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Usa 2024. Procuratrice Willis può processare Trump, chi ne approfitta?

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di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Ha perso questa volta Trump? Dipende dall’interpretazione che si vuol dare alla decisione del giovane giudice Scott McAfee (solo da un anno in attività) della Corte superiore della contea di Fulton, Stato della Georgia, che venerdì 15 marzo ha forse pronunciato la sentenza più importante della sua vita. McAfee ha stabilito che il procuratore distrettuale della contea, Fani Willis, non avrà bisogno di dimettersi dal perseguire il caso di alto profilo contro l’ex presidente Donald Trump e altri 14 imputati (compreso l’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani), incriminati con l’accusa di aver tentato di sovvertire il risultato delle elezioni presidenziali 2020 in Georgia. Però, ha anche detto il giudice, il procuratore speciale assunto da Willis e suo ex amante, Nathan Wade, dovrà essere escluso dal caso. Wade è un avvocato esterno assunto da Willis e il suo abbandono del caso consentirebbe di proseguirlo senza alcun ritardo. Se invece Willis decidesse di farsi da parte, il suo intero ufficio sarebbe escluso dal caso, e i tempi si allungherebbero.
Il giudice ha ritenuto che anche se il conflitto di interessi non fosse stato dimostrato, l’apparenza di irregolarità sussiste perché “un conflitto percepito agli occhi ragionevoli del pubblico minaccia la fiducia nel sistema legale stesso”. Ma il rimedio per un problema di aspetto, ha concluso il giudice, non è la squalifica. Per porre rimedio al problema dell’apparenza, causato dalla relazione, una delle parti deve abbandonare il caso, afferma il giudice. Willis e Wade avevano testimoniato che la relazione romantica era già finita nell’estate del 2023. “La spiegazione palesemente poco convincente di Wade per gli interrogatori imprecisi che ha presentato in attesa del divorzio (è stata la moglie di Wade a rivelare la relazione del marito con Willis…) indica la volontà da parte sua di nascondere ingiustamente la sua relazione con il procuratore distrettuale.” Allo stato attuale, “membri ragionevoli del pubblico” potrebbero continuare a chiedersi se ci sia un vantaggio finanziario o una relazione romantica continuata, ha scritto il giudice nella sua decisione. “In altre parole, un estraneo potrebbe ragionevolmente pensare che il procuratore distrettuale non stia esercitando il suo giudizio professionale indipendente e totalmente esente da influenze compromettenti. Finché Wade continuerà a occuparsi del caso, questa percezione non necessaria persisterà”. Gli avvocati di Trump hanno subito dichiarato: “Pur rispettando la decisione della Corte, riteniamo che la Corte non abbia attribuito il giusto significato alla cattiva condotta giudiziaria di Willis e Wade, compresi i benefici finanziari, testimoniando in modo non veritiero su quando è iniziata la loro relazione personale, così come al discorso extragiudiziale in chiesa di Willis, dove ha giocato la carta della razza e ha accusato falsamente gli imputati e i loro avvocati di razzismo”.
Steve Sadow, principale avvocato difensore del presidente Trump in Georgia, ha fatto riferimento al video su un recente discorso tenuto dalla procuratrice Willis in una Chiesa e ritenuto prevenuto nei confronti degli imputati. “Utilizzeremo tutte le opzioni legali disponibili mentre continuiamo a lottare per porre fine a questo caso, che non avrebbe mai dovuto essere portato avanti”, hanno concluso gli avvocati di Trump. Allora ha perso Trump? Anche se la procuratrice Willis potrà resterà al suo posto, il team difensivo dell’ex presidente potrà continuare ad avvantaggiarsi, durante il processo, della perdita di credibilità dell’accusa per i sospetti di “conflitto di interesse”. Intanto a New York – nell’unico dei quattro casi penali contro Trump che sembrava destinato a concludersi presto, quello sul “silenzio” comprato con i soldi della campagna elettorale per convincere la porno star Stormy Daniel a non rivelare la relazione con il tycoon nel 2016 – rischia di subire ritardi, a causa di una grande quantità di nuove prove contro l’ex presidente diventata improvvisamente disponibile. Ma la notizia del probabile rinvio (il procuratore ha proposto 30 giorni) è arrivata giovedì mentre Trump si trovava davanti al tribunale federale della Florida per un’udienza su un caso diverso, quello in cui è accusato di aver sottratto all’Archivio di Stato documenti segreti della sua presidenza per nasconderli a casa sua, un processo che ancora adesso non ha una data di inizio certa.
Come se non bastassero già questi guai giudiziari, la sorte sul più importante dei processi di Trump resta ancora in sospeso a Washington DC, dove i pubblici ministeri e gli avvocati di Trump si stanno preparando per la decisione della Corte Suprema, che il mese prossimo ascolterà le argomentazioni sulla pretesa dell’ex presidente di essere immune dalle accuse contenute nell’incriminazione federale preparata dal procuratore speciale Jack Smith che lo accusa di aver complottato per ribaltare la sua sconfitta elettorale del 2020. Originariamente il processo sarebbe già dovuto partire agli inizi di marzo. Tutti e quattro i casi nelle ultime settimane, in un modo o nell’altro, si sono arenati in questioni procedurali o sostanziali che stanno provocando i ritardi che sono tutti a vantaggio dell’obiettivo di Trump: arrivare alle elezioni di novembre prima della fine dei processi. Se infatti Trump riconquistasse la Casa Bianca, potrebbe utilizzare i poteri presidenziali per almeno sospendere le accuse che sta affrontando e respingere qualsiasi processo fino a quando non avrà lasciato la presidenza. Inoltre, ancora più importante per le strategie elettorali di Trump, gli americani arriverebbero alla cabina elettorale il 5 novembre senza aver avuto la possibilità di ascoltare tutte le prove a carico dell’ex presidente o senza che una giuria abbia potuto stabilire la sua innocenza o colpevolezza.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Brugnaro agli studenti veneziani “Siete gli eredi di una grande storia”

