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La Fiorentina pesca il Viktoria Plzen nei quarti di Conference

NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – La strada verso la finale del 29 maggio ad Atene si fa in discesa per la Fiorentina. E’ andato bene per i viola il sorteggio in Conference: evitati gli spauracchi Aston Villa e Lille, che fra l’altro si scontreranno già nei quarti, la squadra di Italiano ha pescato il Viktoria Plzen, attualmente terzo nel campionato ceco (8 punti in meno dello Slavia eliminato dal Milan) e arrivato fin qui senza affrontare rivali di grido. La Fiorentina avrà anche il vantaggio di giocare il ritorno del 18 aprile al Franchi (andata l’11 in Repubblica Ceca) e, dovesse superare il turno, affronterebbe un altro avversario alla portata, ovvero una fra Bruges e Paok Salonicco: in questo caso i viola disputerebbero la prima gara al Franchi (2 maggio) e ritorno in trasferta sette giorni dopo. Sognare la seconda finale di Conference League consecutiva si può, insomma, avendo evitato anche la parte di tabellone più insidiosa: detto già di Aston Villa-Lille, l’altro quarto metterà di fronte l’Olympiacos, reduce dall’incredibile rimonta sul Maccabi Tel Aviv, e il Fenerbahce di Bonucci e Dzeko.
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Real-City e Psg-Barcellona nei quarti di Champions

NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – La classica ‘finale anticipatà. In un sorteggio privo di italiane dopo le eliminazioni di Lazio, Napoli e Inter, l’urna di Nyon mette di fronte ai quarti il Real Madrid di Carlo Ancelotti e il Manchester City campione in carica nei quarti di Champions (andata 9-10 aprile al Bernabeu, ritorno 16/17 aprile all’Etihad): è il terzo anno di fila che le due squadre si incrociano, nel 2022 la spuntarono i blancos e lo scorso anno gli inglesi, in entrambi i casi però la doppia sfida metteva in palio la finale. Affascinante l’incrocio che metterà di fronte anche il Psg di Mbappè e dell’ex Luis Enrique e il Barcellona, mentre l’Arsenal che lotta per la Premier se la vedrà col Bayern Monaco di Kane. A completare il quadro l’accoppiamento fra due outsider, l’Atletico Madrid giustiziere dell’Inter e il Borussia Dortmund. Sorteggiati anche gli accoppiamenti delle semifinali (andata 30 aprile-1 maggio, ritorno 7-8 maggio): per la vincente di Real-City una fra Gunners e bavaresi, Atletico o Borussia contro chi uscirà vincitore dal doppio confronto fra Psg e Barça. Finale l’1 giugno a Wembley.
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Calzona al debutto col Barça “Niente paura, il Napoli è forte”

