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Successo a Pietrasanta per l’edizione 2024 di “Sportcity Meeting”

PIETRASANTA (ITALPRESS) – “Grazie alla città di Pietrasanta e alla Fondazione Sportcity: abbiamo bisogno di concretezza e condivisione, dopo 15 mesi apprezzo sempre di più la voglia di fare insieme che non è scontata. Il quarto elemento del motto olimpico, la parola communiter, è quanto mai decisivo e credo che ci siano tutti gli ingredienti per rinnovare la capacità che lo sport ha dimostrato, anche in Parlamento, di saper superare differenze e incomprensioni”: così il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, ha salutato la gremitissima platea del 2° “Sportcity Meeting”, gli “stati generali” sul benessere che si sono svolti nel fine settimana nella sala dell’Annunziata. Un appuntamento organizzato dalla Fondazione Sportcity con il patrocinio di Anci, del Comune e il supporto di “Sport e Salute”, Istituto per il Credito Sportivo, Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri e Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Il meeting, condotto dal direttore di Rai Sport, Jacopo Volpi, è iniziato con il benvenuto del presidente di Sportcity, Fabio Pagliara (“Siamo qui per lanciare una grande allesanza fra istituzioni che ci permetta di combattere la sedentarietà – ha dichiarato – e renderci sempre più conto di come lo sport sia lo strumento migliore per contrastare l’uso eccessivo dello smartphone e la dipendenza da relazioni virtuali sui social network”) e i saluti degli amministratori di Pietrasanta, in primis del sindaco Alberto Stefano Giovannetti. Sul palco allestito nella sala dell’Annunziata, nei due giorni della rassegna si sono alternati enti e operatori dello sport e del turismo nazionale, amministratori locali provenienti da numerose regioni italiane, rappresentanti del terzo settore, atleti di vertice e appassionati: sul tavolo, la “cultura del movimento”, le buone pratiche messe in atto nelle piccole e grandi città, con vari spunti di approfondimento e dibattito e la sottoscrizione della “Carta di Pietrasanta”, dichiarazione d’intenti per lo sviluppo dello sport e della cultura sportiva fra i rappresentanti istituzionali intervenuti.
– Foto Ufficio Stampa Fondazione Sportcity –
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Vittoria casalinga di Milwaukee, 3 punti per Gallinari

ROMA (ITALPRESS) – Vittoria casalinga di Milwaukee nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte ai quasi 18mila spettatori del Fiserv Forum, i Bucks non hanno traduto le attese, mettendo al tappeto Oklahoma City Thunder per 118-93. Protagonista il ‘solitò Antetokounmpo, a referto da top-scorer con un bottino personale di 30 punti, mentre tra gli ospiti ne realizzano 19 Giddey e 18 Williams. Contribuisce alla bella serata della franchigia del Wisconsin anche Danilo Gallinari: l’ala grande di Sant’Angelo Lodigiano, classe 1988, realizza 3 punti in poco più di 4 minuti di impiego. Sconfitta interna, invece per i Detroit Pistons, che senza l’ala piccola pescarese Simone Fontecchio si arrendono sul parquet della Little Caesars Arena per 114-101 ai New Orleans Pelicans, trascinati dai 36 punti di Williamson e dai 23 di McCollum (17 di Flynn e Metu per il quintetto Michigan). Record interno stagionale per i Los Angeles Lakers, che piegano Indiana Pacers per 150-145: termina in parità il contronto sotto canestro tra Davis e Siakam (36 punti a testa), Dinwiddie e James completano la festa dei californiani con 26 punti ciascuno. L’altra franchigia di Los Angeles, i Clippers, cedono invece nell’impianto amico ai Philadelphia 76ers, vincenti per 121-107 grazie ai 24 punti a testa siglati da Harris e Maxey e ai 23 di Payne. Miami Heat travolgente contro i Cleveland Cavaliers: il team della Florida dilaga fino al 121-84 conclusivo, frutto innanzitutto dei 18 punti di Highsmith e dei 15 di Adebayo e Butler. Affermazione casalinga, infine, per i Minnesota Timberwolves, che si impongono per 114-110 sui Golden State Warriors nonostante Curry tenga sempre in partita i californiani e chiuda la sua performance con 31 punti all’attivo.
– Foto Image –
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Tajani “Nessuna prova sul coinvolgimento di Kiev in attentato a Mosca”

