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Di Cola “Pianificare investimenti per rilanciare economia del Lazio”

ROMA (ITALPRESS) – “Superare la precarietà, avere un lavoro di qualità e dare la certezza ai cittadini che col proprio lavoro si può vivere e progettare il futuro bene”: sono gli obiettivi della Cgil per il 2024, illustrati dal segretario generale della Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola, in un’intervista all’Italpress.
In vista dei tanti cantieri in corso per il Giubileo, “abbiamo proposto alle istituzioni locali, al Comune e alla Regione, di pianificare bene gli investimenti che possono rilanciare l’economia. Questi investimenti producono due importanti novità: uno è il miglioramento della qualità del lavoro e l’altro è il miglioramento delle condizioni dei cittadini: per far questo servono scelte coraggiose”, ha spiegato Di Cola.
“La prima è quella di affrontare uno dei mali del nostro territorio che è la precarietà: Roma e Lazio sono la capitale e la regione più precaria d’Italia, abbiamo recentemente diffuso dei dati, di cui uno che è abbastanza allarmante, secondo cui su 10 nuovi rapporti di lavoro, 9 sono precari e sono lavori poveri. Servono da parte delle istituzioni un governo degli appalti e delle scelte per un nuovo modello di sviluppo perchè nel nostro territorio ci sono importanti transizioni da affrontare: pensiamo alla transizione ecologica, ma anche a quella tecnologica”, ha ricordato il segretario. “L’altro tema è dare una risposta alle cittadine e ai cittadini del Lazio a cui non si può chiedere solo pazienza per i tanti cantieri, ma bisogna dare risposte, in particolare una riguarda il fisco. Bisogna abbassare le tasse, perchè a Roma e nel Lazio i cittadini sono i più tartassati d’Italia, e dall’altra parte migliorare la qualità dei servizi”, ha sottolineato. In queste ore “è stata raggiunta un’intesa che prevederà, a partire dal 1° gennaio 2025, che tutte le cittadine e ai cittadini che hanno un reddito inferiore a 28 mila euro – parliamo di 1,3 milioni di persone – non avranno più la super tassa regionale, quindi ci sarà un vantaggio fiscale di oltre 200 euro. Tolto questo, da parte della regione non notiamo un grande passo in avanti: il vero tema che noi speriamo di affrontare nei prossimi giorni è quello della salute, perchè le condizioni del servizio sanitario regionale sono pessime. Sono altissime le liste d’attesa, non si riesce ad avere le cure nei tempi previsti quindi dopo questa importante intesa che produrrà un vantaggio fiscale i cittadini, ci aspettiamo un miglioramento e un potenziamento dei servizi sanitari, dei trasporti, dei servizi sociali e anche un riconoscimento economico per le lavoratrici e i lavoratori delle aziende del settore pubblico”.
Per Di Cola “c’è necessità di rinnovare i contratti e assumere persone, per fare in modo che anche gli investimenti possano essere messi a terra e realizzati”. Bisogna pensare “non solo al centro della città dove sono focalizzati gli investimenti, ma anche alle periferie”. Un altro tema caldo sicuramente è quello della scuola. “Chiediamo sicuramente un superamento del precariato che anche in quel settore è molto importante”, poi bisogna “investire sulla scuola anche per diminuire la dispersione scolastica: a Roma e nel Lazio il tasso di dispersione scolastica supera il 10% ed è ben più alto della media nazionale. Investire sulla scuola vuol dire investire sulle competenze, fornire alle imprese lavoratrici e lavoratori che potranno essere all’altezza delle sfide che ci sono, ma rappresenta anche un’importante leva per migliorare la qualità della nostra società”, ha concluso.
(ITALPRESS).
– Foto: Italpress –

Acqua, Pichetto “Dobbiamo costruire nuove dighe e fare aree di raccolta”

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della 32a Giornata Mondiale dell’Acqua, Earth Day Italia ha organizzato un digital talk dal titolo “Water for Peace”, per fare il punto sull’importanza dell’acqua e sulla gestione sostenibile delle scarse risorse, con il fine di affrontare la crisi idrica globale. Le Nazioni Unite, che quest’anno saranno fortemente presenti anche a Torino in preparazione del G7 Ambiente, Clima ed Energia guidato dal Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, hanno dedicato questa 32a edizione al tema della Pace.
