ROMA (ITALPRESS) – “Questa ipotesi in questo momento non è in campo, soprattutto ho letto elucubrazioni su trattative, non c’è nessuna trattativa. Ho voluto incontrare il padre di Ilaria Salis per discutere con lui su come possiamo essere utili a togliere una cittadina italiana a cui sono lesi gravemente diritti e dignità dalla situazione inaccettabile in cui si trova”.
Così la segreteria del Pd, Elly Schlein, ospite a Cinque Minuti su Rai1 in onda questa sera, in merito alla possibile candidatura di Ilaria Salis alle prossime elezioni europee tra le fila dem. “Più che chiedere al Pd rispetto alle liste, questioni da cui terrei fuori situazioni delicate come questa, io chiederei al governo cosa sta facendo per riuscire a difendere i diritti e la dignità di una cittadina italiana che viene anche umiliata da ceppi e guinzagli”, ha aggiunto. Quanto invece alla sua possibile candidatura, Schlein ha spiegato: “Come ho sempre detto noi stiamo costruendo la squadra, perchè in un partito che non è personale ma plurale, la prima cosa è quale squadra vogliamo mandare a fare un lavoro molto serio sull’Europa che vogliamo. La mia valutazione la farò una volta che abbiamo completato la squadra”.
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Europee, Schlein “Ipotesi candidatura di Salis non è in campo”
Piano Mattei, Mattarella “Concreto e comune lavoro per lo sviluppo”
ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio il presidente per aver espresso apprezzamento per il lavoro del Governo italiano sul Piano Mattei, che deve essere un piano di concreto e comune lavoro per lo sviluppo dell’Africa”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad Abidjan, al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica della Costa d’Avorio, Alassane Ouattara.
“Le relazioni tra Costa d’Avorio e Italia sono eccellenti, non solo per l’amicizia che ci lega ma anche per i valori che condividiamo: la pace, il dialogo tra le nazioni e la necessaria solidarietà tra tutti nel mondo”, ha sottolineato Mattarella.
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La proposta sul caregiver familiare del Lazio diventa legge
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato oggi all’unanimità dei presenti la proposta di legge regionale numero 132 del 9 febbraio 2024, concernente “Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare”. In precedenza, aveva ricevuto il voto favorevole dell’Aula anche la proposta di deliberazione consiliare n. 11 del 4 ottobre 2023, concernente “Approvazione del ‘Piano d’azione per le zone vulnerabili all’inquinamento da nitrati di origine agricola della Regione Laziò. Direttiva 91/676/CE – D.Lgs. 152/2006 – DM 5046/2016”. In apertura di seduta, vi era stato il ricordo da parte del presidente Aurigemma della consigliera Valentina Paterna, recentemente scomparsa, con l’annuncio del subentro ad essa del neo consigliere Giulio Menegali Zeli Iacobuzi.
Una proposta di legge, quella sul caregiver, che è stata “oggetto di un egregio lavoro in commissione”, come ha detto l’assessore ai Servizi sociali Massimiliano Maselli nella sua relazione; una proposta incentrata sulla figura del caregiver familiare come componente della rete di assistenza alla persona ma anche come portatore di diritti propri, distinti da quelli della persona da lui assistita, recita l’articolo 1 della normativa. Normativa “attesa da tutto il mondo che ruota intorno alla disabilità”, così ancora l’assessore.
Pochi articoli, scritti in modo semplice, in modo da renderla accessibile a tutti, questo il modo in cui è stata scritta questa normativa, secondo Maselli, che ha ricordato le novità più rilevanti che essa introduce, dal ruolo attivo che essa conferisce al caregiver per la prima volta, alla “giornata del caregiver” in essa prevista all’articolo 11, fino al riconoscimento, dal momento che almeno il 7 per cento dei caregiver è in una fascia di età giovanile, di crediti formativi a fini di studio, che è previsto nell’articolo 10. 15 milioni di euro nel triennio 2024-26 sono gli stanziamenti previsti per questa legge dalla norma finanziaria, l’articolo 14.