ROMA (ITALPRESS) – “Al momento non ci sono prove di un coinvolgimento dell’Ucraina nell’attentato a Mosca. Pare che tutto vada nella direzione di un attentato terroristico organizzato dal ramo afgano dell’ISIS. Certo, bisogna approfondire, ma l’attentato era nell’aria tanto che noi, come Ministero degli Esteri, tramite il sito ‘Viaggiare Informatì, abbiamo detto a tutti i nostri cittadini di non partecipare a manifestazioni di massa a Mosca, perchè c’era un rischio. Era sul nostro sito dall’8 marzo. Non so cosa sia successo, ma anche noi abbiamo dato questo messaggio ai nostri concittadini. Era un segnale chiaro del rischio che si correva a Mosca e abbiamo invitato gli italiani a rinviare i viaggi e programmarli in momenti più tranquilli. Seguiamo ciò che accade con grande attenzione e proteggiamo i nostri cittadini”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani a “Non Stop News”, su RTL 102.5.

foto: Agenzia Fotogramma

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Webuild avvia i lavori per un impianto di trattamento acqua in Arabia

MILANO (ITALPRESS) – Fisia Italimpianti, società del Gruppo Webuild, ha ufficialmente avviato in Arabia Saudita la costruzione dell’impianto di trattamento dell’acqua per il vasto complesso petrolifero onshore di Zuluf, nel Golfo Persico. Il progetto, che ha segnato l’ingresso di Fisia Italimpianti nel comparto Oil & Gas e il suo ritorno nell’Operation & Maintenance, rafforza il posizionamento di Webuild nel mercato acqua, ad alto potenziale di crescita e in cui il Gruppo è da anni leader mondiale.
Di proprietà e gestito da Saudi Aramco, il giacimento di Zuluf è oggetto di un ampio programma di crescita, avviato nel 2018, nell’ambito del piano di sviluppo del Paese “Saudi Vision 2030”. Il progetto è stato assegnato a Fisia Italimpianti lo scorso anno, con due contratti del valore complessivo di €408 milioni (USD 439 milioni), rispettivamente per la costruzione e la gestione dell’impianto di trattamento acque di Zuluf.
L’avvio formale della costruzione del nuovo impianto segue la progettazione, le attività di procurement dei materiali e l’esecuzione di una serie di attività preliminari volte a migliorare le caratteristiche del suolo, che Fisia Italimpianti ha svolto in questi mesi per rendere il sito in grado di accogliere le fondazioni dell’impianto.
L’impianto, che sorgerà nella provincia orientale dell’Arabia Saudita, permetterà di trattare fino a 185.000 mc/giorno di acqua, che sarà iniettata poi nei pozzi off-shore e contribuirà all’incremento della produzione di petrolio greggio del giacimento. L’impianto sarà caratterizzato da una prima sezione di degasaggio dell’acqua, per estrarre, comprimere e consegnare al Cliente finale il gas presente nell’acqua in ingresso. A questa sezione, seguirà una sezione di trattamento e filtrazione, per la chiarificazione e la riduzione della salinità dell’acqua.
Completeranno l’impianto i sistemi ausiliari e gli edifici adibiti agli uffici amministrativi, ai locali tecnici e alle sale controllo.
Fisia Italimpianti vanta una radicata presenza in Middle East, dove ha realizzato dissalatori e impianti per il trattamento acque negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar, Kuwait e Bahrain. Impianti che si caratterizzano per le soluzioni innovative adottate a livello tecnologico e che già oggi servono un bacino di oltre 20 milioni di utenti.
In Arabia Saudita, il Gruppo Webuild è attualmente impegnato con progetti di rilievo. Per NEOM, sta realizzando 57km di Connector, l’alta velocità ferroviaria che collegherà “Oxagon” a “The Line”, e si è recentemente aggiudicato il contratto per realizzare un lago e opere architettoniche uniche a Trojena, una località del futuro in area desertica tra le montagne del Paese. A Riad, sta realizzando la Linea 3 della Metro, che con i suoi 42km sarà la più lunga della rete metropolitana della capitale saudita, e il “Diriyah Square – Package 2 Super-Basement Works”, la struttura del nuovo quartiere di Ad-Diriyah, destinata ad accogliere un parcheggio multipiano interrato da 10.500 posti.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