“Noi siamo un Paese del Mediterraneo, il punto di raccordo del continente europeo con quello africano – ha detto il ministro intervenendo al digital talk -. Questo governo ha introdotto il Piano Mattei, che comprende azioni per far crescere e unire le nostre realtà con quelle africane. Bisogna accompagnare il continente africano sul fronte della produzione e dell’uso razionale dell’acqua. Guardando al nostro G7, il tema acqua ci porta alla necessità di intervenire contro l’inquinamento marino e per l’uso razionale della risorsa, grazie a nuove tecnologie come quelle dei dissalatori che permettono di avere acqua potabile, usando quella di mare come accade in Israele”. Secondo Pichetto Fratin “c’è bisogno di razionalizzare il sistema idrico, visto che oggi esistono 2.391 gestori, ma anche quello irriguo, con tecniche che utilizzino meno risorsa possibile e prevedendo il riutilizzo delle acque reflue, delle quali in Italia utilizziamo meno del 5 per cento”. Sul tema dell’uso razionale della risorsa, il ministro ha ricordato che “si consumano pro-capite 230 litri al giorno di acqua, a fronte di una media europea di 160. Dobbiamo costruire nuove dighe e fare aree di raccolta, per raccogliere acqua quando piove e rilasciarla nei momenti di siccità, evitando danni durante le alluvioni”.
Tra le priorità l’impegno di Earth Day per il G7 di Torino verso le nuove generazioni con gli Stati Generali dell’Ambiente per Giovani che coinvolgeranno ragazzi e ragazze provenienti da diversi Paesi in tavoli di lavoro su clima, energia, acqua ed economia circolare. Le istanze e le proposte dei giovani saranno portati all’attenzione dei 7 Ministri dei Paesi più industrializzati del mondo. Significativa, in questo senso, la partecipazione al talk odierno di una delegazione di ragazzi del Liceo Augusto di Roma che saranno coinvolti negli Stati Generali in occasione dell’Earth Day.
Secondo Pierluigi Sassi, Presidente Earth Day Italia e moderatore dell’evento, “il G7 Ambiente, Clima ed Energia di Torino rappresenta un’importante occasione per la comunità internazionale per riflettere sul pericoloso percorso che l’umanità ha intrapreso negli ultimi decenni. Stiamo osservando un’adesione senza opposizione a modelli di sviluppo che sacrificano la qualità della vita sull’altare del mero profitto. Le conseguenze di questa tendenza sono evidenti a tutti: crisi climatica, finanziaria, sanitaria e geopolitica. E’ essenziale ritrovare un senso di equilibrio e collaborare per garantire alle attuali e future generazioni la possibilità di una vita soddisfacente. La chiave per raggiungere una pace stabile e duratura risiede in uno sviluppo autenticamente sostenibile, che ponga l’essere umano al centro delle relazioni con i suoi simili e con l’ambiente naturale di cui fa parte”.
“Tra poche settimane Torino e il Piemonte ospiteranno il G7 dell’ambiente, un appuntamento che conferma la centralità del nostro territorio anche come un luogo di grandi eventi, come già era accaduto ad esempio per il Festival delle Regioni – ha sottolineato Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte -. In vista di questo appuntamento la Regione, la Città e Envipark, con Earth day, organizzano una giornata di ascolto e di lavoro al centro della quale ci sono i giovani. Parlare di ambiente oggi non può prescindere dal confronto con le giovani generazioni e con le loro sensibilità costruttive per riuscire tutti insieme ad affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e costruire un futuro più sostenibile e più giusto”.
