BARGA (ITALPRESS) – Non ha tradito le aspettative della vigilia il round inaugurale della 17^ Suzuki Rally Cup, con una sfida andata in scena sulle strade del Rally il Ciocco e Valle del Serchio. Il monomarca nipponico dedicato alle Suzuki in modalità rallistica si è trasformato sulle umide speciali toscane in un acceso duello tra generazioni, in pieno spirito del trofeo. Prova dopo prova Roberto Pellè – in coppia con Luca Franceschini – e Sebastian Dallapiccola – navigato da Fabio Andrian – si sono scontrati e sfidati, vincendo nella prima parte di gara scratch uno dopo l’altro. Il primo, volto più che noto del trofeo, è riuscito a resistere sotto gli attacchi del vincitore in carica dell’under25, dando con saggezza la zampata per la vittoria sulla “Puglianella 1”. Per gran parte della gara infatti, fin quasi a metà, il giovane Dallapiccola aveva tenuto testa al senatore e gran conoscitore della Cup e delle sue strade, vincendo perfino la power stage e rimanendo in testa alla classifica. All’arrivo in Piazza della Repubblica nel cuore di Castelnuovo Garfagnana tuttavia Pellè, dopo il fondamentale affondo nella PS7, aveva guadagnato 19″ di vantaggio tutti sul finale, piegando la resistenza di Dallapiccola. L’esperienza ha così battuto la velocità, in un duello generazionale che infiamma questa 17^ edizione del trofeo dal sol levante, forse il più incerto e lottato degli ultimi anni. Terzo in scioltezza nonostante alcune noie alla frizione un altro giovane talento, Alessandro Forneris navigato da Mattia Rodighiero, il giovane vincitore della Coppa ACI Sport Under25 del Campionato Italiano R1 che con questo risultato si carica ancor di più in vista dei prossimi appuntamenti. E’ partito bene anche Samuele Santero, in coppia con Nicolò Barla, quarti all’arrivo in una gara dove gli iscritti alla Suzuki Rally Cup erano non solo tanti, 14, ma anche di primissimo livello. Anche loro tra i giovani tremendi di questo trofeo, hanno strappato con questo risultato il podio under25, per un totale di 3 piloti under nelle prime 4 posizioni, a riprova del carattere formativo di questo trofeo unico per costi, qualità e livello delle sfide. Quinto dopo le 11 speciali del Ciocco Filippo Gelsomino coadiuvato da Luca Migone, in grado di tenere dietro seppur di una manciata di secondi un esperto del trofeo come Corrado Peloso, navigato in Toscana da Paolo Carrucciu ed al ritorno nel monomarca dopo averlo vinto ben due volte. Decimo nell’assoluta Suzuki infine un altro dei vincitori passati, Simone Rivia in coppia con Matteo Maini. Sfortunata invece la gara di Fichera-Colombaro, che nella notte di venerdì pur col buio erano riusciti a tenere il ritmo dei primissimi, salvo poi dover alzare bandiera bianca per sopraggiunte noie tecniche. “Il risultato è stato fatto tutto nella giornata di sabato – commenta Pellè – venerdì ho capito le distanze e poi il giorno dopo ho attaccato sulla Puglianella, la prova che sentivo più mia, e questa cosa ha pagato. Mi aspettavo questa prestazione perchè nell’inverno abbiamo fatto un step in più anche con la vettura, e con l’assetto nuovo sapevo di avere un pacchetto vincente”. “Peccato per i punti della power stage, dove abbiamo fatto un errore nella virtual chicane che poi ci ha condizionato – ha aggiunto Pellè – Sono molto soddisfatto, un’ottima partenza per un campionato che sarà lungo e tosto: credo che servirà l’esperienza per contrastare questi giovani forti e molto sul pezzo”. “Siamo partiti venerdì col piede giusto – afferma invece il giovane Dallapiccola – mi sono trovato bene subito ma non sono purtroppo riuscito a dare un distacco importante nella prima giornata. Sabato eravamo avanti di poco ed io sulle prove lunghe non sono andato al massimo, così lui ha preso il largo. Io non mi sono tirato indietro e sono soddisfatto anche perchè con i punti della power stage ora siamo vicini. E’ stata una bella battaglia”.