Di Antonio Ricotta

NAPOLI (ITALPRESS) – Prima Rudi Garcia, poi Walter Mazzarri e poi all’improvviso, alla vigilia di un ottavo di Champions contro il Barcellona, Francesco Calzona. Il Napoli riparte da lui, lo ha deciso il presidente De Laurentiis a poche ore da una sfida che può in qualche modo sistemare una stagione fin qui più che deludente. Il ct della Slovacchia conosce l’ambiente ed è pronto: “Per me il Napoli è una grandissima opportunità, ringrazio la Federazione, i giocatori della Slovacchia, il merito è loro se sono qui, ringrazio anche il popolo slovacco che mi ha dimostrato grande stima”, dice Calzona che poi si concentra sulla nuova avventura. “Si parte da oggi, si resetta tutto, inizia un nuovo cammino, ho trovato una squadra che si è messa subito a disposizione, ci sono state poche parole perchè in questo momento servono i fatti, ci siamo intrattenuti per poco tempo e poi siamo scesi subito in campo”. Il nuovo tecnico azzurro conosce la piazza e si rivolge ai tifosi: “A loro non dobbiamo chiedere niente, sono speciali e dobbiamo renderli orgogliosi, il nostro compito è questo”. Il debutto è da far tremare i polsi: Calzona prende una squadra in crisi e senza avere la possibilità di incidere per una questione di tempo deve fare i conti con un gigante del calcio europeo. “Il Barcellona è una squadra forte, con grandi giocatori e un allenatore top, hanno avuto momenti di difficoltà ma restano tra le migliori d’Europa. Noi, però, non abbiamo paura perchè noi siamo il Napoli e anche noi siamo forti, questa squadra lo ha dimostrato facendo un grande girone di Champions. Ai giocatori ho detto che non abbiamo più scuse, dobbiamo solo pensare a migliorare la nostra posizione”. Detto che “in un giorno un allenatore può fare poco”, il ct della Slovacchia, che a Napoli ha già lavorato, racconta le sue emozioni: “Sono felice di essere qui, quando sono arrivato in Tangenziale mi è salita l’adrenalina. Il Napoli è forte, vanno ritrovati alcuni concetti, ma la squadra c’è”, sottolinea il tecnico in passato vice di Sarri e Spalletti in azzurro. “Sono tre grandi allenatori, perchè insieme a loro metto anche Di Francesco con cui ho lavorato e che stimo moltissimo. Mi hanno trasmesso moltissimi concetti che mi aiuteranno nel prosieguo della carriera, poi ovviamente ci metto anche del mio”. Domani il Napoli potrebbe ritrovare Osimhen, reduce dalla Coppa d’Africa. “Victor si è allenato, ha fatto allenamento a pieno ritmo con la squadra. Dopo la seduta di domattina valuteremo lui così come tutti gli altri”.
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Les E’toiles, a Roma il gala dell’inclusività

