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Tajani “Puntiamo a rafforzare gli aiuti umanitari a Gaza”

ROMA (ITALPRESS) – “A cinque mesi dall’inizio del conflitto in Medio Oriente la situazione di Gaza assume i contorni di una catastrofe umanitaria: l’Italia è sempre stata in prima linea nel portare aiuto alla popolazione civile, abbiamo stanziato 20 milioni per bisogni umanitari urgenti e attività di sminamento. 2 di questi milioni saranno impiegati in nuovi progetti in Cisgiordania e a Gerusalemme Est”. Lo sottolinea il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante il Question Time nell’Aula della Camera. “Stiamo intensificando il nostro impegno sulla sicurezza militare a Gaza – aggiunge Tajani -. L’ingresso di cibo è stato insufficiente e a questo si aggiunge una difficoltà nella distribuzione all’interno della striscia: riteniamo di poter dare un valore aggiunto grazie alla straordinaria esperienza in campo umanitario e alla presenza a Roma del Polo alimentare delle Nazioni unite. L’11 marzo abbiamo lanciato l’iniziativa Food for Gaza, raccogliendo l’interesse di diverse associazioni di lavorare con noi per rafforzare gli accessi degli aiuti umanitari via terra e via mare: su quest’ultimo aspetto puntiamo a utilizzare un corridoio umanitario con base a Cipro, abbiamo costituito oggi un tavolo di coordinamento permanente dove sono state discusse soluzioni per far arrivare aiuti su cui stanzieremo ulteriori risorse”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Educazione finanziaria, Generation Italy aderisce a FEduF

ROMA (ITALPRESS) – Generation Italy, fondazione parte dell’organizzazione internazionale no profit Generation creata nel 2014 da McKinsey & Company per contribuire a ridurre la disoccupazione giovanile, entra nel novero dei partecipati alla FEduF, la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio creata da ABI. Generation Italy offre corsi gratuiti di formazione professionalizzante ed esperienziale al termine dei quali garantisce almeno un colloquio di lavoro.
L’obiettivo principale della collaborazione con FEduF è quello di trasferire ai partecipanti dei corsi di Generation Italy, giovani in procinto di sviluppare tutte quelle competenze altamente qualificate richieste dalle imprese, la consapevolezza dell’importanza di occuparsi in modo attivo del proprio denaro e in particolare comprendere i meccanismi di fondo del risparmio e della previdenza per garantirsi una sostenibilità economica per il futuro.
“Questo obiettivo – commenta Giovanna Boggio Robutti, DG FEduF (nella foto) – può essere facilmente raggiungibile attraverso l’attivazione delle sinergie insite nella missione di entrambi, poichè FEduF può mettere a disposizione di Generation Italy la rete delle scuole superiori italiane con cui è in contatto quotidianamente per ampliare i canali di comunicazione con gli studenti e valorizzare sia l’importanza delle competenze professionalizzanti sia quella delle competenze di cittadinanza economica, mentre Generation Italy può inserire in ognuno dei suoi corsi di formazione un piccolo modulo di educazione finanziaria di base consentendo a FEduF di far giungere ai giovani in ingresso nel mondo del lavoro messaggi di fondamentale importanza per il loro benessere economico”.
Grazie a un format che inserisce in modo strutturale l’uso consapevole del denaro nel processo di apprendimento di una professione, FEduF e Generation Italy riescono a focalizzare l’attenzione su argomenti quali gestione del budget personale, credito e indebitamento, risparmio, previdenza complementare e protezione assicurativa: il valore aggiunto di questo approccio all’educazione finanziaria risiede nel fatto che viene erogata quando i giovani trovano una via di accesso al lavoro, cogliendo così il momento di più alta attenzione rispetto a questi argomenti.
“Generation ha l’ambizione di supportare i suoi studenti nell’avviare carriere che siano occasione di crescita professionale e personale, nonchè di indipendenza finanziaria. Ma rendersi indipendenti economicamente non è sufficiente: alla possibilità di mantenersi va associata anche una maggiore consapevolezza di come gestire al meglio le risorse guadagnate. Per questo abbiamo deciso di collaborare con FEduF e permettere a tutti i nostri studenti di avviare una riflessione su queste tematiche così importanti”, commenta Oscar Pasquali, CEO di Generation Italy.
Agli eventi organizzati da FEduF dal 2014 ad oggi hanno partecipato circa 214.000 studenti e 7.300 insegnanti, ai quali vanno aggiunti 275.000 cittadini per un totale complessivo di circa 2.500 eventi.