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VENEZIA (ITALPRESS) – “Siete gli eredi di una grande storia, quella di Venezia che è la città più bella al mondo”. Con queste parole il sindaco Luigi Brugnaro ha salutato i piccoli studenti delle scuole cittadine presenti all’IMG Cinemas di Mestre per assistere all’anteprima del film d’animazione “Venezia la città più antica del futuro”, prodotto dalla Rai in collaborazione con il Comune di Venezia e che sarà trasmesso il prossimo 22 marzo su Rai Play e Rai Gulp. La prima visione è andata in scena anche al Giorgione movie d’essai di Venezia, per celebrare la produzione realizzata dallo studio Primal Shape in collaborazione con Rai Kids, con l’obiettivo di mettere in scena le bellezze e la delicatezza della città lagunare in un misterioso viaggio tra passato e futuro.

Una mattinata dedicata ai bambini delle scuole di Venezia e di Mestre che hanno anche potuto assistere alla proiezione dei primi due episodi della apprezzata serie d’animazione “Marco Polo”, che i giovani spettatori potranno poi proseguire a casa su RaiPlay. Una proiezione che si lega alle celebrazioni per i 700 anni dalla scomparsa del celebre viaggiatore veneziano. Ad illustrare il progetto questa mattina, nella sala di Mestre, sono stati il sindaco Brugnaro e il direttore di Rai Kids, Luca Milano.
“Grazie di essere presenti a questa iniziativa straordinaria, il film di animazione racconterà la bellezza di Venezia ai ragazzi di tutto il mondo – ha detto Luca Milano, direttore di Rai Kids – Il film sarà distribuito all’estero, è già stato richiesto da un festival in Giappone, e racconta nella sua semplicità il connubio unico che c’è tra storia e natura nella città di Venezia. E’ un film dedicato ai bambini e alle famiglie e lancia un messaggio importante sul valore della fiducia. La fiducia in se stessi e negli altri è fondamentale per superare tutte le difficoltà che ci si presentano davanti”.