ROMA (ITALPRESS) – Avrebbe compiuto 135 anni il 12 marzo il ballerino leggendario Vaslav Nijinsky, mentre il giorno prima sarebbe stato il coreografo dei classici dell’800, Marius Petipa, a compierne 226. Un buon momento, quindi, per ricordare che il gala Les E’toiles, per la direzione artistica di Daniele Cipriani, va in scena a Roma nei giorni 15 marzo (ore 21), 16 marzo (doppio spettacolo, ore 16.30 e 21) e 17 marzo (ore 16.30), all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, nel quadro della collaborazione tra Daniele Cipriani Entertainment e Fondazione Musica per Roma. Lo spirito di Petipa alleggerà nella grande sala S. Cecilia dove si tiene questo importante appuntamento con la danza internazionale, perchè molte saranno le coreografie da lui firmate. E’ probabile che alleggi anche quello di Nijinsky visto che molte saranno le etoile che danzeranno: uno sciame proveniente da ben quattro continenti, Asia, Europa, Africa, Americhe, uno spaccato dell’eccellenza mondiale balletistica.
Sono attesi: Bakhtiyar Adamzhan (Opera di Astana), Sergio Bernal (Sergio Bernal Dance Company, danzerà nei giorni 15 e 16), Maia Makhateli (Het Nationale Ballet di Amsterdam), Daniil Simkin (ritratto “in volo” sulle locandine che tappezzano la capitale, in forza all’American Ballet Theatre), Roman Mejia (New York City Ballet) e Catherine Hurlin (American Ballet Theatre), Alessandro Frola e Madoka Sugai (Hamburg Ballett John Neumeier), Claudia Garcìa Carriera e Dani Hernàndez (Ballet Nacional de Cuba). Infine, Isaac Hernandez che danzerà accanto alle due etoile a sorpresa: Alina Cojocaru (danzera il giorno 17), e Fernanda Oliveira (la compagnia alla quale tutti e tre questi nomi sono legati è l’English National Ballet). Con la Cojocaru, Hernàndez danzerà Marguerite and Armand di Frederick Ashton, in cui farà un’apparizione cammeo Vladimir Derevianko, già primo ballerino del Teatro Bolshoi (a cui ha fatto seguito una lunga carriera internazionale). Si segnala anche il debutto a Roma di Giada Rossi (Compania Nacional de Danza di Madrid), la nuova “gloria” italiana all’estero.
Les E’toiles si propone come “Gala dell’inclusività” e vede la presenza di Leroy Mokgatle (Staatsballett Berlin), ballerina “non binary” che mette in discussione i rigidi ruoli di genere nel balletto, e dello storico protagonista del teatrodanza Lutz Fòrster, in un omaggio a Pina Bausch, di cui quest’anno ricorre il quindicesimo anniversario della morte. Forster interpreterà la versione, nella lingua dei segni, della canzone The Man I Love di George e Ira Gershwin, Stuck (“pezzo”) integrato nel celebre lavoro Nelken (1982) della Bausch, insieme agli altri protagonisti maschili del gala a cui lui stesso insegnerà i “segni”. La lingua dei non-udenti diventa d’incanto un’elegante coreografia, manifesto di Les E’toiles.
Un ricco programma di assolo e passi a due, tratti sia dal repertorio ottocentesco che da quello del ‘900 e dei giorni nostri, soddisferà sia gli amanti della tradizione (non mancano i virtuosissimi passi a due tratti dai capisaldi di Petipa, come Il lago dei Cigni, Don Chisciotte, La Bella Addormentata, Il Corsaro, per menzionarne alcuni), sia della modernità. Ci sarà anche un assaggio di flamenco, grazie alle coreografie di Sergio Bernal. Alcuni lavori vengono presentati in prima italiana, come Nocturne di Christian Spuck, rimontato per Les E’toiles dove sarà interpretato da Mokgatle e Frola, e No Man’s Land di Liam Scarlett, brano interpretato da Isaac Hernàndez con Fernanda Oliveira. Ci saranno inoltre coreografie firmate da Hans van Manen, John Neumeier, George Balanchine e Yuri Grigorovich.
“Il Gala di danza “Les E’toiles” è ormai un appuntamento fisso ed irrinunciabile per gli appassionati del balletto, che si avvale anche quest’anno della partecipazione della Fondazione Terzo Pilastro, che mi onoro di presiedere, oltre che della società Poema S.p.A., dando vita ad uno spettacolo di prestigio, unico nel suo genere”, commenta la Professoressa Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale: “La peculiarità di questo progetto, ideato e curato da Daniele Cipriani, è il suo carattere internazionale e multiculturale, che unisce sul palco dell’Auditorium Parco della Musicale più famose stelle della danza di tutto il mondo, unite nel segno dell’armonia per dar vita ad uno spettacolo di grande raffinatezza – prosegue -. Un format che mette in scena non soltanto capolavori del repertorio tradizionale, ma anche coreografie del ‘900 e brani contemporanei, interpretati da ballerini europei, asiatici e americani, a riaffermare il valore dell’arte quale linguaggio universale e senza confini”.

– Foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale –

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Milan-Roma e Liverpool-Atalanta nei quarti di Europa League

NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Peggio di così non poteva andare. Se è vero che si può sognare una finale tutta italiana il 22 maggio a Dublino, una fra Milan e Roma dovrà fermarsi ai quarti mentre l’Atalanta ha trovato lo scoglio più difficile. Il sorteggio di Europa League a Nyon non è stato positivo: il tanto temuto derby nei quarti è arrivato e ad affrontarsi saranno rossoneri e giallorossi, con andata l’11 aprile a San Siro e ritorno il 18 all’Olimpico. Per il Milan, fra l’altro, è il secondo derby consecutivo nei quarti di una competizione europea: lo scorso anno in Champions la squadra di Pioli incrociò e superò il Napoli. Chi la spunterà se la vedrà in semifinale (giocando in casa l’andata del 2 maggio, ritorno fuori sette giorni dopo) una fra il Bayer Leverkusen capolista in Bundesliga e il West Ham. Dall’altra parte del tabellone l’Atalanta, attesa dal confronto sulla carta proibitivo col Liverpool che sta guidando la Premier League: primo round ad Anfield (dove però la Dea riuscì a vincere 2-0 nella fase a gironi della Champions 2020-21), ritorno a Bergamo. La vincente in questo caso se la vedrà per un posto a Dublino con una fra Benfica e Marsiglia, col secondo atto da disputare davanti al proprio pubblico.
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Cisl, Duci “Modello lombardo funziona, continuiamo a confrontarci”