– foto ufficio stampa FEduF –
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Per il 44% degli italiani il “campo largo” è un’ipotesi irrealizzabile

ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime settimane e, in particolare, dopo le elezioni regionali in Sardegna e Abruzzo, il dibattito politico italiano si sta incentrando sulla possibilità di un cosiddetto “Campo Largo”: una coalizione di centrosinistra che unisce Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e +Europa. In generale, l’elettorato italiano si spacca tra chi si dichiara favorevole (35%) e chi invece è contrario (34,7%) ad un’operazione politica di questo tipo. All’interno della possibile coalizione, gli elettori del Partito Democratico e di Alleanza Verdi e Sinistra, sono quelli che più di tutti si dichiarano a favore di questa scelta. Per quanto riguarda l’effettiva possibilità di realizzare questa coalizione prevalgono gli italiani (43,9%) che ritengono impraticabile la strada di un progetto politico-elettorale comune. Infine, riguardo all’assegnazione della leadership di questo Campo Largo, gli elettori dei due partiti maggiori, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle (soprattutto questi ultimi), chiedono in maggioranza la nomina del proprio leader di riferimento a capo della coalizione, mentre nel complesso un italiano su tre ritiene giusto affidarla al partito che otterrà più voti.

Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato l’11/03/2024 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
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Sportcity Meeting, a Pietrasanta gli stati generali sul benessere

ROMA (ITALPRESS) – Torna l’appuntamento con “Sportcity Meeting”, gli stati generali sul benessere in Italia, che si terrà a Pietrasanta, in provincia di Lucca, il 23-24 marzo. Un’occasione per fornire spunti utili allo sviluppo dell’attività fisica in Italia diffondendo la cultura sportiva e trasformando il Paese in una “Repubblica del Movimento”, la mission della Fondazione Sportcity. “Pietrasanta sarà un momento in cui ascolteremo ciò che le amministrazioni territoriali presenteranno come best practice per favorire la cultura del movimento, quindi del benessere sociale, attraverso azioni concrete rivolte ai cittadini”, ha sottolineato Fabio Pagliara, il presidente di Fondazione Sportcity. “Organizzare le città intorno allo sport è un qualcosa che ci permette di ridurre quella forbice che c’è tra Nord e Sud in riferimento all’accesso allo sport. Organizzare gli spazi che consentano attività sportiva a tutti significa accelerare il colmare questo divario”, le parole di Silvia Salis, vice presidente vicario del Coni, durante la presentazione dell’evento.
Un ruolo fondamentale, in questo senso, lo possono giocare i Comuni, come sottolineato da Roberto Pella, vice presidente vicario Anci, “per lo sviluppo dell’impiantistica sportiva che rappresenta oggi più che mai il tema centrale della salute”. L’obiettivo è quello di diffondere la pratica sportiva e lo sport che, “nel nostro Paese deve diventare un fatto culturale”, conclude Claudio Barbaro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Alla fine della presentazione, poi, le autorità presenti hanno firmato la “Carta di Pietrasanta”, dichiarazione d’intenti che sarà sottoscritta durante il meeting del prossimo 23 e 24 marzo dai tanti amministratori pubblici delle città italiane presenti all’evento.
– Foto Spf/Italpress –
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Decaro “Hanno fatto male i conti, Bari non piega la testa”