“E’ importante che conosciate la storia della vostra città che i genitori, nonni e antenati hanno contribuito a rendere così grande e importante – ha detto Brugnaro rivolgendosi agli studenti – Grazie a questo film di animazione potrete scoprirla e ringrazio le scuole che hanno scelto di aderire così numerose a questa iniziativa. E’ un racconto fatto e pensato per voi, perché siete gli eredi di un prezioso racconto lungo 1600 anni ed è importante che questa storia venga raccontata nelle scuole” ha aggiunto il sindaco annunciando anche la proiezione dei primi due episodi della serie d’animazione “Marco Polo”, che si lega alle celebrazioni per i 700 anni dalla scomparsa del celebre viaggiatore veneziano.

Nel cartone animato, Elena, soprannominata Nanna, una ragazzina di 11 anni, assiste con il suo amico Alvise alla festa per l’anniversario dei 1600 anni dalla fondazione della città di Venezia. Allontanandosi dalla basilica di San Marco, dove si teneva il discorso del sindaco, i due ragazzi si recano al ponte di Rialto. Elena trova uno strano messaggio inciso su una targa, rivolto a lei: “Nanna, aiuto! 25/03/2021 Ca’ Dario, Codex”. I ragazzi si recano di corsa a Ca’ Dario ed Elena attratta da un suono proveniente da una grata, appoggiandosi, vi cade dentro. Finisce per innescare una serie di eventi che la portano a viaggiare nel passato e nel futuro. Il viaggio nel tempo le fa aprire gli occhi sulla bellezza e il valore della sua città, ma anche sul suo delicato equilibrio, che necessita dell’aiuto di tutti e soprattutto dei giovani, per essere una città moderna, sostenibile e soprattutto, la più antica città del futuro!

“Un film d’animazione che aiuta a prendere coscienza e riflettere su temi importanti che riguardano la nostra straordinaria città” così l’assessore alle Politiche educative Laura Besio ha salutato le numerose classi che hanno partecipato all’anteprima di Mestre. “Si tratta di aprire gli occhi sulla bellezza di Venezia ma anche sui suoi delicati equilibri” ha concluso sottolinenando l’importanza di un progetto che sposa “l’azione dell’Amministrazione su temi educativi così importanti”.
Grande entusiasmo anche nella platea del Giorgione movie d’essai di Venezia, in sala presente Paola Gnoni, Channel manager di Rai Gulp. La proiezione dello special, scritto da Jacopo Martinello e diretto da Andrea Giro e Roberto Zincone, è stata anticipata dall’intervento dell’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini: “E’ un orgoglio poter mostrare in anteprima mondiale ai nostri piccoli studenti questo film d’animazione dedicato ai 1600 anni della nostra città. Un progetto dedicato a loro, che sono e saranno i cittadini del futuro”.

foto: ufficio stampa comune di Venezi

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Capobianco “Piano Mattei strategico anche per lo sviluppo delle Pmi”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ un segnale importante che nella cabina di regia sul Piano Mattei siano rappresentate le PMI: possiamo così mettere in campo non solo le nostre risorse ingegneristiche, ma anche l’esclusivo know how di chi conosce ogni virgola del vero made in Italy. Senza rischiare colonialismi di sorta, diamo finalmente vita a importanti attività di cooperazione internazionale per stimolare e far crescere imprese, economia e occupazione tanto in Italia quanto in Africa”. Così Roberto Capobianco, presidente nazionale di Conflavoro, a margine della cabina di regia di Palazzo Chigi sul Piano Mattei.
“Temi strategici come la formazione e la salute, le grandi sfide come quelle su energia e acqua, non da ultimo poi l’agricoltura, rappresentano il cuore delle nostre PMI, direttamente e indirettamente essendo le piccole e medie imprese attive in qualsiasi filiera. Con questo percorso strategico abbiamo la preziosa occasione di poter condividere il modello d’impresa italiano per formare, collaborare e coinvolgere gli uomini e soprattutto le donne di questi Paesi, attraverso nuovi percorsi lavorativi, sistemi finanziari e quindi sviluppo economico”, conclude il presidente di Conflavoro.