Intervenuto con un video messaggio Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino e della Città Metropolitana: “Oggi il tema dell’acqua è una questione di rilevanza globale e di giustizia climatica e sociale – ha sottolineato -. Accendere i riflettori su questo costringe tutti i decisori pubblici a prendere coscienza di quanto e come aiutare a una corretta gestione delle risorse idriche e a un’accessibilità dell’acqua di buona qualità per tutti i popoli. Tra un mese, il 22 aprile, celebreremo l’Earth Day, un altro momento simbolo che porterà all’intera comunità accademica e scientifica e tutti i cittadini l’attenzione sui temi dell’ambiente, un pianeta in sofferenza, dentro il quale sta cambiando il clima, e di cui dobbiamo farci carico attraverso politiche pubbliche, ma anche attraverso il nostro comportamento privato. E’ proprio da questo cambiamento culturale che passa infatti la possibilità che abbiamo di dare il nostro contributo a fronteggiare questa tragedia, che sta producendo in molte parti del mondo delle vere e proprie catastrofi umanitarie. La tutela del nostro pianeta è un gioco di squadra, che vede coinvolti tutti i livelli e deve diventare un punto prioritario nell’agenda globale”.
Come rilevato da Giacomo Portas, Presidente dell’Environment Park, “oggi nel periodo dell’abbondanza non riusciamo più a scorgere l’importanza dell’acqua. L’appuntamento del G7 a Torino riveste un ruolo centrale per mandare un forte messaggio sull’importanza di realizzare progetti concreti sulla sostenibilità ambientale. Portare in una città migliaia di giovani che possono dare un contributo essenziale ai grandi della Terra su come sarà il futuro dal 2030 in avanti è un’iniziativa importante e ambiziosa. Nella giornata dell’acqua che celebriamo oggi è essenziale ribadire che occorre consumare meglio e consumare meno per salvaguardare un bene preziosissimo”.
Tra gli altri, hanno preso parte all’evento: Francesca Bernardini, Capo della Cooperazione Transfrontaliera presso la Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Europa (UNECE); Francesco Corvaro, Inviato Speciale per il Cambiamento Climatico; Chiara Foglietta, Assessora transizione ecologica e digitale e mobilità del comune di Torino; Elena Eva Maria Grandi, Assessore all’Ambiente e Verde del Comune di Milano; Paola Aloi, Comitato direttivo per l’organizzazione delle celebrazioni italiane dell’Earth Day.
Ha partecipato Moby Dick, street artist di fama internazionale fortemente impegnato nella difesa del mondo animale, che ha realizzato un’opera live per sottolineare l’importanza dell’acqua nella prospettiva One Health: una sola salute per l’uomo, gli animali, il pianeta.

– foto ufficio stampa ItalCommunications –
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Venerdì di qualificazioni per azzurri in Coppa del Mondo

ROMA (ITALPRESS) – Intenso venerdì di qualificazioni nelle tre tappe di Coppa del Mondo in cui 22 azzurri si sono qualificati per i tabelloni principali delle gare individuali di scena domani. Per l’Italia saranno protagonisti, nel dettaglio, 9 spadiste a Nanchino, 7 sciabolatori a Budapest e 6 spadisti a Tbilisi. Nella tappa di Coppa del Mondo di spada femminile a Nanchino, in Cina, nove azzurre saranno protagoniste domani del tabellone principale della gara individuale. Erano già ammesse alla giornata clou, per diritto di ranking, le quattro spadiste del ct Dario Chiadò inserite tra le “top 16” del seeding: Mara Navarria, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo e Giulia Rizzi. Grazie a un’ottima fase a gironi, chiusa con un en plein di vittorie, le ha raggiunte al primo step Nicol Foietta. Attraverso i tabelloni preliminari a eliminazione diretta, poi, hanno staccato il pass anche Roberta Marzani, Lucrezia Paulis, Sara Kowalczyk e Federica Isola. Out al penultimo turno Carola