ROMA (ITALPRESS) – Arrabbiato, deluso, con gli occhi lucidi. Si è presentato così, alla sua città, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, dopo la notizia arrivata ieri dal ministero dell’Interno sul possibile avvio dell’iter per lo scioglimento del comune di Bari per infiltrazioni mafiose. “Un atto di guerra”, il primo cittadino ha commentato così la decisione di nominare una commissione parlamentare di accesso finalizzata a verificare una ipotesi di scioglimento del Comune di Bari. La commissione ministeriale è stata nominata per accertare le presunte infiltrazioni mafiose nel Consiglio comunale di Bari e in altre aziende municipalizzate dopo l’arresto di 130 persone in una inchiesta della Dda barese che ha svelato un presunto intreccio mafia-politica con scambio di voto alle Comunali del 2019.
In una conferenza stampa, convocata in Comune, Decaro ha prima difeso il suo operato “per me oggi è un atto di legittima difesa della nostra città, io sono sempre stato corretto da quando sono diventato sindaco di questa città, appena eletto ho messo la tessera del mio partito nel cassetto e sono stato il sindaco di tutti, la stessa cosa ho fatto all’Anci, sono stato il presidente di tutti, ho sempre garantito rispetto istituzionale ai governi che si sono succeduti in questi anni” e poi ha accusato quei parlamentari di centrodestra, in particolare d’Attis e Sisto che hanno sollecitato al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, l’intervento per lo scioglimento del consiglio comunale. “Un gruppo di parlamentari del centrodestra, dopo essere stati ricevuti dal ministro Piantedosi, ha fatto una conferenza stampa per dire che a seguito degli arresti che c’erano stati nella città di Bari era opportuno fare una ispezioni per sciogliere il comune per mafia” ha aggiunto ” se c’è anche un solo sospetto di infiltrazione della criminalità nel comune di Bari io rinuncio alla scorta, sono sotto scorta da nove anni, torno a vivere. Non posso essere contemporaneamente sindaco antimafia e avere la commissione di accesso in comune”.
Decaro ha poi ricordato che “in 10 anni di consiliatura non abbiamo mai avuto un problema giudiziario, in questi mesi abbiamo affidato gare per un miliardo di euro, non abbiamo avuto un problema di infiltrazione, di corruzione, di confusione”.
Decaro avverte: “hanno fatto male i conti, tutto quello che state facendo alla città vi si ritorcerà contro, i baresi non perdono. Non ho avuto paura dei boss di questa città, figuratevi se devo avere paura dei parlamentari, mi rimetto la fascia da sindaco, sono un uomo delle istituzioni, aspetterò con serenità la commissione”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Patrimonio culturale immateriale, al via il primo censimento nazionale