– Foto ufficio stampa Conflavoro –

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Webuild, entro il 2026 diecimila assunzioni in Italia

MILANO (ITALPRESS) – Webuild “assumerà 10 mila persone in Italia entro il 2026 nell’ambito del progetto Cantiere Lavoro Italia, finalizzato a reclutare personale e alla formazione”. Lo ha detto l’amministratore delegato Pietro Salini durante la presentazione alla comunità finanziaria del bilancio 2023.
I risultati sono ai massimi storici e superano nettamente le stime. I ricavi si attestano a 10 miliardi, in crescita del 22%. L’utile netto raddoppia a 236 milioni. Il margine operativo lordo cresce del 43% a 819 milioni. Sarà distribuito un dividendo di 0,071 euro per azione ordinaria, in crescita del 25% rispetto al 2022, e di 0,824 euro per ciascuna azione di risparmio.
Nel corso della presentazione Salini ha ricordato che il gruppo ha investito 500 milioni di euro per la salute e la sicurezza dei dipendenti, con 2 milioni di ore di formazione e 12 mila persone coinvolte. Il 40% degli 87mila dipendenti del gruppo ha meno di 35 anni. “Entro il 2025 puntiamo a ridurre del 6% gli infortuni sul lavoro”, ha aggiunto.
“Nonostante le sfide che tutti abbiamo affrontato in questi anni abbiamo mantenuto la rotta e raggiunto i nostri obiettivi più e più volte. Negli ultimi 10 anni i nostri ricavi sono più che quadruplicati, raggiungendo i 10 miliardi di euro nel 2023. Questo rende possibile cogliere le opportunità offerte dalle attuali tendenze del mercato”.
Le domande degli analisti si sono concentrate sui programmi. A cominciare naturalmente dal Ponte di Messina. “Attendiamo l’approvazione del progetto definitivo, previsto nei prossimi mesi. I lavori potranno quindi iniziare subito dopo l’approvazione”, ha risposto Salini, aggiungendo che “ogni giorno l’avvio dei lavori si avvicina”.
Più in generale “il nostro portafoglio ordini consolidato ha raggiunto nel 2023 il massimo storico di 64 miliardi di euro – ha spiegato -. Questo importo, che è tra i più consistenti del settore, copre integralmente il nostro attuale piano industriale e fornisce certezza per il prossimo piano industriale”.
Salini ha rivendicato i successi: “Abbiamo dimostrato la nostra capacità di generare cassa dalle nostre attività, raggiungendo una posizione di cassa netta di 1,4 miliardi di euro nel 2023. Questo dato si confronta con una posizione finanziaria netta di 300 milioni di euro nel 2012”. Ma oltre alla forte acquisizione di ordini il 2023 è stato anche l’anno delle innovazioni: “Abbiamo aperto Webuild Innovations, un polo di ricerca nel Sud Italia, che progetta e sviluppa soluzioni per rendere più efficienti prodotti e processi. Ciò contribuirà a ridurre il divario tecnologico che caratterizza il settore delle costruzioni. Abbiamo inoltre inaugurato in Sicilia uno stabilimento robotizzato per la produzione di calcestruzzo prefabbricato per gallerie”.
Nella sua evoluzione “Webuild si è dimostrata anticiclica, superando la crescita del PIL in tutti i paesi in cui operiamo” e “sovraperformando i nostri concorrenti, con una attività ben bilanciata, con circa il 90% dei ricavi in paesi a basso rischio”, sottolinea nel suo intervento il direttore generale Massimo Ferrari rivendicando di avere “superato le aspettative del mercato, consolidando consolidando una Posizione Netta di Cassa in essere pari a 1,4 miliardi di euro. Abbiamo proseguito il nostro percorso di riduzione della leva finanziaria lorda – aggiunge -. Ora ci troviamo a 3,2 volte, rispetto a una media di 4 volte di un benchmark dei peer europei per il 2022. Con un ulteriore aumento dei profitti, la leva finanziaria dovrebbe diminuire ulteriormente nei prossimi anni”.
“Oltre ai solidi risultati operativi, il capitale circolante è una delle nostre leve per la generazione di cassa. Siamo riusciti a mantenerlo negativo a 2,1 miliardi di euro, in miglioramento rispetto al 2022. Questo grazie a una forte attività commerciale ma anche a diverse misure per gestire in modo efficiente il capitale circolante e gli incassi di articoli a lenta rotazione”, sottolinea Ferrari.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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In Campidoglio l’impegno del CONOU per l’economia circolare