Successo in avvio di stagione per Jean Claude Vallino nella categoria delle “Racing Start”, con un’ottima prestazione sulla Baleno condivisa con Sandro Sanesi. Il giovane driver ha conquistato così punti importanti, piazzandosi davanti a Martinelli-Grilli (a bordo di una Boosterjet) di 16″, anche loro partiti col piede giusto in questo 2024. Ha chiuso il podio della speciale classifica l’equipaggio Olivieri-Viotti, a 36″ dal leader di categoria.
– foto ufficio stampa Suzuki –
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La Suzuki Rally Cup si apre nel segno di Pellè-Franceschini
Al via Suzuki Challenge, primo round a Bordonaro-Lovisa
PORDENONE (ITALPRESS) – E’ Pordenone ad avere l’onore di inaugurare l’edizione numero 25 del Suzuki Challenge, monomarca che vede coinvolti gli interpreti dell’off road al volante delle vetture della casa di Hamamatsu, che nel corso della stagione si battaglieranno nei sei appuntamenti del Campionato Italiano Cross Country e SSV 2024. Il primo round del trofeo ha fatto tappa al 14° Italian Baja di Primavera-Artugna Race, gara organizzata da Fuoristrada Club 4X4 Pordenone, lungo i 27,47 chilometri del settore selettivo di “Artugna”, percorso per un totale di quattro volte intervallate da tre riordini, con partenza e arrivo dall’Interporto di Pordenone. Diversi i colpi di scena che hanno animato l’appuntamento friulano, uno dei più apprezzati dai protagonisti dell’off road, che ha attraversato i comuni di Aviano, Fontanafredda, Polcenigo e Budoia. Tra i concorrenti del Challenge è Alfio Bordonaro a mettere la firma sul primo successo stagionale al volante del Suzuki Grand Vitara di Gruppo T1, condiviso con Stefano Lovisa, con cui conquista anche il terzo posto assoluto nella classifica riservata al tricolore. Un ottimo risultato per il catanese, detentore delle due precedenti edizioni del trofeo, che si porta subito in cima alla graduatoria del monomarca, davanti a Lorenzo Codecà, navigato da Gilberto Menetti su altro Grand Vitara. Il pilota lombardo precede in classifica, in virtù del regolamento vigente, la vettura gemella di Emilio Ferroni, accompagnato alle note da Daniele Fiorini. Termina ai piedi del podio riservato al trofeo Matteo Da Rin Spalletta, in coppia con Manuela Mocchiutti su Grand Vitara di Gruppo T2, quindi quinto Gianluca Morra coadiuvato da Stefano Tironi, anche lui su Grand Vitara di tipo T2, mentre ha ottenuto il sesto piazzamento Alberto Gazzetta su Suzuki Jimny appartenente ai TH, con Andrea Pizzato sul sedile di destra. Gara non facile invece per Stefano Sabellico, affiancato da Andrea Taloni su Suzuki Grand Vitara di categoria T2, e Andrea Luchini, presente a Pordenone con un Pentastar condiviso con Piero Bosco, in quanto entrambi hanno accusato problemi meccanici alle rispettive vetture. “Per noi è stato un risultato importante, siamo primi nel Suzuki Challenge – commenta Bordonaro – Il terzo posto assoluto è ottimo per il campionato italiano. Si dice che non c’è due senza tre, quindi ci proviamo anche per il 2024. L’anno scorso abbiamo fatto questa gara con un T2, mentre quest’anno con un T1, il risultato è molto buono”. Archiviato l’impegno friulano, il monomarca promosso dalla casa giapponese vedrà nuovamente i suoi protagonisti al via del 2° Baja Colline Metallifere in programma i prossimi 3 e 4 maggio.