Numerosi gli emendamenti ai vari articoli approvati, provenienti sia dalla maggioranza con Maria Chiara Iannarelli di Fratelli d’Italia, che dall’opposizione con Marta Bonafoni del Partito democratico, Alessandra Zeppieri del Polo progressista, e alcuni dallo stesso assessore Maselli, che in altri casi ha provveduto alla riformulazione di alcuni, in modo da poter dare ad essi parere positivo.
Il riconoscimento di una figura che c’è sempre stata ma non lo ha mai ottenuto ufficialmente, questo è lo scopo della legge secondo la presidente della commissione Sanità Alessia Savo, che ha ricordato come 25 mila persone nella nostra regione svolgano questa attività. Apprezzamento per la proposta è venuto anche dall’opposizione, con la consigliera Marietta Tidei di Italia viva. “Un lavoro fatto insieme” è stato quello che si è realizzato su questa proposta, anche per il consigliere Rodolfo Lena del Pd. Apprezzamento anche da Marta Bonafoni, secondo la quale anche il governo nazionale dovrebbe trarre ispirazione da questo lavoro fatto nel Lazio in modo condiviso. “Un percorso importante” apre questa normativa, secondo Alessandra Zeppieri. Con riferimento all’accenno di Bonafoni, Maselli ha detto in una breve replica che gli risulta si stia lavorando anche a livello nazionale sul tema. Importante la continuità del lavoro su questi temi, ha detto in conclusione l’assessore. Il voto favorevole dei vari gruppi di maggioranza è stato poi annunciato, in sede di dichiarazione di voto, da Nazareno Neri di Noi moderati, Luciano Crea della lista Rocca e Daniele Sabatini di Fratelli d’Italia; tutti hanno ringraziato la Giunta per il lavoro fatto su questa normativa di grande “concretezza”, come ha detto Sabatini”Procedura obbligata”, invece, era stata definita dall’assessore al Bilancio Giancarlo Righini nella sua illustrazione del provvedimento, quella che viene avviata con la proposta di deliberazione consiliare approvata prima della proposta di legge, vista la procedura di infrazione europea pendente in materia. Il Piano d’azione fissa i criteri e le norme tecniche generali per l’utilizzazione agronomica dei materiali e delle sostanze di cui all’articolo 2, al fine di consentire alle sostanze in essi contenute di svolgere un ruolo utile al suolo agricolo. Per Salvatore La Penna del Pd, però, da una procedura per quanto obbligata può nascere una iniziativa su un tema che ha a che fare con la qualità della vita nei nostri territori; d’accordo con queste osservazioni si è detto anche Daniele Maura di Fratelli d’Italia. Righini, da parte sua, ha assicurato che si continuerà a lavorare su questo tema, nel ringraziare per il loro apporto le Direzioni Regionali coinvolte.
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Intesa Sanpaolo, al via la prima Elite Lounge del 2024
MILANO (ITALPRESS) – E’ partita la nuova edizione dell’ELITE Lounge di Intesa Sanpaolo organizzata dal primo Gruppo bancario italiano ed ELITE, l’ecosistema di Euronext che aiuta le piccole e medie imprese a crescere e ad accedere ai mercati dei capitali privati e pubblici.
Il programma, giunto alla sesta edizione, punta ad accompagnare le PMI nel consolidamento dei propri piani di sviluppo attraverso percorsi di formazione altamente qualificati e la consulenza esperta dei più solidi e importanti partner in Italia, oltre ad offrire l’opportunità di accedere ad un network europeo di imprenditori, top executive, e investitori anche istituzionali, per facilitare l’accesso delle imprese al mercato dei capitali.
