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Mondiali Cadetti e Giovani, gli azzurri convocati per Riyadh

ROMA (ITALPRESS) – Dopo l’en plein della qualifica olimpica, con sei squadre su sei che hanno staccato il pass per i Giochi di Parigi, la scherma italiana è pronta ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani “Riyadh 2024”. Dal 12 al 20 aprile in Arabia Saudita la meglio gioventù azzurrina andrà all’assalto della kermesse iridata in cui, nelle nove giornate di gare, saranno in palio 18 titoli mondiali, individuali e a squadre per gli Under 20 e soltanto individuali tra gli Under 17. I commissari tecnici Stefano Cerioni per il fioretto, Dario Chiadò per la spada e Nicola Zanotti per la sciabola hanno ufficializzato le proprie convocazioni nel solco della continuità con gli ottimi risultati ottenuti nel recente Europeo giovanile disputato a Napoli, con doppia vittoria nel medagliere sia Under 17 che Under 20. Pochi i cambi varati rispetto alla spedizione continentale, di cui uno “forzato” per l’infortunio che ha bloccato il fiorettista Matteo Iacomoni, campione europeo Under 20 in carica, sostituito da Marco Panazzolo, unico “cadetto” che sarà chiamato all’impegno tanto nella sua categoria di appartenenza (Under 17) quanto in quella superiore.
Si delinea così la pattuglia dei 41 azzurrini che saliranno in pedana a Riyadh, a cui si uniscono – in preallarme – 12 riserve in Italia (una per ciascuna specialità).
Nel fioretto categoria Cadetti risponderanno alla convocazione Mariavittoria Berretta (Frascati Scherma), Maria Elisa Fattori (Club Scherma Jesi) e Ludovica Franzoni (Club Scherma Roma) per la gara delle ragazze, mentre Mattia Conticini (US Pisascherma), Emanuele Iaquinta (Frascati Scherma) e Marco Panazzolo (Comini Padova) comporranno il terzetto maschile.
Per la spada femminile Under 17 prescelte Silvia Liberati (Circolo Scherma Terni), Maria Chiara Testa (Circolo Schermistico Forlivese) e Maria Roberta Casale (CUS Catania). Al maschile, saliranno in pedana lo spadista campione d’Europa di categoria Michele Queiroli (Mangiarotti Milano), Ettore Leporati (Pro Vercelli) e Federico Varone (Pentamodena).
Nella sciabola le cadette convocate sono la campionessa europea Vittoria Mocci (Accademia Musumeci Greco Roma), Francesca Romana Lentini (Club Scherma Roma) e Benedetta Stangoni (Accademia Musumeci Greco Roma). Tra i ragazzi, rappresenteranno l’Italia gli sciabolatori under 17 Leonardo Reale (Frascati Scherma), oro continentale un mese fa, il fratello Valerio Reale (Frascati Scherma) e Massimo Sibillo (Milleculure Napoli).
I sei cadetti indicati come riserve sono Vittoria Riva (Scherma Mogliano) ed Elia Pasin (Scherma Treviso M° Geslao) nel fioretto, Ludovica Costantini (Club Scherma Foligno) e Federico Bondi (Scherma Treviso M° Geslao) nella spada, Diletta Fusetti (Petrarca Padova) e Christian Murtas (Club Scherma Roma) nella sciabola.
Doppio impegno, sia individuale che a squadre, per la categoria Giovani dove sono stati confermati 22 atleti su 24 che avevano rappresentato l’Italia nel recente Europeo. Nel fioretto femminile prescelte Irene Bertini (CS Carabinieri), Greta Collini (Comini Padova), Matilde Molinari (Fiamme Gialle) e Vittoria Pinna (CS Pisa Antonio Di Ciolo), mentre nelle prove maschili toccherà ai fiorettisti Mattia De Cristofaro (CS Carabinieri), Federico Greganti (Club Scherma Jesi), Gregorio Isolani (Fides Livorno) e al cadetto Marco Panazzolo (Comini Padova) che sarà dunque in gara anche tra gli Under 20 come “novità” rispetto al quartetto che ha trionfato a Napoli.
Nella spada femminile Giovani sono convocate Anita Corradino (Cesare Pompilio Genova), Eleonora Orso (Pro Vercelli), Vittoria Siletti (Fiamme Azzurre) e la new entry Allegra Cristofoletto (Scherma Treviso M° Geslao); tra gli spadisti invece ci saranno i campioni europei a squadre Nicolò Del Contrasto (Società del Giardino Milano), Matteo Galassi (CS Carabinieri), Fabio Mastromarino (Scherma Pistoia 1894) e Jacopo Rizzi (Scherma Bergamo)
Infine la sciabola: per le competizioni femminili risponderanno alla convocazione Alessandra Nicolai (CS Carabinieri), Maria Clementina Polli (CS Carabinieri), Manuela Spica (Fiamme Gialle) e Mariella Viale (Fiamme Oro), mentre per le gare maschili gli sciabolatori azzurrini saranno Edoardo Cantini (CS Carabinieri), Francesco Pagano (Fiamme Gialle), Edoardo Reale (Frascati Scherma, terzo fratello della spedizione) e Marco Stigliano (Fiamme Gialle).
Per la categoria Under 20 le sei riserve in Italia saranno Letizia Gabola (CH4 Sporting Torino) e Gian Maria Antonini (CS Pisa Antonio Di Ciolo) nel fioretto, Benedetta Madrignani (Circolo Scherma La Spezia) e Cristiano Sena (Fiamme Oro) nella spada, Gaia Carafa (CS Carabinieri) e Davide Cicchetti (Dauno Foggia) nella sciabola.
Con il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, a Riyadh il capodelegazione azzurro sarà il vicepresidente vicario Maurizio Randazzo.
Gli staff tecnici al seguito saranno guidati dai rispettivi Responsabili d’arma: per il fioretto, con il ct Stefano Cerioni, ci saranno i maestri Fabrizio Villa, Francesca Bortolozzi e Giuseppe Pierucci; per la spada, al fianco del Commissario tecnico Dario Chiadò, i maestri Paolo Zanobini, Adalberto Tassinari e Francesco Leonardi; per la sciabola, con il ct Nicola Zanotti, presenti i maestri Luigi Miracco, Sorin Radoi e Fabio Di Lauro.
I Campionati del Mondo Cadetti e Giovani “Riyadh 2024” si dipaneranno in nove giornate, tre consecutive per ogni arma: dal 12 al 14 aprile aprirà il fioretto; a seguire – dal 15 al 17 – il trittico di giorni dedicati alla spada; infine la sciabola di scena dal 18 al 20 aprile. Il programma sarà scandito dalla medesima sequenza: prima le competizioni individuali Under 20, il giorno seguente le gare individuali Under 17 e infine le prove a squadre Under 20.
Un anno fa, nell’ultima edizione iridata giovanile svoltasi a Plovdiv, in Bulgaria, l’Italia conquistò sette medaglie (un oro, quattro argenti e due bronzi). Ora, con una delegazione in larghissima parte nuova ma molto ambiziosa, l’obiettivo sarà, come sempre, provare a migliorarsi.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
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Lega, Romeo “Recuperare un pò d’identità persa”