– foto ufficio stampa Suzuki –
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Vasta operazione antimafia nel barese, 56 misure cautelari
BARI (ITALPRESS) – Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con il supporto dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Puglia, del 6° Nucleo Elicotteri e del Nucleo cinofili di Modugno, a conclusione di un’ampia indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 56 indagati, ritenuti appartenenti a un sodalizio criminale di tipo mafioso-camorristico operante nella città metropolitana e nella provincia barese, dedito perlopiù al traffico di sostanze stupefacenti con modalità mafiose. Nel corso dell’attività investigativa, dal 2017 al 2020, sono già stati sequestrati circa 80 kg di hashish, 7 kg di cocaina e 2 kg di marijuana nonchè arrestate numerose persone tra acquirenti e corrieri ed individuati diversi luoghi di stoccaggio del narcotraffico.
Gli arresti sono in corso contestualmente in diverse località delle regioni Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia ed Abruzzo.
foto: screenshot video Carabibieri
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Pier Silvio Berlusconi “La politica? Non ci si può improvvisare”
ROMA (ITALPRESS) – “La politica è una cosa seria, non ci si può improvvisare. Certo, da cittadino e da imprenditore penso che il ruolo di Forza Italia nel portare avanti il pensiero di mio padre, liberale e moderato, sia fondamentale come parte di questo governo e per il futuro del nostro paese. Ma io faccio l’editore e ora ho un progetto europeo da portare avanti”. Lo dice Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e amministratore delegato del gruppo Mediaset, in un’intervista al Corriere della Sera, rispondendo a una domanda sulle voci riguardo a una sua possibile discesa in campo in politica.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Errigo e Macchi sul podio nel Gp di fioretto a Washington
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Si chiude con due medaglie la spedizione dell’Italia del fioretto nel Grand Prix di Washington: Arianna Errigo è d’argento nella competizione femminile (per lei è il 58esimo podio in carriera tra Coppa del Mondo e GP), mentre è bronzo per Filippo Macchi nella gara maschile. Nella notte italiana, insomma, dagli Stati Uniti d’America arriva l’ennesima conferma ai vertici per il gruppo del ct Stefano Cerioni che stavolta esalta la sua veterana tra le campionesse, sempre straordinariamente protagonista ai vertici, e uno degli astri nascenti (oro europeo in carica) del panorama Internazionale. La giornata di “mamma” Arianna Errigo è iniziata con il successo nel turno dei 64 contro la canadese Hayes e poi con quello nel turno delle 32 sulla giapponese Tsuji. Negli ottavi di finale la carabiniera lombarda ha avuto la meglio sulla canadese Guo 15-11. La medaglia è arrivata dopo la vittoria nel derby azzurro contro Martina Favaretto con il punteggio di 15-11. In semifinale la Errigo ha continuato il suo super cammino e, per 15-5, ha superato la statunitense Struggs. Lo stop è arrivato solo nel match di finale dove è stata battuta dall’altra atleta a stelle e strisce, Lee Kiefer, 15-4 raggiungendo comunque la seconda medaglia consecutiva in una prova del Grand Prix dopo il bronzo di Torino. Si è fermata ad un passo dal podio la prova sia di Martina Favaretto (5^) che di Martina Batini (6^). In apertura di gara facile successo per Favaretto che si è imposta 15-6 sulla cinese Shi prima di superare la francese Butruille 15-13 nel tabellone delle 32. Negli ottavi di finale il successo per l’atleta delle Fiamme Oro nello scontro tricolore contro Francesca Palumbo 15-13 prima della sconfitta nei quarti contro Arianna Errigo. Per Batini, invece, successo nel primo match contro l’ungherese Lupkovics 15-8. Nel tabellone da 32 la toscana dei Carabinieri ha battuto la statunitense Devore 15-11. Negli ottavi, sempre 15-11, l’atleta classe ’89 si è imposta nel derby contro Camilla Mancini prima di subire la sconfitta dalla tedesca Sauer nel match valido per la medaglia. Stop negli ottavi di finale per Alice Volpi, Francesca Palumbo e Camilla Mancini rispettivamente 9^, 12^ e 16^. Così le altre azzurre: 20^ Anna Cristino, 41^ Erica Cipressa, 42^ Aurora Grandis e 44^ Giulia Amore.