ROMA (ITALPRESS) – Nella Sala della Protomoteca dei Musei Capitolini si è svolta l’iniziativa “Roma Circolare – Per una nuova economia: la Capitale fa la differenza”, organizzata dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale. Presente tra i relatori anche il CONOU, il Consorzio Nazionale degli Oli Usati, per parlare del ruolo chiave del modello consortile nell’Economia Circolare, in particolare per una città come Roma. L’economia circolare è un modello di sviluppo che mira a ridurre lo spreco di risorse e a promuovere la raccolta, il riutilizzo e il riciclo dei materiali, contribuendo così a preservare l’ambiente e a promuovere una crescita economica che sia più sostenibile. “Roma Circolare per una nuova economia” è una conferenza che riunisce esperti, autorità locali, aziende e organizzazioni impegnate a promuovere pratiche sostenibili e innovative per il futuro della città.
“CONOU è orgoglioso di partecipare a questa iniziativa e di condividere il proprio impegno per l’economia circolare. A Roma, ogni anno, il Consorzio raccoglie 4.400.000 kg di olio usato in ben 3500 punti di raccolta, inclusi 10 centri di raccolta comunali”, ha dichiarato il presidente del CONOU, Riccardo Piunti.
La conferenza si è dimostrata un’opportunità preziosa per discutere e promuovere politiche e azioni concrete volte a favorire la transizione verso un’economia circolare a Roma, contribuendo così a creare una città più sostenibile e inclusiva.
L’economia circolare “dovrebbe essere un traguardo comune – ha sottolineato ancora Piunti -. Senza un’attenta differenziazione, anche nell’olio minerale usato, non si ottiene nulla”.
“Conou è un campione di economia circolare, perchè raccoglie e rigenera la sostanziale totalità dell’olio minerale in Italia – ha proseguito -: parliamo di poco meno di 200 mila tonnellate di olio usato ogni anno, raccolto in 103 mila punti diversi in Italia e poi portati a rigenerazione”. Tutto questo avviene “in primis grazie all’impegno dei nostri raccoglitori, imprese che abbiamo selezionato nel tempo, che sono cresciute e che ora sono molto qualificate”, ha spiegato.
“L’obiettivo del Piano Rifiuti è arrivare a una raccolta differenziata al 70%”, mettendo “in campo tutti gli impianti, le filiere e i consorzi per fare in modo che i rifiuti diventino risorsa”, ha spiegato l’assessora all’Ambiente di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi.
“Stiamo collaborando con i consorzi di filiera per l’educazione alla cittadinanza. Abbiamo fatto una grande campagna a Ostia con il Conou per l’olio minerale: sensibilizzare i diportisti a smaltire correttamente l’olio usato – che è una risorsa rigenerabile al 98% – è fondamentale per salvaguardare l’ambiente marino”.