ROMA (ITALPRESS) – “Io non sono uno di quelli che dicono che va sempre tutto bene. Dobbiamo da una parte recuperare sicuramente un po dell’identità che abbiamo perso negli ultimi anni con il governo di unità nazionale, in cui abbiamo pagato a caro prezzo il nostro spirito di sacrificio per il bene nazionale. E poi, dobbiamo puntare a far emergere maggiormente quei temi che segnano la nostra storia: autonomia, fisco, pensioni, sicurezza, tutela della proprietà privata. Ad esempio, con l’Autonomia che stiamo per approvare in Parlamento abbiamo riportato al centro del dibattito un nostro tema di sempre, il federalismo e l’attenzione per i territori”. Così il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, in un’intervista al Corriere della Sera. Comunque, assicura, “la leadership del segretario non è affatto in discussione. Dobbiamo stare molto attenti a non cadere nella trappola di chi vuole dividere la Lega per indebolirci e indebolire il governo. Che, lo ricordo, significa anche mettere in discussione i progetti politici della Lega, a partire dall’autonomia”. In Europa, spiega, “vogliamo evitare che i Socialisti europei continuino a governare, c’è bisogno di tutti. E’ un ragionamento pragmatico che va nella direzione di unire tutto il centrodestra. Non certo di dividerlo”. Perche, osserva, “la forza del centrodestra è sempre stata la presenza di sensibilità differenti, che sono sempre state una ricchezza dell’alleanza e non un limite”. Per Romeo “la Lega da sempre ha una forte connotazione territoriale e per questo credo che rafforzare il partito nei territori sia cruciale. Per questo intendo candidarmi alla guida della Lombardia nel congresso regionale”, conclude.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Diga foranea Genova, Webuild e Acquario insieme per l’ecosistema marino