ROMA (ITALPRESS) – A poco più di vent’anni dall’adozione della Convenzione UNESCO del 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, UNPLI – Unione nazionale Pro Loco d’Italia avvia il primo censimento nazionale che punta a mappare oltre 200 mila espressioni, pratiche, conoscenze, riti e feste storiche diffuse su tutto il territorio italiano e in particolare dei Piccoli Comuni.
Presentato oggi a Roma e promosso in collaborazione con ANCI e il supporto tecnico-scientifico dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale ICPI nell’ambito delle attività di salvaguardia e valorizzazione del Ministero della Cultura, il lavoro di censimento renderà possibile la mappatura e la catalogazione del patrimonio culturale immateriale di riferimento delle piccole comunità, assicurandone il monitoraggio periodico e incentivandone la conoscenza attraverso l’iscrizione coordinata e condivisa, su inventari, registri, archivi e piattaforme sia territoriali che nazionali.
La raccolta dei dati verrà portata avanti da personale individuato dall’UNPLI, con il supporto di ricercatori antropologi e utilizzerà dei modelli di schede di valutazione elaborate dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, che ha curato anche la formazione dei volontari. I materiali raccolti, grazie alla collaborazione delle amministrazioni locali, verranno caricati e condivisi su una piattaforma digitale che renderà interoperabili i dati presenti in archivi digitali già esistenti e consentirà di visualizzare, studiare e conoscere i beni immateriali in modo interattivo e coinvolgente rendendoli accessibili a un pubblico più ampio.
“Siamo tra i primi paesi al mondo a promuovere un censimento di questa natura fatto di saperi, conoscenze, espressioni che si tramandano di generazione in generazione solo grazie alla relazione umana, al racconto e all’impegno delle persone che fanno di tutto per tenere viva l’identità della propria comunità – ha spiegato Antonino La Spina, presidente UNPLI – Grazie alla capillarità delle Pro Loco, al personale formato da UNPLI e alla sinergia con le amministrazioni locali delle piccole comunità, porteremo avanti un vero e proprio lavoro di recupero delle innumerevoli espressioni e tradizioni custodite molto spesso nella memoria e nella conoscenza di un singolo individuo e che rischiano di perdersi. Tutto quello che andremo a raccogliere e poi a condividere digitalmente sarà un vero e proprio patrimonio di umanità che ci auguriamo così di tenere in vita per sempre”.
Grazie ai progetti realizzati dal 2004 al 2012 e ai risultati ottenuti sul campo con le numerose iniziative per la salvaguardia e la tutela del patrimonio culturale immateriale italiano, nel giugno 2012 l’UNPLI è stata, infatti, accreditata dall’UNESCO come consulente del Comitato Intergovernativo previsto dalla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003. In tutto il mondo sono circa 200 le organizzazioni accreditate.
“Tengo molto all’avvio di questo progetto ANCI-UNPLI, in collaborazione con il Mic, per il Censimento del patrimonio culturale immateriale, che testimonia una tappa importante del percorso avviato con l’istituzione, attraverso un mio emendamento in Legge di bilancio, del Fondo ad esso dedicato – ha detto Roberto Pella, vicepresidente vicario ANCI – Il lavoro che inauguriamo oggi saprà restituire una mappatura ricchissima del patrimonio di tutti i nostri territori, specie dei piccoli comuni, chiamati a loro volta a dare un contributo attivo e collaborativo, e ne dimostrerà la ricchezza e la vitalità. Sono certo che le connessioni che ne deriveranno non faranno che rafforzare l’identità culturale del nostro Paese, attivando anche nuove leve di partenariato per la sua tutela e valorizzazione”.
“Il progetto attua i propositi che abbiamo delineato con la legge per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, con cui prevediamo l’istituzione di un elenco nazionale e di un elenco di buone pratiche attraverso il censimento, la catalogazione e l’inventariazione in tutto il paese – ha sottolineato Federico Mollicone, presidente commissione Cultura Scienze e Istruzione della Camera – Con la legge che abbiamo approvato alla Camera e che presto sarà discussa al Senato lo Stato riconoscerà il patrimonio culturale immateriale come componente del valore identitario e storico per gli individui, le comunità locali e la comunità nazionale. Ciò sarà possibile solo con il lavoro di mappatura che oggi presentiamo dell’Unpli e dei Comuni”.
“Questo progetto è una scommessa bellissima. I piccoli Comuni sono un patrimonio che ci fa sentire vivi – ha aggiunto Maria Assunta Peci, direttore dell’ufficio Unesco del Ministero della Cultura – I Paesi devono rimanere vivi perchè noi possiamo continuare a costruire insieme qualcosa che abbia un senso. Nelle piccole comunità le istituzioni si parlano e collaborano: perchè nessuno si salva da solo. La forza e la determinazione dei piccoli paesi è la nostra forza e questa è una scommessa bellissima”.
Tra le attività che verranno mappate rientrano: le tradizioni e le espressioni orali, compresi i dialetti, la storia orale, la narrativa e la toponomastica; la musica e le arti dello spettacolo di tradizione, rappresentate in forma stabile o ambulante, nonchè l’espressione artistica di strada; il paesaggio culturale e la sua funzione identitaria basata sull’interrelazione di fattori naturali e umani; le consuetudini sociali e gli eventi rituali e festivi; i saperi, le pratiche e le credenze relative ai cicli dell’anno e della vita, alla natura e all’universo; i saperi e le tecniche tradizionali relativi alle attività produttive e artistiche; i saperi legati all’alimentazione tradizionale e la continuità delle consuetudini gastronomiche; le attività ludiche tradizionali; le pratiche rievocative di eventi storici, festivi e in costume.
Alla presentazione ospitata nella sede dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale sono intervenuti Antonino La Spina, presidente nazionale UNPLI; Roberto Pella, vicepresidente vicario Anci; Maria Assunta Peci, direttore dell’ufficio Unesco del Ministero della Cultura; Federico Mollicone, presidente commissione Cultura Scienze e Istruzione della Camera; Raffaele Speranzon, componente commissione Cultura Senato; Vincenzo Santoro, responsabile dipartimento Cultura Anci; Leandro Ventura, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale; Fernando Tomasello, fondazione Pro Loco Italia Ets e Pier Luigi Petrillo, direttore cattedra UNESCO, Università Unitelma Sapienza.
Inoltre, a testimonianza di alcuni dei patrimoni culturali immateriali italiani erano presenti le delegazioni dei Miserere di Sessa Aurunca (CE), le corritrici con la cannata di Arpino (FR), i figuranti del Corteo Storico della Pro Loco di Lucera (FG), gli Scianari di Cannole (LE), i Tenores di Bitti (NU), i Mamuthones e Issohadores di Mamoiada (NU), le Pro Loco trapanesi che celebrano la Festa di San Giuseppe con la preparazione dei pani tipici per l’altare votivo, la Pro Loco di Fucecchio (FI) che porta avanti l’antica tradizione dell’Infiorata e i rappresentanti delle maschere lignee della Caccia Selvatica (BL).