– Foto ufficio stampa Conou –

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Civica (Uil) “Combattere la precarietà e ridistribuire la ricchezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Migliorare le condizioni di lavoro, cercare di azzerare il numero dei morti, che sono figli della precarietà e dell’incertezza, trovare un modo di ridistribuire la ricchezza per consentire a tutti di vivere dignitosamente”. Sono questi i temi focali indicati da Alberto Civica, segretario generale della Uil Roma e Lazio, in un’intervista all’Italpress.
Nel mondo del lavoro si registra una “anche nella regione una forte presenza di precariato. Nelle nuove attivazioni, i contratti per il 70% sono precari. Poi – ha spiegato – c’è il fenomeno strabordante del cosiddetto lavoro povero: il 30% dei lavoratori del settore privato non agricolo a Roma e nel Lazio non arriva a 8 mila euro l’anno. Di questi, nei settori del turismo, commercio e terziario, siamo a 6 mila euro. Sentiamo parlare di grandi strategie, di investimenti, di Pnrr, di grandi opere ma il rischio è che questi siano grandi produttori di lavoro povero”. Per Civica anche il mondo della scuola ha bisogno di maggiore attenzione. “Subiamo l’influenza del fatto che l’Italia è la Cenerentola in Europa in termini d’investimenti sull’educazione: siamo il 41° Paese su 42. Non investiamo in questo settore e abbiamo una situazione drammatica dei plessi scolastici. Poco tempo fa – ha continuato – abbiamo fatto una denuncia con servizi filmati per scuole in cui ci sono addirittura discariche a cielo aperto. Sostanzialmente non investiamo in cultura, questo blocca l’ascensore sociale e fa perdere opportunità”. Si parla sempre più spesso di parità di genere. Da questo punto di vista come si muove il sindacato? “Stiamo cercando di fare battaglie – ha spiegato – perchè il fatto che non ci devono essere differenze tra uomo e donna nei posti di lavoro diventi una visione di tutti. La vera questione è che nei contratti non abbiamo differenze di genere, ma nella realtà in termini di opportunità di carriera o tipologia di attività che vengono svolte ci sono grandi disparità. Troviamo le donne impegnate soprattutto nei lavori di cura della persona, che sono quelli peggio pagati e con meno tutele, e meno donne salite in carriera. E’ un problema che dobbiamo risolvere culturalmente e dobbiamo cercare di capire come fare. Con strumenti come il Pnrr abbiamo tentato di obbligare a fare assunzioni di donne. Però il problema non sono tanto le norme quanto la capacità di farle applicare”. Il segretario generale della Uil Roma e Lazio si è soffermato anche sui rapporti con le istituzioni. “Non sono idilliaci perchè non c’è la stessa visione di cosa significhi avere relazioni sindacali. Noi immaginiamo – ha proseguito – le relazioni sindacali come un modo attraverso il quale i corpi intermedi possono diventare non solo agenti contrattuali ma anche agenti promotori di iniziative e dell’esposizione di problematiche per far capire qual è lo stato reale del Paese. Purtroppo la questione non viene vista nello stesso modo”.
Per Civica, viene seguito “troppo il filone del consenso e del proprio elettore. Nonostante questo, però, siamo riusciti a fare qualche buona operazione. Per esempio a Roma la reinternalizzazione di tutti i servizi è stata un successo notevole e ha dato sicurezza a migliaia di lavoratori. Così come è accaduto per l’accordo sul ‘taglia tassè che cerca di sterilizzare l’addizionale aggiuntiva sulla tassazione del Lazio. E’ un buon risultato. Non è esattamente quello che volevamo però – ha concluso – dimostra che quando il sindacato si pone come interlocutore vero alla fine riesce a portare qualcosa a casa”.
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– Foto: Italpress –

Crescita a due cifre per Bosch Home Comfort Group nel 2023

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MILANO (ITALPRESS) – Bosch Home Comfort Group ha registrato un fatturato di 5 miliardi di euro nell’esercizio 2023, con una crescita nominale dell’11% rispetto all’anno precedente e una crescita al netto degli effetti valutari di circa il 14%. Il risultato è stato trainato dalle pompe di calore, ibride e non: in Germania, le vendite di pompe di calore sono aumentate dell’84%, quelle di pompe di calore ibride del 46%. Quindi, la crescita in entrambi i segmenti ha superato notevolmente quella di mercato, rispettivamente del 51% e del 12%. Bosch Home Comfort Group ha anche ampliato la propria offerta, introducendo efficienti caldaie a condensazione a parete che possono essere successivamente integrate da una pompa di calore, formando così un sistema ibrido. “Questi dati sottolineano la posizione leader di Bosch Home Comfort Group nelle soluzioni di riscaldamento sostenibili e la crescente importanza della tecnologia delle pompe di calore per l’intero mercato europeo”, ha affermato Jan Brockmann, CEO di Bosch Home Comfort Group. “Lo scorso anno, abbiamo già operato in un contesto di volatilità di mercato. Anche i tassi di interesse elevati e la percentuale ridotta di nuove costruzioni stanno influenzando il mercato del riscaldamento”, ha spiegato Brockmann.