Nella prova maschile secondo podio stagionale (dopo il bronzo nella storica tappa di Parigi) per Filippo Macchi che ha aperto la sua gara con il successo per 15-9 sul coreano Choi prima di superare nel tabellone dei 32, sempre con lo stesso punteggio, l’atleta di Hong Kong Choi. Negli ottavi di finale il fiorettista classe 2001 delle Fiamme Oro ha avuto la meglio nel derby azzurro sul campione mondiale Under 20 uscente Damiano Di Veroli con il risultato di 15-11. Ancora una vittoria in uno scontro contro un compagno di nazionale, in questo caso Guillaume Bianchi, per Filippo Macchi che nei quarti ha vinto 15-11 ipotecando la zona medaglie. In semifinale lo stop per il campione europeo in carica, contro lo statunitense Itkin 15-6 che però non toglie la gioia a Macchi per un podio di grande valore e importanza, segno di continuità e consolidamento nel gotha del fioretto internazionale. Si ferma in quinta posizione la prestazione di Guillaume Bianchi che è entrato in gara con un netto 15-7 sul giapponese Shikine. Nel tabellone da 32 poi il successo di prestigio per il portacolori delle Fiamme Gialle contro l’olimpionico di Hong Kong, Cheung, per 15-12. Negli ottavi ancora una vittoria larga per Bianchi, con il punteggio di 15-7 sul coreano Youn prima dello stop contro Filippo Macchi. Posto tra i top 16 anche per il campione del mondo Tommaso Marini (9^), Damiano Di Veroli (12^), Giulio Lombardi (13^) e per l’olimpionico Daniele Garozzo (16^), fermatisi sulla soglia dei migliori otto. Così gli altri azzurri oggi: 30^ Francesco Ingargiola, 33^ Alessio Foconi e 41^ Davide Filippi.
Si conclude con due medaglie, dunque, il weekend del Gp di Washington per il fioretto azzurro del ct Stefano Cerioni, già da tempo certo di aver qualificato entrambe le squadre ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Prossima tappa di Coppa del Mondo in programma a Tbilisi, dedicata alle donne, dal 19 al 21 di aprile mentre gli uomini torneranno in pedana ad Hong Kong ad inizio maggio.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Juan Jesus risponde a Darmian, Inter-Napoli finisce 1-1
MILANO (ITALPRESS) – Nel posticipo serale della ventinovesima giornata di Serie A, Inter e Napoli pareggiano per 1-1: a San Siro decidono le reti di Darmian nel primo tempo e di Juan Jesus nella ripresa. L’Inter è superiore al Napoli per lunghi tratti della partita ma paga lo scarso cinismo sotto porta. Da segnalare nel Napoli l’assenza di Osimhen tra i titolari, non al meglio della condizione fisica. Sin dai primi minuti l’Inter si fa preferire sul piano dell’intensità e della proposta di gioco, nonostante qualche errore di misura nei passaggi sulla trequarti avversaria. Dopo tredici minuti, i nerazzurri sfiorano il vantaggio, ma Meret si rende protagonista di un doppio intervento miracoloso prima sul colpo di testa di Darmian, poi sulla conclusione ravvicinata di Lautaro. I ragazzi di Inzaghi, però, riescono a sbloccare il match sul finale di primo tempo: al 43′ Darmian riceve da centro area l’assist di Bastoni ed insacca in porta la palla dell’1-0. Dall’altra parte, il Napoli non tira mai verso Sommer e si limita a un possesso palla piuttosto sterile. In avvio di ripresa Lautaro impegna subito Meret con una conclusione dall’interno dell’area. Il portiere partenopeo è attento anche al 53′ sulla punizione di Dimarco. L’Inter spreca e il Napoli intorno al sessantesimo prende fiducia e si affaccia con più convinzione nella metà campo avversaria. La squadra nerazzurra fallisce troppe occasioni da gol e gli ospiti, da calcio d’angolo di Politano, acciuffano il pareggio al 81′, grazie al colpo di testa ravvicinato di Jesus. I padroni di casa protestano vivacemente proprio per il calcio d’angolo concesso al Napoli: dalle immagini sembra essere Di Lorenzo l’ultimo a toccare il pallone e non Darmian. Dopo un finale carico di tensione e nervosismo, Inter e Napoli devono accontentarsi del pareggio. I nerazzurri restano ampiamente in vetta e salgono a quota 76 punti, a +14 sul Milan, secondo. Il Napoli, invece, rimane a nove lunghezze dal quarto posto, occupato dal Bologna.