– foto spf/Italpress –
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Amazon, torna la Festa delle Offerte di Primavera

MILANO (ITALPRESS) – Sei giorni di grandi offerte per aiutare i clienti a risparmiare su tutto ciò di cui hanno bisogno per celebrare l’arrivo della bella stagione. Questo l’obiettivo della Festa delle Offerte di Primavera di Amazon: da oggi, mercoledì 20 marzo, fino alle 23:59 di lunedì 25 marzo, nella vetrina dedicata www.amazon.it/springdealdays, i clienti potranno scoprire centinaia di migliaia di prodotti in offerta in tante categorie, tra cui elettronica, casa, giardino e giocattoli, e approfittare di offerte incredibili su prodotti selezionati di grandi marchi come Puma, Geox, Arena, ghd, Samsung, Sony e prodotti Made in Italy di grandi aziende e di piccole e medie imprese italiane.
“La Festa delle Offerte di Primavera è un evento che Amazon dedica a tutti i propri clienti, dando loro la possibilità di risparmiare moltissimo grazie ai prodotti in offerta e scontati in tantissime categorie e sui marchi più importanti – ha spiegato Marco Ferrara, Responsabile Europeo del Programma Offerte di Amazon -. Ci impegniamo a garantire prezzi bassi, risparmio e convenienza tutto l’anno, ma la Festa delle Offerte di Primavera di Amazon è un’ulteriore occasione per approfittare di grandi offerte su tantissimi prodotti e prepararsi all’arrivo della bella stagione”.
Durante la Festa delle Offerte di Primavera i clienti possono scoprire grandi offerte su una selezione di dispositivi Amazon che includono gli altoparlanti intelligenti Echo come Echo Pop, i lettori multimediali per lo streaming Fire TV, incluso il nuovo Fire TV Stick 4K Max.
“Sono tantissime le categorie di prodotti in offerta: elettronica, casa, giardino e giocattoli. Grazie alle Offerte Primavera, i clienti possono risparmiare su tantissimi prodotti, godere di consegne molto veloci e scegliere se ricevere il proprio pacco a casa, in ufficio o in uno dei nostri Amazon Locker o Counter”, ha aggiunto Ferrara spiegando come in questo modo i clienti Prime possano beneficiare della consegna in un giorno su milioni di prodotti senza costi aggiuntivi e Consegna Oggi su una selezione di codici postali.
I clienti Prime inoltre hanno accesso esclusivo alle “Offerte WOW!”, offerte a tempo limitato su grandi marchi. I clienti Prime di Milano, Roma, Bologna, Torino e zone limitrofe dove è attivo il servizio, hanno anche la possibilità di risparmiare fino al 20% sulla spesa di prodotti alimentari e di uso quotidiano su Amazon Supermercato, oltre a ricevere 15 euro di sconto sui primi due acquisti su Amazon Fresh, usando il codice PROMO15 al momento del checkout su una spesa minima di 50 euro.
Disponibili per tutti i clienti offerte fino al 30% su tanti prodotti Amazon Fashion per uomo, donna e bambino di grandi brand.
Per Ferrara, “il consiglio ai clienti è di visitare il nostro sito per rimanere sempre informati, ma un ottimo modo per scoprire se il prodotto che si desidera andrà in offerta è creare una lista dei desideri”. E’ inoltre possibile impostare notifiche personalizzate sulle offerte in base alle ultime ricerche su Amazon.it e ai prodotti visualizzati recentemente.