Bis azzurro negli States, Italia-Ecuador 2-0

HARRISON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’Italia, dopo aver battuto 2-1 il Venezuela, vince anche la sua seconda amichevole negli Stati Uniti superando 2-0 l’Ecuador alla Red Bull Arena di Harrison: decisive le reti di Lorenzo Pellegrini e Nicolò Barella. Gli azzurri partono subito molto forte, trovando la rete del vantaggio dopo appena tre minuti grazie a Lorenzo Pellegrini, che lascia partire un gran tiro dal limite dell’area, imprendibile per Burrai. Tre minuti più tardi Dimarco ha una bella occasione per l’immediato raddoppio ma, su assist di Bellanova, non trova la porta da pochi metri. Intorno a 15′ l’Italia si ritaglia due nuove chance prima con Dimarco e poi con Zaniolo, ma in entrambi i casi c’è poca lucidità sotto porta. Al 25′ i sudamericani rispondono con una buona incursione in area di rigore di Minda, ma Darmian disturba l’azione e favorisce l’uscita di Vicario. I ragazzi di Luciano Spalletti mantengono il controllo della sfida e al 30′ si rendono ancora pericolosi con Mancini che, su suggerimento di Pellegrini, ottiene solo un corner. Al termine dei 3′ di recupero si va a riposo sul parziale di 1-0 in favore degli azzurri.
In apertura di ripresa Pellegrini imbuca per Raspadori, che tenta il colpo di testa, ma Burrai è attento e blocca. Al 52′ l’Ecuador arriva alla conclusione con Franco, ma non il centrocampista non inquadra lo specchio. La compagine sudamericana continua a spingere con insistenza e mette in grossa difficoltà i giocatori azzurri, che al 68′ si salvano sull’imprecisa conclusione di Estupinian. Nel finale gli uomini di Sanchez tentano il tutto per tutto per agguantare il pareggio, mentre Retegui e compagni provano a chiudere i giochi in contropiede e al 94′ ci riescono con un delizioso tocco sotto di Nicolò Barella. L’Italia, dunque, batte 2-0 l’Ecuador e chiude la tournèe americana con due
successi.
– Foto: Ipa Agency –
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Finali Cdm: Poker di medaglie con Sofia Raffaeli e le Farfalle

