conai. Autore e professore, Messa è membro di prestigiosi think-tank come l’Atlantic Council e l’European Council on Foreign Relations.
“Sono entusiasta di unirmi alla NIAF e di mettere la mia esperienza a disposizione per promuovere la cooperazione e gli scambi tra gli Stati Uniti e l’Italia”, ha affermato Messa. “Queste due nazioni condividono un legame storico grazie ai milioni di italoamericani ben rappresentati nel Congresso degli Stati Uniti e nelle Istituzioni americane a tutti i livelli. La NIAF svolge un ruolo vitale nel coltivare questo rapporto speciale che si nutre di relazioni culturali, governative e commerciali”.
Messa lavorerà da Washington D.C. e viaggerà spesso in Italia.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Carceri, Nordio “Stanziati altri 5 milioni per l’emergenza suicidi”

ROMA (ITALPRESS) – “Al fine di prevenire e contrastare il drammatico fenomeno dei suicidi nell’ambito della popolazione detenuta, ho firmato un decreto che prevede per il corrente anno l’assegnazione di 5 milioni di euro all’Amministrazione penitenziaria per il potenziamento dei servizi trattamentali e psicologici negli istituti, attraverso il coinvolgimento di esperti specializzati e di professionisti esterni all’amministrazione”. Lo annuncia il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
“Più che raddoppiato lo stanziamento annuale di bilancio destinato alle finalità di prevenzione del fenomeno suicidario e di riduzione del disagio dei ristretti, a conferma dell’impegno da parte del governo nella pronta adozione di misure necessarie per migliorare le condizioni detentive negli istituti penitenziari, anche in vista di un intervento più strutturato e duraturo nel tempo da proporre come priorità nella prossima legge di bilancio”, spiega Nordio in una nota.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Semifinale d’andata di Coppa Italia, Fiorentina-Atalanta 1-0

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina conquista il primo atto delle semifinali di Coppa Italia battendo per 1-0 l’Atalanta al Franchi. Decide un gol di Mandragora dopo mezz’ora di gioco regalando ai viola l’opportunità fra tre settimane a Bergamo di poter usufruire di due risultati su tre per andare in finale. Molto buona la prestazione di Bonaventura e compagni che hanno legittimato il risultato in particolare nella ora di gioco iniziale, mentre di contro la formazione ospite ha deluso molto, non trovando mai lo spunto giusto per gli attaccanti. Il primo tempo vede il dominio territoriale dei viola: si rivela vincente la scelta di Vincenzo Italiano di schierare Bonaventura sulla linea mediana, e con Kouame e Belotti a punzecchiare quando possibile la difesa orobica. E’ però Mandragora il più pericoloso dei suoi con una punizione al 14′ che scalda i pugni a Carnesecchi, che poi deve ripersi nove minuto dopo su Beltran. E’ però proprio un sinistro del numero 38 gigliato a portare avanti la Fiorentina, a corollario di un predominio evidente dei toscani. Non è un caso che Gasperini, squalificato, all’intervallo ordini subito un doppio cambio: fuori Miranchuk e Pasalic, dentro Scamacca ed Ederson. Il doppio centravanti però è una scelta che non paga visto che l’Atalanta tranne un destro di Hien respinto da Terracciano, all’alba della ripresa, non conclude mai in porta, ma anzi è la Fiorentina ad andare maggiormente vicina al raddoppio due volte con Nico Gonzalez, con Carnesecchi che in particolare al 57′ deve stendersi in un bel tuffo su colpo di testa del numero 10 argentino. La parte conclusiva della gara per i viola è in apnea anche se mai in affanno, e così dopo cinque minuti di recupero si arriva al triplice finale sul preziosissimo 1-0 per la Fiorentina. Al ritorno, per ribaltare la situazione e andare in finale, servirà tutta un’altra Atalanta.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).