– foto ufficio stampa Amazon –
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Terna chiude il 2023 con 3.1 mld di ricavi, investimenti per 16.5 mld

MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. ha esaminato e approvato il Piano Industriale 2024-2028 e i risultati al 31 dicembre 2023 del Gruppo.
Nel corso della presentazione a Milano, Terna ha indicato che nel 2023 i ricavi sono ammontati a 3.186,7 milioni di euro rispetto ai 2.964,5 milioni nel 2022 segnando un +7,5%. L’EBITDA è stato pari a 2.168,6 milioni di euro (2.059,2 milioni nel 2022, in crescita del 5,3%).
L’utile netto di Gruppo dell’esercizio è pari a 885,4 milioni di euro (+3,3% rispetto al 2022), mentre gli investimenti sono pari a 2.290,0 milioni di euro (1.756,8 milioni nel 2022, con una crescita del 30,4%).
L’indebitamento finanziario netto è di 10.494,3 milioni di euro (era di 8.576,3 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Il dividendo 2023 è pari a 33,96 centesimi di euro per azione: +8% rispetto al 2022 e in linea con la dividend policy.
“I risultati ottenuti nel 2023 confermano l’eccellenza del lavoro svolto dalle persone di Terna e il loro grande merito nel conseguimento degli obiettivi del Gruppo, generando ulteriore valore per gli azionisti e contribuendo allo sviluppo del Paese”, ha commentato l’amministratore delegato e direttore generale di Terna Giuseppina Di Foggia sottolineando che “siamo di fronte a una sfida per il futuro di tutti, che richiede a Terna una visione più ampia e l’impegno di elevare la nostra missione a nuovi livelli di eccellenza”.
Nella stessa circostanza, è stato anche presentato il piano industriale 2024-2028 del Gruppo per il quale sono previsti gli investimenti “più alti mai registrati nella storia del Gruppo”: si tratta di 16,5 miliardi di euro, il 65% in più rispetto al precedente piano. Nel commentare il piano di investimenti, Di Foggia ha spiegato che “circa l’80% delle opere sono già autorizzate e oltre il 70% già coperto da contratti con i fornitori. Lo sviluppo della rete dovrà essere inevitabilmente accompagnato da una significativa crescita delle tecnologie digitali per sostenere e accelerare il processo di transizione energetica del Paese: una Twin Transition, energetica e digitale, che garantirà una transizione più rapida, sostenibile, giusta e inclusiva per tutti i nostri stakeholder”.
Il concetto della doppia transizione è centrale nel piano industriale 2024-2028: infatti sono previsti circa 2 miliardi di euro in digitalizzazione e innovazione, un valore in forte crescita (+60%) rispetto al precedente Piano. Questi investimenti riguarderanno tecnologie come l’Intelligenza Artificiale e la robotica e coinvolgeranno i sistemi di gestione della rete, il controllo della catena di approvvigionamento e l’efficienza delle persone del Gruppo.
Inoltre il Piano Industriale avrà il Piano di Sostenibilità come parte integrante. A tale scopo, Terna ha adottato uno Science Based Target con cui la società si è impegnata a ridurre del 46% al 2030 le proprie emissioni di CO2 rispetto al 2019. In aggiunta e con l’obiettivo di posizionarsi tra le aziende più impegnate a livello globale nella tutela degli ecosistemi e della biodiversità, Terna ha avviato le attività preliminari per l’adozione di un nuovo Science Based Target for Nature.
Per le Attività Regolate in Italia, core business del Gruppo, Terna ha pianificato un investimento di 15,5 miliardi di euro complessivi, di cui circa 1,1 miliardi di euro finanziati tramite contributi pubblici a fondo perduto. Lo scopo è rafforzare ed espandere la rete di trasmissione, nonchè per sviluppare la capacità di interconnessione con l’estero, al fine di garantire una crescente sicurezza, resilienza ed efficienza del sistema anche di fronte a una sempre maggiore integrazione di energia da fonti rinnovabili.
Il Piano prevede infine un incremento degli organici per soddisfare la domanda di nuove competenze specifiche per affrontare le transizioni digitale ed energetica: si prevede infatti che il numero dei dipendenti aumenterà oltre le 7.000 unità al 2028.

– foto ufficio stampa Terna –
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