GENOVA (ITALPRESS) – Tutelare l’ecosistema marino nel cantiere subacqueo della Nuova Diga Foranea e promuovere un approccio eco-responsabile nel settore delle infrastrutture: con questo obiettivo il consorzio guidato dal Gruppo Webuild che sta realizzando l’opera ha promosso una collaborazione con l’Acquario di Genova, per la salvaguardia di organismi marini prelevati dai fondali marini dove si sta operando, attraverso il trasferimento nelle sue strutture, in vista della loro successiva ricollocazione nelle stesse acque al largo di Genova al termine dei lavori.
La collaborazione tra Webuild e l’Acquario di Genova, promossa e autorizzata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, prevede lo spostamento temporaneo di organismi marini censiti nel corso di analisi subacquee effettuate lungo tutto l’asse della nuova diga, in coordinamento con operatori scientifici e biologi marini esperti. “La conservazione dell’ecosistema circostante è un aspetto fondamentale del progetto, strategico per il sistema portuale italiano e realizzato dal consorzio guidato da Webuild, con Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Fincosit e Sidra, per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale”, si legge in una nota.
Alcuni esemplari di gorgonie, invertebrati coloniali appartenenti alla specie Leptogorgia sarmentosa, sono già stati prelevati dal fondale dove sorgerà la nuova diga e trasferiti all’Acquario, dove sono seguiti da un team di biologi nelle loro fasi di acclimatamento e monitoraggio. Le gorgonie vivono fino a profondità di 200 metri e sebbene la loro forma possa far pensare ad una pianta, in realtà sono animali marini (invertebrati coloniali) che, come i coralli, sono costituiti da molti piccoli animali, i polipi, che cooperano tra loro come un solo organismo.
Nei fondali dove sorgerà la nuova diga, al momento, procedono in parallelo le attività tecniche, dove sono state già realizzate oltre 2.400 colonne di ghiaia sommerse e sono state posate circa 1,2 milioni di tonnellate di materiale; proseguono anche le operazioni di bonifica bellica subacquea, che si prevede di ultimare entro l’estate.
La Nuova Diga Foranea di Genova è stata progettata per migliorare l’accessibilità del porto di Genova anche alle moderne navi “Ultra Large”, consolidando la crescita e il ruolo nel contesto europeo del sistema portuale della città. L’opera è parte del Corridoio Reno-Alpi della rete di trasporto transeuropea TEN-T in cui rientra anche il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, realizzato anche questo da Webuild.
L’accordo con l’Acquario di Genova riflette l’impegno del Gruppo Webuild nel promuovere pratiche costruttive sostenibili e collaborazioni per la conservazione ambientale in tutto il mondo, dal megaprogetto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia, ai grandi interventi per potenziare l’alta velocità e l’alta capacità ferroviaria nel Sud dell’Italia.