Le 26 PMI selezionate e inserite nella nuova Lounge provengono da tutta Italia ed appartengono a diversi settori industriali di eccellenza dell’economia nazionale tra cui l’agroalimentare, l’edilizia, il settore energetico e quello farmaceutico. Il percorso formativo a cui parteciperanno prevede moduli di approfondimento trasversali su sviluppo e crescita dell’impresa attraverso l’internazionalizzazione, l’innovazione tecnologica, la sostenibilità, la buona governance ed il reperimento delle giuste risorse finanziarie. Ambiti strategici, questi, al centro anche del nuovo programma di Intesa Sanpaolo per il rilancio delle PMI – “Il tuo futuro è la nostra impresa” – che mette a disposizione 120 miliardi di euro fino al 2026 per accompagnare piccole e medie imprese, micro-aziende, terzo settore, filiere agroalimentari e del turismo nel processo di rinnovamento industriale, energetico e digitale delle imprese. In aggiunta alle risorse finanziarie, Intesa Sanpaolo accompagna le imprese anche sul fronte dell’informazione e dell’accesso alle opportunità offerte dal PNRR grazie a numerosi webinar e alla disponibilità della piattaforma gratuita Incent Now, elaborata insieme a Deloitte. Quasi 25.000 le imprese clienti che hanno ottenuto l’aggiudicazione di un bando che rimandano alle missioni del PNRR.
Anna Roscio, Executive Director Sales&Marketing Imprese Intesa Sanpaolo: “L’iniziativa delle Lounge rafforza la strategia di intervento di Intesa Sanpaolo a sostegno del tessuto imprenditoriale del Paese, nella logica di accompagnare le PMI in percorsi di crescita. Con questa nuova classe, sono oltre 400 le imprese entrate complessivamente nel progetto, di cui il 22% proveniente da Regioni del Sud Italia. Quelle che hanno partecipato nel periodo 2018-2022 sono cresciute del 6% in termini di ricavi e dell’8% in termini di Ebitda, evidenziando come questi percorsi di formazione a disposizione delle PMI possano essere un valido strumento per accelerarne lo sviluppo. Obiettivo, questo, al centro anche del nostro nuovo programma da 120 miliardi di credito che si rivolge ad oltre 1,2 milioni di imprese clienti, tra PMI e imprese più piccole, per rilanciarne gli investimenti secondo le direttrici indicate dal PNRR e della transizione 5.0”. Marta Testi, Amministratore Delegato ELITE-Gruppo Euronext: “Ci piace dire che abbiamo oltre duemila sedi nel mondo, perchè ELITE è dove sono i nostri clienti. Fare impresa è una missione appassionante, ricca di sfide, successi e tante complessità da prevedere, affrontare e trasformare in opportunità. ELITE è nata proprio per affiancare l’impresa, l’imprenditore, i manager e le famiglie, nel misurarsi con l’imperativo della crescita. Intesa Sanpaolo è nostro partner strategico da sei anni e insieme abbiamo accompagnato oltre 400 eccellenze italiane a crescere in modo più consapevole, ambizioso e strutturato. La Lounge rappresenta il legame strategico che esiste tra la banca e i propri clienti: un impegno per far crescere imprese sempre più trasparenti, efficienti e attraenti per futuri partner industriali e finanziari. I numeri che abbiamo raggiunto con la partnership tra ELITE ed Intesa Sanpaolo sono la dimostrazione di quanto sia grande l’impatto quando al centro viene messa l’impresa e la sua crescita. Solo supportando le piccole e medie imprese si dà impulso all’economia reale del Paese”.