ATENE (GRECIA) (ITALPRESS) – Quattro medaglie azzurre ad Atene nelle finali di Coppa del Mondo di Ginnastica, a portarle Sofia Raffaeli e le Farfalle.
Sofia Raffaeli, dopo l’ottavo posto nel concorso generale di ieri, ha conquistato due medaglie nelle finali di specialità della World Cup di Atene, la prima tappa del circuito internazionale 2024. La vice campionessa del mondo in carica ha aperto il programma delle finali – trasmesse su La7 – al cerchio – sulle note di “Rescue” di Lauren Daigle – conquistando subito la prima medaglia d’argento di giornata con 33.850 punti, davanti alla polacca Liliana Lewinska (33.700). L’oro va alla bulgara Elvira Krasnobaeva con 34.300 punti. L’agente delle Fiamme oro della Polizia di Stato, nella final eight alla palla – accompagnata dalla voce di Maria Mazzotta in “Bella ci dormi” – ha ottenuto la seconda medaglia d’argento con 32.850 punti finendo di un solo decimo alle spalle dell’israeliana Daniela Munits (32.950). In questa specialità il bronzo è andato alla bulgara Eva Brezalieva (32.150).
Nella routine alle clavette – montata sulle note di “Don’t Tell Mama” di Natasha Richardson – Milena Baldassarri non è riuscita a scalare la classifica a causa di alcune piccole imprecisioni durante l’esercizio che l’hanno costretta in ottava posizione con 29.200 punti. Finale tiratissima dato che le prime ginnaste hanno terminato la propria routine a pochi decimi di distanza. L’oro è andato alla cinese Wang Zilu con 32.700 punti mentre l’argento alla bulgara Elvira Krasnobaeva con 32.600. Il bronzo all’altra bulgara Eva Brezalieva, a quota 32.500. Sul podio del nastro, invece, sono salite, nell’ordine: Alina Harnasko (AIN – Atleti Individuali Neutrali) con 31.550, Elvira Krasnobaeva (BUL) con 31.500 e Vera Tugolukova (CYP) con 30.900.
Bellissima prova anche per le Farfalle azzurre. Dopo il bronzo nell’All Around di ieri hanno portato in pedana tutta la grinta di cui sono dotate. La Squadra nazionale azzurra ha fatto risuonare l’Inno di Mameli mettendosi al collo la medaglia d’oro nell’esercizio con i 5 cerchi, esercizio ideato e costruito sulle note di “Scherzo molto vivace dalla 9ª Sinfonia di Beethoven” interpretato dagli Audiomachine. Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean e Laura Paris sono salite sul primo gradino del podio con 36.700 punti davanti a Israele (35.800 pt.) e Cina (35 pt.).
Ma non si sono fermate qui. Maurelli e compagne, infatti, hanno vinto anche l’argento nel misto con nastri e palle – montato sulle note de “L’estasi dell’Oro” del compositore Ennio Morricone – con 32.650 punti, finendo dietro alle rappresentanti della Polonia, prime con 30.950, e davanti a quelle della Cina, terze con 30.150.
Bilancio positivo per l’Italia alla World Cup di Atene. Le azzurre tornano a casa con 5 medaglie – 1 oro, 3 argenti e 1 bronzo – e con molti margini di miglioramento in vista dei Campionati Europei di Budapest (22-26 maggio). E’ iniziata ufficialmente la #RoadtoMilano, sotto questo hashtag raggruppate tutte le tappe di Coppa del Mondo – Sofia (14 aprile), Baku (21 aprile) e Tashkent (28 aprile) – che saranno trasmesse live su La7 per arrivare alla finalissima di Milano, in programma dal 21 al 23 giugno, sempre in diretta su La7.
– Foto ufficio stampa Federginnastica –
(ITALPRESS).

Barbier “Il round di Catalogna è stato un banco di prova fondamentale”