Foto: ufficio stampa Bosch

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Confartigianato, Brambilla “Rafforzare le politiche per l’apprendistato”

MILANO (ITALPRESS) – “Se dovessi fare una richiesta al legislatore sarebbe quella di rafforzare le politiche per l’apprendistato, il principale canale per i lavoratori per entrare nelle nostre imprese”. Perchè, oggi, “la quasi totalità delle piccole e grandi imprese dell’artigianato ha difficoltà a reperire manodopera, giovani che vogliano entrare nelle nostre aziende e abbiano un’adeguata formazione. E’ una questione su cui richiamiamo i vari soggetti istituzionali nell’ambito delle loro competenze”. Così Enrico Brambilla, segretario di Apa Confartigianato di Milano, Monza e Brianza, in un’intervista all’Agenzia Stampa Italpress. Finora, “il governo ha fatto la sua parte con la riforma dell’istruzione superiore, le regioni stanno facendo la loro parte con la formazione professionale, con i comuni collaboriamo, però bisogna, tutti quanti insieme, comprendere le esigenze formative dei settori e valorizzare l’apprendistato”, ha sottolineato poi Brambilla. “Oggi la manodopera di origine straniera è una possibilità molto concreta, sia sotto la forma dell’auto imprenditorialità sia per chi voglia inserirsi come lavoratore dipendente. E’ un fenomeno molto in crescita, soprattutto in alcuni settori, che va supportato con molta formazione e con alcuni servizi di assistenza di base, come il problema del trasporto per questi lavoratori”. A livello locale, “noi abbiamo presentato a Milano un nostro manifesto intitolato provocatoriamente ‘Milano città senza botteghe?” per dire che è necessario che anche le grandi città ripensino al proprio futuro perchè le botteghe sono un elemento fondamentale da considerare nei piani di sviluppo urbano”. Parlando poi della sicurezza sui luoghi di lavoro, Brambilla ha sottolineato che per Confartigianato è un tema “imprescindibile”. Per questo motivo, “siamo molto critici sul recente provvedimento inserito nel settore dell’edilizia, la patente a punti”, obbligatoria da ottobre 2024 per imprese e lavoratori autonomi. E’ un provvedimento “che discrimina ingiustamente le piccole imprese, che sono totalmente escluse e rischia di trasformare la sicurezza sul lavoro in una questione esclusivamente burocratica e di carte. Non è così, non è facendo compilare più carte al piccolo imprenditore che si migliora la sicurezza nei cantieri ma mediante controlli, formazione e ispezioni. E su questo noi collaboriamo certamente con le autorità”. “Noi organizziamo centinaia di corsi di formazione dedicati a lavoratori e a titolari. Siamo molto rigorosi nella richiesta di rispetto delle regole”, ha poi puntualizzato. Per Confartigianato è fondamentale anche lavorare sullo stimolo dell’imprenditoria femminile. “La Lombardia, nell’ambito dell’Unione Europea, è al vertice con circa 235 mila donne imprenditrici. Abbiamo un’impresa su cinque nella nostra regione che ha un titolare donna. Per quanto ci riguarda, abbiamo al nostro interno un movimento, Donne Impresa, che si occupa di creare delle reti che aiutino le imprenditrici ad affrontare le difficoltà quotidiane”. Ad esempio, “la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro” o quelle legate alla sicurezza personale. “In occasione dlel’8 marzo – ha spiegato Brambilla – abbiamo organizzato un seminario di autodifesa per donne imprenditrici perchè molte di loro, quando a fine giornata devono chiudere da sole le loro attività, hanno paura”. Il segretario di Apa Confartigianato ha poi fatto il punto sullo stato attuale delle imprese del settore. “E’ stato un periodo molto difficile. Appena dopo la pandemia, sono partite altre emergenze, legate soprattutto alle guerre internazionali. Situazioni che portano alla difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e di accesso agli sbocchi commerciali di alcuni prodotti. Queste congiunture limitano molto i commerci”. Ma “una delle caratteristiche delle piccole imprese artigiane è che la loro dimensione le fa essere molto più resilienti. Gran parte delle nostre imprese oggi regge e ha un futuro davanti a cui guarda con speranza”, ha concluso.(ITALPRESS).

Foto: Italpress