– Foto ufficio stampa Webuild –

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Terrorismo, Crosetto “Ce ne ricordiamo quando avviene in modo eclatante”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il terrorismo non è mai finito: a quanto pare lo abbiamo dimenticato e ce ne ricordiamo solo quando avviene in modo eclatante. E’ un fenomeno che le nostre forze armate cercano di prevenire quotidianamente, anche con la presenza di militari in Iran e Kuwait per combattere l’Isis”. Lo sottolinea il ministro della Difesa Guido Crosetto a Quarta Repubblica. “L’allerta in Italia e nel mondo è resa più elevata da quello che sta succedendo a Gaza: anche gli Houthi fanno parte di una modalità terroristica di fare guerra, ma è chiaro che è tutto enfatizzato da quanto successo il 7 ottobre”.

– Agenzia Fotogramma –

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Terrorismo, Piantedosi “Rafforzate le misure di prevenzione”

PALERMO (ITALPRESS) – “Nella riunione di oggi con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica abbiamo fatto una disamina dei rischi: l’Italia offre uno scenario diverso da altri paesi, ma abbiamo comunque attuato un lavoro di prevenzione rafforzando misure di sicurezza che comunque dopo il 7 ottobre erano già molto alte”. Lo sottolinea a Tg2 Post il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “La nostra attenzione è soprattutto sul fenomeno della radicalizzazione spontanea, vogliamo intercettare ogni minaccia possibile: solo nel 2023 abbiamo attuato 77 misure di espulsione nei confronti di soggetti considerati potenziali estremisti”, aggiunge Piantedosi. “La radicalizzazione avviene principalmente sul web, è un problema che coinvolge tutta Europa: sono minacce serie e insidiose, ma le nostre forze di polizia sono un’eccellenza in tutto il mondo e abbiamo personale a sufficienza per contrastare questa minaccia. Tuttavia, non per questo diminuiremo l’attenzione. Dopo il riacutizzarsi del conflitto israelo-palestinese abbiamo individuato numerosi obiettivi sensibili, 250 dei quali di matrice ebraica – continua Piantedosi, – Oggi c’è un’attenzione rinnovata, perchè siamo vicini alle festività pasquali: le misure predisposte vogliono garantire un presidio più adeguato di questi luoghi”.

Foto: Agenzia Fotogramma –

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Corecom Lazio, parere favorevole su relazione attività per il 2023