Maccagno, mentre hanno visto sfumare la qualificazione al match decisivo Gaia Caforio e Alessandra Bozza. Domani, con il via nella notte italiana e le fasi finali in mattinata, sulle pedane cinesi andrà in scena il tabellone principale della prova individuale. La tappa di Coppa del Mondo di spada femminile a Nanchino si chiuderà poi domenica con la competizione a squadre (quartetto azzurro composto da Fiamingo, Navarria, Santuccio e Rizzi), ultima di specialità valida per la Qualifica Olimpica a cui l’Italia arriva già aritmeticamente certa del biglietto per Parigi 2024. Sono sette gli azzurri qualificati per il tabellone principale della prova individuale nella tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile a Budapest. Già ammessi per diritto di ranking Luigi Samele e Luca Curatoli, tra i “top 16” al mondo. Dopo una perfetta fase a gironi si sono subito aggiunti Dario Cavaliere, Michele Gallo, Enrico Berrè e Giovanni Repetti. Grazie ai tabelloni preliminari ha staccato il pass per la la giornata di domani anche Pietro Torre. Out nell’ultimo turno Francesco Bonsanto e Giacomo Mignuzzi. Si è fermata la corsa nel turno dei 128 per Mattia Rea, Edoardo Cantini e Daniele Franciosa. Domani sulle pedane magiare il tabellone principale della gara individuale scatterà alle ore 11.30. Domenica la conclusione della tappa di Coppa del Mondo di Budapest con l’attesissima competizione a squadre per la Qualifica Olimpica a Parigi 2024, appuntamento in cui l’Italia del ct Nicola Zanotti si schiererà con il quartetto composto da Luca Curatoli, Michele Gallo, Luigi Samele e Pietro Torre. A Tbilisi, infine, sono sei gli azzurri che si sono qualificati per il tabellone principale della prova individuale della Coppa del Mondo di spada maschile. Erano già ammessi alla giornata clou di domani Davide Di Veroli e Federico Vismara, per diritto di ranking. A loro si è aggiunto subito Simone Mencarelli, dopo un’ottima fase a gironi. Grazie agli assalti dei tabelloni preliminari hanno raggiunto l’obiettivo anche Filippo Armaleo, Gianpaolo Buzzacchino e Andrea Santarelli. Out nel match decisivo Valerio Cuomo. Stop nel turno dei 128 per Giulio Gaetani, Giacomo Paolini (battuto nel derby da Cuomo) ed Enrico Piatti. Nel tabellone da 256 si è fermato William Sica mentre era stato eliminato dopo i gironi Marco Paganelli. Domani dalle ore 6 italiane il via del tabellone principale da 64 da cui si delineerà il podio individuale. Domenica la chiusura della tre giorni in Georgia con la competizione a squadre. L’Italia del CT Dario Chiadò, già qualificata per i Giochi Olimpici di Parigi 2024, sarà in pedana con Davide Di Veroli, Federico Vismara, Valerio Cuomo e Andrea Santarelli.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Bastianini sfreccia nel venerdì di Portimao

PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Enea Bastianini, in sella alla Ducati ufficiale, col crono di 1’38″057 è risultato il migliore nella practice di MotoGp del Gran Premio del Portogallo, in scena sul tracciato di Portimao. Completano il podio dei tempi l’australiano Jack Miller (Ktm, +0″118), al secondo posto, e lo spagnolo Marc Marquez (Ducati Gresini, +0″153), al terzo. Il ‘Cabroncitò fra l’altro, al mattino, era stato il più rapido nella prima sessione di libere in 1’40″484. Tornando alla sessione pomeridiana, si piazza quarto Jorge Martin con la Desmosedici griffata Prima Pramac (+0″231), mentre alle sue spalle c’è, con l’altra Ktm, il sudafricano Brad Binder (+0″330). Solo ottavo crono per Pecco Bagnaia con l’altra rossa di Borgo Panigale: il due volte campione del mondo è a quasi mezzo secondo dal compagno di squadra, preceduto anche da Marco Bezzecchi in sella alla Ducati del VR46 Racing Team e dalla Aprilia di Maverick Vinales. Completano la Top Ten le due Yamaha ufficiali di Fabio Quartararo e Alex Rins.