MILANO (ITALPRESS) – Un mondo del lavoro sempre più complesso, fluido, dove le condizioni di lavoro e i contratti precari che vengono applicati lo rendono sempre più difficile e incerto. Ma secondo Ugo Duci, segretario generale Cisl Lombardia, le sfide del futuro possono essere affrontate a testa alta, grazie al necessario intervento dei sindacati. In un’intervista esclusiva a Italpress, Duci ha dichiarato che “in Lombardia viviamo di rendita dall’ottimo lavoro dei predecessori, sia di sindacati che di datori di lavoro. Noi dobbiamo continuare la prassi che ha reso grande il mondo dell’impresa anche in una realtà economica sociale del lavoro che cambia tutti i giorni. La sfida è possibile continuando a confrontarci”. A proposito dell’unità delle sigle sindacali, che a volte in alcune zone del Paese viene meno, il segretario Cisl ha evidenziato che “in Italia i lavoratori sono liberi di scegliere il sindacato, per fortuna non siamo nella Russia di Putin o nel Cile di Pinochet. Ci sono stagioni in cui l’unità sindacale è forte e altre stagioni in cui lo è meno, ma oggi in Lombardia registriamo una buona unità sindacale di intenti e di prassi perchè guardiamo tutti ai bisogni concreti delle persone e non alle ideologie”. Relativamente alla partecipazione dei giovani al sindacato, Duci ha sottolineato che “tra i 750mila iscritti alla CISL in Lombardia più di 36mila hanno meno di trent’anni, noi abbiamo più lavoratori attivi che ex pensionati lavoratori associati perchè anche rispetto ai giovani proviamo con le nostre categorie a essere vicini a quelle realtà come giovani e donne che oggettivamente anche in Lombardia sono in condizione di maggiore difficoltà: diamo le stesse attenzioni a tutti”. Infine, il segretario ha lanciato un appello alle aziende, commentando la proposta di legge di Cisl sulla partecipazione: “un’azienda con cento dipendenti magari in un periodo negativo chiama i sindacati perchè deve ridurre l’organico e allora va trovata un’intesa per chiudere il rapporto di lavoro con 30 dipendenti: è il cosiddetto periodo della sfiga. Quando invece le cose vanno bene e guadagnano tanto le aziende non chiamano nè i sindacati nè i lavoratori, ma noi invece vogliamo partecipare non solo alle sfighe ma anche ai guadagni”. (ITALPRESS)

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L’Italian Baja di Primavera apre la 25^ edizione del Suzuki Challenge