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Tabacco, l’illegalità fa perdere al settore 540 milioni di fatturato
ROMA (ITALPRESS) – L’acquisto di prodotti da fumo e da inalazione tramite canali non ufficiali genera complessivamente una perdita, in termini di fatturato, di circa 540 milioni di euro, considerando il solo impatto diretto (produzione, distribuzione e vendita) sul settore. La perdita è legata soprattutto al mondo dell’elettronico, dove si stima un mancato fatturato di circa 410 milioni di euro. Sono i dati che emergono dalla ricerca “Prodotti da fumo e da inalazione: studio sul fenomeno dell’illegalità”, presentati in Senato da Logista, principale distributore in Europa di prodotti e servizi per i punti vendita, in collaborazione con Ipsos. Il mancato fatturato complessivo si traduce in una perdita di 5.100 posti di lavoro e 620 milioni di euro di mancate entrate erariali, attribuibili alle e-cig per 160 milioni di euro e ai prodotti con combustione, dove IVA e accisa hanno un peso rilevante sul prezzo pagato dal consumatore, per 460 milioni di euro. In particolare, per le e-cig (sia usa e getta, sia capsule e liquidi) il valore totale che transita online da canali non ufficiali (siti internet illegali e social network) raggiunge il 65% del valore del mercato online totale (legale e illegale). Lo studio affronta inoltre il dimensionamento del mercato della cannabis light, che ha un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro. I valori economici stimati si attestano sugli 829 milioni di euro per il consumo di infiorescenze, 522 milioni per le e-cig con cannabis light, 741 milioni per i liquidi di inalazione. La cannabis light, che in Italia è venduta per usi tecnici, da collezionismo o come prodotto convenience, secondo l’indagine viene invece fumata o inalata dal 2,8% della popolazione tra 16 e 85 anni (1,4 milioni di persone). Di questi, un terzo si rifornisce nei negozi specializzati, uno su cinque sui siti internet, uno su dieci ricorre ad altri esercizi commerciali e ai distributori automatici. In generale, dall’indagine emerge che i consumatori di prodotti da fumo e da inalazione che ricorrono ai canali non ufficiali siano soprattutto uomini (59%), under 35 (45%) e dichiarino una maggiore propensione al rischio, che si sostanzia in “una minore preoccupazione delle conseguenze delle proprie azioni, anche se sbagliate, e una maggiore accettazione degli atti illeciti”. Quanto agli effetti sulla criminalità, sia la maggior parte degli italiani, sia dei fumatori/vaper considera l’acquisto da canali non ufficiali un vero e proprio reato che andrebbe punito penalmente.
In apertura, la vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli, ha evidenziato che “il mercato illegale del fumo e dei prodotti da inalazione va combattuto e affrontato con un approccio coordinato”. Si tratta di “uno scenario complesso e variegato: le distorsioni che il mercato legale subisce non toccano solo l’aspetto economico, ma anche la salute dei cittadini, creando un doppio danno, economico e sociale”.
“Lo Stato ha il dovere di fare in modo che il danno erariale” che deriva dell’illegalità in questo settore “sia ridotto di anno in anno”, ha sottolineato il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Giuseppe Mangialavori, che ha suggerito anche l’avvio di “una campagna di comunicazione per coloro che non sanno che questi prodotti sono illegali”. Per il senatore Fausto Orsomarso, sull’ipotesi di una campagna di comunicazione, “il legislatore deve capire come intervenire, le istituzioni devono lavorare insieme. Ipotizzare che l’Agenzia delle Dogane e le imprese concentrino i proprio sforzi, può mitigare gli effetti” dell’illegalità.
Secondo Federico Rella, vicepresidente e Direttore Corporate Affairs di Logista Italia, “l’indagine evidenzia come l’illecito stia drammaticamente sottraendo risorse strategiche per il Paese: 620 milioni di euro di mancate entrate erariali e una perdita di oltre 5.000 posti di lavoro. Un dato molto preoccupante è il proliferare dei canali illegali online”, ha sottolineato.
“Confidiamo che questo studio possa essere di supporto alla politica per intervenire a livello normativo e ricondurre un’importante quota di mercato entro i confini della distribuzione autorizzata. La stessa attenzione andrebbe posta anche al settore della cannabis light, ancora privo di una chiara regolamentazione e di imposizioni assimilabili agli altri prodotti da fumo”.
Il colonnello Gaetano Cutarelli, Comandante del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, ha quindi raccontato le attività del Corpo “nel contrasto al contrabbando e a tutte le irregolarità nel settore del fumo e di prodotti da inalazione”. Oggi “il contrabbando si è evoluto, esistono traffici globali, quindi è necessaria la cooperazione internazionale”.