ROMA (ITALPRESS) – La commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, presieduta da Claudio Marotta, ha ascoltato oggi la presidente del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom), Maria Cristina Cafini, che ha illustrato la relazione sulle attività svolte nel 2023. Sulla relazione la commissione ha espresso parere favorevole all’unanimità.
Cafini ha illustrato le funzioni del Corecom Lazio, che è innanzitutto l’istituzione con funzioni di garanzia e controllo nel settore radiotelevisivo, a queste, con legge regionale sono stati aggiunti compiti sull’informazione per l’uso corretto e responsabile delle tecnologie e contrasto al cyberbullismo.
In più ci sono funzioni delegate dall’autorità nazionale, l’Agcom, che riguardano il rispetto della par condicio, la risoluzione delle controversie tra utenti e operatori telefonia, tv, internet.
“Siamo riusciti ad eliminare lo spaventoso arretrato che avevamo nell’esame delle controversie – ha dichiarato la presidente – Adesso rispettiamo tutti i parametri stabiliti da Agcom e per questo nel 2023 abbiamo ricevuto una premialità, rientriamo già nei parametri, più rigidi, decisi per il 2024”.
Fra le attività menzionate nella relazione, di particolare rilievo il monitoraggio e la vigilanza sull’emittenza radiotelevisiva, servizio appaltato all’esterno, i messaggi elettorali autogestiti e la gestione dei “programmi per l’accesso”, trasmissioni Rai dedicate alle associazioni, che hanno la possibilità di raccontare le proprie attività: “Siamo passati da 4 richieste a trimestre, alle 46 complessive del 2023”, ha spiegato Cafini.
Fra le iniziative messe in atto nel 2023, la presidente del Corecom ha ricordato il patentino digitale, dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, l’introduzione della materia sperimentale nelle scuole primarie per l’educazione digitale, corsi di formazione alla “media education”, il laboratorio di giornalismo, rivolto a ragazzi più grandi, l’osservatorio sui minori e lo sportello web per la tutela della reputazione digitale, gli stati generali dell’informazione, messi a punto nel 2023 e in fase di realizzazione.
E’ stata infine avviata una interlocuzione con la Rai, per il momento senza risultati, per l’ampliamento delle edizioni del tg regionale per non udenti e per l’utilizzazione del linguaggio dei segni anche per la trasmissione Buongiorno Regione. “Non abbiamo, come Regione, un contratto di servizio con la tv pubblica – ha dichiarato Cafini – per questo il nostro potere contrattuale non è molto”.
Chiara Iannarelli (FdI) ha espresso “apprezzamento per la ricchezza delle attività” e ha chiesto maggiori informazioni sulla scelta degli operatori che realizzazione le campagne per le scuole”. L’esigenza di aumentare il livello di conoscenza sulla realtà digitale fra i ragazzi, a partire dalle scuole è stata espressa anche da Edy Palazzi (FdI), mentre il presidente Marotta, prima di chiudere la seduta, ha chiesto di approfondire “la tematica del contratto di servizio con la Rai”.
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Bari, Emiliano “Parlai con Capriati. Decaro? Possibile non ci fosse”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi abbiamo deciso di istituire la Ztl a Bari Vecchia. E io e Antonio, più Antonio di me, abbiamo girato per Bari Vecchia in lungo e in largo per spiegare le ragioni del provvedimento. In una di queste occasioni, ho certamente parlato con la signora Capriati”. Lo ha detto al Tg1 il governatore della Puglia, Michele Emiliano. Alla domanda se non ci fosse Decaro, ha risposto: “Sinceramente, io ci ho parlato sicuramente e ho parlato delle resistenze molto forti che Decaro stava trovando per istituire la Ztl”. “Siccome è una cosa di 18 anni fa, se Antonio mi ha detto che non ricorda di essere stato accanto a me, è possibile che lui abbia ragione”, ha aggiunto. Non era meglio andare in procura? “No, in questa caso noi avremmo montato una situazione nella quale la procura, secondo me, non avrebbe potuto fare assolutamente nulla”, ha sottolineato Emiliano. “Parlavo a una piazza intera che ha capito perfettamente cosa stavo dicendo – precisa – ma è probabile che fuori di quella piazza fosse più facile invertire il significato di quello che avevo detto”. “Io non credo di aver fatto errori perchè quando si dice la verità e si raccontano le cose come sono andate non bisogna aver paura di nulla”, conclude.
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Ucraina, Zelensky “Serve una maggiore difesa aerea”

KIEV (ITALPRESS) – “Grazie ai soccorritori del Servizio statale di emergenza dell’Ucraina, alla polizia, ai lavoratori dei servizi pubblici e a tutti i servizi coinvolti, che stanno eliminando le conseguenze dell’attacco russo a Kiev questa mattina. I terroristi russi hanno attaccato la capitale con missili balistici. Purtroppo ci sono danni alle case nel normale sviluppo urbano. Al momento si conoscono cinque vittime. Sono in corso le analisi dei detriti”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Non ci stancheremo mai – – aggiunge – di ripetere che l’Ucraina ha bisogno di una maggiore difesa aerea”.
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