– foto Ipa Agency –
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Con Locatelli, Cariplo porta in mostra i progetti di economia circolare

MILANO (ITALPRESS) – Raccontare, attraverso mostre, dibattiti e confronti, quanto l’economia circolare si sia sviluppata negli ultimi anni, anche in ambiti piu “nascosti”. E’ l’obiettivo di The Circle. Laboratori per un futuro circolare, un progetto che ha preso vita a Milano grazie alla promozione di Fondazione Cariplo, con le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, e con la collaborazione di IED, Istituto Europeo di Design. Si tratta della naturale prosecuzione dell’iniziativa avviata a Torino, che ha ospitato fino al 18 febbraio scorso, alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, la mostra fotografica “Luca Locatelli.The Circle. Soluzioni per un futuro possibile”. A Milano si presenta con un format in parte diverso, che prevede, innanzitutto, un’esposizione degli scatti di Luca Locatelli dal 21 marzo al 20 aprile allo IED. La mostra coniuga immagini statiche e in movimento: alcune sono opere già esposte a Torino, con l’aggiunta di alcuni inediti.
Locatelli si è cimentato cogliendo con la sua tecnica i particolari di quattro progetti sostenuti da Fondazione Cariplo in questi anni nel campo dell’innovazione e dell’economia circolare. Il calendario del progetto The Circle prevede anche un dibattito l’8 aprile, alle 18, a Mare Culturale Urbano, in via Quinto Cenni e un momento di divulgazione e confronto sui temi dell’economia circolare, in collaborazione con il Circular Economy Lab, presso gli spazi di Cariplo Factory, in via Bergognone. Dal 2018 a oggi la Fondazione ha sostenuto 82 progetti di economia circolare per oltre 18 milioni di euro; molti di questi progetti sono nell’ambito della ricerca scientifica, altri in campo ambientale. Quel che è certo è che tutte queste attività hanno impatto sulla vita delle persone tutti i giorni, anche se non ce ne rendiamo conto.
L’attività in questo ambito non si esaurisce nel finanziamento a progetti. Un motore importante del sistema di Fondazione Cariplo è il Circular Economy Lab, creato nel 2018 insieme ad Intesa Sanpaolo; è un’iniziativa di innovazione che nasce dalla partnership tra Cariplo Factory e Intesa Sanpaolo Innovation Center per contribuire all’evoluzione del sistema economico italiano e diffondere 3 nuovi modelli di creazione del valore nell’interesse collettivo, accelerando la transizione verso modelli di Economia Circolare.
Come dire che da un lato Fondazione Cariplo agisce con il sostegno di progetti di enti non profit, dall’altro relazionandosi con aziende e altri attori della filiera produttiva, in un’azione a più livelli.
Locatelli si è cimentato cogliendo con la sua tecnica i particolari di 4 progetti sostenuti da Fondazione Cariplo: un nuovo processo di riciclaggio delle sabbie di fonderia che mira a valorizzare l’elevata qualità di partenza delle sabbie di fonderia trovando processi di riciclo ad alto valore aggiunto, che stimolino la creazione di un mercato vero e proprio; il progetto “Phyver” che si propone di sviluppare un innovativo processo di estrazione e valorizzazione di sostanze con proprietà nutraceutiche e/o cosmeceutiche provenienti da materiale di scarto vegetale (frutta e verdura); “Ritessere” che si prefigge di dimostrare come la sericina, proteina che si trova sulla superficie delle fibre di seta grezza, possa essere recuperata in modo sistematico e utilizzata per produrre materiali ad alto contenuto tecnologico; “Isola del riuso” che vuole portare un contributo concreto alla transizione ecologica in 4 Comuni della provincia di Brescia: Bovezzo, Concesio, Caino e Nave, scegliendo l’economia circolare come modello di sviluppo per aumentare la consapevolezza delle pubbliche amministrazioni sulle problematiche ambientali territoriali e ingaggiandole in azioni concrete legate alla sostenibilità.