MILANO (ITALPRESS) – Al via la stagione 2024 che coinvolgerà nuovamente i protagonisti in corsa per il Suzuki Challenge, trofeo promosso dall’omonima casa giapponese che quest’anno giungerà alla sua 25esima edizione. Importante traguardo per il monomarca che coprirà tutte le gare del calendario del Campionato Italiano Cross Country e SSV, pronto a scattare con l’appuntamento di apertura al 14° Italian Baja di Primavera – Artugna Race, a cui faranno seguito gli altri cinque round del 2° Baja Colline Metallifere, l’Italian Baja 2024, il 1° Baja dello Stella, il 5° Baja Vermentino – Terre di Gallura e il Raid of the Champions, epilogo che si terrà in Ungheria nel mese di novembre.
La gara friulana vedrà i principali interpreti del fuoristrada contendersi la prima vittoria dell’anno lungo i greti del Tagliamento, Cosa e Meduna, dove affronteranno i quattro passaggi sul settore selettivo di “Artugna” nella giornata di sabato 16 marzo, con partenza e arrivo all’IPCI di Pordenone.
Diversi i nomi dei contendenti del trofeo 2024, a cominciare da Alfio Bordonaro, detentore del Suzuki Challenge 2022 e 2023. Il catanese sarà chiamato a difendere la vittoria ottenuta per due anni di fila e sarà al volante del Suzuki Grand Vitara di Gruppo T1, accompagnato alle note da Stefano Lovisa.
Ci riprova, invece, Lorenzo Codecà in gara con Gilberto Menetti sul sedile di destra della vettura gemella, con cui lo scorso anno terminò la stagione al secondo posto alle spalle del pilota siciliano con un totale di 126 punti. Allo start anche Emilio Ferroni in coppia con Daniele Fiorini su altro Grand Vitara, mentre Andrea Luchini concorrerà alla guida del Suzuki Pantastar condiviso con Piero Bosco.
Tre gli equipaggi che invece saranno al volante del Suzuki Grand Vitara di Gruppo T2, vale a dire Stefano Sabellico affiancato da Andrea Taloni, Gianluca Morra e Stefano Tironi e Matteo Da Rin Spalletta in coppia con Manuela Mocchiutti, all’esordio nel monomarca. In lizza per la competizione riservata al trofeo anche Alberto Gazzetta, navigato da Andrea Pizzato su Suzuki New Jimny appartenente alla categoria TH.
Il weekend di gara al 14° Italian Baja di Primavera – Artugna Race aprirà le danze con le verifiche tecniche e sportive. Si entrerà nel vivo della competizione a partire dalle 8.00 di sabato 16 con la cerimonia di partenza allestita presso l’Interporto di Pordenone, che a sua volta anticipa il primo passaggio lungo i 27,73 km cronometrati del settore selettivo di “Artugna”, da percorrere per un totale di 4 volte intervallate da tre riordini. Si ritornerà poi al quartier generale dell’Icip per la cerimonia di premiazione prevista per le ore 17.00.
– Foto ufficio stampa Suzuki –
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Ipercolesterolemia, arriva alirocumab mensile con auto-iniettore