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Si è chiusa la tappa catalana del Mondiale di Superbike. Il meteo piovoso e le temperature in calo hanno cambiato le condizioni della pista del circuito di Barcellona-Catalogna nella mattinata, influenzando le strategie per la scelta dei pneumatici. La SC1 anteriore e la SCQ posteriore sono state le opzioni dei piloti a podio nella Gara Superpole, nella quale Toprak Razgatlioglu su BMW ha bissato la vittoria di ieri in Gara 1 dopo una sfida all’ultima curva con i ducatisti Andrea Iannone e Alvaro Bautista, quest’ultimo ancora protagonista di una rimonta dalla undicesima posizione in griglia. In Gara 2 SC1 anteriore e SCX posteriore sono state l’accoppiata vincente e hanno accompagnato Alvaro Bautista (Ducati) in una cavalcata solitaria fino al traguardo, tagliato con 2 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Nicolò Bulega e 7 su Toprak Razgatlioglu (BMW), terzo, che ha invece optato per l’opzione SC2 all’anteriore. Il vincitore della seconda gara della WorldSSP è stato Stefano Manzi (Yamaha) seguito da Marcel Schroetter (MV Agusta), secondo, e Lucas Mahias (Yamaha), terzo.
“Questo round è stato un banco di prova fondamentale per raccogliere informazioni sulle due nuove specifiche di sviluppo introdotte per la prima volta in gara proprio qui, mi riferisco alla C0516 anteriore e alla C0900 posteriore, che rappresentano per Pirelli un primo passo nel programma di sviluppo previsto per quest’anno – spiega Giorgio Barbier, direttore Racing Moto Pirelli -. Le condizioni difficili della pista al sabato e il meteo variabile della domenica hanno spinto molte squadre e piloti ad orientarsi su soluzioni con le quali avevano già una confidenza più consolidata piuttosto che sulle novità; i feedback che abbiamo raccolto ci aiuteranno comunque molto per capire cosa può essere migliorato. In generale tutte le specifiche che abbiamo portato hanno offerto dei benefici ai piloti, in maniera diversa a seconda delle singole specificità, e hanno permesso uno svolgimento regolare delle gare contribuendo al bello spettacolo visto in pista. Possiamo essere soddisfatti anche della performance della SCQ, evoluta rispetto a quella dello scorso anno, che ha consentito ai piloti in gara Superpole di fare giri veloci e coprire la distanza in un tempo minore rispetto al 2023”.
Nel warm up, causa pioggia del primo mattino, i piloti hanno utilizzato pneumatici da bagnato. Le condizioni sono migliorate per la gara Superpole, permettendo di tornare alle soluzioni da asciutto. Al via, scelta quasi unanime per quanto riguarda il posteriore, con la SCQ adottata da tutta la griglia con la sola eccezione di Iker Lecuona (Honda) che è partito con la SCX. Per l’anteriore, la maggior parte delle preferenze sono andate per la SC1, con soli cinque piloti su 0516. La gara è stata vinta da Toprak Razgatlioglu su BMW davanti ad Andrea Iannone e Alvaro Bautista, entrambi su Ducati. Un dato interessante riguardo alla Superpole Race: il tempo totale di gara è stato di 12 secondi inferiore a quello del 2023, scendendo sotto al muro dei 17 minuti totali per 10 giri.
Alla partenza di Gara 2 WorldSBK, la quasi totalità della griglia ha scelto di affidarsi alla soluzione SCX di gamma al posteriore. Solo Bradley Ray (Yamaha) e Tarran Mackenzie (Honda) hanno optato per la C0900 di sviluppo. Scelte più varie per gli anteriori: metà dei piloti ha scelto la SC1, 7 hanno preferito la SC2 e solo 4 la C0516 di sviluppo.
In Superport, la SC1 è stata la scelta preferita dalla maggior parte dei piloti alla partenza di Gara 2. Solo tre di loro hanno optato per la SC2. Le differenze di setting e le preferenze dei singoli hanno reso più varia la scelta dei posteriori, con un equo bilanciamento tra SCX e SC0. Dopo che la gara è stata interrotta per incidente, alla ripartenza altri cinque piloti hanno deciso di passare dalla SC0 alla SCX per sfruttare al meglio gli ultimi sei giri rimasti, con Can Oncu (Kawasaki) che ha cambiato anche l’anteriore passando da SC2 a SC1.
Nella Gara 2 della Supersport 300 vittoria per Inigo Iglesias Bravo (Fusport-RT Motorsport by SKM-Kawasaki) che ha battuto in volata l’altro spagnolo Julio Garcia Gonzalez (KOVE Racing Team). A completare il podio l’italiano Bruno Ieraci (Team ProDina Kawasaki).
– Foto ufficio stampa Pirelli –
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En plein azzurro, sciabolatori ai Giochi, Azzi “Orgogliosi”