Per Francesca Torricelli, dirigente dell’ufficio Disciplina Tabacchi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, “i numeri che emergono dallo studio ci pongono di fronte alla necessità di capire come combattere l’illecito: innanzitutto l’Agenzia fornisce un contributo nella formulazione delle norme”, ma poi “c’è tutta la fase attuativa relativa alla regolamentazione. E’ fondamentale un rapporto collaborativo con gli operatori, ci vuole una sinergia: l’obiettivo è comune, si deve procedere insieme per cercare di recuperare fatturato per le imprese, i costi di lavoro e il gettito”. Il presidente nazionale della Federazione Italiana Tabaccai, Mario Antonelli, ha ricordato che “sebbene il contrabbando e la contraffazione nel nostro Paese non abbiano raggiunto i picchi di altri Paesi europei, anche grazie al nostro sistema distributivo, si tratta di un fenomeno criminale che impoverisce l’Erario e tutta la filiera. Noi tabaccai, quale parte lesa, siamo a disposizione per offrire ogni possibile contributo esperienziale alle Istituzioni ed alle Autorità di vigilanza e controllo per individuare insieme tutte quelle possibili strategie e quegli interventi che possono risultare efficaci in questa lotta senza quartiere”.
Secondo Flavio Romeli, coordinatore nazionale di Assotabaccai, “dal report emerge che gli user dei canali illegali hanno una scarsa conoscenza della provenienza dei prodotti da fumo e da inalazione acquistati e non si preoccupano del fatto che, non essendo sottoposti a controllo, possono essere pericolosi e nocivi per la salute più di quanto sia già noto”. Quindi “i rivenditori possono e devono essere utilizzati per aumentare la consapevolezza dei consumatori relativamente all’importanza di acquistare prodotti attraverso i canali legali”.
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Bosch amplia gamma di sensori di temperatura dei gas di scarico
I sensori di temperatura dei gas di scarico svolgono un ruolo importante nei veicoli moderni, in particolare quando si tratta di rispettare i limiti delle emissioni. Dal 2020 i sensori di temperatura dei gas di scarico fanno parte dell’offerta Bosch per le officine. Alla fine del 2023, sono stati aggiunti 107 codici prodotto alla gamma, che ora comprende circa 50 sensori di temperatura dei gas per autocarri pesanti e leggeri e oltre 230 per le auto. Il 10% dei sensori in portafoglio sono adatti per applicazioni ibride nel mercato europeo. Gli oltre 250 codici della gamma coprono 45 milioni di veicoli dotati di sensori di temperatura in Europa. I sensori della temperatura dei gas di scarico, che possono essere installati in più punti nel tratto di scarico dei motori diesel, benzina e ibridi, misurano la temperatura dei gas di scarico e la trasmettono come segnale elettrico alla centralina del motore. Per monitorarli nel sistema diagnostico di bordo è possibile utilizzare un tester di diagnosi come il KTS di Bosch, che consente ai professionisti dell’officina di identificare facilmente sensori usurati o difettosi. Poiché per l’installazione dei sensori è sufficiente un dado di raccordo, anche quelli difettosi possono essere sostituiti in modo rapido e semplice. Insieme ai sensori di particolato e ai sensori di ossido di azoto (NOx), le officine possono avvalersi di una gamma completa di sensori per il controllo preciso della composizione dei gas di scarico. Nel corso del 2024, Bosch prevede di continuare ad ampliare la gamma con ulteriori 70 sensori di gas di scarico.
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– Foto: ufficio stampa Bosch –
Fiaip rinnova la collaborazione con SoloAffitti
La collaborazione tra SoloAffitti e Fiaip si rinnova anche quest’anno, per massimizzare l’impatto delle agenzie immobiliari nel mercato degli investimenti immobiliari. “Questa collaborazione è una risposta concreta alle necessità di un mercato in costante evoluzione”, dichiara Silvia Spronelli, Ceo di SoloAffitti. “In Europa sono attesi investimenti per più di 45 miliardi nel 2024 – dichiara Gian Battista Baccarini, presidente Fiaip – che, in parte, sarà opportuno canalizzare nel mercato delle locazioni abitative tramite progetti sinergici tra pubblico e privato orientati a ridurre la sempre più elevata distanza tra domanda, soprattutto di studenti, single, giovani lavoratori e famiglie e un’offerta crescentemente insufficiente. In quest’ottica abbiamo definito una partnership con SoloAffitti attraverso un percorso di formazione mirata e servizi integrati agevolati al fine di contribuire ad elevare gli standard di tutte le agenzie immobiliari che si occupano di locazioni immobiliari. Insieme, puntiamo a elevare gli standard del settore delle locazioni, offrendo formazione, supporto e strumenti innovativi ai professionisti. Abbiamo cominciato una serie di eventi formativi sul territorio, a partire dal primo a Macerata sui contratti di locazione abitativa, avviando così un un ciclo di incontri che promettono di arricchire le competenze degli agenti immobiliari, permettendo loro di ‘navigare’ con maggiore sicurezza nel settore delle locazioni” conclude Baccarini. “Sappiamo che il successo nel nostro settore passa attraverso la conoscenza e l’aggiornamento continuo. Per questo motivo, siamo orgogliosi di offrire, attraverso questa collaborazione con Fiaip, una formazione di qualità superiore e uno sconto esclusivo del 10% sui nostri prodotti per tutti gli associati”, aggiunge Spronelli. La partnership prevede un ampio programma di eventi e corsi che spaziano dai fondamenti delle locazioni abitative alle strategie più avanzate di marketing immobiliare. “Rinnoviamo il nostro impegno nei confronti degli agenti immobiliari, mettendo a loro disposizione non solo il nostro know-how ma anche le nostre risorse. Il nostro obiettivo è quello di lavorare insieme per superare le sfide del mercato, offrendo soluzioni innovative e vantaggiose”, conclude la Ceo di SoloAffitti.