In tutto questo, la ricerca scientifica è fondamentale per lo sviluppo di nuove tecnologie e processi che consentono di ridurre, riutilizzare e riciclare risorse in modo efficiente. Attraverso la ricerca, è possibile scoprire nuovi materiali, migliorare le tecnologie di riciclo e sviluppare metodi più efficienti per gestire i rifiuti.
-foto ufficio stampa Fondazione Cariplo-
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Etica e impresa, da Celltrion una strategia per l’ecosostenibilità

ROMA (ITALPRESS) – La necessità di tenere conto dei danni all’ambiente coinvolge anche il mondo delle imprese. Da questa esigenza scaturiscono norme e raccomandazioni nazionali e comunitarie volte a incentivare processi virtuosi. L’intero sistema economico dovrà affrontare questa trasformazione, con diversi livelli di difficoltà a seconda del settore di appartenenza. Alcune associazioni auspicano una gradualità in questo processo, ma vi sono anche realtà che hanno già intrapreso questo percorso. Fra queste ultime la sudcoreana Celltrion Healthcare, presente in Italia dal 2020 che produce farmaci biosimilari: da tempo ha varato una politica eco-friendly nella scelta dei materiali per i propri imballaggi.
Celltrion, infatti, ha ampliato il suo impegno in difesa dell’ambiente e da tempo ha avviato un percorso che la porterà a ergersi a modello nell’ambito del packaging sostenibile. Per la carta utilizza materiali riciclabili (FSC/PEFC certificati, tutti materiali riciclabili); per le confezioni in plastica (blister) ha pianificato un passaggio a plastica ecofriendly (rPET); come materiale protettivo è passato a Polietilene a bassa intensità (LDPE), che è biodegradabile nonchè il materiale da imballaggio secondario più sostenibile. Inoltre, tutti i prodotti sono disponibili in confezionamenti multipli, al fine di ridurre la quantità di materiali usati per l’imballaggio nonchè il volume degli stessi prodotti.
Inoltre, Celltrion ha recentemente anche lanciato una “governance ambientale” con il team di ‘Global ESG Management’ per favorire l’adozione delle normative ESG e per definire una strategia ecosostenibile che coinvolga le sedi estere. Tra i compiti di questo team vi è l’implementazione di azioni concrete in materia di ESG, la definizione di obiettivi di sostenibilità ambientale, la riduzione delle emissioni di gas serra e una risposta alle domande ESG provenienti dai clienti. Inoltre, Celltrion si impegnerà a garantire la piena conformità alle normative ESG estere, compresi nuovi sistemi richiesti dalla legislazione europea come il CSRD (Corporate Sustainability Readiness Directive) e il CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive). Viene anche istituito un account dedicato esclusivamente alle questioni ESG internazionali.
“La nostra azienda si conferma un’azienda moderna e attenta alle esigenze poste dalla società in cui viviamo – sottolinea Ninni Raiola, Public Affairs & Communication Manager, Celltrion Healthcare Italia -. La salvaguardia dell’ambiente rappresenta un punto fondamentale su cui siamo impegnati e intendiamo fare sempre di più. Si può trattare anche di piccoli gesti, come il nuovo packaging dei farmaci che risparmia volume e quantità di carta, incidendo anche sulla logistica e sull’inquinamento che deriva da quest’ultima. Sono proprio questi accorgimenti che permettono di dare un contributo al sistema, con il fine ultimo di tutelare la salute del pianeta e delle persone che lo abitano”.