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – L’Italia della sciabola maschile ha staccato il pass per Parigi 2024. Gli sciabolatori azzurri del ct Nicola Zanotti, con l’ottavo posto di oggi nella gara a squadre della tappa di Coppa del Mondo di Budapest, hanno ottenuto la qualificazione ai Giochi Olimpici completando l’en plein della scherma azzurra. Tutte e sei le specialità, infatti, hanno conquistato il “biglietto” per l’Olimpiade: il Tricolore, dunque, sulle pedane a Cinque Cerchi del Grand Palais sarà rappresentato in ciascuna delle nove giornate di gare, dal 27 luglio al 4 agosto, con il numero massimo possibile di tre atleti nelle prove individuali più una riserva per le competizioni a squadre. L’Italia ci sarà in tutte le armi: per primi si erano qualificati aritmeticamente il fioretto femminile e maschile, poi gli spadisti e le spadiste, la scorsa settimana le sciabolatrici, e questo pomeriggio in Ungheria ce l’hanno fatta anche gli sciabolatori.
A Budapest il quartetto composto da Luigi Samele, Luca Curatoli, Michele Gallo e Pietro Torre ha vinto per 45-33 il match degli ottavi di finale contro la Cina, facendo un passo importantissimo verso l’obiettivo della Qualifica Olimpica.
Per quello decisivo c’è stato da attendere: nei quarti, infatti, gli azzurri hanno perso 45-39 dagli Stati Uniti e la contemporanea vittoria della Germania sulla Francia ha avvicinato i tedeschi al piazzamento di “miglior squadra europea” che l’Italia doveva difendere per ottenere il pass per i Giochi. Un’oretta di sofferenza e trepidazione. La successiva sconfitta in semifinale della Germania contro la Corea, però, ha dato agli sciabolatori azzurri la certezza della qualificazione all’Olimpiade. Irrilevanti, a pratica chiusa, le sconfitte contro Iran e Romania nel tabellone dei piazzamenti, per l’ottavo posto finale. Un sollievo che ha liberato le lacrime di commozione di tutti, dal capitano e veterano Gigi Samele, già tre medaglie ai Giochi nel suo palmares, a Luca Curatoli, splendido secondo ieri nell’individuale sulle pedane magiare, fino ai più giovani Michele Gallo e Pietro Torre.
“Una grande soddisfazione aver messo a segno questo en plein qualificando sei squadre su sei ai Giochi Olimpici – il commento del presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, a Budapest al seguito della sciabola azzurra -. E’ stato un ultimo pass sofferto e importantissimo, abbiamo gioito e apprezzato anche la grande sportività dei coreani”.
“Chiudiamo il cerchio della Qualifica – ha aggiunto il numero 1 della scherma italiana – con gioia e orgoglio per un risultato complessivo eccellente e per nulla scontato nello scenario di globalizzazione e competitività che vive sempre di più la scherma mondiale. Noi ci siamo, con tutte le specialità: porteremo a Parigi 24 atleti, il massimo possibile, 12 donne e altrettanti uomini. Ora avremo ancora da migliorare i ranking con le ultime tappe di Coppa del Mondo, ma una certezza già c’è: l’Italia è pronta a giocarsi le sue carte e a essere competitiva in ognuna delle 12 gare olimpiche a cui prenderà parte”.
Conferma ad alti livelli per l’Italia della spada maschile che chiude al quarto posto la prova a squadre nella tappa di Coppa del Mondo di Tbilisi. Davide Di Veroli, Federico Vismara, Andrea Santarelli e Valerio Cuomo hanno sfiorato l’accesso alla finalissima, sfumato di appena due stoccate contro la Francia, perdendo poi la sfida per il bronzo con il Kazakistan ma, seppur ai piedi del podio, hanno ribadito la propria forza e competitività anche sulle pedane georgiane.
Già aritmeticamente qualificato per i Giochi Olimpici di Parigi 2024, il team azzurro ha avuto ragione negli ottavi di finale dell’Ucraina per 39-29. Una grande prestazione, nei quarti, ha poi visto gli spadisti italiani imporsi sulla Svizzera con il punteggio di 45-43, il un match sempre condotto e chiuso con il pass per le “top 4” nonostante il tentativo di rimonta degli elvetici che hanno lottato sino in fondo. In semifinale i ragazzi del CT Dario Chiadò, condotti a Tbilisi dai maestri Enrico Di Ciolo e Paolo Zanobini, ci hanno creduto fino all’ultimo secondo contro la Francia, cedendo soltanto sui titoli di coda con il risultato di 45-43. L’Italia ha visto sfumare la medaglia perdendo 45-35 la finale per il bronzo con il Kazakistan ma ha dato un’altra dimostrazione importante del proprio spessore con il quarto posto conclusivo.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).