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– Foto: ufficio stampa Fiaip –
Premiati i 30 vincitori dei bandi promossi da Roche e Fondazione Roche
MONZA (ITALPRESS) – Si è tenuta oggi la cerimonia di premiazione dei vincitori dell’edizione 2023 di tre bandi promossi da Roche Italia e Fondazione Roche. Sono 30 i vincitori da tutta Italia per un investimento totale di 940mila euro: 8 ricercatori under 40 dal bando ‘Fondazione Roche per la ricerca indipendentè per un investimento totale di 400mila euro; 10 enti dal bando ‘Roche per la ricerca clinica – A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricercà per un totale di 300mila euro; 12 progetti dal bando ‘Roche per i servizi – A supporto di soluzioni innovative in sclerosi multiplà per un totale di 240mila euro. Per garantire la massima trasparenza nell’interazione e nella collaborazione con le strutture ospedaliere e gli enti di ricerca, Roche e Fondazione Roche si avvalgono della collaborazione di tre partner esterni e indipendenti per la selezione e la valutazione delle candidature: Fondazione GIMBE per il bando Roche in ricerca clinica, Fondazione Sodalitas per i progetti in sclerosi multipla e Springer Nature per il bando dedicato alla ricerca indipendente.
Dal lancio dei tre bandi, Roche Italia e Fondazione Roche hanno stanziato complessivamente oltre 6 milioni di euro: più di 4 milioni di euro a supporto di 56 progetti di ricercatori indipendenti under 40, 1 milione 300mila euro per 46 borse di studio destinate a data manager e infermieri di ricerca e 1 milione 130mila euro per 50 progetti innovativi in sclerosi multipla. Allargando il focus a tutti i bandi dedicati all’innovazione in Ricerca e ai servizi in tutte le aree terapeutiche a supporto di enti e Associazioni Pazienti, sono oltre 10 i milioni di euro stanziati dall’Azienda e dalla sua Fondazione negli ultimi anni.
‘La nostra missione è lavorare oggi su ciò di cui i pazienti avranno bisogno domani – ha commentato Anna Maria Porrini, Direttore Medical Affairs & Clinical Operations in Roche Italia – In queste parole c’è l’essenza del nostro impegno quotidiano, fatto da una parte di innovazione, sia essa terapeutica o di servizi, e dall’altra di collaborazione con tutta la rete di interlocutori dell’ecosistema. Queste sono le fondamenta sulle quali costruire per affrontare le sfide di salute dei nostri tempi e per creare beneficio ai pazienti e alle loro famiglie nell’ottica della sostenibilità. Come Roche, lavoriamo da sempre su questi fronti e i bandi sono uno dei modi che abbiamo per rendere concreto questo impegnò.