Il Gruppo coreano è impegnato nella produzione di farmaci biosimilari per le malattie immunomediate (intestinali, reumatologiche, dermatologiche), oncologiche e oncoematologiche, a cui si sono recentemente aggiunte anche la fisiatria e l’ortopedia. I farmaci biosimilari si caratterizzano per essere “simili” per qualità, efficacia e sicurezza ai farmaci biologici di riferimento; “sono molto più sostenibili, in quanto avendo costi più bassi permettono di liberare risorse economiche per i farmaci innovativi ancora coperti da brevetto, generando un beneficio immediato per il SSN e un vantaggio indiretto per il paziente”, spiega Celltrion, che è impegnata anche nella realizzazione dei farmaci biohybrid: “con Infliximab sottocute ha offerto ulteriori benefici, sia dal punto di vista clinico che dal punto di vista economico, abbattendo i costi indiretti e migliorando la qualità di vita del paziente – si legge in una nota -. Nelle scorse settimane, inoltre, l’azienda Celltrion Inc. ha completato il processo di fusione con la sua affiliata di vendita e commercializzazione Celltrion Healthcare Co., nuova e fondamentale tappa di un percorso di crescita costante per l’intero Gruppo”.

– foto ufficio stampa Celltrion –

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Zelensky “Servono più munizioni”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Le munizioni sono una questione vitale e sono grato per la creazione del Fondo di assistenza all’Ucraina, pari a 5 miliardi di euro, e per il sostegno all’iniziativa ceca per l’acquisto di proiettili per i nostri soldati. Questo aiuterà, vi ringraziamo. Ma sfortunatamente l’uso dell’artiglieria in prima linea da parte dei nostri soldati è umiliante per l’Europa, nel senso che l’Europa può fornire di più, ed è fondamentale dimostrarlo ora”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in videocollegamento con il Consiglio Europeo.
Durante la notte l’Ucraina ha subito attacchi da oltre 60 droni Shaheed e da quasi 90 razzi di vario tipo. “Il mondo vede gli obiettivi dei terroristi russi nel modo più chiaro possibile – scrive sui social Zelensky -: centrali elettriche e linee di approvvigionamento energetico, una diga idroelettrica, edifici residenziali, persino un filobus. La Russia è in guerra contro la vita ordinaria delle persone. Le mie condoglianze alle famiglie e ai cari delle persone uccise in questo terrore”.
“Non ci sono ritardi nei missili russi, così come invece avviene per i pacchetti di aiuti al nostro Stato. Gli Shaheed non hanno indecisioni, a differenza di alcuni politici – prosegue -. E’ importante comprendere il costo dei ritardi e delle decisioni lente. I sistemi Patriot devono proteggere Kharkiv e Zaporizhzhia, la difesa aerea è necessaria per proteggere persone, infrastrutture, case e dighe. I partner sanno esattamente cosa è necessario. Queste soluzioni sono necessarie”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Ucraina, Meloni “Dal Consiglio Europeo passi avanti”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Noi continuiamo a fare tutti gli sforzi possibili, anche questo Consiglio Europeo delle risposte le dà, l’accordo sull’European Peace Facility non era facile, ma in ogni Consiglio Europeo si fanno passi avanti”. Lo dice il premier Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Bruxelles dopo il Consiglio Europeo, in merito alle parole del presidente Volodymyr Zelensky sulla fornitura di munizioni.
“Anche l’Italia sta facendo tutto quello che può. Noi siamo molto, molto convinti di quello che stiamo facendo per costruire pace, per difendere il rispetto delle regole senza il quale purtroppo nessuno sarebbe più al sicuro – ha aggiunto -. Chiaramente non è una situazione facile per nessuno, capisco le difficoltà, però mi pare che davvero ce la stiamo mettendo tutta”.
“Il clima che io ho letto su alcuni organi di stampa non è il clima che ho visto – ha poi sottolineato Meloni -. Poi, è ovvio, siamo in un conflitto. Nessuno affronta queste questioni con leggerezza, o non chiedendosi quale dovrà essere il passo successivo, anche ponendosi un tema di lungo termine. Sul bilancio pluriennale abbiamo cercato di garantire un’ottica di medio termine, parliamo di ricostruzione. Sono scenari che possono cambiare e che bisogna continuare a tenere monitorati. E’ ovvio che nessuno affronti una stagione come questa a cuor leggero, però non ho visto un clima in questo Consiglio Europeo diverso dai precedenti in tema di preoccupazione di eventuali escalation o ‘mettiamoci l’elmetto in testà, o ‘i cittadini sono in pericolò”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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