MILANO (ITALPRESS) – E’ disponibile in Italia il nuovo alirocumab in somministrazione mensile (300 mg), anticorpo monoclonale anti PCSK9 che riduce in maniera rapida e intensiva, fino al 66%, i livelli di colesterolo LDL nei pazienti a rischio cardiovascolare molto alto. Il nuovo dosaggio di alirocumab, oltre a consentire una sola somministrazione mensile, si presenta in un auto-iniettore di ultima generazione “che permette al paziente di autosomministrarsi in tutta semplicità la terapia a domicilio – si legge in una nota -. Alirocumab mensile rappresenta un ulteriore passo avanti per la gestione dell’ipercolesterolemia: il colesterolo LDL è infatti riconosciuto come un fattore causale delle oltre 18,6 milioni di vittime per patologie cardiovascolari nel mondo e che nel nostro Paese fanno registrare il 34,8% dei decessi”.
Nel paziente a rischio cardiovascolare molto alto la prevenzione secondaria mira ad arrestare la progressione dell’aterosclerosi al fine di prevenire il primo evento acuto cardio-cerebro vascolare (infarto o ictus) o ulteriori eventi nel caso si tratti di pazienti con sindrome coronarica acuta. La riduzione intensiva e rapida del colesterolo LDL, ottenuta grazie agli anticorpi monoclonali anti-PCSK9, permette di raggiungere i target terapeutici di livelli di LDL consigliati dalle linee guida internazionali, affermandosi come strategia terapeutica efficace per la riduzione della mortalità cardiovascolare.
Le Linee guida ESC/EAS del 2019 identificano come pazienti a rischio cardiovascolare molto alto i pazienti con sindrome coronarica acuta oltre che i pazienti con ipercolesterolemia e altre condizioni quali coronaropatia, arteriopatia periferica, diabete mellito, nei quali la progressione della malattia aterosclerotica può portare alla rottura della placca, con conseguente verificarsi di un primo evento acuto potenzialmente fatale.
“In questo scenario, alirocumab, attraverso una significativa e rapida riduzione del colesterolo LDL, ha dimostrato di ridurre gli eventi cardiovascolari e la mortalità per tutte le cause – sottolinea Sanofi -. Con il nuovo alirocumab mensile, alla comodità di una somministrazione una volta al mese si aggiunge l’auto-iniettore di ultima generazione, ideato per facilitare il paziente in una più agevole somministrazione domiciliare. L’innovazione va di pari passo con un’evoluzione in termini di semplificazione: per la classe di anticorpi monoclonali anti-PCSK9, il registro AIFA di monitoraggio web viene sostituito con un piano terapeutico online”.
Per Marino Scherillo, Direttore della UOC Cardiologia Interventistica UTIC, Direttore del Dipartimento Cardio Toraco Vascolare, AORN “San Pio” di Benevento, “il nuovo alirocumab mensile unisce l’efficacia consolidata del farmaco ad un device che rappresenta una vera e propria innovazione per i pazienti. L’auto-iniettore consente al paziente la somministrazione a casa in assoluta autonomia in soli due step. Un sistema triplo di feedback – visivo, uditivo e tattile – permette al paziente di verificare che la somministrazione della terapia sia avvenuta correttamente. Da oggi, grazie a un innovativo device, è possibile iniziare la terapia contro il colesterolo alto nel paziente con infarto miocardico acuto in modo precoce, efficace e semplice: strike early, strike strong and strike easy”.
“In Sanofi siamo spinti da una grande forza innovatrice che ha l’ambizione di sfidare i confini della scienza per portare risposte concrete, in termini di cura e trattamento, ai bisogni di pazienti e caregiver – afferma Andrea Rizzi
Country Medical Head, Sanofi General Medicines, Italia -. In area cardio-metabolica, nell’ambito delle dislipidemie, il nostro impegno è al fianco dei pazienti, dei caregiver e della classe medica per tradurre il risultato della ricerca clinica in valore concreto anche nell’ambito della prevenzione degli eventi cardiovascolari, con particolare attenzione ai pazienti a rischio molto alto. Riteniamo che il valore clinico di alirocumab mensile, unito all’innovazione apportata dal nuovo auto-iniettore, possa contribuire significativamente nel ridurre e prevenire drasticamente l’impatto, in termini di mortalità, che le malattie cardiovascolari hanno ancora oggi in Italia e nel mondo”.
Alirocumab è un anticorpo monoclonale ipocolesterolemizzante indicato in adulti con ipercolesterolemia primaria (familiare eterozigote o non familiare) o dislipidemia mista, e nei pazienti pediatrici di età pari o superiore a 8 anni con ipercolesterolemia familiare eterozigote (HeFH – heterozygous familial hypercholesterolaemia) in aggiunta alla dieta; è inoltre indicato in caso di malattia cardiovascolare aterosclerotica accertata per ridurre il rischio cardiovascolare riducendo i livelli di colesterolo LDL in aggiunta alla correzione di altri fattori di rischio. Alirocumab è indicato in associazione con una statina o una statina con altre terapie ipolipemizzanti in pazienti non in grado di raggiungere gli obiettivi per il colesterolo LDL con la dose massima tollerata di statine, oppure in monoterapia o in associazione con altre terapie ipolipemizzanti in pazienti intolleranti alle statine o per i quali la statina è controindicata.

– Foto Ipa Agency –

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