‘La ricerca scientifica in Italia è da sempre al centro delle attività della nostra Fondazione – ha dichiarato Mariapia Garavaglia, Presidente di Fondazione Roche – perchè siamo certi che tenerla viva sia un investimento per tutto il sistema Paese. Con il bando Fondazione Roche per la ricerca indipendente, che giunge oggi al lancio della sua ottava edizione e che negli anni ha visto oltre 2300 candidature, confermiamo il nostro impegno sostenendo i giovani talenti che, con visione, dedizione e coraggio intraprendono nuove strade per arrivare a traguardi che spesso si traducono in progresso per la scienza e quindi per la salute di tutti noì.
Roche Italia e Fondazione Roche hanno, inoltre, rinnovato il proprio impegno lanciando la nuova edizione dei bandi in ricerca clinica e ricerca indipendente: un investimento di 210mila destinato al bando ‘Roche per la ricerca clinicà per 7 progetti presentabili online fino al 6 settembre 2024 da enti che identifichino altrettante posizioni di data manager o infermieri di ricerca; un finanziamento di 350mila euro per il bando ‘Fondazione Roche per la ricerca indipendentè per finanziare 7 progetti di ricerca indipendente svolta da ricercatori under 40, che potranno essere candidati online fino al 31 luglio 2024.
I 10 vincitori del bando 2023 ‘Roche per la ricerca clinica – A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricercà e relativi borsisti che svolgeranno 12 mesi di attività di ricerca, provengono da: Lombardia (IRCCS Ospedale San Raffaele, vincitore con due progetti; Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori; Fondazione Istituto Neurologico Nazionale C. Mondino IRCCS di Pavia); Emilia-Romagna (IRCCS Istituto Scienze Neurologiche di Bologna – Azienda USL di Bologna); Piemonte (Azienda Sanitaria Locale CN2 Alba-Bra; Azienda Ospedaliera SS Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, che si è aggiudicata il premio per due progetti di ricerca), Toscana (IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer) e Lazio (IRCCS Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli).
‘I progetti in lizza sono stati valutati considerando due principali criteri – ha affermato Nino Cartabellotta, presidente Fondazione GIMBE – il primo, che pesa per il 90% del punteggio, è la qualità del progetto. Questa viene definita in base alla rilevanza del quesito di ricerca, al rigore metodologico e al possibile impatto sulla salute e sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Il secondo criterio, corrispondente al 10% del punteggio, riguarda l’attività scientifica dell’Ente, misurata dall’impatto delle pubblicazioni scientifiche dei suoi ricercatori. E’ di cruciale importanza – continua Cartabellotta – sostenere e promuovere il lavoro dei Data Manager e degli Infermieri di ricerca, riconoscendo il ruolo fondamentale che essi svolgono nell’ambito della ricerca e dell’innovazione nel settore sanitario. Il sostegno a queste figure professionali offre l’opportunità di migliorare la gestione degli studi clinici e rendere la ricerca sanitaria un motore di sviluppo per il nostro Paesè.
‘Fare ricerca clinica significa oramai rispettare degli standard qualitativi altissimi, soprattutto con l’avvento della nuova normativa Europea grazie alla quale la competizione con gli altri Stati Membri è divenuta altissima – ha dichiarato Celeste Cagnazzo, presidente Gruppo Italiano Data Manager (GIDM) – Questo vale non solo per la ricerca sponsorizzata ma anche e soprattutto per quella accademica, che richiede oramai una expertise straordinaria e delle infrastrutture forti. Non pensiamo più al data manager come responsabile unicamente della gestione del dato di una sperimentazione, nè all’infermiere di ricerca come ad un infermiere che si occupa dei prelievi dei pazienti arruolati in studio. La posta in gioco è molto alta e le competenze da ricercare – e soprattutto da trattenere con degli inquadramenti contrattuali adeguati – altissime. Normativa, metodologia, aspetti legati alla privacy: non sono più specializzazioni del personale senior ma competenze base da sviluppare fin da subitò.