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Il dg viola Joe Barone in condizioni critiche ma stabili
FIRENZE (ITALPRESS) – “Le condizioni cliniche sono critiche ma stabili”. E’ quanto si legge nel report medico diffuso dalla Fiorentina, a proposito dello stato di salute del direttore generale, Joe Barone, colto oggi da un malore improvviso. Il dirigente viola “è attualmente ricoverato presso la terapia intensiva cardiochirurgica dell’ospedale San Raffaele di Milano, diretta dal professor Zangrillo”, fa sapere la società gigliata, aggiungendo che “Barone è attualmente trattato con le terapie più avanzate in tema di sostegno e supporto della funzione cardiaca. Un nuovo aggiornamento verrà diffuso domani”.
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La Roma piega 1-0 il Sassuolo, decide il gol di Pellegrini
ROMA (ITALPRESS) – La Roma torna al successo in campionato, dopo il pareggio contro la Fiorentina, superando per 1-0, all’Olimpico, il Sassuolo. Decisivo un gol di Lorenzo Pellegrini. I giallorossi, al quinto risultato utile di fila in Serie A, ritrovano anche Tammy Abraham, almeno per la panchina, per la prima volta dopo il grave infortunio subito nello scorso campionato.
Subito pericolosi i capitolini con una girata di Lukaku, che termina di poco a lato. La compagine emiliana prova a reagire affidandosi a Matheus Henrique e Laurientè ma pecca di imprecisione e non arriva alla conclusione. La partita è abbastanza vivace, poichè entrambe le squadre giocano su buoni ritmi, ma nessuna delle due riesce a creare pericoli concreti nell’area di rigore avversaria. Al 37′ De Rossi perde per infortunio Spinazzola, vittima di un fastidio al flessore della coscia destra, ed è costretto a sostituirlo con Angelino. Al termine dei due minuti di recupero concessi da Manganiello si torna negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.
Nella ripresa la Roma non impiega molto tempo per sbloccare il risultato, passando in vantaggio al 50′ grazie a un gran gol dalla distanza di capitan Lorenzo Pellegrini, che infila la sfera nell’angolino dove Consigli non può arrivare. Il Sassuolo va a caccia del pareggio ma l’occasione migliore che riesce a creare è quella costruita da Racic, sul quale è decisivo l’intervento di Svilar. Tra il 74′ e il 76′ Lukaku e Baldanzi hanno due chance per chiudere i giochi ma non riescono a capitalizzare. A circa dieci minuti dalla fine del match i capitolini rischiano moltissimo con Llorente che, su un traversone di Bajrami, devia la sfera e colpisce il palo della porta difesa da Svilar, sfiorando un clamoroso autogol. La Roma, dunque, rafforza il quinto posto in classifica, salendo a 51 punti; il Sassuolo, dal suo canto, resta penultimo a quota 23.
– foto Ipa Agency –
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