I 12 progetti vincitori del bando ‘Roche per i servizi – A supporto di soluzioni innovative per la Sclerosi Multiplà, che si avvale del patrocinio di AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, provengono da: Lombardia (IRCCS Ospedale San Raffaele; Fondazione Istituto Neurologico Nazionale C. Mondino IRCCS di Pavia; Grande Ospedale Metropolitano Niguarda), Veneto (Università di Verona – Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento; Università degli Studi di Padova – Dipartimento in Neuroscienze), Calabria (Grande Ospedale Metropolitano ‘Bianchi-Melacrino-Morellì di Reggio Calabria), Toscana (Università degli Studi di Siena – Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze), Campania (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Liguria (IRCCS Ospedale Policlinico San Martino), Lazio (IRCCS Fondazione Policlinico Università Agostino Gemelli), Sicilia (AOOR Villa Sofia – Cervello Palermo) e Puglia (Ospedale Antonio Perrino ASL Brindisi).
‘Abbiamo valutato i progetti guardando anzitutto alla loro rilevanza ed efficacia, intese come la capacità di generare benefici significativi per i pazienti – ha concluso Alessandro Beda, Consigliere delegato Fondazione Sodalitas – La selezione ha poi tenuto conto dell’innovatività, ovvero la capacità del progetto di migliorare in modo percepibile gli standard di qualità del percorso diagnostico-terapeutico. Infine, abbiamo preso in considerazione la misurabilità dei risultati attesi, nonchè il fatto che il progetto sia replicabile così da poter generare un’emulazione positiva da parte di altri Centri in diversi territori. Viviamo tempi di grandi cambiamenti, che vedono ampliarsi le disuguaglianze. Alle imprese viene riconosciuto un ruolo centrale per rafforzare la sostenibilità sociale nel Paese: il bando promosso da Roche è un esempio di come assumere questo impegno in modo strategico e contribuire in termini rilevanti a migliorare il benessere delle personè.
‘L’Agenda della Sclerosi Multipla e patologie correlate 2025 che, insieme a tutti gli stakeholder, AISM ha definito, evidenzia la necessità di un unico ecosistema tra ricerca e cura, tra ricerca e salute – ha detto Paola Zaratin, Direttore Ricerca Scientifica Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM) – Lavoriamo insieme per un mondo libero dalla Sclerosi Multipla, per una piena inclusione e qualità di vita delle persone con SM. Insieme promuoviamo una presa in carico multidisciplinare, sostenuta da una ricerca e servizi innovativi e basata sulla partecipazione attiva dei pazienti e dei loro caregiver’.
Gli 8 ricercatori che si aggiudicano il bando 2023 ‘Fondazione Roche per la ricerca indipendentè provengono da: Lombardia (Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri (IRFMN) IRCCS; Università di Milano Bicocca; Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico; Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS-Università di Brescia), Emilia-Romagna (Università di Bologna), Lazio (Università di Roma Tor Vergata; Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Roma) e Liguria (Center for Synaptic Neuroscience and Technology (NSYN), Neuroscience and smart materials (IIT) di Genova).
‘La pandemia ha posto un forte accento sulla relazione tra il pubblico, la ricerca accademica, l’accessibilità e l’inclusività. – afferma Helena Jensen, Senior Publishing Manager, Springer Nature – In tutto il mondo è stata apprezzata l’importanza della collaborazione globale nella ricerca scientifica e nell’accesso a tutte le sue parti, che si è manifestata in tempo reale mentre venivano sviluppati e resi disponibili i vaccini. Anche l’inclusività dei pazienti è stata significativamente accelerata, con molti finanziatori che hanno introdotto requisiti nella progettazione degli studi. Mentre superiamo i primi anni post-pandemia, diventa sempre più importante assicurare che tutti gli aspetti della ricerca siano aperti, utilizzabili, riutilizzabili e riproducibili, sia da parte di chi fa ricerca che della comunità più ampia. Siamo impegnati a promuovere questo cambiamento da oltre 20 anni e, anche se nel settore sono stati compiuti molti passi positivi per aumentare l’accessibilità della ricerca, c’è ancora molto da fare, come comunità, per garantire che a livello globale si possano continuare a vedere i benefici che la ricerca aperta e l’inclusività possono apportare nell’ affrontare alcuni dei problemi più difficili del nostro mondo. Questo è un aspetto su cui continuiamo a impegnarci e a svolgere un ruolo attivò.
-foto ufficio stampa SEC Newgate –
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